26 luglio 2017

Il destino del leone - Wilbur Smith

È il Sudafrica il grandioso palcoscenico sul quale Sean Courteney muove i suoi primi passi. E sono anni di libertà, avventure ed esplorazioni, di amicizie, amori e scoperte. Ma poco oltre la soglia dell’adolescenza brillano già le immagini seducenti del potere e della ricchezza, lucente come l’oro del Transvaal e candida come l’avorio degli elefanti. La terra dei suoi padri ha impresso su Sean un marchio incancellabile, assegnandogli un destino tormentoso di grandezza e solitudine.


Recensione

L’esordio di Wilbur Smith, che lo ha consacrato al successo, è un romanzo che si può ascrivere al genere avventuroso dalle tinte decisamente storiche e che racconta le vicende della famiglia Courteney, a cui poi conseguiranno sia una saga di prequel che diversi romanzi sequel.
L’ambientazione in questo caso è il Sudafrica della fine dell’ottocento, dove un giovane Sean insieme al fratello gemello Garry muovono i primi passi in un mondo selvaggio che solo un luogo come il continente africano può regalare.
Attraverso il percorso del protagonista il lettore ha modo di attraversare le vicende storiche che hanno caratterizzato il paese: la convivenza dei coloni inglesi e boeri, le vicende politiche del Presidente Kruger, la corsa al profitto minerario degli invasori e la guerra contro lo Zululand fanno da sfondo al primo capitolo della saga, raccontandoci in modo profondo non soltanto il contesto sociale ma soprattutto il percorso di crescita e di cambiamento di un uomo che più di una volta deve fare a patti con se stesso e con la realtà, sia per sopravvivere che, soprattutto per maturare e imparare la vita senza mai perdere se stesso.

A parte la cornice ambientale, resa in modo preciso sia dal profilo storico che da quello meramente geografico, con puntuali descrizioni dei paesaggi tanto belle da mozzare il fiato, dando l’occasione al lettore di sperimentare quasi una sua effettiva presenza in un luogo così magico, affronta nelle sue vicende diversi aspetti della quotidianità, tremendamente simili alla vita che ancora oggi conduciamo, da un profilo peculiare: quello di un passato che, se ragionato, è in grado di rappresentare il risultato odierno.

L’uomo bianco governa, depreda, spesso entra in competizione con l’autoctono per reprimerne le richieste, o ancora modifica la natura sempre rincorrendo il profitto attraverso, un esempio per tutti, la caccia all’elefante al fine di guadagnare l’avorio per ragioni di ricchezza.
Nel corso del romanzo assistiamo infatti a una modifica passo dopo passo del paesaggio: conosciamo le miniere dell’oro, la costruzione di Johannesburg che in poco più di un ventennio da sobborgo minerario diviene una città elegante e confusa, rincorriamo prede nelle foreste vergini e inesplorate che a poco a poco vengono deflorate della loro essenza, assistiamo al cambiamento sociale che intercorre tra la città e il villaggio Zulu, in una continua contrapposizione di contrasti che, ancora oggi, caratterizzano il Sudafrica rendendolo per certi aspetti ancora magico.

Ma accanto ai temi di stampo politico, troviamo il percorso dell’uomo: l’amore fraterno che si rovina, la solitudine e l’esilio volontario, la scalata sociale e il sapersi reinventare nei momenti di gravi difficoltà, o ancora l’amore che porta oltre ogni confine. Dalla bella Candy che perdutamente si innamora di Duff fino a Sean che scopre in Katrina i sentimenti del legame a cui lui stesso, dopo le esperienze tristi dell’infanzia e dell’adolescenza, pensava di non possedere. O ancora parliamo dei rapporti di amicizia e di fedeltà tra Nkosi Sean e lo zulu Mbejane, che va oltre le differenze di appartenenza, a dimostrarci che certi rapporti trascendono comunque le diversità o il diverso ceto sociale.
Il tutto si compone in un quadro armonico che conduce fino al finale, ovviamente sospeso in quanto la stessa storia prosegue in ben due romanzi successivi e ulteriori quattro che racconteranno i posteri, ma nonostante questo e, soprattutto nonostante il dolore che pervade l’ultima parte della storia, il piacere della lettura non viene minimamente scosso da questa consapevolezza.

Lo stile è fortemente rappresentativo, in una traduzione comunque curata che rende il narrato avvincente sia nei momenti descrittivi, onnipresenti fin troppo, che in quelli invece dove le emozioni e le azioni prevalgono sulla natura e sullo sfondo cittadino.
Di certo Il destino del leone è una storia dai sapori molteplici: racconta una storia personale all’interno di un contesto sociale storico definito e affascinante, descrive l’avventura dell’essere umano nel mondo inesplorato e non sempre accogliente ma soprattutto descrive la crescita di un giovane uomo che diventa adulto cercando di tenere fede ai suoi principi. Una lettura delicata, ma comunque leggera, capace di stupire gli appassionati del genere ma anche chi, come me, non frequenta spesso questi ambiti.

Giudizio:

+4stelle+ e mezzo

Dettagli del libro

  • Titolo: Il destino del leone
  • Titolo originale: When the Lion Feeds
  • Autore: Wilbur Smith
  • Traduttore: M. Biondi
  • Editore: Tea
  • Data di Pubblicazione: data
  • Collana: Best TEA
  • ISBN-13: 9788850243983
  • Pagine: 474
  • Formato - Prezzo: brossura € 6,90

24 luglio 2017

La Ventiquattrore. Delitto in albergo - Maurizio Castellani

Stanco di svolgere la professione di Geometra, ritenendola oramai un disbrigo della burocrazia inventata, e dopo aver ereditato un albergo a Casciana Terme, decide di cambiare vita e lavoro, così Marco Vincenti inizia la sua avventura di albergatore. Tra i primi clienti c’è un certo Corrado Fantozzi – a cui Marco attribuisce il soprannome l’asciutto per il portamento e il fisico prestante – che si aggira perennemente con una valigetta e che svolge un’attività tra il lusco e il brusco. Due giorni dopo, Marco trova il Fantozzi morto nel letto della camera 106 e della valigetta non c’è più traccia.

Recensione

La ventiquattrore, vincitore del 1° Premio Nazionale di Narrativa " La città di Murex", è un romanzo giallo molto scorrevole e che si legge pertanto velocemente, anche dato il numero di pagine contenuto (circa 150). È permeato di ironia e quello spirito toscano che si sostanzia in battute in dialetto talvolta leggere e talaltra più pesanti, senza peraltro mai sfociare nella volgarità.

Nel romanzo si raccontano le indagini che tre amici si mettono a svolgere quando, nell’albergo di proprietà di uno di loro, viene rinvenuto il cadavere di un cliente.
Riescono ad essere così propositivi nella ricerca del colpevole che perfino il maresciallo dei carabinieri incaricato del caso decide di condividere con loro alcune delle prove raccolte al fine di arrivare a individuare il colpevole.

Se vi siete divertiti a leggere i gialli di Malvaldi, questo di Castellani non deluderà.
L’inconveniente, tuttavia, è proprio la somiglianza fra i due autori. Si ha l’impressione che Castellani scrivendo La ventiquattrore si sia largamente ispirato alle storie dei terribili vecchietti di Malvaldi.
In entrambi romanzi, infatti, il protagonista principale è un uomo già sposato, tradito dalla moglie e divorziato. In entrambi i romanzi una cittadina della provincia toscana è teatro degli eventi e, di nuovo, in entrambi i romanzi c’è una cameriera factotum dotata di notevoli attributi fisici e la maggior parte dei dialoghi e dell'azione si svolge un locale pubblico, anche se nel caso di Malvaldi si tratta del famoso BarLume, mentre nel libro di Castellani si tratta dell'albergo Da zia Maria;nome che il titolare vorrebbe cambiare giudicandolo troppo antiquato.

Anche l’umorismo dei due autori è molto simile, cosa che peraltro non sorprende, essendo entrambi di origine toscana.
L’intreccio è piacevole e le indagini degli improvvisati investigatori ultraquarantenni risultano ben strutturate e sistematiche. Buona anche la caratterizzazione dei personaggi.
Il finale, per quanto un po’ scontato, è tuttavia valorizzato da una sorpresa che, ovviamente, non si vuole qui anticipare.
Fra le varie peculiarità del romanzo di Castellani, inoltre, vengono segnalate alcune ottime ricette destinate ad incrementare la salivazione dei lettori.

Per quanto mi risulti che questo sia il primo libro dell’autore, il romanzo non presenta i difetti in cui cadono spesso i principianti, come ad esempio la sovrabbondanza di aggettivi, e la scrittura appare asciutta e sicura.
In conclusione un buon giallo che non indulge in descrizioni truculente alla ricerca di facili effetti, ed è invece allegro, divertente e di facile lettura, dato che non è difficile seguire le indagini. Ogni volta che gli amici investigatori si incontrano, infatti, vengono da loro riassunte le prove raccolte, consentendo al lettore di fare sempre il punto della situazione.


Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: La ventiquattrore - Delitto in albergo
  • Autore: Maurizio Castellani
  • Editore: Kimerik
  • Data di Pubblicazione: 2015
  • Collana: Kimera
  • ISBN-13: 9788868846671
  • Pagine: 152
  • Formato - Prezzo: E - Book - Euro 3,00

21 luglio 2017

The Professor 2: Revenant - Marzano, Corbetta, Mobili

La seconda avventura di Benjamin si svolge fuori dai confini londinesi per approdare in Normandia, nella piccola cittadina di Giverny. La cittadina è sconvolta da una serie di inquietanti avvenimenti: il cimitero è stato profanato, e alcuni cittadini sostengono di aver visto alcuni morti vagare nella notte per poi sparire. Una storia a cavallo tra “ritornanti”, stregoneria, magia, voodoo ed esoterismo, nella quale Benjamin rimarrà suo malgrado invischiato. Riuscirà a trovare una soluzione a questi strani accadimenti o sarà travolto da questi terribili e strani eventi? Lo saprete solo leggendo.

Recensione

Dopo un primo numero dall’esordio scoppiettante – di cui abbiamo parlato qui, per chi se lo fosse perso – il secondo albo di The Professor, Revenant, conferma pienamente le aspettative.

Se nel primo volume, Golem, la narrazione sembrava subire una brusca accelerazione nel finale, portando così ad una conclusione eccessivamente tempestiva, in Revenant tutto scorre alla perfezione: la storia raccontata ha un arco narrativo che ritrova un adeguato frazionamento temporale per l'inizio, lo svolgimento e la fine. Questa volta il Professor Love si ritrova ad indagare su una presunta nuova epidemia improvvisa che restituisce i morti sotto forma di vaganti o meglio dire, in accordo con il titolo, redivivi.

Una caratteristica di The Professor, che a mio parere rappresenta un punto di forza notevole del fumetto, è il sottofondo culturale che accompagna e soprattutto arricchisce le singole storie raccontate, elevando la narrazione ad un livello superiore. Se nel primo albo non erano mancate le citazioni a grandi autori e a grandi personaggi contemporanei dell'epoca, lo stesso succede per Revenant: Benjamin Love risponde alla richiesta di aiuto di un amico che non è affatto una persona qualsiasi, si tratta infatti di Claude Monet, il celebre pittore dell’Impressionismo francese.

Il tratteggio della storia di Revenant si intreccia coerentemente con le vicende personali del pittore – rappresentato qui con la sua seconda moglie ed i figli – egli “assume” Benjamin come impresario improvvisato per gestire la vendita di una sua opera ad un personaggio della nobiltà di Giverny, il marchese D'Hauteville, tutt’altro che estraneo al misterioso morbo che fa rivivere i morti. Sarà proprio l’ingegno del nostro Professore a risolvere il problema e a scoprire la verità, legata a delle pratiche haitiane di riti voodoo. Una storia insomma ricca di elementi eterogenei tra loro come esoterismo, stregoneria, arte e mistero ma soprattutto una storia che offre spunti di riflessione su un tema molto caldo per la seconda metà dell’Ottocento, la schiavitù e la visione piramidale della società.

La Rivoluzione Francese aveva portato una ventata di aria fresca in una Francia governata dalla monarchia assoluta dell’Ancien Regime, le nuove leggi avevano definitivamente abolito la schiavitù e la segregazione razziale degli ebrei ma come traspare dalle pagine di The Professor, tra i nobili signorotti l’evoluzione e l’accettazione del cambiamento che riduceva la loro supremazia sociale, era solo una mera apparenza: il Marchese D’Hauteville è il simbolo di una aristocrazia che fatica ad accettare le restrizioni sociali, la perdita dei diritti feudali e del loro potere indiscusso. La citazione a Gobineau non è casuale in quanto è proprio lui che in qualità di conte, diplomatico e filosofo fomentò il pensiero razzista contemporaneo di metà Ottocento con la pubblicazione del Saggio sulla disuguaglianza delle razze umane dove viene utilizzato il termine razza ariana per riferirsi ai bianchi – superiori rispetto ai "neri" e ai "gialli", destinati a detta sua alle attività commerciali per via della poca capacità intellettiva. Benjamin Love dall’alto della sua cultura contrasta le idee del marchese e si erige così a simbolo del progresso non solo storico, ma soprattutto sociale, giudicando inammissibili simili teorie.

Non possiamo dunque non riconoscere al fumetto uno spessore culturale notevole ed estremamente importante e rilevante così come si può non sottolineare oltretutto la chicca finale di Revenant che nell’ultima pagina fa un grande omaggio al già citato Claude Monet con il quadro della serie Mucchi di Fieno, nello specifico Covoni, fine dell’estate offerto in dono a Benjamin come ringraziamento, dipinto realmente a Giverny, in Normandia dove la storia di Revenant è ambientata.

Quattro stelle confermate anche questa volta, il disegno ancora si distingue per la semplicità ma allo stesso tempo per la cura del tratto – che segue in alcune tavole delle linee prospettiche meravigliose – e la storia nonostante riproponga l’universo dei morti viventi riesce ad essere originale anche grazie alla scelta di non usare mai il termine zombie – se non per un accenno nelle ultime pagine, interrotto prima ancora di finire la parola credo volutamente per dare risalto ancor di più alla faccenda. Tanti complimenti dunque a questo nuovo prodotto che credo darà a noi lettori tante soddisfazioni anche nei numeri successivi.


Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: The Professor 2: Revenant
  • Autore: Giancarlo Marzano (Testi), Andrea E. Corbetta (Copertina), Francesco Mobili (Disegni)
  • Editore: Erredi Grafiche Editoriali
  • Data di Pubblicazione: Dicembre 2016
  • Pagine: 98
  • Formato - Prezzo: 14 x 20 cm - 3,50 Euro

20 luglio 2017

La classifica dei libri più venduti dal 10 al 16 luglio


Cari lettori,
la nostra classifica settimanale, oltre a confermare sostanzialmente i risultati di vendita della scorsa settimana, si conferma sempre più all'insegna del giallo.
Ai vertici assistiamo a un avvicendamento tra Maurizio De Giovanni e Paolo Cognetti. Il neo vincitore del Premio Strega è anche un grande appassionato di montagna, tanto che ogni anno trascorre alcuni mesi in solitudine tra i monti, e proprio in questo scenario rude, che toglie il fiato, è ambientato questo racconto di amicizia al maschile dal titolo Le otto montagne che lo ha portato anche in vetta alla nostra classifica, spodestando Rondini d'inverno, la nuova avventura del commissario Ricciardi che troviamo quindi al secondo posto.
Chiude il podio la prima delle due nuove uscite di cui parleremo oggi, il solito instant-book di un politico, in questo caso il segretario PD Matteo Renzi che cerca di recuperare i consensi perduti con le sue tradizionali bordate ottimiste in Avanti. Perché l'Italia non si ferma.
Slittano quindi tutti di una posizione verso il basso rispetto alla seconda settimana le posizioni dalla 4 alla 7 che includono Andrea Camilleri, per la prima volta fuori dal podio dopo due mesi dalla pubblicazione di La rete di protezione,La vita in due di Nicholas Sparks, La strega, il nuovo giallo di Camilla Läckberg e L'ordine del tempo di Carlo Rovelli.
Si mantiene stabile in ottava posizione Storie della buonanotte per bambine ribelli di Elena Favilli e Francesca Cavallo, raccolta delle biografie di 100 donne che hanno segnato la storia in tutti gli ambiti possibili, a Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama.
A sorpresa in nona posizione rientra invece, e c'è dell'incredibile, La ragazza del treno di Paula Hawkins, che Piemme ha appena ripubblicato in formato tascabile e che rientra fra i primi dieci scavalcando anche il nuovo giallo della stessa autrice, Dentro l'acqua che si ferma alla quattordicesima posizione.
Chiude quindi l'appuntamento di oggi L'eredità dell'abate nero, primo capitolo della nuova saga di Marcello Simoni che scende di qualche posizione con il romanzo di apertura della sua nuova saga, Secretum.
E con l'autore italiano vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima settimana!


Il libro più venduto:

Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po' scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l'orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo «chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l'accesso» ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lì, ad aspettarlo, c'è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano così estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, «la cosa più simile a un'educazione che abbia ricevuto da lui». Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito più vero: «Eccola lì, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino». Un'eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno. Paolo Cognetti, uno degli scrittori più apprezzati dalla critica e amati dai lettori, entra nel catalogo Einaudi con un libro magnetico e adulto, che esplora i rapporti accidentati ma granitici, la possibilità di imparare e la ricerca del nostro posto nel mondo.


  • Titolo: Le otto montagne
  • Autore: Paolo Cognetti
  • Editore: Einaudi
  • ISBN-13: 9788806226725
  • Pagine: 208/
  • Prezzo: 18,50 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:

    2.Rondini d'inverno. Sipario per il commissario Ricciardi - Maurizio De Giovanni (Einaudi - euro 19,00)
    3.Avanti. Perché l'Italia non si ferma - Matteo Renzi (Feltrinelli - euro 16,00)
    4.La rete di protezione - Andrea Camilleri (Sellerio - euro 14,00)
    5.La vita in due - Nicholas Sparks (Sperling & Kupfer- euro 19,90)
    6.La strega - Camilla Läckberg (Marsilio - euro 19,90)
    7.L'ordine del tempo - Carlo Rovelli (Adelphi - euro 14,00)
    8.Storie della buonanotte per bambine ribelli - Francesca Cavallo; Elena Favilli (Mondadori - euro 19,00)
    9.La ragazza del treno - Paula Hawkins (Piemme - euro 14,00)
    10.L'eredità dell'abate nero. Secretum saga - Marcello Simoni (Newton Compton - euro 9,90)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    19 luglio 2017

    Consigli del blog: cosa leggere sotto l'ombrellone - Estate 2017

    Cari lettori, anche quest'anno vi proponiamo la nostra carrellata di suggerimenti per le vostre letture vacanziere.
    D'estate è d'obbligo la leggerezza ma le continue distrazioni e il clima svagato richiedono anche delle letture che sappiano colpirci e coinvolgerci. Seguendo queste direttive abbiamo selezionato titoli titoli che potessero incuriosirvi, evitando possibilmente di citare gli autori più scontati, non perché non meritevoli ma perché li ritroverete sicuramente ben in vista sugli stand delle edicole di tutti gli aeroporti e autogrill e quindi non hanno particolare bisogno di presentazione.

    Un must delle letture d'ombrellone sono ovviamente i gialli, che piacciono un po' a tutti e spaziano tra decine di varianti diverse, adatte ad ogni lettore.
    Tra i numerosi titoli arrivati in libreria quest'anno vi segnaliamo innanzitutto Torto marcio di Alessandro Robecchi (Sellerio), una nuova avventura per Carlo Monterossi, autore televisivo di una trasmissione trash (di cui si vergogna), cultore di Bob Dylan e detective per caso.

    Nel centro di Milano hanno sparato a un commerciante di carni, sessantenne ricco e senza ombre, ma c'è una nota stonata: sul cadavere un sasso bianco, liscio, rotondo, poggiato sul petto. Dopo pochi giorni un altro omicidio con le stesse modalità - ancora una volta una pietra sul corpo - getta la città nel panico. Un noir pieno di sorprese, di suspense, di ironia, romanzo di costume e di critica sociale.
    Una sicurezza è anche John Grisham di cui Mondadori ha appena pubblicato Il caso Fitzgerald. Lontano dalle aule dei tribunali e dalle consuete ambientazioni dei suoi legal thriller, John Grisham scrive un mystery godibilissimo, descrivendo con grande sagacia il mondo editoriale, quello dei collezionisti, le librerie indipendenti e le piccole e grandi manie degli scrittori.
    Se invece vi piace il filone del giallo nordico quello che fa per voi è La strega di Camilla Läckberg (Marsilio), nel quale la scomparsa di una bambina da una casa di campagna nei dintorni di Fjällbacka riporta a galla terribili ricordi legati a un tragico episodio di cronaca risalente a trent’anni prima. Allora, un’altra bambina di soli quattro anni era misteriosamente scomparsa nello stesso punto, per essere ritrovata solo qualche giorno dopo, uccisa. Può davvero esistere una relazione tra i due casi? C’entra forse la storia di una donna, processata per stregoneria negli stessi luoghi quattro secoli prima?
    Un altro nome femminile di spicco nel mondo del thriller è Charlotte Link che per Corbaccio ha pubblicato La scelta decisiva. Simon sognava di trascorrere le vacanze di Natale con i figlie e la sua compagna in un tranquillo paesino nel sud della Francia. Ma a quanto pare il sogno è destinato a non realizzarsi: i figli gli comunicano che hanno tutt’altri progetti, e la compagna lo abbandona all’ultimo momento. Ciononostante Simon decide di partire da solo, finché, lungo la strada, incontra una giovane donna, Nathalie: disperata, senza soldi, senza documenti non sa dove andare e Simon le dà un passaggio e d’impulso le offre di ospitarla nella casa che ha affittato. Non sa che questa sua decisione lo farà precipitare in un incubo e in un mondo le cui tracce, macchiate di sangue, conducono fino in Bulgaria e a una ragazza di nome Selina che cercava una vita migliore ma che ha trovato l’inferno. Selina riesce a sfuggire ai suoi aguzzini ma la sua vicenda si intreccerà in modo drammatico e inaspettato ai destini di Simon e Nathalie a mille chilometri di distanza...

    Per gli appassionati di serie televisive invece l'estate può essere l'occasione per scoprire i titoli che hanno ispirato i maggiori successi tv di quest'anno.
    Ponte alle Grazie ha infatti ristampato Il racconto dell’Ancella di Margaret Atwood. In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante.

    Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.
    Per Mondadori è uscita invece la riedizione di Tredici di Jay Asher, racconto dall'avvio sconvolgente in cui il diciassettenne Clay Jensen torna a casa da scuola e davanti alla porta trova un pacchetto indirizzato a lui, ma senza mittente. Dentro ci sono sette cassette numerate con dello smalto blu. Clay comincia ad ascoltare: le ha registrate Hannah Baker, la ragazza di cui Clay è innamorato da sempre. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Hannah ha registrato tredici storie, una per lato, una per ogni persona che in un modo o nell’altro l’ha spinta verso la decisione di togliersi la vita. Ma lui cosa c’entra? Clay è sconvolto, vuole capire fino in fondo, scoprire quale ruolo ha svolto. Per tutta la notte, guidato dalla voce di Hannah, Clay ripercorre gli episodi e i luoghi che hanno segnato la vita della ragazza e che come tante piccole palle di neve si sono accumulati fino a divenire una valanga incontrollabile.
    Sempre edito da Mondadori è Piccole, grandi bugie di Liane Moriarty. Una cittadina di provincia come tante, fatta di villette, giardini con i giochi e piscine gonfiabili, famiglie sorridenti, madri che chiacchierano all'uscita della scuola. Un luogo in cui è spontaneo conversare con i vicini e trovarsi per una grigliata dietro casa nei pomeriggi estivi. È facile per Madeline, Celeste e Jane diventare amiche. Anche se non potrebbero essere più diverse, e non possono dire di conoscersi davvero.Madeline è divertente e caustica, si ricorda tutto e non perdona nessuno. Il suo ex marito si è appena trasferito con la giovane moglie e la figlioletta nelle vicinanze e, quel che è peggio, la sua primogenita adolescente è già totalmente conquistata dalla nuova matrigna. Com'è possibile? si tormenta Madeline. Celeste è quel genere di bellezza che tutti si voltano a guardare quando cammina per la strada, ha due gemelli e un marito adorabile e bello quanto lei, sono ammirati da tutti, specialmente dai genitori della scuola dei figli. Tanta fortuna non potrebbe avere un prezzo? E quanto sarebbe disposta a pagare? si domanda Celeste. E poi c'è Jane, che si è appena trasferita in città. Una mamma single provata da un passato di tristezze, piena di dubbi e segreti che riguardano suo figlio.Madeline e Celeste prendono subito Jane sotto la propria ala protettrice, senza capire quanto il suo arrivo, e quello del suo imperscrutabile bambino, stia per cambiare per sempre le loro vite. Senza rendersi conto che a volte sono le bugie più piccole, quelle che raccontiamo a noi stessi per sopravvivere, che possono rivelarsi le più pericolose.
    Se invece le vostre preferenze sono più verso il fantasy potete considerare American Gods di Neil Gaiman. Shadow si è fatto tre anni dentro. Sta per uscire ma proprio il giorno prima di tornare in libertà lo informano che sua moglie e il suo migliore amico sono morti in un misterioso incidente. Sull'aereo che lo riporta a casa, Shadow fa conoscenza con un enigmatico Mister Wednesday che gli offre di lavorare per lui. Shadow finisce per accettare: un lavoro gli risolve il problema di cosa fare della sua vita, anche se gli arriva da un vecchio bevitore di Jack Daniel's dall'aria poco raccomandabile. Il contratto con il losco Mr. Wednesday viene annaffiato da una bevuta di idromele, ma Shadow ci metterà ancora qualche tempo per capire chi siano in realtà il suo boss, i suoi compagni in affari, i suoi concorrenti, e ancora più tempo per capire in che gioco sia finito. Il vecchio baro corpulento, l'improbabile seduttore di ragazzine, il gran mangiatore e bevitore, l'uomo dall'eloquio torrenziale e dalla risata tonitruante è Odino, Votan, Grimnir, il Padre di ogni cosa, la somma divinità del pantheon nordico, arrivato in America secoli e secoli fa con una nave di vichinghi.

    L'estate non è per tutti leggerezza a tutti i costi. Per molti è un'occasione per dedicare tempo a romanzi importanti che non si è riusciti a leggere durante l'anno.
    Se ancora non avete avuto occasione, quest'estate potrebbe essere il momento buono per recuperare il ritorno in libreria di Arundhati Roy, Il ministero della suprema felicità (Guanda),

    romanzo che ci accompagna in un lungo viaggio nel vasto mondo dell’India: dagli angusti quartieri della vecchia Delhi agli scintillanti centri commerciali della nuova metropoli, fino alle valli e alle cime innevate del Kashmir dove la guerra è pace, la pace è guerra e occasionalmente viene dichiarato lo «stato di normalità».
    Anjum, nuova incarnazione di Aftab, srotola un consunto tappeto persiano nel cimitero cittadino che ha eletto a propria dimora. Una bambina appare all’improvviso su un marciapiede, poco dopo mezzanotte, in una culla di rifiuti. L’enigmatica S. Tilottama è una presenza forte ma è anche un’assenza amara nelle vite dei tre uomini che l’hanno amata: tra loro Musa, il cui destino è indissolubilmente intrecciato al suo.
    Un'altra autrice cult appena tornata sugli scaffali è Banana Yoshimoto che per Feltrinelli pubblica Another world, capitolo conclusivo della quadrilogia Il Regno (perché non recuperarla tutta se ancora non l'avete letta?). In questo nuovo romanzo si narra la storia d Kataoka Noni che è la figlia di Shizukuishi e ha due papà, Kaede e Kataoka. In Another World, il percorso di crescita di Shizukuishi è ormai compiuto, Kaede è morto e Kataoka è un padre - a modo suo - amorevole. Ambientata tra Mykonos, Okinawa e Tokyo, la storia di Noni è la chiusura di un cerchio: torna la forza delle piante e delle pietre, l'amore della natura e quello, complesso e ingovernabile, tra gli esseri umani, il confronto con la morte e l'abbandono.
    A inizio anno è uscito l'ultimo, corposo, capitolo anche di un'altra quadrilogia, quella del Cimitero dei Libri Dimenticati, di Carlos Ruiz Zafón, intitolata Il labirinto degli spiriti . Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. È in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo.
    Esce invece postumo un romanzo inedito dello scrittore inglese John Ronald Reuel Tolkien: è la storia d'amore ambientata nella Terra di Mezzo tra l'umano mortale Beren e l'elfa immortale Lúthien, presenti nel "Silmarillion", scritta e modificata più volte dall'autore di "Il Signore degli Anelli", ma abbandonata nel 1918, ora ripresa dal figlio del grande romanziere, Christopher Tolkien e pubblicata da Bompiani con il titolo di Beren e Luthien.

    Se invece l'estate è per voi il momento per togliersi qualche sfizio e indugiare in frivolezze, ecco un qualche suggerimento nel campo chick-lit che potete concedervi in questi mesi.

    L'autrice sella seria After, Anna Todd, è abbastanza una garanzia in questo campo e se già avete esaurito la sua saga più famosa potete buttarvi sulla nuova serie Nothing More che Sperling & Kupfer pubblica in Italia in due volumi Nothing More. Dopo di lei e Nothing More. Cuori confusi, entrambi con protagonista un volto noto della serie After, Landon Gibson. I lettori l'hanno conosciuto come impacciato e un po' ingenuo, eppure Landon Gibson è anche bello, gentile, atletico e divertente e molte sorprese attendono il suo cuore. Ma l'amore, a volte, è un vero casino. Messo alla prova, Landon saprà confermarsi il bravo ragazzo, fedele, serio e perfetto, il "marito ideale" che tutti credono?
    Se invece siete in cerca di romance LGBT vi suggeriamo una novità fresca fresca: Dillo tu a mammà di Pierpaolo Mandetta.L’amore è sempre una faccenda di famiglia. Samuele ne è convinto, mentre guarda fuori dal finestrino sul treno che da Milano lo trascina verso sud. Dopo essere fuggito per anni, è finalmente pronto a rivelare ai suoi genitori di essere omosessuale. Con lui c’è Claudia, la sua migliore amica, incallita single taglia 38 e unica donna di cui si fida. Appena arrivano a Trentinara, un grazioso borgo del Cilento, ad accoglierli ci sono i parenti al completo. E la sera, alla festa del paese, il papà ha un annuncio da fare: suo figlio e la fidanzata Claudia si sposeranno a breve. È un vero e proprio shock per Samuele: lui vuole sposare Gilberto, il compagno rimasto a Milano, proprio lo stesso uomo che lo aveva convinto a riavvicinarsi ai suoi. Ma nelle case del Sud è quasi una tradizione che sogni e desideri vengano condivisi in “famiglia”: non solo con mamma e papà, ma anche con quella vecchia zia che si incontra una volta all’anno e persino con la vicina di casa. E così Samuele, per poter essere padrone della propria vita, dovrà fare i conti con un passato che vuole lasciarsi alle spalle; stavolta, però, non è disposto a scendere a compromessi. E adesso chi glielo dice a mammà?

    Bonus track:
    Estate vuol dire musica e le canzoni, ce l'ha confermato l'assegnamento del premio Nobel di quest'anno, sono una forma di poesia.

    Questa estate potete dedicare il vostro tempo a (ri)scoprire l'unica vera rockstar italiana, Vasco Rossi che ha appena celebrato i quarant'anni di carriera con un concerto da record e per l'occasione pubblica XL - 40 anni di canzoni (con i miei commenti) (Mondadori).
    Nella Prefazione leggiamo "Questo libro contiene tutte le canzoni di Vasco Rossi, dal 1977 a oggi, e in ordine sparso i suoi commenti, alcune sue riflessioni, le sue precisazioni, le sue idee. E una raccolta completa, quindi, ma è anche un prezioso documento per cogliere qualche sfumatura nuova. E in più c'è una sorpresa, un documento unico: la trascrizione integrale di un "Incontro con Vasco" del fan club sul tema di "Siamo solo noi". Dal palco a dietro una scrivania, Vasco professore per un giorno spiega, o meglio racconta, la genesi e il senso di quell'autentico inno generazionale. Leggerne qui le parole trascritte fedelmente è come sentirlo parlare dal vivo, c'è tutta l'atmosfera confidenziale di quel pomeriggio..."
     

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