30 maggio 2016

Il quarto fato - Laura MacLem

Questa è una storia che finisce alla corte del re di Persia, durante la narrazione delle Mille e una notte. Questa è una storia che comincia in una piccola città di provincia. Questa è una storia che parla di Sheherazade e di Shahryhàr, il sultano che uccise mille e una ragazza e che per mille e una notte ha ascoltato le storie della principessa, finché non gli è diventato impossibile rinunciarvi; ed è una storia che parla di Clara, una ragazza delle superiori, che inizia a vedere la sua vita sgretolarsi, tra incongruenze, buchi di trama, agnizioni, eventi incomprensibili. Questa è la storia di una storia, dentro una storia, cui segue un'altra storia. Fino ad arrivare dove le storie finiscono. Esistono tre fati, tre destini prestabiliti: nascere, vivere, morire. Più oltre, fuori dai confini dell'ordito, troverete solo la pagina bianca, e Tre filatrici che riportano l'ordine. Le storie che cominciano devono anche finire. Ma c'è un quarto fato, un fato nuovo. E, forse, nessuna storia finisce davvero. Tutto dipende da quello che si desidera trovarvi.

Recensione

Laura MacLem ci propone in lettura un’altra opera che, basandosi con dei precisi riferimenti mitologici, intreccia delle storie note al grande pubblico per proiettarle nel mondo moderno in un modo come sempre coinvolgente e originale. In questo libro specifico, oltre a rispolverare le Parche e il senso del destino molto caro alla mitologia greca (e non solo) ritroviamo una versione totalmente nuova del mito della principessa Sheherazade direttamente da Le mille e una notte, e del suo sposo che non si vuole rassegnare alle sorti del fato crudele.
Al di là dei presupposti sopra accennati, i temi fondanti di questo lavoro sono basati principalmente sull’amore che fa cambiare i destini, proprio come nel caso della principessa persiana, ma che soprattutto aiuta a modificare l’introspezione della persona, portandolo a un’evoluzione benefica anche laddove il male è radicato. L’altro argomento invece è l’intessuto del romanzo, che trascende dallo stesso concetto di ordito e destino, giocando in modo speculare e soprattutto sagace, mediante i titoli dei vari capitoli, per portare il lettore a ragionare sul senso stesso dello scrivere e sull’arte, a volte data per scontata, di poter davvero costruire una storia avvincente e logicamente coerente.
Durante la lettura, veniamo a scoprire inoltre che da un lato abbiamo l’ordine precostituito, che appare ineluttabile, e dall’altro invece la percentuale, forse anche risicata, di imprevisto, che in qualche modo ha il potere di scardinare lo stesso ordine e trasformare gli esiti attesi in vicende nuove, imprevedibili.
Nel mondo moderno, tutti questi elementi vengono tradotti in chiave fantastica, con elementi magici e interventi atti a forzare la storia dall’origine soprannaturale, attraverso la protagonista, la giovane Clara, che suo malgrado si ritrova a saltare di storia in storia, sulla sua stessa vita, per cercare di ricongiungere i nessi del destino. Una giovane lettrice determinata, che può far sorridere e nel contempo assurgere a un ruolo esemplificativo di una giovane che ama i libri e da cui, nel vero senso del termine, si lascia travolgere.
La storia si dipana in piani temporali consequenziali, con repentini cambi di scena e l’acquisizione da parte di chi legge di una serie di indizi che lo aiutano, attraverso la protagonista, a comprendere meglio quel che accade intorno ma soprattutto il perché ciò accada.
La struttura pertanto della storia risulta essere piuttosto complessa, da seguire con estrema attenzione per non rischiare di perdersi i passaggi importanti. Lo stile è come sempre adeguato al registro, cambia nelle scene sulla base degli elementi e dei personaggi che vengono messi in campo, con un’ottima gestione della tensione, sia emotiva che a livello di suspense. A ogni modo la forma corretta per tutta la durata del libro viene esposta in modo scorrevole, atta a suscitare la curiosità.
Il quarto fato, quindi, diviene di certo una storia complessa, ma non per questo meno intrigante, qualificandosi come esperienza di lettura che si sviluppa in diversi piani letterari, giocando con i generi ma soprattutto spalancando le porte al lavoro stesso della scrittura e della creazione dei libri. Un romanzo che di sicuro lascia una scia importante nella consapevolezza dei lettori, a prescindere dai generi prediletti.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Il quarto fato
  • Autore: Laura MacLem
  • Editore: Autopubblicato
  • Data di Pubblicazione: 2016
  • ISBN-13: 978-1530485796
  • Pagine: 323
  • Formato - Prezzo: € 10,39

29 maggio 2016

Novità librarie di giugno: alcune uscite da tenere d'occhio

Giugno si avvicina, portando con sé, oltre all'estate, un calderone di ghiotte novità editoriali di nomi noti e meno noti. A seguire alcune proposte che abbiamo reputato tra le più interessanti: - come sempre vi ricordiamo che il box commenti è sempre a vostra disposizione qualora vogliate aggiungerne di nuove.


Partiamo da Einaudi, che riporta in libreria il principe del poliziesco americano Don Winslow con una nuova avventura del giovane Neal Carey e l'autore di origini siberiane Nicolai Lilin:


China Girl di Don Winslow - Einaudi, Stile Libero Big - Brossura, 16.00 Euro
In uscita il 21 giugno

«Fu allora che Neal Carey commise il suo secondo errore. Avrebbe dovuto chiudere la porta, bloccarla con una sedia e scappare dalla nestra. Se lo avesse fatto, non sarebbe nito in Cina. E Li sarebbe stata ancora viva». Robert Pendleton è un genio della chimica e ha appena brevettato un fertilizzante che potrebbe valere una fortuna. Partito per una conferenza a San Francisco, smette di dare notizie di sé e dei frutti delle sue ricerche. Non c’è da stupirsi se gli Amici di Famiglia, che hanno nanziato il suo lavoro, vogliono scoprire che ne abbia fatto, decidendo anche stavolta di rivolgersi a Neal Carey, il loro uomo migliore. Quella che sembra un’indagine facile si rivela però un incubo. Neal sarà costretto a un lungo viaggio costellato di pericoli, tra la Chinatown di San Francisco e le strade di Hong Kong, no ad arrivare nella Cina piú profonda e arcaica. E dovrà vedersela con la Cia, con il governo cinese e con un’organizzazione altrettanto letale, che agisce nell’ombra. Ma soprattutto con la bellissima Li Lan: una dark lady, o forse una vittima innocente.


Il rosso vivo del rabarbaro di Ava Olafsdottir Audur - Einaudi, I coralli - 16.00 Euro
In uscita il 21 giugno

In un piccolo villaggio islandese vive Augustina. Concepita tra i campi di rabarbaro, la ragazza vi trascorre molto del suo tempo. È una specie di genio matematico, un genio sregolato che non segue i normali metodi di studio e di analisi, per cui capita che di tanto in tanto metta in difficoltà il suo insegnante con quesiti che sono veri e propri arcani. Augustina vive con Nina in una casa color rosa salmone. Nina non è sua madre, la madre della ragazza è un’ornitologa, sempre in giro per il mondo occupata dalle sue ricerche sui volatili. Madre e figlia si scrivono lettere. Augustina non ha mai conosciuto suo padre, esperto di balene, ma periodicamente gli invia messaggi in bottiglia. Nel seminterrato c’è poi l’officina di Vermundur, uno che aggiusta tutto e che produce paralumi. È un personaggio curioso, dotato di una particolare forma di saggezza. Un giorno Augustina riceve dalla madre un telegramma che le annuncia la nascita di un fratellino e la ragazza dovrà decidere se lasciarsi finalmente il villaggio alle spalle e iniziare ad aiutare le persone che hanno piú bisogno di lei.


Spy story love story di Nicolai Lilin - Einaudi, I coralli - Rilegato, 18.00 Euro
In uscita il 28 giugno

«Di fronte a lei ricorda tutto e ha dimenticato ogni cosa». Alëša ha quarantacinque anni e un buco nero al posto del cuore. Ha ucciso molti uomini, forse tanti quanti sono i libri che ha letto. Ma adesso l’imprevisto ha fatto irruzione nella sua vita su una bicicletta rossa, nei panni della donna più sbagliata di cui ci si possa innamorare. Nicolai Lilin non rinuncia alla sua cifra la scrittura ruvida e potente, e uno sguardo spietato sulle umane contraddizioni, ma fa un altro passo e si cimenta con i generi, mescolandoli con intelligenza. Spy story love story è la prova dell’evoluzione di un autore che forse, come il suo personaggio, ha scoperto il suo lato più vulnerabile, più sincero, e ha saputo trasformarlo in forza.


Nuovo romanzo di Pierre Lemaitre, autore di Ci rivediamo lassù, per Mondadori:


Tre giorni e una vita di Pierre Lemaitre - Mondadori - Brossura, 18.00 Euro
In uscita il 7 giugno

Natale 1999. A Beauval, una piccola cittadina della provincia francese, Antoine, dodici anni, figlio unico di genitori separati, vive con la madre Blanche, una donna rigida e opprimente, conducendo una vita piuttosto solitaria. Il padre da anni si è trasferito in Germania e ha pochi contatti con lui. Antoine non lega molto con i coetanei e il suo migliore amico è Ulisse, il cane di Roger Desmedt, il suo vicino di casa. Il giorno in cui Desmedt, un uomo rozzo e brutale, uccide Ulisse, Antoine, sconvolto e disperato, in un accesso di rabbia cieca compie un gesto che in pochi secondi segnerà per sempre la sua esistenza. Terrorizzato all'idea di essere scoperto, Antoine passa giorni di angoscia indescrivibile, immaginando scenari futuri cupi e ineluttabili. Ma, proprio quando sembra che per lui non ci sia più scampo, un evento imprevisto sopraggiunge rimettendo tutto in gioco. In Tre giorni e una vita Pierre Lemaitre ricostruisce perfettamente l'atmosfera di una piccola comunità scossa da un evento tragico, scandagliando con precisione chirurgica le pieghe dell'animo umano di fronte a un caso di coscienza talmente reale che è impossibile non chiedersi "e se fosse successo a me?". L'intera vicenda è attraversata dal dramma e dalla menzogna, da circostanze impreviste, da scherzi del destino, da ribaltamenti delle situazioni, elementi sempre presenti nella prosa magistrale dell'autore.


Passiamo a Salani, che prosegue la pubblicazione della serie "Cormoran Strike" scritta sotto pseudonimo da J.K. Rowling. Il nuovo libro lo abbiamo già recensito qui:


La via del male di Robert Galbraith (J.K. Rowling) - Salani - Rilegato, 18.60 Euro
In uscita il 9 giugno

Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza inorridisce nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. Il suo capo, l'investigatore privato Cormoran Strike, è meno sorpreso ma non per questo meno preoccupato. Ci sono quattro persone nel suo passato che pensa potrebbero essere responsabili - e Strike sa che chiunque di loro sarebbe capace di tale odiosa brutalità. Con la polizia focalizzata sul sospettato che Strike ritiene sempre più essere innocente, lui e Robin prendono direttamente in mano il caso e si immergono nei mondi oscuri e contorti degli altri tre uomini. Ma altri fatti orrendi stanno per accadere, il tempo sta per scadere per due di loro...


Ben tre uscite di rilievo, tra novità e riproposte, per Fazi Editore:


Bruges la morta di Georges Rodenbach - Fazi, Le Strade - 15.00 Euro
In uscita a giugno

Incapace di superare il lutto per la morte della giovane e bellissima moglie Ofelia, Hugues Viane si trasferisce, insieme ai cimeli della defunta, a Bruges, dove vive nel ricordo e nella nostalgia della donna perduta. Esce di casa soltanto quando si fa buio e passeggia tra le stradine malinconiche della città, che alimentano ulteriormente la sua tenace, invincibile tristezza. Una sera, per caso, incontra una donna, Jane Scott, che sembra la copia esatta della moglie. Con il passare del tempo, però, si rivela molto diversa da lei: capricciosa, irrequieta, futile, amante del lusso e della ricchezza, Jane ha assai poco da spartire con l’anima, la grazia, la dolcezza di Ofelia. E l’insana relazione fra i due, nutrita soltanto di false illusioni, prenderà presto una piega del tutto inaspettata.
A oltre un secolo di distanza, questa storia tragica e avvincente mantiene intatta la sua fortissima capacità di suggestione, rivelandosi una lettura indimenticabile. Un libro che sembra sostare a un crocevia, condensando l’immaginazione di un’intera epoca e nello stesso tempo lanciando verso il futuro la sua provocazione fantastica. Il lettore di oggi, nutrito di cinema, potrà riconoscere in Bruges la morta, come sulla lastra di un vecchio dagherrotipo, la stessa atmosfera allucinata di un grande capolavoro di Hitchcock, La donna che visse due volte, che fu ispirato proprio da questo romanzo.


Fortunate noi di Amy Bloom - Fazi, Le Strade - 18.00 Euro

America, anni Quaranta. Due sorellastre, Eva, schiva dodicenne abbandonata dalla madre, e Iris, ragazza fascinosa, cinica e aspirante attrice, si ritrovano inaspettatamente a convivere sotto lo stesso tetto: quello del padre Edgar, ex insegnante di letteratura inglese e vedovo da poco. Dopo l’inizio complicato, tra le due s’instaura un profondo affetto e insieme decidono di partire alla volta di Hollywood, dove Iris spera di lavorare nel mondo dello spettacolo. La ragazza piace e il lavoro non manca, ma tutto precipita quando, a una festa per sole donne, ad accorgersi di lei sarà la bellissima Rose Sawyer, attrice sulla cresta dell’onda, che diventa la sua amante: i paparazzi però sono dietro l’angolo, e in un paese dove aleggia ancora lo spettro del proibizionismo, è importante che la relazione non venga allo scoperto. Così Iris ed Eva si vedono costrette a fuggire a New York, dove devono inventarsi una nuova vita. Ma anche qui le insidie sono dietro l’angolo. In un’esistenza governata dal caso, tra riavvicinamenti col padre squattrinato, incendi, incarcerazioni, cartomanzia e rapimenti di bambini, le due ragazze cercheranno la loro strada senza perdere mai il sorriso. Sullo sfondo, i discorsi di Roosevelt, la seconda guerra mondiale e il jazz. Con una narrazione vibrante dal sapore picaresco, dove nessun risvolto è mai il più semplice e nessun personaggio è davvero ciò che sembra, Amy Bloom ci mostra come l’affetto tra sorelle sia salvifico anche quando la sfortuna è devastante e come l’estro sia la carta fondamentale per sopravvivere in un mondo come questo, imperfetto ma bello.


Ritrovarsi a Parigi di Gajto Gazdanov - Fazi, Le Strade - 15.00 Euro

Dopo la morte della madre, Pierre Fauré lascia Parigi per trascorrere il mese d’agosto in Provenza da un vecchio amico. L’incontro con la foresta, i suoi sentieri, la sua luce, la sua immutabilità e il suo silenzio fa intuire a Pierre – un uomo semplice, contabile di una piccola impresa – l’esistenza di un regno insospettato dove il tempo, lo spazio e le sensazioni regnano sovrane. L’apparizione di Marie, emersa come un sogno sulla soglia della porta della stanza che lo ospita, finisce per convincerlo che davvero la sua vita è altrove, forse destinata a un’impresa più grande. Pierre se ne innamora e decide di portarla con sé a Parigi. Per mesi si ostina a far uscire la giovane donna dal limbo nel quale è affondata, il limbo dell’inconsapevolezza e dell’oblio. Solo un miracolo potrebbe salvarla. E il miracolo avviene: il rifiuto della disperazione e la fede nella vita di Pierre Fauré hanno avuto successo laddove la scienza si era dichiarata impotente. Marie ritrova la sua umanità, la sua memoria, il suo passato.


In libreria per e/o il nuovo romanzo dello scrittore noir francese Michel Bussi:


Ninfee nere di Michel Bussi - e/o, Dal mondo - 16.00 Euro
In uscita il 9 giugno

A Giverny, in Normandia, la casa di Monet, e in particolare il giardino e il celeberrimo laghetto delle ninfee più volte ritratto dal grande pittore, sono meta di turisti e appassionati d’arte. È in questo quadro idilliaco che l’ispettore Laurenç Sérénac si trova a dover risolvere il caso dell’omicidio di Jérôme Morval, insigne chirurgo oftalmologo, trovato ucciso con un bizzarro rituale sulle rive del ruscello fatto costruire da Monet, deviando il corso di un fiume, per alimentare appunto il laghetto delle ninfee. Gli indizi sono pochi e contraddittori, una strana omertà regna in paese, si scava nelle ombre della vittima, nel giro dei mercanti d’arte, si viene a sapere che Morval era un appassionato di impressionismo da anni sulle tracce di un Ninfee di Monet, una misteriosa ipotetica ultima tela del maestro mai ritrovata, ma quanto all’omicida la polizia brancola nel buio. L’unica che sembra disposta a collaborare con le indagini è Stéphanie, la bella maestra di Giverny, di cui l’ispettore puntualmente si innamora. Salvo il fatto che Stéphanie è anche la moglie del sospettato numero uno. La faccenda si complica quando torna alla luce un analogo delitto commesso nel 1937, un bambino trovato ucciso con le stesse modalità nello stesso identico punto...


Iperborea ci dona un altro tassello della saga familiare dell'islandese Jón Kalman Stefansson iniziata con I pesci non hanno gambe:


Grande come l'universo di Jón Kalman Stefansson - Iperborea, Narrativa - Brossura, 19.00 Euro
In uscita il 3 giugno

«Le persone possono trasformarsi in una lacrima o in un pugno – a volte la differenza tra le due cose è molto sottile» e racchiude la storia di un’intera famiglia. Dopo aver mandato all’aria il suo matrimonio, la scrittura ed essere fuggito lontano, Ari torna in Islanda per incontrare il padre malato e vicino alla fine. Ma il muro di silenzi che li divide lo obbliga a un viaggio indietro nel tempo che intreccia i destini di tre generazioni e le diverse anime di un paese. Un paese di pescatori stretto tra un mare che dà e prende la vita, e un cielo infinito che nutre i sogni e il bisogno di poesia, dove il nonno Oddur, l’eroe dei fiordi, crede solo nella sua lotta per la sopravvivenza, mentre nonna Margrét incontra un uomo che le insegna a leggere le stelle. È lo spirito ribelle di Margrét che Ari sembra ereditare attraverso le donne della famiglia, dalla zia Veiga che durante la guerra si abbandona all’amore e diventa la «puttana dei tedeschi», alla zia Lilla che compone i suoi unici versi alla morte della figlia perché non sia mai dimenticata. E sono le voci immortali della letteratura e della musica a risuonare in questo romanzo, da Dante a Hemingway, da Elvis a Mozart, alle band islandesi, ai Dire Straits. Una saga famigliare cominciata con I pesci non hanno gambe che racconta un secolo di storia attraverso i due angoli opposti del paese, e tutta l’ironia, la poesia e la sensualità dell’esistenza. Il viaggio di un uomo e di uno scrittore che si guarda indietro alla ricerca delle parole da mettere in salvo e tramandare, per ricordarci chi siamo, per vincere l’oblio del tempo e quel silenzio che ci può trasformare in una lacrima o in un pugno. Jón Kalman Stefánsson ritorna con un grande romanzo corale per raccontare l’anima di un paese, e quel potere delle parole di dare corpo ai desideri e decidere destini, di farci affrontare le acque più insidiose.

27 maggio 2016

Premio Campiello 2016: la cinquina finalista e il vincitore del Premio Campiello Opera Prima


E' di oggi l'annuncio della rosa dei cinque finalisti alla 54esima edizione del Premio Campiello, la cui votazione si è svolta nell’Aula Magna G. Galilei di Palazzo Bo, Università degli Studi di Padova. Istituito nel 1962 da alcuni industriali del Veneto, venne assegnato per la prima volta nel 1963 a La tregua di Primo Levi, e annualmente insignisce un romanzo di narrativa pubblicato nell'anno corrente, scelto tra una rosa di cinque finalisti selezionati dalla Giuria dei Lettori. Ecco i cinque libri selezionati tra i 230 candidati::


Le regole del fuoco di Elisabetta Rasy (Rizzoli)

È la primavera di un anno terribile, il 1917, quando Maria Rosa Radice a poco più di vent’anni lascia gli agi della sua casa a Napoli. Scappa da sua madre, dal salotto aristocratico che fino ad allora è stato il suo unico, soffocante orizzonte. La destinazione è la sola possibile per una donna non sposata e in fuga: il fronte. L’impatto della guerra è brutale. In un piccolo ospedale sul Carso cura centinaia di feriti, li vede soffrire e morire. Ma c’è una luce nelle sue giornate, una scintilla di cui si accorge poco a poco. È la sua silenziosa compagna di stanza Eugenia Alferro, una provinciale del Nord che sogna di diventare medico. Giorno dopo giorno, le insegna a sopravvivere in corsia e a superare la paura. La guerra regala alle due ragazze una libertà altrimenti impossibile. Così, nel tempo, avvertono una passione inattesa crescere tra loro e a mezza voce, la notte, si dichiarano l’amore. Non sanno se il futuro permetterà loro di rimanere vicine, entrambe però sentono di essere cambiate. Ora sono pronte a lottare per restare se stesse. In un romanzo vibrante, che appassiona e scuote, Elisabetta Rasy racconta la guerra dalla prospettiva misconosciuta delle donne al fronte. Ritraendo un’intimità limpida ma circondata dalle tenebre, ci mostra come l’amore non abbia mai avuto confini, perché i sentimenti esplodono sempre senza chiederci il permesso.


Gli ultimi ragazzi del secolo di Alessandro Bertante (Giunti)

Negli anni Cinquanta a spostarsi dal Meridione al Nord in cerca di lavoro non erano solo uomini e donne pronti all'esperienza e alla vita, ma anche bambini a volte più piccoli di dieci anni che mai si erano allontanati da casa. Il fenomeno dell'emigrazione infantile coinvolge migliaia di ragazzini che dicevano addio ai genitori, ai fratelli, e si trasferivano spesso per sempre nelle lontane metropoli. Questo romanzo è la storia di uno di loro, di un piccolo emigrante, Ninetto detto pelleossa, che abbandona la Sicilia e si reca a Milano. Come racconta lui stesso, "non è che un picciriddu piglia e parte in quattro e quattr'otto. Prima mi hanno fatto venire a schifo tutte cose, ho collezionato litigate, digiuni, giornate di nervi impizzati, e solo dopo me ne sono andato via. Era la fine del '59, avevo nove anni e uno a quell'età preferirebbe sempre il suo paese, anche se è un cesso di paese e niente affatto quello dei balocchi". Ninetto parte e fugge, lascia dietro di sé una madre ridotta al silenzio e un padre che preferisce saperlo lontano ma con almeno un cenno di futuro. Quando arriva a destinazione, davanti agli occhi di un bambino che non capisce più se è "picciriddu" o adulto si spalanca il nuovo mondo, la scoperta della vita e di sé. Ad aiutarlo c'è poco o nulla, forse solo la memoria di lezioni scolastiche di qualche anno di Elementari. Ninetto si getta in quella città sconosciuta con foga, cammina senza fermarsi, cerca, chiede, ottiene un lavoro. E tutto gli accade come per la prima volta...


La prima verità di Simona Vinci (Einaudi)

Una giovane donna va alla ricerca del misterioso passato dei reclusi di un enorme lager in un'isola greca dove il regime dei colonnelli confinò insieme folli, poeti e oppositori politici.
E sprofonda, come il coniglio di Alice, seguendo tracce semicancellate archivi polverosi e segni magici, in una catena imprevista di orrori e segreti dove la pazzia sempre più si mostra come eterno segno dell'opposizione e della ribellione e il passato rivive in storie miracolose, in una festa del linguaggio e della parola. Nella seconda parte del romanzo la detection su follia, normalità e violenza della giovane donna si allarga al mondo contemporaneo e finisce col diventare inevitabile, sconvolgente autobiografia dell'autrice, dove il nodo del rapporto con la madre e la scoperta del fantasma della propria follia (e di quella materna) si aprono in immagini di rara forza. Unica salvezza è la parola poetica, la passione di dire e raccontare che unisce i mondi nel gesto individuale di chi ha il coraggio di cercare ancora "la prima verità".


Le cose semplici di Luca Doninelli (Bompiani)

Un giovane incontra a Parigi una ragazzina enfant prodige della matematica e i due s'innamorano, si fidanzano, si sposano. Lei, poco più che ventenne, va in America. Ma il mondo s'inceppa e in un batter d'occhio tutto finisce: niente più petrolio, niente più energia elettrica, commercio né moneta, niente più regole sociali. Ovunque solo guerre e carneficine. Il mondo si imbarbarisce e la sua caduta coglie i due innamorati ai due lati dell'oceano, senza possibilità di comunicare. Per vent'anni i due vivranno lontani, lei ha una vita durissima, lui comincia a scrivere per non dimenticarla, finché, dopo tanti anni, i due si ritroveranno, accesi dal fuoco della passione e dal bisogno di verità. "Le cose semplici" è il tentativo di raccontare il cammino dei nostri desideri più comuni ed elementari - e di tutto quello che ci tocca il cuore, fino a straziarci con la sua bellezza o con il ricordo pungente di essa - attraverso la labirintica distruttività del mondo. Il nostro bisogno di vivere una vita che si possa dire umana, di gioia ma anche di un dolore dotato di senso, è destinato a infrangersi contro il muro del potere, della superficialità, del pensiero indotto e dei luoghi comuni? O può trovare soddisfazione?


Il giardino delle mosche di Andrea Tarabbia (Ponte alle Grazie)

Tra il 1978 e il 1990, mentre in Unione Sovietica il potere si scopriva fragile e una certa visione del mondo si avviava al tramonto, Andrej Čikatilo, marito e padre di famiglia, comunista convinto e lavoratore, mutilava e uccideva nei modi più orrendi almeno cinquantasei persone. Le sue vittime – bambini e ragazzi di entrambi i sessi, ma anche donne – avevano tutte una caratteristica comune: vivevano ai margini della società o non si sapevano adattare alle sue regole. Erano insomma simboli del fallimento dell’Idea comunista, sintomi dell’imminente crollo del Socialismo reale. Questo libro, sospeso tra romanzo e biografia, narra la storia di uno dei più feroci assassini del Novecento attraverso la visionaria, a tratti metafisica ricostruzione della confessione che egli rese in seguito all’arresto. E fa di più. Osa raccontare l’orrore e il fallimento in prima persona: Čikatilo, infatti, in questo libro dice «io». È lui stesso a farci entrare nella propria vita e nella propria testa, a raccontarci le sue pulsioni più segrete, le sue umiliazioni e ossessioni. Il giardino delle mosche è un libro lirico e crudele allo stesso tempo: la storia di un’anima sbagliata, una meditazione sul potere e la sconfitta e, soprattutto, una discesa impietosa fino alle radici del Male.


E' stato invece già assegnato il Premio Campiello Opera Prima, attribuito dal 2004 a un autore al suo esordio letterario:


La teologia del cinghiale di Gesuino Némus (Elliot)

Luglio 1969. Nei giorni dello sbarco sulla luna, a Telèvras, un piccolo paese dell'entroterra sardo, due ragazzini vengono coinvolti in una serie di eventi misteriosi. Matteo Trudìnu, talentuoso figlio di un sequestratore latitante, e Gesuino Némus, da tutti considerato un minorato mentale, sono amici per la pelle. Di loro si occupa come fossero suoi figli don Cossu, il prete gesuita del paese. Un giorno il padre di Matteo viene trovato morto a pochi chilometri dal paese. A indagare si trova il maresciallo dei carabinieri di stanza a Telèvras, un piemontese che fatica a comprendere le logiche dell'omertà che lo circonda, aiutato dall'appuntato Piras e da don Cossu. Ma il mistero si infittisce ancor di più quando, a pochi giorni di distanza, viene ritrovato il corpo di un secondo uomo. Una storia di misteri e rivelazioni, in cui si mescolano gli odori, i sapori, le voci, le superstizioni e la magia della terra sarda, a comporre il quadro di un'Italia che arriva fino ai giorni nostri.

26 maggio 2016

La classifica dei libri più venduti della settimana dal 16 al 22 maggio


Cari lettori,
questa settimana vediamo arrivare in prima posizione un titolo che dovrebbe esservi famigliare perché compare nella nostra classifica da quando è stato pubblicato, poco più di un mese fa, senza però essere mai riuscito ad arrivare in vetta; stiamo parlando di Caffè amaro di Simonetta Agnello Hornby, una storia d'amore ai tempi del fascismo che è sopratutto un ritratto di donna oltre le convenzioni sullo sfondo di un mondo che cambia, come ci ricorda il sito ufficiale dell'autrice. A sorpresa questa settimana il nuovo romanzo della scrittrice di origine palermitana risale di diverse posizioni e scavalca in testa alla classifica il libro di racconto del cantautore Luciano Ligabue, il cui Scusate il disordine deve accontentarsi del secondo posto, appena sopra il coriaceo Marco Malvaldi con La battaglia navale che ormai da fine aprile vediamo scendere e salire nella nostra rubrica; questa settimana la sesta avventura dei temibili vecchietti del Bar Lume sale nuovamente sul gradino più basso del podio, un successo che non sembra voler diminuire.
Di recente pubblicazione ma per la prima volta in classifica è invece il titolo che troviamo al quadro posto, Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più, opera autobiografica di Giacomo Mazzariol che racconta il rapporto che lo lega al fratello minore Giovanni, da lui inizialmente rifiutato perché affetto dalla sindrome di Down fino a che crescendo non ha imparato a cogliere la bellezza del suo essere speciale e a farlo diventare il suo migliore amico.
Di seguito ritroviamo Dopo di te di Jojo Moyes e Un anno per un giorno di Massimo Bisotti che precedono una nuova raccolta di gialli targata Sellerio; la casa editrice palermitana non manca mai di celebrare l'avvicinarsi della stagione estiva con una nuova raccolta di racconti gialli, sapendo che si tratta di una lettura particolarmente amata in questo periodo. Sempre sul pezzo quest'anno Sellerio di collega anche all'imminente inizio degli Europei e intitola la sua nuova uscita Il calcio in giallo, in essa nomi di punta quali Alicia Giménez-Bartlett, Gian Mauro Costa, Gaetano Savatteri, Marco Malvaldi, Francesco Recami, Esmahan Aykol e Antonio Manzini si dedicano alla risoluzione di intrighi e misteri attorno allo sport più amato d'Italia.
La nostra classifica si conclude infine con Kobane calling di Zerocalcare, ormai lanciato nell'olimpo degli autori di successo, e con il nuovo giallo di Michael Connely La strategia di Bosch, titolo che abbiamo introdotto settimana scorsa e che si mantiene stabile nella parte più bassa della nostra top ten.
Per oggi abbiamo concluso, fino al prossimo aggiornamento vi auguriamo buone letture!


Il libro più venduto:

Gli occhi grandi e profondi a forma di mandorla, il volto dai tratti regolari, i folti capelli castani: la bellezza di Maria è di quelle che gettano una malìa su chi vi posi lo sguardo, proprio come accade a Pietro Sala – che se ne innamora a prima vista e chiede la sua mano senza curarsi della dote – e, in maniera meno evidente, all’amico Giosuè, che è stato cresciuto dal padre di lei e che Maria considera una sorta di fratello maggiore. Maria ha solo quindici anni, Pietro trentaquattro; lui è un facoltoso bonvivant che ama i viaggi, il gioco d’azzardo e le donne; lei proviene da una famiglia socialista di grandi ideali ma di mezzi limitati. Eppure, il matrimonio con Pietro si rivela una scelta felice: fuori dalle mura familiari, Maria scopre un senso più ampio dell’esistenza, una libertà di vivere che coincide con una profonda percezione del diritto al piacere e a piacere. Attraverso l’eros, a cui Pietro la inizia con sapida naturalezza, arriva per lei la conoscenza di sé e dei propri desideri, nonché l’apertura al bello e a un personalissimo sentimento della giustizia. Durante una vacanza a Tripoli, complice il deserto, Maria scopre anche di cosa è fatto il rapporto che, fino ad allora oscuramente, l’ha legata a Giosuè. Comincia una rovente storia d’amore che copre più di vent’anni di incontri, di separazioni, di convegni clandestini in attesa di una nuova pace. Dai Fasci siciliani all’ascesa del fascismo, dalle leggi razziali alla Seconda guerra mondiale e agli spaventosi bombardamenti che sventrano Palermo, Simonetta Agnello Hornby insegue la sua protagonista, facendo della sua storia e delle sue scelte non convenzionali la storia di un segmento decisivo della Sicilia e dell’Italia.


  • Titolo: Caffè amaro
  • Autore: Simonetta Agnello Hornby
  • Editore: Feltrinelli
  • ISBN-13: 9788807031830
  • Pagine: 352
  • Prezzo: 18,00 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:

    2. Scusate il disordine - Luciano Ligabue(Einaudi - euro 17,00)
    3. La battaglia navale Marco Malvaldi (Sellerio - euro 13.00)
    4. Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più - Giacomo Mazzariol (Einaudi - euro 16,50)
    5. Dopo di te - Jojo Moyes (Mondadori - euro 18,00)
    6. Un anno per un giorno - Massimo Bisotti (Mondadori - euro 16.00)
    7. Il calcio in giallo - AA.VV. (Sellerio - euro 14,00)
    8. La strategia di Bosch - Michael Connelly (Piemme - euro 19,90)
    9. Solo la mente può bruciare i grassi. Come attivare l'energia dimagrante che è dentro di noi - Raffaele Morelli (Mondadori - euro 16,00)
    10. Kobane calling - Zerocalcare (Bao Publishing - euro 20,00)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    23 maggio 2016

    Shades of Grey - Jasper Fforde

    Benvenuti a Chromatacia, dove la gerarchia sociale è strettamente regolata dalla capacità di ogni individuo di percepire uno o più colori.
    Eddie Russet vuole risalire la scala sociale, tuttavia i suoi piani per migliorare la propria percezione del rosso sposando l'erede di una delle famiglie più potenti subiscono una battuta d'arresto. Barcamenandosi tra regole inviolabili, infidi Gialli e una rischiosa amicizia con l'intrigante Grigia Jane, che mostra a Eddie che l'apparenza pacifica del suo mondo è tanto illusoria quanto i colori stessi, il ragazzo scopre di dover fare i conti con il crudele regime che governa questa facciata elegantemente dipinta.

    Recensione

    Le sfumature di grigio sono evidentemente un concetto di grande fascino per gli scrittori (o i presunti tali). C'è chi ne ha colto le potenzialità erotiche, dando tutto un nuovo significato al ruolo dello stalker psicopatico, e chi, come Jasper Fforde, le ha prese in senso più letterale e le ha usate come base della sua distopia comica.

    Molti di voi conosceranno Fforde come l'autore della saga dedicata a Thrusday Next, l'investigatrice di casi letterari lanciata da Il caso Jane Eyre che risolve i suoi casi letteralmente saltando da un libro all'altro, giunta alla sua settima avventura.
    Se siete familiari con la fantasia, il gusto per l'assurdo e la sottile ironia di questo autore avrete già capito che quella che ci troviamo fra le mani non è la solita distopia, sebbene l'idea di partenza sia sempre quella di un futuro post-apocalittico dove ogni forma di individualismo è scoraggiata in nome di un supposto benessere collettivo, sotto la rigida guida del solito regime totalitario che trae la sua forza nell'intricata e ridicola burocrazia e nel rafforzamento di una improbabile piramide sociale, al cui vertice risiedono coloro che possono vantare una migliore percezione dei colori.
    Sì, perché il prossimo futuro immaginato da Fforde non è grigio solo a parole ma anche nei fatti: l'umanità ha perso la sua capacità di percepire l'intero spettro cromatico a causa di una non meglio identificata catastrofe e ora gli individui vengono classificati solo in base al colore che sono in grado di distinguere nel mare di grigio che li circonda.
    L'unica possibilità di avanzamento sociale non è quindi in base al merito o al duro lavoro ma attraverso il matrimonio con una famiglia con percezione cromatica più elevata, sempre che non vogliate sposare un colore complementare, quello, sappiatelo, è assolutamente proibito dalle Regole.

    Da questa breve panoramica si può intuire come Fforde non abbia fatto altro che estremizzare, grazie alla sua innata creatività, quelle caratteristiche che sono tipiche di ogni regime dittatoriale realmente apparso sul nostro pianeta, ovvero il fatto di essere basato su premesse ridicole e tenuto in piedi da un insieme di Regole ancora più ridicolo.
    E cosa c'è di più ridicolo di non poter usare cucchiai perché per qualche misterioso motivo il Libro delle Regole non li annovera tra gli utensili moralmente accettabili o di rendere innocuo chi fa troppe domande spedendolo a fare un "censimento di sedie" ai confini della nazione oppure negare per legge l'esistenza di persone non conformi alle regole?

    Nel ridicolizzare le pretese di totalitarismo, Fforde riesce inoltre a mettere il luce parecchie scomode verità sul modo di vivere in una società libera - perché in certe condizioni l'umanità non ci arriva per caso ma perché sembra predisposta a comportamenti assurdi come il rifiutarsi di mettere in discussione verità prestabilite anche quando prive di fondamento o supporre erroneamente che possiamo rinunciare a forme di libertà più grandi in nome del possesso di oggetti materiali senza senso.

    Lo svantaggio dell'approccio satirico dell'autore è che i suoi personaggi sono spesso ottusi manichini che travalicano il confine tra il ridicolo e il fastidioso e difficilmente suscitano l'intessere del lettore. Persino il protagonista, Eddie, risulta per almeno metà libro null'altro che un tontolone ben intenzionato, categoria che, lo confesso, mi annoia a morte.
    Inoltre Fforde praticamente molla il lettore nel bel mezzo della sua distopia, sommergendolo di dettagli tecnici sulle capacità cromatiche degli abitanti, il complesso sistema di meriti e un gergo sconosciuto e non sempre intuibile che rendono la lettura decisamente lenta, faticosa e poco appassionate nei capitoli iniziali. In tutta onestà in questa prima fase ho seriamente considerato l'idea di abbandonare il libro, tuttavia la trama mi aveva stuzzicata abbastanza da farmi resistere ed alla fine ne è valsa la pena, infatti le ultime duecento pagine si divorano in un paio di giorni e lasciano anche il desiderio di leggere il seguito che, si vocifera, arriverà finalmente nel 2017. Considerando che la pubblicazione di Shades of Grey risale al 2009 e che i tempi di gestazione sono stati più lunghi di quelli di un nuovo libro de Le cronache del ghiaccio e del fuoco, ci aspettiamo come minimo qualcosa a livello de La svastica sul sole o 1984. Speriamo.

    Giudizio:

    +3stelle+ (e mezzo)

    Dettagli del libro

    • Titolo: Shades of Grey
    • Autore: Jasper Fforde
    • Editore: Penguin Books
    • Data di Pubblicazione: 6 Nov 2009
    • ISBN-13: B002UXRF6M
    • Pagine: 449
    • Formato - Prezzo: Ebook kindle - 17.00 $
     

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