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29 agosto 2017

Novità librarie di settembre: alcune uscite da tenere d'occhio

Cari lettori, le vacanze estive sono ormai alle spalle per quasi tutti, ma ci consoliamo con le novità in libreria che settembre porta con sé.
A seguire alcune proposte che abbiamo reputato tra le più interessanti, come sempre a insindacabile giudizio delle amministratrici. Vi ricordiamo che il box commenti è a vostra disposizione qualora vogliate aggiungerne di nuove.


In uscita per Einaudi un nuovo volume di Elizabeth Strout, con protagonista, ancora una volta, Lucy Barton. Dell'autrice abbiamo recensito Olive Kitteridge, Resta con me, I ragazzi Burgess e il recente Mi chiamo Lucy Burton:


Tutto è possibile di Elizabeth Strout - Einaudi
In uscita il 5 settembre

Tutto è possibile racconta la storia degli abitanti dell'aggregato rurale e polveroso di Amgash, Illinois, città natale di Lucy Barton, la protagonista del fortunatissimo romanzo di Elizabeth Strout Mi chiamo Lucy Barton. La protagonista, scrittrice di New York, ritorna, dopo diciassette anni di assenza, a visitare i fratelli che ha lasciato. Rinsaldando i legami profondi della famiglia e la speranza che viene con la riconciliazione, Tutto è possibile conferma la posizione di Elizabeth Strout tra gli autori più rispettati e amati.


Nuovo libro (non un Montalbano) per Andrea Camilleri, edito da Rizzoli. Le nostre recensioni a: La danza del gabbiano, La caccia al tesoro, Il sorriso di Angelica, Il gioco degli specchi, Una lama di luce, Un covo di vipere, Segnali di fumo:


Esercizi di memoria di Andrea Camilleri - Rizzoli -
In uscita a settembre

23 storie pensate in 23 giorni, che raccontano come nitide istantanee la vita unica di Camilleri. "Ogni mattina alle sette, lavato, sbarbato, vestito di tutto punto mi siedo al tavolo del mio studio e scrivo. sono un uomo molto disciplinato, un perfetto impiegato della scrittura. Forse con qualche vizio, perché mentre scrivo fumo, molto, e bevo birra. E scrivo, io scrivo sempre." Questo è Camilleri. Poi a novant'anni arriva il buio. E così come non era terrorizzato dalla pagina bianca, combatte anche l'oscurità della cecità e inizia a dettare. La sua produzione letteraria trova nell'oralità una nuova via per raccontare le sue storie. Ma se forte era la sua disciplina prima, lo è ancora di più oggi che può contare esclusivamente sulla sua memoria. E quindi occorre tenerla in esercizio: osservare nei dettagli i ricordi, rappresentarsi nella mente le scene. Quelli qui pubblicati, come dice lui, sono i compiti per l'estate: 23 storie pensate in 23 giorni, che raccontano come nitide istantanee la sua vita unica e, sullo sfondo, quella de nostro Paese. La memoria qui non p ami appesantita né dalla malinconia né dal rimpianto. Per questo Camilleri ha chiesto a chi parla attraverso i colori, le forme e i volumi di rendere il suo esercizio più godibile, più leggero, più spettacolare.


Attesissimo nuovo volume della serie iniziata con I pilastri della terra di Ken Follett per Mondadori:


La colonna di fuoco di Ken Follett - Mondadori, Omnibus - 912 pagine, 27.00 Euro
In uscita il 12 settembre

Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l’Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso. Dopo il successo straordinario de I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall’Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all’attualità di oggi.


Marsilio prosegue con la pubblicazione della serie Millennium, rimasta incompiuta con la morte dell'autore Stieg Larsson e proseguita da David Lagercrantz. Le nostre recensioni a Uomini che odiano le donne e Quello che non uccide:


L'uomo che inseguiva la sua ombra. Millennium vol. 5 di David Lagercrantz - Marsilio, Farfalle - 496 pagine, 21.00 Euro
In uscita il 7 settembre

L’aver portato alla luce un intrigo criminale internazionale, mettendo in mano al giornalista investigativo più famoso di Svezia lo scoop del decennio, non è bastato a risparmiare a Lisbeth Salander una breve condanna da scontare in un carcere di massima sicurezza. E così, mentre a Mikael Blomkvist e a Millennium vanno onori e gloria, lei si ritrova a Flodberga insieme alle peggiori delinquenti del paese, anche se la cosa non sembra preoccuparla più di tanto. È in grado di tener testa alle detenute più spietate – in particolare una certa Benito, che pare avere l’intero penitenziario ai suoi piedi, guardie comprese –, e ha altro a cui pensare. Ora che è venuta in possesso di informazioni che potrebbero aggiungere un fondamentale tassello al quadro della sua tortuosa infanzia, vuole vederci chiaro. Con l’aiuto di Mikael, la celebre hacker comincia a indagare su una serie di nominativi di un misterioso elenco che risveglia in lei velati ricordi. In particolare, quello di una donna con una voglia rosso fiammante sul collo. Nella sua inestinguibile sete di giustizia, Lisbeth rischia di riaccendere le forze oscure del suo passato che ora, in nome di un folle e illusorio bene più grande, quasi sembrano aver stretto un’alleanza per darle di nuovo la caccia. Come un drago, quello stesso drago che ha voluto tatuarsi sul corpo, per annientare i suoi avversari Lisbeth è pronta a sputare fiamme e a distruggere il male con il fuoco che brucia dentro tutti quelli che vengono calpestati.


Proseguiamo con le saghe: la fortunatissima serie dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard, pubblicata da Fazi Editore, giunge a conclusione. Valetta ha curato le recensioni a tutti i precedenti volumi della saga (Gli anni della leggerezza, Il tempo dell'attesa, Confusione e Allontanarsi), oltre a un articolo globale sulla serie e alla biografia dell'autrice.


Tutto cambia. La saga dei Cazalet vol. 5 di Elizabeth Jane Howard - Fazi, Le strade - 650 pagine, 20.00 Euro
In uscita il 18 settembre

E alla fine sono arrivati gli anni Cinquanta, che portano via gli ultimi frammenti di un mondo che sta scomparendo: quello della servitù in casa, della classe sociale, della tradizione. È il mondo in cui i Cazalet sono cresciuti. Louise, ormai divorziata, resta invischiata in una relazione pericolosa, mentre Polly e Clary faticano a conciliare il matrimonio e la maternità con le loro idee e ambizioni. Hugh e Edward, ormai sessantenni, si sentono mal equipaggiati per questo mondo moderno; mentre Villy, da tempo abbandonata dal marito, alla fine deve imparare a vivere in maniera indipendente. Ma sarà Rachel, che ha sempre vissuto per gli altri, a dover affrontare la sfida più difficile… A Natale tutte le vicende convergono, e una nuova generazione Cazalet si ritrova a Home Place. Solo una cosa è certa: niente sarà mai più lo stesso.


Meno conosciuto è Lawrence Osborne, autore britannico residente a Bangkok e pubblicato da Adelphi:


Cacciatori nel buio di Lawrence Osborne - Adelphi, Fabula - 288 pagine, 19.00 Euro
In uscita il 31 agosto

Resta in Cambogia come barang a tempo indeterminato: uno dei tanti espatriati occidentali che «cacciano nel buio», cercando la felicità in un mondo che non potranno mai comprendere appieno e che di solito li trascina alla deriva. E anziché la chiave d’accesso a una nuova vita, quella vincita si rivelerà l’innesco di una reazione a catena destinata a coinvolgere un americano incongruamente elegante, un poliziotto dal lugubre passato e la rampolla di un ricco cambogiano. Cacciatori nel buio è un avvincente, sofisticato gioco del gatto col topo, ricco di colpi di scena e tanto più inquietante perché immerso in una terra di foschie, risaie, calura umida e piogge opprimenti, di fatiscenti architetture coloniali e templi inghiottiti dalla giungla – mentre su tutto aleggia la «natura nascosta» di Phnom Penh, solo apparentemente immemore dell’Anno Zero della Rivoluzione dei Khmer Rossi.


Altra interessante uscita per Iperborea:


Bagliori a San Pietroburgo di Jan Brokken - Iperborea - 252 pagine, 17.00 Euro
In uscita il 31 agosto

Era quello, dicevano sulle rive della Neva, il vecchio adagio: «Dove iniziò la Rivoluzione nel 1917? A San Pietroburgo. Quale città divenne capitale nel 1918? Mosca. Così era all’epoca, così è adesso. San Pietroburgo toglieva le castagne dal fuoco e Mosca se ne prendeva il merito.» «Tutto in questo luogo predispone a osservare, riflettere, ricordare, la malinconia è ovunque. Se San Pietroburgo non fosse esistita, avrei inventato io questa città che sonnecchia lungo il fiume, come uno stato d’animo che mi si addice per sempre.» Le passeggiate di Jan Brokken per questa città mitica e in parte perduta rievocano lo spirito di poeti e dissidenti, folli e geni, disperati e amanti: Anna Achmatova, Osip e Nadežda Mandel’štam, Iosif Brodskij, Dostoevskij, Malevič, Solženicy, Gogol, Turgenev, Nabokov, Nina Berberova, Čajkovskij, Rachmaninov, Stravinskij e molti altri. Sullo sfondo di queste vite straordinarie riecheggiano i tre grandi cambiamenti politici (e onomastici) del novecento pietroburghese: la rivoluzione e il crollo dello zarismo, quando la città si chiamava Pietrogrado; la seconda guerra mondiale e lo stalinismo; il collasso dell’Unione Sovietica, il momento in cui Leningrado torna a chiamarsi San Pietroburgo. Combinando la cultura di "Anime baltiche" con la passione de "Il giardino dei cosacchi" e la prosa di "Nella casa del pianista", Jan Brokken realizza il suo reportage narrativo sulla città di San Pietroburgo, una sinfonia di ricordi e frammenti di vita, un’ode alla musica, alla letteratura e alla cultura russe che fin dal primo viaggio a Leningrado nel 1975 hanno segnato tutta l’opera dell’inquieto viaggiatore olandese.


Per Feltrinelli vi segnaliamo due uscite: Yu Hua, già autore di Vivere! e George Saunders, autore dell'apprezzatissimo Pastoralia:


Il settimo giorno di Yu Hua - Feltrinelli, I narratori - 192 pagine, 16.00 Euro
In uscita il 31 agosto

Yang Fei esce di casa una mattina e trova una nebbia fitta mista a una strana neve luminosa: è in ritardo per la sua cremazione. Inizia così il viaggio nell'Aldilà di un uomo vissuto, troppo brevemente, nella Cina del capitalismo socialista e delle sue aberranti contraddizioni. In un'avventura di sette giorni, il protagonista incontrerà persone care smarrite da tempo, imparando nuove cose di loro e di se stesso. Conoscenti e sconosciuti gli racconteranno, poi, la propria storia nell'inferno vero, l'Aldiquà: demolizioni forzate, corruzione, tangenti, feti buttati nel fiume come rifiuti, miriadi di poveracci che pullulano in bunker sotterranei come formiche, traffico di organi, consumismo sfrenato... La morte livella finalmente le diseguaglianze, svelando l'essenziale, e i cittadini di questa necropoli soave uscita dalla penna di Yu Hua ci insegnano tutta la semplicità dell'amore.


Lincoln nel Bardo di George Saunders - Feltrinelli, I narratori - 352 pagine, 18.50 Euro
In uscita il 31 agosto

Febbraio 1862, la Guerra Civile è iniziata da un anno, e il Presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, è alle prese con ciò che sta assumendo i contorni di una catastrofe. Nel frattempo Willie, il figlio prediletto di undici anni, si ammala gravemente e muore. Verrà sepolto a Washington, nel cimitero di Georgetown. A partire da questa scheggia di verità storica – i giornali dell’epoca raccontano che Lincoln si recò nella cripta e aprì la bara per abbracciare il figlio morto –, George Saunders mette in scena un inedito aldilà romanzesco popolato di anime in stallo. Il Bardo del titolo, un riferimento al Libro tibetano dei morti, allude infatti a quello stato intermedio in cui la coscienza è sospesa tra la vita passata e quella futura. È questo il limbo in cui si aggirano moltitudini di creature ancora troppo attaccate all’esistenza precedente come Willie, che non riesce a separarsi dal padre, e il padre, che non riesce a separarsi dal figlio. Accompagnati da tre improbabili guide di ascendenza dantesca, assisteremo allo sconvolgimento nel mondo di queste anime perse per l’arrivo di Willie, che è morto e non lo sa, e di suo padre, che è come morto ma deve vivere per il bene del proprio paese. Ascolteremo le voci – petulanti, nostalgiche, stizzose, accorate – degli spiriti e il controcanto della storia. Leggeremo nei pensieri di Lincoln e nella mente di suo figlio, uniti da un amore che trascende il dolore e il distacco fisico. Il romanzo si svolge in una sola notte, in un territorio dove tutto è possibile, dove la logica convive con l’assurdo, le vicende vere con quelle inventate, dove tragedia e farsa si compendiano in un’unica realtà indifferenziata e contraddittoria. Come si può vivere, amare e compiere grandi imprese, sapendo che tutto finisce nel nulla.


Chiudiamo infine con Neri Pozza, che pubblica il nuovo romanzo di Viet Thanh Nguyen, Premio Pulitzer nel 2016 con Il simpatizzante:


I rifugiati di Viet Thanh Nguyen - Neri Pozza, Bloom - 224 pagine, 16.50
In uscita a settembre

«In un paese dove i beni di proprietà erano l’unica cosa che contasse, non avevamo niente che ci appartenesse, a parte le storie». Cosí suona un passo contenuto in uno dei magnifici racconti di questo libro che Viet Thanh Nguyen ha voluto dedicare ai «rifugiati sparsi in tutto il mondo». È l’affermazione di una giovane vietnamita, la cui infanzia, in fuga dagli orrori della guerra, è stata segnata dalla drammatica esperienza di un barcone alla deriva e dalla morte del fratello ragazzino. A un certo punto della sua adolescenza negli Stati Uniti, la donna si imbatte nell’esperienza propria di ogni rifugiato: scoprire di non possedere niente, se non le storie, raccontate dai genitori o serbate nel proprio personale ricordo, che mostrano l’impossibilità di voltare le spalle al passato, alle persone e alle cose del vecchio mondo perduto. Come «indumenti abbandonati dai fantasmi», esse riaffiorano inevitabilmente. L’impossibilità dell’oblio che, come un macigno, pesa sulla necessaria ricerca di nuove identità ed appartenenze attraversa da cima a fondo tutte le storie narrate in questo libro. Dal giovane Liem che non riesce piú a riconoscere sé stesso nell’istante in cui apprende davvero che cosa significa a San Francisco dire di due maschi che sono una coppia «in senso romantico»; alla proprietaria del New Saigon Market che nella sua bottega, uno dei pochi posti a San Jose dove i vietnamiti possono acquistare il riso al gelsomino e l’anice stellato, vede riapparire i fantasmi della guerra nella persona della signora Hoa, ossessionata dall’idea della vendetta nei confronti dei comunisti che le hanno ucciso il figlio; a James Carver, nero cresciuto in Alabama, che a Quàng Trị, in Vietnam, scopre di aver generato una figlia fuori posto in «un mondo deciso ad assegnare a ciascuno il posto che gli spetta», l’inquieta ricerca di una nuova identità da parte di uomini con «due facce e due menti diverse», già oggetto delle pagine de Il simpatizzante, riemerge con chiarezza in quest’opera. «Libro importante di un grande scrittore con una conoscenza diretta del dramma dei diritti umani esploso sulla scena internazionale» (Washington Post), I rifugiati, accolto al suo apparire negli Stati Uniti da un grande successo di pubblico e di critica, costituisce una splendida conferma del talento di Viet Thanh Nguyen nel descrivere la complessa esistenza del «popolo nuovo» sorto dalle grandi migrazioni in atto nel mondo contemporaneo.

5 aprile 2017

Oscar Ink: la nuova collana Mondadori dedicata al fumetto

Pochi, ormai, si ostinano a non considerare il fumetto una forma d'arte non meno degna di considerazione e valore delle altre. Basti pensare a capolavori del genere come Maus di Art Spiegelman, L'eternauta di Héctor Oesterheld e Francisco Solano López, Watchmen di Alan Moore, Sandman di Neil Gaiman, senza dimenticare le opere di Jiro Taniguchi e Persepolis di Marjane Satrapi, o gli italianissimi Gipi, Milo Manara e Hugo Pratt, che hanno innalzato il fumetto italiano a livelli internazionali.
Mondadori ha recentemente annunciato per il 20 aprile l'uscita di una nuova collana Oscar, gli Oscar Ink, che pubblicherà «i migliori artisti italiani e internazionali, le loro opere più rappresentative, proponendo sia il fumetto mainstream sia opere di alto livello artistico.»

La collana esordirà con i titoli March. Libro Uno di John Lewis, Andrew Aydin e Nate Powell, ed Escobar di Guido Piccoli e Giuseppe Palumbo. Il primo, attualmente composto da tre volumi, racconta dei movimenti americani per i diritti civili dalla prospettiva del membro del congresso John Lewis, mentre il secondo, un volume unico, pubblicato in collaborazione con Astorina (la storica casa editrice di Diabolik) è dedicato al re del narcotraffico.

Previsti a maggio il primo volume della raccolta degli albi del classicone Alan Ford di Max Bunker e Magnus, il Poema a Fumetti di Dino Buzzati, già pubblicato da Mondadori nel 2000, il crypto-noir Black Monday di Jonathan Hickmann e Tomm Coker, l'urban fantasy Monstress di Marjorie Liu e Sana Takeda, Palestina del reporter Joe Sacco (anche questo già edito da Mondadori nel 2006).

Per giugno sono stati invece annunciati Johnny Red di Garth Ennis e Keith Burns, incentrato sull'omonimo pilota di caccia della Seconda Guerra mondiale, lo storico di ambientazione medievale Le torri di Bois-Maury del belga Hermann Hupper, Ghost money di Terry Smolderan e Dominique Bertail, e ancora Il grande Diabolik. Il re del terrore, sempre in collaborazione con Astorina, remake del primo episodio del celebre ladro scritto da Angela Giussani.

A luglio, infine, proseguirà March con il secondo volume.

Attendiamo dunque le prime uscite per valutare la qualità degli albi e la bontà degli adattamenti.




28 febbraio 2017

Novità librarie di marzo: alcune uscite da tenere d'occhio

Con la speranza di esserci lasciati alle spalle le rigide temperature invernali, marzo, insieme alla primavera e al sole, porta con sé un gran numero di notevoli novità in libreria.
Come sempre, noi della Stamberga ne abbiamo selezionato solo alcune. Vi ricordiamo che tutte le informazioni, soprattutto le date d'uscita, sono provvisorie e potrebbero variare in qualsiasi momento.


Iniziamo da quella probabilmente più succulenta: torna in libreria il grande autore di Espiazione, Chesil Beach e Bambini nel tempo: Einaudi pubblica infatti l'ultimo romanzo di Ian McEwan, uscito lo scorso agosto:


Nel guscio di Ian McEwan - Einaudi, Supercoralli - 18.00 €
In uscita il 14 marzo

Una donna, Trudy, suo marito John Cairncross, editore e poeta, e l'amante di lei, Claude, agente immobiliare senza troppi scrupoli. Un triangolo destinato a concludersi nel sangue quando Trudy e Claude decidono di uccidere John, per impadronirsi della sua prestigiosa e decadente casa di famiglia. L'unico testimone del loro crimine è il narratore della storia, il bambino che Trudy sta per mettere al mondo; che non può vedere eppure è in grado di sentire ogni cosa. Attraverso le sue sensazioni, le sue ipotesi e i suoi dubbi scopriamo che Claude è il fratello di John; comprendiamo i dettagli del delitto e soprattutto i passi falsi dei due complici. Perché anche il crimine che sembra perfetto rivela qualche crepa. E sarà proprio quel testimone improbabile che, come un detective o un novello Amleto, si farà giustizia facendo emergere il dettaglio che incastra gli assassini.


Stuzzicante novità per bambini (ma che piacerà molto anche agli adulti) per Mondadori:


Storie della buonanotte per bambine ribelli di Francesca Cavallo ed Elena Favilli - Mondadori - 224 pagine, 19.00 €
In uscita il 28 febbraio

Alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi. C’era una volta una bambina che amava le macchine e amava volare; c’era una volta una bambina che scoprì la metamorfosi delle farfalle... Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kalo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e illustrate da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo.


E per restare in tema di donne, una testimonianza sulla famiglia Bruni Tedeschi pubblicata da La nave di Teseo:


Care figlie vi scrivo di Marisa Bruni Tedeschi - La nave di Teseo, Le polene - 340 pagine, 18.00 €
In uscita il 2 marzo

Quando si evoca la famiglia Bruni Tedeschi, si pensa subito a Carla, modella, cantante, già première dame, e a sua sorella maggiore Valeria, attrice e regista. Marisa Bruni Tedeschi non è semplicemente la loro madre. Pianista, appassionata d’opera, ha sempre vissuto una vita da artista. Una donna libera, che ha attraversato la storia e le frontiere senza conformarsi alle regole borghesi. In questo libro si confessa per la prima volta: la giovinezza nell’Italia fascista, la morte precoce del padre e la tenerezza del rapporto con la madre, l’incontro nel 1952 con suo marito Alberto, industriale, compositore d’opera e collezionista d’arte, il loro esilio in Francia per sfuggire alla stagione dei rapimenti, le sue grandi storie d’amore e la passione mai tradita per il pianoforte.


Frassinelli pubblica un romanzo di Yann Martel, autore del pluriacclamato (e pluricriticato) Vita di Pi:


Lo sguardo di Odo di Yann Martel - Frassinelli - 288 pagine, 20.00 €
In uscita il 7 marzo

Lisbona, 1904: Tomás, un giovane uomo sconvolto dal dolore per la scomparsa della moglie e del figlio, legge su un vecchio diario la notizia di uno straordinario manufatto che, se scoperto, porterebbe a ridefinire la storia dell'uomo, e a ripensare il nostro rapporto con la natura e con il divino. E si mette a cercarlo. Trentacinque anni dopo, un patologo portoghese, appassionatissimo lettore dei gialli di Agatha Christie, si trova a vivere una notte surreale, in cui è costretto a fare i conti con i momenti più difficili della sua vita, momenti che scopriremo essere direttamente connessi, in modo tragico e beffardo, alla ricerca di Tomás. Cinquanta anni più tardi, un senatore canadese, per sfuggire al dolore del ricordo della moglie morta, si rifugia in un piccolo paese nella regione delle Alte Montagne del Portogallo, dove però si presenta con uno strano compagno, uno scimpanzé. E sarà a questo punto che la ricerca iniziata da Tomás quasi un secolo prima troverà la sua inaspettata conclusione. Con Lo sguardo di Odo Yann Martel conferma una volta di più di essere uno dei massimi esponenti contemporanei del realismo magico: in parte avventura, in parte storia di fantasmi, in parte favola contemporanea, questo romanzo parla del nostro rapporto con l'amore e con la sofferenza, con il soprannaturale e con la natura. Ricco di tenerezza e ironia, appassionante e movimentato, Lo sguardo di Odo conduce il lettore in un viaggio nel tempo, nello spazio, e nell'animo umano.


Per Fazi vi proponiamo un libro di Paul Beatty, vincitore del Man Booker Prize di quest'anno con Lo schiavista:


Slumberland di Paul Beatty - Fazi, Le strade - 320 pagine, 18.50 €
In uscita il 2 marzo

Lisbona, 1904: Tomás, un giovane uomo sconvolto dal dolore per la scomparsa della moglie e del figlio, legge su un vecchio diario la notizia di uno straordinario manufatto che, se scoperto, porterebbe a ridefinire la storia dell'uomo, e a ripensare il nostro rapporto con la natura e con il divino. E si mette a cercarlo. Trentacinque anni dopo, un patologo portoghese, appassionatissimo lettore dei gialli di Agatha Christie, si trova a vivere una notte surreale, in cui è costretto a fare i conti con i momenti più difficili della sua vita, momenti che scopriremo essere direttamente connessi, in modo tragico e beffardo, alla ricerca di Tomás. Cinquanta anni più tardi, un senatore canadese, per sfuggire al dolore del ricordo della moglie morta, si rifugia in un piccolo paese nella regione delle Alte Montagne del Portogallo, dove però si presenta con uno strano compagno, uno scimpanzé. E sarà a questo punto che la ricerca iniziata da Tomás quasi un secolo prima troverà la sua inaspettata conclusione. Con Lo sguardo di Odo Yann Martel conferma una volta di più di essere uno dei massimi esponenti contemporanei del realismo magico: in parte avventura, in parte storia di fantasmi, in parte favola contemporanea, questo romanzo parla del nostro rapporto con l'amore e con la sofferenza, con il soprannaturale e con la natura. Ricco di tenerezza e ironia, appassionante e movimentato, Lo sguardo di Odo conduce il lettore in un viaggio nel tempo, nello spazio, e nell'animo umano.


e/o propone per la prima volta un'opera dello scrittore colombiano Pablo Montoya:


Trittico dell'infanzia di Pablo Montoya - e/o, Dal mondo - 261 pagine, 18.00 €
In uscita il 2 marzo

Tre artisti minori, tre storie che si intrecciano sullo sfondo di un’epoca, la fine del Sedicesimo secolo, segnata dal sangue delle persecuzioni dei protestanti e dalle grandi scoperte: attraverso le loro vicende, Montoya traccia un affresco privato e insieme collettivo in cui affronta temi universali come la violenza, l’amore, la religione. Una riflessione sul passato che si rivela per molti versi attuale e che rende giustizia a quello che, rimasto per secoli sotto silenzio, rappresenta tuttora uno dei più grandi genocidi della storia: lo sterminio dei nativi d’America. Con una prosa secca che alterna il registro narrativo alla riflessione speculativa, l’autore dà vita a un romanzo nel quale la narrazione dei fatti si accompagna a una ricerca linguistica minuziosa, capace di restituire alla parola il suo forte afflato poetico. 1564. Jacques Le Moyne, pittore e cosmografo, salpa dal porto di Le Havre al seguito della prima missione protestante destinata a colonizzare l’America. Dal folgorante incontro con gli indigeni e con la loro pittura e dal tragico esito della missione, schiacciata con ferocia dall’armata della cattolicissima Spagna, nasceranno le prime testimonianze visive europee sugli usi e i costumi dei nativi. In fuga da un Eden tutt’altro che bucolico, Le Moyne riuscirà a portare in salvo le sue preziose tavole al ritorno in Europa. 1580 circa. François Dubois, pittore protestante originario di Amiens, è sfuggito alla notte di San Bartolomeo nel 1572, dove ha perso la moglie e il figlio che portava in grembo. Rifugiatosi a Ginevra, realizzerà in punto di morte il più celebre dei quadri sulla strage dei protestanti francesi. 1578. Théodore de Bry, maestro incisore originario di Liegi, inizia il suo lungo pellegrinaggio per l’Europa per sfuggire alle persecuzioni dei protestanti. Da Anversa a Londra a Francoforte, nel periplo che lo porta a incrociare i sentieri di Le Moyne e Dubois in epoche diverse della sua vita, arriverà a scoprire l’America attraverso le parole di denuncia dei pochi spagnoli che hanno avuto il coraggio di condannare lo sterminio perpetrato in nome dell’oro e della religione. Grazie alla sua serie di incisioni dedicate ai viaggi oltreoceano e al massacro di San Bartolomeo, le tavole di Jacques Le Moyne e di François Dubois e le due grandi stragi che le hanno ispirate entreranno per sempre nella storia.


In libreria per Neri Pozza un romanzo-reportage del giornalista palestinese Sayed Kashua:


Ultimi dispacci di vita palestinese in Israele di Sayed Kashua - Neri Pozza, Bloom - 304 pagine, 20.00 €
In uscita il 2 marzo

Qualche tempo fa Ha’aretz, il quotidiano progressista israeliano, ha affidato una rubrica a Sayed Kashua, l’autore di Due in uno e di Arabi danzanti, lasciandogli piena libertà nella scelta dei temi trattati. Grazie a un irresistibile connubio tra gli aspetti piú intimi e personali della vita dell’autore e la situazione storica e politica di Israele, la rubrica è diventata in breve un appuntamento imperdibile per i lettori di Ha’aretz. Kashua ne ha raccolto in volume gli scritti più significativi, creando una delle sue opere più riuscite. Il libro è la fotografia tenera, caotica e personalissima della vita di uno scrittore eccentrico: un palestinese nato e cresciuto in Israele, un arabo che scrive in ebraico, un Charles Bukowsky in versione mediorentale, che non esita, in pagine di incontenibile umorismo, a svelare i segreti della sua stessa esistenza privata, innanzi tutto l’intenso e agitato rapporto con una moglie che lo ritiene un bugiardo incallito inguaribilmente attaccato alla bottiglia.


Per Iperborea il pluripremiato romanzo di Kjell Westö:


Miraggio 1938 di Kjell Westö - Iperborea - 520 pagine, 19.50 €
In uscita il 30 marzo

1938. Le politiche espansionistiche di Hitler stanno generando rabbia e ammirazione in tutt’Europa, e non da meno nel «circolo del mercoledì» di Helsinki, formato da un gruppo di amici della comunità di svedesi di Finlandia, vecchi compagni dell’avvocato Claes Thune, che si incontrano, chiacchierano, bevono e discutono ogni mercoledì sera dopo il lavoro. Da qualche tempo l’instabilità politica sta avendo un grosso effetto sulla coesione del circolo: gli amici sono spaccati tra liberali e conservatori, e come nella società e nella politica globale le posizioni diventano sempre più inconciliabili. A confrontarsi sono concezioni dell’uomo, della democrazia, del ruolo della Finlandia sullo scacchiere mondiale radicalmente opposte a cui si aggiunge la valutazione sui valori e le politiche portate avanti dalla Germania nazista. Tutto è in bilico, la minaccia è nell’aria. La crescente ansietà sociale va di pari passo con il caos della vita privata di Claes Thune: tornato a casa dopo anni da diplomatico in Russia e a Stoccolma, abbandonato dalla moglie per un amico, è titolare di uno studio di avvocati che gestisce senza grande entusiasmo. Fortunatamente ha l’aiuto della sua nuova segretaria, stenografa eccezionale, Matilda Wiik. Dietro al suo aspetto impeccabile, metodico e riservato, anche Matilda è una donna tormentata e un giorno tutti gli orribili ricordi della Guerra civile finlandese riemergono dal passato, quando durante uno degli incontri del circolo del mercoledì riconosce una voce, inconfondibile, che la riporta indietro di vent’anni, in un altro tempo oscuro, impossibile da dimenticare. Come confrontarsi con il dolore e con le cicatrici del passato? Come vendicare quel che è successo? Con una scrittura elegante e un tocco quasi da romanzo noir d’altri tempi Kjell Westö tesse una trama precisa e incalzante, dove i colpi di scena lasciano il posto alle riflessioni sulla storia e sulla politica, ma la tensione è tenuta alta da un meccanismo narrativo perfetto e implacabile. Il narratore ha un piano, freddo e scientifico, come quello della signora Wiik…


E concludiamo con il nuovo giallo di Alafair Burke, già autore dell'apprezzato La ragazza nel parco, pubblicato da Piemme:


Una perfetta sconosciuta di Alafair Burke - Piemme - 380 pagine, 18.50 €
In uscita il 14 marzo

Immagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu - con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu - stai baciando un uomo. Peccato che quell'uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l'uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c'era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino... In questo thriller in cui nulla è come sembra, Alice Humphrey vede crollare intorno a sé, come un castello di carte, ogni certezza. Compresa quella più importante: la sua stessa innocenza.

31 gennaio 2017

Novità librarie di febbraio: alcune uscite da tenere d'occhio

Cari lettori,
bentrovati in questa prima puntata del 2017 dedicata alle novità in libreria che ci aspettano il mese prossimo. Come vedrete ci sono diversi nomi di spessore tra le nuove uscite di febbraio e le novità interessanti coprono un po' tutti i generi, strizzando l'occhio anche alla serialità televisiva.
Ecco quindi la nostra selezione mensile, vi ricordiamo che se avete altre segnalazioni che ci sono sfuggite potete il box dei commenti è a vostra disposizione.


Partiamo da Fazi Editore, che sta riportando in libreria alcuni classici dell'Otto-Novecento. Dopo Figlie sagge, ecco la riedizione di un libro di Angela Carter:

Notti al circo di Angela Carter - Fazi, Le strade - 18.00 Euro
In uscita il 9 febbraio

Dopo le frizzanti gemelle Dora e Nora, un altro indimenticabile personaggio femminile: Fevvers, la donna-cigno, seducente trapezista vagabonda, paradigma di tutte le donne.
Londra, 1899. In un camerino dell’Alhambra Music Hall che più che altro è un ammasso di pizzi e cosmetici, Jack Walser, timido e imberbe giornalista americano, sta intervistando la star del momento: Fevvers, seducente trapezista vagabonda, biondissima, formosa e dotata di un bel paio di ali. Una vera e propria leggenda. Nell’arco di una notte, in cui il Big Ben suona tre volte la mezzanotte e scorrono fiumi di champagne, Fevvers gli racconta la sua vita rocambolesca: abbandonata in fasce sulla soglia di un bordello a Whitechapel, è lì che è cresciuta. Raggiunta l’adolescenza, le sue ali le hanno dato di che vivere: prima come statua vivente di Cupido e poi come attrazione in un freak show, un museo di donne/mostro. Ma lei era destinata alla fama, alle luci della ribalta, e ben presto ha conquistato i palchi di tutta Europa. Realtà o finzione? Inizialmente scettico, il giovane finisce per soccombere di fronte al fascino incontenibile della Venere cockney. Un po’ già innamorato, e un po’ in cerca dello scoop di una vita, decide di mollare tutto e si unisce al circo in veste di clown.


Mondadori torna con un libro dello statunitense Dave Eggers, autore de L'opera struggente di un formidabile genio e Il cerchio:

Eroi della frontiera di Dave Eggers - Mondadori, Scrittori italiani e stranieri - 324 pagine, 20.00 Euro
In uscita il 14 febbraio

Josie ha trentotto anni, il marito l'ha abbandonata con due bambini piccoli, ha appena perso il lavoro, ha una causa legale alle costole e un rimorso che la tormenta. Josie ne ha abbastanza: noleggia un camper, prende i bambini e all'insaputa dell'ex marito parte per l'Alaska. Sullo sfondo della crisi economica e del surriscaldamento globale, inizia l'avventura di una madre sola con i suoi due figli. Un viaggio fatto di incontri felici: la sorella Sam con il suo modo disinvolto di gestire il matrimonio e Jim, un campeggiatore gentile con cui sembra possibile l'inizio di una storia d'amore. Ma anche di difficoltà e sorprese: un incidente porta Josie in ospedale, il camper si rompe e viene rimesso in moto con l'aiuto di un gruppo di carcerati, una jam session viene interrotta bruscamente da poderosi incendi. Di episodio in episodio, Eggers guida il lettore in un'avventura on the road e sembra suggerirci che in fondo c'è qualcosa di eroico in ognuno di noi.


Continuiamo con le interessanti uscite Einaudi, di cui vi segnaliamo ben quattro titoli:

Il peso di Dio. Il Vangelo di Lenny Belardo di Paolo Sorrentino - Einaudi, Stile Libero Extra - 140 pagine, 17.00 Euro
In uscita il 7 febbraio

Dalle molte ore di narrazione di The Young Pope, che racconta il cammino di Lenny Belardo, eletto papa Pio XIII, Paolo Sorrentino ha estratto il filo musicale di un libro autentico, da gustare in ogni pagina. In un testo breve, un mondo immenso. Parole del giovane papa, del suo segretario di Stato e dei più stretti comprimari. Parole che fanno ridere e pensare. A volte, mettono i brividi. Una sorpresa per chi ha già visto la serie tv, un meditato invito per tutti.

Il mestiere dello scrittore di Haruki Murakami - Einaudi, Frontiere Einaudi - 18.00 Euro
In uscita il 14 febbraio

Con Il mestiere dello scrittore Murakami Haruki compie un gesto straordinario e inaspettato: fa entrare i suoi lettori nell'intimità del suo laboratorio creativo, li fa accomodare al tavolo di lavoro e dispiega davanti a loro i segreti della sua scrittura. Sono «chiacchiere di bottega», confidenze, suggerimenti, che presto però si aprono a qualcosa di piú: una riflessione sull'immaginazione, sul tempo e l'identità, sul conflitto creativo tra forma e libertà. In questo senso Il mestiere dello scrittore è anche un'autentica autobiografia letteraria di uno degli autori piú schivi del pianeta. È un libro pieno di curiosità e rivelazioni sul mondo di Murakami: dal fatto che la sua prima e piú importante editor è la moglie, che legge tutto quello che scrive e di cui lui ascolta tutti i consigli.

Rapsodia francese di Antoine Laurain - Einaudi, Supercoralli - 18.50 Euro
In uscita il 14 febbraio

Il medico cinquantenne Alain, che da giovanissimo suonava in una band musicale a Parigi, riceve dopo trentatre anni una lettera di ingaggio di una casa discografica, rimasta nascosta dietro all'armadio di un ufficio postale. La rivelazione tardiva scatena in lui una crisi ad ampio raggio sulla sua vita presente - il lavoro noioso e borghese, la moglie imbottita di sonniferi che lo tradisce, i figli ormai lontani - che lo porta a riflettere sulla radiosa possibilità di «come sarebbe potuta andare». Comincia così a cercare i vecchi membri della sua band che nel frattempo si sono fatti una vita, ma senza trovare il coraggio di contattarne direttamente due: la cantante, la bella Bérengère Leroy, di cui era segretamente innamorato ma che al tempo era fidanzata con JBM, produttore e finanziatore della band. E JBM, appunto, che è diventato uno degli uomini d'affari piú importanti di Francia e che vogliono candidare alle elezioni come «uomo politico nuovo», anche se lui non ne è molto convinto. Sposato con un'ereditiera senza amore, gentile e infelice, JBM prova affetto solo per la sua brillante e giovane assistente, Aurore, che ama come una figlia. JBM non lo sa ma Aurore è figlia di Bérengère, ed è stata cresciuta da un uomo che non era suo padre. C'è poi Sebéstien Vaugan, che nella band suonava il basso, che nel frattempo è diventato il leader megalomane di un gruppo di estrema destra. C'è l'artista contemporaneo Stan Lepelle, il batterista del gruppo, la cui ultima opera è un cervello di venticinque metri appena installato alle Tuileries. Lepelle ha una relazione con una giovane attrice di film porno russa (che alla fine del romanzo seduce Alain). C'è il figlio di un conducente del metrò che suonava il sintetizzatore e aspirava a comporre canzoni, Frédéric Lejeune, che ora si è trasferito in Thailandia e predica sulle bellezze dei locali contro l'animo ripugnante dei francesi, con un figlio che forse si è arruolato nell'Isis, forse no…

Favole fuorilegge di Nicolai Lilin - Einaudi, L'Arcipelago Einaudi - 13.00 Euro
In uscita il 28 febbraio

Da sempre in Siberia i destini dei grandi imperi si sono intrecciati a quelli degli uomini, componendo un unico tessuto narrativo alla base di molte leggende. Ma la Siberia, nei racconti dei vecchi, è soprattutto un luogo mitico: terra di liberi cacciatori, allevatori e nomadi, fuorilegge e briganti, anarchici per eccellenza, che ripudiano qualsiasi forma di potere che tenda a incatenare l'uomo. Dalle fiabe siberiane di Lilin emerge un mondo raccontato al contrario, dove i concetti di bene e male perdono le loro connotazioni abituali per acquistarne di nuove. Dove un vecchio lupo può insegnare il senso del concetto di dignità. Dove l'immagine di una madonna siberiana può parlare a un oppresso e convincerlo ad uccidere gli oppressori. Dove una bella ragazza, per non sposare un vecchio e ricco mercante, può scegliere di diventare una brigantessa. Il potere è rappresentato come un sistema corrotto che impone leggi vessatorie. Ricchi mercanti e i loro eserciti privati, emissari dello zar, preti con vizi inimmaginabili si scontrano con i cacciatori e i fuorilegge che vivono nel rispetto delle leggi di Dio e in armonia con la natura, lottando contro la prepotenza dei tiranni. E nella loro lotta sono aiutati da Dio, dai santi della religione cristiana, dagli dei pagani e dalle creature magiche dei boschi. Sullo sfondo di questa infinita e variopinta processione umana si stende un luogo immenso, dominato da una natura primordiale, pura e dura, che lascia nelle anime delle persone un segno profondo, a volte paragonabile a una ferita. Una ferita indelebile come quella dei tatuaggi che i siberiani praticano da sempre.


La casa editrice Iperborea, specializzata in letteratura nord-europea propone un romanzo per adulti della celebre scrittrice e illustratrice Finlandese, "madre" dell'ippopotamo Moomintroll:

Fair Play di Tove Jansson - Iperborea, Narrativa - 148 pagine, 15.00 Euro
In uscita il 26 gennaio

«Non c’è silenzio più assoluto di quando si aspetta in mare nella nebbia. Si sta con le orecchie tese: qualche grossa imbarcazione può spuntare all’improvviso, senza che si sentano le onde di prua in tempo per accendere il motore e togliersi di mezzo.» Mari è una scrittrice e Jonna è un’artista, vivono alle estremità opposte di un grande condominio vicino al porto di Helsinki, i loro atelier all’ultimo piano separati solo da un corridoio e da una soffitta. Condividono una barca e una casa lontana dalla civiltà in una piccola isola solitaria, l’ultima prima del mare aperto nell’arcipelago tra la Finlandia e l’Estonia (dove i lettori di Tove Jansson non potranno che riconoscere i luoghi del Libro dell’estate, Iperborea, 1989). Dipingono, illustrano, fotografano, scrivono, viaggiano, intagliano il legno, pescano e discutono su qualsiasi argomento, dai western ai film di Fassbinder, dai cactus alla natura umana, trasformando continuamente la vita in nient’altro che arte. Mari e Jonna lavorano e ridono insieme per decenni, eppure non hanno mai veramente smesso di sorprendersi l’un l’altra. Attraverso tredici straordinarie istantanee Tove Jansson ci racconta, con sottile ironia e sorprendente leggerezza, le loro vite e la loro amicizia, immerse nella semplicità del vivere e sospese in quel raro stato di grazia dell’amore: «Mari», disse Jonna. «A volte sei davvero un po’ troppo scontata.» «Dici? Ma ogni tanto bisogna anche poter dire cose scontate, no?» E poi si rimisero a leggere.


E concludiamo con Sonzogno che prosegue nella pubblicazione dei romanzi della saga di Poldark, mai tradotti finora nel nostro paese ma ora oggetto di riscoperta soprattutto dal pubblico femminile grazie alla nuova serie della BBC:

Demelza. La saga di Poldark di Winston Graham - Sonzogno, Romanzo - 496 pagine, 19.00 Euro
In uscita il 2 febbraio

Cornovaglia, 1788-1790. Le nozze tra Ross, gentiluomo dal carattere forte, avverso alle convenzioni sociali, e Demelza, bella, brillante, ma figlia di un povero minatore, hanno scandalizzato l’alta società locale, che non approva il matrimonio di un nobile con una plebea. E così Demelza, pur facendo il possibile per assumere le maniere di una signora raffinata, fatica a conciliare il mondo da cui proviene con quello cui ora appartiene, e si sente umiliata dai modi altezzosi di chi la circonda. Questo non le impedisce però di stare al fianco di Ross, che si trova ad affrontare la grave crisi economica in cui versa il distretto: l’industria del rame è infatti sull’orlo del collasso a causa di banchieri senza scrupoli, come lo spietato George Warleggan. Mentre dalla Francia soffiano i venti della rivoluzione e il malcontento dei minatori, ridotti alla fame, sembra pronto a esplodere, Ross decide di sfidare i potenti nel tentativo di riportare giustizia e prosperità nella terra che ama, nonostante il rischio di perdere tutto ciò che ha costruito. Tra sfarzosi eventi mondani, passioni maledette e amori ritrovati, tempeste di feroce bellezza e naufragi che sembrano benedizioni per la povera gente, Ross e Demelza tornano con il secondo episodio della saga di Poldark, vero e proprio classico tra i romanzi storici.

31 ottobre 2016

Novità librarie di novembre: alcune uscite da tenere d'occhio

Forse il Nobel per la letteratura 2016 non avrà portato in libreria il consueto marasma di novità e ristampe del premiato - anche se naturalmente non mancano biografie più o meno autorizzate su Bob Dylan - ma novembre si conferma come sempre uno dei mesi più interessanti quanto a novità librarie. Ve ne segnaliamo alcune, a nostro insindacabile giudizio (per tutte le altre, come sempre, il box commenti è a vostra disposizione).


Per Mondadori in libreria un nuovo libro dello scrittore e sceneggiatore Sandrone Dazieri, molto amato dagli amanti del giallo/noir italiano, e di Carlos Ruiz Zafòn, rimasto per settimane e settimane nella classifica dei libri più venduti con il suo romanzo L'ombra del vento, di cui questo nuovo romanzo è il seguito:


L'angelo di Sandrone Dazieri - Mondadori, Omnibus - 456 pagine, 19.50 Euro
In uscita il 15 novembre

Quando il treno ad alta velocità Milano-Roma entra alla stazione Termini la polizia ferroviaria ha una terribile sorpresa: i passeggeri della carrozza Top, il vagone più esclusivo e costoso, sono tutti morti. E la prima a entrare nella carrozza del massacro è Colomba Caselli, vicequestore dai muscoli d'acciaio e l'anima fragile. I primi indizi portano decisamente verso il terrorismo islamico, arriva anche un video in cui due uomini rivendicano l'attentato in nome dell'Isis. Ma Colomba capisce che qualcosa non va. E si rende conto che l'unica cosa che può fare è chiedere l'aiuto della sola persona che riesce a vedere attraverso la nebbia di bugie e depistaggi: Dante Torre. Colomba e Dante non si parlano da mesi, da quando lui, dopo la morte del suo aguzzino, l'uomo che si faceva chiamare "Il Padre", si è perso dietro ai suoi fantasmi. Convinto che ci sia un complotto ai suoi danni, è ossessionato dalla ricerca dei mandanti del Padre e del fantomatico individuo che gli ha telefonato dicendo di essere suo fratello. Un individuo alla cui esistenza crede soltanto lui. Basta incontrarsi, a Dante e Colomba, per superare le incomprensioni. E la sensazione di lei era giusta: l'Isis non c'entra e l'attentato è solo l'ultimo episodio di una lunga serie di carneficine. Dietro la scia di morti c'è una misteriosa figura femminile, che non lascia tracce se non un nome: Giltiné, l'angelo lituano dei defunti, bellissima e letale. Ma chi la sente sussurrare il suo nome, poi non sentirà molto altro. Dante e Colomba intraprendono così un'indagine che dalla stazione Termini di Roma li porterà prima a Berlino e poi a Venezia, per la resa dei conti.


Il labirinto degli spiriti di Carlos Ruiz Zafòn - Mondadori, Scrittori italiani e stranieri - 23.00 Euro
In uscita il 22 novembre

Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo.
Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime.
È in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo.
Dodici anni dopo L'ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón torna con un'opera monumentale per portare a compimento la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati.


Alcune novità da fortissimi nomi del catalogo di Einaudi: Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la letteratura nel 2010, un piccolo volume illustrato di Haruki Murakami e una nuova raccolta di racconti di Alice Munro.


Crocevia di Mario Vargas Llosa - Einaudi, Supercoralli - 248 pagine, 19.50 Euro
In libreria dall'8 novembre

Rolando Garro, direttore di un settimanale scandalistico, prova a distruggere la reputazione di un noto e stimato ingegnere minerario con delle foto compromettenti. Quando la pochezza morale, non solo dell'ingegnere, inizia a venire a galla, tutto va a rotoli...


Gli assalti alle panetterie di Haruki Murakami - Einaudi, Supercoralli - 72 pagine, 15.00 Euro
In uscita il 22 novembre

Certo che la fame gioca brutti scherzi... soprattutto se a raccontarne gli effetti è Murakami. Un gruppo di giovani male in arnese è così affamato da decidere di ricorrere agli estremi rimedi: rapinare una panetteria. Non per il denaro, ma per il pane. Quando arrivano però nel negozio scelto "per il colpo" hanno la prima di molte sorprese. Il panettiere non si opporrà in nessun modo all'esproprio, anzi sarà ben felice di dare loro il pane, a patto che facciano una cosa, una cosa molto semplice, per lui: ascoltare un brano di Wagner. Qualche anno dopo uno di quei ragazzi ha messo la testa a posto, proprio a seguito dello strano incontro nella panetteria, come se la musica di Wagner avesse prodotto un cambiamento in lui, una trasformazione di cui non era nemmeno consapevole, almeno fino al giorno, anzi alla notte, in cui la fame torna a farsi sentire: lui e sua moglie non hanno nulla in casa e decidono di assalire di nuovo una panetteria. Ma i tempi sono cambiati e là dove c'era il negozietto ora c'è un fast food... Dopo Sonno e La strana biblioteca prosegue la "serie di fuori serie" dei racconti di Murakami illustrati dai piú importanti artisti italiani e internazionali. Questa volta a dare forma e colore alle atmosfere del maestro giapponese è Igort, al secolo Igor Tuveri, illustratore e fumettista attivo dalla fine degli anni Settanta, cresciuto alla scuola di "Valvoline", e collaboratore di numerose riviste italiane (tra cui "Linus", "Alter", "Frigidaire") e straniere. Negli anni Novanta si trasferisce in Giappone, dove inizia a lavorare con la casa editrice Kodansha. Nel 2015 pubblica Quaderni giapponesi, un memoir a fumetti di quegli anni e una lettura sofisticata e partecipe della cultura giapponese. I suoi reportage illustrati compaiono regolarmente su "Repubblica" e "Internazionale".


Una cosa che volevo dirti da un po' di Alice Munro - Einaudi, Supercoralli - 280 pagine, 19.50 Euro
In uscita il 29 novembre

Queste storie sono accomunate da riflessioni postume su un passato che tramanda i suoi misteri senza risolvere rancori, invidie e amori complicati e cattivi. Senza nessuna garanzia che gli anni possano spegnere gli incendi della giovinezza, che non smettono di consumare l'ossigeno delle relazioni. Quella tra le sorelle Et e Char, per esempio, avvinghiate l'una all'altra più dal risentimento che dall'affetto, o quella tra Val e Cam, in "Perdono di famiglia", dove l'insofferenza della sorella per l'eterna accoglienza benevola riservata dalla madre al figliol prodigo, si risolve nella rivendicazione del diritto a non perdonare, mai. Nel racconto finale dilaga l'acqua torbida e scura del rapporto tra madre e figlia: "La valle dell'Ottawa" è costruito come un collage, una sorta di album di famiglia per quadri successivi e per viaggi paralleli nel passato. Un racconto ambizioso per complessità di struttura e profondità di analisi, ma soprattutto, come oggi sappiamo, la promessa di altre storie a venire...


Molto atteso per Feltrinelli il nuovo romanzo di Roberto Saviano:


La paranza dei bambini di Roberto Saviano - Feltrinelli, I narratori - 352 pagine, 18.50 Euro
In uscita il 10 novembre

La paranza dei bambini è la storia di un gruppo di adolescenti decisi a conquistare Napoli. Un gruppo di fuoco – una paranza, appunto. Ragazzini che sfrecciando sugli scooter e sparando all’impazzata con pistole semiautomatiche e AK47 controllano strade e quartieri. Ragazzini che non hanno paura né del carcere né della morte, perché sanno che l’unica possibilità a loro disposizione è giocarsi subito la vita. “I soldi li ha chi se li prende, non chi sta ad aspettare che qualcuno glieli dia.” Paranza è nome che viene dal mare: sono “le barche che vanno a caccia di pesci da ingannare con la luce”. E come nella pesca a strascico la paranza va a pescare persone da ammazzare. Qui si racconta di ragazzini guizzanti di vita come pesci, di adolescenze “ingannate dalla luce”, e di morti che producono morti.


Neri Pozza va in libreria con il Premio Pulitzer 2016 per la narrativa Viet Thanh Nguyen:


Il simpatizzante di Viet Thanh Nguyen - Neri Pozza, Bloom - 384 pagine, 18.00 Euro
In uscita il 10 novembre

È il mese di aprile del 1975 a Saigon. Il mese nel quale la guerra che va avanti da tempo immemorabile ha cominciato ormai a perdere i pezzi. In una villa dalle mura ricoperte di cocci di vetro e di filo spinato arrugginito, il generale capo della Polizia Nazionale del Vietnam del Sud, colto da improvvisa insonnia, vaga tra le stanze con la faccia di un pallore verdognolo. Il fronte settentrionale ha ceduto dinanzi all’avanzata dei Vietcong, gli aerei americani decollano giorno e notte con a bordo donne, bambini e orfani, e l’ordine ufficiale di evacuazione tarda a venire soltanto per evitare la rivolta in città. A bordo di un C-130, con un volo coperto, il Generale si appresta a raggiungere gli Stati Uniti con la famiglia e parte dei suoi uomini. Ufficiale magro dal portamento impeccabile, il Generale crede in Dio, nella moglie, nei figli, nei francesi, negli americani e… nell’assoluta fedeltà del suo uomo di fiducia, il solo tra i suoi sottoposti ad abitare a casa sua: il Capitano. Non sa che il Capitano è, in realtà, una spia, un dormiente, un uomo con due facce che fotografa in gran segreto ogni rapporto e dispaccio e li invia a Man, suo addestratore tra le fila Vietcong.
Figlio illegittimo di una vietnamita e di un prete cattolico francese, il Capitano ha studiato in un piccolo college della California meridionale, spedito da quelle parti da Man con una borsa di studio e il compito di apprendere la «mentalità degli Stati Uniti», un paese che, ai suoi occhi, si rivela subito cosí scioccamente narcisista da definire tutto «super» (i supermercati, le superstrade, Superman, il Super Bowl ecc.). Animato da un’autentica fede nel comunismo, rientrato in patria, ha sostenuto con tale rigore la sua parte di agente doppogiochista da risultare insospettabile agli occhi di tutti, anche a quelli di Bon, l’amico di lunga data che è entrato a far parte del famigerato «Phoenix Program» della CIA.
In una Saigon in preda alla confusione, al caos e al terrore, il Capitano, il Generale e un nutrito gruppo di fuggiaschi scappano sotto la tempesta di fuoco dei Vietcong, tra una pioggia di razzi e granate che lasciano sulla pista dell’aeroporto della città i corpi inerti di moglie e figlio di Bon.
Una volta a Los Angeles, nella città del futile mondo del cinema, gli orrori della guerra sembrano lontani. Ma un dilemma atroce attende il Capitano: seguire «le cose che contano», come l’ideologia e il credo politico, oppure lasciare prevalere le «illusioni della giovinezza», salvando la vita a Bon, l’amico con cui ha sigillato un patto di sangue durante l’adolescenza?
Romanzo che offre il ritratto impareggiabile di un «uomo con due menti diverse», di un «rivoluzionario» che dinanzi al terribile esito dei suoi ideali non cessa per questo di «scrutare l’oscurità con pensieri scandalosi, speranze eccessive e sogni proibiti», Il simpatizzante ha riscosso, al suo apparire negli Stati Uniti, l’entusiasmo di critica e pubblico, vincendo il Premio Pulitzer 2016 per la narrativa e figurando come «libro dell’anno» sul New York Times e i maggiori organi di stampa internazionali.


Altro libro di Joe Hill(strom King), degno figlio di nobile padre, per Sperling&Kupfer:


L'isola della salvezza. The Fireman di Joe Hill - Sperling&Kupfer, Pandora - 396 pagine, 14.90 Euro
In uscita il 10 novembre

Una pandemia di proporzioni bibliche causata dal Dragonscale (la spora Trichophyton draco incendiarius) sta sterminando l’umanità, riducendola letteralmente in cenere. Pochi sopravvivono e nel New Hampshire un gruppo di persone contagiate trova un rifugio segreto in un campo estivo abbandonato. Qui tiene sotto controllo la malattia grazie l’infermiera Harper, che lotta anche per la sopravvivenza del bimbo che porta in grembo. Ma la caccia ai malati li mette in grave pericolo e il piccolo clan è costretto ad affidarsi all’unico essere umano in grado di salvarli: l’Uomo del Fuoco.


Per Sellerio, infine, il secondo romanzo di Hanya Yanagihara, scrittrice statunitense di origini hawaiane, considerato dalla critica americana come uno dei romanzi migliori dell'anno:


Una vita come tante di Hanya Yanagihara - Sellerio, Il contesto - 1104 pagine, 22.00 Euro
In uscita il 10 novembre

L’uscita di questo imponente romanzo ha suscitato un sentimento quasi unanime di stupore. Il repertorio dei commenti descrive nella maggior parte dei casi una qualità particolare del libro, ossia la capacità di far scaturire una passione trascinante per i suoi personaggi e la loro storia, di far trascorrere il tempo come fosse in accelerazione, di donare la sensazione, ormai desueta, che la lettura di un romanzo possa impadronirsi delle nostre vite. «Non capita spesso di leggere un romanzo di queste dimensioni e di pensare “vorrei che fosse più lungo”» (Times); «Totalmente coinvolgente, meravigliosamente romantico, a volte straziante, mi ha tenuto sveglio fino a tarda notte, una sera dopo l’altra» (Edmund White). Sembrano considerazioni ingenue, o furbescamente commerciali, ma le fonti di certo non lo sono. Si potrebbe dire che il romanzo di Hanya Yanagihara è una favola, e ciò spiegherebbe alcune delle reazioni che ha provocato. Una grande favola contemporanea, a tratti di malinconica dolcezza, spesso crudele ed efferata.
In una New York fervida e sontuosa vivono quattro ragazzi, ex compagni di college, che da sempre sono stati vicini l’uno all’altro. Si sono trasferiti nella metropoli da una cittadina del New England, e all’inizio sono sostenuti solo dalla loro amicizia e dall’ambizione. Willem, dall’animo gentile, vuole fare l’attore. JB, scaltro e a volte crudele, insegue un accesso al mondo dell’arte. Malcolm è un architetto frustrato in uno studio prestigioso. Jude, avvocato brillante e di enigmatica riservatezza, è il loro centro di gravità.
Nei suoi riguardi l’affetto e la solidarietà prendono una piega differente, per lui i ragazzi hanno una cura particolare, una sensibilità speciale e tormentata, perché la sua vita sempre oscilla tra la luce del riscatto e il baratro dell’autodistruzione. Intorno a Jude, al suo passato, alla sua lotta per conquistarsi un futuro, si plasmano campi di forze e tensioni, lealtà e tradimenti, sogni e disperazione. E la sua storia diventa una disamina, magnifica e perturbante, della crudeltà umana e del potere taumaturgico dell’amicizia.
Come accade di rado, da una inconsueta immaginazione narrativa si è distillato un oggetto singolare: un romanzo classico e al tempo stesso modernissimo, capace di creare un mondo di profonda, coinvolgente umanità.

28 settembre 2016

Novità librarie di ottobre: alcune uscite da tenere d'occhio

In attesa della proclamazione del Premio Nobel per la Letteratura di quest'anno, che certamente riporterà in libreria ristampe di opere dimenticate e novità trascurate del vincitore, vi segnaliamo le molte uscite interessanti di ottobre, selezionate a insindacabile giudizio delle autrici di questo articolo.
Come sempre vi ricordiamo che il box commenti è a vostra disposizione qualora vogliate segnalarne di nuove.


Einaudi riporta in libreria il maestro della narrativa postmoderna Don Delillo, autore di Underworld e di Rumore bianco, con il suo diciassettesimo romanzo:


Zero K di Don Delillo - Einaudi, Supercoralli - 248 pagine, 16.00 €
In libreria dall'11 ottobre

Il padre di Jeffrey Lockhart, Ross, è un magnate della finanza sulla sessantina, con una moglie più giovane, Artis Martineau, gravemente malata. Ross è uno dei finanziatori di Convergence, un'azienda tecnologica con una futuristica sede ultrasegreta nel deserto del Kazakistan. Attraverso le ricerche biomediche e le nuove tecnologie informatiche, a Convergence possono conservare i corpi e le coscienze fino al giorno in cui la medicina potrà guarire ogni malattia. Decidono così di affidarsi a Convergence: prima Artis poi lo stesso Ross, incapace di continuare a vivere senza l'amata compagna. Così Jeff si riunisce con il padre e la moglie per quello che sembra un addio, o forse un arrivederci. Ma Jeff è turbato: non capisce se a Ross è stato fatto il lavaggio del cervello dagli uomini di Convergence (un gruppo che ha non poco in comune con una setta religiosa o un manipolo di body artist) oppure se è la decisione consapevole e radicale di un uomo tanto ricco e potente che ha deciso di possedere anche la morte.


Se conoscete e siete rimasti affascinati dal Codex Seraphinianus, l'enciclopedia corredata da oltre mille disegni scritta in una lingua inesistente da Luigi Serafini, non potete perdervi la riedizione Rizzoli - il libro era stato originariamente pubblicato da Longanesi nel 1984 - della Pulcinellopaedia Seraphiniana, in uscita in questi giorni e disponibile anche in edizione deluxe a 175 euro:


Pulcinellopaedia Seraphiniana di Luigi Serafini - Rizzoli
In libreria dal 29 settembre










Il grande autore del fantastico Neil Gaiman torna con una raccolta di poesie e racconti brevi per adulti in uscita per Mondadori. Nuovo romanzo anche per Alessandro Piperno, Premio Strega nel 2012. Imperdibile per gli appassionati, infine, la riedizione della raccolta di racconti dedicati a Ser Duncan l'Alto di G.R.R. Martin, illustrata dal fumettista americano Gary Gianni:


Trigger warning. Leggere attentamente le avvertenze di Neil Gaiman - Mondadori, Omnibus - 312 pagine, 19.90 €
In libreria dal 4 ottobre

Trigger Warning è un'espressione che si incontra a volte navigando in Internet e che segnala la presenza di un contenuto difficile da maneggiare, immagini o concetti che potrebbero turbare i visitatori. Da qualche parte nel mondo, alcune università stanno valutando l'ipotesi di mettere un trigger warning anche su opere letterarie e artistiche che potrebbero spaventare o inquietare gli studenti. Ma le storie, ci suggerisce Neil Gaiman, non avrebbero forse sempre bisogno di questa avvertenza? Attenzione, c'è un grilletto ed è pronto a sparare! Le storie infatti molto spesso turbano le nostre certezze, aprono porte che volevamo sigillate, ci tolgono il terreno sotto i piedi e ci scaraventano in luoghi oscuri e poco accoglienti. Il cuore inizia a battere più forte, manca il respiro, il passato ritorna con tutti i suoi mostri chiusi nell'armadio. In questa raccolta di racconti c'è il meglio di Neil Gaiman, e quindi ci sono storie che potrebbero turbarvi. "In questo libro, come nella vita, ci sono morte e dolore, lacrime e disagio, violenza di tutti i tipi. C'è anche bontà, qualche volta. Persino qualche lieto fine. Ci sono mostri, in queste pagine, e dove c'è un mostro c'è anche un miracolo." Ci sono racconti lunghi e altri brevi, qualche poesia. Ma una cosa è sicura: ogni pagina di questo libro è un piccolo grilletto, e ogni volta che viene premuto nel buio, noi impariamo qualcosa di noi stessi e delle nostre vite.


Il cavaliere dei sette regni di G.R.R. Martin - Mondadori - 400 pagine, 25.00 €
In libreria dal 27 ottobre

Westeros, novant’anni prima degli avvenimenti narrati nelle “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”. Alla morte del cavaliere di cui era scudiero, Dunk, poco avvezzo agli intrighi di corte ma abile nella lotta e nobile di cuore, decide di prenderne le insegne e partecipare a un grande torneo che si svolgerà al Campo di Ashford: diventa così ser Duncan. Sulla strada, in una locanda, incontra Egg, un ragazzino che afferma di essere orfano, e accetta di farne il suo scudiero; in realtà il ragazzo è Aegon Targaryen, principe della Casa dei Draghi e destinato un giorno a sedersi sul Trono di Spade. Dunk ed Egg affrontano incredibili avventure attraversando i Sette Regni di Westeros. Le loro gesta hanno luogo in un mondo più sereno rispetto a quello descritto nelle “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, un mondo sfarzoso fatto di tornei, donne e cavalieri, in cui non mancano complotti e macchinazioni ma in cui c’è posto anche per un innocente eroismo. Eppure dietro lo splendore si mettono già in moto gli eventi che porteranno alla guerra e alla distruzione.


Dove la storia finisce di Alessandro Piperno - Mondadori, Scrittori italiani e stranieri - 288 pagine, 20.00 €
In libreria dal 4 ottobre

Matteo Zevi è sul volo di linea che da Los Angeles lo sta riportando in patria. È dovuto scappare molti anni prima, per debiti, abbandonando dall'oggi al domani i membri della sua famiglia. Su di loro, adesso, il suo ritorno incombe come una calamità persino peggiore di quelle seguite all'improvvisa fuga. Durante l'assenza di Matteo, infatti, ciascuno ha avuto modo di costruirsi un equilibrio apparentemente solido. Giorgio – primogenito settario, ambizioso e intraprendente – ha aperto l'Orient Express, un locale panasiatico che va per la maggiore, ed è in riluttante attesa di un figlio; Martina, che alla partenza del padre aveva solo nove anni, sconta un precoce matrimonio borghese con turbamenti affettivi e sessuali a dir poco sconvenienti; solo Federica, la seconda moglie che non ha mai smesso di attenderlo, sogna una nuova armonia familiare per la quale è disposta a tutto, mentre Matteo, attratto dalle suggestioni del patriarcato, ritrova vecchi amici e piaceri dimenticati in una Roma deturpata e bellissima. Sono tutti talmente presi da se stessi che quando la Storia irrompe brutalmente nella loro vita li coglie vulnerabili e impreparati. Ognuno è chiamato a fare i conti con il passato e con le incognite di un mondo che appare sempre più sinistro e imponderabile. Ecco allora che la storia finisce dove la Storia incomincia. A quattro anni dalla saga dei Pontecorvo (Persecuzione e Inseparabili, premio Strega 2012), a undici dal fortunato esordio (Con le peggiori intenzioni), Piperno dà di nuovo voce ai silenzi familiari, alle ipocrisie sociali, alle ambizioni ferite. Scritto in una lingua limpida e mirabile, che mescola senza soluzione di continuità commedia, tragedia, farsa e parodia, Dove la storia finisce è un romanzo che sa unire la felicità del racconto della vita di una famiglia alla capacità, propria delle opere più grandi, di cogliere tensioni, paure, drammi e speranze di un'intera epoca.


Ritorno in grande stile anche per il giallista svedese Henning Mankell (vi avevamo parlato di recente di Ricordi di un angelo sporco), di cui Marsilio porta in libreria l'ultimo romanzo:


Stivali di gomma svedesi di Henning Mankell - Marsilio, Romanzi e racconti - 432 pagine, 19.50 €
In libreria dal 6 ottobre

In una notte d’autunno, mentre un vento freddo soffia da nord, Fredrik Welin si sveglia colpito da un bagliore improvviso. La sua casa, ereditata dai nonni materni in una sperduta isola del Mar Baltico, sta bruciando. Prima di fuggire e lasciarsi alle spalle un cumulo di cenere, Welin riesce a infilarsi un paio di stivali di gomma. Calzano entrambi il piede sinistro. A settant’anni, oltre a quegli stivali spaiati, una roulotte e una piccola barca, non gli è rimasto più nulla. Anche le poche persone intorno a lui sono sfuggenti: la figlia Louise che non ha mai veramente conosciuto, l’ex postino in pensione Ture Jansson dalle mille malattie immaginarie e Lisa Modin, la giornalista della stampa locale di cui inaspettatamente si innamora. Tormentato da dubbi e rimorsi, ora che ha perso tutti gli oggetti che costituivano la sua stessa esistenza, Welin sente di trovarsi sulla soglia di un confine umano, parte del gruppo di persone che si stanno allontanando dalla vita. Mentre l’inverno avvolge l’arcipelago al largo di Stoccolma, si continua a indagare sulle cause di un disastro che non rimarrà isolato. E il fuoco che torna a divampare sembra quasi voler illuminare un buio per qualcuno insostenibile. L’ultimo romanzo di Henning Mankell, percorso dalla straziante bellezza di un paesaggio crepuscolare, è un’elegia alla vecchiaia e un inno alla vita che continua. Se i misteri delle isole troveranno una spiegazione, continuano a essere incomprensibili le relazioni tra le persone, con i loro segreti e silenzi. Come scrive Mankell, il grande mistero che rimane, e che nessuno può davvero risolvere, è quello della solitudine.


Passiamo a Feltrinelli, ancora una volta con una vecchia conoscenza per gli amanti del giallo: Pepe Carvalho.


Carvalho indaga di Manuel Vazquez Montalban - Feltrinelli, I Narratori - 128 pagine, 12.00 €
In libreria dal 13 ottobre

Ancora una volta, un’intrigante manciata di storie di rara qualità con cui Manuel Vázquez Montalbán ci sorprende mediante le capacità di chiaroveggenza politica e la passione per le vicende umane che da sempre hanno caratterizzato e conferito un insostituibile smalto all’intera sua opera. Perché, anche qui, di Carvalho si tratta: dei libri una volta forse amati che Pepe brucerà, di spie, baccalà e vini, di violenza suicida e luoghi di una Barcellona sempre più scomparsa, insieme a rivoluzioni sbiadite e critiche feroci, ricche di quella lucidissima ironia che contraddistingue il nostro autore; senza tralasciare un’Italia che tanti di noi hanno vissuto e che tuttora serpeggia con ben scarsi mutamenti nei sotterranei del potere. A chiudere questo prezioso, conciso volume, un monologo teatrale in cui il nostro detective affronta l’autore rimproverandolo per la sfacciataggine con cui lo ha condotto sino alla fine di un millennio che irrimediabilmente li vorrà separare.


Torna nelle librerie italiane anche Stephen King con il terzo volume della trilogia dedicata al detective Bill Hodges, inaugurata da Mr. Mercedes e proseguita con Chi perde paga. Come sempre per i tipi Sperling & Kupfer:


Fine turno di Stephen King - Sperling&Kupfer, Pandora - 496 pagine, 19.00 €
In libreria dall'11 ottobre

In un gelido lunedì di gennaio, Bill Hodges si è alzato presto per andare dal medico. Il dolore lo assilla da un po' e ha deciso di sapere da dove viene. Ma evidentemente non è ancora arrivato il momento: mentre aspetta pazientemente il suo turno, infatti, Bill riceve la telefonata di un vecchio collega che chiede il suo aiuto, e quello della socia Holly Gibney. Ha pensato a loro perché l'apparente caso di omicidio-suicidio che si è trovato per le mani ha qualcosa di sconvolgente: le due vittime sono Martine Stover e sua madre. Martine era rimasta completamente paralizzata nel massacro della Mercedes del 2009. Il killer, Brady Hartsfield, sembra voler finire il lavoro iniziato sette anni prima dalla camera 217 dell'ospedale dove tutti pensavano che sopravvivesse in stato vegetativo. Mentre invece la diabolica mente dell'Assassino della Mercedes non solo è vigile, ma ha acquisito poteri inimmaginabili, tanto distruttivi da mettere in pericolo l'intera città. Ancora una volta, Bill Hodges e Holly Gibney devono trovare un modo per fermare il mostro dotato di forza sovrannaturale. E a Hodges non basteranno l'intelligenza e il cuore. In gioco, c'è la sua anima. Dopo Mr. Mercedes e Chi perde paga, King ha scritto l'atteso capitolo conclusivo della sua trilogia poliziesca, nella quale l'autore, come ci ha ormai abituato, combina il suo impareggiabile senso della suspense con uno sguardo lucidissimo sulla fragilità umana. Dalla trilogia di Bill Hodges sarà tratta una miniserie TV diretta da Jack Bender, il regista di Lost e Under the Dome.


Continuiamo con Sellerio e con una nuova raccolta di racconti di Camilleri ambientata a Vigàta:


La cappella di famiglia di Andrea Camilleri - Sellerio, La memoria - 288 pagine, 14.00 €
In libreria dal 20 ottobre

A Vigàta, il palcoscenico di tutte le sue storie, si muovono protagonisti e comparse; recitano, ma sono persone vere, per i sentimenti che nutrono e per le avventure che vivono, avanzano sulla scena al ritmo impresso dall'autore, con un sottofondo musicale che è la lingua temeraria e irresistibile che ha inventato. Otto racconti ambientati tra Ottocento e Novecento che sembrano, pur nella distanza temporale che li separa, comporre un unico romanzo.


Interessantissima novità per Adelphi, che pubblica in Italia il romanzo con cui Han Kang ha vinto il Man Booker International Prize 2016:


La vegetariana di Han Kang - Adelphi, Fabula
In libreria da ottobre

«Ho fatto un sogno» dice Yeong-hye – e da quel sogno di sangue e di boschi scuri nasce il suo rifiuto radicale di mangiare, cucinare e servire carne, che la famiglia dapprima accoglie con costernazione, e poi con fastidio e rabbia crescenti. È il primo stadio di un percorso di trascendenza distruttiva, che dalle convenzioni sociali si allarga al desiderio, e abbraccia infine l’ideale di un’estatica dissoluzione nell’indifferenza vegetale. La scrittura cristallina di Han Kang esplora la conturbante bellezza delle forme di rinuncia più estreme, ma non pretende di dare risposte: si limita ad accompagnare il lettore fra i crepacci che si aprono nell’ordinario – proprio come avviene nei sogni più pericolosi.


Chiudiamo infine con Fazi, che a poche settimane dalla proclamazione della shortlist al Man Booker Prize 2016 pubblica il romanzo di uno dei finalisti, Paul Beatty:


Lo schiavista di Paul Beatty - Fazi Editore, Le Strade - 384 pagine, 18.50 €
In libreria dal 6 ottobre

Nato a Dickens – ghetto nella periferia di Los Angeles – il protagonista è rassegnato al destino del californiano della classe medio-bassa. Cresciuto da un padre single, controverso sociologo, ha passato l’infanzia fungendo da soggetto per una serie di studi psicologici sulla razza. Gli è sempre stato fatto credere che il lavoro pionieristico del padre sarebbe stato accorpato in un memoir che avrebbe risolto i problemi economici della famiglia. Ma quando il padre viene ucciso dalla polizia in una sparatoria, si rende conto che non esiste nessun memoir: l’unico lascito del genitore è il conto del funerale low cost. Fomentato da quest’imbroglio e dallo sfacelo generale della sua città, il protagonista si dà da fare per riparare a un altro torto subito: Dickens è stata letteralmente cancellata dalle carte geografiche per risparmiare ulteriore imbarazzo alla California. Dopo aver arruolato il più famoso residente della città – Hominy Jenkins, celebrità caduta in disgrazia –, dà inizio alla più oltraggiosa delle azioni concepibili: ripristinare la schiavitù e la segregazione nella scuola locale. Idea grazie alla quale finisce davanti alla Corte Suprema.

 

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