31 luglio 2014

La classifica dei libri più venduti dal 21 al 27 luglio

Agosto alle porte implica un rallentamento delle nuove uscite in libreria e un'inevitabile impennata dei libri cosiddetti "da spiaggia": gialli di largo consumo o consolidati bestseller che popolano le librerie di aeroporti e stazioni attirando l'attenzione dei viaggiatori alla ricerca di un acquisto last minute che possa tener compagnia durante le vacanze.
Si spiega così, almeno in parte, la monotonia della classifica dei libri più venduti che, per l'ennesima settimana consecutiva, vede spadroneggiare polizieschi e mystery di ogni tipo, tutti di autori italiani che almeno in questo genere resistono senza problemi alla concorrenza straniera. I nuovi romanzi di Camilleri,Simoni,De Giovanni e Carofiglio, insieme alla consueta raccolta Sellerio Vacanze in giallo occupano stabilmente le prime posizioni, con Carofiglio che questa settimana riconquista la testa del podio.
Archiviata la parentesi Shadowhunters. Città del fuoco celeste, già scivolato oltre i primi dieci, resta a contendersi il podio con i giallisti il fortunatissimo Storia di una ladra di libri di Markus Zusak che nelle ultime settimane sembrava aver perso un po' di appeal ma ora ritorna deciso al secondo posto.
Di novità, come abbiamo detto, non possiamo parlare: a parte l'ultimo Cohelo, ormai uscito da un paio di mesi e il buon John Green, nelle librerie dall'anno scorso ma rilanciato dall'arrivo del film tratto da Colpa delle stelle, sono i premi letterari a riportare in auge romanzi non recentissimi come Il Cardellino della Tartt, vincitore del Pulitzer in Aprile, e Il desiderio di essere come tutti di Piccolo, appena premiato con lo strega.
Se siete interessati vi ricordiamo le nostre recensioni di Storia di una ladra di libri, Colpa delle Stelle, Il desiderio di essere come tutti e Il Cardellino.


Il libro più venduto:

Un buon investigatore deve essere capace di costruire una storia, immaginare che cosa è successo prima e dopo il crimine, come in un romanzo. Poi, costruita la storia, deve andare in cerca di ciò che la conferma e la contraddice. Così pensa il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, che si trova a indagare su un omicidio dove tutto appare troppo chiaro fin dall'inizio. Non fosse che al principale sospettato, su cui si concentra ogni indizio, mancava qualsiasi movente per commettere il delitto. In un folgorante romanzo breve, Gianrico Carofiglio orchestra una storia perfetta e dà vita a un nuovo personaggio: malinconico e lieve, verissimo, indimenticabile.

  • Titolo: Una mutevole verità
  • Autore: Gianrico Carofiglio
  • Editore: Einaudi
  • ISBN-13: 9788806220525
  • Pagine: 128
  • Prezzo: 12,00 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:  

    2. Storia di una ladra di libri - Mark Zusak (Frassinelli - euro 16,90)
    3. La piramide di fango - Andrea Camilleri (Sellerio - euro 14,00)
    4. Colpa delle Stelle - John Green (Rizzoli - euro 16,00)
    5. Vacanze in giallo - AA.VV. (Sellerio - euro 14,00)
    6. Adulterio - Paulo Coelho (Bompiani - euro 18,00)
    7. In fondo al tuo cuore. Inferno per il commissario Ricciardi - Maurizio De Giovanni (Einaudi - euro 19,50)
    8. Il desiderio di essere come tutti - Francesco Piccolo (Einaudi - euro 18,00)
    8. Il cardellino - Donna Tartt (Rizzoli- euro 20,00)
    10. L'abbazia dei cento peccati - Marcello Simoni (Newton Compton - euro 9,90)
    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    30 luglio 2014

    Amabili resti - Alice Sebold

    Susie è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata da quest'uomo dall'aria perbene, che la stupra, poi fa a pezzi il cadavere e nasconde i resti in cantina. Il racconto è affidato alla voce di Susie, che dopo la morte narra dal suo cielo la vicenda con inedito effetto straniante. Il libro procede avvincente come un giallo: vogliamo sapere chi l'ha uccisa, cosa fa l'assassino, come avanzano le indagini, come reagisce la famiglia. Ed è Susie che ci racconta tutto questo, aumentando così la nostra partecipazione emotiva. Lei "fa il tifo" per suo padre quando, opponendosi alla svolta che hanno prese le indagini della polizia, capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca d'incastrarlo. Un romanzo che commuove senza mai indulgere a sentimentalismi. Le vite dei genitori, dei fratelli e degli amici di Susie, spezzate dalla sua tragica scomparsa, vengono raccontate con lo spirito allegro e senza compromessi dell'adolescenza. E Susie aiuterà tutti, i lettori per primi, a riconciliarsi con il dolore del mondo.

    Recensione

    Ci sono almeno due versi per cui si può prendere questo romanzo.
    Uno è considerarlo un libro per adulti, lamentando il buonismo di cui è pervaso nonostante la spaventosa (e attualissima) tragedia che vi si narra, bocciando la scrittura abbastanza semplicistica, condannando il tentativo dell'autrice di strafare e soprattutto il finale poco azzeccato.
    L'altra è considerarlo un libro per ragazzi che, invece di bendar loro gli occhi edulcorando i temi forti, li mette di fronte al fatto che esistono degli adulti mostruosi capaci di stuprare, uccidere e fare a pezzi una quattordicenne con ancora tutta la vita davanti; che ci sono perdite che possono devastare una famiglia; che i genitori non sono perfetti e che un trauma può spingere una madre e moglie amorevole a fuggire dai problemi abbandonando il marito a pezzi e due figli ancora piccoli; che un serial killer possa andarsene in giro indisturbato continuando a indossare la sua maschera da persona perbene. Ma insegna anche che la vita può continuare persino dopo una simile perdita; che ci sono cose che rimangono per sempre, come un primo bacio scambiato davanti agli armadietti della scuola o il desiderio impossibile che ne seguano altri; che una tragedia può dividere ma anche unire; che forse, in qualche modo, le persone amate che ci hanno lasciato rimangono ancora con noi. Temi forti, come dicevo, trattati senza alcun pedagogismo e con una delicatezza tale da riuscire trasmettere qualcosa anche a un adulto disincantato.

    A narrare la propria storia è Susie Salmon, adescata in un campo di grano di ritorno da scuola, stuprata e infine uccisa da un insospettabile vicino di casa. L'anima di Susie, strappata al corpo fatto a pezzi e occultato per sempre in una discarica, continua a restare attaccata al mondo terreno, che osserva dal paradiso in cui si è ritrovata dopo la morte. Susie soffre per la disperazione dei familiari inconsolabili, patisce la mancanza di Ray, il ragazzino per cui aveva una cotta e a cui è riuscita a dare un solo bacio, osserva con invidia e affetto la sorella minore e la coetanea Ruth crescere e vivere le esperienze adolescenziali che lei, eternamente congelata all'età di quattordici anni, non potrà mai sperimentare. E guarda con rabbia il suo assassino, George Harvey, continuare a condurre la sua vita impunito.

    Amabili resti è un libro non privo di difetti. Alice Sebold parte con le migliori intenzioni, narrando una storia cruda senza farsi troppi scrupoli persino nel descrivere lo stupro dal punto di vista dell'indifesa vittima, poi, come pentita dell'eccessiva durezza, tenta di ristabilire una sorta di giustizia divina che raramente la realtà ci regala, e cade nello stucchevole che invece era riuscita abilmente a evitare nelle lunghe pagine dedicate al dolore dei vivi. Si storce un po' il naso anche innanzi all'infantilità del Cielo di Susie, un paradiso colorato che offre alla ragazzina una pallida imitazione delle piccole gioie della sua vita perduta, anche qui un tentativo di usare toni consolatori. Ma su questi difetti si può passare, se si accetta di chiudere un occhio e di lasciarsi trasportare dalle emozioni regalate da questa storia di violenza, lutto e amore raccontata con la flebile voce di una ragazzina innocente.

    Giudizio:

    +4stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Amabili resti
    • Titolo originale: The Lovely Bones
    • Autore: Alice Sebold
    • Traduttore: C. Belliti
    • Editore: E/O
    • Data di Pubblicazione: 2012
    • Collana: Tascabili e/o
    • ISBN-13: 9788876419089
    • Pagine: 345
    • Formato - Prezzo: Brossura - 11.00 Euro

    28 luglio 2014

    Charles "Satana" Manson. Demitizzazione di un'icona satanica - Biancamaria Massaro

    Biancamaria Massaro non si limita a raccontarci chi è Charles Manson, ma ci prende per mano e ci porta a conoscere “i favolosi anni ’60″, il fermento della società americana della fine del decennio, i Beatles, la guerra del Vietnam, le comunità hippies, i “figli dei fiori”, tutti gli elementi che hanno creato un contesto unico nel quale l’influenza nefasta di Manson ha potuto manifestarsi, attirando nella sua ragnatela tanti giovani sbandati in cerca di una guida carismatica. Senza la concomitanza di tutti questi fattori, non sarebbe stato possibile trasformare Charles Manson in un mito che resiste ancora oggi.
    Ma perché “demitizzazione”?
    Come ben evidenziato dall’Autrice, il gruppo fondato da lui aveva le caratteristiche di una setta, ma con il satanismo non aveva assolutamente nulla a che fare.
    In breve, questo saggio rappresenta una pietra miliare per chiunque sia interessato alla figura di Manson, a chi fosse realmente, alla verità celata dietro le molteplici interpretazioni date anche da cosiddetti esperti della materia” e, come di ce lo stesso De Luca: La nuda e cruda verità, così come dovrebbe essere in ogni saggio criminologico che si rispetti. 

    Recensione

    Un saggio, esaustivo, ben articolato e scritto con proprietà che tratta non solo della biografia di Charles Manson, icona del Male, ma anche della rivoluzione culturale della società americana nel medesimo periodo.

    Le imprese criminali di Manson risalgono agli anni ’60 e pertanto i più giovani non lo conoscono o ne hanno sentito parlare superficialmente, più che altro in relazione all’omicidio di Sharon Tate, attrice incinta e moglie del regista Roman Polansky. Nella notte fra l’8 e il 9 agosto 1969, la villa presa in affitto dai coniugi Polansky, al numero 10050 di Cielo Drive a Los Angeles, fu presa d’assalto dalle setta di Manson. Oltre all’attrice vennero uccisi altri quattro ospiti.
    Questo non era il primo né sarebbe stato l’ultimo di una serie di omicidi compiuti dai componenti del gruppo di Manson, che tuttavia per lungo tempo non fu preso in considerazione come autore dei crimini. Per capire come ciò sia stato possibile, tenuto conto che era difficile che da una setta composta da tanti adepti –dove le donne erano più numerose degli uomini- non trapelasse qualche indiscrezione, bisogna considerare la situazione sociale dell’epoca. Siamo negli anni Sessanta e gli USA sono coinvolti in Asia nella guerra in Vietnam mentre in patria si assiste ad una contestazione sociale al grido di “fate l’amore e non la guerra”.
    Si formano gruppi di "figli dei fiori" che cercano modi di vita alternativi a quelli dei loro genitori, più a contatto con la natura e più indirizzati a una maggiore libertà sia di costumi che di spirito. Pertanto, inizialmente, anche quella di Manson sembrava una delle tante comunità hippie dedicate all’amore promiscuo e all’educazione congiunta dei figli. Fu solo in un secondo tempo che gli investigatori misero in relazione fra loro i vari omicidi e li collegarono, se pur tardivamente, a Manson.
    Questi  aveva già avuto dei precedenti penali in quanto ex carcerato, ma occorre considerare che essere stato in carcere, dove erano detenuti molti obiettori di coscienza e pacifisti, non era un fatto che producesse scandalo, ma quasi un titolo di merito fra i contestatori della società.
    Nonostante da giovane non avesse studiato, Manson aveva un’intelligenza superiore al normale e, dato il suo carisma, rafforzato dal desiderio di protagonismo, un harem di ragazze pronte a sacrificarsi per lui e fornirgli qualsiasi alibi di cui avesse necessità. I suoi adepti venivano sottratti alla strada e accolti in una comunità dove ricevevano testimonianze di affetto e le attenzioni di cui necessitavano. In pratica, quindi, erano tutti, chi più che meno, degli emarginati con alle spalle problemi familiari e di personalità. Il fatto che ci fosse chi si preoccupava di sottrarli alla strada era apprezzato dalle autorità, ancorché l’amore promiscuo non fosse ben visto dalla società americana.

    In una scala dei più grandi serial killer non è stata la setta di Manson, la cosiddetta Family, a macchiarsi del maggior numero di delitti. Tuttavia il processo contro il suo leader fu uno dei più reclamizzati, anche per gli interessi di carriera di Vincent Bugliosi che era il PM rappresentante l'accusa. Sussisteva il rischio che Manson, non avendo partecipato direttamente agli omicidi e difeso strenuamente dalle donne del suo harem, venisse prosciolto. Pertanto veniva volutamente dipinto nel peggior modo possibile e della sua Family veniva ventilato che si trattasse di una setta satanista, pur non avendone le caratteristiche, al fine di condizionare l’opinione pubblica.

    Quanto viene accennato è spiegato e documentato molto bene dall’autrice, cui va riconosciuta competenza, logica e visione d’insieme. Nonostante il saggio sia pieno di note e riferimenti tecnici, è scorrevole e di facile lettura.

    Giudizio:

    +4stelle+ (e mezzo)

    Dettagli del libro

    • Titolo: Charles "Satana" Manson - Demitizzazione di un'icona satanica
    • Autore: Biancamaria Massaro
    • Editore: Nero Press
    • Data di Pubblicazione: giugno 2014
    • Collana: Indagini
    • ISBN-13: 9788898739134
    • Pagine: 222
    • Formato - Prezzo: Brossura - 13,00 euro

    27 luglio 2014

    Novità librarie di agosto: alcune uscite da tenere sott'occhio

    Agosto è notoriamente il mese di vacanza, e anche le uscite in libreria si diradano. Appuntamento dunque meno corposo del solito, anche se non mancano i libri interessanti in uscita a fine mese.
    Ricordiamo come sempre che la selezione delle uscite segnalate è a cura di Sakura e Valetta e non vuole essere una sterile rassegna delle newsletter inviateci dalle case editrici quanto una panoramica soggettiva delle prossime pubblicazioni e ristampe più interessanti. Il box commenti resta naturalmente a disposizione di chi volesse segnalare altre uscite ai nostri lettori. Tutte le informazioni, non essendo definitive, possono essere suscettibili di variazione.



    In uscita per Mondadori una raccolta di storie brevi di Neil Gaiman, scrittore britannico conosciuto per American Gods, Stardust e Coraline, oltre che per la graphic novel Sandman. Einaudi raccoglie in unico volume una parte della produzione dell'eclettico Geoff Dyer. Feltrinelli ripropone un Saramago incompiuto accompagnato da uno scritto di Roberto Saviano, mentre Rizzoli pubblica un inedito Camilleri che stavolta parla di donne.


    Cose delicate di Neil Gaiman - Mondadori, Strade blu - 180 pagine, 17.00 Euro [cover italiana non disponibile]

    In questa raccolta Gaiman mescola la mitologia e la filosofia antica (non manca il club degli Epicurei) con i miti e l'umorismo più pop, per raccontare storie dove niente è come sembra e il lettore corre sempre il rischio di inciampare in qualche imprevisto, di imbattersi in qualche vecchia conoscenza (tornano ad esempio alcuni personaggi di American Gods).


    Il sesso nelle camere d'albergo di Geoff Dyer - Einaudi, Stile libero - 420 pagine, 20.00 Euro
    In uscita a fine agosto

    Venticinque anni di vita, ovvero venticinque anni di letture, ricordi, viaggi, incontri e disavventure. L'amore per una cantante indiana, con la voce da eterna ragazza, e quello per una donna bellissima intravista in un negozio; le camere d'albergo con il letto immenso e lo specchio a figura intera, che subito suscitano pensieri erotici; l'Algeria di Camus, che ormai esiste solo nei suoi libri e nel cuore di chi li ha letti. E l'Africa, raccontata dal genio spericolato di Kapuscinski... Con l'intelligenza del critico e la passione del narratore, Dyer ci attrae nel suo mondo, e ci dice che l'unico modo per capire e apprezzare la vita è essere curiosi, entusiasti e folli quanto basta.
    Geoff Dyer si è conquistato la devozione di un gruppo di attenti lettori grazie ai suoi insoliti romanzi, ma anche a una serie di opere difficilmente etichettabili: prima fra tutte, Natura morta con custodia di sax, un libro a metà tra il racconto e la riscrittura della vita dei grandi del jazz. Nel corso della sua lunga carriera Dyer ha firmato saggi brevi dedicati ai temi più diversi: fotografia, scultura, cinema, letteratura, ma anche scritti di natura vagamente autobiografica. Il sesso nelle camere d'albergo raccoglie una parte di questa sua sorprendente produzione.


    Donne di Andrea Camilleri - Rizzoli, Scala italiani - 224 pagine, 17.50 Euro
    In uscita il 27 agosto

    Sono storie d’amore, sono incontri di un istante, sono figure femminili indimenticabili. E non importa che siano realmente esistite – e magari frequentate nella Sicilia di tanti anni fa –, o che emergano da qualche capolavoro della letteratura. Il loro fascino rinasce in queste pagine in cui, insieme al maestro, sorridiamo, desideriamo e ci innamoriamo. Di Angelica, di Beatrice, di Carmela, di Helga, di Maria, di Zina... Dalla A alla Z. E pur di conquistarle l’uomo è pronto a tutto, anche andare in bicicletta mentre diluvia o venire malmenato da un lanciatore di coltelli; tutto per fare i conti con i temperamenti, le voglie segrete e i sogni, diversi per ogni donna, in letteratura come nella vita.


    Alabarde, alabarde di José Saramago - Feltrinelli, I Narratori - 112 pagine, 10.00 Euro
    In uscita il 27 agosto

    Artur Paz Semedo, impiegato di una storica fabbrica d’armi, le Produzioni Bellona S.A., e intenditore di film bellici, viene profondamente colpito da alcune commoventi immagini de L’Espoir, di André Malraux, cui assiste casualmente. La successiva lettura del libro, che pare già provocare un’impercettibile incrinatura nelle sue certezze di amante appassionato delle armi da fuoco, e, poco dopo, il suggerimento della ex moglie Felícia, una pacifista convinta, di investigare negli archivi dell’azienda per scoprire se le Produzioni Bellona S.A. abbiano mai venduto armamenti ai fascisti lo avviano verso un’avventura che purtroppo non sapremo, pur potendolo immaginare da fedeli lettori di José Saramago, fin dove lo avrebbe condotto. Alabarde, alabarde prometteva di essere un romanzo bellissimo e di grande attualità. Le armi, la guerra, l’economia, l’individuo, la politica sono i temi che il Nobel portoghese aveva urgenza di affrontare. Trama e personaggi erano strumenti che padroneggiava con magistrale destrezza. Tutto è lì, in queste pagine che ci ha lasciato c’è già tutto, tracciato con impeccabile perfezione, ma incompiuto.

    26 luglio 2014

    Il ricordo dell'amore - Aminatta Forna

    Cosa accomuna il dottor Kai Mansaray, brillante chirurgo dell’ospedale di Freetown, in Sierra Leone, ed Elias Cole, l’uomo morente a molti reparti di distanza? Cosa li ossessiona, li avvicina e allo stesso tempo li tiene lontani? Quando lo psicologo inglese Adrian Lockheart giunge in Africa per curare i traumi della guerra civile sierraleonese, inizia a svelare il legame tra i due uomini, fino a scoprire che l’amore può diventare causa di azioni terribili, le cui rovinose conseguenze si diffondono come cerchi nell’acqua. Una storia di amicizia, amore e guerra, in cui tre vite sono indissolubilmente legate dagli effetti indelebili del passato e da un amore ossessivo e devastante. Un romanzo che non è solo il drammatico resoconto di ciò che rimane dopo una delle più violente guerre civili della storia, ma che indaga, con una scrittura appassionata e arguta, i meccanismi della coscienza umana, il valore dei legami, dei ricordi e delle parole.

    Recensione

    La protagonista indiscussa di questo romanzo è la memoria: quella collettiva, trasfigurata nella Storia, e quella individuale, intesa come somma di esperienze personali la cui sedimentazione, interpretazione e selezione diventa parte integrante della personalità di ciascuno. La memoria non ha il carattere dell’oggettività, anzi è spesso frutto di rielaborazioni, più o meno consapevoli, che ne fanno un processo cognitivo ed emotivo intriso di soggettività: cosa ricordare e come ricordare dipendono, in altri termini, da bisogni profondi legati all’identità, alla desiderabilità sociale e al mantenimento dell’equilibrio psichico. Sembrano saperlo bene i personaggi del romanzo di Aminatta Forna le cui storie personali (fatte di amore, gelosia, abbandono, paura, morte, ambizione come quelle della maggior parte degli esseri umani) sono strettamente intrecciate con le vicende del loro paese: La Repubblica della Sierra Leone, uno Stato dell'Africa Occidentale, sulla costa dell'oceano Atlantico, teatro, dal 1991 al 2001, di una sanguinosa guerra civile svolta (come molte altre) tra il generale disinteresse dell’Occidente civile e democratico.

    Il fulcro da cui si dipanano tutte le vicende è Adrian Lockheart, uno psicologo londinese, specializzato nel trattamento del disturbo post-traumatico da stress, che decide di prestare la sua opera professionale in Sierra Leone. Egli rappresenta l’elemento estraneo che deve superare l’egocentrismo culturale per comprendere quanto accade intorno a lui; la sua estraneità rispetto agli eventi politici accaduti nel paese, lo rende l’interlocutore privilegiato di Elias Cole, un uomo malato e prossimo alla morte che sente la necessità di rivivere, attraverso il racconto, il suo amore tormentato per Saffia; una storia d’amore il cui esito è strettamente connesso agli stravolgimenti avvenuti nel paese a metà degli anni sessanta.

    In modo del tutto casuale, Albert conosce anche il dottor Kai Mansaray, un chirurgo taciturno che usa il lavoro per combattere i suoi incubi e tenere a bada il ricordo di Nenebah, la donna di cui era profondamente innamorato prima dello scoppio della guerra civile nel 1991. Sia Elias sia Kai cercano di sfuggire ai ricordi che li tormentano smussandone le parti che ancora li feriscono, senza però grande successo perché gli eventi li costringeranno a fare i conti con il loro passato. Gli esiti non sono scontati: l’interpretazione dei fatti, per quanto erronea e falsa possa risultare, a lungo andare rischia di sostituire la verità e , anzi, in certi casi, può preservare l’equilibrio psichico. Non si tratta di un’assoluzione piena dei colpevoli e dei loro crimini; l’autrice, attraverso le parole di Albert, fa una distinzione netta tra chi ha gli strumenti cognitivi per svelare la trama di omissioni e occultamenti con cui si tenta di dare una veste rispettabile ai drammatici eventi del passato e coloro che, invece, si rifugiano nell’oblio rappresentato spesso dalla psicopatologia. Per i primi (in genere esponenti dell’élite intellettuale del Paese) non può esserci comprensione, ma solo disprezzo; per gli altri (contadini e donne analfabete, ex-bambini soldato) sono invece necessarie cure specialistiche poiché questi non sono in grado di elaborare a livello della coscienza le tragedie di cui sono stati esecutori o vittime e testimoni.

    Lo stile della narrazione trasmette una profonda rassegnazione che sembra caratterizzare i sierraleonesi. Gli europei presenti nel paese (soprattutto operatori di ONG) ne sono disturbati e finiscono per avere atteggiamenti sprezzanti e denigratori; l’autrice però ci offre un’analisi più attenta, e soprattutto contestualizzata, facendo emergere i rischi per l’equilibrio mentale di un eccesso di speranza in una situazione in cui non c’è alcuna prospettiva di cambiamento, se non quella di emigrare altrove.

    L’interessante taglio psicologico del romanzo si costruisce su una trama che presenta una serie di debolezze a livello dell’intreccio narrativo: troppe coincidenze e un finale veloce che è poco congruente con l’approfondimento delle parti precedenti. Sul primo aspetto si potrebbe anche andare oltre, perché può essere inteso come una specifica volontà dell’autrice di presentare gli stessi eventi sotto diversi punti di vista, dimostrando che le memorie individuali, spesso, non coincidono tra loro e forniscono versioni differenti dei medesimi i fatti. Diversa è la mia valutazione sulla conclusione che opera un salto improvviso tralasciando degli eventi importanti che potrebbero meglio spiegare alcune decisioni che appaiono del poco coerenti con le caratteristiche dei personaggi, così come sono stati descritti.

    Giudizio:

    +3stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Il ricordo dell'amore
    • Titolo originale:The Memory of Love
    • Autore: Aminatta Forna
    • Traduttore: Annarita Guarnieri
    • Editore: Cavallo di Ferro
    • Data di Pubblicazione: 2014 (2011 edizione originale)
    • ISBN-13: 9788879071420
    • Pagine: 688
    • Formato - Prezzo: brossura - 19,90 euro
     

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