3 marzo 2015

Sei anni di blog - Giveaway #12: Colpa delle stelle di John Green

E concludiamo con il botto: oggi in palio per voi Colpa delle stelle di John Green .

Ne scrive Valetta:


«Adorerete questo libro. E' brillante, divertente e al tempo stesso profondamente toccante, finirete col divorarlo in due o tre giorni spargendo ettolitri di lacrime per tutta la durata della lettura.»

Potete trovare la recensione completa a questo link.


Volete avere l'occasione di vincerlo? Compilate il form rispondendo alla semplice domanda, e uno tra voi potrebbe essere il fortunato lettore che lo riceverà a casa. Avete tempo fino alla mezzanotte del 3 marzo. Qui trovate il regolamento completo.


Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

John Green è nato nel 1977. È cresciuto in Florida e in Alabama, dove ha frequentato una scuola non molto diversa da Culver Creek, e oggi vive a Indianapolis. “Cercando Alaska” è stato il suo primo romanzo e negli Stati Uniti ha vinto numerosi premi come miglior libro per Young Adults. Nel 2014 diventerà un film della Paramount Pictures scritto e diretto da Josh Schwartz, il creatore di The O.C. Rizzoli ha pubblicato anche Teorema Catherine e Città di carta.


Colpa delle stelle di John Green
Rizzoli, 2014
Rilegato, sovraccoperta - 16,00 Euro






Vi lasciamo con l'elenco dei giveaway di questa settimana e il form da compilare nel caso in cui vogliate esprimere le vostre preferenze:
#1: Le mie due vite di Jo Walton
#2: Anna. Storia d'un palindromo di Francesco d'Isa
#3: Novelle col morto di Gaia Conventi
#4: La vita sobria di AA.VV.
#5: Il play è stato assassinato di Andrea Bertozzi (eBook)
#6: Le mille luci del mattino di Clara Sánchez
#7: Il triangolo di Rembrandt di Giacinta Caruso (eBook)
#8: Non ti perdono di Chris Madison (eBook)
#9: Diario di bordo di uno scrittore di Björn Larsson
#10: L'estate segreta di Babe Hardy di Fabio Lastrucci (eBook)
#11: La principessa e la regina di AA.VV., a cura di G.R.R. Martin
#12 Colpa delle stelle di John Green

2 marzo 2015

Listopia II - La vendetta: I milleuno libri da leggere almeno una volta nella vita (#61-80)

L'avevate amata. L'avevate richiesta a gran voce. Finalmente, dopo mesi di assenza, torna la versione riveduta e corretta di Listopia. I milleuno libri da leggere almeno una volta nella vita. Tranquilli, non vi riproporremo con gli aggiornamenti i cinquanta appuntamenti della vecchia versione, datata 2006, ma solo le aggiunte apportate e mantenute fino all'ultima, quella del 2012, che - vi anticipiamo - non si limitano a libri usciti dopo il 2005 ma rivoluzionano un po' anche le liste dei secoli precedenti.
Anche stavolta, forse più che mai, la vostra granitica certezza di aver letto di tutto ne uscirà scalfita e sanguinante: cimentatevi con noi a spuntare i libri già letti e a insultare quelli la cui presenza nella lista è assolutamente immeritata!



61. Empresas y tribulaciones de Maqroll el Gaviero - Álvaro Mutis (1993) [Aggiunto nella lista 2008]

El gaviero es el marino que, situado sobre la gavia o vela mayor, otea el horizonte. Ve más que el resto pero no puede ser sus ojos, pues todo lo ve antes y desde otra perspectiva, no transmisible. Álvaro Mutis ha construido, sobre la figura de un gaviero llamado Maqroll, un universo literario particular que, desgranado en las siete novelas que contiene esta edición, conduce al lector hacia puertos, mares y lugares recónditos, en busca de ese paraíso perdido que nunca encontrará. Que nunca encontraremos, pues en palabras de García Márquez, "Maqroll no es sólo él, como con tanta facilidad se dice. Maqroll somos todos".


62. Prima che sia notte - Reinaldo Arenas (1992) [Aggiunto nella lista 2008]

Scrittore e omosessuale: due colpe imperdonabili per il regime castrista, che perseguitò Reinaldo Arenas, lo incarcerò lo colpì negli affetti e lo condannò a un umiliante programma di riabilitazione. Arenas riuscì a fuggire, ma l'esilio gli rivelò altri orrori: l'ambiguità presente nel mondo degli esuli cubani, così come l'ipocrisia della sinistra occidentale, viziata dal mito della rivoluzione cubana. Nella sua struggente autobiografia, uno dei massimi scrittori cubani delle ultime generazioni ripercorre tutta la sua esistenza, la lotta per la sopravvivenza, gli interrogatori, la fuga, la malattia. Congedandosi tuttavia, prima del suicidio, con parole in cui risuona uno slancio di speranza e libertà. [La nostra recensione]


63. Zio Petros e la congettura di Goldbach - Apostolos Doxiadis (1992) [Aggiunto nella lista 2008]

Nel 1742 il matematico Christian Goldbach, tutore del figlio dello zar, formulò una congettura secondo la quale ogni numero pari maggiore di due sarebbe la somma di due numeri primi. Ma nel corso della sua vita Goldbach non poté trovare una dimostrazione efficace della sua intuizione. Così per oltre duecentocinquanta anni, la sua congettura è rimasta tale. Fino a che lo zio Petros non si è messo in testa che proprio lui sarebbe riuscito a dimostrare che Goldbach aveva ragione. Disprezzato dai parenti, considerato poco più di un inetto, Zio Petros è un uomo che, agli occhi di tutti quelli che lo conoscono ha sprecato la sua vita, dedicandosi per decenni alla poco redditizia ricerca della soluzione della congettura. Solo suo nipote, come lui appassionato di matematica, è incuriosito dalla figura di quello strano zio. E sarà proprio il nipote a condividere l'ossessione per la soluzione della congettura e a scoprire il mistero della vita dello zio.


64. L'amore molesto - Elena Ferrante (1992) [Aggiunto nella lista 2008]

Sullo sfondo di una Napoli dalle atmosfere grevi e soffocanti il viaggio di Delia all'interno di se stessa e del suo passato, nel tentativo di capire i motivi che hanno portato la madre a una morte misteriosa. I ricordi si aprono in un confronto con la figura della madre mai capita fino in fondo, amata e odiata a un tempo. Passato e presente si intrecciano e si confondono mentre Delia si sorprende a scoprire nuovi aspetti della sua personalità e di quella di sua madre. E finalmente i vuoti si riempiono, lasciando un senso di pacificazione. Un libro che scava nel rapporto madre-figlia senza nessuna indulgenza, con un linguaggio lucido e scarno che proprio per questo è ancora più incisivo e intenso. Un thriller domestico amaro e pieno di umanità.


65. The Triple Mirror of the Self - Zulfikar Ghose (1992) [Aggiunto nella lista 2008]

A novel by the author of A New History of Torments, The Fiction of Reality and Figures of Enchantment. It features the character Urim who wanders the world, and yet in finding the end of his journey, he sees the mirror image of its beginning.


66. Memories of Rain - Sunetra Gupta (1992) [Aggiunto nella lista 2008]

'Memories of Rain marks the triumphant debut of a gifted and compelling voice...Gupta has built upon tradition and rendered it new and compelling. And she has done so in writing of the highest quality, perceptive, precise, and wholly original.'--Shashi Tharoor, The Washington Post


67. Cavalli selvaggi - Cormac McCarthy (1992) [Aggiunto nella lista 2008]

Texas, 1949. Lacerato ogni legame che lo stringeva alla terra e alla famiglia, John Grady Cole sella il cavallo e insieme all'amico Rawlins si mette sull'antica pista che conduce alla frontiera e più in là al Messico, inseguendo un passato nobile e, forse, mai esistito. Attraverso la vastità di un territorio maestoso e senza tempo, i due cowboy, cui si aggiunge il tragico e selvaggio Blevins, intraprendono un viaggio mitico che li porterà fin nel cuore aspro e desolato dei monti messicani. Qui la vita sembra palpitare allo stesso ritmo dei cavalli bradi e gli occhi di Alejandra possono "in un batter di cuore sconvolgere il mondo". Con una narrazione che all'asciuttezza stilistica di Hemingway unisce la ritmicità incantatoria di Faulkner, McCarthy strappa al cinema il sogno western e lo restituisce, con sorprendente potere evocativo, alla letteratura.


68. Il club Dumas - Arturo Pérez-Reverte (1992) [Aggiunto nella lista 2008]

Lucas Corso indaga sui libri antichi come un detective sulle tracce di un crimine. Chiamato a verificare l'autenticità di un capitolo manoscritto dei "Tre moschettieri" e a decifrare l'enigma nascosto in un testo rarissimo, "Le Nove Porte del Regno delle Ombre", un manuale di magia nera, Corso intraprende un lungo viaggio che lo conduce dai vicoli di Toledo al Quartiere latino di Parigi lungo i sentieri impervi dell'occulto. Un allucinato gioco di specchi che sfida l'Intelletto e l'immaginazione, tra apparizioni angeliche e pericolose seduzioni. [La nostra recensione]


69. Fool's Gold - Maro Douka (1991) [Aggiunto nella lista 2008]

Myrsini Panayotou, an Athenian girl about to start university, learns of the coup d'etat that brought to power the infamous dictatorship of the "Colonels" in her country in the early hours of Friday, 21st April 1967. The child of a well-to-do family, Myrsini enthusiastically joins the underground resistance, making common cause with a varied cast of characters from backgrounds very different from her own. After an early failed love affair she gets engaged to George, a political prisoner, only to find her human instincts increasingly difficult to reconcile with her idealistic philosophy once he is released. The story moves towards its climax as Myrsini becomes involved in the bloody events of 17th November 1973, when tanks were used to evict students from the Athens Polytechnic. At the same time the fortunes of Myrsini's family form a backdrop at once touching and bizarre to an impressionable girl's unflinching search for a true identity, both for herself and for her country.


70. Assassino senza volto - Henning Mankell (1991) [Aggiunto nella lista 2008]

Una giornata di gennaio, in un paese della Svezia, un contadino scopre che i suoi vicini, una coppia di vecchi contadini, sono stati assaliti e picchiati barbaramente. Incredulo di fronte a tanto sangue, avverte la polizia. Kurt Wallander accorre subito alla chiamata della centrale e quello che vede è peggio di quanto avesse immaginato. L'uomo è stato torturato e colpito fino alla morte, la donna è ancora viva e anche lei vittima di una violenza senza ragione. Prima di morire sussurra le sue ultime parole: "Straniero, straniero". Basta una fuga di notizie e i cittadini organizzano una caccia all'uomo. Wallander deve arginare la loro determinazione a farsi giustizia da soli, ma presto scoprirà anche che l'uomo ucciso conduceva una doppia vita. [La nostra recensione]


71. Le leggi - Connie Palmen (1991) [Aggiunto nella lista 2008]

Come si fa a capire il mondo? Quale ruolo noi ricopriamo in esso? Queste sono le domande che la protagonista del libro si pone e per rispondere alle quali ripercorre gli anni appena trascorsi, tracciando un percorso di incontri. Iniziando dal 1980 incontra in successione un astrologo, un epilettico, un filosofo, un prete, un fisico, un artista e uno psichiatra. Non è che gli uomini sulla sua strada le diano una risposta, ma specchiandosi in loro o ritraendosi, la giovane viene a contatto con un mondo più vasto.


72. The Daughter - Pavlos Matesis (1990) [Aggiunto nella lista 2008]

During the German occupation, a young mother takes an Italian lover while her husband is away fighting. With victory, the villagers will take their terrible revenge.
This is the mother's story as told by her daughter, Rarau, along with her own life story.


73. Inland - Gerald Murnane (1989) [Aggiunto nella lista 2008]

Inland is a compact story—or group of stories, each nested within another—nonetheless opening onto a seemingly endless fractal geography, where the interior of Australia, the Midwestern prairie, and the Hungarian Alföld merge, imitate, and enfold one another in the mind of a man sitting alone in a room full of books. Perhaps the greatest novel by Gerald Murnane, Australia’s reply to Proust and Calvino, and a Nobel favorite for several years running, Inland shows that one can as easily be an exile in one’s own interior as out in the wide world, and as easily feel the loss of people one has only imagined as those who have shared our lives in the flesh.


74. Gimmick! - Joost Zwagerman (1989) [Aggiunto nella lista 2008]

Discotheek Gimmick vormt het trefpunt van een groep 'postmoderne' kunstenaars. Hun leven wordt beheerst door drugs, drank, seks, geld en de moderne media. In deze verloederde wereld probeert de jonge, succesvolle schilder Walter van Raamsdonk, kortweg Raam genoemd, zich staande te houden. Zijn hunkerende liefde voor zijn ex-vriendin Sammie lijkt hem daarbij tot steun te zijn, maar wanneer blijkt dat hij haar niet terug kan krijgen, keert deze obsessie zich tegen hem. Niet meer in staat nieuw werk te maken, glijdt Raam in hoog tempo zijn eigen ondergang tegemoet...


75. The Great Indian Novel - Shashi Tharoor (1989) [Aggiunto nella lista 2008]

In this award-winning, internationally acclaimed novel, Tharoor has masterfully recast the 2,000 year-old epic, The Mahabharata, with fictional but highly recognizable events and characters from twentieth-century Indian politics. Chronicling the Indian struggle for freedom and independence from Great Britain, Tharoor directs his hilarious satire as much against Indian foibles as the bumbling of the British rulers.


76. Obabakoak - Bernardo Atxaga (1988) [Aggiunto nella lista 2008]

"Obabakoak" è un nome composto dal toponimo Obaba e dal suffisso koak, che in lingua basca sta a indicare un'appartenenza. Letteralmente "Obabakoak" significa le cose, le vicende, le "Storie di Obaba", luogo immaginario, piccolo villaggio sperduto fra i monti, isolato e dimenticato dal resto del mondo. Sinonimo di solitudine, metafora dei Paesi Baschi. Obaba funge da mitico fondale dei racconti del libro, racconti scritti fra memoria e gioco combinatorio, in una cornice inflessibile che a poco a poco si insinua nel testo per svelarne i meccanismi - gli artifizi del novellare - per divenire un nuovo, originale materiale narrativo che penetra e informa i racconti e che, infine, travolgerà il narratore, vittima designata delle sue stesse trame.Sarà durante la ricerca dell'ultima parola, della parola conclusiva cui spetta dare un senso, un significato a tutta un'opera, che Bernardo Atxaga evocherà con ironia e distacco i problemi della scrittura, svelerà la tecnica del plagio e ne tesserà l'elogio, non foss'altro perché - come farà dire a uno dei suoi personaggi: "Tutti i bei racconti sono già stati scritti, e se non sono stati scritti, vuol dire che non erano belli". E in un continuo crescendo, fra il recupero di antiche favole infantili, invenzioni geniali e colpi di scena, renderà il lettore partecipe del suo fare narrativo, dei suoi giochi, per condurlo, di sorpresa in sorpresa - di novella in novella - sino alla novella-sorpresa finale.


77. Le linee d'ombra - Amitav Ghosh (1989) [Aggiunto nella lista 2008]

Opening in Calcutta in the 1960s, Amitav Ghosh's radiant second novel follows two families -- one English, one Bengali -- as their lives intertwine in tragic and comic ways. The narrator, Indian born and English educated, traces events back and forth in time, from the outbreak of World War II to the late twentieth century, through years of Bengali partition and violence, observing the ways in which political events invade private lives.


78. The First Garden - Anne Hébert (1988) [Aggiunto nella lista 2008]

Flora Fontages is a famous Parisian actress who has been in exile from her native Canada for twenty years. When word comes that her long-estranged daughter, Maud, has disappeared in Quebec City, she decides to return home, accepting the part of Winnie, the old crone in Samuel Beckett's Happy Days, at a local theatre. The visit unexpectedly turns into a devastating confrontation with her past and present illusions, as Flora finds she must come to terms with all the roles she has ever played in life, as actress, woman, mother, child, and lover.


79. Paradise of the Blind - Dương Thu Hương (1988) [Aggiunto nella lista 2008]

Paradise of the Blind is an exquisite portrait of three Vietnamese women struggling to survive in a society where subservience to men is expected and Communist corruption crushes every dream. Through the eyes of Hang, a young woman in her twenties who has grown up amidst the slums and intermittent beauty of Hanoi, we come to know the tragedy of her family as land reform rips apart their village. When her uncle Chinh‘s political loyalties replace family devotion, Hang is torn between her mother‘s appalling self–sacrifice and the bitterness of her aunt who can avenge but not forgive. Only by freeing herself from the past will Hang be able to find dignity –– and a future.


80. Kitchen - Banana Yoshimoto (1988) [Aggiunto nella lista 2008]

“Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina".
Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto, Kitchen, pubblicato con grande successo in Italia in prima traduzione mondiale da Feltrinelli (1991).
E' un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa, non solo scegliere, ma anche inventare.
Così, il padre del giovane amico della protagonista Yuichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine del Giappone completamente sconosciuta agli occidentali, con un linguaggio assai fresco ed originale che vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga. [La nostra recensione]


Sei anni di blog - Giveaway #11: La principessa e la regina a cura di G.R.R. Martin

Il nostro penultimo giveaway dovrebbe stimolare sicuramente la vostra curiosità, si tratta infatti della raccolta fantasy La principessa e la regina curata (e con un brano) del mitico G.R.R. Martin.

Ne scrive Sakura:


«Ad aprire la raccolta è La principessa e la regina di G.R.R. Martin che, lungi dall'essere mero specchietto per le allodole come si poteva temere, è un contributo sostanzioso e di qualità.»

Potete trovare la recensione completa a questo link.


Volete avere l'occasione di vincerlo? Compilate il form rispondendo alla semplice domanda, e uno tra voi potrebbe essere il fortunato lettore che lo riceverà a casa. Avete tempo fino alla mezzanotte del 3 marzo. Qui trovate il regolamento completo.


Chiamare Danza i tetri, turbolenti, sanguinosi eventi di questo periodo appare grottescamente inappropriato. Senza dubbio alcuno, il termine trae la propria origine da un qualche cantastorie. 'Morte dei Draghi' sarebbe un nome di gran lunga più sensato." Con queste parole si apre "La Principessa e la Regina", il nuovo tassello nell'affresco della saga di George R.R. Martin. La vicenda si svolge circa due secoli prima della storia narrata nelle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" e racconta la terribile guerra civile che dilaniò la famiglia Targaryen alla morte del re Viserys I. Tanto la principessa Rhaenyra, sua figlia di primo letto, quanto la regina Alicent reclamarono il Trono di Spade. La prima per sé, la seconda per il figlio, il giovanissimo principe Aegon. Il risultato fu un conflitto terribile, in cui parenti e alleati dovettero decidere con chi schierarsi. Un conflitto di una violenza senza precedenti, che vide contrapporsi fratello e sorella, draghi contro draghi. I Sette Regni di Westeros divennero il teatro di una battaglia tetra e cruenta tra le maestose creature e furono bagnati dal sangue che cadde dal cielo. Ma l'antologia, che ha vinto il World Fantasy Award, curata da Martin stesso assieme a Gardner Dozois (il più importante editor americano di fantasy e fantascienza), non si limita al romanzo breve di Martin: contiene anche racconti thriller, fantastici e fantascientifici di alcuni grandi autori e autrici inglesi e statunitensi.


La principessa e la regina. E altre storie di donne pericolose - AA.VV. (a cura di G.R.R. Martin e Gardner Dozois)
Mondadori, 2014
Rilegato, sovraccoperta - 20,00 Euro



1 marzo 2015

Sei anni di blog - Giveaway #10: L'estate segreta di Babe Hardy di Fabio Lastrucci

oggi è domenica e ci diamo all'horror: il libro in palio è L'estate segreta di Babe Hardy di Fabio Lastrucci.

Ne scrive Patrizia:


«L’aspetto migliore del libro è la sottile ironia che viene fuori negli ultimi capitoli: nella realtà ci sono più mostri di quelli che può generare la fantasia umana e questi mostri si chiamano: opportunismo, ostracismo, pregiudizio, depressione.»

Potete trovare la recensione completa a questo link.


Volete avere l'occasione di vincerlo? Compilate il form rispondendo alla semplice domanda, e uno tra voi potrebbe essere il fortunato lettore che lo riceverà a casa. Vi segnaliamo che anche il premio messo in palio oggi è in formato ebook. Avete tempo fino alla mezzanotte del 3 marzo. Qui trovate il regolamento completo.


La favolosa Hollywood degli anni '30 si tinge di horror per un contagio ripugnante che si propaga grazie alla promiscuità dell'ambiente cinematografico. Le vittime mostrano un crescente bisogno di sangue, insieme a disturbi della personalità e bizzarri effetti collaterali. Potrebbe mai trattarsi di vampirismo? Lo sperimenteranno loro malgrado Oliver Hardy e Stan Laurel, trascinati in un incubo che coinvolge illustri colleghi - la "fidanzata d'America" Mary Pickford, l'atletico Douglas Fairbanks Sr. e Bela Lugosi - in una doppia vita da tenere nascosta alla legge, ai giornali e soprattutto al sinistro dottor Rainer Von Herb. Tra pedinamenti notturni, profanazioni di tombe, sparizioni e ricatti sventati, le disavventure di Laurel e Hardy attireranno le indagini di un cocciuto tenente di polizia. Il duo incrocerà occultisti dispeptici e truffaldini, criminali di mezza tacca, cacciatori di vampiri e il terribile patriarca Arthur Jefferson, venuto dall'Inghilterra per restituire Stan Laurel al teatro. L'azione si mescola all'umorismo nero in una black comedy che omaggia i miti del cinema attraverso una narrazione rapida e vivida. Come la finzione del grande schermo, tutto si rivelerà molto diverso da ciò che appare. La spiegazione di ogni cosa giungerà in un convulso faccia a faccia con l'unico uomo a Los Angeles che conosce la vera natura del clan dei "notturni".

Fabio Lastrucci è nato a Napoli nel secolo scorso , all'inizio dei ruggenti anni sessanta . Scultore illustratore, disegnatore e sceneggiatore nel suo tempo libero, ha pubblicato le sue storie sulla rivista «Strane Storie », Lo Stregatto Editore, e nell' antologia «Oltre il reale», edizioni Malatempora.
Il caso e la fortuna gli hanno dato un primo e un secondo piazzamento al premio « Cosseria Galactica » , 2000 e 2003 , due runner-up per il « Douglas Adams » Award 2002 e 2003 oltre che in vari altri premi. Provocato da tali successi, sta attualmente combattendo i congiuntivi del suo primo romanzo. I congiuntivi stanno attualmente vincendo.


L'estate segreta di Babe Hardy di Fabio Lastrucci
Dunwich Edizioni, 2014
Brossura - 9.0 Euro



Marzo: Speciale Letteratura Latinoamericana


Tracciare una storia della letteratura latinoamericana in questa sede è tanto più arduo quanto più vasta è l’area di pertinenza: dal Brasile alla Guyana Francese, dall’Argentina alla Colombia, passando per il Messico e Cuba, ognuna di queste nazioni – accomunate dall’assoggettamento a un impero coloniale e dalla pressoché cancellazione delle civiltà precolombiane che le abitavano – hanno storie diverse e parlano lingue diverse: spagnolo, portoghese, francese, lingue creole.

La nascita di una letteratura autoctona si può far risalire al XIX secolo nel solco del Romanticismo e del Naturalismo europeo, rispetto ai quali però i vari autori cercano di rafforzare e stabilire una precisa identità nazionale. Il debito nei confronti delle influenze europee e statunitensi è una questione che rimarrà aperta anche nel XX secolo, investendo tutti i settori della cultura alla ricerca di un giusto equilibrio tra la valorizzazione del patrimonio indigeno e la diversa visione del mondo propria dei colonizzatori.
Uno degli autori che nel campo prettamente letterario affronta questa tematica è Mario Vargas Llosa. In alcuni romanzi (La casa verde, La guerra del fin del mundo, Lituma en los Andes) ci presenta nazioni caratterizzate da forti contrasti: la civiltà delle città (forgiate a immagine e somiglianza delle sorelle europee) in contrapposizione alla cultura primitiva degli indios (ancora all’età della pietra ma in stretta connessione con la terra su cui vivono), delle popolazioni andine, (culturalmente distanti sia dagli uomini “civili” delle città e sia dagli indios stessi) e dei miseri contadini del Sertão.
In Brasile, l’ago della bilancio si sposta nettamente sin dai primi del ‘900 a favore delle tradizioni locali; espressione di questa tendenza sono i primi romanzi di Jorge Amado, che raccontano principalmente delle sofferenze dei contadini nelle piantagioni di cacao (Cacau, 1933), degli emarginati nello stato di Bahia (Capitães da areia, 1936) e dei pescatori nei villaggi sulla costa (Mar Morto, 1936).
La stretta connessione tra l’area latinoamericana e quella statunitense comportò un periodo di grave crisi economica tra le due guerre mondiali per la riduzione delle esportazioni delle materie prime agricole e minerarie. Il commercio quindi rimase fermo sino alla seconda guerra mondiale, quando i legami con gli Stati Uniti stimolarono un discreto sviluppo delle industrie locali. Il boom economico si accompagnò a un periodo molto fecondo dal punto di vista letterario (il cosiddetto "boom latinoamericano" dal 1960 al 1970), durante il quale vennero pubblicate opere fondamentali che lanciarono definitivamente la letteratura latinoamericana sul piano mondiale: Rayuela (Julio Cortázar, 1963), Gracias por el fuego (Mario Benedetti, 1965), Cien años de soledad (García Márquez, 1967), Yo, el supremo (Augusto Roa Bastos, 1974).
Il successo di Cent'anni di solitudine segnò l'affermazione a livello internazionale dello stile noto come realismo magico, in cui gli elementi magici appaiono in un contesto altrimenti realistico.
L’esplosione negli anni Sessanta del realismo magico avviene sull’onda dell’entusiasmo per la rivoluzione cubana e delle attese redentrici legate a Che Guevara e ai movimenti rivoluzionari del terzo mondo. I suoi esponenti a quel tempo erano tutti simpatizzanti del regime castrista e presentavano un’America Latina immersa in un tempo mitico, ignara del progresso e priva di complicazioni intellettualistiche. Scrittori come Gabriel García Márquez, Miguel Ángel Astúrias o Alejo Carpentier idealizzavano il carattere primitivo del continente sudamericano e lo proiettavano nell’avvenire rivoluzionario.
Il periodo di crescita economica post-bellico porto benefici immediati ma si trattò di uno sviluppo distorto che generò nuove tensione sociali: la tendenza alla monocoltura e alla specializzazione impediva ai paesi un minimo di autosufficienza; crebbe così in modo abnorme la produzione di caffè in Brasile, di banane in Guatemala, di zucchero a Cuba, di carne e cereali in Argentina, rame e minerali nei paesi andini. Inoltre, il livello di vita dei contadini era simile a quello dei servi della nell'epoca medievale. Le opere degli autori del boom letterario si concentravano spesso sui problemi e le ingiustizie che le diverse popolazioni dovevano sopportare nei loro paesi. I disordini politici diffusi in tutta l'America Latina avevano una profonda influenza sugli autori del boom. Alcune opere avevano profeticamente previsto la conclusione di quel periodo di prosperità e il risorgere di tutti i vecchi problemi caratteristici: l'autoritarismo, la dittatura, il disprezzo dei diritti umani, la povertà.
La caduta del comunismo, l’agonia della rivoluzione cubana e il dilagare della globalizzazione hanno ridimensionato il realismo magico: al suo posto è nata una nuova letteratura recupera quella che in fondo è l’essenza stessa del Nuovo Continente e la sua ricchezza più grande: l’ibridismo, il mestizaje, l’incrocio di popoli e culture differenti.
I nuovi autori non seguono manifesti programmatici comuni. Ognuno ha i suoi temi e generi favoriti. Ma tutti accettano la modernità e la post-modernità come un dato di fatto (pur non esaltandola) e accantonano il vecchio mito dell’America Latina come luogo dell’utopia, come la terra del buon selvaggio dove è possibile costruire una civiltà nuova alternativa a quella del progresso esemplificata dall’Europa o dagli Usa; tra questi scrittori ci sono il cileno Roberto Bolaño e l’argentino Ricardo Piglia.
Un genere che nell’America Latina ha un certo peso è la letteratura di testimonianza. In Messico e Centro America, abbondano le testimonianze delle persone che hanno assistito direttamente a importanti avvenimenti e capovolgimenti politici: un caso su tutti è la celebre autobiografia della leader indigena Rigoberta Menchú, raccontata a Elisabeth Bugos in Mi chiamo Rigoberta Menchú (Giunti, 1999). Nel Cono Sud (Cile, Argentina e Uruguay) le problematiche legate alle dittature militari, alle torture e ai desaparecidos vengono trattate in modo differente: invece di ricorrere alle testimonianze vengono adoperate la letteratura fantastica, i sogni e gli elementi psicanalitici che si ritrovano già in scrittori classici della regione come Jorge Luis Borges, Ernesto Sábato e Adolfo Bioy Casares. Sono significative in questo senso anche le opere di Luisa Valenzuela, di Damiela Eltit o dello stesso Bolaño.
Un altro filone contemporaneo è caratterizzato spesso dalla tendenza all'uso dell'ironia e dal ricorso ai generi della letteratura popolare, come nel caso dello scrittore argentino Manuel Puig, che ha affrontato il tema dell’omosessualità sotto la dittatura argentina (El beso de la mujer araña, 1976) e dell'ispano-messicano Paco Ignacio Taibo II.
Un approfondimento specifico sarebbe necessario per le letterature di lingua francese dell’America Latina (Guyana Francese e Haiti), tralasciata dalla maggior parte della critica per le difficoltà vissute in alcuni di questi paesi, che trovano ostacoli alla rottura con la tradizione letteraria francese e nella mancanza di divulgazione. I temi principali sono stati per lungo tempo la Negro Renaissance, le cui idee di valorizzazione della cultura indigena saranno il tema centrale degli autori haitiani in esilio dopo la seconda guerra mondiale. Gli scrittori che non hanno scelto la via dell'esilio trovano scarsa udienza presso le popolazioni di lingua creola e il regime haitiano non incoraggia l'uso letterario del creolo. La maggior parte degli scrittori vive all'estero, ed è costretta a ridefinire la propria identità haitiana nei confronti del mondo occidentale o africano. Essi proseguono nella via dell'impegno sociale e della militanza politica. La coscienza dell'isolamento e della marginalità rende spesso le loro opere centrate sul tema dell’esilio e dello sradicamento.

Durante il mese che segue scorrazzeremo liberamente per secoli, lingue e paesi alla scoperta della letteratura di queste terre così diverse eppure così simili.

 

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