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16 giugno 2009

L'ultimo Catone - Matilde Asensi

Suor Ottavia Salina, massima autorità dell'Archivio segreto del Vaticano in fatto di paleografia, viene convocata dalle più alte gerarchie pontificie. È l'unica persona al mondo in grado di decifrare uno strano tatuaggio inciso sul cadavere di un etiope ritrovato sui monti della Grecia. Da questo enigma dipendono le sorti di tutte le Chiese cristiane. Viaggiando tra Roma, Ravenna, Gerusalemme, Atene, Costantinopoli, Alessandria e Antiochia, ovvero le sette città simbolo dei peccati capitali, e sottoponendosi a pericolose prove iniziatiche, Suor Ottavia, sempre affiancata dalla Guardia Svizzera Raspar Glauser-Roist e dall'archeologo Farag Boswell, riuscirà a venire a capo di un mistero lungo diciassette secoli: chi è l'ultimo Catone?

Recensione

Questo libro mi ha interessata sin dalle prime pagine. Mi ha affascinata l'ambientazione attuale in un luogo oltremodo 'privato e inaccessibile' come lo Stato del Vaticano.
Per chi lo legge il paragone con Il Codice da Vinci è ovvio, e L'ultimo Catone si associa al genere del thriller-religioso. Contiene però molta archeologia e notizie storiche precise.

Una suora e paleografa dell'Archivio Segreto del Vaticano, un capitano della Guardia Svizzera e un archeologo egiziano si trovano coinvolti in un caso affascinante e misterioso: il ritrovamento del corpo di un etiope solcato da strane incisioni, lettere greche e croci. I tre protagonisti si ritrovano a dover indagare su una setta antichissima che si reputa l'unica depositaria della Vera Croce, il legno sul quale venne crocifisso Gesù Cristo. Il punto di riferimento è uno solo: la seconda cantica della Divina Commedia: Il Purgatorio. Il simbolismo di Dante la fa da padrone e d'altronde i misteri dello scrittore fiorentino forse non verranno mai svelati tutti quanti!

La scrittura è semplice e avvincente. La trama è un crescendo di emozioni e aspettative. I protagonisti sono ben delineati e carichi di sfumature. Non manca la solita storia d'amore che però in questo caso affronta anche un problema religioso: una suora che deve decidere di abbandonare o meno l'abito.

Il libro si svolge come se fosse un pellegrinaggio presso i maggiori luoghi di culto di oggi come di ieri: Roma, Gerusalemme, Istanbul, Alessandria d'Egitto. Per raggiungere le conoscenze necessarie a svelare il mistero degli 'staurophylakes' ovvero i Guardiani della Vera Croce, questi investigatori così ben assortiti dovranno affrontare delle dure prove.

Ho trovato fuori luogo e indifferente per la narrazione l'associazione donna siciliana, dunque, proveniente da famiglia mafiosa. Mostra una scarsità d'informazione e denota un pregiudizio che, ripeto, non aggiunge nulla alla trama del romanzo. Al di là di questo il ritmo della narrazione è veloce e coinvolgente ma il finale è lento e deludente. Se può sembrare inverosimile e fantasiosa la storia in sé e per sé, figuriamoci le scelte finali che, oltre ad essere scontate, sfiorano il ridicolo. Un vero peccato ma nel complesso una buona opera prima che tiene il lettore incollato alle sue pagine.

Dettagli del libro

  • Titolo: L'ultimo Catone
  • Titolo originale: El ùltimo Catòn
  • Autore: Matilde Asensi
  • Traduttore: Andrea Carlo Cappi
  • Editore: Sonzogno
  • Data di Pubblicazione: 2005ì
  • ISBN-13: 9788845412141
  • Pagine: 483
  • Formato - Prezzo: Rilegato - 6.00 Euro

25 maggio 2009

La solitudine del manager - Manuel Vázquez Montalbán

Il detective privato Pepe Carvalho questa volta è alle prese con il mistero di un manager, da lui conosciuto per puro caso anni prima negli Stati Uniti, trovato morto nei dintorni di Barcellona. Nella tasca del cadavere l'assassino, in segno di sprezzo e per depistare le indagini, ha infilato un paio di slip da donna. Tanto basta alla polizia per etichettare il delitto come l'eliminazione del cliente molesto da parte del protettore di una prostituta infastidita. Ma l'arguto Carvalho, ingaggiato dalla vedova del manager perché chiarisca il caso con la massima discrezione, scopre inevitabilmente un'altra verità... ben più scomoda.

Recensione

Davvero poco da dire. L'approccio con il romanzo giallo e, in particolare, con il suo maestro spagnolo per eccellenza - Manuel Vázquez Montalbán - è stato deludente. Questo romanzo giallo ha ben poco di giallo. Non ho trovato suspence, né voglia di divorare le pagine, ma solo di gustare i manicaretti del detective privato Pepe Carvalho.
Forse non è una delle opere più riuscite dell'autore o forse questo modo di indagare un po' fuori dal normale fa perdere d'intensità la trama. Bella, comunque, la caratterizzazione dei personaggi amici di Carvalho, che presumo siano una presenza costante in tutte le altre opere con protagonista il detective. Il romanzo è di facile lettura, ma molto spesso nei discorsi diretti (in alcuni casi anche molto lunghi) ci si perde e non si riesce ad attribuire la battuta al giusto personaggio e bisogna, dunque, rileggere il periodo.

Lenta è anche l'evoluzione dei fatti a causa delle molte digressioni che possono anche creare attimi di panico nel lettore ma, soprattutto, a causa del protagonista assoluto: Pepe Carvalho. Tutto ruota attorno a lui, a questa figura enigmatica e fuori da ogni stereotipo di detective che io conosca.

Manca la suddivisione in capitoli. Ciò dovrebbe far pensare a una lettura scorrevole e carica di attese, ma non è così.

Inutile aggiungere che questo libro non mi è proprio piaciuto. C'è qualcosa, però, che mi ha incuriosita. Sarà il modo di scrivere di Montalbán, il suo modo di caratterizzare i personaggi e in particolar modo il protagonista, Pepe Carvalho, ad attirarmi. La curiosità, si sa, è donna, e ho intenzione di fugare ogni mio dubbio continuando a leggere le avventure del detective privato di Barcellona con rinnovato interesse.

Dettagli del libro

  • Titolo: La solitudine del manager
  • Titolo originale: La soledad del manager
  • Autore: Manuel Vàsquez Montalbàn
  • Traduttore: Hado Lyria
  • Editore: Feltrinelli
  • Data di Pubblicazione: 1977
  • Collana: Universale Economica
  • ISBN-13: 9788807813207
  • Pagine: 191
  • Formato - Prezzo: Brossura - 6.50 Euro

15 maggio 2009

Intoccabili - Saverio Lodato e Marco Travaglio

C'era una volta la Procura di Palermo. C'erano una volta i pool di Falcone e Borsellino e poi di Caselli, che scandagliavano i rapporti mafia-politica e puntavano alle verità indicibili a caccia delle "menti raffinatissime" che garantiscono lunga vita a Cosa Nostra. Oggi il governo dice che "con la mafia bisogna convivere" e la mafia convive con lo Stato. Questo libro, perforando l'inossidabilità di un'informazione spesso disattenta o menzognera, ci aiuta a non dimenticare quello che è accaduto ed è stato accertato dagli anni Ottanta a oggi. Dal maxiprocesso ai casi Andreotti, Dell'Utri e Mori, alle ultime controverse inchieste su Totò Cuffaro. Sino alla battaglia finale contro Caselli, vittima di una cultura dell'illegalità che ha fiaccato speranze e creato nuove complicità.

Recensione

Avvincente libro-inchiesta sui rapporti tra mafia e politica nel nostro paese. Gli autori (Saverio Lodato e Marco Travaglio, entrambi giornalisti) hanno condensato in questo testo molti dei misteri della politica italiana. A parlare sono i fatti. Alcuni ormai incontrovertibili perché stabiliti dalla giustizia al suo massimo livello, la Corte di Cassazione.

Era da tanto che non mi immergevo, anima e corpo, in un bel librone sulla criminalità organizzata. Mano a mano che procedevo nella sua lettura una sensazione mi attanagliava, la sensazione di dover sempre leggere tra le righe. La verità (ammesso che ne esista una) sembra essere sempre il contrario di quello che appare, di quello che ci viene raccontato dai media. Travaglio e Lodato sembra vogliano darci 'occhiali' nuovi per leggere i fatti, ma questi non saranno mica più appannati degli altri?! Spero di no, anche perché per quanto riguarda l'attendibilità del centro nodale del testo, e cioè la spiegazione del perché 'la mafia è al potere', gli autori si limitano a far parlare le sentenze. Il problema vero nasce dall'interpretazione che di queste sentenze hanno fatto i mezzi d'informazione e quindi dalla non conoscenza di argomenti che per noi italiani sono di vitale importanza. O, meglio, che dovrebbero esserlo.
L'informazione è distorta perché è fatta da persone corrotte, così come corrotti sono i politici. Tutto è nauseante, triste e ineluttabile a meno che... qualcuno non ci faccia scorgere un po' di luce. Nella pregevole introduzione di Paolo Sylos Labini forse s'intravede il modo: "E' l'informazione particolareggiata dei fatti che dà coraggio. Solo la verità può rendere liberi quanti oggi non vogliono essere servi, ma finiscono per esserlo inconsapevolmente, col torpore rassegnato che li paralizza".

Leggendo questo libro si scoprono o si ricordano (per chi le conoscesse già) cose incredibili e monta la rabbia. Si scopre che in certi casi anche la Giustizia è corrotta, che le complicità arrivano a livelli così alti che appare impossibile immaginare che ci sia qualcuno onesto tra coloro che ci governano. Si scopre che la cultura della legalità è in mano a pochi e che molti, invece, la ostacolano. Perché siamo giunti a questo punto? Come mai gente processata e condannata è ancora in politica e ci governa? C'è davvero ancora la possibilità di sperare?
Io ne sono certa, almeno fino a quando ci sarà qualcuno che avrà il coraggio di urlare: "No, con la mafia non voglio convivere! Contro la mafia voglio continuare la mia battaglia!".

Dettagli del libro

  • Titolo: Intoccabili
  • Autore: Saverio Lodato - Marco Travaglio
  • Editore: BUR
  • Data di Pubblicazione: 2004
  • Collana: Futuro Passato
  • ISBN-13: 9788817005371
  • Pagine: 469
  • Formato - Prezzo: Brossura - 10,00 Euro

26 marzo 2009

Palermo - Salvo Sottile presenta: Più scuro di mezzanotte

Giovedì 26 Marzo alle 18.30 presso la libreria Feltrinelli di Palermo, Salvo Sottile presenterà il suo secondo romanzo Più Scuro di Mezzanotte. Una storia di mafia. Interverranno Lirio Abbate, giornalista siciliano che dopo la pubblicazione del libro "I Complici" ha subito vari attentati da parte di Cosa Nostra e adesso vive sotto scorta, e l'inviata di Striscia la Notizia, Stefania Petyx.


La Quarta:
È intorno alla metà degli anni Ottanta che inizia la «carriera» di Nino Giaconia, uomo d'onore affiliato al clan emergente dei Corleonesi. Accanto al cognato Gaspare, che in breve raggiunge il vertice della Cupola, Nino si conquista la fama di killer spietato e senza scrupoli. Anche lui, però, ha una debolezza: l'attaccamento alla moglie Rosa Martinez, appartenente alla cosca perdente dei Palermitani. Bellissima e tormentata, Rosa lo ha sposato più per sottrarsi alla soffocante tutela paterna che per amore. Una scelta che ha trasformato la sua vita in un inferno e che, col passare del tempo, la persuade di avere imboccato una strada senza ritorno. Sulle tracce di Gaspare e Nino, superlatitanti da oltre un ventennio, ci sono, infatti, l'inflessibile giudice Elvira Salemi e il commissario Matteo Di Giannantonio. Per Cosa Nostra è giunta l'ora di cambiare perché tutto, gattopardescamente, resti come prima.


L'Autore:
Salvo Sottile, figlio d'arte, è caporedattore di cronaca per il Tg5. Ha iniziato la sua carriera a Palermo e dopo una lunga esperienza da inviato si è trasferito a Roma. Nel 2007 è stato pubblicato il suo primo romanzo, Maqeda, che dopo un successo di vendite e critica, si appresta a diventare un film.

Articolo di Melly25





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19 marzo 2009

Palermo - Simonetta Agnello Hornby presenta: Vento Scomposto

Giovedì 19 Marzo alle 18:00 presso la libreria Feltrinelli di Palermo, Simonetta Agnello Hornby presenterà il suo nuovo romanzo, Vento Scomposto. Interverrà Amelia Crisantino.


Steve Booth è un professionista severo e riservato: con il suo team si occupa di diritto di famiglia, infanzia abbandonata e ogni sorta di abuso. E quando un amico gli sottopone il caso del merchant banker Mike Pitt, accusato di aver abusato della figlia Lucy di quattro anni, Steve accetta con riluttanza, dovendo fare i conti con un ambiente sociale, l'alta borghesia londinese, che non è quello multietnico e disagiato con cui ha usualmente a che fare. L'insegnante Mrs Dooms, la psichiatra infantile Melanie Cliff e l'assistente sociale Fiona McDougall concordano sul senso inequivocabile di alcuni disegni e di certi particolari inquietanti emersi dalle conversazioni con la piccola Lucy. Per non inquinare le indagini, Mike deve abbandonare il tetto coniugale e andare a vivere in albergo. La moglie Jenny continua a ripetere che "Lucy sta benissimo" ed è assolutamente convinta dell'innocenza del marito, ma è proprio questo sospetto di collusione a gettare ombra e a confondere le acque. Pat e Sharon, le segretarie di Steve Booth, sono impegnate con altri clienti: una giovane abusata dai fratelli, un pedofilo, una donna picchiata a morte dal marito, una ragazza-madre tossicodipendente a cui hanno tolto la custodia della figlia, un uomo che all'improvviso scopre di doversi sottoporre al test di paternità, ma trovano il tempo per seguire gli sviluppi del caso. Caso che si scontrerà con l'inefficienza dei servizi sociali.
Il 2008 ha registrato un aumento dei casi di abuso, che ha sensibilizzato enormemente l'opinione pubblica. Simonetta Agnello Hornby indaga con coraggio l'ambiguità insita in ogni accusa di abuso: la presunzione di colpevolezza così come la presunzione di innocenza e porta alla luce i ragionamenti e le intime convinzioni di chi dalla società è incaricato di proteggere i minori e appurare la verità.





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6 marzo 2009

La neve se ne frega - Luciano Ligabue

Il mondo è pulito. Le risorse rispettate. I bisogni soddisfatti. Un soffice rigore governa l'esistenza. Tutto secondo i diritti e i doveri del Piano Vidor. Siamo in un altrove temporale e nel migliore dei mondi possibili, sia pur a fronte di un controllo totale. Il Piano Vidor ha a cuore il benessere e la felicità delle coppie e infatti DiFo e Natura sono felici, secondo programma. Lavorano, fanno l'amore, frequentano amici, si lasciano intrattenere dalle forme di spettacolo consentite. Ma questo tempo, apparentemente così simile al nostro, è segnato da una profonda alterazione socio-biologica che ha a che fare con il mistero del nascere, del venire al mondo.

Recensione

Il mio approccio verso questo libro era alquanto scettico, ma mi sono dovuta ricredere sin dalle prime pagine. Adoro il Ligabue - cantante, non mi piace tanto il Ligabue - regista, ma ho trovato esaltante il Ligabue - scrittore!

In questo romanzo la Storia, quella con la S maiuscola, è stravolta in tutti i sensi. L'approccio alla vita come lo intendiamo, come ci è stato spiegato, come è nella realtà, viene totalmente stravolto nel futuro che fa da sfondo a questo libro. Un futuro improbabile che serve però a farci vedere come quello che abbiamo non è poi tanto certo, non è così scontato. Possiamo perderlo, questo vuole dirci l'autore, possiamo perdere anche ciò che è naturale che sia: la maternità, la vecchiaia, la Vita!

La neve se ne frega è un romanzo distopico affascinante sia per la trama che per il modo in cui è scritto: la scrittura segue il pensiero della voce narrante ed è spesso frammentaria. Molti lo paragoneranno a 1984 di Orwell e forse l'idea generale può accomunare i due libri, ma lo sviluppo è diverso: alla base di questo romanzo c'è una storia d'amore. Tramite i due protagonisti l'autore ci 'presenta il futuro' e ci spiega che si può anche rompere gli schemi e non sottostare alle regole imposte dall'alto, dal PIANO che ci fa tutti uguali. L'uomo comincia a porsi delle domande e il PIANO comincia a sgretolarsi... o forse no.

In una parola: Avveniristico!

"Grazie per la neve che sta scendendo. Mi è sempre piaciuta, ma adesso mi sembra proprio puntuale. Tempestiva. Porta pulizia. Porta bianco. Costringe all'attenzione. Ai tempi lunghi. Lima rumori e colori. Lima le bave dei sensi. Ce n'è bisogno. Ancora un po'."

Dettagli del libro

  • Titolo: La neve se ne frega
  • Autore: Luciano Ligabue
  • Editore: Feltrinelli
  • Data di Pubblicazione: 2005
  • Collana: Universale Economica
  • ISBN-13: 9788807818745
  • Pagine: 234
  • Formato - Prezzo: Brossura - 8.00 Euro

5 marzo 2009

Il Miglio Verde - Stephen King

Nel penitenziario di Cold Mountain, lungo lo stretto corridoio di celle noto come "Il Miglio verde", i detenuti come lo psicopatico "Billy the Kid" Wharton o il demoniaco Eduard Delacroix aspettano di morire sulla sedia elettrica, sorvegliati a vista dalle guardie. Ma nessuno riesce a decifrare l'enigmatico sguardo di John Coffey, un nero gigantesco condannato a morte per aver violentato e ucciso due bambine. Coffey è un mostro dalle sembianze umane o un essere in qualche modo diverso da tutti gli altri?

Recensione

La storia è molto semplice, ambientata durante la depressione americana ma per certi aspetti ancora attuale: viene narrata la vita all'interno di un penitenziario e, in particolare, nel braccio della morte, il fatidico “miglio verde” che conduce i condannati sulla sedia elettrica. Tra i condannati del “miglio” c'è John Coffey, un omone enorme accusato di un efferato duplice delitto ma che sembra essere incapace di fare del male a qualcuno. John Coffey è un bambino imprigionato in un corpo sproporzionato diverso da tutti gli altri uomini e che possiede un potere speciale, la causa di tutti i suoi guai.

Non avevo mai letto nulla di King, non mi piace il genere thriller-horror, perciò mi sono accostata a questo libro solo perché avevo visto il film. Devo ammettere che King è davvero un narratore eccezionale. Nonostante stessi leggendo una cosa già nota, l'effetto 'sorpresa' non è mancato, e questo perché la capacità di raccontare gli eventi, di porre il lettore davanti alle situazioni sempre con modi diversi ha dato una dinamicità e un senso diverso a quello che già conoscevo.

Ho letto la versione originale, quella pubblicata a puntate su una rivista, e l'ho trovata perfetta. D'altronde quando la storia è insuperabile e la scrittura impeccabile niente può togliere l'etichetta 'capolavoro' dalla copertina! E' un libro che ti tiene incollato alle pagine per la bellezza della trama e la sua scorrevolezza. Non mancano l'intrigo, la suspence, le emozioni forti e un pizzico di magia.

Un romanzo da leggere con il cuore e con la testa, che ti entra dentro e difficilmente va via senza prima averti lasciato qualcosa di inspiegabilmente unico.

Dettagli del libro

  • Titolo: Il Miglio Verde
  • Autore: Stephen King
  • Traduttore: Tullio Dobner
  • Editore: Sperling & Kupfer
  • ISBN-13: 9788860613424
  • Pagine: 552
  • Formato - Prezzo: Brossura - 10,50 Euro
 

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