20 ottobre 2017

Lettera a Dina - Grazia Verasani

È una mattina del 1973 e nella classe 2a H entra per la prima volta Dina. Ha dodici anni, indossa abiti costosi, è bionda e sovrappeso. Si volta verso la sua nuova compagna di banco e le dice: "Io sono fascista". L'altra le risponde: "Io sono comunista". È un colpo di fulmine. Tra le due nasce un'amicizia travolgente, fatta di sotterfugi, giuramenti, chiacchiere, litigi, riconciliazioni appassionate. Due mondi diversi, due famiglie di estrazione opposta, una di matrice operaia, l'altra, quella di Dina, decisamente borghese, che le due ragazzine mescolano e alternano in una Bologna animata dalle prime lotte studentesche. Trentasette anni dopo, mentre parcheggia l'auto, la protagonista di questa storia sente alla radio la canzone che lei e Dina ascoltavano fino allo sfinimento su un giradischi. E di colpo, vivissima, Dina è di nuovo lì. Dove si è persa l'adolescente ribelle sempre in lotta con una madre fredda e seducente? Qual è stato il momento esatto in cui qualcosa si è spezzato? E perché quella tentazione irrefrenabile di camminare a occhi chiusi sul bordo di un precipizio?

Recensione

Può la scelta di essere felice di una madre distruggere per sempre la felicità della propria figlia?
Tutte le scelte sono difficili e portatrici di conseguenze che possiamo immaginare ma aprono anche scenari inimmaginabili. Un sì, un no, una presenza o un’assenza può innescare una catena di eventi che diventano, nel bene e nel male, la narrazione e l’essenza della nostra vita.
La protagonista, un po’ come Forrest Gump, racconta la sua vita e l’incontro per lei cruciale: Dina.
Due bimbe alla scuola elementare che più diverse non potrebbero essere: l’una povera, appartenente ad una famiglia di sinistra, l’altra di famiglia ricca, di destra. Due sguardi diversi sul mondo, due diverse prospettive.
La cornice del racconto sono le sedute col dottor B (l’immagine del dottor S di Svevo riaffiora alla mente in modo spontaneo), psicoterapeuta della protagonista, cui viene narrata la storia dell’amicizia tra le due.
Un’amicizia nata per caso tra due ragazze che frequentano la stessa scuola elementare, le medie e poi vanno in due licei diversi: uno privato e uno pubblico.
L’io narrante descrive Dina come una ragazzina ricca, viziata e sovrappeso, in continua tensione con una madre bellissima che ama essere sempre al centro della scena e che tradisce il marito, un notaio, più anziano di lei e sempre molto occupato.

Il rapporto tra le due si sfilaccia, durante l’adolescenza, tra compagnie diverse, amori e liti.
Dopo qualche tempo, le giovani donne si ritrovano e la strana alchimia che le lega riprende e porta alla luce la disperazione di Dina di fronte alla separazione dei suoi genitori.
La ragazza entra in un tunnel di dimagrimento, bulimia, tentativi di suicidio; prima coi sonniferi, poi, addirittura , buttandosi dalla finestra.
Intanto, sullo sfondo, il rapimento di Aldo Moro, gli anni di piombo, le lotte politiche: Dina viene ricoverata, molti sono i tentativi di riabilitazione, molte le lettere all’amica, piene di affetto, contraddittorie, disperate di chi non riesce mai a far pace con sé stessa.
I piani narrativi sono due e si sviluppano in un presente in cui la protagonista vive, attraverso una storia d’amore poi conclusa, la necessità di rielaborare il passato e il rapporto con l’amica di cui non sa più nulla, da anni, e il piano del passato, del ricordo di quanto vissuto con Dina, come una madeleine difficile da masticare.
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“E allora penso a lei, Dina, a tua madre, a quella donna sensualissima dai capelli di fuoco che entrava a piedi nudi nella tua stanza, fumando una Muratti Ambassador; a lei che ci dava consigli sui trucchi, sui vestiti, sui ragazzi; a lei che tu guardavi con adorazione e che volevi raggiungere anche se era lontanissima.”

Il romanzo breve ha una scrittura asciutta e piena, la storia ha una tramatura mista tra racconto, autobiografia, analisi introspettiva ed è saldamente padroneggiata.
Il fraseggio è pulito, ordinato, vivo e pulsante.
E’ una storia di donne, portatrici di fato; gli uomini sono spesso assenti,  incapaci di amare con pienezza o impauriti e risultano figure effimere.
Nel testo, le protagoniste sono le madri, le figlie, le sorelle, le amiche, perfino le nemiche e le amanti.
I personaggi femminili sono le radici dell’albero, gli uomini sono il cielo che muta, il vento passeggero, la fioritura che dura qualche giorno.
Il linguaggio è pesato, con accenni a Cristina Campo e Gaspara Stampa, il sottofondo è la musica, le canzoni, le sonate. Ci sono gli anni Settanta, il periodo buio, le lotte politiche, le ideologie, le droghe, le anime perse di un’epoca.
E’ una storia di struggente nostalgia, piena degli umori del suo tempo, in un romanzo compiuto e perfettamente calibrato. Ne consiglio la lettura perché è un libro ben scritto, intenso, che offre molti punti di riflessione su sé stessi e sulle sliding doors che a volte troviamo, nella vita.



Giudizio:

+4stelle+ e mezzo

Dettagli del libro

  • Titolo: Lettera a Dina
  • Autore: Grazia Verasani
  • Editore: Giunti
  • Data di Pubblicazione: 2016
  • Collana: Scrittori Giunti
  • ISBN-13: 978-88-09-81141-6
  • Pagine: 158
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 14,00

18 ottobre 2017

George Saunders vince il Man Booker Prize 2017

Linconl nel Bardo di George Saunders ha vinto questa notte il Man Booker Prize per la narrativa.
E' il secondo anno consecutivo che il premio viene assegnato ad un autore americano, dopo la vittoria a sorpresa l'anno scorso de Lo schiavista di Paul Beatty.
Notevole il fatto che Saunders - nato in Texas nel 1958 - sia riuscito a vincere con il suo primo romanzo, dopo aver raggiunto la fama come autore di racconti, in Italia arrivato in quattro raccolte: Bengodi, Pastoralia, Nel paese della persuasione e Dieci dicembre. D'altra parte la sua vittoria era data per scontata da quando sono state annunciate per la prima volta le candidature.
Il romanzo, pubblicato in Italia da Feltrinelli, si apre nel 1862 con la visita del presidente Abramo Lincoln alla tomba del figlio undicenne, morto di tifo. Verrà a visitarlo lo spirito del ragazzino, al quale si uniranno presto altri spiriti, una comunità chiassosa e composita che abita quel reame tra la vita e la morte.
Un romanzo unico e complesso, che spesso assume più la forma di un'opera teatrale o un racconto tramandato oralmente secondo uno stile del tutto originale che, secondo l'autore, era il più adatto per trasmettere l'impatto emotivo del racconto.
Saunders, noto anche per un celebre racconto agli studenti intitolato L’egoismo è inutile. Elogio della gentilezza, aggiunge questa vittoria a una lunga lista di riconoscimenti che includono il Folio Prize, due volte il National Magazine Award e PEN/Malamud Award.
Saunders è stato anche inserito dal “New Yorker” nella lista dei “venti scrittori per il ventunesimo secolo”.


Il libro:


Febbraio 1862, la Guerra Civile è iniziata da un anno, e il Presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, è alle prese con ciò che sta assumendo i contorni di una catastrofe. Nel frattempo Willie, il figlio prediletto di undici anni, si ammala gravemente e muore. Verrà sepolto a Washington, nel cimitero di Georgetown. A partire da questa scheggia di verità storica – i giornali dell’epoca raccontano che Lincoln si recò nella cripta e aprì la bara per abbracciare il figlio morto –, George Saunders mette in scena un inedito aldilà romanzesco popolato di anime in stallo. Il Bardo del titolo, un riferimento al Libro tibetano dei morti, allude infatti a quello stato intermedio in cui la coscienza è sospesa tra la vita passata e quella futura. È questo il limbo in cui si aggirano moltitudini di creature ancora troppo attaccate all’esistenza precedente come Willie, che non riesce a separarsi dal padre, e il padre, che non riesce a separarsi dal figlio. Accompagnati da tre improbabili guide di ascendenza dantesca, assisteremo allo sconvolgimento nel mondo di queste anime perse per l’arrivo di Willie, che è morto e non lo sa, e di suo padre, che è come morto ma deve vivere per il bene del proprio paese. Ascolteremo le voci – petulanti, nostalgiche, stizzose, accorate – degli spiriti e il controcanto della storia. Leggeremo nei pensieri di Lincoln e nella mente di suo figlio, uniti da un amore che trascende il dolore e il distacco fisico. Il romanzo si svolge in una sola notte, in un territorio dove tutto è possibile, dove la logica convive con l’assurdo, le vicende vere con quelle inventate, dove tragedia e farsa si compendiano in un’unica realtà indifferenziata e contraddittoria. Come si può vivere, amare e compiere grandi imprese, sapendo che tutto finisce nel nulla.

Pagine: 347 p., Brossura - Euro 18,50

13 ottobre 2017

Carmen - Luana Troncanetti


“Carmen” è l’opera vincitrice del concorso letterario Donna Sopra le righe 2016 per la sezione racconti lunghi. Sempre nel 2016, ottiene un Diploma d’onore con menzione d’encomio al Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti. I proventi di questa pubblicazione verranno interamente devoluti a sostegno dell’ Associazione Iosempredonna e dell’ Associazione Italiana Tumore al Seno Metastatico – Noi ci siamo. Nella prefazione Pinuccia Musumeci per “Iosempredonna” e Mimma Panaccione per “Noi ci siamo” raccontano il loro impegno atto alla diffusione di informazioni corrette e aggiornate sul tumore del seno e la loro battaglia per accendere i riflettori sugli oltre trentamila malati metastatici in Italia. Nella postfazione l’autrice parla di come la scrittura rappresenti una costola emozionale della terapia: ne è parte integrante, è un costrutto da condividere, un modo splendido per relazionarsi con chi ha (oppure ha avuto) a che fare con l’universo cancro.

Recensione

Sbaglierebbe chi pensasse che Carmen, essendo ambientato in un ospedale, sia un racconto angoscioso. La scomparsa di una persona cara, per quanto deprecabile, è sentita e descritta come un evento tanto ineluttabile quanto naturale. Si tratta di scrittura terapeutica, come precisa l'autrice, vincitrice del concorso Donna sopra le righe 2016 per la sezione racconti lunghi, riportando una frase di Andrea Camilleri, presidente onorario della giuria da nove anni.
Luana Troncanetti ha scritto una bellissima storia intessuta di tutta l’umanità e il trasporto che è capace di trasmettere al lettore, senza mai cadere nel patetico. Il finale del racconto, anzi, si può dire che culmini nella speranza che deriva da una diagnosi preventiva per la cura del cancro al seno, la causa prevalente di tumore per una donna.


La protagonista del racconto è una quarantenne che si reca quotidianamente a trovare la madre ricoverata in ospedale. Il rapporto tra le due donne è piuttosto conflittuale perché la figlia incolpa la genitrice di averla trascurata avendole sempre preferito il figlio maschio. È una cosa che accade abbastanza spesso in famiglia, a maggior ragione in questo caso, dato che il fratello della protagonista è un bravo uomo che svolge la professione medica.  La psicanalisi freudiana vorrebbe che il figlio rappresenti l'aspirazione della donna all'avere fallico, ancorché per interposta persona. Si può condividere o meno questa affermazione che, in ogni caso, fa sorridere. 
Ciò premesso, vagando nel reparto oncologico alla ricerca di una macchina per il caffè, la protagonista si imbatte in Carmen, una ventenne affetta da un tumore al seno, e fra le due donne viene a crearsi un rapporto che supera la semplice solidarietà femminile.

Una storia sicuramente drammatica, tenuto conto delle circostanze in cui sboccia questa relazione, ma non lacrimevole e che è resa delicata e accattivante dall’ironia dell’autrice. La vena di sensualità che Luana Troncanetti inserisce nella vicenda la rende ancora più avvincente e sottolinea come la vita istintivamente tenda a cercare di affermarsi con tutti i mezzi a disposizione.
Anche coloro che snobbano i racconti ritenendoli, come viene spesso detto, mancanti di respiro, non potranno non apprezzare questo, per l'ottima caratterizzazione dei personaggi i cui sentimenti, a volte contrastanti, vengono magistralmente descritti dall'autrice, capace come pochi di una scrittura asciutta e incisiva.
Ne consiglio quindi la lettura non tanto -o non solo- perché il ricavato è destinato in beneficenza, cosa che chi vuole può fare con le modalità che meglio preferisce, ma per i meriti di Luana Troncanetti come scrittrice.

Giudizio:

+4stelle+ e mezza

Dettagli del libro

  • Titolo: Carmen
  • Autore: Luana Troncanetti
  • Editore: Indipendently published
  • Data di Pubblicazione:2016
  • ISBN-13: 9781520629438
  • Pagine: 50
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 5,00

12 ottobre 2017

La classifica dei libri più venduti della settimana dal 2 all'8 ottobre


Cari lettori,
è una sfida tra pesi massimi quella che abbiamo ai vertici della nostra classifica questa settimana, non solo per il peso del nome degli autori ma anche per il peso non indifferente dei due tomi che si combattono la prima posizione, seicento pagine uno e quasi mille l'altro.
Il tomo da mille pagine è La colonna di fuoco di Ken Follett , terzo volume della trilogia ambientata nella cittadina di Kingsbridge che vi abbiamo presentato la scorsa settimana in prima posizione.
Oggi Follett deve cedere il passo a Dan Brown, fresco fresco di pubblicazione con l'atteso Origin, quinta romanzo con protagonista l'avventuroso professor Langdon conosciuto ne Il Codice DaVinci.
Chiude il terzetto ai vertici Nessuno può volare viaggio tra le bellezze italiane osservate da un occhio particolare, quello della disabilità, che Simonetta Agnello Hornby compie aiutata dal figlio George, affetto da sclerosi multiple ormai da quindici anni.
Alla luce di queste due nuove uscite deve quindi rassegnarsi alla quarta posizione Antonio Manzini con Pulvis et umbra prosecuzione delle vicende narrate in 7-7-2007 sempre con il vicequestore Rocco Schiavone come protagonista in cerca di risposte e vendetta.
Due posizioni perde quindi anche L'Arminuta di Donatella Di Pietrantonio, libro vincitore del Premio Campiello 2017 con la storia dell'arminuta, la ritornata, una ragazzina la cui vita viene stravolta dalla scoperta che la sua famiglia non è quella con cui ha vissuto e che l'ha amata per tredici anni ma un'altra, più povera e più "affollata".
Di premio in premio arriviamo alla sesta posizione dove ritroviamo Le otto montagne di Paolo Cognetti, racconto piuttosto impegnativo che mescola l'amicizia all'amore per la montagna e che si è aggiudicato il Premio Strega di quest'anno.
Rimane stabile nella seconda metà della classifica Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane di Massimo Carlotto, nuova avventura dell'ex- carcerato noto come l'Alligatore, che presto sarà protagonista anche di una serie tv ispirata ai racconti dello scrittore padovano.
Perde invece diverse posizioni rispetto alla scorsa settimana Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli, che oggi ritroviamo in ottava posizione con il loro nuovo noir scritto a quattro mani e ambientato nuovamente nell'Appennino emiliano e nei suoi boschi, meno placidi e immutabili di quanto di potrebbe immaginare.
Al nono posto troviamo invece l'ultima novità della settimana :Metti via quel cellulare libro scritto a sei mani dal giornalista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo con l'aiuto dei figli Rossana Cazzullo Maletto e Francesco Cazzullo Maletto e che verte, come si può intuire sul rapporto che le diverse generazioni con la digitalizzazione che ci ha travolto e cambiato per sempre la vita.
Infine vi salutiamo con un titolo che dovreste ormai conoscere molto bene, Storie della buonanotte per bambine ribelli di Elena Favilli e Francesca Cavallo che oggi chiude la nostra classifica con la sua carrellata di biografie illustrate delle figure femminili che a giudizio dell'autrice hanno lasciato un segno nella storia.
Con questo è tutto, vi auguriamo buone letture e vi diamo appuntamento alla prossima settimana!


Il libro più venduto:

Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all'avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell'umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive invenzioni high-tech, le audaci previsioni e l'ateismo corrosivo. Kirsch, che è stato uno dei primi studenti di Langdon e ha con lui un'amicizia ormai ventennale, sta per svelare una stupefacente scoperta che risponderà alle due fondamentali domande: da dove veniamo? E, soprattutto, dove andiamo? Mentre Langdon e centinaia di altri ospiti sono ipnotizzati dall'eclatante e spregiudicata presentazione del futurologo, all'improvviso la serata sfocia nel caos. La preziosa scoperta di Kirsch, prima ancora di essere rivelata, rischia di andare perduta per sempre. Scosso e incalzato da una minaccia incombente, Langdon è costretto a un disperato tentativo di fuga da Bilbao con Ambra Vidal, l'affascinante direttrice del museo che ha collaborato con Kirsch alla preparazione del provocatorio evento. In gioco non ci sono solo le loro vite, ma anche l'inestimabile patrimonio di conoscenza a cui il futurologo ha dedicato tutte le sue energie, ora sull'orlo di un oblio irreversibile. Percorrendo i corridoi più oscuri della storia e della religione, tra forze occulte, crimini mai sepolti e fanatismi incontrollabili, Langdon e Vidal devono sfuggire a un nemico letale il cui onnisciente potere pare emanare dal Palazzo reale di Spagna, e che non si fermerà davanti a nulla pur di ridurre al silenzio Edmond Kirsch. In una corsa mozzafiato contro il tempo, i due protagonisti decifrano gli indizi che li porteranno faccia a faccia con la scioccante scoperta di Kirsch... e con la sconvolgente verità che da sempre ci sfugge.


  • Titolo: Origin
  • Autore: Dan Brown
  • Editore: Mondadori
  • ISBN-13: 9788804681960
  • Pagine: 564/
  • Prezzo: 25,00 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:

    2.La colonna di fuoco - Ken Follett (Mondadori - euro 27,00)
    3.Nessuno può volare - Simonetta Agnello Hornby; George Hornby (Feltrinelli - euro 16,50)
    4.Pulvis et umbra - Antonio Manzini (Sellerio - euro 15,00)
    5.L'Arminuta - Donatella Di Pietrantonio (Einaudi - euro 17,50)
    6.Le otto montagne - Paolo Cognetti (Einaudi - euro 18,50)
    7.Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane - Massimo Carlotto (E/O - euro 16,00)
    8.Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri - Francesco Guccini; Loriano Macchiavelli (Giunti - euro 18,00)
    9.Metti via quel cellulare - Aldo Cazzullo; Rossana Cazzullo Maletto; Francesco Cazzullo Maletto (Mondadori - euro 17,00)
    10.Storie della buonanotte per bambine ribelli - Francesca Cavallo; Elena Favilli (Mondadori - euro 19,00)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    11 ottobre 2017

    Una coppia perfetta. L'amore ai tempi di Grindr - Mariano Lamberti

    Marco è un creativo che lavora nella pubblicità. Alex è infermiere in una struttura ospedaliera. Si contattano su Grindr, l’app per incontri veloci e immediati. L’intesa è istantanea, vanno a vivere insieme da subito e diventano una coppia. Coppia nasce dal latino “copulare”, e vuol dire “unire in matrimonio”. L’altro significato, scopare, è venuto dopo. Nonostante la convivenza e le apparenze formali, Marco non cambia le sue abitudini: segue fedelmente i suoi impulsi, le sue smanie sessuali, e tradisce Alex con metodica assiduità. Alex, anche se finge di non essere geloso, cova in realtà un sordo rancore. La loro unione è la consuetudine di un’intimità, embolo di pulsioni aggressive colmo di bisogni rigidamente celati all’interno che schiaccia ogni iniziativa legata all’Eros senza ruoli. Marco e Alex sono la coppia perfetta. Sì. Loro lo chiamano Amore. Gli psicologi, invece, Narcisismo.

    Recensione

    Le vicissitudini di Marco e Alex gettano di certo un’occhiata di disincanto, a tratti forse impietosa, sulle caratteristiche intime della gestione di relazione.
    I due uomini sono incatenati da un legame intenso, fatto di passione che col tempo scema ma ringalluzzita da un continuo vivere situazioni estreme, sia tra loro che con altri attori sulla scena, scappatelle di cui entrambi sono a conoscenza ma nonostante questo continuano ad andare avanti nella loro vita che i più giudicherebbero, perlomeno all’inizio, una vita di facciata.

    È questo che diventa, a mio avviso il tema principale dell’intero impianto narrativo: da un lato esiste una vita pubblica, di uscite collettive, dove Alex e Marco si mostrano insieme affiatati, una e proprio roccia; dall’altro lato, l’ipocrisia di un rapporto che, seppur basata sull’attaccamento reciproco, esso stesso non è sufficiente per rendere la loro storia realmente indipendente e solida: esiste un individualismo, incentrato in un mix di narcisismo e insicurezze, che la minano nelle sue fondamenta e che, in qualche modo, portano soprattutto Marco a sfogarsi sessualmente al di fuori della coppia.
    In questo senso, questo loro menage aperto ma non evidenziato tra i due, porta alcuni amici, Adam in testa, a giudicare il loro rapporto come fittizio, anche se poi l’intessuto del narrato ci insegna quanto si sbaglino: i due rimangono legati, in modo profondo e inconscio, hanno solo bisogno di una certa spinta per comprenderlo una volta per tutte.

    Una specifica è comunque doverosa porla, per non generare fraintendimenti: il fatto che si tratti di una relazione tra due uomini non comporta una svalutazione delle loro relazioni, anzi, per certi versi porta il lettore a riflettere che la dinamica in una storia sentimentale, anche in un caso del genere, in realtà è simile a prescindere dall’orientamento sessuale dei suoi protagonisti.

    Il ménage, l’atteggiamento, i comportamenti visti con la lente di ingrandimento ci porta uno spaccato più che mai reale su che significhi stare insieme oggi: prima il legame e la famiglia doveva prevalere sui bisogni personali, nei tempi moderni invece l’individualità della persona a volte prevarica il bene della società primaria che la normativa vigente o, soprattutto, le consuetudini ci hanno insegnato quando eravamo piccoli.

    Pertanto, l’ipocrisia di fondo nel voler mantenere in piedi una vita di facciata e nell’ostentare il legame, quando accade, è identico a tutte le coppie che hanno problematiche del genere, a prescindere dal fatto che i nostri protagonisti siano Marco e Alex, chi si accosta a questa lettura ritenendo che la loro espressione di vita rifletta l’orientamento sessuale (col solito binomio omosessuale = disinibizione, tanto per citarne uno tra i tanti) dei protagonisti, si sbaglia.
    Le loro reazioni sono altamente diffuse, quasi comuni anche nelle coppie etero.

    Un altro argomento caldo del romanzo è sicuramente l’amore, che comunque si pone al centro della trama. Si tratta di un altro aspetto che detiene il potere di equiparare le situazioni, generando delle similitudini precise.

    Infine, con il riferimento a Grindr, noto social per appuntamenti riservato ai gay (ma se ci fosse scritto Tinder, la dinamica sarebbe la stessa anche se cambia l’oggetto dei desideri) regala uno spaccato piuttosto attendibile della modernità, dove l’incontro del partner e la relativa conquista è intermediata da un anonimato narcisista attivato attraverso le dinamiche della virtualità.
    Il social pertanto diventa a tutto diritto un protagonista esso stesso, svelandoci le modalità in cui si esprime: un contatto semplice, che può diventare immediato, ma che in qualche modo genera più solitudine nelle persone, anche se il suo scopo rimane quello di mettere in contatto con il resto del mondo.

    Il libro si esplica attraverso uno stile sobrio, che per quanto declinato in incursioni narrative ritmate, può apparire lento nel suo insieme, rischiando a volte di non accattivarsi l’interesse di chi legge.
    La forma è corretta, dialogicamente svelta e immediata, non vi sono sviste o refusi che possano destare l’interesse, ma rimane comunque un romanzo che se la gioca tutta in termini di adesione: o lo si ama, o lo si detesta.

    Per questo La coppia perfetta a mio avviso è un’opera controversa: affonda le dita in un terreno che può essere scomodo per alcuni, evidenziando le molteplici contraddizioni della nostra epoca. Una lettura a cui ci si deve accostare con la consapevolezza di andare incontro anche a verità che possiamo ritenere scomode, dedicata in primo luogo a chi non è vittima del proprio pregiudizio ma sa andare oltre le righe per utilizzare questa lettura come filtro nell’interpretare la realtà.

    Giudizio:

    +3stelle+ e mezzo

    Dettagli del libro

    • Titolo: Una coppia perfetta. L'amore ai tempi di Grindr.
    • Titolo originale: eliminare campo se il libro è italiano
    • Autore: Mariano Lamberti
    • Traduttore: eliminare campo se il libro è italiano
    • Editore: GoWare
    • Data di Pubblicazione: 2016
    • Collana: Pesci Rossi
    • ISBN-13:9788867976461
    • Pagine: 116
    • Formato - Prezzo: E-book € 4,99
     

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