21 luglio 2017

The Professor 2: Revenant - Marzano, Corbetta, Mobili

La seconda avventura di Benjamin si svolge fuori dai confini londinesi per approdare in Normandia, nella piccola cittadina di Giverny. La cittadina è sconvolta da una serie di inquietanti avvenimenti: il cimitero è stato profanato, e alcuni cittadini sostengono di aver visto alcuni morti vagare nella notte per poi sparire. Una storia a cavallo tra “ritornanti”, stregoneria, magia, voodoo ed esoterismo, nella quale Benjamin rimarrà suo malgrado invischiato. Riuscirà a trovare una soluzione a questi strani accadimenti o sarà travolto da questi terribili e strani eventi? Lo saprete solo leggendo.

Recensione

Dopo un primo numero dall’esordio scoppiettante – di cui abbiamo parlato qui, per chi se lo fosse perso – il secondo albo di The Professor, Revenant, conferma pienamente le aspettative.

Se nel primo volume, Golem, la narrazione sembrava subire una brusca accelerazione nel finale, portando così ad una conclusione eccessivamente tempestiva, in Revenant tutto scorre alla perfezione: la storia raccontata ha un arco narrativo che ritrova un adeguato frazionamento temporale per l'inizio, lo svolgimento e la fine. Questa volta il Professor Love si ritrova ad indagare su una presunta nuova epidemia improvvisa che restituisce i morti sotto forma di vaganti o meglio dire, in accordo con il titolo, redivivi.

Una caratteristica di The Professor, che a mio parere rappresenta un punto di forza notevole del fumetto, è il sottofondo culturale che accompagna e soprattutto arricchisce le singole storie raccontate, elevando la narrazione ad un livello superiore. Se nel primo albo non erano mancate le citazioni a grandi autori e a grandi personaggi contemporanei dell'epoca, lo stesso succede per Revenant: Benjamin Love risponde alla richiesta di aiuto di un amico che non è affatto una persona qualsiasi, si tratta infatti di Claude Monet, il celebre pittore dell’Impressionismo francese.

Il tratteggio della storia di Revenant si intreccia coerentemente con le vicende personali del pittore – rappresentato qui con la sua seconda moglie ed i figli – egli “assume” Benjamin come impresario improvvisato per gestire la vendita di una sua opera ad un personaggio della nobiltà di Giverny, il marchese D'Hauteville, tutt’altro che estraneo al misterioso morbo che fa rivivere i morti. Sarà proprio l’ingegno del nostro Professore a risolvere il problema e a scoprire la verità, legata a delle pratiche haitiane di riti voodoo. Una storia insomma ricca di elementi eterogenei tra loro come esoterismo, stregoneria, arte e mistero ma soprattutto una storia che offre spunti di riflessione su un tema molto caldo per la seconda metà dell’Ottocento, la schiavitù e la visione piramidale della società.

La Rivoluzione Francese aveva portato una ventata di aria fresca in una Francia governata dalla monarchia assoluta dell’Ancien Regime, le nuove leggi avevano definitivamente abolito la schiavitù e la segregazione razziale degli ebrei ma come traspare dalle pagine di The Professor, tra i nobili signorotti l’evoluzione e l’accettazione del cambiamento che riduceva la loro supremazia sociale, era solo una mera apparenza: il Marchese D’Hauteville è il simbolo di una aristocrazia che fatica ad accettare le restrizioni sociali, la perdita dei diritti feudali e del loro potere indiscusso. La citazione a Gobineau non è casuale in quanto è proprio lui che in qualità di conte, diplomatico e filosofo fomentò il pensiero razzista contemporaneo di metà Ottocento con la pubblicazione del Saggio sulla disuguaglianza delle razze umane dove viene utilizzato il termine razza ariana per riferirsi ai bianchi – superiori rispetto ai "neri" e ai "gialli", destinati a detta sua alle attività commerciali per via della poca capacità intellettiva. Benjamin Love dall’alto della sua cultura contrasta le idee del marchese e si erige così a simbolo del progresso non solo storico, ma soprattutto sociale, giudicando inammissibili simili teorie.

Non possiamo dunque non riconoscere al fumetto uno spessore culturale notevole ed estremamente importante e rilevante così come si può non sottolineare oltretutto la chicca finale di Revenant che nell’ultima pagina fa un grande omaggio al già citato Claude Monet con il quadro della serie Mucchi di Fieno, nello specifico Covoni, fine dell’estate offerto in dono a Benjamin come ringraziamento, dipinto realmente a Giverny, in Normandia dove la storia di Revenant è ambientata.

Quattro stelle confermate anche questa volta, il disegno ancora si distingue per la semplicità ma allo stesso tempo per la cura del tratto – che segue in alcune tavole delle linee prospettiche meravigliose – e la storia nonostante riproponga l’universo dei morti viventi riesce ad essere originale anche grazie alla scelta di non usare mai il termine zombie – se non per un accenno nelle ultime pagine, interrotto prima ancora di finire la parola credo volutamente per dare risalto ancor di più alla faccenda. Tanti complimenti dunque a questo nuovo prodotto che credo darà a noi lettori tante soddisfazioni anche nei numeri successivi.


Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: The Professor 2: Revenant
  • Autore: Giancarlo Marzano (Testi), Andrea E. Corbetta (Copertina), Francesco Mobili (Disegni)
  • Editore: Erredi Grafiche Editoriali
  • Data di Pubblicazione: Dicembre 2016
  • Pagine: 98
  • Formato - Prezzo: 14 x 20 cm - 3,50 Euro

20 luglio 2017

La classifica dei libri più venduti dal 10 al 16 luglio


Cari lettori,
la nostra classifica settimanale, oltre a confermare sostanzialmente i risultati di vendita della scorsa settimana, si conferma sempre più all'insegna del giallo.
Ai vertici assistiamo a un avvicendamento tra Maurizio De Giovanni e Paolo Cognetti. Il neo vincitore del Premio Strega è anche un grande appassionato di montagna, tanto che ogni anno trascorre alcuni mesi in solitudine tra i monti, e proprio in questo scenario rude, che toglie il fiato, è ambientato questo racconto di amicizia al maschile dal titolo Le otto montagne che lo ha portato anche in vetta alla nostra classifica, spodestando Rondini d'inverno, la nuova avventura del commissario Ricciardi che troviamo quindi al secondo posto.
Chiude il podio la prima delle due nuove uscite di cui parleremo oggi, il solito instant-book di un politico, in questo caso il segretario PD Matteo Renzi che cerca di recuperare i consensi perduti con le sue tradizionali bordate ottimiste in Avanti. Perché l'Italia non si ferma.
Slittano quindi tutti di una posizione verso il basso rispetto alla seconda settimana le posizioni dalla 4 alla 7 che includono Andrea Camilleri, per la prima volta fuori dal podio dopo due mesi dalla pubblicazione di La rete di protezione,La vita in due di Nicholas Sparks, La strega, il nuovo giallo di Camilla Läckberg e L'ordine del tempo di Carlo Rovelli.
Si mantiene stabile in ottava posizione Storie della buonanotte per bambine ribelli di Elena Favilli e Francesca Cavallo, raccolta delle biografie di 100 donne che hanno segnato la storia in tutti gli ambiti possibili, a Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama.
A sorpresa in nona posizione rientra invece, e c'è dell'incredibile, La ragazza del treno di Paula Hawkins, che Piemme ha appena ripubblicato in formato tascabile e che rientra fra i primi dieci scavalcando anche il nuovo giallo della stessa autrice, Dentro l'acqua che si ferma alla quattordicesima posizione.
Chiude quindi l'appuntamento di oggi L'eredità dell'abate nero, primo capitolo della nuova saga di Marcello Simoni che scende di qualche posizione con il romanzo di apertura della sua nuova saga, Secretum.
E con l'autore italiano vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima settimana!


Il libro più venduto:

Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po' scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l'orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo «chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l'accesso» ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lì, ad aspettarlo, c'è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano così estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, «la cosa più simile a un'educazione che abbia ricevuto da lui». Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito più vero: «Eccola lì, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino». Un'eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno. Paolo Cognetti, uno degli scrittori più apprezzati dalla critica e amati dai lettori, entra nel catalogo Einaudi con un libro magnetico e adulto, che esplora i rapporti accidentati ma granitici, la possibilità di imparare e la ricerca del nostro posto nel mondo.


  • Titolo: Le otto montagne
  • Autore: Paolo Cognetti
  • Editore: Einaudi
  • ISBN-13: 9788806226725
  • Pagine: 208/
  • Prezzo: 18,50 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:

    2.Rondini d'inverno. Sipario per il commissario Ricciardi - Maurizio De Giovanni (Einaudi - euro 19,00)
    3.Avanti. Perché l'Italia non si ferma - Matteo Renzi (Feltrinelli - euro 16,00)
    4.La rete di protezione - Andrea Camilleri (Sellerio - euro 14,00)
    5.La vita in due - Nicholas Sparks (Sperling & Kupfer- euro 19,90)
    6.La strega - Camilla Läckberg (Marsilio - euro 19,90)
    7.L'ordine del tempo - Carlo Rovelli (Adelphi - euro 14,00)
    8.Storie della buonanotte per bambine ribelli - Francesca Cavallo; Elena Favilli (Mondadori - euro 19,00)
    9.La ragazza del treno - Paula Hawkins (Piemme - euro 14,00)
    10.L'eredità dell'abate nero. Secretum saga - Marcello Simoni (Newton Compton - euro 9,90)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    19 luglio 2017

    Consigli del blog: cosa leggere sotto l'ombrellone - Estate 2017

    Cari lettori, anche quest'anno vi proponiamo la nostra carrellata di suggerimenti per le vostre letture vacanziere.
    D'estate è d'obbligo la leggerezza ma le continue distrazioni e il clima svagato richiedono anche delle letture che sappiano colpirci e coinvolgerci. Seguendo queste direttive abbiamo selezionato titoli titoli che potessero incuriosirvi, evitando possibilmente di citare gli autori più scontati, non perché non meritevoli ma perché li ritroverete sicuramente ben in vista sugli stand delle edicole di tutti gli aeroporti e autogrill e quindi non hanno particolare bisogno di presentazione.

    Un must delle letture d'ombrellone sono ovviamente i gialli, che piacciono un po' a tutti e spaziano tra decine di varianti diverse, adatte ad ogni lettore.
    Tra i numerosi titoli arrivati in libreria quest'anno vi segnaliamo innanzitutto Torto marcio di Alessandro Robecchi (Sellerio), una nuova avventura per Carlo Monterossi, autore televisivo di una trasmissione trash (di cui si vergogna), cultore di Bob Dylan e detective per caso.

    Nel centro di Milano hanno sparato a un commerciante di carni, sessantenne ricco e senza ombre, ma c'è una nota stonata: sul cadavere un sasso bianco, liscio, rotondo, poggiato sul petto. Dopo pochi giorni un altro omicidio con le stesse modalità - ancora una volta una pietra sul corpo - getta la città nel panico. Un noir pieno di sorprese, di suspense, di ironia, romanzo di costume e di critica sociale.
    Una sicurezza è anche John Grisham di cui Mondadori ha appena pubblicato Il caso Fitzgerald. Lontano dalle aule dei tribunali e dalle consuete ambientazioni dei suoi legal thriller, John Grisham scrive un mystery godibilissimo, descrivendo con grande sagacia il mondo editoriale, quello dei collezionisti, le librerie indipendenti e le piccole e grandi manie degli scrittori.
    Se invece vi piace il filone del giallo nordico quello che fa per voi è La strega di Camilla Läckberg (Marsilio), nel quale la scomparsa di una bambina da una casa di campagna nei dintorni di Fjällbacka riporta a galla terribili ricordi legati a un tragico episodio di cronaca risalente a trent’anni prima. Allora, un’altra bambina di soli quattro anni era misteriosamente scomparsa nello stesso punto, per essere ritrovata solo qualche giorno dopo, uccisa. Può davvero esistere una relazione tra i due casi? C’entra forse la storia di una donna, processata per stregoneria negli stessi luoghi quattro secoli prima?
    Un altro nome femminile di spicco nel mondo del thriller è Charlotte Link che per Corbaccio ha pubblicato La scelta decisiva. Simon sognava di trascorrere le vacanze di Natale con i figlie e la sua compagna in un tranquillo paesino nel sud della Francia. Ma a quanto pare il sogno è destinato a non realizzarsi: i figli gli comunicano che hanno tutt’altri progetti, e la compagna lo abbandona all’ultimo momento. Ciononostante Simon decide di partire da solo, finché, lungo la strada, incontra una giovane donna, Nathalie: disperata, senza soldi, senza documenti non sa dove andare e Simon le dà un passaggio e d’impulso le offre di ospitarla nella casa che ha affittato. Non sa che questa sua decisione lo farà precipitare in un incubo e in un mondo le cui tracce, macchiate di sangue, conducono fino in Bulgaria e a una ragazza di nome Selina che cercava una vita migliore ma che ha trovato l’inferno. Selina riesce a sfuggire ai suoi aguzzini ma la sua vicenda si intreccerà in modo drammatico e inaspettato ai destini di Simon e Nathalie a mille chilometri di distanza...

    Per gli appassionati di serie televisive invece l'estate può essere l'occasione per scoprire i titoli che hanno ispirato i maggiori successi tv di quest'anno.
    Ponte alle Grazie ha infatti ristampato Il racconto dell’Ancella di Margaret Atwood. In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante.

    Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.
    Per Mondadori è uscita invece la riedizione di Tredici di Jay Asher, racconto dall'avvio sconvolgente in cui il diciassettenne Clay Jensen torna a casa da scuola e davanti alla porta trova un pacchetto indirizzato a lui, ma senza mittente. Dentro ci sono sette cassette numerate con dello smalto blu. Clay comincia ad ascoltare: le ha registrate Hannah Baker, la ragazza di cui Clay è innamorato da sempre. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Hannah ha registrato tredici storie, una per lato, una per ogni persona che in un modo o nell’altro l’ha spinta verso la decisione di togliersi la vita. Ma lui cosa c’entra? Clay è sconvolto, vuole capire fino in fondo, scoprire quale ruolo ha svolto. Per tutta la notte, guidato dalla voce di Hannah, Clay ripercorre gli episodi e i luoghi che hanno segnato la vita della ragazza e che come tante piccole palle di neve si sono accumulati fino a divenire una valanga incontrollabile.
    Sempre edito da Mondadori è Piccole, grandi bugie di Liane Moriarty. Una cittadina di provincia come tante, fatta di villette, giardini con i giochi e piscine gonfiabili, famiglie sorridenti, madri che chiacchierano all'uscita della scuola. Un luogo in cui è spontaneo conversare con i vicini e trovarsi per una grigliata dietro casa nei pomeriggi estivi. È facile per Madeline, Celeste e Jane diventare amiche. Anche se non potrebbero essere più diverse, e non possono dire di conoscersi davvero.Madeline è divertente e caustica, si ricorda tutto e non perdona nessuno. Il suo ex marito si è appena trasferito con la giovane moglie e la figlioletta nelle vicinanze e, quel che è peggio, la sua primogenita adolescente è già totalmente conquistata dalla nuova matrigna. Com'è possibile? si tormenta Madeline. Celeste è quel genere di bellezza che tutti si voltano a guardare quando cammina per la strada, ha due gemelli e un marito adorabile e bello quanto lei, sono ammirati da tutti, specialmente dai genitori della scuola dei figli. Tanta fortuna non potrebbe avere un prezzo? E quanto sarebbe disposta a pagare? si domanda Celeste. E poi c'è Jane, che si è appena trasferita in città. Una mamma single provata da un passato di tristezze, piena di dubbi e segreti che riguardano suo figlio.Madeline e Celeste prendono subito Jane sotto la propria ala protettrice, senza capire quanto il suo arrivo, e quello del suo imperscrutabile bambino, stia per cambiare per sempre le loro vite. Senza rendersi conto che a volte sono le bugie più piccole, quelle che raccontiamo a noi stessi per sopravvivere, che possono rivelarsi le più pericolose.
    Se invece le vostre preferenze sono più verso il fantasy potete considerare American Gods di Neil Gaiman. Shadow si è fatto tre anni dentro. Sta per uscire ma proprio il giorno prima di tornare in libertà lo informano che sua moglie e il suo migliore amico sono morti in un misterioso incidente. Sull'aereo che lo riporta a casa, Shadow fa conoscenza con un enigmatico Mister Wednesday che gli offre di lavorare per lui. Shadow finisce per accettare: un lavoro gli risolve il problema di cosa fare della sua vita, anche se gli arriva da un vecchio bevitore di Jack Daniel's dall'aria poco raccomandabile. Il contratto con il losco Mr. Wednesday viene annaffiato da una bevuta di idromele, ma Shadow ci metterà ancora qualche tempo per capire chi siano in realtà il suo boss, i suoi compagni in affari, i suoi concorrenti, e ancora più tempo per capire in che gioco sia finito. Il vecchio baro corpulento, l'improbabile seduttore di ragazzine, il gran mangiatore e bevitore, l'uomo dall'eloquio torrenziale e dalla risata tonitruante è Odino, Votan, Grimnir, il Padre di ogni cosa, la somma divinità del pantheon nordico, arrivato in America secoli e secoli fa con una nave di vichinghi.

    L'estate non è per tutti leggerezza a tutti i costi. Per molti è un'occasione per dedicare tempo a romanzi importanti che non si è riusciti a leggere durante l'anno.
    Se ancora non avete avuto occasione, quest'estate potrebbe essere il momento buono per recuperare il ritorno in libreria di Arundhati Roy, Il ministero della suprema felicità (Guanda),

    romanzo che ci accompagna in un lungo viaggio nel vasto mondo dell’India: dagli angusti quartieri della vecchia Delhi agli scintillanti centri commerciali della nuova metropoli, fino alle valli e alle cime innevate del Kashmir dove la guerra è pace, la pace è guerra e occasionalmente viene dichiarato lo «stato di normalità».
    Anjum, nuova incarnazione di Aftab, srotola un consunto tappeto persiano nel cimitero cittadino che ha eletto a propria dimora. Una bambina appare all’improvviso su un marciapiede, poco dopo mezzanotte, in una culla di rifiuti. L’enigmatica S. Tilottama è una presenza forte ma è anche un’assenza amara nelle vite dei tre uomini che l’hanno amata: tra loro Musa, il cui destino è indissolubilmente intrecciato al suo.
    Un'altra autrice cult appena tornata sugli scaffali è Banana Yoshimoto che per Feltrinelli pubblica Another world, capitolo conclusivo della quadrilogia Il Regno (perché non recuperarla tutta se ancora non l'avete letta?). In questo nuovo romanzo si narra la storia d Kataoka Noni che è la figlia di Shizukuishi e ha due papà, Kaede e Kataoka. In Another World, il percorso di crescita di Shizukuishi è ormai compiuto, Kaede è morto e Kataoka è un padre - a modo suo - amorevole. Ambientata tra Mykonos, Okinawa e Tokyo, la storia di Noni è la chiusura di un cerchio: torna la forza delle piante e delle pietre, l'amore della natura e quello, complesso e ingovernabile, tra gli esseri umani, il confronto con la morte e l'abbandono.
    A inizio anno è uscito l'ultimo, corposo, capitolo anche di un'altra quadrilogia, quella del Cimitero dei Libri Dimenticati, di Carlos Ruiz Zafón, intitolata Il labirinto degli spiriti . Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. È in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo.
    Esce invece postumo un romanzo inedito dello scrittore inglese John Ronald Reuel Tolkien: è la storia d'amore ambientata nella Terra di Mezzo tra l'umano mortale Beren e l'elfa immortale Lúthien, presenti nel "Silmarillion", scritta e modificata più volte dall'autore di "Il Signore degli Anelli", ma abbandonata nel 1918, ora ripresa dal figlio del grande romanziere, Christopher Tolkien e pubblicata da Bompiani con il titolo di Beren e Luthien.

    Se invece l'estate è per voi il momento per togliersi qualche sfizio e indugiare in frivolezze, ecco un qualche suggerimento nel campo chick-lit che potete concedervi in questi mesi.

    L'autrice sella seria After, Anna Todd, è abbastanza una garanzia in questo campo e se già avete esaurito la sua saga più famosa potete buttarvi sulla nuova serie Nothing More che Sperling & Kupfer pubblica in Italia in due volumi Nothing More. Dopo di lei e Nothing More. Cuori confusi, entrambi con protagonista un volto noto della serie After, Landon Gibson. I lettori l'hanno conosciuto come impacciato e un po' ingenuo, eppure Landon Gibson è anche bello, gentile, atletico e divertente e molte sorprese attendono il suo cuore. Ma l'amore, a volte, è un vero casino. Messo alla prova, Landon saprà confermarsi il bravo ragazzo, fedele, serio e perfetto, il "marito ideale" che tutti credono?
    Se invece siete in cerca di romance LGBT vi suggeriamo una novità fresca fresca: Dillo tu a mammà di Pierpaolo Mandetta.L’amore è sempre una faccenda di famiglia. Samuele ne è convinto, mentre guarda fuori dal finestrino sul treno che da Milano lo trascina verso sud. Dopo essere fuggito per anni, è finalmente pronto a rivelare ai suoi genitori di essere omosessuale. Con lui c’è Claudia, la sua migliore amica, incallita single taglia 38 e unica donna di cui si fida. Appena arrivano a Trentinara, un grazioso borgo del Cilento, ad accoglierli ci sono i parenti al completo. E la sera, alla festa del paese, il papà ha un annuncio da fare: suo figlio e la fidanzata Claudia si sposeranno a breve. È un vero e proprio shock per Samuele: lui vuole sposare Gilberto, il compagno rimasto a Milano, proprio lo stesso uomo che lo aveva convinto a riavvicinarsi ai suoi. Ma nelle case del Sud è quasi una tradizione che sogni e desideri vengano condivisi in “famiglia”: non solo con mamma e papà, ma anche con quella vecchia zia che si incontra una volta all’anno e persino con la vicina di casa. E così Samuele, per poter essere padrone della propria vita, dovrà fare i conti con un passato che vuole lasciarsi alle spalle; stavolta, però, non è disposto a scendere a compromessi. E adesso chi glielo dice a mammà?

    Bonus track:
    Estate vuol dire musica e le canzoni, ce l'ha confermato l'assegnamento del premio Nobel di quest'anno, sono una forma di poesia.

    Questa estate potete dedicare il vostro tempo a (ri)scoprire l'unica vera rockstar italiana, Vasco Rossi che ha appena celebrato i quarant'anni di carriera con un concerto da record e per l'occasione pubblica XL - 40 anni di canzoni (con i miei commenti) (Mondadori).
    Nella Prefazione leggiamo "Questo libro contiene tutte le canzoni di Vasco Rossi, dal 1977 a oggi, e in ordine sparso i suoi commenti, alcune sue riflessioni, le sue precisazioni, le sue idee. E una raccolta completa, quindi, ma è anche un prezioso documento per cogliere qualche sfumatura nuova. E in più c'è una sorpresa, un documento unico: la trascrizione integrale di un "Incontro con Vasco" del fan club sul tema di "Siamo solo noi". Dal palco a dietro una scrivania, Vasco professore per un giorno spiega, o meglio racconta, la genesi e il senso di quell'autentico inno generazionale. Leggerne qui le parole trascritte fedelmente è come sentirlo parlare dal vivo, c'è tutta l'atmosfera confidenziale di quel pomeriggio..."

    17 luglio 2017

    Il mistero della cattedrale - Miriam Briotti

    La cattedrale di Wells, nel sud-ovest dell’Inghilterra, custodisce un segreto. Tra le arcate, i pilastri e le trecento statue della facciata che accolgono i visitatori e hanno reso celebre l’edificio, deve esserci una preziosa reliquia, un’ampolla contenente il sangue di un sopravvissuto alla Morte Nera che flagellò l’Inghilterra a cavallo del 1665. Il professor Higgins, impegnato in alcuni lavori di restauro all’interno, è deciso a ritrovarla per sperimentare un vaccino rivoluzionario. Anche Elena Gallo, la giovane ricercatrice venuta dall’Italia, verrà suo malgrado coinvolta in un’avventura dagli esiti imprevedibili. Le intenzioni del professore si scontrano infatti con gli spietati interessi di un uomo avido di potere e di denaro, a capo di una multinazionale farmaceutica… 

    Recensione

    Il mistero della cattedrale è un thriller molto scorrevole e avvincente, pieno com’è di colpi di scena.
    Una volta accettato che sotto il pavimento della cattedrale di Sant’Andrea a Wells si nasconda un’ampolla di sangue ancora allo stato liquido (che i napoletani non credano che la liquefazione del sangue sia solo un miracolo di competenza di San Gennaro), appartenuto ad un uomo risultato immune alla peste durante l’ultima epidemia avvenuta in Gran Bretagnia alcuni secoli addietro (1665 circa) e che, proprio in occasione del ritrovamento dell'ampolla (combinazione!), si propaghi una forma particolarmente virulenta della soprannominata "Morte Nera" nella contea di Somerset (Inghilterra), il romanzo si snoda in un susseguirsi di episodi rocamboleschi capaci di monopolizzare l’attenzione del lettore.

    Nella storia viene anche accennato ad un rapporto sentimentale di Elena, giovane restauratrice architettonica appena laureata in Conservazione dei beni culturali a Milano e maggiore protagonista del romanzo, prima con il trentacinquenne fascinoso Adam e poi con il cinquantenne professor Carlisle, quest'ultimo in crisi coniugale per un complesso di motivi su cui non è il caso di soffermarsi in questa sede.
    La relazione della giovane archeologa con il professore di mezza età rimane, peraltro, solo platonica per volontà di lui più che di lei. Se dovesse esserci un sequel al romanzo, vedremo come si evolverà il loro rapporto.
    L'autrice non tenta, tuttavia, di analizzare la peculiarità delle scelte sentimentali di Elena, come se fosse del tutto naturale per una giovane donna invaghirsi del proprio attempato datore di lavoro che ha un figlio la cui età approssimativa si avvicina a quella della ragazza.

    La storia si sposta da Wells a New York, da Milano a Canterbury, dal Colorado a Salisbury in un susseguirsi di vicende e colpi di scena che, specie nell'ultima parte del romanzo, non risultano sempre facili da seguire per mancanza di un'adeguata descrizione dei luoghi. Ma, a mio avviso, il difetto maggiore del romanzo sta nei dialoghi non particolarmente brillanti e nella caratterizzazione dei personaggi alquanto stereotipati. Pertanto non si può proprio affermare che dalla loro presentazione i personaggi emergano "prepotenti" dalle pagine del romanzo, mentre invece appaiono per lo più piatti e altalenanti nei loro comportamenti. Nessuno di loro, poi, risulta particolarmente accattivante e in possesso di un minimo senso dell'ironia, nonostante il decantato humor inglese.
    Si potrà affermare che questi sono peccati veniali in un thriller e che sono anche gli stessi difetti che vengono riscontrati in Il Codice da Vinci,  ma è risaputo che rimanere al vertice delle classifiche dei libri più venduti per tanto tempo non è sinonimo di perfezione, se non dal punto di vista economico per l’autore.

    Ciò che si apprezza soprattutto in Il mistero della cattedrale è l’entusiasmo e la competenza dell’autrice nella descrizione dell’architettura in stile gotico inglese della cattedrale di Wells.
    E' un vero peccato che il romanzo non contenga anche le immagini dei luoghi in cui si svolgono le vicende, specie di Canterbury, Salisbury e Wells, perché avrebbero potuto coinvolgere l'interesse di quei lettori interessati alla architettura inglese, e mostrare le bellissime cattedrali a coloro che non hanno avuto occasione di visitarle.
    Da parte mia non posso che limitarmi ad inserire la veduta della cattedrale di Wells, un'immagine del suo interno dove vengono evidenziate le navate e gli archi contrapposti o cosiddetti a forbice, nonché la sala capitolare dove venivano tenute le riunioni dei canonici inglesi.

    In conclusione la scrittura dell'autrice, nonostante sia la sua prima opera, appare sicura e asciutta, come più si conviene a questo genere di romanzo. Anche l'intreccio è interessante e il difetto maggiore consiste a mio avviso nella carente caratterizzazione dei personaggi. In definitiva, il giudizio che do al libro è più elevato di quello che assegnerei ai thriller del più affermato Dan Brown, il cui successo auguro anche a Miriam Briotti.


    Giudizio:

    +3stelle+ e mezza

    Dettagli del libro

    • Titolo: Il mistero della cattedrale
    • Autore: Miriam Briotti
    • Editore: Newton Compton Editori
    • Data di Pubblicazione: giugno 2017
    • Collana: First
    • ISBN-13: 9788822703972
    • Pagine: 315
    • Formato - Prezzo: Rilegato - Euro 6,90

    15 luglio 2017

    Palazzo Yacoubian - ʿAlāʾ al-Aswānī

    Costruito negli anni trenta da un miliardario armeno, Palazzo Yacoubian contiene in sé tutto ciò che l'Egitto era ed è diventato da quando l'edificio è sorto in uno dei viali del centro. Dal devoto e ortodosso figlio del portiere, che vuole entrare in polizia ma che finirà invece a ingrossare le già folte milizie islamiste, alla sua fidanzata, vittima delle angherie dei padroni; dai poveri che vivono sul tetto dell'edificio e sognano una vita più agiata al gaudente signore aristocratico poco timorato di Dio e nostalgico dei tempi di re Faruk che indulge in piaceri assolutamente terreni; dall'intellettuale gay con la passione per gli uomini nubiani, che vive i suoi amori proibiti neanche troppo clandestinamente, all'uomo d'affari senza scrupoli del pianterreno che vuole entrare in politica. Ciascuno di questi personaggi si ritroverà a compiere delle scelte: quale ne sia l'esito, sarà il lettore a deciderlo. Ognuno interpreta una sfaccettatura del moderno Egitto dove la corruzione politica, una certa ricchezza di dubbia origine e l'ipocrisia religiosa sono alleati naturali dell'arroganza dei potenti, dove l'idealismo giovanile si trasforma rapidamente in estremismo e dove ancora prevale un'immagine antiquata della società. Campeggia in questo romanzo la denuncia dei costumi inquinati, della politica egiziana e dei movimenti islamisti, una denuncia tanto cara ad al-Aswani che oggi è uno degli esponenti di punta del movimento di opposizione Kifaya

    Recensione

    Breve raccolta di frammenti di vita del Cairo e in sintesi dell’Egitto intero, Palazzo Yacoubian è una versione aggiornata del Karnak Cafè o del Vicolo del mortaio, opere tra le più note del nobel egiziano Nagib Mahfouz: i temi, le atmosfere, le situazioni sono in molti casi simili, a volte anche identici. Cambia il contesto politico, perché – anche se è difficile accorgersene leggendo il libro – le storie del palazzo cairota sono ambientate ai tempi della Prima Guerra del Golfo, quindi nel 1991. Ma non cambia l’ambiente, la società egiziana nelle sue varie fasce e nei vari stili di vita, più o meno arretrati o occidentalizzati; e di questa società il libro disegna uno spaccato vitale e nitido, anche se a tratti didascalico.

    L’espediente – che appare forse un po’ forzato – è legato al palazzo del titolo: costruito ai tempi d’oro della capitale di un regno allegramente laico e ruggente da un ricco possidente armeno, pronto a rifugiarsi in Svizzera con le sue fortune non appena si delinea all’orizzonte la dittatura militare di stampo socialista di Nasser nel 1952, il palazzo Yacoubian testimonia direttamente la decadenza della vita mondana cairota con il suo degradarsi da residenza chic ad alloggio semipopolare, nel quale esponenti della buona società convivono gomito a gomito con derelitti e sbandati senza prospettive di miglioramento.

    Si incrociano, tra il terrazzo sovraffollato e la portineria, tra i negozi del piano stradale e gli ampi appartamenti dei piani alti, le storie di un decrepito dongiovanni dei bei tempi andati dedito a sperperare i capitali correndo dietro alle gonne e costretto a litigare furiosamente per questo con la vecchia megera che è diventata sua sorella; di un giovane spiantato ma meritevole per la sua dedizione allo studio che vede svanire a causa delle umili origini la possibilità di una carriera nei ranghi delle forze di Polizia e per questo si avvicina ai Fratelli Musulmani, gruppo di fondamentalisti; di un cristiano copto, mutilato e abile nello sfruttare la sua menomazione insieme al fratello, altrettanto subdolo, che inizia una scalata al potere condominiale partendo da una botteguccia da camiciaio senza farsi scrupolo di sfruttare anche i bisogni materiali di una ragazza che vive sul terrazzo, costretta dalla condizione di orfana e dalla sua avvenenza a scendere a compromessi carnali per mantenere la madre anziana e i numerosi fratelli. Ma i tipi umani non lasciano scoperto alcuno spazio nella multiforme gamma di possibilità: non mancano il giornalista intellettuale omosessuale, allevato nella cultura occidentale, con una passione per i giovani militari nubiani e l’imprenditore con tanto di pelo sullo stomaco che decide di buttarsi in politica per proteggere e sviluppare la sua rete di affari. Troviamo anche, agli estremi opposti, lo sheyk integralista, che predica la jihad come rimedio a tutti i mali dell’Egitto, e varie figure di ufficiali di polizia dediti alla tortura, al rapimento e allo spregio di ogni diritto umano, in stile ‘Fuga di mezzanotte’.

    Scritto nel 2002 con riferimenti alla realtà di circa un decennio prima, quando il generale Hosni Mubarak era ancora saldamente al potere, ‘Palazzo Yacoubian’ conosce una rapidissima diffusione – diventa anche un film – per la sua forte dose di realtà e per la componente di cronaca viva, perfettamente plausibile anche nella situazione odierna, con le vicende del terrorismo, della primavera di Piazza Tahrir che ha portato alla fine del regno di Mubarak e all’instabilità politica della felpata dittatura attuale, con un regime poliziesco che non va affatto per il sottile, come purtroppo ci ha recentemente mostrato la dolorosa vicenda di Giulio Regeni.

    Forzato, forse, nel tentativo di costruire intorno a un palazzo le varie identità dell’Egitto moderno attraverso le figure dei condomini, elementare, per certi versi, nel mostrare come l’ingiustizia sociale e la corruzione politica siano responsabili del diffondersi dell’integralismo islamico e dell’estremismo jiahdista, scontato, a tratti, nello stabilire legami semplici e diretti tra dinamiche sociali e destini individuali, il romanzo di al-Aswānī offre però la freschezza e la vitalità di un punto di vista laico e spassionato che riesce a raccontare, come dimostra anche il successo riscosso nel mondo arabo, le anime tormentate ma non sempre destinate all’infelicità – ne è un esempio l’amore improbabile e sincero del vecchio damerino Zaki e la giovane traviata Buthayna – di un Egitto che sta iniziando adesso la sua corsa verso un futuro incerto e imprevedibile.

    Giudizio:

    +3stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Palazzo Yacoubian
    • Titolo originale: ʿImārat Yaʿqūbīān
    • Autore: ʿAlāʾ al-Aswānī
    • Traduttore: Bianca Longhi
    • Editore: Feltrinelli
    • Data di Pubblicazione: 2007
    • Collana: Universale Economica, 1988
    • ISBN-13: 9788807819889
    • Pagine: 215
    • Formato - Prezzo: paperback - Euro 9,00
     

    La Stamberga dei Lettori Copyright © 2011 | Template design by O Pregador | Powered by Blogger Templates