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29 agosto 2017

Novità librarie di settembre: alcune uscite da tenere d'occhio

Cari lettori, le vacanze estive sono ormai alle spalle per quasi tutti, ma ci consoliamo con le novità in libreria che settembre porta con sé.
A seguire alcune proposte che abbiamo reputato tra le più interessanti, come sempre a insindacabile giudizio delle amministratrici. Vi ricordiamo che il box commenti è a vostra disposizione qualora vogliate aggiungerne di nuove.


In uscita per Einaudi un nuovo volume di Elizabeth Strout, con protagonista, ancora una volta, Lucy Barton. Dell'autrice abbiamo recensito Olive Kitteridge, Resta con me, I ragazzi Burgess e il recente Mi chiamo Lucy Burton:


Tutto è possibile di Elizabeth Strout - Einaudi
In uscita il 5 settembre

Tutto è possibile racconta la storia degli abitanti dell'aggregato rurale e polveroso di Amgash, Illinois, città natale di Lucy Barton, la protagonista del fortunatissimo romanzo di Elizabeth Strout Mi chiamo Lucy Barton. La protagonista, scrittrice di New York, ritorna, dopo diciassette anni di assenza, a visitare i fratelli che ha lasciato. Rinsaldando i legami profondi della famiglia e la speranza che viene con la riconciliazione, Tutto è possibile conferma la posizione di Elizabeth Strout tra gli autori più rispettati e amati.


Nuovo libro (non un Montalbano) per Andrea Camilleri, edito da Rizzoli. Le nostre recensioni a: La danza del gabbiano, La caccia al tesoro, Il sorriso di Angelica, Il gioco degli specchi, Una lama di luce, Un covo di vipere, Segnali di fumo:


Esercizi di memoria di Andrea Camilleri - Rizzoli -
In uscita a settembre

23 storie pensate in 23 giorni, che raccontano come nitide istantanee la vita unica di Camilleri. "Ogni mattina alle sette, lavato, sbarbato, vestito di tutto punto mi siedo al tavolo del mio studio e scrivo. sono un uomo molto disciplinato, un perfetto impiegato della scrittura. Forse con qualche vizio, perché mentre scrivo fumo, molto, e bevo birra. E scrivo, io scrivo sempre." Questo è Camilleri. Poi a novant'anni arriva il buio. E così come non era terrorizzato dalla pagina bianca, combatte anche l'oscurità della cecità e inizia a dettare. La sua produzione letteraria trova nell'oralità una nuova via per raccontare le sue storie. Ma se forte era la sua disciplina prima, lo è ancora di più oggi che può contare esclusivamente sulla sua memoria. E quindi occorre tenerla in esercizio: osservare nei dettagli i ricordi, rappresentarsi nella mente le scene. Quelli qui pubblicati, come dice lui, sono i compiti per l'estate: 23 storie pensate in 23 giorni, che raccontano come nitide istantanee la sua vita unica e, sullo sfondo, quella de nostro Paese. La memoria qui non p ami appesantita né dalla malinconia né dal rimpianto. Per questo Camilleri ha chiesto a chi parla attraverso i colori, le forme e i volumi di rendere il suo esercizio più godibile, più leggero, più spettacolare.


Attesissimo nuovo volume della serie iniziata con I pilastri della terra di Ken Follett per Mondadori:


La colonna di fuoco di Ken Follett - Mondadori, Omnibus - 912 pagine, 27.00 Euro
In uscita il 12 settembre

Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l’Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso. Dopo il successo straordinario de I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall’Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all’attualità di oggi.


Marsilio prosegue con la pubblicazione della serie Millennium, rimasta incompiuta con la morte dell'autore Stieg Larsson e proseguita da David Lagercrantz. Le nostre recensioni a Uomini che odiano le donne e Quello che non uccide:


L'uomo che inseguiva la sua ombra. Millennium vol. 5 di David Lagercrantz - Marsilio, Farfalle - 496 pagine, 21.00 Euro
In uscita il 7 settembre

L’aver portato alla luce un intrigo criminale internazionale, mettendo in mano al giornalista investigativo più famoso di Svezia lo scoop del decennio, non è bastato a risparmiare a Lisbeth Salander una breve condanna da scontare in un carcere di massima sicurezza. E così, mentre a Mikael Blomkvist e a Millennium vanno onori e gloria, lei si ritrova a Flodberga insieme alle peggiori delinquenti del paese, anche se la cosa non sembra preoccuparla più di tanto. È in grado di tener testa alle detenute più spietate – in particolare una certa Benito, che pare avere l’intero penitenziario ai suoi piedi, guardie comprese –, e ha altro a cui pensare. Ora che è venuta in possesso di informazioni che potrebbero aggiungere un fondamentale tassello al quadro della sua tortuosa infanzia, vuole vederci chiaro. Con l’aiuto di Mikael, la celebre hacker comincia a indagare su una serie di nominativi di un misterioso elenco che risveglia in lei velati ricordi. In particolare, quello di una donna con una voglia rosso fiammante sul collo. Nella sua inestinguibile sete di giustizia, Lisbeth rischia di riaccendere le forze oscure del suo passato che ora, in nome di un folle e illusorio bene più grande, quasi sembrano aver stretto un’alleanza per darle di nuovo la caccia. Come un drago, quello stesso drago che ha voluto tatuarsi sul corpo, per annientare i suoi avversari Lisbeth è pronta a sputare fiamme e a distruggere il male con il fuoco che brucia dentro tutti quelli che vengono calpestati.


Proseguiamo con le saghe: la fortunatissima serie dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard, pubblicata da Fazi Editore, giunge a conclusione. Valetta ha curato le recensioni a tutti i precedenti volumi della saga (Gli anni della leggerezza, Il tempo dell'attesa, Confusione e Allontanarsi), oltre a un articolo globale sulla serie e alla biografia dell'autrice.


Tutto cambia. La saga dei Cazalet vol. 5 di Elizabeth Jane Howard - Fazi, Le strade - 650 pagine, 20.00 Euro
In uscita il 18 settembre

E alla fine sono arrivati gli anni Cinquanta, che portano via gli ultimi frammenti di un mondo che sta scomparendo: quello della servitù in casa, della classe sociale, della tradizione. È il mondo in cui i Cazalet sono cresciuti. Louise, ormai divorziata, resta invischiata in una relazione pericolosa, mentre Polly e Clary faticano a conciliare il matrimonio e la maternità con le loro idee e ambizioni. Hugh e Edward, ormai sessantenni, si sentono mal equipaggiati per questo mondo moderno; mentre Villy, da tempo abbandonata dal marito, alla fine deve imparare a vivere in maniera indipendente. Ma sarà Rachel, che ha sempre vissuto per gli altri, a dover affrontare la sfida più difficile… A Natale tutte le vicende convergono, e una nuova generazione Cazalet si ritrova a Home Place. Solo una cosa è certa: niente sarà mai più lo stesso.


Meno conosciuto è Lawrence Osborne, autore britannico residente a Bangkok e pubblicato da Adelphi:


Cacciatori nel buio di Lawrence Osborne - Adelphi, Fabula - 288 pagine, 19.00 Euro
In uscita il 31 agosto

Resta in Cambogia come barang a tempo indeterminato: uno dei tanti espatriati occidentali che «cacciano nel buio», cercando la felicità in un mondo che non potranno mai comprendere appieno e che di solito li trascina alla deriva. E anziché la chiave d’accesso a una nuova vita, quella vincita si rivelerà l’innesco di una reazione a catena destinata a coinvolgere un americano incongruamente elegante, un poliziotto dal lugubre passato e la rampolla di un ricco cambogiano. Cacciatori nel buio è un avvincente, sofisticato gioco del gatto col topo, ricco di colpi di scena e tanto più inquietante perché immerso in una terra di foschie, risaie, calura umida e piogge opprimenti, di fatiscenti architetture coloniali e templi inghiottiti dalla giungla – mentre su tutto aleggia la «natura nascosta» di Phnom Penh, solo apparentemente immemore dell’Anno Zero della Rivoluzione dei Khmer Rossi.


Altra interessante uscita per Iperborea:


Bagliori a San Pietroburgo di Jan Brokken - Iperborea - 252 pagine, 17.00 Euro
In uscita il 31 agosto

Era quello, dicevano sulle rive della Neva, il vecchio adagio: «Dove iniziò la Rivoluzione nel 1917? A San Pietroburgo. Quale città divenne capitale nel 1918? Mosca. Così era all’epoca, così è adesso. San Pietroburgo toglieva le castagne dal fuoco e Mosca se ne prendeva il merito.» «Tutto in questo luogo predispone a osservare, riflettere, ricordare, la malinconia è ovunque. Se San Pietroburgo non fosse esistita, avrei inventato io questa città che sonnecchia lungo il fiume, come uno stato d’animo che mi si addice per sempre.» Le passeggiate di Jan Brokken per questa città mitica e in parte perduta rievocano lo spirito di poeti e dissidenti, folli e geni, disperati e amanti: Anna Achmatova, Osip e Nadežda Mandel’štam, Iosif Brodskij, Dostoevskij, Malevič, Solženicy, Gogol, Turgenev, Nabokov, Nina Berberova, Čajkovskij, Rachmaninov, Stravinskij e molti altri. Sullo sfondo di queste vite straordinarie riecheggiano i tre grandi cambiamenti politici (e onomastici) del novecento pietroburghese: la rivoluzione e il crollo dello zarismo, quando la città si chiamava Pietrogrado; la seconda guerra mondiale e lo stalinismo; il collasso dell’Unione Sovietica, il momento in cui Leningrado torna a chiamarsi San Pietroburgo. Combinando la cultura di "Anime baltiche" con la passione de "Il giardino dei cosacchi" e la prosa di "Nella casa del pianista", Jan Brokken realizza il suo reportage narrativo sulla città di San Pietroburgo, una sinfonia di ricordi e frammenti di vita, un’ode alla musica, alla letteratura e alla cultura russe che fin dal primo viaggio a Leningrado nel 1975 hanno segnato tutta l’opera dell’inquieto viaggiatore olandese.


Per Feltrinelli vi segnaliamo due uscite: Yu Hua, già autore di Vivere! e George Saunders, autore dell'apprezzatissimo Pastoralia:


Il settimo giorno di Yu Hua - Feltrinelli, I narratori - 192 pagine, 16.00 Euro
In uscita il 31 agosto

Yang Fei esce di casa una mattina e trova una nebbia fitta mista a una strana neve luminosa: è in ritardo per la sua cremazione. Inizia così il viaggio nell'Aldilà di un uomo vissuto, troppo brevemente, nella Cina del capitalismo socialista e delle sue aberranti contraddizioni. In un'avventura di sette giorni, il protagonista incontrerà persone care smarrite da tempo, imparando nuove cose di loro e di se stesso. Conoscenti e sconosciuti gli racconteranno, poi, la propria storia nell'inferno vero, l'Aldiquà: demolizioni forzate, corruzione, tangenti, feti buttati nel fiume come rifiuti, miriadi di poveracci che pullulano in bunker sotterranei come formiche, traffico di organi, consumismo sfrenato... La morte livella finalmente le diseguaglianze, svelando l'essenziale, e i cittadini di questa necropoli soave uscita dalla penna di Yu Hua ci insegnano tutta la semplicità dell'amore.


Lincoln nel Bardo di George Saunders - Feltrinelli, I narratori - 352 pagine, 18.50 Euro
In uscita il 31 agosto

Febbraio 1862, la Guerra Civile è iniziata da un anno, e il Presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, è alle prese con ciò che sta assumendo i contorni di una catastrofe. Nel frattempo Willie, il figlio prediletto di undici anni, si ammala gravemente e muore. Verrà sepolto a Washington, nel cimitero di Georgetown. A partire da questa scheggia di verità storica – i giornali dell’epoca raccontano che Lincoln si recò nella cripta e aprì la bara per abbracciare il figlio morto –, George Saunders mette in scena un inedito aldilà romanzesco popolato di anime in stallo. Il Bardo del titolo, un riferimento al Libro tibetano dei morti, allude infatti a quello stato intermedio in cui la coscienza è sospesa tra la vita passata e quella futura. È questo il limbo in cui si aggirano moltitudini di creature ancora troppo attaccate all’esistenza precedente come Willie, che non riesce a separarsi dal padre, e il padre, che non riesce a separarsi dal figlio. Accompagnati da tre improbabili guide di ascendenza dantesca, assisteremo allo sconvolgimento nel mondo di queste anime perse per l’arrivo di Willie, che è morto e non lo sa, e di suo padre, che è come morto ma deve vivere per il bene del proprio paese. Ascolteremo le voci – petulanti, nostalgiche, stizzose, accorate – degli spiriti e il controcanto della storia. Leggeremo nei pensieri di Lincoln e nella mente di suo figlio, uniti da un amore che trascende il dolore e il distacco fisico. Il romanzo si svolge in una sola notte, in un territorio dove tutto è possibile, dove la logica convive con l’assurdo, le vicende vere con quelle inventate, dove tragedia e farsa si compendiano in un’unica realtà indifferenziata e contraddittoria. Come si può vivere, amare e compiere grandi imprese, sapendo che tutto finisce nel nulla.


Chiudiamo infine con Neri Pozza, che pubblica il nuovo romanzo di Viet Thanh Nguyen, Premio Pulitzer nel 2016 con Il simpatizzante:


I rifugiati di Viet Thanh Nguyen - Neri Pozza, Bloom - 224 pagine, 16.50
In uscita a settembre

«In un paese dove i beni di proprietà erano l’unica cosa che contasse, non avevamo niente che ci appartenesse, a parte le storie». Cosí suona un passo contenuto in uno dei magnifici racconti di questo libro che Viet Thanh Nguyen ha voluto dedicare ai «rifugiati sparsi in tutto il mondo». È l’affermazione di una giovane vietnamita, la cui infanzia, in fuga dagli orrori della guerra, è stata segnata dalla drammatica esperienza di un barcone alla deriva e dalla morte del fratello ragazzino. A un certo punto della sua adolescenza negli Stati Uniti, la donna si imbatte nell’esperienza propria di ogni rifugiato: scoprire di non possedere niente, se non le storie, raccontate dai genitori o serbate nel proprio personale ricordo, che mostrano l’impossibilità di voltare le spalle al passato, alle persone e alle cose del vecchio mondo perduto. Come «indumenti abbandonati dai fantasmi», esse riaffiorano inevitabilmente. L’impossibilità dell’oblio che, come un macigno, pesa sulla necessaria ricerca di nuove identità ed appartenenze attraversa da cima a fondo tutte le storie narrate in questo libro. Dal giovane Liem che non riesce piú a riconoscere sé stesso nell’istante in cui apprende davvero che cosa significa a San Francisco dire di due maschi che sono una coppia «in senso romantico»; alla proprietaria del New Saigon Market che nella sua bottega, uno dei pochi posti a San Jose dove i vietnamiti possono acquistare il riso al gelsomino e l’anice stellato, vede riapparire i fantasmi della guerra nella persona della signora Hoa, ossessionata dall’idea della vendetta nei confronti dei comunisti che le hanno ucciso il figlio; a James Carver, nero cresciuto in Alabama, che a Quàng Trị, in Vietnam, scopre di aver generato una figlia fuori posto in «un mondo deciso ad assegnare a ciascuno il posto che gli spetta», l’inquieta ricerca di una nuova identità da parte di uomini con «due facce e due menti diverse», già oggetto delle pagine de Il simpatizzante, riemerge con chiarezza in quest’opera. «Libro importante di un grande scrittore con una conoscenza diretta del dramma dei diritti umani esploso sulla scena internazionale» (Washington Post), I rifugiati, accolto al suo apparire negli Stati Uniti da un grande successo di pubblico e di critica, costituisce una splendida conferma del talento di Viet Thanh Nguyen nel descrivere la complessa esistenza del «popolo nuovo» sorto dalle grandi migrazioni in atto nel mondo contemporaneo.

25 agosto 2017

The Last Mortal Bond (Chronicle of the Unhewn Throne, III) - Brian Staveley

The climactic third and final novel in the Chronicle of the Unhewn Throne
The trilogy that began with
The Emperor's Blades and continued in The Providence of Fire reaches its epic conclusion, as war engulfs the Annurian Empire.
The ancient csestriim are back to finish their purge of humanity; armies march against the capital; leaches, solitary beings who draw power from the natural world to fuel their extraordinary abilities, maneuver on all sides to affect the outcome of the war; and capricious gods walk the earth in human guise with agendas of their own.
But the three imperial siblings at the heart of it all--Valyn, Adare, and Kaden--come to understand that even if they survive the holocaust unleashed on their world, there may be no reconciling their conflicting visions of the future.

Recensione

Nel 2016 si è conclusa la pubblicazione in lingua originale della trilogia The Unhewn Throne (Cronache del Trono Incompiuto), di cui è prevista una serie di stand-alone (il primo, Skullsworn, è uscito pochi mesi fa). Le spade dell'imperatore, il primo romanzo della serie, era stato pubblicato in Italia nel 2014 da Gargoyle Books, che, dopo un lungo iato editoriale, ha recentemente ripreso le pubblicazioni senza tuttavia alcun accenno a voler riprendere in mano i vecchi progetti, ragion per cui l'unico modo per poter leggere questa trilogia attualmente è di recuperarla in lingua originale. E ne vale assolutamente la pena.

La conclusione di The Providence of Fire, precedente volume della serie, vedeva i tre fratelli irrimediabilmente divisi e trasformati in nemici dagli avvenimenti che hanno portato alla quasi disgregazione dell'impero: Kaden è tornato alla capitale e ha intenzione di fare del regno una semirepubblica guidata da un Concilio. Adare, convinta che la chiave per contrastare l'avanzata dei selvaggi di Lungo Pugno, dediti al massacro e ai sacrifici umani, sia il comandante Ran il Tornja, si allea con il csestriim a dispetto della sua pericolosa e inumana natura. Valyn, sopravvissuto al tentativo congiunto di Adare e Ran il Tornja di ucciderlo, ha perso la vista, e il gesto della sorella, sangue del suo sangue, lo ha trasformato in una creatura piegata dalla sete di vendetta.
Lungo Pugno, in realtà, sembra scomparso da tempo: alla testa degli Urghul si è messo l'ex kettral Balendin, probabilmente il leech più pericoloso di tutti i tempi, in quanto trae il suo potere dalle emozioni. Il corpo dei kettral, d'altronde, l'unico che potrebbe rovesciare le sorti della guerra, non esiste più: tocca a Gwenna e a quel che resta dell'Ala di Valyn recarsi sulle isole Qirin per salvare il salvabile.

Il punto di forza della serie risiede probabilmente nell'ottima caratterizzazione dei personaggi principali: i tre fratelli Kaden, Adare e Valyn, cresciuti lontani e destinati dal padre a ruoli ben definiti e compatti tra loro, evolvono in adulti diffidenti e spezzati da prove a cui non erano stati preparati. Le verità parziali che apprendono lungo il cammino maturano in loro visioni inconciliabili; così Kaden, il cui percorso è stato spirituale, vede il pericolo nella sua globalità: la fine del mondo per com'è conosciuto, davanti alla quale la millenaria pretesa al trono della sua famiglia passa in secondo piano; Adare, educata alla politica, vede una guerra come un'altra e, consapevole dei sacrifici che le guerre richiedono, è costretta ad allearsi con l'assassino di suo padre, una creatura immortale e pericolosa che l'ha ingannata e che ha generato in lei un erede, e che l'ha spinta a uccidere un fratello e a muovere guerra all'altro; Valyn, da sempre addestrato al combattimento nell'ottica di dover un giorno proteggere i fratelli, si ritrova quasi ucciso da uno di loro, e il destino lo porta a cavalcare insieme ai barbari che tanto deprecava e quasi ad abbracciare la loro religione del dolore, l'unico linguaggio che ormai comprende.

In definitiva, l'immenso The Last Mortal Bond (quasi 700 pagine) conclude magistralmente una serie fantasy purtroppo abortita in Italia che, data la qualità della scrittura dell'autore, le convincenti soluzioni dell'intreccio, gli inaspettati plot twist e l'originalità dell'ambientazione, che alle consuete creature sovrannaturali sostituisce divinità e semidivinità che minacciano le sorti del mondo, meriterebbe più attenzione e considerazione.


I libri della serie Chronicle of the Unhewn Throne:
- Le spade dell'imperatore, (Gargoyle Books, 2014)
- The Providence of Fire (Tor Books, 2015)
- The Last Mortal Bond (Tor Books, 2016)

Altre opere ambientate nello stesso universo:
- Skullsworn (Tor Books, 2017)

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: The Last Mortal Bond
  • Autore: Brian Staveley
  • Editore: Tor Books
  • Data di Pubblicazione: 2016
  • ISBN-13: 978-0765336453
  • Pagine: 672
  • Formato - Prezzo: Paperback - $ 17.99

31 luglio 2017

La stanza profonda - Vanni Santoni

Una piccola città di provincia, un garage. Un gruppo di ragazzi che ogni martedì si incontra per giocare di ruolo. Per vent'anni, mentre fuori la vita va avanti, il mondo cambia, la provincia perde di senso e scopo. Desiderio di fuga o forma di resistenza? Quel continuo tessere mondi prende i contorni dell'opposizione a una forza centripeta che, come il "Nulla" della Storia infinita, divora il fuori, vaporizza la città, il paese, le relazioni, le vite. Un romanzo ibrido, tra il memoir e l'affresco sociale, per raccontare la storia di un passatempo nato esso stesso in un garage e arrivato a gettare le basi non solo di un immaginario divenuto egemone ma anche di una parte consistente della realtà che viviamo ogni giorno semplicemente usando Internet.

Recensione

Spiegare a un neofita cosa sia un gioco di ruolo e come funziona non è un'impresa facile. Forse perché, finché non ti ci trovi dentro, non è facile concepire come si possa creare un mondo e giocare per ore con il solo ausilio di un manuale, di una manciata di dadi e dell'inventiva e della pazienza di un 'narratore' che si fa guida e deus ex machina di tutti gli altri.
Quando ci ho provato io a spiegare cosa intendevo quando dicevo ieri era ho giocato a d&d, e ci ho provato con persone neanche troppo distanti dalla mia età, ho cercato di riassumere così:

► Eh, praticamente c'è una persona, il master, che inventa una storia, noialtri siamo i personaggi.
• E come fate voi a sapere cosa dovete fare?
► Non lo sappiamo. Improvvisiamo.
• E il master come fa a farvi seguire la sua storia?
► Improvvisa anche lui.
• Ah. E basta?
► Be', no, ci sono i dadi. Non è che puoi fare tutto quello che ti pare. Devi tirare i dadi per vedere se le tue azioni riescono, e le tue azioni dipendono dai parametri del tuo personaggio, che a loro volta dipendono da che personaggio stai interpretando. Ad esempio, se sei un elfo non puoi avere costituzione alta, quindi certo puoi scagliarti addosso a un troll armato solo dei tuoi pugni, ma poi son cazzi e...

A questo punto generalmente l'interlocutore smette di capire, e si fa l'idea che un gioco di ruolo sia una sorta di Commedia dell'Arte con elfi e maghi.
Ne La stanza profonda Vanni Santoni lo fa spiegare meglio a un suo personaggio:

Ti spiego. Se Risiko fosse un gioco di ruolo, potresti fare un golpe in Kamchatka. Se Monopoli fosse un gioco di ruolo, potresti startene in una Jacuzzi in Parco della Vittoria invece di correre per il tabellone come uno scemo. Se lo fosse Cluedo, potresti estorcere una confessione al Professor Plum pestandolo col candelabro. Se non ti pesta lui: vediamo il tiro d'iniziativa...
Un GdR, dunque, è un gioco in cui i partecipanti creano uno spazio immaginario condiviso, recitando un ruolo da loro stessi stabilito inserito in una linea narrativa ideata dal master, e seguendo le linee guida di un regolamento che determina tecnicamente quanto avviene e può avvenire in quello spazio immaginario. Un gioco di estrema libertà, dunque, ma non di anarchia.

La stanza profonda del titolo è insieme fisica e metaforica: è il tentacolare garage-cantina in cui il protagonista, sempre più di rado per la verità, ha continuato negli anni a ritrovarsi con gli amici per giocare di ruolo. Ma rimanda anche al dungeon, l'ambientazione tipica del gioco di ruolo classico, il labirinto di segrete in cui i personaggi si ritrovano a districarsi tra mille pericoli.
È proprio il ritorno nella stanza profonda, muffosa e invasa da insetti e oggetti inutili accatastati da tre generazioni, a offrire l'occasione per questo mi ricordo: l'io narrante rivive la sua vicenda privata, dal colpo di fulmine per il mondo dei giochi di ruolo involontariamente scatenato dal padre ai primi, maldestri tentativi di formare una compagnia di giocatori, dall'iniziale pudore nel palesare la propria passione in una società in cui i giochi di ruolo vengono inevitabilmente considerati passatempi per persone prive di una vita sociale (ignorando dunque che non c'è nulla di più sociale di un gioco di ruolo) o, in alternativa, manifestazioni di satanismo, al sodalizio stretto con alcuni irriducibili. La parabola, a più di vent'anni dal boom, si conclude in tono dolceamaro: l'avvento del web, l'età adulta che inevitabilmente porta con sé obblighi e impegni, il distacco dalla provincia toscana, hanno inevitabilmente dilazionato sempre più gli incontri, fino al totale abbandono delle sessioni di ritrovo settimanali. Ma forse c'è ancora il tempo per un'ultima partita...

Un po' autobiografia, un po' narrativa, un po' reportage, un po' storia dei giochi di ruolo in Italia, con riti e istruzioni per l'uso annessi, La stanza profonda è, come il precedente Muro di Casse, un romanzo ibrido che racconta in modo inclusivo un'altra cultura underground italiana. La voce narrante ripercorre le prime timide avvisaglie della nascita dell'universo nerd italiano negli anni '80, dall'avvento di Magic: The Gathering ai primi giochi da tavolo e videogiochi, fino alla diffusione in sordina dei giochi di ruolo veri e propri. E, a ben vedere, sono due mondi non totalmente estranei l'uno all'altro: come i rave, le sessioni di gioco di ruolo sono gratuite e libere, pudicamente (auto)relegate a un sottobosco.
Vanni Santoni, con la sua voce irresistibile che scivola spesso nel parlato e nel dialetto, è riuscito a parlare in modo ironico e autoironico di questo sottobosco troppo spesso stigmatizzato, e a piazzarsi, peraltro, nella dozzina finalista allo Strega, beffando altri romanzi di ben più elevate pretese. Non che La stanza profonda non susciti riflessioni.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: La stanza profonda
  • Autore: Vanni Santoni
  • Editore: Laterza
  • Data di Pubblicazione: 2017
  • Collana: Solaris
  • ISBN-13: 9788858127377
  • Pagine: 151
  • Formato - Prezzo: Brossura - 14.00 Euro

3 luglio 2017

Novità librarie di luglio: alcune uscite da tenere d'occhio

Cari lettori, è arrivato il momento di scoprire insieme le novità principali che ci attendono ad luglio in libreria.
Come sempre, noi della Stamberga ne abbiamo selezionato solo alcune, cercando di coprire un po' tutti i generi. Vi ricordiamo che tutte le informazioni, soprattutto le date d'uscita, sono provvisorie e potrebbero variare in qualsiasi momento.



Partiamo da Sperling & Kupfer che riporta in libreria un maestro nel farci piangere, Nicholas Sparks:


La vita in due di Nicholas Sparks - Sperling & Kupfer, Pandora - 512 pagine, 16.50 €
In libreria dal 4 luglio

A trentaquattro anni, Russell Green ha tutto: una moglie fantastica, un'adorabile bambina di cinque anni, una carriera ben avviata e una casa elegante a Charlotte, in North Carolina. All'apparenza vive un sogno, ma sotto la superficie perfetta qualcosa comincia a incrinarsi. Nell'arco di pochi mesi, Russ si trova senza moglie né lavoro, solo con la figlia London e una realtà tutta da reinventare. E se quel viaggio all'inizio lo spaventa, ben presto il legame con London diventa indissolubile e dolcissimo, tanto da dargli una forza che non si aspettava. La forza di affrontare la fine di un matrimonio in cui aveva tanto creduto.


Due nuove uscite interessanti invece per Mondadori:


Un'estate per sempre di Alice Adams - Mondadori, Omnibus stranieri - 288 pagine, 19.00 €
In libreria dal 4 luglio

Amici inseparabili durante tutti gli anni dell'università, Eva, Benedict, Sylvie e Lucien si laureano a Bristol nel 1997, in un mondo carico di promesse che si affaccia sul nuovo Millennio. Innamorata dell'inafferrabile playboy Lucien e desiderosa di lasciarsi alle spalle un'educazione austera e opprimente, Eva si trasferisce a Londra per lavorare in un'importante banca. Benedict invece rimane all'università per finire il dottorato in fisica, struggendosi segretamente d'amore per lei, mentre i fratelli Sylvie e Lucien adottano uno stile di vita più bohémien dedicandosi all'arte, ai viaggi e alle avventure.
Gli anni passano e i quattro amici si accorgono che le loro strade sono sempre più distanti e che per ognuno di loro non è facile continuare a inseguire i sogni di un tempo. Convinti di non riuscire più a essere artefici dei loro destini, sentono di avere ancora bisogno l'uno dell'altro. Amori infranti e carriere finite in maniera disastrosa li riavvicineranno, ma in modi che non avrebbero mai potuto immaginare...
Un'estate per sempre è la storia di quello che succede quando tra i sogni della giovinezza irrompe la vita vera, un'illuminante rappresentazione degli alti e bassi che tutti noi ci troviamo ad affrontare quando entriamo nell'età adulta. Ma è soprattutto una celebrazione dell'amicizia come valore cardine su cui fondare le nostre vite: un rifugio sicuro che è anche un motore propulsivo, un centro di gravità permanente in un mondo in perenne mutamento.


I diari del sangue di Stephen Lloyd Jones - Mondadori, Omnibus stranieri - 372 pagine, 17.00 €
In libreria dal 4 luglio

"Mi chiamo Nicole Dubois, sono una studiosa di antichi miti. Per anni ho condotto delle ricerche su rari manoscritti ungheresi, un lavoro faticoso alla caccia di fragili indizi. Dai miei studi sono emerse delle tracce di una razza che viveva in gran segreto nell'Europa orientale cinquecento anni fa. Erano chiamati életek, da un'espressione ungherese, hosszú élet, che si riferisce allo straordinario potere che possedevano di rimanere in vita a lungo, anche se non si accenna a una vera e propria immortalità. Ora, bisogna sapere che nel Tredicesimo secolo, in Ungheria, i mongoli diedero inizio a un massacro senza precedenti. Donne e bambini. Nessuno riusciva a salvarsi. Un assalto dopo l'altro, una strage senza fine. I mongoli incendiavano, saccheggiavano, stupravano. Non è difficile comprendere come, in un contesto simile, si alimentò la credenza di una razza che avrebbe potuto resistere a quei terribili eventi, una razza che non aveva solo il potere di vivere a lungo ma anche quello di cambiare forma, di modificare le proprie sembianze per sfuggire ai nemici. Una leggenda nata dalla disperazione, forse. Ma purtroppo quella leggenda segnala, tra gli életek, anche un cattivo seme, una di quelle creature infatti non era pacifica, ma bensì un essere dalla mente contorta, incapace di empatia o di amore, imprevedibile nei suoi sciagurati comportamenti, malvagio nelle azioni. Un tuffo nella follia.
Ora so con certezza che il suo nome è Jakab, nei miei quaderni viene anche chiamato démon.
Si credeva che fosse morto in un incendio, ma passarono gli anni e un'altra leggenda affiorò: una donna raccontò che, quando gli abitanti si erano radunati davanti a quella casa in fiamme, avevano visto un uomo che urlava dietro una finestra del piano superiore, contorcendosi in modo innaturale. A un tratto aveva poi rotto il vetro e si era lanciato nel vuoto. Da quell'altezza chiunque sarebbe rimasto ucciso o gravemente ferito, invece lui si era rialzato ed era corso via.
Da quel momento ho la prova che quella creatura è sulle mie tracce e mi insegue. E oggi mi ha trovato. Ma io possiedo dei diari, unici per i segreti che occultano. I diari mi possono salvare o forse salveranno soltanto mia figlia. Se scoprirò come usarli, se il mostro non ci troverà prima."


Due nuove uscite anche per Fazi, una è una novità mentre l'altra è la riedizione di un classico:


Nuvole di fango di Inge Schilperoord - Fazi, Le strade - 192 pagine, 16.00 €
In libreria dal 6 luglio

Jonathan è un trentenne dal passato torbido al quale è concessa la libertà condizionale dopo un periodo trascorso in carcere. In attesa dell'aggiornamento del processo a suo carico, che lo vede accusato di violenza su minore, Jonathan fa ritorno dalla madre, una donna anziana e solitaria, nel villaggio di pescatori in cui è cresciuto. Qui cerca di riprendere la sua vecchia vita: è consapevole di aver superato il limite ed è sinceramente deciso a diventare una persona diversa. Ciò che più lo appaga è prendersi cura degli altri: della madre, soprattutto, ma anche del cane Milk e di una tinca che ha trovato, ferita, in un laghetto vicino casa. Il percorso di reinserimento di Jonathan prende una piega inaspettata quando una bambina, Elke, che condivide con lui la passione per la natura e gli animali, sembra cercare la sua compagnia...


Due occhi azzurri di Thomas Hardy - Fazi, Le strade - 323 pagine, 18.00 €
In libreria dal 13 luglio

La bellissima e volubile Elfride, orfana di madre e unica figlia del pastore Swancourt, si innamora di Stephen Smith, giovane architetto di Londra erroneamente ritenuto di nobili origini. Poi, quando questi per poterla sposare accetta un incarico in India, Elfride conosce l’affascinante e maturo Henry Knight, antico mentore di Stephen; ben presto Knight, come già era accaduto al suo pupillo, perde la testa per la fanciulla. Elfride, divisa tra la promessa di fedeltà a Stephen e la nuova passione per Knight, infine accetta la proposta di matrimonio di quest’ultimo. Ma ancora una volta le cose non vanno come immaginato: una presenza oscura dal passato di Elfride insinua in Knight il tarlo del sospetto sull’onestà della sua futura sposa e il fidanzamento è sciolto. Smith e Knight si incontreranno casualmente qualche anno più tardi, entrambi si scopriranno ancora innamorati di Elfride, ma ormai sarà troppo tardi. Terzo romanzo di Hardy, fu il primo che lo scrittore pubblicò a nome suo: una grande storia sulla gelosia e sui dubbi del cuore da uno dei massimi esponenti della letteratura vittoriana.


Passiamo a Einaudi, che punta su uno degli autori italiani maggiormente sulla cresta dell'onda in questi anni:


Rondini d'inverno di Maurizio De Giovanni - Einaudi, Omnibus stranieri - 372 pagine, 19.50 €
In libreria dal 4 luglio

Il Natale è appena trascorso e la città si prepara al Capodanno quando, sul palcoscenico di un teatro di varietà, il grande attore Michelangelo Gelmi esplode un colpo di pistola contro la giovane moglie, Fedora Marra. Non ci sarebbe nulla di strano, la cosa si ripete tutte le sere, ogni volta che i due recitano nella canzone sceneggiata: solo che dentro il caricatore, quel 28 dicembre, tra i proiettili a salve ce n’è uno vero. Gelmi giura la propria innocenza, ma in pochi gli credono. La carriera dell’uomo, già in là con gli anni, è in declino e dipende ormai dal sodalizio con Fedora, stella al culmine del suo splendore. Lei, però, cosí dice chi la conosceva, si era innamorata di un altro e forse stava per lasciarlo. Da come si sono svolti i fatti, il caso sembrerebbe già risolto, eppure Ricciardi è perplesso. Mentre il fedele Maione aiuta il dottor Modo in una questione privata, il commissario, la cui vita sentimentale pare arrivata a una svolta decisiva, riuscirà con pazienza a riannodare i fili della vicenda. Un mistero che la nebbia improvvisa calata sulla città rende ancora piú oscuro, e che riserverà un ultimo, drammatico colpo di coda.


E non può mancare fra le nuove uscite un nuovo giallo di Marsilio:


Il tempo del male di Arne Dahl - Marsilio, Farfalle - 416 pagine, 18.50 €
In libreria dal 29 giugno

Sam Berger, sovrintendente della polizia di Stoccolma con una maniacale passione per gli orologi e i loro ingranaggi, sta cercando una ragazza di cui si sono perse le tracce da tre settimane. Teme che Ellen Savinger, quindici anni, sia l’ennesima vittima di un serial killer che lui ritiene responsabile della sparizione di altre adolescenti, anche se alla centrale di Kungsholmen quasi nessuno è disposto a dare retta alle sue teorie. Sam Berger però vede indizi che nessun altro vede, e chi se li lascia alle spalle deve conoscerlo molto bene. Una minuscola ruota dentata, per esempio, ritrovata nel labirinto sotterraneo di una casupola in rovina a nord della capitale. Una rotellina molto piccola, che conduce a una rimessa per le barche nascosta fra gli alberi e riaccende ricordi che lui pensava di aver cancellato per sempre. All’improvviso, mentre l’inchiesta si capovolge e chi indaga si ritrova a essere indagato, il mistero attorno a Ellen rivela inquietanti connessioni con il passato di Berger, minacciando di portare alla luce un’antica verità, su cui a lungo, in tanti, hanno voluto tacere. Il tempo del male – un tempo scandito dal ticchettio assordante di una pioggia senza fine – è il primo episodio di una nuova serie firmata da uno dei nomi di spicco del poliziesco nordico, un thriller dal ritmo serrato e ricco di colpi di scena, che ha come protagonista una brillante coppia di investigatori disposta, in nome della giustizia, a spingersi oltre i confini del lecito.


Proseguiamo con i gialli con Newton Compton:


Il caso della bambina scomparsa di Unni Lindell - Newton Compton - 323 pagine, 9.90 €
In libreria dal 6 luglio

La piccola Thona è scomparsa all’età di sei anni e non è mai stata ritrovata. L’ispettrice di polizia Marian Dahle, dopo un periodo di pausa in seguito a un terribile incidente, è ora tornata in servizio e Cato Isaksen le ha chiesto di riaprire l’inchiesta su quel caso mai risolto. Mentre la giovane ispettrice scava nel passato e cerca di trovare nuovi indizi, la polizia di Oslo ritrova i corpi di alcuni uomini rapiti e poi brutalmente torturati. All’apparenza le due indagini sembrano non essere collegate, ma pian piano emerge un quadro inquietante, in cui la stessa Marian è direttamente coinvolta. Gli assassini perseguitano anche lei e vogliono a tutti i costi impedirle di scoprire la verità. Per questo hanno deciso di farle visita proprio a casa…


E concludiamo con Corbaccio:


Hotel delle Muse di Ann Kidd Taylor - Corbaccio, Narratori Corbaccio - 17.90 €
In libreria dal 6 luglio

1988: in una giornata estiva nel Golfo del Messico succedono due cose straordinarie alla dodicenne Maeve Donnelly: viene baciata da Daniel, il ragazzino dei suoi sogni. E viene aggredita da uno squalo. Diciott'anni più tardi Maeve è una biologa marina che lavora e studia in giro per il mondo proprio quegli animali che le hanno fatto rischiare la vita. Conosciuta nel suo ambiente come "la ragazza che sussurra agli squali", Maeve in acqua è una vera sirena. Sulla terraferma invece è timida e insicura. Quando fa ritorno all'isoletta della Florida dove ha trascorso l'infanzia, nell'Hotel delle muse dove sua nonna l'ha cresciuta, scopre che il fratello gemello sta per diventare uno scrittore famoso grazie a un libro in cui racconta le fallimentari vicende amorose di lei. Riuscirà ad affrontare il tradimento del fratello e a perdonare l'abbandono di Daniel, il suo primo grande amore? Oppure girerà per sempre le spalle a quel mondo e si ritufferà nel mare e nei suoi studi, aprendo il cuore all'avvenente collega Nicholas che condivide con lei la passione per l'oceano?

8 maggio 2017

Storie della buonanotte per bambine ribelli - Elena Favilli, Francesca Cavallo

C’era una volta una bambina che sognava il principe azzurro. No! C’era una volta una bambina che sognava di volare, un’altra che amava le macchine, una che voleva diventare campionessa mondiale di tennis, un’altra che scoprì la metamorfosi delle farfalle!
Da Serena WIlliams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e illustrate da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. Scienziate, pittrici, astronaute, sollevatrici di pesi, musiciste, giudici, chef... esempi di coraggio, determinazione e generosità per chiunque voglia realizzare i propri sogni.

Recensione

Di questo libro si è parlato così tanto negli ultimi due mesi che ormai saprete quasi tutto, ma repetita iuvant: primo nella classifica dei libri più venduti da settimane, Storie della buonanotte per bambine ribelli nasce da due trentenni italiane residenti negli Stati Uniti, Elena Favilli e Francesca Cavallo, che hanno finanziato il loro progetto tramite la piattaforma di crowfunding Kickstarter, raccogliendo in appena un mese più di un milione di dollari. Il libro nasce da un lodevole intento: presentare in forma di fiaba le storie vere di grandi donne di tutti i tempi che hanno sfidato handicap, famiglia, politica e società pur di fare ciò in cui credevano, attraverso cento brevi ritratti lunghi una pagina accompagnati da altrettante illustrazioni realizzate da artisti di tutto il mondo.

Quando si parla di femminismo, che non è una parolaccia, c'è sempre troppa gente che si immagina fanatiche isteriche che bruciano i reggiseni per strada e che si augurano l'estinzione del genere maschile. Anche qui repetita iuvant: scopo delle autrici non è rivelare alle bambine che sono meglio dei maschietti e che il maschio è un nemico contro cui combattere, ma spronarle a essere indipendenti, a credere in se stesse e non a chi dice questa cosa non è per femmine, a tenere duro attraverso le difficoltà piccole e grandi della vita e a non abbandonare mai la speranza di realizzarsi. E lo fa proponendo cento esempi di grandi donne di tutti i tempi e di tutti i luoghi, alcune molto conosciute come le sorelle Bronte, Cleopatra, Coco Chanel, Elisabetta I, Evita Perón, Frida Kahlo, Ipazia, Virginia Woolf, altre meno, come Alfonsina Strada, le Cholita Climbers, Jessica Watson, Mary Kom, Ruth Bader Ginsburg, raccontando cosa hanno fatto e perché quello che hanno fatto è stato (o è) così straordinario.

I ritratti sono molti e non tutti pienamente riusciti. Alcuni - una delle critiche che più spesso sono state mosse a quest'opera - non meritavano forse di essere inclusi. Coerentemente con il target che il libro si è prefissato - bambini e bambine -, inoltre, le storie sono spesso amputate dei dettagli più truci della vita delle protagoniste, scelta condivisibile ma che ne svuota alcuni del loro significato più importante: che di idee, anche quelle belle, anche quelle giuste, si può anche morire. Anna Stepanovna Politkovskaja, giornalista russa impegnata sul fronte dei diritti umani in Cecenia, fu assassinata nel 2006 senza che le circostanze del suo omicidio siano ancora state chiarite a distanza di 11 anni. Ipazia fu lapidata. Tre delle sorelle Mirabal furono fatte assassinare da Trujillo a nemmeno trent'anni. E se pure il suicidio di Virginia Woolf, cui non si fa cenno, non qualifica di certo la sua attività di femminista e scrittrice, perché focalizzare il suo ritratto sulla depressione e sul suo rapporto con i marito?
Su altri si potrebbe poi ridire: il fulcro del processo di Artemisia Gentileschi contro Agostino Tassi non fu tanto lo stupro da lei subito, ma l'impossibilità di contrarre il matrimonio riparatore perché Tassi era già coniugato. Il ritratto che emerge di Michelle Obama è quello di spalla del marito. E qual è il merito di Ruth Harkness, che andò a strappare un panda gigante dal suo habitat per portarlo in uno zoo degli Stati Uniti? Bellissima, invece, la scelta di parlare del coraggio delle bambine di oggi, oltre che quelle di ieri: Coy Mathis, la bambina transgender a cui una sentenza pochi anni fa ha riconosciuto il diritto di usare i bagni femminili, la giovanissima velista australiana Jessica Watson, l'attivista nigeriana Balkissa Chaibou, il più giovane Premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai, la ballerina del Sierra Leone Michaela Deprince, la nuotatrice siriana Yusra Mardini.

Nonostante questi opinabili difetti, il libro è molto riuscito, anche se magari è troppo ambizioso pensare che sarà recepito appieno dal giovane target e diventerà forse uno di quei libri che i genitori acquistano per i figli ma che finiscono per tenere e apprezzare loro. Ma vale la pena provare a regalarlo, perché l'educazione alla parità dei sessi deve partire fin dai primi anni e ci auspichiamo tutti un mondo in cui le bambine non debbano essere considerate ribelli solo perché esercitano il loro sacrosanto diritto di essere se stesse.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Storie della buonanotte per bambine ribelli
  • Titolo originale: Goodnight stories for rebel girls
  • Autore: Elena Favilli, Francesca Cavallo
  • Traduttore: Loredana Baldinucci
  • Editore: Mondadori
  • Data di Pubblicazione: 2017
  • ISBN-13: 9788804676379
  • Pagine: 224
  • Formato - Prezzo: Rilegato, illustrato - Euro 19,00

5 maggio 2017

Ei fu. Cinque libri su Napoleone Bonaparte

Il 5 maggio 1821 si spegneva a Sant'Elena Napoleone Bonaparte, il condottiero corso che costrinse in ginocchio l'Europa, uno dei personaggi storici più conosciuti e rappresentati di tutti i tempi. Vogliamo oggi celebrare la ricorrenza segnalandovi cinque romanzi che hanno narrato, più o meno fedelmente, la sua ascesa, i suoi amori, le sue idiosincrasie, i suoi trionfi e le sue sconfitte.





N. di Ernesto Ferrero - Einaudi, Super ET - 329 pagine, 10.50 €

L'uomo grassoccio che sbarca, nel maggio 1814, all'isola d'Elba sembra un commerciante qualsiasi: è Napoleone Bonaparte. Tra gli elbani che lo accolgono diffidenti e curiosi c'è Martino Aquabona, un letterato che non si rassegna all'inumanità degli uomini e che da anni cerca di decifrare il mistero dell'Eroe, o dell'Orco, che ha sconvolto l'Europa. Nominato bibliotecario dell'Imperatore, Martino diventa testimone e interprete dello strano interludio dei 300 giorni e dell'intera parabola napoleonica, di cui cercherà di deviare il percorso con un gesto estremo. Le sue memorie sono il dialogo su due modi di vivere: modificare il mondo attraverso l'azione eroica, o cercare di dargli un senso attraverso la scrittura. Da questo romanzo è stato tratto il film di Paolo Virzì N (Io e Napoleone).


La mappa di Vittorio Giacopini - Il Saggiatore, La cultura - 322 pagine, 18.00 €

Monti, laghi, colline, forre, fortilizi e contrafforti, borghi, strade, slarghi: vedere tutto, come se si fosse per aria, e tutto rappresentare in una mappa, con dettagli minuti, badando a distanze, rilievi, proporzioni: squadrare il mondo, illuminarlo, dargli ordine. È questo l'obiettivo di Serge Victor, ingegnere-cartografo al seguito di Napoleone durante la Campagna d'Italia. Figlio esemplare dei Lumi, nemico di fole balzane e superstizioni, adepto dell'"Encyclopédie" di Diderot e d'Alembert - alle cui parole si aggrappa con una devozione non lontana dal fideismo che la Rivoluzione si era incaricata di smantellare -, Serge Victor riceve l'ordine dal Generale in persona di riprodurre i corsi e i ricorsi della Campagna, di fermare su carta e nel tempo i nuovi confini d'Italia, che il demiurgo Napoleone, N., l'Imperatore, va ridisegnando e riplasmando, sempre più a suo piacimento. Così, mentre il còrso conquista la penisola e, non pago, invade l'Egitto, Serge lavora alla sua magnum opus, in compagnia di uno scalcinato poeta tutto sdegno e fervore e dell'ammaliatrice Zoraide, la sua Maga, che della ragione rappresenta il doppio, il sonno, e prefigura l'assedio portato ai Lumi dalle sotterranee pulsioni che, nella Storia come nell'animo dell'uomo, non conoscono sopore.


Waterloo di Bernard Cornwell - Longanesi, La Gaja Scienza - 330 pagine, 17.60 €

Il 18 giugno del 1815 gli eserciti di Francia, Gran Bretagna e Prussia si scontrarono in una tranquilla piana a sud di Bruxelles. Nei tre giorni precedenti l'esercito francese aveva battuto gli inglesi a Quatre Bras e i prussiani a Ligny. Gli alleati erano in ritirata. La sanguinosa battaglia di Waterloo sarebbe diventata una pietra miliare nella storia europea, anche perché fino alla sera del 18, l'esercito francese era a un passo dalla vittoria. Bernard Cornwell racconta la cronaca dei quattro giorni che precedettero la battaglia e poi ora per ora le emozioni di quella giornata fatidica. Da queste pagine escono così l'incalzare degli eventi della battaglia, ma anche i pensieri e le preoccupazioni dei due grandi protagonisti, Napoleone e Sir Arthur Wellesley, Duca di Wellington, così come di tutti i soldati e ufficiali che vissero quella memorabile giornata.


Diario segreto di Napoleone di Joseph Marie Lo Duca - Tre Editori - 330 pagine, 18.50 €

Napoleone aveva un doppio, un alter ego, che ne ha condiviso il genio di stratega, anzi lo ha profetizzato e teorizzato, anticipando le sue campagne e poi formulandone le regole in un trattato. Questo doppio era Antoine-Henri de Jomini, generale svizzero dell'impero francese dal 1800 al 1813 finché, tradito dall'invidia del Maresciallo Berthier, passò al servizio dello zar contribuendo alla disfatta della Francia. Joseph-Marie Lo Duca, in questo Diario basato sull'autentica storia di Napoleone e sul vero pensiero di Jomini, va al di là di quello che crediamo di sapere, indagando, sul filo della cronologia, i moventi e gli impulsi profondi della straordinaria avventura dell'Imperatore, alla ricerca della chiave del suo genio segreto. Libro-culto in Francia e testo esoterico, il Diario, acclamato da Jean Cocteau, André Breton, René Clair, Georges Bataille, attraversa il romanzo di Bonaparte senza fermarsi, grazie a Jomini, neppure davanti alla morte, rendendo ancora più prodigioso, se possibile, il mito del Grande Corso.


Il grande romanzo di Napoléon di Max Gallo (La voce del destino; Il sole di Austerlitz; I cieli dell'Impero; L'ultimo immortale) - Mondadori, Oscar Bestsellers - 990 pagine

Nota: serie in quattro romanzi sulla vita di Napoleone, dall'infanzia alla morte, pubblicata da Mondadori tra il 1998 e il 1999 e successivamente in volume unico nel 2000. Ne è stato tratto il film per la tv Napoléon di Yves Simoneau, con Gerard Depardieu.

2 maggio 2017

Atlante dei luoghi maledetti - Olivier Le Carrer

L'Atlante dei luoghi maledetti traccia un inventario inedito delle regioni meno raccomandabili del pianeta. Dalla riserva naturale di Kasanka, nello Zambia, invasa da nugoli di pipistrelli, al tenebroso faro degli uomini scomparsi di Eilean Mor, perso nelle isole Flannan, passando per la sinistra foresta dei suicidi di Aokigabara, in Giappone, o per la diabolica casa coloniale che sorge al 112 di Ocean Avenue, a Amityville, ciascuno dei quaranta luoghi censiti racchiude una storia tanto tormentata quanto affascinante. Questo atlante, vero e proprio manuale geografico dell'orrore, si sfoglia con mano febbrile, e con la paura addosso...

Recensione

«Il turista ingenuo vi attingerà le informazioni necessarie per evitare che un tour operator disonesto lo intrappoli in un luogo estremamente spiacevole», scrive l'autore nella prefazione a questo Atlante dei luoghi maledetti. Mi chiedo tuttavia quale tour operator organizzerebbe un viaggio sulle scogliere di Ault, nel Triangolo delle Bermuda, nella Valle di Siddim, nel Golfo di Aden o in quasi qualsiasi altro luogo di quelli descritti in quest'Atlante, non tanto per la loro fama di luoghi maledetti (ciò li renderebbe pittoreschi), ma perché... non c'è assolutamente niente.

Olivier Le Carrer, col suo discutibile umorismo sottotono da vecchio gentiluomo inglese - in realtà si tratta di un giornalista e velista francese neanche troppo maturo, famoso per aver visitato i siti più inospitali del pianeta -, propone infatti un viaggio attraverso i cinque continenti alla scoperta di luoghi "maledetti", soprattutto a causa di condizioni ambientali particolarmente avverse o per interventi umani non propriamente felici che ne rendono quasi impossibile l'abitabilità. Tra questi ci sono senz'altro nomi noti: come Norimberga, oggi sede nel Messezentrum di fiere ed esposizioni, ieri importante centro nazista; la Valle dei Re con la sua maledizione; Scilla e Cariddi, i mostri omerici che personificano i pericoli per i naviganti nello Stretto di Messina; il Triangolo del Nevada, dove avrebbe sede l'Area 51 e nel cui cielo sono scomparsi oltre duemila aerei negli ultimi cinquant'anni; Amityville, che nel 1974 fu teatro di un brutale pluriomicidio, e che si ritiene stregata; il Triangolo marittimo delle Bermuda.
Ma la maggior parte dei luoghi censiti ha una storia molto meno interessante e sovrannaturale - anche se non meno sventurata - di quanto si potrebbe pensare: il villaggio di Ault, per esempio, sorge su una scogliera la cui roccia continua a essere erosa dal mare al ritmo di tre metri all'anno; il Parco Nazionale di Kasanka, a ottobre, si riempie di pipistrelli per due mesi; la laguna Thilafushi è diventata discarica a cielo aperto dei rifiuti prodotti dai turisti e dai residenti nelle Maldive; nell'isola di Nauru, nel Pacifico, a causa del selvaggio sfruttamento minerario, non resta più traccia di fauna e flora. Ciò non costituisce necessariamente un tratto negativo di quest'opera: il lettore che vi cerchi sensazionalismi voyageriani (speculazioni su UFO, fantarcheologia, esoterismo) ne sarà sì deluso, ma quello affamato di curiosità su aree del mondo di cui poco si parla non potrà che rimanerne soddisfatto.

L'Atlante dei luoghi maledetti, una piccola chicca Bompiani, che ha pubblicato, nello stesso spirito, anche l'Atlante dei paesi sognati, l'Atlante delle città perdute e l'Atlante delle isole remote, di autori diversi, è arricchito dalle carte dei luoghi tratte dall'Atlas de géographie moderne del 1896 e da belle illustrazioni inquietanti, alcune delle quali a opera di Gustavo Doré.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Atlante dei luoghi maledetti
  • Titolo originale: Atlas des lieux maudits
  • Autore: Olivier Le Carrer (testi); Sibylle Le Carrer (illustratrice)
  • Traduttore: Mara Dompé
  • Editore: Bompiani
  • Data di Pubblicazione: 2014
  • Collana: Overlook
  • ISBN-13: 9788845277979
  • Pagine: 114
  • Formato - Prezzo: Rilegato, illustrato - 21,50 Euro

5 aprile 2017

Oscar Ink: la nuova collana Mondadori dedicata al fumetto

Pochi, ormai, si ostinano a non considerare il fumetto una forma d'arte non meno degna di considerazione e valore delle altre. Basti pensare a capolavori del genere come Maus di Art Spiegelman, L'eternauta di Héctor Oesterheld e Francisco Solano López, Watchmen di Alan Moore, Sandman di Neil Gaiman, senza dimenticare le opere di Jiro Taniguchi e Persepolis di Marjane Satrapi, o gli italianissimi Gipi, Milo Manara e Hugo Pratt, che hanno innalzato il fumetto italiano a livelli internazionali.
Mondadori ha recentemente annunciato per il 20 aprile l'uscita di una nuova collana Oscar, gli Oscar Ink, che pubblicherà «i migliori artisti italiani e internazionali, le loro opere più rappresentative, proponendo sia il fumetto mainstream sia opere di alto livello artistico.»

La collana esordirà con i titoli March. Libro Uno di John Lewis, Andrew Aydin e Nate Powell, ed Escobar di Guido Piccoli e Giuseppe Palumbo. Il primo, attualmente composto da tre volumi, racconta dei movimenti americani per i diritti civili dalla prospettiva del membro del congresso John Lewis, mentre il secondo, un volume unico, pubblicato in collaborazione con Astorina (la storica casa editrice di Diabolik) è dedicato al re del narcotraffico.

Previsti a maggio il primo volume della raccolta degli albi del classicone Alan Ford di Max Bunker e Magnus, il Poema a Fumetti di Dino Buzzati, già pubblicato da Mondadori nel 2000, il crypto-noir Black Monday di Jonathan Hickmann e Tomm Coker, l'urban fantasy Monstress di Marjorie Liu e Sana Takeda, Palestina del reporter Joe Sacco (anche questo già edito da Mondadori nel 2006).

Per giugno sono stati invece annunciati Johnny Red di Garth Ennis e Keith Burns, incentrato sull'omonimo pilota di caccia della Seconda Guerra mondiale, lo storico di ambientazione medievale Le torri di Bois-Maury del belga Hermann Hupper, Ghost money di Terry Smolderan e Dominique Bertail, e ancora Il grande Diabolik. Il re del terrore, sempre in collaborazione con Astorina, remake del primo episodio del celebre ladro scritto da Angela Giussani.

A luglio, infine, proseguirà March con il secondo volume.

Attendiamo dunque le prime uscite per valutare la qualità degli albi e la bontà degli adattamenti.




30 marzo 2017

Novità librarie di aprile: alcune uscite da tenere d'occhio

Cari lettori, è arrivato il momento di scoprire insieme le novità principali che ci attendono ad aprile in libreria.
Come sempre, noi della Stamberga ne abbiamo selezionato solo alcune, cercando di coprire un po' tutti i generi. Vi ricordiamo che tutte le informazioni, soprattutto le date d'uscita, sono provvisorie e potrebbero variare in qualsiasi momento.



Iniziamo con HarperCollins, che porta in Italia uno dei casi editoriali più discussi negli Stati Uniti in questo periodo:


Dannate ragazze di Robin Wasserman - HarperCollins - 18.00 €
In uscita il 6 aprile

Novembre 1991.
La notte di Halloween Craig Ellison, star della squadra di basket della scuola superiore di Battle Creek, si avventura nel bosco da solo e scompare.
Tre giorni dopo lo ritrovano con una pallottola in testa e una pistola in mano, e quel gesto all’apparenza inspiegabile sconvolge profondamente i membri di quella tranquilla cittadina della Pennsylvania, già turbati da voci inquietanti sulla presenza di sette sataniche nella zona.
Hannah Dexter, diciassettenne brillante ma solitaria, incontra Lacey Champlain poco tempo dopo la tragedia. Capelli nerissimi e una passione per Kurt Cobain che sfiora l’ossessione, Lacey è una ragazza carismatica e dal fascino perverso che si insinua nella vita e nella mente dell’impressionabile Dex, plasmandone il carattere a propria immagine e somiglianza fino a risvegliare una parte ribelle e oscura di lei che le trascina in una spirale di violenza sempre più febbrile e pericolosa.
Sconvolgente storia d’amore e di violenza, e al tempo stesso lucido ritratto di un’amicizia totalizzante e malata sullo sfondo claustrofobico di una cittadina di provincia, Dannate ragazze è una fotografia spietata e indimenticabile dell’adolescenza femminile: brave ragazze e ragazze perdute, forti e deboli, amiche e nemiche. Anime in fiamme che si levano sempre più alte... e talvolta svaniscono in una vampata.


Segue Marsilio, che oltre a un nuovo giallo ripubblica un grande classico:


L'arte di morire di Anna Grue - Marsilio, Farfalle - 18.00 €
In uscita il 30 marzo

Rientrando in casa, la scultrice Kamille Schwerin – artista di successo e moglie di uno degli uomini più ricchi e influenti del paese – trova il suo atelier devastato: decine e decine di sculture, pronte per una mostra, sono state distrutte, sbriciolate a colpi di martello. E al centro delle macerie c’è il corpo senza vita di sua madre. Poco dopo, Kamille comincia a ricevere lettere di minaccia e a subire misteriosi incidenti, e la polizia si convince che il vero obiettivo dell’assassino era lei. L’ispettore Flemming Torp, da parte sua, ha molti dubbi sul comportamento della donna e della sua potente cerchia, e di fronte a un’assoluta mancanza di prove è costretto a interrompere le indagini. Un anno dopo, quando Dan Sommerdahl, meglio conosciuto nella tranquilla cittadina di Christianssund come il Detective Calvo, si fa coinvolgere in un reality show al quale parteciperà anche l’artista, Flemming Torp intravede una nuova possibilità di risolvere il mistero. Prima, però, deve riconciliarsi con il suo vecchio amico Dan, superando l’orgoglio e le incomprensioni dell’ultima indagine alla quale hanno collaborato. E il compito sembra essere più difficile del previsto. Intanto Dan si trova su un’idilliaca isoletta, circondato da donne affascinanti, sotto gli occhi delle telecamere e quelli ben più critici di suo figlio, assistente di produzione del programma Caccia all’assassino. Ma nell’ex ospedale psichiatrico sulla suggestiva Isola dei Sospiri, dove i partecipanti sono rinchiusi, gli avvenimenti prendono una piega inattesa, e ben presto la finzione arriva un po’ troppo vicino alla realtà.


Daisy Miller di Henry James - Marsilio, Letteratura universale - 18.00 €
In uscita il 30 marzo

Racconto tra i più letti di Henry James, Daisy Miller fu, quando uscì nel 1878, un immediato successo di scandalo, di volta in volta letto dai suoi detrattori e difensori come un oltraggio alle fanciulle americane o un’esaltazione della loro innocenza, come una rappresentazione diffamatoria dei connazionali all’estero o una parabola volta ad ammonirli sulle insidie del Grand Tour europeo. Nonostante la sua apparente leggerezza di commedia sentimentale, il racconto mostrava così la sua capacità di toccare alcuni nervi scoperti della cultura degli Stati Uniti a quel tempo, in bilico fra perdurante provincialismo da ex colonia e incipienti ambizioni di potenza globale. In più, con il suo comportamento e le conseguenze che ne derivano nel racconto, il personaggio di Daisy Miller metteva in questione la posizione sociale della donna, i modelli che ne definivano i ruoli, i rapporti di potere fra i generi in una società attraversata dai primi fermenti femministi. Il tutto in un miracoloso equilibrio fra la prosa scintillante e leggibile del primo James e la sottigliezza e l’ambivalenza che segneranno la sua fase più matura.


Riedizione di un famoso classico anche per Fazi, che porta in libreria anche il nuovo capitolo della saga dei Cazalet e l'ultimo vincitore del Booker Prize Paul Beatty :


Allontanarsi di Elizabeth Jane Howard - Fazi, Le strade - 20.00 €
In uscita il 20 aprile

È il 1945 e la guerra è finita. Il momento tanto atteso e sognato dai Cazalet per anni è finalmente arrivato. Eppure l’eccitazione di fronte alla notizia che le armi sono state deposte è ormai sopita, e l’Inghilterra è ancora paralizzata nella morsa della privazione. Mentre l’impero si disgrega, a Home Place i Cazalet si apprestano a trascorrere quello che ha tutto il sapore dell’ultimo Natale insieme: il sapore malinconico del tempo che passa. I bambini sono ormai cresciuti, le ragazze si sono fatte donne, gli adulti cominciano a invecchiare.
La lunga convivenza forzata è finita e la libertà obbliga a prendere delle decisioni: dovrebbe essere un momento felice, ma la guerra ha lasciato una ferita profonda, e ricominciare non è facile. Il futuro è incerto e una patina triste ammanta le giornate. Per ognuno è giunto il momento di prendere la propria strada, e inevitabilmente ciò porterà i membri della famiglia ad allontanarsi l’uno dall’altro.
In questo riassetto difficile, gli amori faticano più di tutti: le coppie che erano state divise dalla guerra stanno lottando per rimettere insieme i pezzi, mentre per quelle che la guerra aveva tenuto insieme forse è ora di ammettere il proprio fallimento. Ma nelle ultime pagine comincia a soffiare un vento nuovo: ce ne accorgeremo nel finale a sorpresa, che riaccenderà la speranza…


Basil di Wilkie Collins - Fazi, Le strade - 20.00 €
In uscita il 17 aprile

Giovane rampollo di una famiglia aristocratica, Basil si innamora perdutamente e a prima vista della figlia di un commerciante, incontrata per caso su un omnibus. Da quel momento la sua vita cessa di scorrere sui quieti binari di sempre per imboccare la strada ignota e accidentata che conduce alla tragedia. La decisione di sposarsi in segreto con la giovane Margaret, tanto vanitosa quanto priva di scrupoli, per non scatenare le ire del padre, saldamente ancorato ai propri pregiudizi sociali; la condiscendenza con cui accetta, su richiesta del suocero, di aspettare un anno prima di consumare il matrimonio: ogni passo, ogni singola scelta compiuta da Basil in buona fede si rivelerà un errore, e il cammino che avrebbe dovuto condurlo alla felicità gli spalancherà improvvisamente le porte di un baratro di abiezione e di ferocia. E il lettore verrà trascinato con lui fino in fondo, oltre l’apparenza della ordinaria, ma non per questo meno angosciosa, normalità. Uno spaccato della società inglese della seconda metà dell’Ottocento, divisa tra una classe nobiliare arroccata sui propri privilegi e una borghesia mercantile in piena ascesa, Basil, pubblicato nel 1852, è il secondo romanzo scritto da Wilkie Collins: quello che lo rivelò al grande pubblico. Il sesso, la violenza, l’adulterio, la follia e la morte sono trattati con un’audacia che all’epoca fece molto scalpore, scandalizzando la stampa benpensante e deliziando il pubblico.


Slumberland di Paul Beatty - Fazi, Le strade - 18.50 €
In uscita il 17 aprile

Berlino, 1989. Dj Darky è nero, viene da Los Angeles e ha un sogno: trovare Charles Stone, in arte Schwa, mitico musicista dell’avanguardia jazz, e fargli suonare il suo perfetto beat. Il Muro cadrà a breve e una nuova città lo aspetta, sterminata e pullulante di vita: va scovato il suo cuore pulsante, ne va colto il battito, va fatto proprio.
Un’arteria tra tutte gli balza agli occhi, indicando la meta: un locale in cui si fa musica, lo Slumberland bar, dove si fa assumere come jukebox sommelier. In quei pochi, fumosi metri quadrati di impiantito sporco e ritmo perfetto, si apre così una nuova stagione di ascolto: un’educazione acustica, politica e sessuale che via via annette territori inediti, nuovi gusti musicali, nuove memorie fonografiche. Nel frattempo, come un caldo giro di basso che s’insinua lungo le strade vivaci della città, dj Darky passa da un letto tedesco all’altro mentre affila le armi di un’ironia argomentativa che non ammette limiti: sulla negritudine in quegli anni in America e in Europa, sulle relazioni tra uomini neri e donne bianche, sulla musica jazz e techno, sulla condizione dei tedeschi dell’Est dopo l’unificazione e quella degli afroamericani dopo le battaglie per i diritti civili.
Paul Beatty, una delle voci più pungenti d’America, ci regala un irresistibile sound letterario, un graffiante ritratto delle contraddizioni di quegli anni, ma soprattutto un atto d’amore per la musica, a suo vedere l’unica cifra con cui è possibile misurare la realtà e la vita.


Tre interessanti nuove uscite anche per Einaudi:


L'amore che mi resta di Michela Marzano - Einaudi, Stile libero Big - 17.50 €
In uscita il 1 aprile

La sera in cui Giada si ammazza, Daria precipita in una sofferenza che nutre con devozione religiosa, perché è tutto ciò che le resta della figlia. Una sofferenza che la letteratura non deve aver paura di affrontare. Per questo siamo disposti a seguire Daria nel suo buio, dove neanche il marito e l'altro figlio riescono ad aiutarla; davanti allo scandalo di una simile perdita, ricominciare a vivere sembra un sacrilegio. Daria si barrica dietro i ricordi: quando non riusciva ad avere bambini e ne voleva uno a ogni costo, quando finalmente ha adottato Giada e il mondo «si è aggiustato», quando credeva di essere una mamma perfetta e che l'amore curasse ogni ferita. Con il calore avvolgente di una melodia, Michela Marzano dà voce a una madre e al suo struggente de profundis. Scavando nella verità delle relazioni umane, parla di tutti noi. Del nostro desiderio di essere accolti e capiti, della paura di essere abbandonati, del nostro ostinato bisogno di amore, perché «senza amore si è morti, prima ancora di morire».


Pavone e rampicante di Antonia S. Byatt - Einaudi, Frontiere - 32.00 €
In uscita il 1 aprile

«Eravamo a Venezia in aprile, e io ero ebbra di luce acquamarina. È una luce impalpabile, che gioca con le superfici mobili e scure dei canali, che luccica sulla pietra e sul marmo fondendoli insieme con molteplici sfumature, sempre acquamarina. Sperimentavo una bizzarra sensazione. Ogni volta che chiudevo gli occhi, vedevo un verde molto inglese, molto piú giallo, un amalgama di luce scintillante sui prati rasati e di pastosa luce verde dei boschi inglesi, una luce che svanisce dentro tronchi nodosi, guizzando fra le ombre su strati di foglie estive. […] Ogni volta che pensavo a Fortuny nel chiarore acquamarino, mi ritrovavo a pensare anche a un inglese, William Morris. Usavo Morris, che conoscevo, per capire Fortuny. Usavo Fortuny per reimmaginare Morris». Nasce cosí questa biografia iconico-letteraria bifronte: nell'ineffabile bellezza della cornice veneziana, l'attenzione di Byatt è catturata dalle atmosfere eccentriche e ombrose di quella «caverna scintillante» che è Palazzo Pesaro Orfei, dimora e laboratorio di Mariano Fortuny. I tessuti unici e preziosi da lui disegnati – le sciarpe Knossos e il plissé Delphos in particolare, punto di riferimento sia per la storia della moda sia per la danza e il teatro europeo di primo Novecento –, il gioco di buio e scintillii delle vaste sale, i dipinti, le lastre fotografiche, lanciano nell'immaginazione della scrittrice un ponte ideale verso le creazioni di quell'altro eclettico artista-artigiano che fu William Morris. Per molti versi i due sembrano antitetici. Figlio borghese della campagna londinese e appassionato di mitologia nordica, Morris; nato da una famiglia aristocratica catalana e radicato in un immaginario ellenico e mediterraneo, Fortuny. Entrambi però, con le loro intuizioni, hanno rivoluzionato il rapporto tra arte e artigianato, portando il bello nella vita quotidiana. A. S. Byatt ne esplora i caratteri, gli ideali, le ambizioni, visita le loro case, osserva gli oggetti che producono e di cui si circondano, racconta l'amore che li uní a due donne fuori del comune, Henriette Negrin, compagna di vita e di lavoro di Fortuny, e Jane Burden, la bellissima e infelice modella che sposò William Morris e fu dipinta e amata da Dante Gabriel Rossetti. Ne nasce una fitta trama di parole e di immagini scelte da Byatt e arricchite da didascalie di suo pugno. Un museo arredato con occhi che sanno guardare, soffermarsi sul dettaglio, connettere.


Dentro l'inverno di Peter Geye - Einaudi, Stile libero Big - 18.50 €
In uscita il 4 aprile

Un padre e un figlio. Il bisogno di una sfida e il desiderio di fuga li spingono a partire per un viaggio in canoa sulle tracce dei voyageurs. Se la dovranno vedere con le foreste selvagge del Minnesota e la ferocia dell'inverno. Troveranno fiumi in piena, crepacci, neve e animali selvatici. E vecchi avversari da affrontare a viso aperto, cosí come le loro paure e le loro debolezze, se vorranno tornare a casa vivi.
Il vecchio Harry Eide scompare nelle regioni selvagge che circondano la cittadina di Gunflint, nel Minnesota. Non è la prima volta che si confronta con le foreste spazzate dal gelo invernale: trent'anni prima ci ha portato il figlio Gustav, allora diciottenne. Quando Harry viene dichiarato morto, è proprio Gustav a raccontare a Berit Lovig di quel lungo, estenuante inverno. Berit è la donna che amava suo padre e che, negli ultimi trent'anni, gli è stata vicina. Le racconta della paura, delle mappe imprecise, del freddo e della sensazione di non farcela. Soprattutto, le dice che quel viaggio era per Harry l'unico modo per mostrarsi degno di lei. Un tentativo disperato, per poco non finito in tragedia, ma che, come un'iniziazione, ha fatto del padre l'uomo che è stato e di Gus l'uomo che è.


Longanesi torna invece con uno dei suoi autori di spicco, Wilbur Smith:


L'ultimo faraone di Wilbur Smith - Longanesi - 19.90 €
In uscita ad aprile

È guerra. E stavolta, per l’Egitto, potrebbe essere l’ultima, sanguinosa battaglia prima della sconfitta. Perfino Taita, che nella sua lunga e tumultuosa vita ha attraversato vicende avverse e impensabili rovesciamenti di fronte, ora che è generale dell’esercito reale teme di veder crollare tutto ciò che ha costruito… Ma la vera minaccia è ancora in agguato, e si nasconde proprio in seno alla famiglia reale. Perché l’ultimo faraone potrebbe davvero causare la fine di un impero… In un universo narrativo in cui storia, fantasia e mito si intrecciano in modo unico e mirabile, Taita – il versatile e longevo protagonista della saga egizia di Wilbur Smith – raggiunge il culmine della sua intelligenza, della forza, dell’ironia e della vanità, e allo stesso tempo di quella sensibilità, quasi femminile, che avvince i suoi numerosi lettori e seduce le lettrici. Fra colpi di scena, momenti drammatici e di incredibile suspense, nascono nuovi e indimenticabili personaggi e, accanto all’antico impero egizio, compaiono le prime città greche che daranno vita alla civiltà ellenica. L’ultimo, grande romanzo egizio di Wilbur Smith, re incontrastato dell’avventura, è forse uno dei più belli che abbia mai offerto ai suoi tantissimi lettori. Ci trasporta in tempi e spazi lontanissimi, entusiasmando dalla prima all’ultima pagina, tanto che l’unico di­spiacere è giungere alla fine della lettura...


Infine segnaliamo le due novità Sperling & Kupfer che porta in edizione tascabile uno degli Young Adult più interessanti di questi anni e una delle autrici italiane più apprezzate del momento:


The crown. The selection di Kiera Cass - Sperling & Kupfer, Pickwick - 9.90 €
In uscita ad aprile

Nel regno di Illéa è iniziata una nuova era. E una nuova competizione. A vent'anni di distanza dall'inizio dell'amore tra America Singer e il principe Maxon, infatti, è la loro primogenita, Eadlyn, a doversi confrontare con i trentacinque pretendenti arrivati a Palazzo per conquistarla. Ora, anche per lei, è arrivato il momento di una scelta. La più difficile e la più importante. E non ci potrebbe essere periodo peggiore per farla. Perché a Palazzo tutti sono sconvolti per i recenti eventi che hanno interessato la famiglia reale, e regna un inquietante silenzio. Eadlyn però sa di non poter rallentare: per il suo bene e quello della sua famiglia, deve portare a termine la Selezione. Adesso. Nonostante tutto. Anche se ai suoi occhi non ha alcun senso. La sua unica e ultima speranza è che, alla fine, in qualche inspiegabile modo, dovere e amore vengano a coincidere. Il tempo stringe, ma il cuore ha sempre un modo tutto suo di sorprenderci...


L' amore addosso di Sara Rattaro - Sperling & Kupfer, Narrativa- 16.90 €
In uscita ad aprile

Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c'era una sconosciuta, non sembra affatto stupita.
La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre – alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.
Sara Rattaro torna con L'amore addosso, una storia potente e sincera, che parla di famiglia e amore, amicizia e desideri inafferrabili. Una storia che mette a nudo gli alibi dietro cui ci nascondiamo per paura di ferire o essere giudicati, le bugie che diciamo per amore ma che solo un amore vero potrà poi perdonare. L'amore addosso è un romanzo in cui è la nostra stessa vita a raccontarsi tra le pagine e le emozioni ci arrivano dritte al cuore.


 

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