Visualizzazione post con etichetta Valetta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Valetta. Mostra tutti i post

13 marzo 2018

Trilogia della nebbia - Carlos Ruiz Zafón

Una misteriosa casa sulla costa atlantica spagnola e tre ragazzi alla scoperta degli antichi segreti che custodisce, legati a innominabili patti siglati con un personaggio luciferino, il misterioso Principe della Nebbia che emerge dalle ombre della notte per sparire alle prime luci dell'alba.
Nella Calcutta del 1916 un treno in fiamme squarcia la notte mentre i gemelli neonati Ben e Sheere vengono miracolosamente salvati. Sedici anni dopo, le braci di quell'incendio ricominciano ad ardere per i due adolescenti, segnando il loro destino.
In un faro sulla costa normanna i giovani Irene e Ismael si addentrano nel mistero di un fabbricante di giocattoli, un enigma che li unirà per sempre trascinandoli in un mondo labirintico di luci e ombre.
I primi tre romanzi dell'autore de L'ombra del vento, riuniti per la prima volta secondo le intenzioni dell'autore. Atmosfere gotiche, trame mozzafiato e personaggi che si imprimono indelebili nella memoria dei lettori.

Recensione

​ La Trilogia della nebbia raccoglie tre romanzi scritti da Carlos Ruiz Zafón tra il 1993 e il 1995, prima che la fama internazionale lo travolgesse con la pubblicazione de L' ombra del vento.
I racconti sono stati riuniti e ripubblicati per volontà dello stesso autore, perché tutti e tre rivolti ad un pubblico adolescente e caratterizzati da una comune atmosfera a cavallo tra il gotico e l'horror, sebbene il tema della nebbia sia caratteristica soprattutto del primo se racconti, Il principe della nebbia.

La scelta di indirizzare l'opera a lettori Young Adult non deve far pensare di avere a che fare con un mystery annacquato, alla Piccoli Brividi.
Al contrario tutti e tre i racconti presentano figure sufficientemente inquietanti ed eventi abbastanza disturbanti da garantire una buona dose di brividi anche a un pubblico più adulto.
Tuttavia la minore esperienza dell'autore è piuttosto evidente sia nello stile acerbo, che aspira a alla poesia vista nel Cimitero dei Libri Dimenticati senza raggiungerla, sia nelle trame che presentano diverse ingenuità.

Il principe della nebbia è sicuramente l'opera che risente maggiormente di questi limiti: la storia è ricca di cliché e il terrificante clown che tormenta i protagonisti ricorda un po' troppo l'indimenticabile IT di Stephen King. Inoltre il finale lascia aperti più interrogativi di quanti ne risolva, lasciando così in sospeso la curiosità del lettore.

I due racconti successivi, Il palazzo della mezzanotte e Le luci di settembre già mostrano un evoluzione e soprattutto il primo brilla per l'originalità della trama e dei personaggi.
Anche in questo caso l'autore vacilla nei finali: le scene di lotta sono sempre descritte in modo un po' pasticciato e rendono difficile al lettore comprendere cosa stia succedendo; inoltre il confronto finale con il cattivo non è completamente all'altezza delle aspettative come se l'autore non sapesse bene come togliere d'impaccio i suoi eroi e scegliesse delle strade un po' di comodo.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Trilogia della nebbia
  • Titolo originale: La trilogía de la niebla
  • Autore: Carlos Ruiz Zafón
  • Traduttore: Bruno Arpaia
  • Editore: Mondadori
  • Data di Pubblicazione: 12 febbraio 2013
  • Collana: Grandi bestsellers
  • ISBN-13: 9788804626824
  • Pagine: 574
  • Formato - Prezzo: Tascabile - Euro 13.00

8 marzo 2018

Le ragazze - Emma Cline

Evie ha quattordici anni e un disperato bisogno che qualcuno al mondo si accorga di lei. Quando un giorno, al parco, vede un gruppo di ragazze farsi strada tra la gente come squali che tagliano l'acqua, non riesce a distogliere lo sguardo. È incantata dai vestiti alternativi, dalle mani coperte di anelli, dal senso di sicurezza e assoluta libertà che loro trasmettono. È l'inizio di un'ossessione. Evie, solitaria, insicura, sviluppa per loro una sorta di venerazione, in particolare per Suzanne, la più grande, e spasima per sentirsi accettata nel gruppo. Così. quando viene invitata nella comune hippy in cui le ragazze vivono tutte insieme con un carismatico guru, neanche lontanamente riesce a intuire quanto si stia avvicinando al cuore del male. Era l'estate del '69.

Recensione

Caso editoriale del 2016 per gli evidenti riferimenti al clan Manson e agli omicidi di cui si rese autore, Le ragazze di Emma Cline è prima di tutto un libro furbo, in grado di nascondere la sua banalità dietro a una scrittura eccessiva e barocca che o si odia o si ama.

Nella prosa della Cline c'è troppo di tutto: troppi aggettivi, troppe metafore, troppi tentativi dozzinali di poesia. E' un susseguirsi di frasi come questa:

Everyone was healthy, tan, and heavy with decoration, and if you weren't, that was a thing too-you could be some moon creature, chiffon over lamp shades, on a kitchari cleanse that stained all your dishes with turmeric.

infilate giù per la gola del lettore una dietro l'altra, senza che gli venga lascaito il tempo di respirare.
Forse in dosi inferiori avrei potuto trovare questo tipo di scrittura poetica ma così com'è, suona solo molto pretenziosa.

L'intera narrazione ha un che di sognante: potrete quasi sentire la voce di Evie bisbigliarvi all'orecchio, sommessa e fatalista, indolente come le giornate trascorse dalle ragazze al ranch del clan fumando erba senza far nient'altro, sotto il cocente sole della California.

E' quest'ultimo uno dei pochi pregi del romanzo. L'autrice davvero cattura il cuore dell'epoca in cui è ambientato il racconto, perfettamente rappresentata dalla foto di copertina dell'edizione originale, con le due ragazze indolenti e sfocate, prese a parlare di pace e amore senza dare un vero significato alle parole.

Una volta rimossa questa patina di prosa sovrabbondante, cosa rimane?
Al centro del racconto c'è un'adolescente particolarmente insicura, senza amici e con genitori divorziati, che subisce il fascino di una ragazza più grande e più cool , il cui unico scopo nella vita sembra quello di rompere le regole.
Quasi inevitabilmente, il desiderio di integrarsi e il fastidio verso i genitori che tipicamente emerge a quest'età prendono il sopravvento su quel pallido senso dell'etica o della morale che un'adolescente trascurata avrebbe potuto avere.

Per una ragazza come Evie, disperatamente in cerca di attenzione, l'atteggiamento di superiorità distaccata di Suzanne e la possibilità di essere finalmente integrata in un gruppo hanno un potere d'attrazione molto maggiore del leader stesso del gruppo, Russel, che dovrebbe essere il motore degli eventi.
Ecco perché Russel rimane spesso in secondo piano, una figura tanto minacciosa quanto finta, priva per il lettore del fascino che indubbiamente esercitava sul suo gruppo di ragazze perdute, in quanto raccontato da un Evie adulta e disincantata, in grado di riconoscere nella propria insicurezza la vera ragione del successo di figure manipolatrici come questa.

In effetti il libro è intitolato Le ragazze e non "Il culto" o "L'orrido omicidio di Cielo Drive" e questo già dovrebbe fornire un'indicazione chiara sulla strada che intende prendere l'autrice.
Ancora meglio forse, avrebbe potuto intitolarsi "La ragazza", visto che il focus della narrazione è quasi esclusivamente su Evie, l'unico soggetto con cui la Cline sembra a suo agio. Il senso di disagio e inadeguatezza che caratterizzano l'adolescenza, il desiderio di "qualcosa di più", per quanto indefinito esso sia: questi sono i temi ai quali l'autrice è interessata e con essi si confronta ripetutamente attraverso l'intero romanzo.
Delle altre ragazze, in realtà, abbiamo solo fugaci impressioni; uno spazio un po' più rilevante viene dato a Suzanne, in quanto oggetto dell'adorazione di Evie, ma si tratta per lo più di accenni sparsi. Nessun tentativo viene fatto per esplorare il loro passato e le loro motivazioni, temi evidentemente troppo complessi per essere affrontatati dall'autrice.

Ci sono, a onor del vero, sporadici accenni a riflessioni più ampie: queste sono ragazze che rifiutano di accettare il ruolo secondario di moglie e madre che la società impone loro; ragazze stanche di essere trattate con paternalismo e di essere oggetto di molestie tanto comuni quanto casuali che, ironicamente, finiscono preda di un uomo che finge di dar loro l'attenzione che cercano.

L'autrice prova quindi a tracciare i contorni di questa depravata forma di ribellione ma ci riesce solo a metà, non ne afferra tutte le complessità e quindi abbandona l'impresa, eliminando Evie dal centro della scena ogni volta che gli eventi si fanno più seri. La Cline non sembra in grado di gestire la rapida discesa all'inferno, la follia senza cuore, non può nemmeno incominciare a capire Russel/Manson e quindi nemmeno ci prova, riducendo quindi il suo romanzo all'ennesima storia di un'adolescente ribelle.

Mi chiedo quindi perché la scrittrice abbia scelto un soggetto tanto complicato da affrontare. L'ipotesi più facile, come sempre, è che ella abbia intuito il clamore che un libro teoricamente ispirato da Charles Manson avrebbe potuto suscitare e abbia deciso di sfruttare la pubblicità gratuita ma è anche possibile che abbia semplicemente trovato l'argomento affascinante senza rendersi conto di essere troppo immatura per scriverne.
Il risultato è un libro leggibile ma appesantito da una prosa a tratti nauseante, abbastanza interessante da essere letto fino alla fine ma non abbastanza brillante da lasciare il segno.

Giudizio:

+2stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Le ragazze
  • Titolo originale: The Girls
  • Autore: Emma Cline
  • Traduttore: eliminare campo se il libro è italiano
  • Editore: Einaudi
  • Data di Pubblicazione: 7 settembre 2016
  • Collana: Stile Libero Big
  • ISBN-13: 9788806226169
  • Pagine: 340
  • Formato - Prezzo: brossura - Euro

15 febbraio 2018

La classifica dei libri più venduti dal 5 all'11 febbraio


Cari lettori,
abbiamo diverse novità di cui parlarvi nella rubrica di oggi.
Partiamo subito dal libro in prima posizione: il ritorno in vetta di E. L. James con le famigerate 50 sfumnture è per fortuna già stato arichiviato e sostituito con un'altra scrittrice di fama, ma di genere e valore tutto diverso, Fred Vargas. E' il suo nuovo Il morso della reclusa, infatti, il romanzo in vetta alla nostra classifica, che ripropone la figura del Commissario Adamsberg, capo della squadra Anticrimine del XIII Arrondissement di Parigi, e già noto ai fan dell'autrice francese, all'undicesimo noir con il poliziotto come protagonista.
Alle sue spalle un'altra novità e un'altra scrittrice, Jojo Moyes, nota per lo straordinario successo di Io prima di te, che torna con il terzo e ultimo romanzo della serie, Sono sempre io con protagonista sempre la giovane Lou, alla ricerca della sua autodeterminazione come persona, un cammino iniziato già nel primo romanzo grazie alla drammatica storia d'amore con il paraplegico Will.
Unico punto stabile del nostro podio rimane Fabio Volo che continua a mietere successi con Quando tutto inizia. Che dire, la banalità paga evidentemente.
E' italiano anche l'autore in quarta posizione: si tratta del blogger Roberto Emanuelli, in libreria con la sua opera prima Davanti agli occhi, la storia di broker con una passione mai sopita per la letteratura, la cui vita è rivoluzionata dall'incontro con una donna speciale.
Ci allontaniamo (finalmente?) dalle storie d'amore con il libro in quinta posizione che è in realtà un saggio ad opera dell'economista Alan Friedman, il quale si propone con Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi di spiegare al lettore quali sono i funzionamenti di base della nostra economia e i meccanismi che regolano i rapporti tra noi e lo Stato.
Scendiamo di una posizione e eccoci ripiombati nel binomio "cuore-amore" con #Ti amo, la nuova raccolta di poesie di Francesco Sole, altra star del web diventato famoso per i post-it quotidiani (non poprio originalissimi ma pazienza, Volo docet) che ama condividere con il pubblico in rete. Alcune di queste, insieme a molte altre inedite, i fan le potranno appunto trovare in questo nuovo libro, che sta già spopolando.
E ancora di amore, o più precisamente di desiderio, si parla anche nel romanzo al settimo posto che penso non abbia bisogno di presentazioni: Chiamami col tuo nome di André Aciman è ormai sulla bocca di tutti da un paio di mesi a questa parte grazie all'acclamato film di Guadagnino, ora anche candidato all'Oscar. Questa storia di un'irrefrenabile attrazione estiva tra un adolescente e uno studente universitario ospite della sua famiglia ha raggiunto vette di popolarità insospettabili e ora si appresta a calvalcare il traino della pellicola raccogliendo un meritato successo.
Concludiamo infine la nostra classifica tre titoli che già da qualche settimana compaiono fra i primi dieci: Wonder di R.J.Palacio, anch'esso beneficiario del traino dell'omonimo film, Origin di Dan Brown, in netta discesa ma comunque sempre fra i più venduti e il nostro Gianrico Carofiglio, il cui Le tre del mattino ricopre oggi l'ultimo posto.
Concludiamo qui, dunque, per questa settimana e, fino al prossimo appuntamento, vi auguriamo buone letture!


Il libro più venduto:

Nebbioso, beccheggiante, indolente. Sempre perso nelle sue vaghezze. È il commissario Adamsberg, capo dell'Anticrimine al tredicesimo arrondissement parigino.

Il commissario Jean-Baptiste Adamsberg è costretto a rientrare prima del tempo dalle vacanze in Islanda per seguire le indagini su un omicidio. Il caso è ben presto risolto, ma la sua attenzione viene subito attirata da quella che sembra una serie di sfortunati incidenti: tre anziani che, nel Sud della Francia, sono stati uccisi da una particolare specie di ragno velenoso, comunemente detto reclusa. Opinione pubblica, studiosi e polizia sono persuasi che si tratti di semplice fatalità, tanto che la regione è ormai in preda alla nevrosi. Adamsberg, però, non è d'accordo. E, contro tutto e tutti, seguendo il proprio istinto comincia a scandagliare il passato delle vittime.


  • Titolo: Il morso della reclusa
  • Autore: Fred Vargas
  • Editore: Einaudi
  • ISBN-13: 9788806236830
  • Pagine: 440
  • Prezzo: 20,00 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:

    2.Sono sempre io - Jojo Moyes (Mondadori - euro 19,00)
    3.Quando tutto inizia - Fabio Volo (Mondadori - euro 19,00)
    4.Davanti agli occhi - Roberto Emanuelli (Rizzoli - euro 18,50)
    5.Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi - Alan Friedman (Newton Compton - euro 10,00)
    6.#Ti amo - Francesco Sole (Mondadori - euro 16,90)
    7.Chiamami col tuo nome - André Aciman (Guanda - euro 17,00)
    8.Origin - Dan Brown (Mondadori - euro 25,00)
    9.Wonder - R.J.Palacio (Giunti - euro 12,00)
    10.Le tre del mattino - Gianrico Carofiglio (Einaudi - euro 16,50)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    14 febbraio 2018

    Uomo e donna - Wilkie Collins

    Anne Silvester, giovane e raffinata, è accolta come istitutrice presso la famiglia di Lady Lundie, amica d’infanzia della sua sfortunata madre, e diviene inseparabile dalla figlia di lei, Blanche. Quando il nobile Geoffrey Delamayn, aitante sportivo da tutti idolatrato per le sue doti atletiche ma privo di cervello, la seduce compromettendone la reputazione, Anne, pur non amandolo, è costretta a cercare di salvare il proprio onore progettando un matrimonio segreto. Ma si trova in Scozia, e qui le leggi sul matrimonio sono così ambigue e inconsistenti che finisce con l’essere accusata di aver sposato Arnold, il fidanzato della sua cara amica Blanche. Dopo una serie di colpi di scena, la verità verrà ristabilita, ma per Anne si rivelerà la peggiore delle condanne: Geoffrey, infatti, minato nel fisico e nello spirito dal troppo allenamento sportivo, decide di tenerla segregata in casa finché non avrà trovato il modo di ucciderla per essere libero di sposare una ricca ereditiera. In un’atmosfera sempre più cupa e claustrofobica, il romanzo scivola lentamente verso la tragedia, dominato dalla figura sinistra e inquietante di Hester Dethridge, l’anziana cuoca muta dal passato oscuro e terribile alla quale è affidato il compito di tirare le sorti della vicenda.

    Recensione

    "Quando un libro è ben scritto, mi sembra sempre troppo corto"

    Le parole di Jane Austen si applicano perfettamente a questo romanzo di Wilkie Collins, settecento fittissime pagine che travolgono e volano via nonostante siano state scritte più di duecento anni fa. Uomo e donna è forse uno dei romanzi meno noti dell'autore inglese, grande amico di Dickens e celebrato soprattutto per il suo racconto La pietra di luna e per l'essere l'inventore della detective story.
    Nel suo processo di ripubblicazione dell'intera produzione di Collins, la casa editrice Fazi riporta in auge forse l'opera più impegnata, che non solo coinvolge e intrattiene ma si lancia senza esitazioni in una critica sociale tagliente, finalmente in linea con lo stile di vita dello scrittore, sotto molti aspetti anticonformista rispetto ai tempi in cui viveva.

    Il titolo originale, Man and wife, già allerta il lettore sul tono del romanzo e l'oggetto della sua critica. Collins non vuole solo polemizzare con le assurde leggi sul matrimonio vigenti in Scozia all'epoca, gioia degli azzeccagarbugli ma forse poco significative per un lettore moderno, ma anche sulla più estesa e pressante questione del ruolo totalmente subordinato della donna nell'istituzione del matrimonio che, per legge, la priva di qualunque diritto di prorpietà e la mette in tutto e per tutto alla mercé del marito, senza possibilità di sottrarsi al suo giogo nemmeno quando questo si rivela un violento con intenti omicidi.

    L'autore insiste sul tema non solo rivolgendosi direttamente al lettore per denunciarne le iniquità, ma presentando ben tre personaggi femminili vittime di questo sopruso.
    Già nel prologo conosciuamo la sfortunata figura di Anne Silvester, ripudiata dal marito desideroso di sposare una donna più ricca grazie ad un assurdo cavillo, e abbandonata senza dignità,senza un soldo e senza la possibilità di mantenera la figlia dichiarata illegittima.
    Il suo destino dannato sembra gettare un'ombra sulla stessa figlia, protagonista del romanzo e vittima di un brutale avventuriero che non solo si rifiuta di sposarla dopo averla messa incinta ma tenta di farla passare per la moglie dell'amico (già promesso alla migliore amica della protagonista) sfruttando proprio quelle ambiguità delle leggi scozzesi che potevano portare perfetti sconosciuti a ritrovarsi sposati senza saperlo.
    A completare il quadro l'inquietante figura di Hester Derthridge che, con il suo agghiacciante passato di abusi domestici, conferisce l'elemnto gotico/horror caratteristico delle opere di Collins una sfumantura tutta nuova, nella quale l'orrore della realtà supera quello dell'irrazionale.

    A dispetto della tematica piuttosto seria, va detto che il romanzo, almeno fino a tre quarti, matintiene incredibilmente un tono leggero: il dramma si dipana attraverso visite di cortesia, pranzi all'aperto e appuntamenti per il tè, raccontati quasi sempre con un velo di ironia che spicca sia dalla voce del narratore che da quella di Sir Patrick, il personaggio più riuscito e, a conti fatti, il vero eroe del racconto.
    E' solo nell'ultimo quarto che il tono del racconto si fa decisamente più angosciante, ogni scena assume connotati sinistri e l'indere degli eventi aumenta fino allo scioccante finale, che permette finalmente ai lettori di tirare il fiato dopo diversi capitoli di lettura angosciata e trepidante.

    Il risultato finale è quello di un romanzo eccellente con personaggi accattivanti, dialoghi che, pur essendo datati nella forma, rimangono vivaci e coinvolgenti.
    A dispetto di una struttura evidentemente classica, se non addirittura antiquata a tratti, nella formale divisione in scene e nel modo in cui talvolta il narratore si rivolge direttamente al lettore nelle sue invettive e nelle sue presentazioni, il romanzo incredibilmente non ne soffre e si mantiene "giovane" nel ritmo, nei contenuti e nella trama ricca di colpi di scena.

    Giudizio:

    +5stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Uomo e donna
    • Titolo originale: Man and wife
    • Autore: Wilkie Collins
    • Traduttore: Alessandra Tubertini
    • Editore: Fazi
    • Data di Pubblicazione: 2017
    • Collana: Le strade
    • ISBN-13: 9788893252669
    • Pagine: 720
    • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 18,50

    24 gennaio 2018

    2018: Nuovi adattamenti cinematografici in arrivo nei prossimi mesi

    Cari lettori,
    non poteva mancare anche quest'anno la nostra incursione nel mondo del cinema per vedere quali saranno gli adattamenti di romanzi famosi più succosi previsti per questo 2018.
    Rispetto alle precedenti rubriche ci occuperemo sia di film che di telefilm, dato la crescente ascesa in termini di qualità e prestigio che le serie tv hanno acquisito negli ultimi anni.

    E partiamo proprio da un serie tv, che il colosso dell'e-commerce Amazon ha annunciato per il 12 gennaio negli Stati Uniti anticipando già anche l'arrivo nel nostro paese. Si tratta di Electric Dreams, basata sui racconti del maestro della fantascienza Philip K. Dick, che, tra gli altri, hanno ispirato il capolavoro Blade Runner.
    Le aspettative soon alte anche perché il cast include il Bryan Cranston - che apparirà in un episodio - insieme al premio Oscar Anna Paquin, Steve Buscemi, Juno Temple, Greg Kinnear, Vera Farmiga, Terrence Howard e Janelle Monáe.

    Il 19 gennaio è uscito invece il nuovo film di Paolo Virzì che vanta come protagonisti due attori di spessore come i premio Oscar Helen Mirren e Donald Sutherland, una star statunitense, quest'ultimo, che ha sempre amato collaborare con il cinema italiano.
    Il film si intitola Ella & John e affronta il tema dell'Alzheimer attraverso la storia di un anziano professore colpito dalla malattia che si imbarca in un'avventura on the road con la moglie, scegliendo quindi la strada della commedia per parlare di malattia ma anche di amore nella terza età. Il film è ispirato al romanzo di Michael Zadoorian In viaggio contromano , pubblicato da Marcos y marcos nel 2009.

    Cambiamo completamente genere con The Alienist, ancora una serie tv, basata sul romanzo L'alienista di Caleb Carr. Il telefilm, costituito da otto episodi, debutterà negli Stati Uniti il 22 gennaio su TNT ma è già stato annunciato che Netflix ha acquisito i diritti per la distribuzione, quindi possiamo sperare in un arrivo in Italia non troppo in là.
    Si tratta di un thriller storico con protagonista l'ex bambina prodigio Dakota Fanning e segue una serie di orribili omicidi che perseguitano i giovani prostituti della New York del 1896.
    La Fanning, nel ruolo di una segretaria del Quartier generale di polizia che prende parte alle indagini, sarà affiancata da Luke Evans e Daniel Brühl, quest'ultimo impegato nel ruolo che dà il titolo alla serie, quello di psicologo criminale, conosciuto anche come alienista.

    Torniamo di nuovo al cinema con un titolo molto atteso: Annientamento, thriller fantascientifico, diretto da Alex Garland, con Natalie Portman e Jennifer Jason Leigh.
    Si tratta di un adattamento dell'omonimo romanzo di Jeff VanderMeer, primo della Trilogia dell'area X, aun territorio dove un fenomeno in costante espansione e dall'origine sconosciuta altera le leggi fisiche, nel quale si addentrerà una spedizione guidata dalla biologa Portman, la quale proprio a causa di una precedente spedizione in quest'area perse il marito.
    Pur trattandosi di un film, la distribuzione al cinema è prevista solo negli Stati Uniti, in Canada

    e in Cina a partire dal 23 febbraio, mentre nel resto del mondo arriverà direttamente su Netflix 17 giorni dopo la distribuzione nei cinema.

    Attesissima è anche la prossima pellicola con protagonista il premio Oscar Jennifer Lawrence, la cui uscita è prevista negli Stati Uniti il 2 Marzo. Si tratta di Red sparrow, tratto dall'omonimo romanzo di Jason Matthews pubblicato in italiano con l'imbarazzante titolo di Nome in codice: Diva.
    Anche in questo caso si parla di thriller e di primo volume di una trilogia con al centro una ballerina russa che, nell'era di Putin, vive cuna doppia vita come agente segreto con l'incarico di irretire i nemici e eliminarli.Da brava James Bond al femminile,la protaginista si destreggerà con abilità fuori dal comune tra intrighi, doppi giochi e seduzioni.

    Piacevolissima notizia è anche quella dell'arrivo nelle sale dell'adattamento del romanzo culto di Madeleine L'Engle, Nelle Pieghe del Tempo, classico del fantasy pubblicato per la prima volta nel 1962 e tradotto in 32 lingue. Il film, che avrà lo stesso titolo, vanta un cast all star che include Oprah Winfrey, Reese Witherspoon, Mindy Kaling, Zach Galifianakis e Chris Pine oltre all'esordiente Storm Reid nel ruolo di Margaret Murry, la ragazzina protagonista che si imbracherà in una pericolosa avventura tra le pieghe del tempo per ritrovare il padre, scomparso misteriosamente.
    Il film è in lavorazione da diversi anni, dopo che la Disney acquistò i diritti nel 2010 e ha un budget da colossal, cartteristica che rende la regista Ava DuVernay la prima donna a dirigere un film con un budget oltre i 100 milioni di dollari.

    Altra piacevole notizia è quella dell'uscita di Tuo, Simon, film tratto dal bestseller YA Simon vs. the Homo Sapiens Agenda di Becky Albertalli, divertente storia di un primo amore e di un coming out pubblicato anche questa volta in Italia con un titolo banale che non gli rende affatto giustizia come Non so chi sei ma io sono qui.
    Alcuni siti lo stanno già pubblicizzando come "il film gay" e, non conoscendo evidentemente il romanzo, lo classificano come film drammatico quando la pellicola rientra priù nel genere delle commedie adolescenziali tipiche del cinema statunitense, ambientate per lo più tra i corridoi di una scuola superiore dove il protagonista si troverà a confessare a tutti la propria omosessualità, con risvolti tra l'ironico e il divertente che rendono questo film appetibile soprattutto per i più giovani, sempre che qualche genitore non decida che sia poco opportuno che i figli vedano un "film gay".

    Per fine marzo è previsto l'arrivo anche dell'adattamento di Player one, bestseller distopico di Ernest Cline pubblicato nel 2010 e portato sul grande schermo niente meno che da Steven Spielberg.
    Il film, che uscirà con il titolo originale di Ready player one immagina un futuro non proprio improbabile, in cui la qualità della vita sulla terra è completamente compromessa dall'inquinamento e la sovrapopolazione e l'umanità si trova a trovare sollievo in una realtà virtuale, OASIS. Il giovane protagonista è proprio un utente della piattaforma, impegnato a risolvere una complessa caccia al tesoro che potrebbe portarlo addirittura a diventare il nuovo proprietario di OASIS.

    Poco conosciuto in Italia ma da tener d'occhio per argomenti, cast e regia è Don't Worry, He Won't Get Far on Foot, adattamento dell'omonimo libro di memorie scritto dal vignettista John Callahan, paraplegico e alcolizzato.
    La regia della pellicola è affidata a Gus Van Sant, che si è anche occupato di scrivere la sceneggiatura, mentre nel ruolo principale troviamo Joaquin Phoenix, in una delle sue trasformazioni più impressionanti.

    Bestseller di fama internazionale è invece Dove vai Bernadette?, esilarante romanzo di Maria Semple che racconta la misteriosa e imrpvvisa scomparsa di un'architetta agorafobica, vista dagli occhi della figlia adolescente che decide di scoprere che fine a fatto la strana genitrice.
    I diritti del libro furono acqustati già nel 2013, a solo un anno dalla pubblicazione del romanzo, ma la pellicola vede la luce solo ora. Il film, diretto dal Richard Linklater che ha fatto tanto parlare di sè lo scorso anno con Boyhood ,uscirà a maggio negli Stati uniti e vede nel ruolo di protagonosta il premio Oscar Cate Blanchett e Billy Crudup nei panni del marito.

    L'industria del cinema quando pensa di aver trovato una gallina dalle uova d'oro non se la fa sfuggire perciò, dopo il successo planetario di Gone girl - L'amore buguardo ecco comparire un nuovo adattamento di un'opera di Gillian Flynn. Si tratta in questo caso del suo romanzo d'esordio Sulla pelle, dal quale HBO ha tratto una miniserie dal titolo Sharp objects con protagonista la brava Amy Adams, nei panni di una giornalista con seri disturbi pschiatrici che fa ritorno al suo paese natale e si ritrova a seguire la storia dell'omicidio di due ragazzine.
    La scrittrice è in questo caso anche sceneggaitrice e produttrice esecutiva mentre dietro la macchina da presa troviamo Jean-Marc Valée che, sopo il successo di Big Little Lies, sembra essersi affezionato alle serie tv.

    Non sono rasserenanti nemmeno le atmosfere di The Little Stranger, nuovo film del regista di Room Lenny Abrahamson, tratto dall'omonimo romanzo di Sarah Waters e pubblicato in Italia con titolo L'ospite.
    Si tratta infatti di un thriller dai risvolti horror ambientato negli anni '40, nel quale un professore interpretato da Domhnall Gleeson verrà invitato in una dimora di compagna dove in passato la madre, aveva lavorato come governante e che sembra ora infestata da misteriose presenze.Nel cast anche Charlotte Rampling nella parte della padrona di casa, perseguitata insieme alla figlia Ruth Wilson da esseri sovrannaturali.

    Il successo cinematografico dei precedenti adattamenti della saga Millenium di Stieg Larsson è stato al massimo discreto, tuttavia la Sony ha deciso di riprovarci portando sullo schermo Quel che non uccide, che in realtà è il quarto volume della serie ed è uscito dalla penna di David Lagercrantz, in seguito alla prematura scomparsa di Larsson.
    Più chedi un sequel si tratterà infatti di un reboot, tant'è che Rooney Mara non vestirà più gli iconici panni di Lisbeth Salander; al suo posto Claire Foy, da poco salita al livello di star internzionale grazie alla sua pluripremiata interpretazione nella serie tv The Crown, dove i veste i panni di una giovane Elisabetta II. Alla regia troviamo Fede Alvarez, reduce dai successi di Evil Dead e Man in the Dark mentre l'uscita della pellicola nelle sale americane è prefista per l'ottobre di quest'anno.

    Torniamo di nuovo a parlare di Neflix con L'incubo di Hill House di Shirley Jackson, uno dei capisaldi della letteratura horror, che la nuova piattaforma di intrattenimento ha deciso di trasformare in una nuova serie tv dal titolo The Haunting of Hill House.
    Non si tratta del primo adattamento del romanzo della Jackson, che già nel 1963 e nel 1999 fu trasformato in un film. Netflix si propone però di farne una versione più moderna.
    Composta da 10 episodi la serie vanta tra i produttori anche Steven Spielberg, mentre nel cast troviamo il Michel Huisman, il Daario di Game of Thrones, nel ruolo di Steven Crane, scrittore di libri sul sovrannaturale, tra cui un memoir dedicato al periodo in cui la sua famiglia visse a Hill House. Nella più classica delle trame horror, la serie seguirà la vicenda di quattro persone che si ritrovano a passare l'estate in una casa che si suppone infestata.

    Largamente anticipato, atteso e temuto, è invece il ritorno di un'icona cinematografica che col tempo ha superato la fama del libro che l'ha ispirata. Stiamo parlando di Mary Poppins che a fine anno tornerà al cinema con il viso di Emily Blunt, attrice graziosa e discreta ma forse non all'altezza della fantastica Julie Andrews, che diede fama immortale all'istitutrice uscita dlla penna di P.L. Travers nel lontano 1934.
    La regia di questo reboot è affidata ad un espero di musical come Rob Marshall (Chicago) mentre il cast, oltre alla Blunt, prevede un paio di star che sembrano chiamate apposta per rasserenare gli spettatori più diffidenti: Colin Firth e Meryl Streep.
    badate bene che non si tratta di un remake ma di un sequel, ambientato vent'anni dopo dagli avvenimenti del primo film, dove ritroviamo i celebri Jane e Michael ormai adulti. Dopo che Michael ha subito una grave perdita personale, l'enigmatica tata Mary Poppins (Emily Blunt) fa ritorno nella vita della famiglia Banks, e, insieme al lampionaio Jack (Lin-Manuel Miranda, niente Bert/Dick van Dyke, rassegnatevi), userà le sue abilità magiche per aiutare la famiglia a riscoprire la gioia che manca nella loro vita.

    Con la tata più amata di sempre chiudiamo la nostra rubrica che, sappiatelo, ha toccato solo i principali fra una serie sempre più voluminosa di titoli che dagli scaffali della libreria viaggiano verso cinema e televisione.
    E voi, cari lettori, quali adattamenti non vedete l'ora di vedere quest'anno? Fatecelo sapere!

    20 gennaio 2018

    Delitto al Luna park - Léo Malet

    È maggio, a Parigi. Il XII arrondissement, un tempo teatro importante della Rivoluzione, è oggi pungolato dalla cosiddetta doccia scozzese: un acquazzone, un raggio di sole, un raggio di sole, un acquazzone… Nestor Burma è in stazione ad attendere il ritorno di Hélène da Cannes, ma dal treno la segretaria non scende. Così, il detective si mette a vagare per Parigi e finisce in un luna-park. Seguendo le gambe di una bella donna, sale sull’ottovolante, ma è ignaro di essere a sua volta pedinato: durante la corsa, viene aggredito da un passeggero seduto alle sue spalle. Neanche a dirlo, in un attimo il malcapitato viene scaraventato giù dalla giostra – e la caduta è fatale. Come se non bastasse, il detective scopre che l’anno prima una ragazza è precipitata giù dalla stessa giostra. Troppe coincidenze, per i gusti di Burma, che decide di approfondire. Ferma innanzitutto la donna che stava seguendo: il suo nome è Simone Blanchet, e ben presto si rivelerà coinvolta nella scomparsa di un bottino di 150 chili d’oro. La storia inizia così ad assumere dei contorni davvero singolari… Una nuova, imperdibile avventura per Nestor Burma, il detective anarchico più famoso di Francia.

    Recensione

    Delitto al luna park è parte di una "serie nella serie", essendo il dodicesimo di una sequenza di quindici racconti ognuno ambientato in un diverso arrondissement di Parigi, con protagonista Nestor Bruma, investigatore privato uscito dalla penna di Leo Malet, al centro in totale di ben ventinove romanzi polizieschi.
    Ho già sottolineato in precedenti recensioni che, pur essendo una grande amante di libri gialli, non gradisco particolarmente i noir, genere a cui le avventure di Bruma appartengono.
    Malet merita però un discosrso a parte, per la sua capacità di discostarsi dallo stereotipo dell'hard-boiled di stampo statunitense, al quale attinse nella fase iniziale della sua carriera e a cui anche i romanzi di Nestor Bruma sono ispirati.

    L'autore francese aggiunge infatti un tocco decisamente personale al genere creando un detective solitario, cinico e disincantato come "richiede" un noir che si rispetti, ma dotato di un'ironia e un senso dell'umorismo che di solito sfuggono agli illustri colleghi americani e che donano impensata leggerezza a un tipo di romanzo che altrimenti rischia di prendersi troppo sul serio.

    Amante delle bevande forti e delle "pupe" dalle lunghe gambe, come ogni investigatore che si rispetti, Nestor Bruma condivide con il suo creatore il passato anarchico e una durissima esperienza in un campo di concentramento nazista, mentre la sua capacità di cacciarsi nei guai ha tratti rocmboleschi che si discostano un po' dall'aplomb caratteristico di questo genere di protagonisti.
    Nemmeno lui è un tipo da sottovalutare però, come dimostra in questo Delitto al luna park dove, già nei primi cacpitoli, il nosro eroe sopravvive ad un tentativo di essere lanciato fuori dalla ruota di un Luna Park e a una pesante scazzottata, involontariamente generata dalla pupa dalle lunghe gambe.

    Difficile scrivere altro su qeust'opera senza correre il rischio di svelare dettagli della trama che possano poi rovinare al lettore il piacere di risolvere la sorpresa, posso garantire che dopo la giusta dose di inseguimenti, pestaggi, pupe e interrogatori di personaggi più o meno ambigui Bruma arriverà in modo soddisfacente alla risoluzione del mistero, non privo di una tipica nota agrodolce.
    Il lettore seguirà volentieri il protagonista nelle sue investigazioni, che si dipanano veloci e divertenti e si godono fino all'ultima pagina.

    Giudizio:

    +3stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Delitto al Luna park
    • Titolo originale: Casse-pipe à la Nation
    • Autore: Léo Malet
    • Traduttore: Federica Angelini
    • Editore: Fazi
    • Data di Pubblicazione: 2 nivembre 2017
    • Collana: collana
    • ISBN-13: isbn13
    • Pagine: 169
    • Formato - Prezzo: Euro

    18 gennaio 2018

    La classifica dei libri più venduti dall'8 al 14 gennaio


    Cari lettori,
    benventi al primo appuintamento di qeust'anno con la nostra classifica dei libri più venduti nella settimana appena trascorsa.
    Il 2017 si era concluso con Fabio Volo saldamente in testa con Quando tutto inizia. Con l'anno nuovo l'autore nostrano deve cedere il passo a una produttrice seriale di bestseller di fama mondiale, ovvero E. L. James che non sarà gran che come scrittrice ma compensa ampiamente in quanto a furbizia e, dopo aver dominato per anni le classifiche di vendita con la saga "Cinquanta sfumature", ha pensato bene di tornare alla carica con la stessa storia raccontata dal punto di vista del tenebroso Christian.
    Ecco quindi che il nostro anno nuovo si apre con Darker che ripercorre le stesse vicende di Cinquanta sfumature di nero, narrandole però attraverso le parole del protagonista maschile, a cui le casalinghe di tutto il mondo perdonano l'essere uno stalker possessivo alla luce della sua infanzia difficile.
    Sul secondo gradino del podio troviamo un'altra opera fatta apposta per scaldare i cuori femminili: si tratta di La ragazza delle perle di Lucinda Riley, quarto capitolo della saga delle Sette Sorelle, solitamente incentrate attorno a donne che necessitano di rifarsi una vita e invariabilmente incontrano l'amore eterno.
    Il nostro Volo deve quindi accontentarsi di chiudere il podio per oggi,tutto sommato in buona compagnia visto che anche il suo romanzo parla di sentimenti quotidiani con una certa banalità.
    Un po' meno banale è il romanzo che troviamo in quarta posizione: Wonder di R.J.Palacio, anch'esso parte di quel gruppo di opere che vivono una seconda vita grazie all'uscita del film omonimo, con star del calibro di Julia Roberts e Owen Wilson e diretto dal Stephen Chbosky di The perks of being a wallflower. Destinato ad un pubblico di aolescenti, Wonder è uno di quei romanzi godibili anche per un adulto; al centro del racconto le vicende di un bambino affetto da deformazione facciale dovuta ad una rara sindrome, che per la prima volta va a scuola mischiandosi con i coetanei.
    Le nuove uscite spingono fuori dal podio anche Origin di Dan Brown, quinta avventura del professor Langdon , che oggi compare in quinta posizione, precedendo Follia maggiore, il nuovo thriller di Alessandro Robecchi con protagonista il mago della televisione e detective per caso Carlo Monterossi.
    Perde qualche posizione anche Oltre l'inverno di Isabel Allende, thriller che indaga sulle sfaccettature della multiculturalità dell'America contemporanea e che troviamo in settima posizione, seguito da una autrice italiana, Ilaria Tuti, anch'essa alle prese con un thriller per il suo romanzo d'esordio, Fiori sopra l'inferno, ambinetato fra le montagne del Friuli.
    Italiano è anche l'autore che troviamo in penultima posizione anche se in qeusto caso non si tratta affatto di un esordiente: Gianrico Carofiglio non ha infatti bisogno di presentazioni e oggi lo troviamo in classifica con Le tre del mattino, romanzo breve che segue le orme del racconto di formazioone per raccontare un rapporto padre-figlio che una convivenza quasi forzata di quarantotto ore potrebbe aggiustare o rompere per sempre.
    Concludiamo infine all'insegna dell'italianità con Ogni storia è una storia d'amore di Alessandro D'Avenia, uno studio della vita di alcune celebri "compagne d'arte", mogli o amanti di artisti famosi.
    Siamo quindi arrivati in fondo anche per oggi, vi diamo appuntamento alla prossima settimana e vi augiriamo buone letture!


    Il libro più venduto:

    La rovente relazione tra Christian Grey e Anastasia Steele è finita con una rottura dolorosa piena di recriminazioni, ma lui non riesce a togliersi Ana dalla testa e dal cuore. Determinato a riconquistarla, Christian tenta di reprimere le sue pulsioni più oscure e la sua necessità di avere il controllo su tutto, e di amarla alle sue condizioni.
    Ma gli incubi della sua infanzia continuano a ossessionarlo, e l’intrigante capo di Ana, Jack Hyde, la vuole per sé. Riuscirà il dottor Flynn, il confidente e psicologo di Christian, ad aiutarlo a sconfiggere i suoi demoni? O la possessività di Elena, la sua seduttrice, e la devozione malata di Leila, l’ex sottomessa, faranno precipitare nuovamente Christian nel passato?
    E se Christian riconquisterà Ana, come potrà mai un uomo tanto tormentato e ferito sperare di tenerla al suo fianco?


  • Titolo: Darker
  • Autore: E. L. James
  • Editore: Mondadori
  • ISBN-13: 9788804688204
  • Pagine: 624
  • Prezzo: 19,00 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:

    2.La ragazza delle perle - Lucinda Riley (Giunti - euro 15,90)
    3.Quando tutto inizia - Fabio Volo (Mondadori - euro 19,00)
    4.Wonder - R.J.Palacio (Giunti - euro 12,00)
    5.Origin - Dan Brown (Mondadori - euro 25,00)
    6.Follia maggiore - Alessandro Robecchi (Sellerio - euro 15,00)
    7.Oltre l'inverno - Isabel Allende (Feltrinelli - euro 18,50)
    8.Fiori sopra l'inferno - Ilaria Tuti (Longanesi - euro 16,90)
    9.Le tre del mattino - Gianrico Carofiglio (Einaudi - euro 16,50)
    10.Ogni storia è una storia d'amore - Alessandro D'Avenia (Mondadori - euro 20,00)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    16 gennaio 2018

    Il giardino di Elizabeth - Elizabeth von Arnim

    In fuga dall’opprimente vita di città, l’aristocratica Elizabeth si stabilisce nell’ex convento di proprietà del marito, un luogo isolato e carico di storia in Pomerania. A vivacizzare le giornate della signora ci sono le tre figlie – la bimba di aprile, la bimba di maggio e la bimba di giugno –, le amiche Irais e Minora, ospiti più o meno gradite con le quali intrattiene conversazioni brillanti e conflittuali, sempre in bilico fra solidarietà e rivalità femminile, e poi c’è lui, l’Uomo della collera, «colui che detiene il diritto di manifestarsi quando e come più gli piace». Ma soprattutto c’è il giardino, una vera e propria oasi di cui Elizabeth si innamora perdutamente. Estasiata dalla pace e dalla tranquillità del luogo, trascorre le ore da sola con un libro in mano, immersa nei colori, nei profumi e nei silenzi, cibandosi soltanto di insalata e tè consumati all’ombra dei lillà. Mentre le stagioni si susseguono, Elizabeth ritrova se stessa, i suoi spazi, i suoi ricordi e la sua libertà. Una storia che ha molto di autobiografico narrata da una donna più avanti del suo tempo: una donna di mondo coraggiosa e irriverente che parla a tutte le donne di oggi. Uscito per la prima volta nel 1898 in forma anonima, Il giardino di Elizabeth, primo romanzo di Elizabeth von Arnim, ebbe da subito un successo clamoroso. Presentato qui in una versione integrale fino a ora inedita in Italia, è un romanzo del passato che colpisce per la sua modernità.

    Recensione

    Che lettura rinfrescante questo libro.
    Il giardino di Elizabeth non ha una trama vera e propria ma si presenta più che altro come una raccolta di riflessioni, un diario leggero e indolente incentrato sul viscerale amore per la natura e per il giardino della sua residenza in campagna in particolare.

    La vita in città è per Elizabeth soprattutto una soffocante prigione, così come lo sono gli obblighi sociali che la costringono a interfacciarsi con i vicini, la servitù e, talvolta, anche la propria famiglia.
    Solo la nuova residenza in campagna sembra donare pace e gioia all'irrequieta protagonista, a dispetto della compiacente perplessità delle matrone del vicinato, che immaginano la vita fuori città inevitabilmentenoiosa per una donna giovane.
    Ma Elizabeth è una donna fuori dal comune: gli eventi mondani non sono di alcun interesse, gli abiti eleganti un'infelice costrizione e persino le normali attività quotidiane come mangiare non sono altro che l'ennesima pedante convenzione che le ruba tempo per il suo amato giardino.

    Il tono svagato della narratrice rende godibile e divertente un'opera che altrimenti avrebbe potuto interessare solo un pubblico più limitato ed esperto di botanica, dato il dettaglio in cui Elizabeth scende nel descrivere i suoi esperimenti di giardinaggio.
    Non abbiate però la falsa impressione che la donna sia una giardiniera esperta tutt'altro: soprattutto inizialmente quella della cura delle piante è sorpattutto una lotta fatta di sogni entusiasti e parecchi ingenui errori, che sono poi uno dei punti fondamentali della narrazione perché contribuiscono al divertimento del lettore.

    E' grazie infatti al suo tono leggero e alla fanciullesca sincerità che si riesce infatti a simpatizzare e parteggiare per questa ricca signora vissuta a fine '800 la cui principale preoccupazione era quella di ottenere l'aiuola di peonie dei suoi sogni senza essere intralciata da incombenze come gli obblighi di buon vicinato o i blandi tentativi del marito di attirare l'attenzione della moglie sul resto della famiglia.
    Elizabeth reagisce a questi ostacoli con fanciullesco oltraggio e una buona dose di ironia furbetta: se leggerete il romanzo scoprirete infatti che il soprannome "l'uomo della collera" affibiato al povero consorte è quanto di più lontano si possa dire dell'indole dell'uomo in questione.

    In conclusione Il giardino di Elizabeth è una lettura veloce e piacevolmente distensiva, in grado di far sorridere e resa ancora più gradevole dal fatto che si tratta di un'opera essenzialmente autobiografica.
    Questa Elizabeth von Arnim deve'essere stata un bel personaggio!

    Giudizio:

    +3stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Il giardino di Elizabeth
    • Titolo originale: Elizabeth and Her German Garden
    • Autore: Elizabeth von Arnim
    • Traduttore: Sabina Terziani
    • Editore: Fazi
    • Data di Pubblicazione: 2017
    • Collana: Le Strade
    • ISBN-13: 9788893252676
    • Pagine: 180
    • Formato - Prezzo: Brossura - Euro

    11 gennaio 2018

    L'estate dei segreti perduti - E. Lockhart

    Da sempre la famiglia Sinclair si riunisce per le vacanze estive su una piccola isola privata al largo delle coste del Massachusetts. I Sinclair sono belli, ricchi, spensierati. E Cady, l'erede di tutta la fortuna e di tutte le speranze, non fa eccezione. Ma l'estate in cui la giovane Sinclair compie sedici anni le cose cambiano. Cady si innamora del ragazzo sbagliato e ha un incidente. Un incidente di cui crede di sapere tutto, ma di cui in realtà non sa nulla. Finché, due anni dopo, torna sull'isola e scopre che niente è come sembra nella bellissima famiglia Sinclair. E che, a volte, ci sono segreti che sarebbe meglio non rivelare mai.

    Recensione

    L'estate dei segreti perduti è uno di quei libri che è difficile collocare e di cui è difficile esprimere un'opinione univoca.
    Oltre alle buone recensioni, ciò che mi ha maggiormente attirata verso questo romanzo è stata l'ottima impressione ceh aveva lasciato in me da The Disreputable History of Frankie Landau-Banks, purtroppo inedito in Italia. Con dispiacere devo però osservare che non ho ritrovato qui la narratrice brillante e coraggiosa scoperta allora bensì un'autrice che ama utilizzare la prosa in modo melodrammatico, con metafore spesso eccessive e sguaiate che a lungo andare diventano decisamente fastidiose.

    Un'altra perplessità riguardo i temi trattati: la Lockhart racconta la storia di una famiglia disfunzionale senza avere una chiara idea dei problemi sui quali intende puntare tra i molteplici narrati.
    I Sinclair sono colpevoli di razzismo e classismo, gli adulti della famiglia si dimostrano campioni nell'arte della manipolazione psicologica ai danni di figli e nipoti ma nessuno di questi temi è effettivamente affrontato in profondità, se non attraverso un blando ricatto morale: ecco quello che succede quando non siete bravi genitori.

    Il racconto, inoltre, ruota attorno al concetto di colpa e responsabilità personale, tuttavia anche in questo caso l'autrice sceglie di raccontare solo le conseguenze immediate e "visibili", perdendo l'occasione per un'analisi approfondita e a lungo termine.

    Questo non significa che il mio giudizio sul romanzo sia totalmente negativo, anzi. La storia narrata è interessante e coinvolgente, grazie anche all'utilizzo di una voce narrante non affidabile, quella di Cady, diciassettenne colpita da amnesia selettiva a causa di un misterioso incidente avvenuto nell'estate dei suoi quindici anni, del quale in apparenza non ricorda nulla.
    Con la memoria di Cady sembra essere andato distrutto anche il suo intenso legame di amicizia con i tre coetanei, due cugini e il suo primo amore, che hanno condiviso le sue avventure estive fin dall'infanzia. Cady è l'unica figura del libro che impariamo a conoscere veramente, gli altri tre ragazzi, così come i membri adulti della famiglia Sinclair, rimangono figure più sfocate perché visti solo attraverso la narrazione frammentaria della ragazzina e, spesso, i loro atteggiamenti risultano incomprensibili fino al limite dell'irritazione, almeno fino a che le circostanze attorno all'incidente della protagonista nn iniziano a chiarirsi.

    L'autrice crea quindi agilmente un'atmosfera di suspense e mistero che vi terrà attaccati alle pagine e vi porterà a divorare il libro in poche ore. Da parte mia devo confessare che, presa a districare le motivazioni apparentemente incomprensibili dei membri della famiglia, non ho saputo cogliere alcuni indizi fondamentali che, come viene fatto notare alla stessa Cady, "sono sempre stati là" ma che invece divengono chiari solo dopo il sorprendente colpo di scena che dà un senso all'intero racconto.

    A dispetto del tono melodrammatico, lo stile, che mescola prosa a sezioni di prosa in versi, oltre a enfatizzare il narrato risulta efficacemente coinvolgente e devo ammettere che mi faccio sempre facilmente conquistare dai narratori non attendibili e dagli autori che sanno sorprendermi quindi nel complesso mi sento di consigliare sicuramente la lettura di questo libro che aggiunge ad una trama coinvolgente molti interessanti spunti di riflessione.
    Unica pecca è appunto che molti di essi avrebbero potuto essere gestiti in modo più approfondito: arrivati alla fine dell'opera si ha la sensazione che la vera storia di Cady debba ancora iniziare.

    Giudizio:

    +3stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo:L'estate dei segreti perduti
    • Titolo originale: We were liars
    • Autore: E. Lockhart
    • Traduttore: Simona Mambrini
    • Editore: DeAgostini
    • Data di Pubblicazione: 24 giugno 2014
    • Collana: collana
    • ISBN-13: 9788851121778
    • Pagine: 315
    • Formato - Prezzo: Copertina rigida - Euro

    30 novembre 2017

    La classifica dei libri più venduti della settimana dal 20 al 26 novembre


    Cari lettori,
    anche per questa settimana Fabio Volo rimane saldamente ancorato alla testa della classifica con il suo nuovo romanzo Quando tutto inizia, una storia che mescola romanticismo e quotidianità in quello stile che i fan di Volo amano chiamare "semplice" mentre i detrattori definiscono "banale" e che, in ogni caso, ha fatto la fortuna di questo autore.
    Deve quindi accontentarsi della seconda posizione Isabel Allende che vede comunque risalire di due posizioni rispetto alla scorsa settimana il suo Oltre l'inverno, un romanzo dai connotati thriller, ambientato negli Stati Uniti ormai sempre più interrazziali, che incrocia le vite di tre persone dall'identità culturale molto diversa.
    Risale anche il Langdon uscito dalla penna di Dan Brown e tornato da qualche settimana con la sua quinta avventura, raccontata in Origin. Dopo diverse settimane al vertice e una breve discesa la settimana passata, l'autore statunitense torna ora sul podio, seppur in terza posizione.
    Ne fa le spese Zerocalcare, fumettista ormai consacrato alla celebrità che la scorsa settimana ha pubblicato un nuovo volume dal titolo Macerie prime, oggi solo in quarta posizione. Si tratta in realtà è solo della prima parte di un racconto corale che raccoglie i personaggi principali incontrati nelle opere precedenti di Zerocalcare - vi ricordate Secco e il Cinghiale? - e ne aggiunge di nuovi. Il secondo capitolo verrà pubblicato nel maggio del prossimo anno.
    Cambiamo totalmente genere con la quinta posizione che ci porta nel mondo delle inchieste scomode con Gianluigi Nuzzi, giornalista specializzato sui lati oscuri del Vaticano, tema che tocca anche in Peccato originale, una sorta di compendio dei traffici loschi che hanno caratterizzato i retroscena di ogni pontificato, da Paolo VI a oggi.
    Restiamo sempre in Italia ma torniamo anche a tematiche più leggere con Alessandro D'Avenia, autore amato sia dalle ragazzine che dalle loro mamme, oggi in settima posizione con Ogni storia è una storia d'amore, uno studio della vita di alcune celebri "compagne d'arte", mogli o amanti di artisti famosi - scrittori, registi, pittori - che hanno dato un contributo fondamentale allo sviluppo artistico dei loro amati pur rimanendo sostanzialmente nell'ombra tutta la vita. Un po' l'altra faccia della medaglia delle storia raccontante in Storie della buonanotte per bambine ribelli.
    Alle sue spalle ritorna invece uno degli autori di maggior successo tra i ragazzini negli ultimi anni, Jeff Kinney la cui saga Diario di una schiappa. si arricchisce di una nuova puntata, l'undicesima, dal titolo Avanti tutta!, mentre il suo autore si gode anche l'uscita di un secondo film, Diario di una schiappa - Portatemi a casa! , tratto dai suoi libri.
    Inaspettatamente in ottava posizione troviamo invece Sleeping beauties, ultima opera del Re dell'horror Stephen King, scritta in collaborazione con il figlio Owen, arrivato nelle nostre librerie solo il 22 novembre e che è già in lista d'attesa per diventare una serie tv per Anonymous Content.
    Torniamo invece in Italia con Gianrico Carofiglio, quest'oggi in fondo alla nostra classifica con Le tre del mattino, non un giallo dai risvolti legali ma la storia intensa del rapporto tra un padre e un figlio, uniti nel superamento di una malattia.
    Chiude infine il nostro appuntamento Il giorno della tigre di Wilbur Smith, in cui ritorna il protagonista dei precedenti Monsone e Orizzonte, Tom Courteney, al centro di un'appassionante saga ambientata XVIII secolo.
    Con questo si concludono i nostri aggiornamenti, vi auguriamo come sempre buone letture!


    Il libro più venduto:

    Silvia e Gabriele si incontrano in primavera, quando i vestiti sono leggeri e la vita sboccia per strada, entusiasta per aver superato un altro inverno. La prima volta che lui la vede è una vertigine. Lei non è una bellezza assoluta, immediata, abbagliante, è il suo tipo di bellezza. Gli bastano poche parole per perdere la testa: scoprire che nel mondo esiste qualcuno con cui ti capisci al volo, senza sforzo, è un piccolo miracolo, ti senti meno solo. Fuori c'è il mondo, con i suoi rumori e le sue difficoltà, ma quando stanno insieme nel suo appartamento c'è solo l'incanto: fare l'amore, parlare, essere sinceri, restare in silenzio per mettere in ordine la felicità.
    Fino a quando la bolla si incrina, e iniziano ad affacciarsi le domande. Si può davvero prendere una pausa dalla propria vita? Forse le persone che incontriamo ci servono per capire chi dobbiamo diventare, e le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito.
    Questo libro racconta una storia d'amore, ma anche molto di più. I sentimenti sono rappresentati nelle loro sfumature e piccole articolazioni con la semplicità e l'esattezza che rendono Fabio Volo un autore unico e amatissimo dai lettori italiani e non solo. Sullo sfondo di una narrazione che trascina fino all'ultima pagina c'è la sempre più difficile scelta tra il noi e l'io, tra i sacrifici che facciamo per la nostra realizzazione personale e quelli che siamo disposti a fare per un'altra persona, per la coppia o la famiglia. La differenza di dimensione tra essere felici ed essere felici insieme.


  • Titolo: Quando tutto inizia
  • Autore: Fabio Volo
  • Editore: Mondadori
  • ISBN-13: 9788804682028
  • Pagine: 180/
  • Prezzo: 19,00 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:

    2.Oltre l'inverno - Isabel Allende (Feltrinelli - euro 18,50)
    3.Origin - Dan Brown (Mondadori - euro 25,00)
    4.Macerie prime - Zerocalcare (BAO - euro 17,00)
    5.Peccato originale - Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere- euro 18,50)
    6.Ogni storia è una storia d'amore - Alessandro D'Avenia (Mondadori - euro 20,00)
    7.Diario di una schiappa. Avanti tutta! - Jeff Kinney (Il Castoro - euro 13,00)
    8.Sleeping beauties - Stephen King; Owen King (Sperling & Kupfer - euro 21,90)
    9.Le tre del mattino - Gianrico Carofiglio (Einaudi - euro 16,50)
    10.Il giorno della tigre - Wilbur Smith; Tom Harper (Longanesi - euro 22,00)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    7 novembre 2017

    Come sposare un milionario - Curtis Sittenfeld

    Il matrimonio è sopravvalutato. Almeno è così che la pensa il Signor Bennet, padre di cinque splendide figlie - tutte ostinatamente nubili - e marito di lungo corso di una donna ingombrante. Ma quando Chip Bingley, scapolo tra i più ambiti, fa ritorno a Cincinnati, niente e nessuno può contenere la frenesia che come una febbre si impossessa della Signora Bennet. L'eccitabile e invadente matriarca, infatti, è pronta a tutto pur di vedere sistemate almeno le maggiori tra le sue ragazze: la dolce Jane, maestra di yoga ormai vicina ai quaranta e tormentata dal desiderio di un figlio, e l'inquieta Lizzie, giornalista residente a New York e single part-time. Poco importa che problemi ben più pressanti minaccino la serenità della famiglia ... Sull'orlo della rovina economica, incalzate da mille imprevisti e complicazioni, riusciranno le sorelle Bennet a sopravvivere a quel ciclone chiamato amore?

    Recensione

    E' piuttosto frustrante spendere i migliori anni della vostra vita cercando di far capire alla gente che Jane Austen non è un'autrice di romanzetti d'amore per donne e poi veder arrivare un'autrice ritenuta "di spessore" che trasforma Orgoglio e Pregiudizio nel più banale dei chick-lit.

    Come sposare un milionario appartiene a un'iniziativa,"The Austen Project", a cui hanno aderito scrittori contemporanei di primo piano come Alezander McCall Smith e Joanna Throllope e che ha lo scopo di riproporre i romanzi della Austen in chiave moderna.
    in realtà non dovrei essere così stupita:ho odiato Prep e la sua lamentosa eroina abbastanza ferocemente e in quell'occasione non mi ero fatta un'idea particolarmente positiva della Sittenfeld come romanziera. Tuttavia Come sposare un milionario è un tentativo così maldestro di modernizzare Orgoglio e Pregiudizio che sono davvero stupita che qualcuno abbia avuto il coraggio di pubblicarlo.

    Il lavoro di modernizzazione dell'autrice si riduce principalmente nel infilare nel libro tutto ciò che nel 2013 - anno in cui è ambientata questa nuova versione - è considerato attuale.
    Jane e Elizabeth Bennet sono quindi immaginate sulla soglia della quarantina - scelta obbligata visto che nessuno considererebbe una diciannovenne una prossima zitella al giorno d'oggi - e, mentre Jane conferma la sua natura posata facendo l'insegnante di yoga, Elizabeth esibisce la sua indole "femminista" scrivendo per una rivista dall'emblematico titolo "Mascara", che appaia consigli di make-up con articoli su come ottenere un aumento di stipendio se siete donne. Femministe di tutto il mondo gioite!
    Darcy, ora un brillante chirurgo, è sempre il vecchio brontolone e snob che conosciamo mentre Bingley mostra il suo essere fondamentalmente un superficialone facendo la star di un reality show - da cui deriva il titolo del romanzo, in italiano particolarmente orrido.

    Come si può intuire, quindi, l'autrice si è adeguata al compito assegnato eseguendolo alla lettere - scelta non necessariamente negativa ma che sicuramente dimostra scarsa creatività e capacità d'analisi - tuttavia il suo lavoro di modernizzazione diventa ben presto maldestro, tanto da risultare falso, pesante ed eccessivo.
    La Sittenfeld butta infatti dentro di tutto nel calderone della "modernità": dai trattamenti di inseminazione artificiale alle coppie transgender fino ai reality shows, e per di più lo fa evidentemente "tanto per fare", perché siamo nel 2013 e questo è ciò di cui parla la gente.
    Ancora peggio, l'autrice affronta temi potenzialmente controversi proprio come una tipica "donna bianca eterosessuale che si complimenta con sé stessa per la propria apertura mentale", sputando affermazioni tanto ricche di buone intenzioni quanto false e superficiali.

    E alla fin fine, questo è proprio ciò che è Come sposare un milionario: un romanzetto rosa superficiale che non ha nemmeno l'ombra dell'arguzia e la capacità di critica sociale che hanno reso celebre la penna di Jane Austen.
    Chi ne esce peggio è la povera Elizabeth: nel tentativo di rendere i suoi commenti pungenti più moderni, la Sittenfeld la trasforma di fatto in un'altra Bridget Jones, sboccata, volgare e prona alle gaffes, ma senza la simpatia dell'eroina della Fielding.
    Più che parlare di orgoglio e pregiudizio, questo romanzo è l'ennesimo Sex and the city dove ultra-trentenni in carriera cercano di trovare un uomo decente nel desolante panorama dell'immaturità maschile. Deprimente.

    Giudizio:

    +1stella+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Come sposare un milionario
    • Titolo originale: Eligible
    • Autore: Curtis Sittenfeld
    • Traduttore: Letizia Sacchini
    • Editore: Bookme
    • Data di Pubblicazione: 19 aprile 2016
    • Collana: collana
    • ISBN-13: 9788851140021
    • Pagine: 512
    • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 16,90

    25 ottobre 2017

    L'albero delle bugie - Frances Hardinge

    Fin da quando era piccola Faith ha imparato a nascondere dietro le buone maniere la sua intelligenza acuta e ardente: nell'Inghilterra vittoriana questo è ciò che devono fare le brave signorine. Figlia del reverendo Sunderly, esperto studioso di fossili, Faith deve fingere di non essere attratta dai misteri della scienza, di non avere fame di conoscenza, di non sognare la libertà. Tutto cambia dopo la morte del padre: frugando tra oggetti e documenti misteriosi, Faith scopre l'esistenza di un albero incredibile, che si nutre di bugie per dar vita a frutti magici capaci di rivelare segreti. È proprio grazie al potere oscuro di questo albero che Faith fa esplodere il coraggio e la rabbia covati per anni, alla ricerca della verità e del suo posto nel mondo. Magia, scienza e desiderio di libertà si incontrano in un questo romanzo, con una coraggiosa eroina che rompe gli schemi, nel solco di Jane Eyre.

    Recensione

    Prima di "Storie della buonanotte per bambine ribelli" c'era L'albero delle bugie.
    Non è passato poi così tanto tempo, infatti, da quando rifiutarsi di essere un semplice oggetto decorativo da parte di una ragazza era considerato ribelle, avere interessi al di fuori dell'economia domestica e del matrimonio era considerato ribelle, supporre di avere un'opinione propria era considerato ribelle, possedere emozioni "forti" come la rabbia era considerato ribelle.
    Faith Sunderly possiede tutte queste "mancanze" e in un'Inghilterra che ancora fatica ad accettare la rivoluzionaria teoria darwiniana deve lottare non solo contro la diffidenza altrui ma anche contro i principi instillati in lei fin dall'infanzia per accettare la propria natura di donna dotata di desideri e intelligenza proprie.

    Come avvenuto per la raccolta delle nostre Cavallaro e Favilli, anche il romanzo di Frances Hardinge, vincitore del Costa Book Award for Children's Book , è classificato come letteratura per ragazzi ma può tranquillamente coinvolgere un pubblico adulto grazie alla sua trama coinvolgente, la qualità dello stile e l'attualità dei temo trattati dal racconto.

    Non è semplice indicare un genere per questo romanzo: la storia evolve attorno al misterioso Albero delle Bugie e ai suoi inquietanti poteri, fatto che ascrive l'opera al genera fantasy sebbene il tuo tono pacato e serio mi abbia più fatto pensare a un giallo vittoriano, con una punta di romanzo gotico.

    La storia si sviluppa per gradi e, nella prima parte, ha un passo decisamente lento, concentrandosi maggiormente sulla complessità delle dinamiche fra i protagonisti che su eventi concreti, tuttavia mi sono trovata immediatamente incantata dall'ambientazione, cupa, misteriosa e perfettamente in sintonia con il tormento interiore della protagonista.

    In tempi in cui l'inferiorità intellettuale femminile era considerata una verità acquisita scientificamente dimostrata e non destava alcuno scandalo affermare pubblicamente che una donna non aveva la stessa capacità di comprendere degli uomini, la giovane Faith si trova sola a dover investigare la morte del padre che nessuno, a parte lei, crede essere un omicidio.
    Un'eroina complessa, come quasi tutti gli altri personaggi del racconto, e l'autrice compie un lavoro mirabile nel descrivere l'ambivalente rapporto che la lega ai genitori: un padre non sempre degno dell'ammirazione e del rispetto della figlia e una madre civettuola ma anche molto incompresa.

    Il mistero che circonda la morte del reverendo Sunderly è sufficientemente intrigante da sfidare l'attenzione anche dei lettori più maturi e si lega con successo all'idea di un albero che si nutre di bugie per generare verità - anche se forse questo aspetto poteva essere esplorato maggiormente. Ne risulta una storia con diversi livelli di interpretazione e che spinge i lettori ad andare oltre le apparenze e li invita a diffidare dalle certezze granitiche.

    Giudizio:

    +4stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: L'albero delle bugie
    • Titolo originale: The Lie Tree
    • Autore: Frances Hardinge
    • Traduttore: Giuseppe Iacobacci
    • Editore: Mondadori
    • Data di Pubblicazione: 30 agosto 2016
    • Collana: Contemporanea
    • ISBN-13: 9788804664925
    • Pagine: 415
    • Formato - Prezzo: Copertina Rigida

    18 ottobre 2017

    George Saunders vince il Man Booker Prize 2017

    Linconl nel Bardo di George Saunders ha vinto questa notte il Man Booker Prize per la narrativa.
    E' il secondo anno consecutivo che il premio viene assegnato ad un autore americano, dopo la vittoria a sorpresa l'anno scorso de Lo schiavista di Paul Beatty.
    Notevole il fatto che Saunders - nato in Texas nel 1958 - sia riuscito a vincere con il suo primo romanzo, dopo aver raggiunto la fama come autore di racconti, in Italia arrivato in quattro raccolte: Bengodi, Pastoralia, Nel paese della persuasione e Dieci dicembre. D'altra parte la sua vittoria era data per scontata da quando sono state annunciate per la prima volta le candidature.
    Il romanzo, pubblicato in Italia da Feltrinelli, si apre nel 1862 con la visita del presidente Abramo Lincoln alla tomba del figlio undicenne, morto di tifo. Verrà a visitarlo lo spirito del ragazzino, al quale si uniranno presto altri spiriti, una comunità chiassosa e composita che abita quel reame tra la vita e la morte.
    Un romanzo unico e complesso, che spesso assume più la forma di un'opera teatrale o un racconto tramandato oralmente secondo uno stile del tutto originale che, secondo l'autore, era il più adatto per trasmettere l'impatto emotivo del racconto.
    Saunders, noto anche per un celebre racconto agli studenti intitolato L’egoismo è inutile. Elogio della gentilezza, aggiunge questa vittoria a una lunga lista di riconoscimenti che includono il Folio Prize, due volte il National Magazine Award e PEN/Malamud Award.
    Saunders è stato anche inserito dal “New Yorker” nella lista dei “venti scrittori per il ventunesimo secolo”.


    Il libro:


    Febbraio 1862, la Guerra Civile è iniziata da un anno, e il Presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, è alle prese con ciò che sta assumendo i contorni di una catastrofe. Nel frattempo Willie, il figlio prediletto di undici anni, si ammala gravemente e muore. Verrà sepolto a Washington, nel cimitero di Georgetown. A partire da questa scheggia di verità storica – i giornali dell’epoca raccontano che Lincoln si recò nella cripta e aprì la bara per abbracciare il figlio morto –, George Saunders mette in scena un inedito aldilà romanzesco popolato di anime in stallo. Il Bardo del titolo, un riferimento al Libro tibetano dei morti, allude infatti a quello stato intermedio in cui la coscienza è sospesa tra la vita passata e quella futura. È questo il limbo in cui si aggirano moltitudini di creature ancora troppo attaccate all’esistenza precedente come Willie, che non riesce a separarsi dal padre, e il padre, che non riesce a separarsi dal figlio. Accompagnati da tre improbabili guide di ascendenza dantesca, assisteremo allo sconvolgimento nel mondo di queste anime perse per l’arrivo di Willie, che è morto e non lo sa, e di suo padre, che è come morto ma deve vivere per il bene del proprio paese. Ascolteremo le voci – petulanti, nostalgiche, stizzose, accorate – degli spiriti e il controcanto della storia. Leggeremo nei pensieri di Lincoln e nella mente di suo figlio, uniti da un amore che trascende il dolore e il distacco fisico. Il romanzo si svolge in una sola notte, in un territorio dove tutto è possibile, dove la logica convive con l’assurdo, le vicende vere con quelle inventate, dove tragedia e farsa si compendiano in un’unica realtà indifferenziata e contraddittoria. Come si può vivere, amare e compiere grandi imprese, sapendo che tutto finisce nel nulla.

    Pagine: 347 p., Brossura - Euro 18,50

     

    La Stamberga dei Lettori Copyright © 2011 | Template design by O Pregador | Powered by Blogger Templates