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28 marzo 2017

Dollhouse - Bianca Rita Cataldi

Riverside, Regno Unito. Dopo il traumatico risveglio in una realtà parallela che non le appartiene, Amabel riesce suo malgrado ad ambientarsi, trovandosi finalmente a suo agio tra i suoi allievi della Lucretius Grammar School, l’amabile collega Rachel e l’impertinente Damian, un suo giovane alunno che è anche il suo unico contatto con la realtà dalla quale proviene. Benché si stia ormai abituando all’insolita situazione, Amabel è comunque costretta a continuare le sue ricerche al fine di comprendere i motivi di ciò che le è accaduto e trovare un modo per tornare a casa. Intanto, l’incubo della bambola dai capelli rosa torna a visitarla dopo sei anni di silenzio. Come Amabel scoprirà ben presto, il segreto dei suoi incubi affonda le sue radici in un’antica favola slava della quale dovrà conoscere ogni aspetto per capire la complessità della sua situazione. Tuttavia, qualcosa trama nell’ombra e Amabel dovrà stare all’erta: è sufficiente un solo errore per spezzare per sempre l’equilibrio e far precipitare Riverside nella rovina.

Recensione

Dopo un esordio dalle grandi potenzialità con il primo romanzo della saga Riverside, Bianca Rita Cataldi continua ad allietare i lettori con il secondo volume Dollhouse. Se il primo libro non mi aveva entusiasmato moltissimo nonostante ne avessi apprezzato molto la trama e la cura per alcuni particolari (Riverside#1), con questo nuovo romanzo Bianca sembra aver acquisito una maggiore maturità letteraria. Sfruttando infatti i punti forti del romanzo è riuscita a costruire una storia nuova e sorprendente, è come se uno scossone avesse risvegliato i personaggi dormienti che come ombre avevano attraversato le pagine del lavoro precedente: con Dollohouse tutto si fa chiaro ed entriamo nel vivo dell’azione.

Finalmente capiamo cosa sta succedendo alla sventurata protagonista,Amabel, che improvvisamente si ritrova a lottare con se stessa e con la realtà che la circonda: un incarico importante ed un grande segreto la caricano di responsabilità e le mettono in mano le sorti dell’universo. Come è possibile tutto ciò?

Inizialmente nel leggere lo sviluppo della storia non sono rimasta perplessa solo io ma anche la stessa Amabel che, nello scoprire ciò a cui è destinata, si ritrova a precipitare nei suoi incubi che diventano realtà ma l’autrice è bravissima a lavorare su due fronti: non abbandona il lettore né i suoi personaggi e prontamente offre chiarimenti e spiegazioni che permettono, sia all’uno che all’altro, di comprendere alla perfezione una storia fantastica ma anche estremamente reale.

La trama è un incastro ben riuscito di eventi che turbano la normalità e la quotidianità di Amabel ma anche di tutti gli altri personaggi che popolano le pagine di Dollhouse e cosi ci ritroviamo ad essere inghiottiti in universi paralleli che sfidano lo scorrere lineare della temporalità.

L'amore, accostato alla fatalità avrà un ruolo fondamentale e determinante nella storia forse anche eccessivamente ma purtroppo talvolta è il prezzo che i personaggi devono pagare per adempiere ai propri compiti ed obiettivi.

La superficialità stilistica - in alcuni tratti anche tematica- che avevo ritrovato nel primo volume qui sembra essere totalmente svanita e finalmente il romanzo acquista quella sicurezza che speravo tanto di trovare. Come un fiore che sboccia, così Bianca Rita Cataldi con il suo Dollhouse riesce a conquistare il lettore con uno stile e una incisività tutta nuova, la lettura sale ad un livello superiore sia qualitativamente sia formalmente.

Unico appunto anche qui è il finale, troppo brusco come uno schianto improvviso che spiazza il lettore. Nel complesso il lavoro è molto ben riuscito, la storia incuriosisce così come i personaggi che si rivelano essere un serbatoio di sorprese.
Sperando che il terzo volume di Riverside sia ancora più bello dei precedenti, assegno quattro stelle a Dollhouse e mi complimento con l’autrice perché a volte è bello pensare che la magia e queste realtà alternative possano esistere e chissà magari un domani potrebbe capitare anche a noi!


Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Dollhouse (Riverside #2)
  • Autore: Bianca Rita Cataldi
  • Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform
  • Data di Pubblicazione: 2016
  • ASIN: B01LDKWMGA
  • Pagine: 103
  • Formato - Prezzo: Ebook - 1,99 Euro

19 luglio 2016

Homeron Etark - Francesco Giuffrida

È il tempo di Ilio e degli Dèi. Gli etark, il popolo nativo dell’Oltreoceano, coloro che abitano oltre le Colonne d’Ercole, vedono la propria terra sconvolta da un avvenimento terribile che li condurrà alla distruzione, se non saranno in grado di riscattarsi nei confronti dei loro fratelli umani. Sotto gli intrecci a loro riservati dal Fato, affideranno le loro ultime speranze alla giovane Catlyn e a suo fratello Hero: saranno loro ad intraprendere un epico viaggio che li porterà ben oltre i loro compiti e doveri.
Amicizie, scontri, lotte e amori piomberanno su di loro in un mondo crudo e terribilmente diverso da casa. Incontreranno un eroe elleno senza passato, alla ricerca di imprese e gloria, come loro mandante di un compito senza una fine certa. Si imbatteranno in un nemico temibile.
Se riusciranno a vincere questa sfida sarà forse possibile per gli etark salvarsi, altrimenti non rimarrà altro che l’oblio. Le loro azioni daranno il via ad una serie di eventi che echeggerà nel futuro, anche il più lontano, di tutto il popolo dell’Oltreoceano...

Recensione

Homeron Etark è il primo romanzo di una trilogia a metà tra il genere fantasy ed epico nata dalla creatività e dall’ingegno di Francesco Giuffrida.
Una prima nota di merito va all’autore per la sua coraggiosa scelta di riproporre una versione personale di personaggi molto noti e radicati nel mondo classico dell’epica offrendone una rilettura ed una visione tutta nuova e inaspettata: conosciamo un Odisseo sovrano di Itaca e amante della campagna, reduce di guerra e affabile con il prossimo, che ci propone il suo punto di vista sui grandi eroi del tempo come Achille, Paride, Elena e che ben si mescola con i personaggi frutto della fantasia di Francesco, gli Etark e i Myst, popoli lontani dalle colonne d’Ercole che hanno la loro casa nell’Oltreoceano; oppure un Dedalo innamorato e misterioso, ma anche schivo e riflessivo, di cui non abbiamo forse mai letto nei libri di scuola.

Non è sicuramente semplice smuovere le fondamenta ben solide di figure di questo calibro e popolarità: Giuffrida ha cercato di dare una sua lettura personale dell’Olimpo e delle divinità lavorando molto sul rapporto tra il volere del Fato e l’intervento divino, sottolineando a mo' di morale quanto il libero arbitrio rappresenti un bene irraggiungibile ma fondamentale per l’uomo.
Le sorti dell’umanità non possono dipendere dall’intercessione divina, quanto è legittimo giustificare l’ira di Poseidone che portò Odisseo a vagare per anni per punirlo della sua colpa? Homo faber fortunae suae è il motto che l’autore cerca di far trasparire come un inno alla libertà dell’uomo dal controllo capriccioso degli dei.

Altro grande nucleo del romanzo è rappresentato dal tema dell’amicizia e dell’amore, dell’importanza della collaborazione e del lavoro di squadra: è solo restando uniti che i nostri eroi potranno riuscire nel loro intento, salvare la bella prescelta d’oltreoceano, Lunete, dai tormenti inflitti da forze avverse al popolo Etark.

Homeron Etark è un romanzo particolare, ci ho messo un po’ ad ingranare con la lettura, forse perché non avevo ben chiaro dove l’autore volesse arrivare giocando con capisaldi della mitologia del calibro di Ercole, Zeus, Atena, Afrodite. La storia è abbastanza complicata, l’intreccio non è affatto banale e si presenta con capitoli alternati tra i protagonisti della vicenda e i vari luoghi che si susseguono nel romanzo che si concentra totalmente sulla dimensione del viaggio: gli Inferi, l’Oltreoceano, Itaca, Syracusa, le colonne d’Ercole e tanti altri sono i posti menzionati e visitati dagli eroi di Homeron Etark che partono per portare a termine la loro missione, riportare a casa Lunete.

Lo stile di scrittura è comunque molto scorrevole e soprattutto caratterizzato da un ricercatezza formale che non passa inosservata; c’è molta cura nella stesura di questo romanzo, popolato da numerosipersonaggi, alcuni raccontati meglio rispetto ad altri ma questo forse è dovuto alla presenza di altri capitoli della saga nei quali, mi auguro, si scoprirà molto di più sugli eroi del mondo Etark e non.

La passione dell'autore traspare anche dal grande lavoro che si cela dietro il blog interamente dedicato al romanzo, dove disegni e approfondimenti extra sono un di più rispetto al testo e permettono di entrare in questo mondo tutto nuovo fatto da creature sconosciute e affascinanti.
Sicuramente si tratta di un'opera che incuriosisce e colpisce il lettore, un lavoro di alto livello e con un ottimo potenziale. L’unica pecca per me sta nel tratteggio delle relazioni e dei rapporti tra personaggi che in alcune occasioni risulta essere un po’ ambiguo e poco chiaro: rapporti di amicizia che sembrano tingersi di quel qualcosa in più che rimane come sfuocato ed indefinito. Mi riferisco alle relazioni tra Catlyn, Lunete e Flora, ricche di effusioni ambigue oppure anche al rapporto tra Hero, fratello di Catlyn e Flora, una sintonia che sembra quasi scomparire senza motivazione cosi come il poco chiaro rapporto tra Hero e Lunete che sembrano aver quasi dimenticato entrambi, e non solo il ragazzo, il passato che li lega.

Oltre questo però, il romanzo è davvero una buona base di partenza per realizzare una trilogia che non ha veramente nulla da invidiare ai colossi del genere epico e fantasy. Un grande in bocca al lupo a Francesco Giuffrida che ringrazio per avermi concesso di leggere un particolarissimo lavoro come il suo dal quale traspare tantissimo impegno e passione.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Homeron Etark: Lunete, Il Corrotto E L'oltreoceano
  • Autore: Francesco Giuffrida
  • Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform
  • Data di Pubblicazione: 2016
  • ISBN-13: 978-1523253524
  • Pagine: 378
  • Formato - Prezzo: Brossura - 9,98 Euro

26 gennaio 2016

Riverside - Bianca Cataldi

Riverside, Regno Unito. Le quattro e mezzo di un pomeriggio qualunque. Una scuola abbandonata e cadente alla fine di Silverbell Street. Come la venticinquenne Amabel scoprirà presto, non si tratta di un edificio qualunque: al suo interno, i banchi sono ancora al loro posto e si respira, nell’aria, polvere di gesso. Tutti gli orologi, da quello al di sopra del portone d’ingresso sino al pendolo del salone, sono fermi alle nove e diciannove di chissà quale giorno di chissà quale anno. Cosa è accaduto nella vecchia scuola? Quale evento è stato così sconvolgente da fermare il tempo all’interno di quelle mura? E soprattutto, chi è quel ragazzo in divisa scolastica che si presenta agli occhi di Amabel affermando di frequentare la scuola, benché quest’ultima non sia più in funzione da anni? Tra passato e presente, Bianca Rita Cataldi ci guida in un mondo in cui gli eventi possono modificare lo scorrere del tempo, dimostrandoci che ognuno di noi ha un proprio universo parallelo col quale, un giorno o l’altro, dovrà scendere a patti.

Recensione

La prima cosa che mi è venuta in mente leggendo la trama di Riverside è stata la curiosità di scoprire cosa l’autrice, Bianca Rita Cataldi, avesse in serbo per il lettore. Si presenta come un lavoro molto valido e con tutte le carte in regola: 120 pagine, primo libro di una trilogia avvolta in un misterioso gioco del tempo con una giovane protagonista, Amabel, e un ermetico ragazzino sedicenne con un ruolo cruciale nella storia, Damian. Una scuola abbandonata (o forse no) nelle vie di Riverside fa da sfondo alla vicenda, ospitando tra le sue aule segreti, rivelazioni e chissà quale sconvolgente verità.

Il libro scorre velocemente, quasi senza accorgersene si arriva alle ultime pagine, la lettura è piacevole e l’idea è notevole ma una leggerezza, che sembra tingersi di superficialità, si insinua tra una virgola e l’altra, andando così a ledere i punti forti del romanzo. Dilemmi esistenziali e riflessioni profonde sulla vita si alternano a citazioni che stonano (come il riferimento a Chuck Norris) attraverso uno stile di scrittura estremamente semplice, forse troppo in alcuni punti.

Sin dalle prime pagine, il romanzo getta il lettore nella mischia senza fornirgli punti di riferimento cui potersi aggrappare nella tormenta: siamo catapultati letteralmente nella storia e cresce automaticamente un senso di straniamento rispetto a quanto stiamo leggendo, tanto da farmi venire il dubbio che stessi leggendo il secondo numero di una saga già iniziata. Dopo un inizio per direttissima, il romanzo sembra riprendersi nella parte centrale dove la storia prende piede e la suspense porta il lettore a voltare una pagina dopo l’altra per scoprire cosa capiti ad Amabel, incontrando personaggi strambi e sui generis ma pur sempre simpatici, come Rachel, amica di Amabel, o il bibliotecario della scuola, ma anche figure contorte ed inquietanti, come Megan, amica di Damian. Segue poi una sorta di ricaduta, infatti quanto detto per l’incipit vale anche per il finale: troppo brusco e diretto, quantomeno necessitava più spazio per potersi abituare all’idea della conclusione.

Assegno tre stelle al romanzo perché l’idea e l’intreccio mi hanno colpito e sono originali, anche se qualcosa di Riverside mi riporta al mondo del bianconiglio e dello stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie; è la messa in atto del potenziale che non mi ha convinto in tutti i punti, soprattutto l’ambiguità del rapporto tra Damian e Amabel a metà tra lo smaliziato e l’ingenuo.
Traspare infine dalle pagine un amore per la musica - sono molti i riferimenti all’interno del testo - e per lo studio classico, la presenza del latino è insolita e rara all’interno di un romanzo per ragazzi.
Auguro in ogni caso molta fortuna all’autrice, giovanissima e piena di coraggio nell’affrontare il mondo crudo e brutale della critica con le sue pubblicazioni.

Giudizio:

+3stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Riverside (Riverside #1)
  • Autore: Bianca Cataldi
  • Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform
  • Data di Pubblicazione: 2015
  • ISBN-13: 9781517697976
  • Pagine: 120
  • Formato - Prezzo: Ebook - 0,99 Euro

19 maggio 2013

Costituzione - Roberto Trama

Una ragazza tra maturità e università, i genitori in crisi per un segreto inconfessato, lo zio emigrato all’estero, il nonno non ancora in pensione e senza lavoro.

Un anno di vita di una normale famiglia italiana alle prese con le garanzie costituzionali, affermate in linea di principio ma spesso disattese o male interpretate nella concreta realtà quotidiana.

Sullo sfondo un’Italia cinica e opportunista, una patria matrigna che ai figli meno amati non lascia altra alternativa che rassegnarsi o andarsene, ma portando sempre con sé lo struggente desiderio di tornare dalla porta principale.

Recensione

In questo romanzo s'incrociano in pratica due storie: quella di Carla, giovane che incontriamo in procinto di prendere la maturità e successivamente al primo anno di università, e quella di Costantino, suo nonno, che abita in un'altra città. Entrambi sono alla ricerca di un lavoro. La giovane vorrebbe trovare un impiego che le permetta di mantenersi autonomamente agli studi; il nonno, invece, lo cerca al fine di non sentirsi inutile, dopo aver dovuto lasciare il precedente posto di lavoro per accudire la moglie gravemente ammalata.

L'originalità del romanzo non sta tanto nelle vicende familiari, quanto nel modo in cui viene impostata la storia. Al posto del numero del capitolo c'è quello dell'articolo della costituzione messo in discussione dall'episodio narrato. Come si evince dalle vicende dei protagonisti, accade tutti i giorni che le norme costituzionali, che dovrebbero essere le inamovibili colonne portanti del diritto, vengano disattese o male interpretate.

Eccetto il primo articolo che in genere rimane in mente ("L'Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."), gli altri, in genere, pochi se li ricordano, anche perché il loro numero è elevato e non è possibile ripeterli a cantilena come I Sette Re di Roma o I Dieci Comandamenti. Forse non sarebbe stato male se l'autore, oltre a mettere il numero dell'articolo all'inizio del capitolo, ne avesse evidenziato anche il testo o una parte di esso. Personalmente sono dovuto andare a rileggerli per poterli raffrontare con gli avvenimenti narrati.

E' un libro che induce alla riflessione e che sarebbe bene leggessero gli studenti di educazione civica. Lo studio della Costituzione è sempre stato in genere un po' snobbato a scuola, ma dovrebbe essere alla base dell'insegnamento del diritto, visto l'importanza che riveste. Fra l'altro, i continui riferimenti alla Costituzione, giusti o sbagliati che siano, cui ricorrono i politici nel sostenere le proprie opinioni, dovrebbero indurre a focalizzare un maggiore interesse su di essa, specie in periodo di elezioni. Gli esempi riportati dall'autore sul concretizzarsi o meno dell'attuazione delle norme costituzionali consentono una buona comprensione delle stesse. Rendono inoltre molto più accattivante una materia che, per esperienza, sappiamo essere decisamente sfuggente nella formulazione sintetica in cui è  scritta.

Sarebbe quindi un testo che i professori potrebbero suggerire agli studenti perché prendano coscienza di come la Costituzione venga disattesa, nonostante la retorica altisonante della politica.

Il libro è una via di mezzo fra un saggio e un romanzo e, come spesso avviene per i compromessi, somma i difetti di un genere con quelli dell'altro. Come saggio non è esaustivo e come romanzo presenta diversi "buchi" temporali e una scarsa caratterizzazione dei personaggi. L'autore risulta bravissimo nello spiegare con esempi (presi dalla vita di tutti i giorni o in un passato recente) concetti che, nella loro formulazione, risultano astratti al neofita. Suggerirei peraltro una maggiore attenzione alla grammatica. Non sente lo scrittore la cacofonia dei passati remoti messi al posto dei trapassati prossimi? Peccato, perché è riuscito a rendere comprensibile e interessante una materia ostica, dimostrando capacità non comuni.

Giudizio:

+3stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Costituzione  
  • Autore: Roberto Trama 
  • Editore: CreateSpace Indipendent Publishing Platform
  • Data di Pubblicazione: 2013  
  • ISBN-13: 9781484866306
  • Pagine: 102
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 7,92
 

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