Visualizzazione post con etichetta Libro-intervista. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libro-intervista. Mostra tutti i post

10 novembre 2017

Non è colpa mia - Vanna Ugolini e Lucia Magionami

Una giornalista e una psicologa insieme per capire cosa passa nella mente e nel cuore degli uomini che hanno ucciso le loro donne, per tentare di riconnettere esperienze di femminicidi alla realtà dei fatti ma, anche, al contesto culturale e al percorso psicologico che porta uomini normali a diventare assassini e a non assumersene, però, nel profondo, la responsabilità. Dalle interviste di Luca, Giacomo, Luigi risulta chiaro che non sono mostri, non sono malati. Sono persone normali. Le autrici lo affermano con forza: non ci sono raptus, né scatti d’ira, il percorso verso il femminicidio è più lungo, lastricato di silenzi, di prigioni culturali, di diversi modi di intendere la vita, dell’incapacità di dare un nome ai sentimenti, alle situazioni e quindi di riconoscerle. «Arriviamo a un punto e decidiamo se usare la ragione o la forza. Se vogliamo mantenere ad ogni costo il potere su una persona fino ad arrivare a toglierle la vita o se vogliamo amare, liberamente, accettare che questo possa finire e possa far male.»

Recensione

Non è colpa mia è l’asserzione che sottende tutta l’opera di saggistica delle due autrici e oltre a fare da primo titolo alla stessa, rappresenta il concetto che sta alla base dell’atteggiamento dell’aggressore: disconoscere le proprie responsabilità in merito ai gesti criminosi compiuti.
Siamo in Italia, in un tempo che salta di poco e l’argomento principale del saggio, che viene sviscerato in modo accattivante e innovativo, è quello degli omicidi perpetrati a danno delle donne da parte dei loro compagni, il cosiddetto “femminicidio”, neologismo che di recente ha fatto discutere e parecchio l’opinione pubblica dei salotti letterari così come i talk show.
Ma non voglio soffermarmi sugli elementi etimologici del termine, quanto andare dentro alla struttura del testo e soprattutto ai suoi contenuti. Il punto cardine dell’intero impianto è quello di ascoltare la voce degli uomini che hanno commesso violenza nei confronti delle loro mogli/compagne, e dare una lettura del fenomeno verso i principi cardine teorici e pratici di un fenomeno, quella della vessazione di genere, che ricalca molti schemi comportamentali e sociali diffusi in diverse epoche e in altrettante culture: tutte partono dalla medesima concezione errata della donna come persona assoggettata al marito, alla famiglia, e in quanto tale “di proprietà” di questi maschi.
Imposizione che purtroppo è molto radicata nel mondo attuale e che trova rilievo con exploit violenti proprio perché viviamo in un periodo storico in cui le donne, giustamente, si riappropriano della propria vita, sia nel mondo lavorativo che in quello socialmente evidente. L’atteggiamento verso il reato compiuto tende a smentire, anzi meglio, a smarcarsi dalla responsabilità sull’agito, scostando purtroppo verso agenti esterni, più o meno correlati alla vittima che, nel corso delle esperienze riportate, rimane una monade sullo sfondo, che agisce, che viene condizionata, che reagisce ma senza una personalità da riconoscere come entità. Perlomeno questa è stata la mia impressione dalla lettura delle interviste riportate.
A livello strutturale l’opera può essere sezionata in due parti fondamentali, ciascuna curata da una delle due autrici: la prima riporta da parte della giornalista Ugolini tre interviste su tre diversi casi di omicidio della propria compagna di vita, compiuti in momenti diversi ma comunque contemporanei, riportando in maniera puntuale le domande poste, le risposte date dagli intervistati, nonché le sue difficoltà ad affrontare l’argomento e soprattutto a gestire la rabbia verso il loro comportamento. Forse anche l’impotenza dinanzi a certe crudeltà compiute, somatizzate e giustificate dai loro autori. Ma come ogni giornalista competente l’autrice riesce ad andare al di là dell’agito e del riportare la storia, esprimendo poi un’analisi sulle dinamiche, portando quindi per mano il lettore su quanto sottinteso nella versione dei fatti.
La seconda parte, a cura invece della Magionami, esperta psicoterapeuta, che partendo dalle esperienze empiriche delle interviste ricontestualizza in modo semplice e chiaro la teoria e le dinamiche psicologiche e sociali del fenomeno della violenza di genere, accompagnandoci secondo il ben noto sistema teoria-pratica-teoria a mettere in luce la conoscenza dell’azione umana e, soprattutto, il modo da cui affrancarsene. Scostandosi dall’intensità dell’argomento e affrontando la lettura in modo disincantato, si può riferire che tutto il libro è scritto in modo abbastanza scorrevole, a parte qualche parte un po’ complicata sul versante delle interviste, laddove è stata privilegiata la scelta di riportare fedelmente le risposte, sovente arzigogolate e ricche di intercalare, degli intervistati, che spesso hanno avuto la tendenza a evitare e/o aggirare il perno fondamentale del perché si sono comportati in quel modo.
Al di là di qualsiasi dibattito sul tema, di sicuro Non è colpa mia è un testo che porta molti quesiti e spunti di riflessione in chi lo legge, che andrebbe di sicuro condiviso non solo con chi ha a cuore il tema e con le potenziali vittime, quanto invece proprio con quegli uomini che, purtroppo, ancora oggi pensano alle donne in termini di soggiogamento e di possesso. Un errore culturale, e soprattutto personale di queste persone.
Di sicuro è una lettura che va privilegiata, per portare a conoscenza chiunque di un fenomeno che mai andrebbe sottovalutato e su cui anzi, andrebbe improntata l’educazione sociale degli adulti e delle giovani generazioni, perché esista davvero un domani dove certi episodi non accadano più.
Mai più.

Giudizio:

+3stelle+ e mezzo

Dettagli del libro

  • Titolo: Non è colpa mia. Voci di uomini che hanno ucciso le donne
  • Autore: Vanna Ugolini e Lucia Magionami
  • Editore: Morlacchi editore
  • Data di Pubblicazione: 2017
  • Collana: Narrazioni
  • ISBN-13: 9788860748898
  • Pagine: 284
  • Formato - Prezzo: Brossura € 14,00

23 agosto 2017

Le parole dello Sciamano - Mayu Tuntìak

Lo Sciamano Francesco Tsunki de Giorgio, rispondendo alle domande postegli da uno dei suoi allievi - Mayu Tuntíak - descrive la natura nascosta della realtà, proponendo immagini ricche di senso, espressioni evocative e miti. Gli Spiriti, il Potere, il Grande Sogno, l'Altra Realtà non sono concetti spiegabili così come siamo abituati a intendere, ma la forza evocativa del linguaggio utilizzato dallo Sciamano permette di liberare la mente dalle tante barriere costruite e aprirsi ad accogliere il senso più profondo dell'esistenza

Recensione

Le parole dello Sciamano più che un romanzo-intervista è un ottimo vademecum per approcciare al mondo dello sciamanesimo che, premetto, non è di immediata e semplice comprensione ma che, una volta trovato un punto di accesso, diventa un universo straordinario e pieno di ricchezza. Mi sono imbattuta in questo libro nel corso di una ricerca di testi per la bibliografia della mia tesi di laurea magistrale dove un capitolo è interamente dedicato allo sciamanesimo, al mondo zen e allo spiritualismo ed ho iniziato perciò la lettura con una adeguata preparazione di base – che credo fondamentale per poter abbracciare al meglio il profondo significato di questo romanzo.

Generalmente l’opinione comune etichetta lo sciamanesimo come una delle tante religioni orientali che, peccando di sincretismo, si omogenea ad un credo occidentale new age: in realtà lo sciamanesimo – così come lo zen – è uno stile di vita, un insieme di credenze, usi e costumi che si tramandano e che vengono condivise da una comunità.

Un forte imperativo morale è alla base della disciplina sciamana che non ammette mezze misure né tantomeno compromessi, professando una regressione feconda nella Natura attraverso la quale l’uomo, può ritrovare un’armonia fisica e spirituale. Ovviamente la vita secondo la visione sciamana è costellata dall’interazione con Spiriti che auspicano o meno la buona sorte e la buona riuscita di qualsiasi attività, mostrando il cammino che sarebbe meglio prendere se intenzionati a raggiungere il successo o la soddisfazione delle aspirazioni: questo non implica obblighi o alcuna forma di predestinazione, anzi l’estremismo è nemico dello sciamano e di chi come lui abbraccia questo stile di vita.

Lo sciamano Francesco Tsunki De Giorgio risponde alle domande del suo allievo Mayu Tuntiak per rispondere ai dubbi e agli interrogativi più comuni che caratterizzano il mondo dello sciamanesimo. Attraverso le risposte il lettore, si costruisce lentamente un quadro della visione sciamana, la quale sostiene che la nostra realtà è solo una proiezione materiale di superficie; esiste infatti un’ Altra Realtà che ha la consistenza dei sogni o delle visioni sciamaniche in cui ogni cosa è vera ed è chiara: qui si trova l’onniscienza preclusa a noi esseri umani perché sprovvisti della pan-visione che consentirebbe la comprensione totale. Il dibattito tra ritualità dei curanderi – ossia dei guaritori – e la scienza trova qui una spiegazione molto semplice ma suggestiva: la scienza ha ormai occupato un posto di rilievo nel campo della cura delle malattie e dunque gode di grande concentrazione di Potere, più ci sono possibilità in cui riporre speranze più il Potere si frantuma e perde di efficacia ma la scienza appartiene alla realtà-fittizia materiale mentre l’arte del curandero è tipica dell’Altra Realtà. L’assunto di base è che non si cura il corpo se è necessario curare lo spirito prima. Quindi sciamanesimo e scienza appartengono a due realtà differenti: la scienza opera nella realtà materiale mentre lo sciamanesimo nell’ Altra Realtà. Tutto l’Universo si basa sulla circolazione e sul flusso continuo di Potere che nulla ha a che vedere con l’Energia: entrambe sono risorse che si consumano ma mentre l’Energia ha una natura potenziale, il Potere è la trasformazione di essa in atto passando attraverso i giusti canali. Una porta si può aprire sia con Potere - utilizzando una chiave – sia con l’Energia – sfondandola a spallate.

Francesco Tsunki De Giorgio parla attraverso l’evocazione di immagini e attraverso esempi che esplicano benissimo i concetti, sicuramente di difficile comprensione se prima non ci distacchiamo da uno scetticismo consolidato. La sua risolutezza e la sua apparente rigidità sono espressione di una ferma disciplina che appartiene tipicamente alla figura dello Sciamano di una comunità.

Il romanzo è un viaggio attraverso un punto di vista diverso da quello convenzionalmente occidentale cui siamo soliti rispecchiarci e offre importanti spunti di riflessione sull’importanza della Natura e sul rispetto che per essa l’Uomo sembra aver dimenticato.

La compensazione e lo scambio reciproco di energie – sfatando il credo del karma – ci fanno capire come la nostra vita sia tutta una questione di equilibrio, anche se si è scettici a riguardo, bisogna ammettere che forse questo modo di vedere le cose non è poi così sbagliato, anzi.

Ho apprezzato molto il lavoro di Mayu Tuntiak e ci tengo a sottolineare che il mondo che il suo libro racconta è una ricchezza che andrebbe preservata perché ci consente di posare il nostro sguardo oltre il solito confine e ci permette di navigare in acque sì sconosciute e forse anche un po’ insolite, ma se ci fermiamo a considerare la Natura come un luogo in cui sprofondare nei momenti di collasso ed insicurezza non ci sembrerà poi tutto così strano.

Se pensiamo ai testi di Worringer, Lacan e Freud che ci dicono tanto di questo ritorno alla Natura tipico dell’Uomo e sono autori autori che per molti aspetti sono sulla stessa lunghezza d’onda dello Sciamano, tutto questo non ci sembrerà un mero castello campato in aria né tantomeno lo Sciamano apparirà come “un santone delirante ambientalista” – come la maggior parte della gente potrebbe etichettarlo.

Consiglio il testo a chiunque voglia fare un viaggio in un mondo diverso ma non tanto lontano dal nostro e a chi voglia misurarsi con un punto di vista illuminante. Ringrazio l’autore per la scelta coraggiosa di pubblicare un testo su tematiche lontane dal target comune e soprattutto ringrazio lo Sciamano per le preziose informazioni e spiegazioni date su questa nuova realtà a metà tra il sacro ed il profano.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Le parole dello Sciamano
  • Autore: Mayu Tuntìak
  • Editore: Youcanprint
  • Data di Pubblicazione: 2017
  • Collana: Youcanprint Self-Publishing
  • ISBN-13: 9788892632141
  • Pagine: 266
  • Formato - Prezzo: Brossura -17,90 Euro

2 marzo 2016

Comportati come se fossi felice - Marco Alloni, Claudio Magris

Eravamo ad Alessandria d'Egitto. E forse era proprio Claudio Magris il confidente che cercavo. Lo portai a ridosso delle onde, e glielo confidai senza mezze misure: sono infelice. Non parve particolarmente colpito. Né ostentò la rituale sconsolatezza che fa seguito a simili frettolose confessioni. Si limitò a guardare lontano, dove il mare sconfinava nel grigio opaco del cielo. "Comportati come se fossi felice" mi fece. "La felicità verrà dopo". E quando lo guardai esterrefatto aggiunse: "E' una frase di Singer. Nei momenti peggiori ha aiutato molto anche me". Il nostro dialogo cominciò allora.

Recensione

Anche senza volerne considerare il notevolissimo lavoro come germanista e accademico nel panorama della cultura letteraria della seconda metà del '900, Claudio Magris, uno dei pochi autori che ha ricevuto ancora vivente l'onore e l'onere di vedere una sua citazione usata come traccia per gli esami di maturità – è accaduto nel 2013 con un brano dal saggio L'infinito viaggiare – è di sicuro tra gli scrittori italiani più longevi e rappresentativi, attivo come romanziere ponderato e ponderoso da più di un trentennio. Non ha bisogno di alcuna presentazione, per cui ci limiteremo, banalmente, a ricordare come l'aspetto che rende tanto più significativo il suo lavoro, quanto più se ne considerino l'ampiezza e lo spessore, sia proprio il profondo legame tra lo studio letterario e l'opera di scrittore.

Il percorso iniziato, molto prima dell'esordio editoriale, con gli studi sulla letteratura mitteleuropea trova un proseguimento naturale e fecondo nei suoi libri e lo rende autore interessante e attualissimo per le sue analisi degli incontri tra culture diverse, che si incrociano come in viaggi capaci di diventare metafore della vita. Non per niente la cultura – in senso lato – mitteleuropea e la città stessa in cui vive, Trieste, sono luoghi di passaggio e di incontro tra mondi diversi, lingue diverse, storie e popoli diversi, come suggeriva Ettore Schimtz con la scelta dello pseudonimo di Italo Svevo. Un incrocio, quello mitteleuropeo, di elementi che non hanno ancora trovato un loro equilibrio stabile e che, nel suo essere problematico, trova un suo posto centrale anche nel dibattito sulle identità presenti e immediatamente future dell'Europa, più o meno unita.

La sussiegosa e a tratti erudita intervista di Alloni ha il merito di rendere chiare le radici più intime di un lavoro, ancora incompiuto, fecondo e ricchissimo di sfumature diverse, e perciò tanto più in grado di illuminare la natura prismatica della realtà. Nei vari capitoli tematici in cui il colloquio con Magris è diviso emerge forte un filo conduttore di natura morale presente nella sua weltanschauung: il tema del rispetto per l'altro e quindi anche per se stessi come uomini è il pilastro intorno al quale si sviluppa il pensiero e l'opera dell'autore triestino, che ha tanto in comune con le culture che ha studiato e analizzato nella sua vita.

Rispetto significa anche e prima di tutto incontro: il confronto tra le culture, le civiltà e le religioni, in particolare quella ebraica che ha un ruolo fortissimo nella cultura mitteleuropea, soprattutto nella sua componente di viaggio e, in senso etimologico, di 'errore'. Ma confronto chiama in causa anche l'altra faccia del rispetto, la responsabilità, che Magris riporta, rivelando con discreta compostezza, quasi con pudore, alcuni aspetti molto intimi della sua vita, legati alle radici famigliari e al ruolo della figura paterna come modello etico di rispetto e dignità nelle conseguenze pratiche dei comportamenti, anche intellettuali.

Così da tanti temi, toccati tutti brevemente e con leggerezza ma in profondità, a volte con il coraggio e il gusto di una posizione controcorrente – è il caso, per esempio, del rifiuto al facile sostegno in caso come 'Je suis Charlie', nel dibattito scivoloso sui limiti tra libertà di satira e rispetto della fede dell'altro – , altre volte con la pacata serenità di chi cammina al di sopra di certe umane vicende – come nel caso del piccolo condominio dei premi letterari italiani – viene fuori un ritratto che dà voce a una contraddizione curiosa tra l'estrema limpidezza della figura di Magris e la sua naturale capacità di dar voce all'indistinto, al confine, alla terra di nessuno che è la patria di ogni incontro e di ogni dubbio.

Non è allora, forse, un caso che la foto di copertina mostri un profilo molto netto di Claudio Magris che si staglia come su un limite, sull'orlo di un molo, sospeso tra un mare livido e mosso, che si fonde senza soluzione di continuità con un cielo nuvoloso e instabile.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Comportati come se fossi felice
  • Autore: Marco Alloni, Claudio Magris
  • Editore: Aliberti Compagnia Editoriale
  • Data di Pubblicazione: 2016
  • ISBN-13: 9788899276300
  • Pagine: 144
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 14,00

21 novembre 2009

Inchiesta sul Cristianesimo - Corrado Augias e Remo Cacitti

Che cosa è accaduto dopo la morte di Gesù e com'è nata la religione che da lui ha preso il nome? Fino a che punto gli storici, esaminando fatti e testi e prescindendo da ogni considerazione di fede, possono ricostruire gli avvenimenti che hanno trasformato quel profeta umiliato, ucciso su un patibolo romano, nel fondatore di una delle più grandi religioni? Gesù non ha mai detto di voler fondare una Chiesa che portasse il suo nome, né di dover morire per sanare con il suo sangue il peccato di Adamo ed Eva, ristabilendo l'alleanza tra Dio e gli uomini. Non ha mai detto di essere nato da una vergine che lo aveva concepito per intervento di un dio. Da dove viene allora tutto il complesso apparato di norme, cariche, vestimenti, liturgie, formule, che caratterizza la Chiesa che a lui si richiama? Corrado Augias si confronta e dialoga sulla storia del cristianesimo delle origini con lo studioso Remo Cacitti. Una complessa avventura umana che ha il suo punto di svolta nella figura dell'imperatore Costantino, il primo a trasformare il cristianesimo in uno strumento di potere, opera che sarà poi completata, al termine del IV secolo, da un altro imperatore, Teodosio, che lo renderà religione imperiale. Grazie a questa documentata ricostruzione si giunge a comprendere perché la fede cristiana, che inizialmente era soltanto una corrente minoritaria del giudaismo, sia riuscita a sopravvivere per oltre venti secoli e a imporsi come una delle religioni più diffuse sull'intero pianeta.

Recensione

"Presto o tardi la storia delle religioni si insegnerà nelle scuole secondarie, accanto alla storia, alla filosofia, alle scienze. Non vi si insegneranno né la fede né lo scetticismo, ma fatti certi; vi si insegnerà soprattutto agli scolari a riflettere sopra così gravi questioni, e a concedere a esse tutta l’attenzione, dirò meglio tutto il rispetto che meritano. Invece di dire "io credo", oppure "non credo", essi potranno dire in un certo modo "io so""
(di Salomon Reinach, tratto da La cultura contemporanea, di Salvatore Minnocchi)

Parlare di religione è sempre un po' come camminare in un campo minato: al primo passo falso si rischia di farsi esplodere sulla mina delle polemiche. Quindi non è facile recensire un libro che sovverte molte delle credenze che ci vengono insegnate fin da piccini sulla religione cristiana. Comunque, a mio parere, Inchiesta sul Cristianesimo può essere definito come una sorta di corso di storia della religione "for dummies". Il libro è un saggio sottoforma di intervista fatta da Corrado Augias a Remo Cacitti, docente di letteratura e storia cristiana antica all’Università Statale di Milano.

L'obiettivo dichiarato, e a mio avviso riuscito, era quello di dare alle grandi masse una ricostruzione quanto più storicamente attinente e quanto più possibilmente comprensibile della nascita della religione cristiana, togliendo, o cercando di togliere, tutta quella sfera che riguarda il sovrannaturale o l'atto di fede. Non essendo io uno storico e non conoscendo molte delle fonti che lo studioso ha chiamato in causa, e quindi non sapendo se si sia trattato di interpretazioni personali dei fatti narrati nei documenti presi in esame, sono rimasto spesso basito davanti alla sicurezza delle affermazioni riportate nell'intervista, soprattutto per la profonda diversità di queste con le stesse che il catechismo cattolico ha insegnato ed insegna ancora. Comunque, tutto ciò che vi è scritto è accuratamente documentato nella bibliografia, per chi volesse fare un approfondimento della materia.

A livello di scrittura, il linguaggio forbito e settoriale, nonostante le frequenti spiegazioni, rende la lettura di non facile fruibilità per l'avventore medio, che in più deve avere una mentalità libera da rigidi preconcetti se vuole arrivare alla bibliografia finale, pena l'accantonamento precoce per sovraccarico di informazioni destabilizzanti.

In conclusione, Inchiesta sul Cristianesimo è un libro che ha fatto e farà discutere per l'oggetto di cui parla e soprattutto per come questo viene trattato (come si dice: scherza con i fanti ma lascia stare i santi), ma che ha l'indubbio pregio di far conoscere ad un vasto pubblico fatti e punti oscuri della storia della religione cristiana. La citazione messa all'inizio della recensione è la dimostrazione migliore dello spirito del libro-intervista.

Dettagli del libro

  • Titolo: Inchiesta sul Cristianesimo - Come si costruisce una religione
  • Autore: Corrado Augias e Remo Cacitti
  • Editore: Mondadori
  • Data di Pubblicazione: 2009
  • Collana: I miti
  • ISBN-13: 9771123835367
  • Pagine: 367
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 6,00
 

La Stamberga dei Lettori Copyright © 2011 | Template design by O Pregador | Powered by Blogger Templates