01 settembre 2014

La vetrina degli incipit - Agosto 2014

L'incipit in un libro è tutto. In pochi capoversi l'autore cattura l'attenzione del lettore e lo risucchia nel vortice della storia. Oppure con poche banali parole lo perde per sempre...
Quanti libri, magari meritevoli, giacciono abbandonati dopo poche righe sui comodini di ogni lettore? E quanti altri invece sono stati divorati in poche ore perché già dalle prime righe non siamo più riusciti a staccare gli occhi dalle pagine? Anche questo mese vogliamo condividere con voi gli incipit dei libri che stiamo leggendo, perché alcuni di voi possano trarre ispirazione per le loro future letture e perché altri possano di nuovo perdersi nel ricordo di personaggi e atmosfere che già una volta li avevano rapiti...





***

«- Aspetta qua, - disse il Bandi al D'Andrea. - Vado a prevenirla. Se s'ostina ancora entrerai per forza.
Miopi tutti e due, parlavano vicinissimi, in piedi, l'uno di fronte all'altro. Parevano fratelli, della stessa età, della stessa corporatura: alti, magri, rigidi, di quella rigidezza angustiosa di chi fa tutto a puntino, con meticolosità. Ed era raro il caso che, parlando così tra loro, l'uno non aggiustasse all'altro il sellino delle lenti sul naso, e il nodo della cravatta sotto il mento, oppure, non trovando nulla da aggiustare, non toccasse all'altro i bottoni della giacca. Parlavano, del resto, pochissimo. E la tristezza taciturna della loro indole si mostrava chiaramente nello squallore dei volti.
Cresciuti insieme, avevano studiato ajutandosi a vicenda fino all'Università, dove poi uno si era laureato in legge, l'altro in medicina. Divisi ora, durante il giorno, dalle diverse professioni, sul tramonto facevano ancora insieme quotidianamente la loro passeggiata lungo il viale all'uscita del paese.
»
Scialle nero [da Novelle per un anno], di Luigi Pirandello - Polyfilo

«Si faceva sempre alla luce del televisore.
Alcuni latinoamericani agitavano armi da fuoco. Il capo del gruppo si piluccava insetti dalla barba e fomentava i suoi. Immagini in bianco e nero: tecnici della Cbs in divisa mimetica. Cuba, brutta storia, disse un annunciatore. I ribelli di Fidel Castro contro l'esercito regolare di Fulgencio Batista.
Howard Hughes trovò la vena e si iniettò la codeina. Pete lo osservò di soppiatto: Hughes aveva lasciato la porta della camera socchiusa.
»
American Tabloid, di James Ellroy - Sakura

«Di primule non ce n’erano più. Dalla parte del bosco –dove questo finiva, l’aperta campagna scendeva in pendio fino a un vecchio recinto, oltre al quale c’era un fossato rivestito di rovi- si vedevano ancora rare chiazze di giallo ormai sbiadito, fra l’euforbia e le radici delle querce. Di qua da quel recinto, la parte alta del campo era crivellata di buchi: tane di conigli. In alcuni punti l’erba era del tutto scomparsa e dovunque c’erano mucchietti d’escrementi secchi, intorno ai quali non cresceva altro che erba cardellina. Un centinaio di etri più sotto, in fondo alla pendice, scorreva un ruscello, non più largo di un metro, mezzo soffocato dai ranuncoli, nasturzi e ciuffi di vischio. Un tratturo, dopo aver attraversato quel corso d’acqua su un rudimentale ponticello, s’inerpicava su per l’opposto declivio fino ad un cancello a cinque sbarre e una siepe di spini. Oltre al cancello cominciava un viottolo.
Si era di maggio e il tramonto incendiava le nuvole. Mancava mezz’ora al crepuscolo. Il fianco della collina era punteggiato di conigli: alcuni brucavano l’erbetta risicata presso le loro tane, altri s’erano spinti più lontano, appié del poggio, alla ricerca di qualche radicchiella, o dente di leone, o magari qualche primaverina, sfuggita ai loro compagni. Qua e là qualcuno sedeva eretto sopra un formicaio e si guardava intorno, orecchie drizzate e naso al vento. Ma un merlo, che cantava indisturbato al limitare del bosco, dimostrava che non c’era nulla di allarmante, là, nell’altra direzione, lungo il ruscello, fin dove l’occhio giungeva, tutto era deserto e tranquillo. La pace regnava nella conigliera.
»
La collina dei conigli , di Richard Adams - Antonio

«Sono laggiù.
Inservienti negri vestiti di bianco alzatisi prima di me per commettere atti sessuali nel corridoio e lavarlo senza che io possa sorprenderli.
Lo stanno lavando quando esco dal dormitorio, tutti e tre imbronciati e pieni d'odio contro ogni cosa: l'ora della giornata, il luogo in cui si trovano, la gente per la quale devono lavorare.Quando odiano in questo modo, è meglio che non mi vedano.
Striscio lungo la parete, silenzioso come la polvere, con le scarpe di tela, ma quelli hanno speciali apparati sensitivi, intercettano la mia fifa e alzano gli occhi tutti insieme, tutti e tre contemporaneamente, occhi splendenti nelle facce nere come lo sfavillio duro delle valvole nella parte posteriore di una vecchia radio.
"Ecco il Capo. Il suuu-per Capo, compari. Il vecchio Capo Ramazza. Dove te ne vai, Capo Ramazza...". Mi mettono uno straccio in mano, mi indicano il punto che vogliono farmi pulire oggi, e io vado. Uno di loro mi sferra un colpo con il manico della scopa sui polpacci affinché mi affretti a passare.
"Ehilà, lo vedi come scappa? È alto abbastanza per mangiarmi le mele sulla testa e ha paura di me come un bambino."
Ridono, poi li sento farfugliare alle mie spalle, accostando la testa gli uni agli altri. Ronzio di nere macchine, ronzanti odio e morte e altri segreti dell'ospedale. Non si danno la pena di non parlare a voce alta dei loro segreti saturi d'odio, quando io mi trovo nei pressi, perché mi credono sordo e muto. Lo credono tutti. Sono scaltro abbastanza per infinocchiarli fino a questo punto. Se mai l'essere un mezzo sangue pellerossa mi ha aiutato in qualche modo in questa sporca vita, mi ha aiutato con la scaltrezza, ecco come, in tutti questi anni
»
Qualcuno volò sul nido del cuculo, di Ken Kesey - Patrizia

«Nel cuore più profondo dell'Inghilterra c'è un posto dove ogni cosa è strana, perché la terra poggia su di una faglia. In questo posto antiche rocce erompono in superficie dalle profondità del mondo, violente come onde oceaniche che sa frangono o come mostri marini che emergono per respirare. Alcuni dicono che la terra debba ancora assestarsi, che continui a rimestarsi ed esalare vapori, e che da questi vapori sgorghino delle storie. Altri sono certi che gli antichi vulcani siano spenti da lungo tempo e che tutte le loro storie siano già state raccontate.
Naturalmente, tutto dipende da chi le racconta. E' sempre così. Io ce l'ho una storia da raccontare, e benchè abbia dovuto immaginarne delle parti significative, per come l'ho vista io, è andata così.
»
Vita di Tara, di Graham Joyce - Valetta

««In verità… io… mi chiamo Michele Mari».
«Mi prendi per scemo? Affedidio che ti farò assaggiare il mio staffile, pendaglio da forca!»
«Ma davvero, io…»
«Silenzio, canaglia! Non è ancora nato il gaglioffo capace di menare per il naso il vecchio Salamoia, cosa ne dici Scummy?»
«Dico che è cosí, sacramento!», ringhiò l’uomo chiamato Scummy sputando un bolo di tabacco nel fosso.
«Allora moccioso, per l’ultima volta: qual è il tuo nome?»
«Ma ve l’ho detto, io…»
«Io, io! È meno di niente, io! Vedi lo sputo del mio compare? È un qualcosa più grande di te, capiscimi. E se adesso ci piscio sopra e lo spazzo via, bòn, anche il luccicume lasciato dal mio pisciazzo schifo è un qualcosa più grande di te, sei d’accordo?»
«D’a… d’accordo».
«D’accordo signore».
«D’accordo, signore».
»
Roderick Duddle, di Michele Mari - Morwen

«I treni che entrano a Londra arrivano come navi che veleggiano fra i tetti. Passano fra torri protese verso il cielo come bestie marine dal collo lungo, e grandi bombole di gas che si rotolano nella sterpaglia come balene in mezzo all'oceano. In fondo agli abissi sottostanti ci sono file di piccoli negozi e filiali di catene sconosciute, bar con la vernice scrostata e attività inzeppate sotto gli archi sui quali passano i treni. I colori e le curve dei graffiti marchiano ogni muro. Le finestre ai piani alti sono così vicine al treno che i passeggeri si possono affacciare e dare un'occhiata a uffici piccoli e spogli e sgabuzzini di negozi. Possono distinguere i contorni dei calendari fotografici e delle donnine appese alle pareti.
Lì fuori risuonano i ritmi di Londra, nelle piatte distese fra la periferia e il centro. Le strade si fanno gradualmente più ampie e i nomi di bar e negozi diventano più familiari; le vie principali sono più rispettabili, il traffico più denso, e la città si innalza per andare incontro ai binari.
Alla fine di un giorno d'ottobre, un treno fece questo viaggio verso King's Cross. Fiancheggiato dall'aria, avanzò oltre le terre esterne di North London, sopra una città che si faceva via via più alta man mano che il treno si avvicinava a Holloway Road. La gente per strada ignorò il passaggio del treno. Solo i bambini alzarono lo sguardo verso lo sferragliare su in alto, e alcuni di quelli più piccoli puntarono il dito. Quando fu più vicino alla stazione, il treno si infilò sotto il livello dei tetti. C'erano poche persone nella carrozza a osservare i mattoni che salivano tutto intorno. Il cielo sparì sopra i finestrini. Una nube di piccioni si levò dal suo nascondiglio accanto ai binari e virò verso est.
Il frullio di ali e corpi distrasse un giovane tarchiato seduto in fondo allo scompartimento. Stava cercando di non fissare apertamente la donna di fronte a lui. Lucidi di lacca, i ricci di lei erano stati stirati e se ne stavano avvolti come serpenti sopra la testa. L'uomo interruppe il suo scrutinio furtivo quando svolazzarono i piccioni, e si passò le mani fra i capelli corti.
»
Un regno in ombra, di China Melville - Daniele

«"Lije Baley era appena arrivato alla sua scrivania quando si accorse che R. Sammy lo fissava, come in attesa.
Le linee severe della sua faccia s'indurirono. "Che cosa vuoi?"
"Il capo ti cerca, Lije. Vuole che tu vada da lui immediatamente."
"D'accordo."
R. Sammy se ne rimase lì senza battere ciglio.
"Ho detto d'accordo!" scattò Baley. "Vattene, adesso!"
R. Sammy girò sui tacchi e tornò al solito lavoro. Baley si chiese, irritato, perché lo stesso lavoro non potesse farlo un uomo.
»
Abissi d'acciaio, di Isaac Asimov - Tancredi

30 agosto 2014

G.R.A. Cronache dal Raccordo - Gianluca Gemelli

Personaggi bizzarri e marginali si rincorrono, traffico permettendo, mentre le loro vicende si intersecano e si completano in quindici racconti, legati tra loro a formare un romanzo corale, in cui la vera protagonista è la periferia di Roma dei giorni nostri. Paolo non può sottrarsi al doloroso appuntamento con la sua nemesi... una piscina! Chiara vuol risolvere un mistero legato agli ultimi giorni di vita di suo marito. Stefano si perde imprevedibilmente in una landa desolata che non può essere lì, eppure c’è. Nico e Cefalo progettano un’improbabile rapina, ma dopo un inseguimento ad auto ferme causa ingorgo, vengono catturati grazie a un carabiniere dotato di un super... naso. Un innocuo professore di storia sa di dover salvare il mondo da un terribile complotto di matrice indiana. Claudio e Donato, musicisti falliti, incontrano un misconosciuto mito degli anni sessanta, e la loro vita cambia, sì, ma in modo imprevedibile...

Recensione

Per quanto sia in genere d’accordo con coloro che non amano i racconti asserendo che manchino di respiro, questi scritti da Gemelli risultano godibili. Sono quindici storie vivaci e scorrevoli con contenuti molto diversi tra loro. Non tutti i racconti, naturalmente, hanno lo stesso spessore, tuttavia hanno un ritmo sempre sostenuto e sono intessuti dalla simpatica ironia dell’autore risultando per ciò stesso apprezzabili.
Il filo conduttore che dovrebbe unirli, quello del raccordo autostradale (G.R.A. = Grande Raccordo Anulare), è molto labile e, a parte qualche eccezione, non possono ritenersi collegati fra loro, ma ciò niente toglie al piacere della lettura.
Sarebbe troppo lungo e ripetitivo recensire i quindici racconti che trattano le situazioni più svariate e mi limito pertanto a commentare quello che ho trovato più avvincente e curioso: si tratta di Street view, ove si racconta di una vedova cui un'amica, navigando su internet,  riferisce di aver visto camminare lungo una via il defunto marito. Questi era morto alcuni mesi prima investito sulle strisce pedonali da un pirata della strada. Naturalmente il video è antecedente alla scomparsa del coniuge, ma alla vedova sorge la legittima curiosità di conoscere il motivo per cui il marito si fosse recato in quella via che si trova a considerevole distanza dal posto di lavoro e dalla sua abitazione. Il mistero si acuisce quando l’ex datore di lavoro nega che quel giorno il coniuge si fosse assentato dall'ufficio. La donna è sicura che colui che ha visto fosse proprio suo marito e si chiede che ragione possa avere il datore di lavoro per mentire. E' possibile che copra una relazione del marito per un principio di solidarietà tutta maschile?
Non sarebbe il primo romanzo giallo in cui si scopre,  alla morte del coniuge, che egli conduceva una doppia vita. Nella realtà, in genere, succede molto prima. Naturalmente in queste storie il vedovo o la vedova non si danno pace fino a quando non saranno riusciti a mettere a nudo la personalità nascosta del coniuge defunto e a scoprire l'intera verità. Mi ricordo addirittura di aver visto un film, proiettato anche più volte in tv, in cui i protagonisti devono constatare, loro malgrado, dopo un incidente aereo in cui erano rimaste vittime i rispettivi coniugi, che essi erano legati da lungo tempo da una relazione. Le indagini conducono i coniugi superstiti a conoscersi, apprezzarsi e, infine, per la legge del contrappasso, ad innamorarsi reciprocamente.
Niente di tutto questo si ritrova nella storia immaginata da Gemelli. Il suo racconto è molto più realistico dei vari film o libri e il finale prenderà una strada molto diversa da quelli cui siamo stati abituati: sarà quella che, in un ipotetico caso analogo, quasi tutti saremmo indotti a intraprendere e che deriva probabilmente dal grado di maturità e rassegnazione di ognuno.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: G.R.A. Cronache dal Raccordo
  • Autore: Gianluca Gemelli
  • Editore: Photocity Edizioni
  • Data di Pubblicazione: 2014
  • ISBN-13: 9788866825791
  • Pagine: 271
  • Formato - Prezzo: Brossura- Euro 12,00

29 agosto 2014

I pretoriani bianchi - Andrea Zanotti

"I Pretoriani Bianchi" è il volume conclusivo della trilogia iniziata da "Forze Ancestrali".
Un destino comune di annientamento pare muovere i fili delle esistenze di CorvoRosso, Samir, Alarico, Molov, Cassandra e Hristo. Eppure il Reietto, dall'alto della Torre Bianca lancia i propri messaggi di speranza. Scongiurata l'avanzata terrena di Samael, due nuovi pericoli rischiano però di annullare le gesta eroiche che hanno concesso al Mondo di non mutarsi in una pira immane: la furia del Generale Marcos e il desiderio di vendetta di Isyl, l'Astronascente.

Recensione

Mondo Uno, monumentale e coraggiosa opera fantasy tutta italiana, è una trilogia della quale sono già stati recensiti i primi due libri nel nostro blog: Forze Ancestrali e La Regina Nulla. L'autore, Andrea Zanotti, mette subito in chiaro cosa il lettore troverà nelle pagine digitali della sua fatica letteraria: niente fate, elfi o boschi fatati e antri traboccanti di tesori. Il sangue scorre come un fiume in piena, le mutilazioni e gli squartamenti sono all'ordine del giorno e gli dei riversano una crudeltà sadica sugli umani, che dal canto loro non fanno altro che combattere e uccidere. Molti dei protagonisti che conosceremo lungo l'arco narrativo non vedranno altro che sofferenze e sogni infranti. Ben caratterizzati e tutt'altro che invulnerabili, il lettore si troverà spesso a parteggiare per l'uno o per l'altro sperando, pagina dopo pagina, che riescano ad arrivare fino alla fine.
Giocato su una narrazione basata sui punti di vista dei personaggi – secondo lo stile de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di G. R. R. Martin -, Mondo Uno è ambientato in una terra dilaniata da conflitti sempre più cruenti nella quale gli eroi esistono ma hanno lati oscuri molto marcati così come le creature mitologiche che, evocate attraverso riti arcani, portano caos e distruzione.

Il terzo libro, I Pretoriani Bianchi, inizia con gli strascichi lasciati dalla battaglia nel quale Samael, figlio o presunto tale del dio del fuoco, viene sconfitto dalla Regina Nulla, una degli antichi. La pace è ben lontana dall'arrivare e, prima che il destino sia compiuto, Melasurej – la città dai mille templi – verrà cinta d'assedio in un'epica battaglia finale. A giudicare dal risultato, non è sicuramente stata un'opera facile da portare a compimento, ma molti sono i miglioramenti dalla stesura del primo libro che avevo recensito su queste pagine, soprattutto nella cura con cui la prosa è stata elaborata.
Infatti l'epicità con cui ogni frase è stata composta piacerà sicuramente ai fan di Robert E. Howard e di Martin stesso, tanto per citare due nomi da cui l'autore prende spunto in maniera lampante. Lo stile, però, non piacerà a tutti, essendo molto descrittivo e dalla prosa magniloquente. I lettori occasionali si potrebbero spaventare davanti alla mole dell'opera e a queste scelte, ma ovviamente non si può accontentare chiunque. Per questo lo scrittore è da ammirare, visto che viviamo in un periodo letterario in cui molti si cimentano nel fantasy ma pochi riescono a creare un mondo credibile ed affascinante. Andrea Zanotti ci riesce, nonostante ci sia qualche punto discutibile, come alcuni cambiamenti di punto di vista che spezzano troppo la trama ma, nel complesso, il lettore si troverà a leggere assedi e battaglie egregiamente descritti e intrighi di palazzo cervellotici ma appassionanti.

In definitiva, “Mondo Uno” è una lettura che soddisferà gli amanti del genere “Heroic Fantasy”, ma risulterà abbastanza ostico per chi si avvicina al genere o legge fantasy per fuggire dalle brutture della vita reale. La morale del libro è tutta riassunta nella citazione iniziale tratta da Howard:

"La barbarie è lo stato naturale dell'umanità. La civiltà è innaturale. È un capriccio delle circostanze. E la barbarie, alla fine, deve sempre trionfare.”

Giudizio:

+3stelle+ (e 1/2)

Dettagli del libro

  • Titolo: I pretoriani bianchi
  • Autore: Andrea Zanotti
  • Editore: Autopubblicato
  • Data di Pubblicazione: Novembre 2013
  • ISBN-13: 9788890723049
  • Pagine: 411
  • Formato - Prezzo: Ebook - 1,99 Euro

28 agosto 2014

La classifica dei libri più venduti dal 18 al 24 agosto

La classifica di questa settimana riflette la situazione editoriale soporifera tipica di agosto. In attesa che settembre porti in libreria qualche novità interessante, a dominare le vendite di queste settimane sono rimasti i best-seller da spiaggia pubblicati a inizio estate (Camilleri, Carofiglio e Coelho) e le riedizioni di passati successi (Green, Zusak, James), tutti beneficianti dell'arrivo nelle sale dei film che ne sono stati tratti.
Siamo costretti a scendere fino all'ultimo posto in classifica per trovare l'unica novità rispetto alla settimana scorsa, Cercando Alaska, sempre di John Green, per poi scoprire che nemmeno questa è una nuova uscita ma appartiene all'iniziativa Rizzoli di ripubblicare tutte le opere di Green con una nuova intrigante grafica allo scopo di sfruttare l'arrivo della pellicola tratta da Colpa delle stelle.
Il podio rimane quindi pressoché inalterato rispetto a quello precedente, con l'opera di Green in testa seguita da Camilleri (tra l'altro Rai1 sta replicando per l'ennesima volta la serie tratta dai romanzi di Montalbano, per chi se li fosse persi), mentre Carofiglio perde una posizione nei confronti del solito Zusak, che rientra ancora una volta nella top 3.
Continua inoltre l'ascesa dell'infausta trilogia pseudo-erotica Cinquanta sfumature di... di E.L. James che, sempre in previsione dell'arrivo del film, Mondadori riporta in libreria in formato tascabile al prezzo super-accessibile di 5 euro: capisco il prezzo più che vantaggioso ma è possibile che dopo aver dominato le classifiche per più di un anno nel 2011 questa ciofeca ancora riesca a piazzarsi stabilmente tra libri più venduti? Poteri del marketing o della bassa letteratura, ai quali faccio fatica a rassegnarmi.
Come sempre vi ricordiamo le nostre recensioni a Colpa delle stelle, Storia di una ladra di libri, Cinquanta sfumature di grigio, Il cardellino.



Il libro più venduto:

Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

  • Titolo: Colpa delle stelle
  • Autore: John Green
  • Editore: Rizzoli
  • ISBN-13: 9788817076333
  • Pagine: 356
  • Prezzo: 16,00 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:  

    2. La piramide di fango - Andrea Camilleri (Sellerio - euro 14,00)
    3. Storia di una ladra di libri - Mark Zusak (Frassinelli - euro 16,90)
    4. Cinquanta sfumature di grigio - E. L. James (Mondadori - euro 5,00)
    5. Una mutevole verità - Gianrico Carofiglio (Einaudi - euro 12,00)
    6. Adulterio - Paulo Coelho (Bompiani - euro 18,00)
    7. Cinquanta sfumature di nero - E. L. James (Mondadori - euro 5,00)
    8. Il cardellino - Donna Tartt (Rizzoli- euro 20,00)
    9. Cinquanta sfumature di rosso - E. L. James (Mondadori - euro 5,00)
    10. Cercando Alaska - John green (Rizzoli - euro 14,00)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    27 agosto 2014

    Novità librarie di settembre: alcune uscite da tenere sott'occhio

    Arriva settembre e, insieme alle scuole, ricomincia l'attività delle case editrici, che dopo la calma di agosto ritornano con autori e nuove uscite di primo piano. La selezione delle uscite segnalate è a cura di Sakura e Valetta e non vuole essere una sterile rassegna delle newsletter inviateci dalle case editrici quanto una panoramica soggettiva delle prossime pubblicazioni e ristampe più interessanti. Il box commenti resta naturalmente a disposizione di chi volesse segnalare altre uscite ai nostri lettori. Tutte le informazioni, non essendo definitive, possono essere suscettibili di variazione.



    Partiamo dal nome più atteso: Sperling & Kupfer pubblica il nuovo romanzo di Stephen King, Mr Mercedes, che noi abbiamo già recensito in anteprima.


    Mr Mercedes di Stephen King - Sperling&Kupfer, Pandora - 480 pagine, 19.90 Euro
    In uscita il 30 settembre

    Un thriller ad alta tensione, con due antagonisti straordinari: il sanguinario Brady – Mr. Mercedes – che ignora il significato della parola coscienza, e l’ironico Hodges, superlativo erede del Marlowe di Chandler, dolente e assetato di giustizia.
    All’alba di un giorno qualsiasi, davanti alla Fiera del Lavoro di una cittadina americana colpita dalla crisi economica, centinaia di giovani, donne, uomini sono in attesa nella speranza di trovare un impiego. Invece, emergendo all’improvviso dalla nebbia, piomba su di loro una rombante Mercedes grigia, che spazza via decine di persone per poi sparire alle prime luci del giorno. Il killer non sarà mai trovato. Un anno dopo William Hodges, un poliziotto da poco in pensione, riceve il beffardo messaggio di Mr. Mercedes, che lo sfida a trovarlo prima che compia la prossima strage. Nella disperata corsa contro il tempo e contro il killer, il vecchio Hodges può contare solo sull’intelligenza e l’esperienza per fermare il suo sadico nemico. Inizia quindi un’incalzante caccia all’uomo, una partita a scacchi tra bene e male, costruita da uno Stephen King maestro della suspense.



    Continuiamo con una rassegna di tre novità in uscita per Einaudi: la terza opera dell'acclamata scrittrice africana Chimamanda Ngozi Adichie, l'ultimo Pynchon, e il ritorno alla narrativa del nostro Corrado Augias:


    Il lato oscuro del cuore di Corrado Augias - Einaudi, Supercoralli - 288 pagine, 19 euro
    In uscita il 16 settembre

    Clara studia Storia della psicanalisi. La sera, seduta in cucina, rimane sveglia fino a tardi ad analizzare i casi delle «grandi isteriche» e le cronache del rapporto con i medici che le ebbero in cura: Freud, Jung, Charcot... In quei momenti sospesi, il piccolo appartamento in cui vive con il padre, il fratello e la nonna sembra spalancarsi in un abisso notturno, capace di riportarla indietro nel tempo e trascinarla nelle profondità di queste grandi narrazioni. Perché questo sono, prima di tutto: storie di vita, di corpi e di amori; ossessioni e incomprensioni, guarigioni e scacchi. Storie di donne. Ma poi, per curiosità piú che per bisogno, Clara comincia a lavorare nel bar del fratello. E sarà allora che, tutt’a un tratto, la vita vera spazzerà via, con la sua forza e i suoi spigoli, gli anni di isolamento e di studio solitario. Abituata a confrontarsi con la teoria di un inconscio remoto, già catalogato e raffreddato, Clara si troverà alle prese con una vicenda misteriosa e ambigua, un omicidio che affonda le radici in un vortice di sentimenti incandescenti, di violenza e di colpa. Nel territorio violato delle periferie di oggi l’attende l’incontro con Wanda, una di quelle donne sopraffatte che per lei sono sempre state soltanto personaggi da studiare sui libri: scoprirà per la prima volta l’emozione e la paura di ascoltare un cuore che si schiude, e che esige da lei una risposta. Corrado Augias, al suo esordio nei Supercoralli, scandaglia l’abisso di una tentazione funesta e ingovernabile: quella del dominio sul corpo delle donne – e sulla loro anima.


    La cresta dell'onda di Thomas Pynchon - Einaudi, Stile libero - 500 pagine, 21.00 Euro
    In uscita il 16 settembre

    New York, 2001, nel breve intervallo tra il crollo delle società dot-com e l'11 settembre. Maxine Tarnow, separata, due figli piccoli da crescere, ha una piccola agenzia di investigazioni a Manhattan, specializzata in frodi. Da quando le hanno tolto la licenza, può permettersi di fare il mestiere come più le aggrada, girando con una Beretta, frequentando un mondo ai margini della legalità, dedicandosi a piccole operazioni di hackeraggio. Indagando su una società specializzata in servizi di sicurezza informatici e sul suo direttore, uno stravagante miliardario che si è arricchito con la bolla speculativa di fine millennio, Maxine si imbatte in una serie di delitti, e in una realtà sotterranea fatta di spacciatori che viaggiano su barche a motore in stile art déco, nostalgici hitleriani, liberisti sfegatati, mafiosi russi, blogger, imprenditori.


    Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie - Einaudi, Supercoralli - 500 pagine, 21.00 Euro
    In uscita il 23 settembre

    Ifemelu e Obinze si incontrano al liceo, ed è amore a prima vista. Vivono nella Nigeria schiacciata dalla dittatura militare e dalla mancanza di opportunità. Chi può, fugge all'estero, in cerca di un futuro migliore. Ifemelu vince una borsa di studio e parte per gli Stati Uniti, convinta che l'amore per Obinze - e il sogno comune di ritrovarsi in America - sopravviverà alla distanza. Nulla, però, andrà come previsto. L'impatto con gli Stati Uniti è sconcertante. Ifemelu sopporterà sconfitte brucianti e accetterà impensabili compromessi. Obinze, invece, respinto alla frontiera dalle rigide politiche post-Undici Settembre, non riuscirà a raggiungere Ifemelu e ripiegherà sull'Inghilterra. A Londra, un immigrato irregolare fra tanti, vivrà ai margini, in un mondo pericoloso e instabile fatto di espedienti e isolamento forzato. Anni dopo, ritroviamo Obinze a Lagos. È un uomo ricco, con una moglie e una bimba piccola. Ifemelu, a Princeton, è in un salone di bellezza. Ha lasciato il compagno e ha chiuso il blog che l'ha resa famosa. Si sta facendo rifare le treccine, perché sta per tornare in Nigeria, e non vuole tornarci da 'Americanah'. Dopo anni di silenzio, di vergogna e di ricordi, scrive a Obinze. Perché, forse, il futuro che non hanno saputo costruire è nascosto nelle storie che hanno vissuto, in tutti i luoghi che, di volta in volta, hanno scelto di chiamare casa.



    Guanda propone un saggio di Bill Bryson (autore di Breve storia di quasi tutto) dedicato al 1927, anno storico per gli Stati Uniti:


    L'estate in cui accadde tutto di Bill Bryson - Guanda, Biblioteca della Fenice - 600 pagine, 19.50 Euro
    In uscita il 4 settembre

    C'è un anno nella storia degli Stati Uniti in cui il paese ha scommesso sul suo futuro, sulla fiducia, sullo slancio, sull'ottimismo. È il 1927, l'anno in cui Charles Lindbergh, un pilota del Minnesota, riesce a raggiungere Parigi con il suo Spirit of St. Louis dopo 33 ore di volo; è l'anno di una stella del baseball, quel Babe Ruth diventato leggenda per i suoi fuoricampo e le sue continue trasgressioni, alimentari e sessuali. È anche l'anno in cui la settimana lavorativa passa da 60 a 48 ore, si rafforza il proibizionismo, e si assiste alla prima trasmissione di un'immagine nell'etere, quella che presto sarebbe diventata nota come televisione...



    Feltrinelli porta invece in libreria il nuovo Erri De Luca:


    La musica provata di Erri De Luca - Feltrinelli, I Narratori - 112 pagine, 9.00 Euro
    In uscita il 17 settembre

    Erri De Luca e la scoperta della musica. La musica della scrittura, certo, ma anche la musica che si ascolta, che colma le nostre giornate, la musica che si canta. Questa "musica provata" comincia sui banchi del liceo con il celebre invito omerico alla musa "cantami o diva del pelide Achille", con la Napoli delle canzoni ottocentesche, con Ciccio Formaggio, con le incisioni beethoveniane di Arturo Toscanini, e prosegue dentro i canti di Pete Seeger negli anni Sessanta, Il disertore di Boris Vian, le canzoni scritte o rimaneggiate insieme all'amico Gian Maria Testa, l'armonica di Mauro Corona. Ci sono le bombe di Sarajevo e la memoria dei canti della fatica, quelli legati alla terra, quelli legati al lavoro operaio, c'è la voce di Antonella Ruggiero, e quella di Noa. C'è il Mediterraneo. C'è tutta una vita che prova a intonare la voce.



    Mondadori rilancia con il terzo capitolo della trilogia The Century di Ken Follett e l'ultimo romanzo di Diane Setterfield, autrice del bestseller La tredicesima storia:


    I giorni dell'eternità di Ken Follett - Mondadori, Omnibus - 1224 pagine, 25 euro
    In uscita il 16 settembre

    I giorni dell'eternità è l'appassionante conclusione dell'epica trilogia "The Century", dedicata al Novecento, nella quale Ken Follett segue il destino di cinque famiglie legate tra loro: una americana, una tedesca, una russa, una inglese e una gallese. Dai palazzi del potere alle case della gente comune, le storie dei protagonisti si snodano e si intrecciano nel periodo che va dai primi anni Sessanta fino alla caduta del Muro di Berlino, passando attraverso eventi sociali, politici ed economici tra i più drammatici e significativi del cosiddetto "Secolo breve": le lotte per i diritti civili in America, la crisi dei missili di Cuba, la Guerra fredda, le prime sfide per la conquista dello spazio come simbolo di superiorità tra le due superpotenze, gli omicidi dei fratelli Kennedy e di Martin Luther King, il Vietnam, lo scandalo del Watergate, ma anche i Beatles e la nascita del rock'n'roll. Quando Rebecca Hoffmann, insegnante della Germania Est, scopre di essere stata spiata per anni dalla Stasi prende una decisione che avrà pesanti conseguenze sulla sua famiglia. In America, George Jakes, figlio di una coppia mista, rinuncia a una promettente carriera legale per entrare al dipartimento di Giustizia di Robert Kennedy e partecipa alla dura battaglia contro la segregazione razziale. Cameron Dewar, nipote di un senatore del Congresso, non si lascia scappare l'occasione di fare spionaggio per una causa in cui crede fermamente, ma solo per scoprire che il mondo è molto più pericoloso di quanto pensi. Dimka Dvorkin, giovane assistente di Nikita Chru¿cëv, diventa un personaggio di spicco proprio mentre Stati Uniti e Unione Sovietica si ritrovano sull'orlo di una crisi che sembra senza via d'uscita. I giorni dell'eternità è l'affascinante racconto di un'epoca ricca di svolte la cui eco si fa ancora sentire ai giorni nostri, gli anni della contestazione e dei grandi movimenti di massa, anni in cui la lotta per la supremazia tra blocco sovietico e blocco occidentale, con il pericolo ricorrente di un conflitto nucleare apocalittico, ha influenzato la vita di milioni di persone. Con il tocco di un vero maestro, Ken Follett ci porta in un mondo che pensavamo di conoscere, ma che ora non ci sembrerà più lo stesso.


    Le nere ali del tempo di Diane Setterfield - Mondadori, Scrittori italiani e stranieri - 348 pagine, 17.00 Euro
    In uscita il 26 agosto

    Will Bellman ha dieci anni e quattro giorni quando corre con gli amici a giocare nei campi vicino al fiume, dove i corvi scendono in picchiata in cerca di larve. «Scommetto che riesco a colpire quell'uccello» dice euforico, indicando il ramo più alto di una quercia lontanissima. Un'impresa decisamente fuori dalla sua portata. In un silenzio da rito mistico cerca la pietra più adatta, liscia e tondeggiante, carica la sua fionda perfetta, si prepara al lancio con i muscoli tesi e il cervello che calcola la direzione esatta. Will è un tiratore esperto, ha vista buona e mano ferma, si esercita molto. E così la pietra parte in volo, talmente lenta da far sperare che l'uccello nero riesca a volare via. Ma l'uccello non si muove e la pietra completa il suo arco. Il corvo stramazza a terra. Il mattino dopo Will si sveglia con la febbre altissima, e per una settimana suda e urla di dolore nel suo letto, tutte le forze di bambino tese in un'unica grande sfida: dimenticare quello che è accaduto al fiume. Molti anni dopo, Will Bellman è un uomo di successo, dirige il grande opificio di famiglia, ha una bella moglie e figli amatissimi. Improvvisamente, però, una serie di episodi sinistri comincia a distruggere tassello dopo tassello quella vita che ha così magnificamente costruito. Lutti e disgrazie si presentano con sempre maggior frequenza, come le apparizioni dello sconosciuto vestito di nero che sta all'ombra del camposanto. Un uomo che forse esiste o forse no, e che un giorno avvicina Will per proporgli uno strano affare: perché non aprire insieme un negozio nel pieno centro di Londra, il primo emporio del lutto, dove trovare tutto ciò che serve per affrontare le situazioni di cordoglio, dalla bara all'ombrello? Will accetta. Gli affari decollano, la fortuna sembra benedirlo di nuovo, e inizia quasi a credere che il passato possa essere finalmente dimenticato. Ma i corvi non hanno dimenticato...



    Infine nuovo giallo al cardiopalma in arrivo per l'autore de La biblioteca dei morti, Glenn Cooper, di cui Nord pubblica l'ultimo Dannati:


    Dannati di Glenn Cooper - Nord, Narrativa - 416 pagine, 19.90 euro
    In uscita il 25 settembre

    Lo chiamano Oltre. Alcuni sono appena arrivati in quel mondo così simile al nostro eppure così diverso. Altri invece sono lì da secoli e sono ormai indifferenti alla perenne coltre di nubi che nasconde il sole e all’atmosfera cupa che li circonda. Ma ognuno di loro condivide lo stesso destino: dopo essere morti, sono stati condannati per l’eternità. Sia che abbiano scritto a caratteri di fuoco il loro nome nel grande libro della Storia – tiranni sanguinari, sovrani spietati, criminali di guerra – sia che nel corso della loro oscura esistenza si siano macchiati di colpe incancellabili, adesso sono tutti relegati in quel luogo maledetto. Tutti, tranne John Camp. Lui è «vivo», ed è lì per sua scelta. Perché ha giurato di salvare la donna che ama. Durante un audace esperimento di fisica delle particelle, la dottoressa Emily Loughty è scomparsa nel nulla e, quando si è deciso di ripetere il procedimento per capire cosa fosse successo, John si è posizionato nel punto esatto in cui lei era sparita e… in un attimo è stato catapultato all’Inferno. E ora deve affrontare un mondo sconosciuto e ostile per ritrovare Emily e riportarla indietro. Ma il tempo a sua disposizione è poco, e tutti e due rischiano di rimanere per sempre prigionieri nella terra dei Dannati…


     

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