18 ottobre 2017

George Saunders vince il Man Booker Prize 2017

Linconl nel Bardo di George Saunders ha vinto questa notte il Man Booker Prize per la narrativa.
E' il secondo anno consecutivo che il premio viene assegnato ad un autore americano, dopo la vittoria a sorpresa l'anno scorso de Lo schiavista di Paul Beatty.
Notevole il fatto che Saunders - nato in Texas nel 1958 - sia riuscito a vincere con il suo primo romanzo, dopo aver raggiunto la fama come autore di racconti, in Italia arrivato in quattro raccolte: Bengodi, Pastoralia, Nel paese della persuasione e Dieci dicembre. D'altra parte la sua vittoria era data per scontata da quando sono state annunciate per la prima volta le candidature.
Il romanzo, pubblicato in Italia da Feltrinelli, si apre nel 1862 con la visita del presidente Abramo Lincoln alla tomba del figlio undicenne, morto di tifo. Verrà a visitarlo lo spirito del ragazzino, al quale si uniranno presto altri spiriti, una comunità chiassosa e composita che abita quel reame tra la vita e la morte.
Un romanzo unico e complesso, che spesso assume più la forma di un'opera teatrale o un racconto tramandato oralmente secondo uno stile del tutto originale che, secondo l'autore, era il più adatto per trasmettere l'impatto emotivo del racconto.
Saunders, noto anche per un celebre racconto agli studenti intitolato L’egoismo è inutile. Elogio della gentilezza, aggiunge questa vittoria a una lunga lista di riconoscimenti che includono il Folio Prize, due volte il National Magazine Award e PEN/Malamud Award.
Saunders è stato anche inserito dal “New Yorker” nella lista dei “venti scrittori per il ventunesimo secolo”.


Il libro:


Febbraio 1862, la Guerra Civile è iniziata da un anno, e il Presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, è alle prese con ciò che sta assumendo i contorni di una catastrofe. Nel frattempo Willie, il figlio prediletto di undici anni, si ammala gravemente e muore. Verrà sepolto a Washington, nel cimitero di Georgetown. A partire da questa scheggia di verità storica – i giornali dell’epoca raccontano che Lincoln si recò nella cripta e aprì la bara per abbracciare il figlio morto –, George Saunders mette in scena un inedito aldilà romanzesco popolato di anime in stallo. Il Bardo del titolo, un riferimento al Libro tibetano dei morti, allude infatti a quello stato intermedio in cui la coscienza è sospesa tra la vita passata e quella futura. È questo il limbo in cui si aggirano moltitudini di creature ancora troppo attaccate all’esistenza precedente come Willie, che non riesce a separarsi dal padre, e il padre, che non riesce a separarsi dal figlio. Accompagnati da tre improbabili guide di ascendenza dantesca, assisteremo allo sconvolgimento nel mondo di queste anime perse per l’arrivo di Willie, che è morto e non lo sa, e di suo padre, che è come morto ma deve vivere per il bene del proprio paese. Ascolteremo le voci – petulanti, nostalgiche, stizzose, accorate – degli spiriti e il controcanto della storia. Leggeremo nei pensieri di Lincoln e nella mente di suo figlio, uniti da un amore che trascende il dolore e il distacco fisico. Il romanzo si svolge in una sola notte, in un territorio dove tutto è possibile, dove la logica convive con l’assurdo, le vicende vere con quelle inventate, dove tragedia e farsa si compendiano in un’unica realtà indifferenziata e contraddittoria. Come si può vivere, amare e compiere grandi imprese, sapendo che tutto finisce nel nulla.

Pagine: 347 p., Brossura - Euro 18,50

13 ottobre 2017

Carmen - Luana Troncanetti


“Carmen” è l’opera vincitrice del concorso letterario Donna Sopra le righe 2016 per la sezione racconti lunghi. Sempre nel 2016, ottiene un Diploma d’onore con menzione d’encomio al Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti. I proventi di questa pubblicazione verranno interamente devoluti a sostegno dell’ Associazione Iosempredonna e dell’ Associazione Italiana Tumore al Seno Metastatico – Noi ci siamo. Nella prefazione Pinuccia Musumeci per “Iosempredonna” e Mimma Panaccione per “Noi ci siamo” raccontano il loro impegno atto alla diffusione di informazioni corrette e aggiornate sul tumore del seno e la loro battaglia per accendere i riflettori sugli oltre trentamila malati metastatici in Italia. Nella postfazione l’autrice parla di come la scrittura rappresenti una costola emozionale della terapia: ne è parte integrante, è un costrutto da condividere, un modo splendido per relazionarsi con chi ha (oppure ha avuto) a che fare con l’universo cancro.

Recensione

Sbaglierebbe chi pensasse che Carmen, essendo ambientato in un ospedale, sia un racconto angoscioso. La scomparsa di una persona cara, per quanto deprecabile, è sentita e descritta come un evento tanto ineluttabile quanto naturale. Si tratta di scrittura terapeutica, come precisa l'autrice, vincitrice del concorso Donna sopra le righe 2016 per la sezione racconti lunghi, riportando una frase di Andrea Camilleri, presidente onorario della giuria da nove anni.
Luana Troncanetti ha scritto una bellissima storia intessuta di tutta l’umanità e il trasporto che è capace di trasmettere al lettore, senza mai cadere nel patetico. Il finale del racconto, anzi, si può dire che culmini nella speranza che deriva da una diagnosi preventiva per la cura del cancro al seno, la causa prevalente di tumore per una donna.


La protagonista del racconto è una quarantenne che si reca quotidianamente a trovare la madre ricoverata in ospedale. Il rapporto tra le due donne è piuttosto conflittuale perché la figlia incolpa la genitrice di averla trascurata avendole sempre preferito il figlio maschio. È una cosa che accade abbastanza spesso in famiglia, a maggior ragione in questo caso, dato che il fratello della protagonista è un bravo uomo che svolge la professione medica.  La psicanalisi freudiana vorrebbe che il figlio rappresenti l'aspirazione della donna all'avere fallico, ancorché per interposta persona. Si può condividere o meno questa affermazione che, in ogni caso, fa sorridere. 
Ciò premesso, vagando nel reparto oncologico alla ricerca di una macchina per il caffè, la protagonista si imbatte in Carmen, una ventenne affetta da un tumore al seno, e fra le due donne viene a crearsi un rapporto che supera la semplice solidarietà femminile.

Una storia sicuramente drammatica, tenuto conto delle circostanze in cui sboccia questa relazione, ma non lacrimevole e che è resa delicata e accattivante dall’ironia dell’autrice. La vena di sensualità che Luana Troncanetti inserisce nella vicenda la rende ancora più avvincente e sottolinea come la vita istintivamente tenda a cercare di affermarsi con tutti i mezzi a disposizione.
Anche coloro che snobbano i racconti ritenendoli, come viene spesso detto, mancanti di respiro, non potranno non apprezzare questo, per l'ottima caratterizzazione dei personaggi i cui sentimenti, a volte contrastanti, vengono magistralmente descritti dall'autrice, capace come pochi di una scrittura asciutta e incisiva.
Ne consiglio quindi la lettura non tanto -o non solo- perché il ricavato è destinato in beneficenza, cosa che chi vuole può fare con le modalità che meglio preferisce, ma per i meriti di Luana Troncanetti come scrittrice.

Giudizio:

+4stelle+ e mezza

Dettagli del libro

  • Titolo: Carmen
  • Autore: Luana Troncanetti
  • Editore: Indipendently published
  • Data di Pubblicazione:2016
  • ISBN-13: 9781520629438
  • Pagine: 50
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 5,00

12 ottobre 2017

La classifica dei libri più venduti della settimana dal 2 all'8 ottobre


Cari lettori,
è una sfida tra pesi massimi quella che abbiamo ai vertici della nostra classifica questa settimana, non solo per il peso del nome degli autori ma anche per il peso non indifferente dei due tomi che si combattono la prima posizione, seicento pagine uno e quasi mille l'altro.
Il tomo da mille pagine è La colonna di fuoco di Ken Follett , terzo volume della trilogia ambientata nella cittadina di Kingsbridge che vi abbiamo presentato la scorsa settimana in prima posizione.
Oggi Follett deve cedere il passo a Dan Brown, fresco fresco di pubblicazione con l'atteso Origin, quinta romanzo con protagonista l'avventuroso professor Langdon conosciuto ne Il Codice DaVinci.
Chiude il terzetto ai vertici Nessuno può volare viaggio tra le bellezze italiane osservate da un occhio particolare, quello della disabilità, che Simonetta Agnello Hornby compie aiutata dal figlio George, affetto da sclerosi multiple ormai da quindici anni.
Alla luce di queste due nuove uscite deve quindi rassegnarsi alla quarta posizione Antonio Manzini con Pulvis et umbra prosecuzione delle vicende narrate in 7-7-2007 sempre con il vicequestore Rocco Schiavone come protagonista in cerca di risposte e vendetta.
Due posizioni perde quindi anche L'Arminuta di Donatella Di Pietrantonio, libro vincitore del Premio Campiello 2017 con la storia dell'arminuta, la ritornata, una ragazzina la cui vita viene stravolta dalla scoperta che la sua famiglia non è quella con cui ha vissuto e che l'ha amata per tredici anni ma un'altra, più povera e più "affollata".
Di premio in premio arriviamo alla sesta posizione dove ritroviamo Le otto montagne di Paolo Cognetti, racconto piuttosto impegnativo che mescola l'amicizia all'amore per la montagna e che si è aggiudicato il Premio Strega di quest'anno.
Rimane stabile nella seconda metà della classifica Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane di Massimo Carlotto, nuova avventura dell'ex- carcerato noto come l'Alligatore, che presto sarà protagonista anche di una serie tv ispirata ai racconti dello scrittore padovano.
Perde invece diverse posizioni rispetto alla scorsa settimana Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli, che oggi ritroviamo in ottava posizione con il loro nuovo noir scritto a quattro mani e ambientato nuovamente nell'Appennino emiliano e nei suoi boschi, meno placidi e immutabili di quanto di potrebbe immaginare.
Al nono posto troviamo invece l'ultima novità della settimana :Metti via quel cellulare libro scritto a sei mani dal giornalista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo con l'aiuto dei figli Rossana Cazzullo Maletto e Francesco Cazzullo Maletto e che verte, come si può intuire sul rapporto che le diverse generazioni con la digitalizzazione che ci ha travolto e cambiato per sempre la vita.
Infine vi salutiamo con un titolo che dovreste ormai conoscere molto bene, Storie della buonanotte per bambine ribelli di Elena Favilli e Francesca Cavallo che oggi chiude la nostra classifica con la sua carrellata di biografie illustrate delle figure femminili che a giudizio dell'autrice hanno lasciato un segno nella storia.
Con questo è tutto, vi auguriamo buone letture e vi diamo appuntamento alla prossima settimana!


Il libro più venduto:

Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all'avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell'umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive invenzioni high-tech, le audaci previsioni e l'ateismo corrosivo. Kirsch, che è stato uno dei primi studenti di Langdon e ha con lui un'amicizia ormai ventennale, sta per svelare una stupefacente scoperta che risponderà alle due fondamentali domande: da dove veniamo? E, soprattutto, dove andiamo? Mentre Langdon e centinaia di altri ospiti sono ipnotizzati dall'eclatante e spregiudicata presentazione del futurologo, all'improvviso la serata sfocia nel caos. La preziosa scoperta di Kirsch, prima ancora di essere rivelata, rischia di andare perduta per sempre. Scosso e incalzato da una minaccia incombente, Langdon è costretto a un disperato tentativo di fuga da Bilbao con Ambra Vidal, l'affascinante direttrice del museo che ha collaborato con Kirsch alla preparazione del provocatorio evento. In gioco non ci sono solo le loro vite, ma anche l'inestimabile patrimonio di conoscenza a cui il futurologo ha dedicato tutte le sue energie, ora sull'orlo di un oblio irreversibile. Percorrendo i corridoi più oscuri della storia e della religione, tra forze occulte, crimini mai sepolti e fanatismi incontrollabili, Langdon e Vidal devono sfuggire a un nemico letale il cui onnisciente potere pare emanare dal Palazzo reale di Spagna, e che non si fermerà davanti a nulla pur di ridurre al silenzio Edmond Kirsch. In una corsa mozzafiato contro il tempo, i due protagonisti decifrano gli indizi che li porteranno faccia a faccia con la scioccante scoperta di Kirsch... e con la sconvolgente verità che da sempre ci sfugge.


  • Titolo: Origin
  • Autore: Dan Brown
  • Editore: Mondadori
  • ISBN-13: 9788804681960
  • Pagine: 564/
  • Prezzo: 25,00 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:

    2.La colonna di fuoco - Ken Follett (Mondadori - euro 27,00)
    3.Nessuno può volare - Simonetta Agnello Hornby; George Hornby (Feltrinelli - euro 16,50)
    4.Pulvis et umbra - Antonio Manzini (Sellerio - euro 15,00)
    5.L'Arminuta - Donatella Di Pietrantonio (Einaudi - euro 17,50)
    6.Le otto montagne - Paolo Cognetti (Einaudi - euro 18,50)
    7.Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane - Massimo Carlotto (E/O - euro 16,00)
    8.Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri - Francesco Guccini; Loriano Macchiavelli (Giunti - euro 18,00)
    9.Metti via quel cellulare - Aldo Cazzullo; Rossana Cazzullo Maletto; Francesco Cazzullo Maletto (Mondadori - euro 17,00)
    10.Storie della buonanotte per bambine ribelli - Francesca Cavallo; Elena Favilli (Mondadori - euro 19,00)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    11 ottobre 2017

    Una coppia perfetta. L'amore ai tempi di Grindr - Mariano Lamberti

    Marco è un creativo che lavora nella pubblicità. Alex è infermiere in una struttura ospedaliera. Si contattano su Grindr, l’app per incontri veloci e immediati. L’intesa è istantanea, vanno a vivere insieme da subito e diventano una coppia. Coppia nasce dal latino “copulare”, e vuol dire “unire in matrimonio”. L’altro significato, scopare, è venuto dopo. Nonostante la convivenza e le apparenze formali, Marco non cambia le sue abitudini: segue fedelmente i suoi impulsi, le sue smanie sessuali, e tradisce Alex con metodica assiduità. Alex, anche se finge di non essere geloso, cova in realtà un sordo rancore. La loro unione è la consuetudine di un’intimità, embolo di pulsioni aggressive colmo di bisogni rigidamente celati all’interno che schiaccia ogni iniziativa legata all’Eros senza ruoli. Marco e Alex sono la coppia perfetta. Sì. Loro lo chiamano Amore. Gli psicologi, invece, Narcisismo.

    Recensione

    Le vicissitudini di Marco e Alex gettano di certo un’occhiata di disincanto, a tratti forse impietosa, sulle caratteristiche intime della gestione di relazione.
    I due uomini sono incatenati da un legame intenso, fatto di passione che col tempo scema ma ringalluzzita da un continuo vivere situazioni estreme, sia tra loro che con altri attori sulla scena, scappatelle di cui entrambi sono a conoscenza ma nonostante questo continuano ad andare avanti nella loro vita che i più giudicherebbero, perlomeno all’inizio, una vita di facciata.

    È questo che diventa, a mio avviso il tema principale dell’intero impianto narrativo: da un lato esiste una vita pubblica, di uscite collettive, dove Alex e Marco si mostrano insieme affiatati, una e proprio roccia; dall’altro lato, l’ipocrisia di un rapporto che, seppur basata sull’attaccamento reciproco, esso stesso non è sufficiente per rendere la loro storia realmente indipendente e solida: esiste un individualismo, incentrato in un mix di narcisismo e insicurezze, che la minano nelle sue fondamenta e che, in qualche modo, portano soprattutto Marco a sfogarsi sessualmente al di fuori della coppia.
    In questo senso, questo loro menage aperto ma non evidenziato tra i due, porta alcuni amici, Adam in testa, a giudicare il loro rapporto come fittizio, anche se poi l’intessuto del narrato ci insegna quanto si sbaglino: i due rimangono legati, in modo profondo e inconscio, hanno solo bisogno di una certa spinta per comprenderlo una volta per tutte.

    Una specifica è comunque doverosa porla, per non generare fraintendimenti: il fatto che si tratti di una relazione tra due uomini non comporta una svalutazione delle loro relazioni, anzi, per certi versi porta il lettore a riflettere che la dinamica in una storia sentimentale, anche in un caso del genere, in realtà è simile a prescindere dall’orientamento sessuale dei suoi protagonisti.

    Il ménage, l’atteggiamento, i comportamenti visti con la lente di ingrandimento ci porta uno spaccato più che mai reale su che significhi stare insieme oggi: prima il legame e la famiglia doveva prevalere sui bisogni personali, nei tempi moderni invece l’individualità della persona a volte prevarica il bene della società primaria che la normativa vigente o, soprattutto, le consuetudini ci hanno insegnato quando eravamo piccoli.

    Pertanto, l’ipocrisia di fondo nel voler mantenere in piedi una vita di facciata e nell’ostentare il legame, quando accade, è identico a tutte le coppie che hanno problematiche del genere, a prescindere dal fatto che i nostri protagonisti siano Marco e Alex, chi si accosta a questa lettura ritenendo che la loro espressione di vita rifletta l’orientamento sessuale (col solito binomio omosessuale = disinibizione, tanto per citarne uno tra i tanti) dei protagonisti, si sbaglia.
    Le loro reazioni sono altamente diffuse, quasi comuni anche nelle coppie etero.

    Un altro argomento caldo del romanzo è sicuramente l’amore, che comunque si pone al centro della trama. Si tratta di un altro aspetto che detiene il potere di equiparare le situazioni, generando delle similitudini precise.

    Infine, con il riferimento a Grindr, noto social per appuntamenti riservato ai gay (ma se ci fosse scritto Tinder, la dinamica sarebbe la stessa anche se cambia l’oggetto dei desideri) regala uno spaccato piuttosto attendibile della modernità, dove l’incontro del partner e la relativa conquista è intermediata da un anonimato narcisista attivato attraverso le dinamiche della virtualità.
    Il social pertanto diventa a tutto diritto un protagonista esso stesso, svelandoci le modalità in cui si esprime: un contatto semplice, che può diventare immediato, ma che in qualche modo genera più solitudine nelle persone, anche se il suo scopo rimane quello di mettere in contatto con il resto del mondo.

    Il libro si esplica attraverso uno stile sobrio, che per quanto declinato in incursioni narrative ritmate, può apparire lento nel suo insieme, rischiando a volte di non accattivarsi l’interesse di chi legge.
    La forma è corretta, dialogicamente svelta e immediata, non vi sono sviste o refusi che possano destare l’interesse, ma rimane comunque un romanzo che se la gioca tutta in termini di adesione: o lo si ama, o lo si detesta.

    Per questo La coppia perfetta a mio avviso è un’opera controversa: affonda le dita in un terreno che può essere scomodo per alcuni, evidenziando le molteplici contraddizioni della nostra epoca. Una lettura a cui ci si deve accostare con la consapevolezza di andare incontro anche a verità che possiamo ritenere scomode, dedicata in primo luogo a chi non è vittima del proprio pregiudizio ma sa andare oltre le righe per utilizzare questa lettura come filtro nell’interpretare la realtà.

    Giudizio:

    +3stelle+ e mezzo

    Dettagli del libro

    • Titolo: Una coppia perfetta. L'amore ai tempi di Grindr.
    • Titolo originale: eliminare campo se il libro è italiano
    • Autore: Mariano Lamberti
    • Traduttore: eliminare campo se il libro è italiano
    • Editore: GoWare
    • Data di Pubblicazione: 2016
    • Collana: Pesci Rossi
    • ISBN-13:9788867976461
    • Pagine: 116
    • Formato - Prezzo: E-book € 4,99

    7 ottobre 2017

    Brainteaser - Flavia Giordano

    In una Londra viva e pulsante nella quale fatica sempre più a ritrovare se stesso, il detective Sasha Hill, appena trasferito in una nuova centrale, si mette sulle tracce del suo predecessore scomparso in circostanze poco chiare. Sasha, però, non è l'unico a cercare la verità su quanto accaduto: la sua strada si incrocia con quella di Alex, uomo lucido e geniale ma dal passato problematico, che mostra di sapere sulla sparizione dell'agente molto più di quanto voglia dire. Nel frattempo alcuni strani suicidi sconvolgono la città, lasciandosi dietro un sentiero di indizi intrisi di sangue che solo Sasha, con l'aiuto di Alex, sembra capace di vedere e decifrare. I due uomini dovranno unire le loro forze, affrontare i propri demoni e arrivare a fidarsi in modo profondo e completo l'uno dell'altro, per provare a cambiare il finale di un copione mortale che sembra destinato a ripetersi ancora una volta, mentre nell'ombra qualcuno osserva compiaciuto. E attende.

    Recensione

    Il termine inglese brainteaser, che da nome al romanzo, ha il significato di “rompicapo” e infatti gli investigatori che si interessano agli strani suicidi che insanguinano Londra dovranno risolvere i rebus proposti dall’istigatore di tali suicidi per cercare di arrivare all'identità del colpevole.

    Brainteaser è un giallo piuttosto originale, cosa tutt’altro che scontata per un genere che sembra non avere quasi più niente di nuovo da sottoporre al lettore. Per riuscire a scrivere tuttavia qualcosa di diverso dal solito, l’autrice ha dovuto appoggiarsi alla fantascienza.
    Senza voler anticipare le sorprese che riserva il romanzo, nelle pagine iniziali troviamo il detective Sasha Hill che viene trasferito ad una nuova centrale di polizia per sostituire John Kendall, un collega scomparso improvvisamente senza apparente motivo. E a nessuno sembra che interessi tale assenza, tanto che non viene neanche interrogato il suo più grande amico, Alex, per cercare di avere da lui una eventuale spiegazione a questa scomparsa, ma si preferisce pensare che i due siano fuggiti insieme.

    L’incongruenza che si riscontra nel romanzo è che Alex è rimasto ferito dai proiettili sparati dalla pistola di Kendall e ha riportato varie ustioni sul proprio corpo nell'incendio che è divampato nella stessa circostanza.
    Come sia riuscito a salvare la vita e a farsi curare peraltro non viene spiegato.
    Certamente non poteva essere stato ricoverato in un ospedale, dove i sanitari avrebbero dovuto inviare alla polizia la segnalazione di un ferito da arma da fuoco.
    Comunque sia, nessun poliziotto pare essersi interessato al suo caso e l’abbia interrogato sulle modalità del suo ferimento, come sarebbe prescritto dalla legge. È quindi il detective Hill a riuscire a rintracciarlo, svolgendo investigazioni personali nel proprio tempo libero.

    Oltre al mistery in questo romanzo c’è soprattutto una delicata storia d’amore che è quella che occupa la parte prevalente del racconto.
    I due protagonisti s’incontrano e, dopo un’iniziale diffidenza, iniziano ad aprirsi, salvo richiudersi precipitosamente in se stessi ogniqualvolta presumono di essere fraintesi o non essere capiti a sufficienza, dimostrando una sensibilità poco comune. Pur essendo inglesi, perdono talvolta il loro aplomb e si fronteggiano quasi come in una sceneggiata napoletana.

    Brainteaser non è un romanzo che si legga tutto d’un fiato e non perché la scrittura non sia sciolta o la storia scarsamente avvincente, ma perché occorre che il lettore faccia uno sforzo di comprensione per seguire i rebus proposti dall’autrice e i pensieri non sempre lineari dei protagonisti.
    Il linguaggio usato dalla scrittrice non è sempre quello che ci si attende in un thriller, eccone un esempio:


    … l’ultima considerazione di Sasha – prima di dedicare la sua completa attenzione a quello che gli veniva mostrato – fu che l’uomo accanto a sé fosse un ossimoro, un’anastrofe, ma soprattutto un’allegoria. 

    Per quanto Sasha sia un poliziotto piuttosto colto a cui piace ascoltare la musica classica, dubito che ci sia un solo agente in Italia, ma presumo anche in Inghilterra dove si svolge la vicenda, capace di dare la definizione di anastrofe.
    L’uso di alcuni termini poco comuni non sembra giustificato dal genere del romanzo in cui si tende a privilegiare un linguaggio discorsivo, senza voler intendere con questo che un poliziotto debba usare un linguaggio rozzo o addirittura da caserma.

    Ottima l’analisi delle sensazioni e dei pensieri dei protagonisti; qualche perplessità, invece, per quanto riguarda la descrizione di alcune azioni dei personaggi.
    Il comportamento del poliziotto che vive da solo e che, quando esce dalla doccia, tiene l’asciugamano stretto in vita e un altro sulla testa per asciugare i capelli, ad esempio, sembra più l'atteggiamento tipico di una donna che di un uomo.
    Comunque quelle espresse, più che critiche, sono perplessità che non inficiano la validità del romanzo.
    Brainteaser rimane una buona prova di giallo sia per quanto riguarda l’intreccio sia per la buona caratterizzazione dei personaggi, sicuramente superiore alla media del genere. Si segnala in particolare l’abilità della Giordano nel descrivere l’evoluzione di un rapporto sentimentale fra i protagonisti: l’incontro di due persone sole che escono da situazioni affettive personali traumatizzanti e trovano conforto nell'appoggiarsi l’una all’altra.

    Il lettore smaliziato di gialli sarà meno sorpreso dei due protagonisti nel risalire alla identità del colpevole, tuttavia il romanzo risulta pregevole per l’originalità dell’intreccio e per la delicata analisi psicologia nella caratterizzazione dei personaggi.


    Giudizio:

    +3stelle+ e mezza

    Dettagli del libro

    • Titolo: Brainteaser 
    • Autore:Flavia Giordano
    • Editore: Edizioni Smasher
    • Data di Pubblicazione: 2017
    • Collana: Orme di inchiostro
    • ISBN-13: 9788863001792
    • Pagine:352
    • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 13,00
     

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