23 ottobre 2014

La classifica dei libri più venduti dal 13 al 19 ottobre


Una situazione piuttosto statica quella delle vendite della settimana appena passata. Proseguono le discese di John Green e Stephen King. Il primo sembra aver finalmente esaurito la forza propulsiva che l'aveva tenuto ancorato saldamente al podio per mesi e anche in quest'ultimo report scivola in basso di qualche posizione; il secondo sembra invece non aver mai ingranato con il suo ultimo Mr Mercedes che anche i fan più accaniti faticano a trovare all'altezza delle opere precedenti.
Esordisce invece in modo positivo la giallista svedese Camilla Läckberg che piazza il suo Il guardiano del faro, settima indagine per la coppia Erica Falck e l’ispettore Patrik Hedström, direttamente in terza posizione, preceduto dagli habitué Ken Follett e Malvaldi. La Läckberg è ormai ritenuta l'Agatha Christie scandinava, descrizione che per quanto mi riguarda mi sembra fin troppo generosa ma che a quanto pare continua a convincere numerosi lettori.
Non sorprende invece la presenza in quarta posizione del fumettista Zerocalcare, che ha appena pubblicato il suo quinto volume intitolato Dimentica il mio nome, tra l'entusiasmo degli appassionati. Il libro risulta infatti essere il più maturo e introspettivo tra quelli prodotti finora da Zerocalcare, il quale in queste nuove tavole ripropone quella sapiente combinazione di umorismo, pesante autoironia e riflessione, applicata in questo caso al rapporto con la propria famiglia.



Il libro più venduto:

I giorni dell'eternità è l'appassionante conclusione dell'epica trilogia "The Century", dedicata al Novecento, nella quale Ken Follett segue il destino di cinque famiglie legate tra loro: una americana, una tedesca, una russa, una inglese e una gallese. Dai palazzi del potere alle case della gente comune, le storie dei protagonisti si snodano e si intrecciano nel periodo che va dai primi anni Sessanta fino alla caduta del Muro di Berlino, passando attraverso eventi sociali, politici ed economici tra i più drammatici e significativi del cosiddetto "Secolo breve": le lotte per i diritti civili in America, la crisi dei missili di Cuba, la Guerra fredda, le prime sfide per la conquista dello spazio come simbolo di superiorità tra le due superpotenze, gli omicidi dei fratelli Kennedy e di Martin Luther King, il Vietnam, lo scandalo del Watergate, ma anche i Beatles e la nascita del rock'n'roll. Quando Rebecca Hoffmann, insegnante della Germania Est, scopre di essere stata spiata per anni dalla Stasi prende una decisione che avrà pesanti conseguenze sulla sua famiglia. In America, George Jakes, figlio di una coppia mista, rinuncia a una promettente carriera legale per entrare al dipartimento di Giustizia di Robert Kennedy e partecipa alla dura battaglia contro la segregazione razziale. Cameron Dewar, nipote di un senatore del Congresso, non si lascia scappare l'occasione di fare spionaggio per una causa in cui crede fermamente, ma solo per scoprire che il mondo è molto più pericoloso di quanto pensi. Dimka Dvorkin, giovane assistente di Nikita Chruscëv, diventa un personaggio di spicco proprio mentre Stati Uniti e Unione Sovietica si ritrovano sull'orlo di una crisi che sembra senza via d'uscita. I giorni dell'eternità è l'affascinante racconto di un'epoca ricca di svolte la cui eco si fa ancora sentire ai giorni nostri, gli anni della contestazione e dei grandi movimenti di massa, anni in cui la lotta per la supremazia tra blocco sovietico e blocco occidentale, con il pericolo ricorrente di un conflitto nucleare apocalittico, ha influenzato la vita di milioni di persone. Con il tocco di un vero maestro, Ken Follett ci porta in un mondo che pensavamo di conoscere, ma che ora non ci sembrerà più lo stesso.

  • Titolo: I giorni dell'eternità. The century trilogy
  • Autore: Ken Follett
  • Editore: Mondadori
  • ISBN-13: 9788804643609
  • Pagine: 1224
  • Prezzo: 25,00 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:  

    2. Il telefono senza fili - Marco Malvaldi (Sellerio - euro 13,00)
    3. Il guardiano del faro - Camilla Läckberg (Marsilio - euro 18,50)
    4. Dimentica il mio nome - Zerocalcare (Bao Publishing - euro 18,00)
    5. Colpa delle stelle - John Green (Rizzoli - euro 16,00)
    6. Il cacciatore del buio - Donato Carrisi (Longanesi - euro 16,80)
    7. L'amore che ti meriti - Daria Bignardi (Mondadori - 18,00)
    8. Il capitale nel XXI secolo - Thomas Piketty (Bompiani - euro 22,00)
    9. Storia di una ladra di libri - Mark Zusak (Mondadori - euro 18,00)
    10. Mr. Mercedes - Stephen King (Sperling & Kupfer - euro 19,90)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    21 ottobre 2014

    Il cuore di Quetzal - Gianluca Malato

    Baltak è un mercenario freddo e riservato, che vaga per le terre di Midgard accettando i lavori più pericolosi e cruenti. Una missione in particolare, la ricerca del dio Quetzal, la cui scomparsa sta causando una guerra tra umani e giganti, lo porta sulle tracce della Terra delle Nebbie, dominata dal malvagio Loki e dal suo seguace Regas. L'avventura di Baltak, tra scontri di magia, indagini, tradimenti e trappole, rivelerà progressivamente il mistero dietro il cupo mercenario: perché padroneggia le rune, poteri tipici dei druidi, e di chi è la voce di tenebra che lo accompagna e lo tormenta continuamente?
    "Il Cuore di Quetzal", romanzo fantasy con sfumature sword and sorcery di Gianluca Malato, autore de “Il Golem”, raccoglie a piene mani personaggi, suggestioni e tematiche dei miti nordici per raccontare da una parte una storia di guerra, complotti e macchinazioni, tra dei e uomini, tra sete di potere e virtù, e dall'altra quella di Baltak, un antieroe che cela dietro la sua immagine burbera e scontrosa un terribile dramma e un disperato desiderio di vendetta. Quale sarà il destino del cuore di Quetzal e del mercenario?

    Recensione

    Quetzal, la divinità adorata dai giganti, è scomparso. A tenerlo prigioniero è Loki, il dio degli inganni, che spera di provocare una guerra tra uomini e giganti da usare a proprio vantaggio per impadronirsi di Asgard, da cui è stato scacciato.
    Quando il mercenario Baltak salva la principessa Elisandra dai cannibali e la riporta al padre, il re Galaghor decide che probabilmente è l'unico abbastanza temerario da avventurarsi nella ricerca della divinità, dietro promessa di una cospicua ricompensa. Per Baltak, che può contare sulla magia delle rune insegnatagli nientemeno che dal padre degli dèi Odino, è l'inizio di un'avventura che lo condurrà oltre il Nord, nella Terra delle Nebbie, tra creature misteriose, tradimenti e vendette.

    Il cuore di Quetzal è un romanzo con buone potenzialità sciupate da una scrittura acerba e da una costruzione dei personaggi che definire stereotipata è dir poco. Gianluca Malato propone un universo interessante in cui gli dèi camminano letteralmente tra i mortali, incastonando all'interno di quest'originale cornice una trama scontata condotta da personaggi sbozzati con l'accetta. Azioni e pensieri di protagonista e comprimari risultano infatti oltremodo prevedibili in quanto regolati dalla logica dei ruoli fantasy che vanno a ricoprire: Baltak, mercenario, è mosso in ogni occasione dall'avidità. È facile intuire come abbia alle spalle una tragedia privata, impressione che non viene smentita dai capitoli dedicati al suo passato - che si alternano a quelli ambientati nel presente - e che purtroppo lasciano eccessivo spazio al suo grande amore adolescenziale verso una ragazza le cui sorti in seguito non rivestiranno più alcun ruolo nella storia e che a stento verrà più nominata.
    Protagonista a parte, il romanzo è affollato da comprimari di poco conto: re Galaghor, sui cui reali intenti non mi esprimo per non rovinare la sorpresa al lettore; Rethiel, compagna di viaggio da cui ci si aspetterebbe un ruolo nella storia e che invece risulta un'inutile aggiunta; la principessa Elisandra, reinserita altrettanto inutilmente dopo l'episodio del salvataggio, e il suo innamorato Helke, inconcludente nobilotto; e ancora Banthus, contadino coscritto a forza e trasformato da Loki in un Druhar, una marionetta, che forse avrebbe avuto qualcosa da offrire. Gli dèi, che interagiscono nella storia con personalità umane, restano anche loro figure poco approfondite.

    La storia stessa purtroppo sbava spesso in episodi che aggiungono poco all'economia della trama: l'avventura iniziale, che permette di far luce sul personaggio di Baltak e di giustificare l'avvio della sua quest, risulta poco collegata al resto della storia, così come numerose avventure durante il suo viaggio che distolgono l'interesse del lettore dal plot principale.

    Peccato, dunque, per l'occasione sfumata. Mi auspico che in futuro l'autore sappia delineare i suoi personaggi con più attenzione e studiare una storia che non si esaurisca in un elenco di avventure collegate da una trama di fondo scontata, poiché con l'idea delle divinità ha quantomeno dimostrato di riuscire a regalare al fantasy una boccata d'aria fresca.

    Giudizio:

    +1stella+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Il cuore di Quetzal
    • Autore: Gianluca Malato
    • Editore: Nativi Digitali Edizioni
    • Data di Pubblicazione: 2014
    • ISBN-13: 9788898754168
    • Pagine: 330
    • Formato - Prezzo: Ebook - 3,99 Euro

    20 ottobre 2014

    Il ragazzo di Varsavia - Andrew Borowiec

    Non aveva nemmeno sedici anni, Andrew Borowiec, quando nel 1944 prese parte alla rivolta di Varsavia, la straordinaria ribellione organizzata dai polacchi di fronte all’insensata violenza nazista. I combattimenti proseguirono senza tregua per più di due mesi, in una carneficina che perfino Heinrich Himmler definì «la peggior guerriglia di strada dalla battaglia di Stalingrado». Questo libro raccoglie l’eccezionale testimonianza di uno degli ultimi sopravvissuti a quel massacro, un vero bambino-soldato che ha dovuto mettere nero su bianco l’orrore cui i suoi giovani occhi avevano assistito – dalle barricate ai cecchini appostati nelle strade, dai combattimenti casa per casa alle fughe nelle fogne della città – al punto di trascrivere le sue prime impressioni già nell’ospedale da campo per prigionieri di guerra dov’era finito alla fine della Rivolta. Un resoconto così doloroso e necessario che ora Borowiec ha sentito il bisogno di condividere con il mondo intero. Un’altra straordinaria voce che unisce la purezza dei sedici anni al tragico disincanto di chi ha conosciuto sulla propria pelle la brutalità della guerra

    Recensione

    Biografia, saggio storico, romanzo di formazione. Questo denso racconto di cinque anni di vita di Andrew Borowiec, oltre a riportare l'esperienza diretta e sincera di cosa voglia dire crescere in mezzo ai bombardamenti, offre uno sguardo di prima mano su una delle pagine più orrende (tra le molte) della Seconda Guerra Mondiale: la rivolta della città di Varsavia alla dominazione nazista, uno degli episodi di guerriglia urbana più cruenti e sanguinosi della storia.

    Il libro in realtà segue le vicende dell'autore fin dall'inizio della guerra, nel 1939, quando egli si trova a migrare da un capo all'altro della Polonia, tra Lodz e Makov, nella speranza di allontanarsi prima dall'invasore tedesco e poi da quello russo.

    La Polonia è una delle nazioni più sfortunate dell'est Europa, i suoi territori contesi da sempre fra impero prussiano e russo, eppure, o forse proprio per questo, abitata da un popolo orgoglioso e combattivo, con un forte senso di identità nazionale. Andrew Borowiec è il perfetto emblema delle virtù del suo popolo: quando lo incontriamo non ha nemmeno undici anni e, come molti ragazzini della sua età, è un fervente appassionato di tutto ciò che è in qualche modo legato alla guerra, dai soldatini di piombo all'ultimo modello di caccia sovietico, complice anche l'idealizzazione della figura paterna, un generale in pensione dell'esercito austro-ungarico.
    Nonostante fin dall'inizio del conflitto Andrew abbia la sfortuna di trovarsi sempre in aree colpite dai bombardamenti, sperimentando la paura dei raid aerei e la vita di sacrifici conseguenza del fatto di vivere in un territorio militarmente occupato da un regime straniero, egli non perde quasi mai il suo entusiasmo fanciullesco riguardo alla guerra, un entusiasmo che traspare ancora nonostante sia l'Andrew settantenne a scrivere queste memorie.
    Questa caratteristica, se da un lato aggiunge veridicità al racconto, presentando il conflitto visto attraverso gli occhi di un bambino senza alcuna forma di retorica, dall'altro attutisce in qualche modo la drammaticità degli eventi, almeno finché non si arriva alla parte centrale del libro, quando l'azione si sposta finalmente a Varsavia e ai suoi due mesi di sanguinosa rivolta, che occupano la seconda metà della narrazione.

    L'arruolamento di Andrew nell'Esercito Nazionale, il gruppo più importante di rivolta polacco, ci permette di seguire passo passo le drammatiche fasi di questa lotta impari, nella quale poche centinaia di cittadini armati soprattutto di coraggio e tanta voglia di riscatto hanno cercato di difendere con le unghie e con i denti ogni metro quadrato della loro città, scontrandosi con un esercito straniero che, frustrato dalle incerti sorti della guerra, si è ormai trasformato in una banda di assassini senza morale.

    Avendo letto diversi libri sull'Olocausto, avevo già un'idea precisa delle atrocità dei campi di concentramento nazista ma mai mi ero imbattuta in un resoconto dettagliato dei crimini commessi verso i civili non ebrei. Gli ultimi mesi dell'occupazione tedesca trasformarono la capitale polacca in una macelleria a cielo aperto, ove stupri, torture, saccheggi e omicidi di massa erano perpetrati in maniera sistematica arrivando a utilizzare i civili come scudi umani e ad assassinare a sangue freddo bambini e donne incinte. In questo i tedeschi furono aiutati dai russi, sia i disertori arruolati tra le forze naziste, sia i regolari dell'Armata Rossa che verso i polacchi nutrivano un rancore risalente a decenni prima, quando questi ultimi erano riusciti a liberarsi da secoli di dominazione zarista affermandosi come stato sovrano.
    Al di là delle atrocità perpetrate, colpisce e commuove l'immagine di questa nazione coraggiosa di fatto abbandonata dagli alleati al suo destino di terra di conquista fra due lupi feroci, nell'indifferenza della comunità internazionale. Allo stesso modo colpisce ancora una volta come gli ebrei polacchi siano stati rastrellati e deportati sistematicamente fin dall'inizio dell'invasione nell'indifferenza dei gentili, i quali potevano anche non saper nulla delle atrocità dei campi di concentramento ma, come ammette lo stesso Borowiec con la sincerità tipica dei bambini, nessuno di loro si illudeva che fossero condotti a un destino allegro, soprattutto quando i troppo anziani o gli invalidi venivano giustiziati sul posto sotto gli occhi di tutti.

    In conclusione Il ragazzo di Varsavia colma un importante vuoto nel panorama delle memorie legate alla Seconda Guerra Mondiale e sicuramente offre una prospettiva degli eventi finora poco noto e molto interessante. Il suo più grande difetto, a mio parere, risiede nello stile dell'autore che da adulto è diventato giornalista specializzandosi come corrispondente di guerra. Borowiec tratta queste sue memorie esattamente come un articolo di giornale, con un'encomiabile attenzione al dettaglio e alla completezza delle informazioni che però a volte sfocia nella pedanteria, soprattutto quando l'autore si sofferma sui dettagli biografici di qualunque passante incrociato per caso sul suo cammino e nei dettagli tecnici degli armamenti utilizzati, non sempre comprensibili o interessanti per il lettore. Questo comporta che, nonostante la narrazione in prima persona e il diretto coinvolgimento del protagonista in eventi di natura estremamente drammatica, alcune parti del suo racconto risultino estremamente pesanti e decisamente prive del pathos che meriterebbero.

    Giudizio:

    +3stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Il ragazzo di Varsavia
    • Titolo originale: Warsaw Boy: A Memoir of a Wartime Childhood
    • Autore: Andrew Borowiec
    • Traduttore: Elisabetta Colombo
    • Editore: Newton Compton
    • Data di Pubblicazione: ottobre 2014
    • ISBN-13: 9788854169487
    • Pagine: 384
    • Formato - Prezzo: Copertina rigida - Euro 9,90

    18 ottobre 2014

    Il Play è stato assassinato - Andrea Bertozzi

    La storia di una star del basket americano, dalla sua nascita al culmine della sua carriera, è raccontata in prima persona, mentre il suo corpo viene ritrovato senza vita, la mattina di Natale, nella camera di un albergo di lusso a Bologna.
    Così, mentre in un disagiato quartiere americano un ragazzino cresce a strappi di felicità e mancanze, giornalisti e investigatori seguono varie piste. Nell’industria commerciale ed emotiva che poggiava su quel talento, si cerca il movente dell’omicidio. Chi era quella notte nell’albergo?


    Recensione

    È questo un giallo interessante che parte dall’omicidio di un famoso play americano di basket, Jefferson Jordan, avvenuto nella suite di un lussuoso albergo di Bologna, per arrivare gradualmente alla risoluzione del caso. Le indagini della polizia riescono a far luce su un crimine all’apparenza senza movente e, curiosamente, l’ispettrice che si occupa delle investigazioni è in avanzato stato di gravidanza.

    Bertozzi caratterizza bene i personaggi di questo piacevole giallo e in particolare quelli che per vari motivi hanno avuto occasione di incontrare il play durante il suo ultimo giorno di vita. Essi si inseriscono in una tipica situazione italiana, dove gran parte dei compensi avviene “in nero” e dove girano tangenti e mazzette. Un contesto talmente normale nella prassi nazionale che ci si sarebbe quasi stupiti del contrario, nonostante quella in cui avrebbe dovuto giocare il fuoriclasse americano fosse una amichevole partita dimostrativa.

    Il racconto non è incentrato solo sulle indagini della polizia italiana, cui si aggiungono in un momento successivo anche quelle della polizia americana, ma si estende a raccontare l’ascesa nel mondo del basket della vittima e dei suoi rapporti con la famiglia e la fidanzata. Ci sono quindi costanti flashback della vita di Jefferson Jordan che, senza compromettere il ritmo del romanzo, rendono più varia la narrazione.

    Ciò che suscita perplessità è il continuo cambiamento dell’io narrante. Oltre al racconto fatto dal defunto sul suo ingresso nello sport, il rapporto con gli altri giocatori, le difficoltà affrontate per affermarsi, per finire con la propria morte, altri personaggi parlano in prima persona e non è sempre immediato capire che ciò che si legge è il pensiero di un personaggio diverso dal precedente. Come se non bastasse, il punto di vista passa piuttosto disinvoltamente dalla prima alla terza persona e questo continuo cambiamento di prospettiva risulta irritante.
    Le considerazioni finali dell’autore, per quanto sintetiche e per la maggior parte condivisibili, esulano a mio avviso dal contesto della narrazione e avrebbero potuto essere eliminate.

    Nonostante ci, in conclusione, questo è un buon giallo “italiano”, con un intreccio ben costruito, realistico, dal ritmo sempre sostenuto, asciutto nella scrittura e privo di quelle forzature che servono ad allungare la narrazione per deviare l’attenzione dal colpevole. L'unico neo, come già detto, è dato dai continui cambiamenti di prospettiva che tendono ad disturbare nella lettura e che non possono non condizionare il giudizio sul romanzo.

    Giudizio:

    +3stelle+ (e mezzo)

    Dettagli del libro

    • Titolo: Il Play è stato assassinato
    • Autore: Andrea Bertozzi
    • Editore: goWare
    • Data di Pubblicazione: 2014
    • Collana: Pesci rossi
    • ISBN-13: 9788867972241
    • Pagine: 121
    • Formato - Prezzo: eBook - Euro 4,99

    16 ottobre 2014

    La classifica dei libri più venduti dal 6 al 12 ottobre


    Aprire la classifica dei libri più venduti di questa settimana mi ha sinceramente un po' depressa: sarà sicuramente conseguenza della graduale ripresa dei corsi di catechismo, fatto sta che tra Bibbia e nuove edizioni dei manuali per fanciulli è veramente difficile trovare spazio per altro nell'elenco delle vendite. Tra parentesi il fatto che tra i dieci libri più venduti dominino per settimane dei volumi di catechismo per bimbi delle elementari pare un'ulteriore drammatica conferma di quanto poco sia diffusa la lettura come forma di piacere in Italia.
    Perfino il buon John Green ha dovuto cedere il passo alla CEI scivolando al quarto posto dopo mesi sul podio (anche se devo dire che non c'è ragazzina in metropolitana che non abbia in mano il suo Colpa delle stelle). Resistono invece l'inossidabile Ken Follett, sempre in prima posizione con I giorni dell'eternità e l'italiano Malvaldi con le nuove avventure del BarLume.
    A grande sorpresa invece, scivola già in decima posizione il nuovo Stephen King, Mr Mercedes, pubblicato a fine settembre e che la settimana scorsa avevamo visto debuttare direttamente al quarto posto. Visti i precedenti exploit del Re ci aspettavamo un piazzamento migliore.
    Unica novità della settimana è invece quella che troviamo subito sopra King. dove compare la conduttrice televisiva Daria Bignardi con la sua ultima fatica, L’amore che ti meriti, in cui l'autrice si occupa di coppie raccontando la storia di Alma e Mario, due giovanissimi che negli anni '70 si trovano davanti un nemico più grande di loro, la droga.
    Ricompare infine il discusso e molto celebrato saggio dell'economista francese Thomas Piketty, Il capitale nel XXI secolo, che era in precedenza scivolato fuori dai primi dieci mentre oggi lo ritroviamo all'ottavo posto, complice anche l'apparizione dell'autore nella trasmissione di Michele Santoro Servizio Pubblico.



    Il libro più venduto:

    I giorni dell'eternità è l'appassionante conclusione dell'epica trilogia "The Century", dedicata al Novecento, nella quale Ken Follett segue il destino di cinque famiglie legate tra loro: una americana, una tedesca, una russa, una inglese e una gallese. Dai palazzi del potere alle case della gente comune, le storie dei protagonisti si snodano e si intrecciano nel periodo che va dai primi anni Sessanta fino alla caduta del Muro di Berlino, passando attraverso eventi sociali, politici ed economici tra i più drammatici e significativi del cosiddetto "Secolo breve": le lotte per i diritti civili in America, la crisi dei missili di Cuba, la Guerra fredda, le prime sfide per la conquista dello spazio come simbolo di superiorità tra le due superpotenze, gli omicidi dei fratelli Kennedy e di Martin Luther King, il Vietnam, lo scandalo del Watergate, ma anche i Beatles e la nascita del rock'n'roll. Quando Rebecca Hoffmann, insegnante della Germania Est, scopre di essere stata spiata per anni dalla Stasi prende una decisione che avrà pesanti conseguenze sulla sua famiglia. In America, George Jakes, figlio di una coppia mista, rinuncia a una promettente carriera legale per entrare al dipartimento di Giustizia di Robert Kennedy e partecipa alla dura battaglia contro la segregazione razziale. Cameron Dewar, nipote di un senatore del Congresso, non si lascia scappare l'occasione di fare spionaggio per una causa in cui crede fermamente, ma solo per scoprire che il mondo è molto più pericoloso di quanto pensi. Dimka Dvorkin, giovane assistente di Nikita Chruscëv, diventa un personaggio di spicco proprio mentre Stati Uniti e Unione Sovietica si ritrovano sull'orlo di una crisi che sembra senza via d'uscita. I giorni dell'eternità è l'affascinante racconto di un'epoca ricca di svolte la cui eco si fa ancora sentire ai giorni nostri, gli anni della contestazione e dei grandi movimenti di massa, anni in cui la lotta per la supremazia tra blocco sovietico e blocco occidentale, con il pericolo ricorrente di un conflitto nucleare apocalittico, ha influenzato la vita di milioni di persone. Con il tocco di un vero maestro, Ken Follett ci porta in un mondo che pensavamo di conoscere, ma che ora non ci sembrerà più lo stesso.

  • Titolo: I giorni dell'eternità. The century trilogy
  • Autore: Ken Follett
  • Editore: Mondadori
  • ISBN-13: 9788804643609
  • Pagine: 1224
  • Prezzo: 25,00 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:  

    2. Il telefono senza fili - Marco Malvaldi (Sellerio - euro 13,00)
    3. Io sono con voi. Catechismo per l'iniziazione cristiana dei fanciulli - CEI (Libreria Editrice Vaticana - euro 5,00)
    4. Colpa delle stelle - John Green (Rizzoli - euro 16,00)
    5. Venite con me. Catechismo per l'iniziazione cristiana dei fanciulli - CEI (Libreria Editrice Vaticana - euro 5,00)
    6. La Bibbia - (San Paolo Edizioni - euro 9,90)
    7. Il cacciatore del buio - Donato Carrisi (Longanesi - euro 16,80)
    8. L'amore che ti meriti - Daria Bignardi (Mondadori - 18,00)
    9. Il capitale nel XXI secolo - Thomas Piketty (Bompiani - euro 22,00)
    10. Mr. Mercedes - Stephen King (Sperling & Kupfer - euro 19,90)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

     

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