6 luglio 2015

La Psichiatra - Wulf Dorn

Ellen Roth é una giovane e brillante psichiatra che ha da poco iniziato la sua carriera all'interno della prestigiosa Waldklinik. Dopo aver, con la massima luciditá, evitato il suicidio di un paziente, Ellen inizia a occuparsi di un caso lasciatole dal collega e compagno Christopher Lorch. Capendo, sin dalla prima visita, che quello sará un caso complicato, Ellen decide di chiedere aiuto al collega Mark Behrendt, ma quando si reca nella stanza della paziente assieme a lui, la donna é scomparsa. Non solo lei, ma anche la sua cartella clinica. Non c'é traccia della sua entrata nella Waldklinik, nessuno si ricorda di lei. Decisa a scoprire la veritá, Ellen inizierá a seguire le poche tracce che la donna ha lasciato dietro di sé, infilandosi in un baratro da cui sará quasi impossibile uscire.

Recensione

La Psichiatra è il primo romanzo thriller di Wulf Dorn, autore tedesco precedentemente conosciuto per i suoi racconti horror. La sua specializzazione si ritrova facilmente anche in questo thriller dalle tinte psicologiche e oscure. Una trama ben costruita, adatta a far rimanere il lettore con il fiato sospeso a partire dalle prime pagine.

Ho trovato notevole l'uso magistrale del flashback, una tecnica importante, ma spesso complicata, che Dorn è riuscito a utilizzare senza rivelare troppo presto il vero perno della storia, ciò attorno a cui tutte le vicende ruotano in una spirale infernale. Una scrittura pulita, scorrevole rende la lettura piacevole e veloce, unitamente al ritmo serrato dei fatti descritti.

Con questo romanzo, lo scrittore ci fa viaggiare attraverso la celebre Foresta Nera tedesca, immergere in un'atmosfera cupa in cui si respira l'odore della paura e conoscere personaggi che, spesso, non sono ciò che sembrano essere.

Con uno stile unico, privo della presenza maniacale di dettagli, Dorn ci trascina all'interno della mente umana. Dinnanzi al lettore si presenta quindi un percorso profondo e concreto all'interno della psiche e dei suoi meccanismi tanto complessi quanto fragili. La mente diventa una fortezza sul punto di crollare, rivelando punti deboli che non possono più essere riparati, meccanismi di difesa ormai arrugginiti, pronti a cadere come un castello di carte in seguito a un filo di vento. Un viaggio, questo, che si intraprende nel momento esatto in cui si inizia la lettura. Un sentiero che, una volta cominciato, non è possibile abbandonare.

Essendo questo il romanzo d'esordio dell'autore tedesco, non mi aspettavo certo grandi cose. Sono invece rimasta piacevolmente colpita dalla costruzione perfetta della trama, dalle competenze in termini psicologici di Wulf Dorn e dal suo stile di scrittura. Ho trovato inimitabile la sua capacità di deviare l'attenzione del lettore da quei particolari che, alla fine, si rivelano decisivi per giungere alla soluzione. Dorn riesce a rendere tutti colpevoli e al tempo stesso innocenti, in un circolo vizioso in cui ogni prova porta a tutti e a nessuno, tenendo il lettore in bilico su un sottile filo sospeso nel vuoto fino quasi all'ultimo, grande salto nella mente umana. Contro ogni iniziale previsione, gli affido senza dubbio un voto a 5 stelle.

Giudizio:

+5stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: La Psichiatra 
  • Titolo originale: Trigger
  • Autore: Wulf Dorn
  • Traduttore: Alessandra Petrelli 
  • Editore: Corbaccio
  • Data di Pubblicazione: 2009
  • Collana: Top Thriller
  • ISBN-13: 9788863800753
  • Pagine: 399
  • Formato - Prezzo: Cartonato con sovraccoperta - Euro 18.60

5 luglio 2015

Raising Steam - Terry Pratchett

To the consternation of the patrician, Lord Vetinari, a new invention has arrived in Ankh-Morpork - a great clanging monster of a machine that harnesses the power of all of the elements: earth, air, fire and water. This being Ankh-Morpork, it's soon drawing astonished crowds, some of whom caught the zeitgeist early and arrive armed with notepads and very sensible rainwear.
Moist von Lipwig is not a man who enjoys hard work - as master of the Post Office, the Mint and the Royal Bank his input is, of course, vital... but largely dependent on words, which are fortunately not very heavy and don't always need greasing. However, he does enjoy being alive, which makes a new job offer from Vetinari hard to refuse...
Steam is rising over Discworld, driven by Mister Simnel, the man wi' t'flat cap and sliding rule who has an interesting arrangement with the sine and cosine. Moist will have to grapple with gallons of grease, goblins, a fat controller with a history of throwing employees down the stairs and some very angry dwarfs if he's going to stop it all going off the rails...

Recensione

AT LAST, SIR TERRY, WE MUST WALK TOGETHER.

Terry took Death's arm and followed him through the doors and on to the black desert under the endless night.

The End.
Il 12 marzo 2015, a soli 66 anni, si spegneva Terry Pratchett, da tempo affetto da una forma di Alzheimer precoce. Raising Steam, uscito nel novembre 2013, diviene dunque l'ultimo libro da lui pubblicato ancora in vita.

Raising Steam, quarantesimo volume del Mondo Disco, si colloca nel ciclo dedicato all'impenitente truffatore Moist von Lipwig, forse il più adulto e politicamente scorretto. Dopo aver rimesso in piedi il fatiscente ufficio postale ed essere stato messo a capo della Royal Bank e della Zecca di Ankh-Morpork, Moist, ormai sposato alla cinica Adora Belle che continua a gestire il sempre più moderno servizio di clacks, viene incaricato dal Patrizio di occuparsi di una nuova impresa: la neonata ferrovia del Disco, inventata, insieme alla prima locomotiva a vapore, dal giovane Dick Simnel. Ancora una volta saranno le doti di affabulatore di Moist e la sua sconfinata inventiva a rendere possibile progetti apparentemente inattuabili.

Il consueto e irresistibile british humour di Terry Pratchett, come sempre, svela temi più che mai attuali: il motivo puramente ottocentesco dello scontro tra antico e moderno, incarnato dall'introduzione del treno a vapore - d'altronde il ciclo di Moist è quello che più strizza l'occhio alla letteratura vittoriana - si affianca al più tragico tema del terrorismo. Nel corso dei volumi della saga del Mondo Disco, e principalmente da Uomini d'arme in poi, Pratchett ha voluto mostrare una Ankh-Morpork sempre più cosmopolita: umani, nani, troll e golem, insieme a vampiri e licantropi, si mescolano tra loro in un melting pot che arricchisce la città grazie alle peculiarità insite in ogni razza. Lo sviluppo e l'inaugurazione della prima ferrovia del Disco, che - insieme ai clacks - mette a frutto il genio ingegneristico dei goblin, suscita tuttavia le proteste violente di una fazione di nani conservatori convinti che lo sviluppo tecnologico cui sempre più nani si stanno affidando possa minare la loro identità. La condanna al sessismo, alla xenofobia, al conservatorismo è sempre particolarmente evidente nei libri di Pratchett, che con delicatezza e fine umorismo ne mette in ridicolo le contraddizioni infliggendo nel finale una sana batosta ai personaggi che veicolano tali dis-valori, senza mai scadere nel troppo politicamente corretto.

L'ultimo romanzo di Terry Pratchett, The Sheperd's Crown, dedicato al personaggio di Tiffany e rivolto a un pubblico young adult, uscirà postumo nell'agosto di quest'anno. Il mondo della letteratura anglosassone ha perso un grande pensatore e un grande scrittore per tutte le età.


Sottociclo di Moist Von Lipwig:

  • Going Postal, 2004, inedito in Italia
  • Making Money, 2007, inedito in Italia
  • Raising Steam, 2013, inedito in Italia
  • Giudizio:

    +3stelle+ (e mezzo)

    Dettagli del libro

    • Titolo: Raising Steam
    • Autore: Terry Pratchett
    • Editore: Corgi Books
    • Data di Pubblicazione: 2014
    • ISBN-13: 9780552170529
    • Pagine: 512
    • Formato - Prezzo: Paperback - £ 2.39

    3 luglio 2015

    Premio Strega 2015, vince Nicola Lagioia con "La ferocia"


    Si è appena conclusa la 69esima edizione del Premio Strega. Durante la consueta cerimonia al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, trasmessa in diretta su Rai3 a partire dalle 23.30, Nicola Lagioia ha staccato di netto Mauro Covacich, secondo classificato, fin dal primo risultato parziale. Lo spoglio si è susseguito senza sorprese, tra l'ottima conduzione di Concita De Gregorio e l'opinabile umorismo di Paola Minaccioni, fino all'annuncio della vittoria di Lagioia con ben 145 voti. Vera protagonista della serata è stata tuttavia Elena Ferrante, giunta terza classificata, che non si è riusciti a fare a meno di nominare in continuazione.


    La ferocia di Nicola Lagioia (Einaudi), presentato da Alberto Asor Rosa e Concita De Gregorio

    In una calda notte di primavera, una giovane donna cammina nel centro esatto della strada provinciale. È nuda e coperta di sangue. A stagliarla nel buio, i fari di un camion sparati su di lei. Quando, poche ore dopo, verrà ritrovata morta ai piedi di un autosilo, la sua identità verrà finalmente alla luce: è Clara Salvemini, prima figlia della più influente famiglia di costruttori locali. Per tutti è un suicidio. Ma le cose sono davvero andate cosi? Cosa legava Clara agli affari di suo padre? E il rapporto che la unisce ai tre fratelli - in particolare quello con Michele, l'ombroso, il diverso, il ribelle - può aver giocato un ruolo determinante nella sua morte? Le ville della ricca periferia barese, i declivi di ogni rapida ascesa sociale, una galleria di personaggi indimenticabili, le tensioni di una famiglia in bilico tra splendore e disastro: utilizzando le forme del noir, del gotico, del racconto familiare, scandite da un ritmo serrato e da una galleria di personaggi e di sguardi che spostano continuamente il cuore dell'azione, Nicola Lagioia mette in scena il grande dramma degli anni che stiamo vivendo.


    Nicola Lagioia, classe 1973, esordisce nel 2001 con Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi), edito da Minimum Fax. Con Einaudi ha pubblicato Occidente per principianti (2004), Riportando tutto a casa (2009) e La ferocia (2014).
    Oltre che scrittore, Nicola Lagioia è giornalista: collabora con Lo Straniero, Repubblica, Il Venerdì e Repubblica XL. Dirige inoltre per Minimum Fax la collana di narrativa italiana "Nichel".



    Gli ultimi Premi Strega
    2014: Francesco Piccolo (Il desiderio di essere come tutti, Einaudi)
    2013: Walter Siti (Resistere non serve a niente, Rizzoli)
    2012: Alessandro Piperno (Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi, Mondadori)
    2011: Edoardo Nesi (Storia della mia gente, Bompiani)
    2010: Antonio Pennacchi (Canale Mussolini, Mondadori)

    La cinquina:
    Nicola Lagioia, La ferocia (Einaudi) - 145 voti
    Mauro Covacich, La sposa (Bompiani) - 89 voti
    Elena Ferrante, Storia della bambina perduta (e/o) - 59 voti
    Fabio Genovesi, Chi manda le onde (Mondadori) - 37 voti
    Marco Santagata, Come donna innamorata (Guanda) - 37 voti

    2 luglio 2015

    La classifica dei libri più venduti dal 22 al 28 giugno


    Apriamo finalmente la nostra classifica settimanale dei libri più venduti con una novità: Fred Vargas scalza dalla prima posizione il nostro Andrea Camilleri. Nella battaglia dei commissari l'Adamsberg di Tempi glaciali batte per questa volta il Montalbano de La giostra degli scambi e lo relega addiruttira al terzo posto. Del resto una nuova avventura del poliziotto parigino e della sua varipinta squadra anticrimine era atteso da quattro anni ed è arrivato in concomitanza con il clamoroso e inaspettato divorzio della scrittrice dal suo storico editore Viviane Hamy.
    E siccome l'estate, si sa, è all'insegna del giallo anche al secondo posto troviamo un mystery, lungamente anticipato in Italia dopo il grande successo internazionale, La ragazza del treno di Paula Hawking. Si tratta di un thriller sui generis, che potrebbe appassioanre anche chi di solito non ama questo genere di racconti per la sua impronta psicologica e l'atmosfera alienante che pongono il crimine al centro della vicenda quasi in secondo piano. un lavoro che ha suscitato molti paragoni con il caso letterario di due anni fa Gone Girl (in Itala L'amore bugiardo), di cui quest'anno è arrivato il film diretto da David Fincher.
    Le novità di questa settimana, per quanto significative, sono però anche già quasi esaurire. Si conferma infatti, seppure il leggero calo, il successo delle opere di Concita DeGregorio, Anna Todd e Carlo Rovelli, tra le quali si inserisce la nuova opera di Glenn Cooper, Dannati, secondo capitolo della trilogia La porta delle tenebre, nella quale lo scrittore americano, come nella migliore tradizione dantesca, ci porta a spasso in un Inferno popolato da storici personaggi come Enrico VII, Stalin e i nostro Garibaldi e Caravaggio. Un bel potpourri insomma. Certo un libro curioso da trovare affiancato all'enciclica di Papa Bergoglio e al saggio sui benedettini che occupano le ultime posizioni della nostra classifica.



    Il libro più venduto:

    Una caccia ai fantasmi tra demoni e strane leggende. Dai ghiacci d’Islanda alla Rivoluzione francese. Il nuovo caso per il commissario Adamsberg e la piú stravagante armata dell’Anticrimine parigina.

    Si è mobilitata tutta l’Anticrimine del tredicesimo arrondissement di Parigi sul caso dei due apparenti suicidi. Il coltissimo capitano Danglard, grande estimatore di vino bianco, l’energica Violette Retancourt, lo specialistica in pesci d’acqua dolce Voisenet. Ma soprattutto lo svagato, irresistibile, «spalatore di nuvole», il commissario Jean-Baptiste Adamsberg. Tutto inizia col ritrovamento di due corpi e la scoperta di uno strano simbolo scarabocchiato accanto a ciascuno di essi. Ma come sempre accade nelle storie di Fred Vargas, questo non è che l’avvio di una avventura che finirà per snodarsi in mezza Europa tra una balzana setta di adepti della Rivoluzione francese e una gita in Islanda finita in tragedia.



  • Titolo: Tempi glaciali
  • Autore: Fred vargas
  • Editore: Einaudi
  • ISBN-13: 9788806227739
  • Pagine: 444
  • Prezzo: 20,00 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:  

    2. La ragazza del treno - Paula Hawkins (Piemme - euro 19,50)
    3. La giostra degli scambi - Andrea Camilleri (Sellerio - euro 14,00)
    4. Mi sa che fuori è primavera - Concita De Gregorio (Feltrinelli - euro 13,00)
    5. After - Anna Todd (Sperling & Kupfer - euro 14,90)
    6. La porta delle tenebre. Dannati - Glenn Cooper (Nord - euro 19,90)
    7. Laudato si'. Sulla cura della casa comune - Papa Francesco (Libreria Editrice Vaticana - euro 4,00)
    8. Sette brevi lezioni di fisica - Carlo Rovelli (Adelphi - euro 10,00)
    9. I love fiabe - *Venduto con l'acquisto di 2 volumi Gribaudo, esclusivamente nelle Librerie Feltrinelli* (Gribaudo - euro 4,90)
    10. Ora et labora. L'incidenza benedettina nell'area Simetino-etnea. Documenti e monumenti (Libreria Efesto - euro 15,00)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    1 luglio 2015

    La vetrina degli incipit - Giugno 2015

    L'incipit in un libro è tutto. In pochi capoversi l'autore cattura l'attenzione del lettore e lo risucchia nel vortice della storia. Oppure con poche banali parole lo perde per sempre...
    Quanti libri, magari meritevoli, giacciono abbandonati dopo poche righe sui comodini di ogni lettore? E quanti altri invece sono stati divorati in poche ore perché già dalle prime righe non siamo più riusciti a staccare gli occhi dalle pagine? Anche questo mese vogliamo condividere con voi gli incipit dei libri che stiamo leggendo, perché alcuni di voi possano trarre ispirazione per le loro future letture e perché altri possano di nuovo perdersi nel ricordo di personaggi e atmosfere che già una volta li avevano rapiti...





    ***

    «It is hard to understand nothing, but the multiverse is full of it. Nothing travels everywhere, always ahead of something, and in the great cloud of unknowing nothing yearns to become something, to break out, to move, to feel, to change, to dance and to experience – in short, to be something.
    And now it found its chance as it drifted in the ether. Nothing, of course, knew about something, but this something was different, oh yes, and so nothing slid silently into something and floated down with everything in mind and, fortunately, landed on the back of a turtle, a very large one, and hurried to become something even faster. It was elemental and nothing was better than that and suddenly the elemental was captured! The bait had worked.
    »
    Raising Steam, di Terry Pratchett - Sakura

    «Nel 1815, era vescovo di Digne monsignor Charles François Bienvenu Myriel, un vecchio di circa settantacinque anni, che occupava quel seggio dal 1806. Sebbene questo particolare abbia poco a che fare con ciò che racconteremo, non sarà forse inutile, sia pure solo per essere del tutto precisi, accennare qui alle voci ed ai discorsi che correvano sul suo conto, nel momento in cui era arrivato nella diocesi. Vero o falso che sia, quel che si dice degli uomini occupa spesso altrettanto posto nella loro vita, e soprattutto nel loro destino, quanto quello che fanno. Monsignor Myriel era figlio d'un consigliere del parlamento d'Aix: nobiltà di toga, dunque.
    Si raccontava di lui che suo padre, nell'intenzione di fargli ereditare la propria carica, gli aveva dato moglie prestissimo, secondo una consuetudine abbastanza diffusa tra le famiglie dei membri del parlamento. Malgrado quel matrimonio, si diceva, Charles Myriel aveva fatto molto parlare di sé. Ben fatto nella persona, sebbene di statura alquanto piccola, elegante, simpatico e intelligente, aveva speso tutta la prima parte della sua vita e nel bel mondo e negli intrighi amorosi.
    Sopravvenne la rivoluzione e gli avvenimenti precipitarono; le famiglie dei membri del parlamento, decimate, scacciate e perseguitate, si dispersero, e Charles Myriel, fin dai primi giorni della rivoluzione, emigrò in Italia, dove gli morì la moglie, d'una malattia di petto, contratta molto tempo prima. Non avevano figli. Cos'accadde, poi, nel destino di monsignor Myriel? Furono forse il crollo dell'antica società francese, la rovina della sua famiglia od i tragici spettacoli del '93, ancor più spaventosi per gli emigrati, che li vedevano da lontano, ingranditi dallo sgomento, a far germogliare in lui le idee di rinuncia e di solitudine? Fu colpito all'improvviso, nel bel mezzo d'una di quelle distrazioni e di quegli affetti che occupavano la sua vita, da uno di quei colpi misteriosi e terribili che giungono talvolta al cuore, uomo che le catastrofi pubbliche non avrebbero prostrato, pur infierendo sulla sua esistenza e sulla sua fortuna?
    Nessuno avrebbe potuto dirlo; tutto quello che si sapeva era che, al suo ritorno dall'Italia, era prete.
    »
    I Miserabili, di Victor Hugo - Polyfilo

    «Fancuno è un paesino di tremila soggetti – definirli “anime” sarebbe un’esagerazione – che sorge fra i comuni di Castelcarpo, Sicignavia e Valle del Seme. Ci sono tanti modi per andare a Fancuno. Se ci sia arriva da sud, la strada è migliore e poi alberata. C’è da passare sui colli di Valle del Seme, che a parte il nome è proprio un bel posto, e prendere per Santo Stefano Martire. Arrivati a metà percorso, quando a sinistra il paesaggio degrada in una serie di cose verdi (alberi, piante, boschetti) e azzurre (fiumiciattoli, qualche laghetto) e fiori di ogni tipo, bisogna girare a destra. Non ci sono molte raccomandazioni per chi vuole andare a Fancuno, solo bisogna stare attenti alle vacche, perché sulla strada che viene da sud comandano loro. Le trovi a camminare ai lati della carreggiata, ma la strada non è abbastanza grande, e quindi ti si parano davanti. Ecco, questa potrebbe essere l’unica raccomandazione. Guidare piano, godersi il paesaggio, respirare l’aria buona. Noi fancunesi abbiamo tanti problemi – ed è proprio di questi problemi che sto per raccontarvi – ma abbiamo l’aria buona, una delle migliori arie d’Italia: respirare per credere.»
    L'assassino non sa scrivere, di Stefano Piedimonte - Cattivissimaprof

    «Quando si svegliava in mezzo ai boschi nel buio e nel freddo della notte allungava la mano per toccare il bambino che gli dormiva accanto. Notti più buie del buio e giorni uno più grigio di quello appena passato. Come l'inizio di un freddo glaucoma che offuscava il mondo. La sua mano si alzava e si abbassava ad ogni prezioso respiro. Si tolse di dosso il telo di plastica, si tirò su avvolto nei vestiti e nelle coperte puzzolenti e guardò verso est in cerca di luce ma non ce n'era. Nel sogno da cui si era svegliato vagava in una caverna con il bambino che lo guidava tenendolo per mano. Il fascio di luce della torcia danzava sulle pareti umide piene di concrezioni calcaree. Come viandanti di una favola inghiottiti e persi nelle viscere di una bestia di granito. Profonde gole di pietra dove l'acqua sgocciolava e mormorava. I minuti della terra scanditi nel silenzio, le sue ore, i giorni, gli anni senza sosta. Poi si ritrovavano in una grande sala di pietra dove si apriva un lago nero e antico. E sulla sponda opposta una creatura che alzava le fauci grondanti da quel pozzo carsico e fissava la luce della torcia con occhi bianchissimi e ciechi come le uova dei ragni. Dondolava la testa appena sopra il pelo dell'acqua come per annusare ciò che non riusciva a vedere. Rannicchiata lì, pallida, nuda e traslucida, con le ossa opalescenti che proiettavano la loro ombra sulle rocce dietro di lei. Le sue viscere, il suo cuore vivo. Il cervello che pulsava in una campana di vetro opaco. Dondolava la testa da una parte all'altra, emetteva un mugolio profondo, si voltava e si allontanava fluida e silenziosa nell'oscurità.»
    La strada, di Cormac McCarthy - Valetta

    «Il giorno seguente non morì nessuno. Il fatto, poiché assolutamente contrario alle norme della vita, causò negli spiriti un enorme turbamento, cosa del tutto giustificata, ci basterà ricordare che non si riscontrava notizia nei quaranta volumi della storia universale, sia pur che si trattasse di un solo caso per campione, che fosse mai occorso un fenomeno simile, che trascorresse un giorno intero, con tutte le sue prodighe ventiquattr'ore, fra diurne e notturne, mattutine e vespertine, senza che fosse intervenuto un decesso per malattia, una caduta mortale, un suicidio condotto a buon fine, niente di niente, zero spaccato. Neppure uno di quegli incidenti automobilistici tanto frequenti nelle occasioni festive, quando l'allegra irresponsabilità e l'eccesso di alcol si sfidano reciprocamente sulle strade per decidere chi riuscirà ad arrivare alla morte al primo posto. Il passaggio dell'anno non aveva lasciato dietro di sé il solito rigagnolo calamitoso di morti, come se la vecchia atropo dalla dentatura digrignata avesse deciso di inguainare la forbice per un giorno. Sangue, però, ce ne fu, e non poco.»
    Le intermittenze della morte, di José Saramago - Patrizia

    ««Sei il bastardo di Ned Stark, giusto?» Jon sentì il gelo impadronirsi di lui. Strinse le labbra, rimanendo in silenzio. «Ti ho offeso?» chiese Tyrion.
    «Mi dispiace ma i nani non sono obbligati ad avere tatto. Dopo la pletora d'imbecilli con mantello con la quale sono stato costretto ad avere a che fare, mi sono mi sono guadagnato il diritto di vestire in modo schifoso e di dire qualsiasi cosa fetente mi passi per la testa.» Fece una smorfia. «Tu però sei il bastardo.»
    «Lord Eddard Stark è mio padre» ammise Jon rigidamente. «Si vede.» Tyrion studiò i suoi lineamenti. «In te c'è molto più l'uomo del Nord di quanto non ce ne sia nei tuoi fratelli. «Fratellastri» corresse Jon.
    Le parole del Folletto gli avevano fatto piacere, ma cercò di non darlo a vedere. «Allora lascia che ti dia qualche consiglio, bastardo» riprese Tyrion Lannister. «Mai, mai dimenticare chi sei, perché di certo il mondo non lo dimenticherà. Trasforma chi sei nella tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza. Fanne un'armatura, e non potrà mai essere usata contro di te»»
    »
    Il trono di Spade - Il grande Inverno, di George R.R.Martin - Chiara A

    «L’obbedienza è uno degli elementi fondamentali della struttura della vita sociale. Ogni forma di vita collettiva si basa su un sistema di autorità: solo chi vive in isolamento completo non è costretto a sottomettersi o a ribellarsi ad ordini esterni. Il problema dell’obbedienza, in quanto fattore decisivo nella genesi del comportamento, è emerso in modo drammatico in epoca recente. È risaputo che fra il 1933 e il 1945 milioni di innocenti vennero sistematicamente trucidati da persone che eseguivano degli ordini. Ispirati agli stessi criteri di rendimento di una qualsiasi azienda di elettrodomestici, furono edificati campi di sterminio, messe in funzione camere a gas, prodotti quantitativi giornalieri di cadaveri. Anche ammettendo che tali aberranti progetti fossero generati da un solo cervello, la loro realizzazione su così larga scala non avrebbe potuto avvenire senza l’obbedienza di un gran numero di persone. L’obbedienza è il meccanismo psicologico che lega azione individuale e fini politici. È il meccanismo psicologico che unisce uomini e sistemi di autorità. L’analisi della storia recente e le osservazioni del comportamento quotidiano ci fanno giungere alla stessa conclusione: l’obbedienza è una tendenza profondamente radicata nel comportamento di molti, un impulso prepotente che supera di gran lunga ogni precetto morale, ogni senso etico, ogni forma di solidarietà. »
    Obbedienza all’autorità, di Stanley Milgram - Antonio

    «La prima volta che la vidi
    La prima volta che la vidi avevo quindici anni.
    Avevo lasciato la scuola e non ci volevo tornare. Se dovevo perdere tempo, avrei deciso io come. Perciò passavo i giorni e le notti a farmi del male, con al sacra stupidità della giovinezza. Leggevo solo libri di suicidi, frequentavo balordi, bevevo di tutto, dagli amari allo stravecchio, fumavo e mi gloriavo di un catarro da ottantenne. Vivevo da solo, nel garage di un vecchio zio ricco e rimbambito, circonfuso da badanti.
    »
    Pantera, di Stefano Benni - Daniele

     

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