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26 gennaio 2018

Novità librarie di inizio anno: alcune uscite da tenere d'occhio

Cari lettori, è giunto il momento di vedere insieme quali novità editoriali ci porta il nuovo anno. In questo articolo vedremo insieme le nuove uscite più significative previste per gennaio e gennaio.
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Un bestseller assicurato per Mondanori che pubblica il nuovo lavoro del re dei legal thriller, oltre che un nuovo romanzo italiano molto atteso:


La grande truffa di John Grisham - Mondadori
In uscita il 16 gennaio

Gli studenti Mark, Todd e Zola si sono iscritti alla scuola di legge di Washington con le migliori intenzioni e il sogno di cambiare il mondo una volta ottenuta la sospirata laurea. Dopo essersi coperti di debiti per poter pagare le rette salatissime di una mediocre scuola privata, i tre amici si rendono conto di essere oggetto di una grande truffa. Il loro istituto, infatti, insieme a molti altri, è nelle mani di un potente e losco investitore newyorchese, che è anche socio di una banca specializzata nella concessione di prestiti agli studenti.
Dopo anni di sacrifici e false promesse di un lavoro sicuro, Mark, Todd e Zola capiscono che con ogni probabilità non riusciranno mai a passare l’esame di avvocato. Ma forse c’è una via d’uscita: l’obiettivo è farla franca con i grossi debiti accumulati e vendicarsi del torto subito. E per fare tutto ciò i tre devono lasciare subito gli studi, fingere di avere i titoli per praticare la professione di avvocato, eleggendo il Rooster Bar, dove si incontrano abitualmente, a loro quartier generale. È un’idea completamente folle, o no?.


Tutti i nomi del mondo di Eraldo Affinati - Mondadori
In uscita il 30 gennaio

Fare l'appello delle persone che abbiamo incontrato nella nostra vita, capire in quale senso sono state importanti e perché hanno lasciato un marchio indelebile: l'insegnante protagonista di questo romanzo compie un gesto consapevolmente rischioso che tuttavia lui sente necessario, quasi ineludibile. Ad accompagnarlo nell'impresa, con l'ingenua volontà di proteggerlo, per fortuna c'è Ottavio, suo ex alunno ripetente che si esprime soltanto in romanesco. Rispondono ventisei nomi, quante sono le lettere dell'alfabeto: individui provenienti da ogni parte del mondo, giovani profughi, antichi amici dispersi, nonni paterni e materni, adolescenti pieni di speranza, a volte sventurati. Alcuni, sopravvissuti a guerre e carestie, vivono fra noi; altri, che lasciano intravedere, insieme a un passato lancinante, vicende legate alla storia della Resistenza italiana, parlano da un oltre. Gli interlocutori, convocati al Colle Oppio di Roma, registrano la loro presenza in una scuola di lingua per immigrati, chiamata Penny Wirton, dove frattanto continua a scorrere tumultuoso il fiume d'umanità dolente che tutti ben riconosciamo. Ognuno racconta l'avventura in cui è impegnato. Ne scaturisce un'originale riflessione corale sull'epoca che stiamo attraversando, scrutinata nel filtro di un'esperienza intima e personale. La vocazione pedagogica di Eraldo Affinati la ritroviamo qui, in questo straordinario libro che parla dell’umanità in modo originale. "Tutti i nomi del mondo" vede protagonista un insegnante che cerca di rispondere a domande filosofiche, e in un certo senso totali, della vita. A cosa serve incontrare altri esseri umani? Che cosa ci porta questa conoscenza e dove ci conduce? Ad aiutarlo a rispondere a questi quesiti c’è Ottavio, un ragazzo ripetente che sa parlare solo in dialetto romano e che però ha già acquisito una sua filosofia di vita che per molti potrebbe essere discutibile. Il suo insegnante proverà così a fargli cambiare idea, ribaltando i pensieri finora acquisiti dalla società e da un sistema scolastico troppo standardizzato. Lo farà con un viaggio nella storia e nel mondo, ripescando ventisei nomi che hanno in qualche modo cambiato la sua esistenza: nonni, uomini che hanno combattuto la Resistenza, giovani allievi che devono ancora formare il loro pensiero, antichi amici che nel tempo si sono persi all’orizzonte, ma che qualcosa di profondo hanno lasciato fino ai profughi che cercano una casa e soprattutto un rifugio sicuro da tutto. Questi ventisei nomi sembrano parlare dall’aldilà, invocati da Eraldo Affinati per trattare temi universali come la libertà, la responsabilità, l’educazione, la giustizia, i valori etici, religiosi e politici. Dall’altra parte però c’è Ottavio che consegna al suo insegnante, a sua volta, una verità assoluta e che farà riflettere, in "Tutti i nomi del mondo", il lettore e il suo stesso mentore.


Feltrinelli si butta invece sulle graphic novel, pubblicandone due piuttosto itneressanti, insieme a un nuovo romanzo italiano sul cui soggetto, le assaggiatrici di Hitler, si è molto discusso:


Un amore esemplare di Daniel Pennac, Florence Cestac - Feltrinelli, Feltrinelli Comics - 76 pagine, 15.00 Euro
In uscita il 25 gennaio

Quando era ancora un bambino, Daniel Pennac passava le vacanze a La Colle-sur-Loup, in Costa Azzurra. Sole, piante di fichi e un gran pergolato sotto il quale si gioca alla pétanque. Qui, con suo fratello Bernard, incontra per la prima volta Jean e Germaine: lui, alto e calvo, tipo airone; lei, magra, rosea e felice. Sempre di buon umore, due che intrigano per la loro gioia di vivere. Niente bambini, niente lavoro, Jean e Germaine vivono il loro amore senza intermediari, un amore sedentario, un amore esemplare. Come spiega nell'introduzione, Pennac si è chiesto a lungo come raccontare questa storia d'amore per la vita e per i libri, così meravigliosa da sembrare inventata. Dubitava che un romanzo o un film potessero restituire Jean e Germaine come erano veramente. E poi ha pensato a Florence Cestac e alla sua impareggiabile capacità di raffigurare le persone come sono nella vita. E si sono dati appuntamento in un caffè parigino...


La fine della ragione di Roberto Recchioni - Feltrinelli, Feltrinelli Comics - 112 pagine, 16.00 Euro
In uscita a febbraio

È un mondo in cui hanno vinto loro.
In cui le frontiere sono chiuse, perché gli immigrati vanno aiutati a casa loro. In cui nei cieli non volano più aerei, perché le scie chimiche ci avvelenano e perché, comunque, dove dovremmo andare? Una “brava persona” è quella che rimane a casa sua a fare la sua parte. Un mondo dove gli insegnanti sono nemici del popolo, perché tramandano le nozioni sbagliate. Un mondo dove i panni si lavano con i sassi e dove gli organi di informazione non esistono più, perché mentono. Un nuovo medioevo culturale e sociale. L’oscurantismo. In questo scenario, "La fine della ragione" racconta la storia di una madre con un figlio malato, trattata come un’eretica, perché alla ricerca dei perduti “bacini” (cioè, i vaccini).


Le assaggiatrici di Rosella Postorino - Feltrinelli, I narratori - 285 pagine, 17.00 Euro
In uscita il 16 gennaio 2018

Con una rara capacità di dare conto dell’ambiguità dell’animo umano, Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza. Proprio come lei, i lettori si trovano in bilico sul crinale della collusione con il Male, della colpa accidentale, protratta per l’istinto antieroico di sopravvivere. Di sentirsi, nonostante tutto, ancora vivi. La prima volta in cui Rosa Sauer entra nella stanza in cui dovrà consumare i suoi prossimi pasti è affamata. “Da anni avevamo fame e paura,” dice. Siamo nell’autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Ha ventisei anni, Rosa, ed è arrivata da Berlino una settimana prima, ospite dei genitori di suo marito Gregor, che combatte sul fronte russo. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: “mangiate” dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, però, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un’ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le ss studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso di quella mensa forzata, sotto lo sguardo vigile dei loro carcerieri, fra le dieci giovani donne si allacciano, con lo scorrere dei mesi, alleanze, patti segreti e amicizie. Nel gruppo Rosa è subito la straniera, la “berlinese”: è difficile ottenere benevolenza, tuttavia lei si sorprende a cercarla, ad averne bisogno. Soprattutto con Elfriede, la ragazza più misteriosa e ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure – mentre su tutti, come una sorta di divinità che non compare mai, incombe il Führer – fra lui e Rosa si crea un legame speciale, inaudito.


Due autori stranieri sui quali si nutrono molte aspettative invece per Einaudi:


Hotel Silence di Audur Ava Ólafsdóttir - Einaudi, Supercoralli- 188 pagine, 18.50 Euro
In uscita il 31 gennaio

Jónas ha quarantanove anni e un talento speciale per riparare le cose. La sua vita, però, non è facile da sistemare: ha appena divorziato, la sua ex moglie gli ha rivelato che la loro amatissima figlia in realtà non è sua, e sua madre è smarrita nelle nebbie della demenza. Tutti i suoi punti di riferimento sono svaniti all'improvviso e Jónas non sa più chi è. Nemmeno il ritrovamento dei suoi diari di gioventù, pieni di appunti su formazioni nuvolose, corpi celesti e corpi di ragazze, lo aiuta: quel giovane che era oggi gli appare come un estraneo, tutta la sua esistenza una menzogna. Comincia a pensare al suicidio, studiando attentamente tutti i possibili sistemi e tutte le variabili, da uomo pratico qual è. Non vuole però che sia sua figlia a trovare il suo corpo, e decide di andare a morire all'estero. La scelta ricade su un paese appena uscito da una terribile guerra civile e ancora disseminato di edifici distrutti e mine antiuomo. Jónas prende una stanza nel remoto Hotel Silence, dove sbarca con un solo cambio di vestiti e la sua irrinunciabile cassetta degli attrezzi. Ma l'incontro con le persone del posto e le loro ferite, in particolare con i due giovanissimi gestori dell'albergo, un fratello e una sorella sopravvissuti alla distruzione, e con il silenzioso bambino di lei, fa slittare il suo progetto giorno dopo giorno...


Parlarne fra amici di Sally Rooney - Einaudi, Supercoralli - 250 pagine, 20.00 Euro
In uscita a febbraio 2018

Un ragazzo incontra una ragazza, questo è il classico inizio di ogni storia d’amore Oggi però le cose sono diventate piú complicate E cosí due studentesse universitarie, amiche o forse amanti, s’imbattono in una giovane coppia di trentenni di successo E inizia un ménage a quattro fatto di dialoghi raffinati e taglienti, corpi che s’intrecciano e piccole perfidie | Frances è una ragazza acuta e razionale, analizza ogni istante della sua esistenza e decide qual è la posizione piú adatta da assumere per sembrare a proprio agio Anche se forse non si è mai interrogata su cosa significhi essere davvero a proprio agio con se stessa Frequenta l’università a Dublino, e scrive poesie che la sua amica Bobbi mette in scena durante serate frequentate da un’umanità molto attenta a occupare il posto giusto.


Rizzoli porta in libreria un nuovo e molto pubblicizzato thriller, insieme ad un nuovo Young Adult che ha riscosso molto successo all'estero:


L’uomo di gesso di C.J. Tudor - Rizzoli, narrativa straniera - 352 pagine, 20.00 Euro
In uscita il 30 gennaio

Trent’anni fa, Il cadaveredella ragazza del valzer. Senza testa.
Sono trascorsi trent’anni. Ed Munster adesso è un uomo, è rimasto a vivere nella stessa cittadina e insegna nella scuola locale. Abita nella bella casa che gli ha lasciato la madre e affitta una stanza a una studentessa vivace da cui è attratto, suo malgrado. Ed sembra essersi lasciato il passato alle spalle, quell’estate del 1986 in cui era un ragazzino e trascorreva giorni interi con i suoi amici. Tra infinite corse in bicicletta, spedizioni nei boschi che circondano la pittoresca e decadente Anderbury e i pomeriggi a scuola, il loro era un tempo sereno: erano una banda, amici per la pelle. E avevano un codice segreto: piccole figure tracciate col gesso colorato, per poter comunicare con messaggi comprensibili solo a loro. Poi, un giorno, quei segni li avevano condotti fino al bosco. Fino al corpo smembrato di una ragazza. Chi sia stato l’artefice di un simile delitto, in questi trent’anni, non si è mai saputo. Sono state percorse innumerevoli piste, tutte finite in vicoli ciechi, tutte rimaste fredde. La verità di cosa sia successo quel giorno nel bosco non è mai emersa. Ma adesso Ed ha ricevuto una lettera: un unico foglio, un uomo stilizzato, disegnato col gesso. Anche gli altri hanno ricevuto lo stesso messaggio. L’uomo di gesso è tornato.Con un thriller ispirato alla migliore tradizione anglosassone, C.J. Tudor afferra il lettore in una spirale progressiva e inesorabile, dentro la quale, solo nelle ultime pagine, ogni tassello troverà il proprio posto. Quando il quadro si farà d’un tratto necessariamente chiaro. .


Paesaggio con mano invisibile di M. T. Anderson - Rizzoli, Narrativa Ragazzi - 160 pagine, 16.00 Euro
In uscita il 13 febbraio

Quanto il primo vuvv atterrò, fu una sorpresa per l'aspirante artissta Adam e il resto del pianete Terra - ma non necessariamente una sorpresa spiacevole. Si può davvero chiamare invasione quando i vuvv offrirono avanzata tecnologia gratis e la cura per qualsiasi malattia immaginabile?
Si dimostrò poi che sì, era un0invasione.
Dopo che i genitori si ritrovarono disoccupati perché rimpiazzati dalla nuova tecnologia e la famiglia rimase senza soldi per cibo, acqua potabil e la miracvolosa medicina, Adam e la sua ragazza Chloe scoprono di dover divetnare creativi.


Un esodio folgorante è invece la nuova uscita Longanesi,di fine gennaio:


Mezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee di Matthew Sullivan - Longanesi, La Gaja scienza- 360 pagine, 17.60
In uscita il 25 gennaio

Lydia è una ragazza schiva e introversa. Ama nascondersi fra i suoi adorati libri e fra gli scaffali della Libreria delle Grandi Idee presso cui lavora, nel cuore di Denver, Colorado. Una libreria che, in particolare nelle ore di apertura serali, si popola di bizzarri bibliomani che fra i volumi passano lunghe ore. Una sera, poco dopo la chiusura, a Lydia tocca una sconcertante, terribile sorpresa. Uno degli abituali frequentatori, il giovane Joey, si è impiccato fra gli scaffali del piano superiore. Prestandogli i primi soccorsi, Lydia fa una scoperta che cambierà la sua esistenza: dalla tasca dei jeans di Joey spunta una foto. Una foto che ritrae lei da bambina. Perché Joey si è suicidato proprio in libreria? Per quale motivo teneva in tasca quella foto? E perché Lydia ha l’impressione che sia solo il primo di una serie di messaggi che Joey le ha lasciato prima di morire, affidandoli ai libri? Nel tentativo di scoprire la verità, Lydia rievoca immagini di una terribile notte della sua infanzia, dettagli sepolti da tempo nella memoria. E insieme ai ricordi riemergono presenze che pensava di aver lasciato ormai nel passato, come quella di suo padre. Mezzanotte alla Libreria delle Grandi Idee è un thriller ambientato nel mondo degli amanti dei libri, fra personaggi che alla passione per la lettura e per il sapere hanno votato la propria vita, fino alle conseguenze più estreme…

Una spy story da cui è già in lavorazione una serie tv per harper Collins Italia:


La casa delle spie di Daniel Silva - Harper Collins, HarperCollins Italia - 521 pagine, 18.90
In uscita il 4 gennaio

La mente dell'Isis, l'inafferrabile Saladino, è ancora libero. Non solo, ha capito che Natalie è in realtà un agente infiltrato e lo ha tradito... ma come? Gabriel Allon sta cercando di risolvere questo rompicapo quando i terroristi, quattro mesi dopo aver portato a termine il più sanguinoso attacco su suolo americano dall'11 settembre, seminano morte anche nel cuore di Londra. È un attentato audace, pianificato con cura e nella massima segretezza, ma con un unico, sottile filo sciolto. Ed è proprio quel filo che conduce Gabriel Allon e il suo team nel sud della Francia, fino a Jean-Luc Martel e alla sua compagna, Olivia Watson. Stella della moda inglese, la bellissima Olivia finge di ignorare che la vera fonte dell'immensa ricchezza di Martel è la droga. E lui, da parte sua, chiude un occhio sul fatto che il vero obiettivo dell'uomo con cui è in affari è la distruzione dell'Occidente. Eppure proprio loro potrebbero rivelarsi la chiave per arrivare finalmente all'inafferrabile Saladino e vincere la guerra globale contro il terrore. Con il suo stile inconfondibile e raffinato, Daniel Silva conduce il lettore in una folle corsa contro il tempo che si snoda dagli eleganti locali di Saint-Tropez alle suggestive spiagge di Casablanca, fino a una casa nel cuore del Marocco dove Gabriel Allon spera di catturare il terrorista più pericoloso del mondo.

Una nuova scommessa anche per l'editore e/o:


Le Case del malcontento di Sacha Naspini - e/o, Dal Mondo - 464 pagine, 18.50
In uscita il 28 febbraio

C’è un borgo millenario scavato nella roccia dell’entroterra maremmano, il suo nome è “Le Case”. Un paese morente. Una trappola di provincia. Un microcosmo di personaggi che si trascinano in un gorgo di giorni sempre uguali: buongiorno, buonasera, e sorrisi che già assomigliano alla grinta di un teschio. Fino al giorno in cui la piccola comunità viene sconvolta dall’arrivo di Samuele Radi, nato e cresciuto nel cuore del borgo vecchio e poi fuggito nel mondo. Il suo ritorno a casa è l’innesco che dà vita a questo romanzo corale: la storia di un paese dove ognuno è dato in pasto al suo destino, con i suoi sprechi, le aspettative bruciate, le passioni, i giochi d’amore e di morte. Perché a Le Case l’universo umano non fa sconti e si mostra con oscenità. Ogni personaggio lascia dietro di sé una scia di fatti e intenzioni, originando trame che si incrociano, si accavallano, si scontrano dopo tragitti capaci di coprire intere esistenze. A Le Case si covano segreti inimmaginabili, ci si vende, si ammazza, si disprezza, si perdono fortune, si tramano vendette, ci si raccomanda a Dio, si vendono figli, si vive di superstizioni, si torna per salvarsi, si tradisce, si ruba, ci si rifugia, si cerca una nuova vita, si gioisce per le disgrazie altrui. Talvolta, inaspettatamente, si ama.

Chiudiamo infine con Fazi che prosegue la saga gialla di Yeruldelgger, insieme alla ripubblicazione di un classico che ritorna in libreria dopo 15 anni:


Quello che rimane di Paula Fox - Fazi, Le strade - 220 pagine, 16.50
In uscita l' febbraio

Dopo 15 anni torna finalmente in libreria un clamoroso caso editoriale, considerato uno dei capolavori assoluti della narrativa americana degli ultimi decenni. Scrittori come Jonathan Franzen, David Foster Wallace e Jonathan Lethem hanno riconosciuto esplicitamente in Paula Fox una delle grandi voci del Novecento americano.

Yeruldelgger. La morte nomade di Ian Manook - Fazi, Darkside - 420 pagine, 16.00
In uscita il 15 febbraio

Dopo Morte nella steppa e Tempi selvaggi, ecco il terzo capitolo della trilogia che sta conquistando i lettori di tutto il mondo: il commissario Yeruldelgger ritrova la Mongolia e le sue terre estreme in un grande thriller di un'assoluta originalità.

18 ottobre 2017

George Saunders vince il Man Booker Prize 2017

Linconl nel Bardo di George Saunders ha vinto questa notte il Man Booker Prize per la narrativa.
E' il secondo anno consecutivo che il premio viene assegnato ad un autore americano, dopo la vittoria a sorpresa l'anno scorso de Lo schiavista di Paul Beatty.
Notevole il fatto che Saunders - nato in Texas nel 1958 - sia riuscito a vincere con il suo primo romanzo, dopo aver raggiunto la fama come autore di racconti, in Italia arrivato in quattro raccolte: Bengodi, Pastoralia, Nel paese della persuasione e Dieci dicembre. D'altra parte la sua vittoria era data per scontata da quando sono state annunciate per la prima volta le candidature.
Il romanzo, pubblicato in Italia da Feltrinelli, si apre nel 1862 con la visita del presidente Abramo Lincoln alla tomba del figlio undicenne, morto di tifo. Verrà a visitarlo lo spirito del ragazzino, al quale si uniranno presto altri spiriti, una comunità chiassosa e composita che abita quel reame tra la vita e la morte.
Un romanzo unico e complesso, che spesso assume più la forma di un'opera teatrale o un racconto tramandato oralmente secondo uno stile del tutto originale che, secondo l'autore, era il più adatto per trasmettere l'impatto emotivo del racconto.
Saunders, noto anche per un celebre racconto agli studenti intitolato L’egoismo è inutile. Elogio della gentilezza, aggiunge questa vittoria a una lunga lista di riconoscimenti che includono il Folio Prize, due volte il National Magazine Award e PEN/Malamud Award.
Saunders è stato anche inserito dal “New Yorker” nella lista dei “venti scrittori per il ventunesimo secolo”.


Il libro:


Febbraio 1862, la Guerra Civile è iniziata da un anno, e il Presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, è alle prese con ciò che sta assumendo i contorni di una catastrofe. Nel frattempo Willie, il figlio prediletto di undici anni, si ammala gravemente e muore. Verrà sepolto a Washington, nel cimitero di Georgetown. A partire da questa scheggia di verità storica – i giornali dell’epoca raccontano che Lincoln si recò nella cripta e aprì la bara per abbracciare il figlio morto –, George Saunders mette in scena un inedito aldilà romanzesco popolato di anime in stallo. Il Bardo del titolo, un riferimento al Libro tibetano dei morti, allude infatti a quello stato intermedio in cui la coscienza è sospesa tra la vita passata e quella futura. È questo il limbo in cui si aggirano moltitudini di creature ancora troppo attaccate all’esistenza precedente come Willie, che non riesce a separarsi dal padre, e il padre, che non riesce a separarsi dal figlio. Accompagnati da tre improbabili guide di ascendenza dantesca, assisteremo allo sconvolgimento nel mondo di queste anime perse per l’arrivo di Willie, che è morto e non lo sa, e di suo padre, che è come morto ma deve vivere per il bene del proprio paese. Ascolteremo le voci – petulanti, nostalgiche, stizzose, accorate – degli spiriti e il controcanto della storia. Leggeremo nei pensieri di Lincoln e nella mente di suo figlio, uniti da un amore che trascende il dolore e il distacco fisico. Il romanzo si svolge in una sola notte, in un territorio dove tutto è possibile, dove la logica convive con l’assurdo, le vicende vere con quelle inventate, dove tragedia e farsa si compendiano in un’unica realtà indifferenziata e contraddittoria. Come si può vivere, amare e compiere grandi imprese, sapendo che tutto finisce nel nulla.

Pagine: 347 p., Brossura - Euro 18,50

28 settembre 2017

Novità librarie di ottobre: alcune uscite da tenere d'occhio

Cari lettori, ottobre è un mese ricco di novità editoriali, alcune largamente pubblicizzate da diversi mesi. Ecco quindi la nostra selezione che cerca di coprire i titoli più significativi, siete liberi come sempre di segnalare qualsiasi cosa ci fosse sfuggito nel box dei commenti.
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Partiamo da Rizzoli che porta in libreria il nuovo libro di John Green, autore ormai di culto fra gli adolescenti, del quale in passato abbia recensito il besteller Colpa delle stelle, Cercando Alaska e Paper Towns . :


Tartarughe all'infinito di John Green - Rizzoli
In uscita il 11 ottobre

Indagare sulla misteriosa scomparsa del miliardario Russell Pickett non rientrava certo tra i piani della sedicenne Aza, ma in gioco c’è una ricompensa di centomila dollari e Daisy, Miglior e Più Intrepida Amica da sempre, è decisa a non farsela scappare. Punto di partenza delle indagini diventa il figlio di Pickett, Davis, che Aza un tempo conosceva ma che, pur abitando a una manciata di chilometri, è incastrato in una vita lontana anni luce dalla sua. E incastrata in fondo si sente anche Aza, che cerca con tutte le forze di essere una buona figlia, una buona amica, una buona studentessa e di venire a patti con le spire ogni giorno più strette dei suoi pensieri. Nel suo tanto atteso ritorno, John Green, l’amatissimo, pluripremiato autore di Cercando Alaska e Colpa delle stelle, ci racconta la storia di Aza con una lucidità dirompente e coraggiosa, in un romanzo che parla di amore, di resilienza e della forza inarrestabile dell’amicizia.


Attesissimo e molto pubblicizzato è anche il nuovo libro di Philip Pullman, l'acclamato autore della trilogia Queste oscure materie, di cui Salani pubblica ora il prequel:

Il libro della polvere. La belle sauvage di Philip Pullman - Salani
In uscita il 19 ottobre

Vent’anni dopo la pubblicazione della serie bestseller Queste Oscure Materie (La bussola d’oro, La lama sottile e Il cannocchiale d’ambra) che ha venduto in tutto il mondo oltre 17,5 milioni di copie (600.000 in Italia) ed è stata tradotta in 40 lingue, i lettori potranno finalmente ritornare nell’affascinante mondo di Lyra Belacqua. «L’idea della Polvere è sempre stata presente in Queste oscure materie. Pian piano lungo la storia la Polvere ha assunto una forma sempre più definita, ma con questo romanzo ho scelto di tornare in quel mondo per raccontarla a fondo», spiega Philip Pullman e aggiunge: «Dalle lettere e dai tweet che ho ricevuto, so che i lettori hanno aspettato a lungo qualche informazione sul mio ultimo romanzo, Il Libro della Polvere. È quindi con grande piacere e una forte emozione che posso finalmente soddisfare la loro curiosità (e anche la mia) su questo libro. La prima informazione che posso dare è che Lyra si trova al centro della storia. Il libro infatti si apre e si chiude con vicende che la riguardano. Ho sempre desiderato raccontare la sua vita al Jordan College e, pensandoci e ripensandoci, ho scoperto che lì si nascondeva una storia intera, che iniziava quando Lyra era ancora bambina e si chiuderà con lei ormai adulta. Questo romanzo e il successivo copriranno due parti della vita di Lyra: partendo dall’inizio e tornando a lei vent’anni dopo l’ultimo libro.»


Il signor Origami di Jean-Marc Ceci - Salani
In uscita il 5 ottobre

Maestro Kurogiku è partito dal Giappone a ventʼanni, portandosi appresso solo tre piantine di kōzo, il gelso della carta. Nellʼangolo sperduto della campagna toscana dove è approdato – e dove conduce una vita da eremita con la sua gatta, Ima – si dedica all’arte del washi, la carta artigianale giapponese, con la quale piega i suoi origami. Un giorno, quarant’anni dopo, si presenta a casa sua un giovane ingegnere italiano con il progetto di costruire un orologio che contenga tutte le misure del tempo. Il suo arrivo scuote l’apparente tranquillità dell’eremita e lo mette davanti al suo passato. I due parlano e ascoltano i silenzi dell’altro. Lʼincontro tra l’allievo e il maestro, tra Oriente e Occidente, è unʼiniziazione e una trasformazione reciproca. Scritto in una prosa estremamente asciutta, capace di mostrare ciò che è celato e farci comprendere ciò che non è pronunciato, questo è un libro in cui trovano spazio profondità e leggerezza, filosofia e silenzio. Di una precisione documentaria perfetta, un romanzo sapienziale che ha lʼintensità di un racconto e la grazia di un origami.


Passiamo ora a Mondadori che ha tre importanti nomi in arrivo: Dan Brown con la nuova avventura del professo Langdon, Joe Abercrombie e Licia Troisi con il secondo volume de La saga del Dominio:


Origin di Dan Brown - Mondadori
In uscita il 3 ottobre

Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all'avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell'umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive invenzioni high-tech, le audaci previsioni e l'ateismo corrosivo. Kirsch, che è stato uno dei primi studenti di Langdon e ha con lui un'amicizia ormai ventennale, sta per svelare una stupefacente scoperta che risponderà alle due fondamentali domande: da dove veniamo? E, soprattutto, dove andiamo? Mentre Langdon e centinaia di altri ospiti sono ipnotizzati dall'eclatante e spregiudicata presentazione del futurologo, all'improvviso la serata sfocia nel caos. La preziosa scoperta di Kirsch, prima ancora di essere rivelata, rischia di andare perduta per sempre. Scosso e incalzato da una minaccia incombente, Langdon è costretto a un disperato tentativo di fuga da Bilbao con Ambra Vidal, l'affascinante direttrice del museo che ha collaborato con Kirsch alla preparazione del provocatorio evento. In gioco non ci sono solo le loro vite, ma anche l'inestimabile patrimonio di conoscenza a cui il futurologo ha dedicato tutte le sue energie, ora sull'orlo di un oblio irreversibile. Percorrendo i corridoi più oscuri della storia e della religione, tra forze occulte, crimini mai sepolti e fanatismi incontrollabili, Langdon e Vidal devono sfuggire a un nemico letale il cui onnisciente potere pare emanare dal Palazzo reale di Spagna, e che non si fermerà davanti a nulla pur di ridurre al silenzio Edmond Kirsch. In una corsa mozzafiato contro il tempo, i due protagonisti decifrano gli indizi che li porteranno faccia a faccia con la scioccante scoperta di Kirsch... e con la sconvolgente verità che da sempre ci sfugge.


Tredici lame di Joe Abercrombie - Mondadori
In uscita il 3 ottobre

Mercenari ubriaconi, eroi pericolosamente schizofrenici, stregoni che gestiscono banche micidiali come eserciti, scalcinate compagnie di guerrieri, cortigiane e soldati. Spadaccini boriosi e donne che conquistano il potere col ferro e col veleno. Sangue, polvere, sudore. Il Nord gelido e nebbioso dei clan e le menzogne delle corti principesche del Sud. E oro, oro, e oro, più crudele dell'acciaio, più potente della magia nera. Questo è il mondo di Joe Abercrombie, la stella più ferocemente ironica e dotata del grimdark, il fantasy brutale e senza compromessi che guarda al George R.R. Martin del "Trono di Spade" come suo modello di riferimento, spingendosi ancora più avanti. Tornano i protagonisti dei romanzi della "Prima Legge" che li hanno resi famosi in tutto il mondo, svelando nuovi dettagli su chi credevamo già di conoscere, dal deforme Inquisitore Glokta a Novedita il Sanguinario, dalla condottiera Murcatto all'irresistibile Nicomo Cosca, soldato di ventura e voltafaccia senza scrupoli. E poi compaiono anche nuovi personaggi e ambientazioni, come la strana coppia composta da Shev, ladra con un debole per le belle ragazze, e Javre, l'inarrestabile Leonessa di Hoskopp, braccate da nemici implacabili e da una irresistibile tendenza a cacciarsi nei luoghi peggiori del mondo. Tredici racconti, affilati come lame. Battaglie e tradimenti, fughe rocambolesche e colpi di scena si susseguono in un vortice che ribalta tutto quello che credevamo di conoscere sul fantasy, con una scrittura epica e audace, dove l'ironia e il cinismo fanno spiccare ancor più, in mezzo alle mille menzogne e ombre della nostra vita, anche l'amicizia e la dedizione, l'amore e il coraggio che possono farsi largo anche nella polvere e nel sudore della battaglia più feroce.

Il fuoco di Acrab di Licia Troisi - Mondadori
In uscita il 17 ottobre

Il secondo volume della saga riprende esattamente dal punto in cui era terminato il precedente. Ritroviamo quindi Myra, apparentemente priva di vita, che grazie all'aiuto degli elementali riprende a respirare. Rimessasi in forze, si rende conto di aver acquisito dei poteri - la capacità di usare gli elementali - fatto che le dà la certezza di essere lei la predestinata. Nonostante Kyllen desideri addestrarla, Myra ha in mente un solo pensiero: scoprire se è vero ciò che le hanno rivelato a proposito del ruolo di Acrab, oramai re di Asgarö e Oster, nella morte del padre. Per lei è necessario rimettersi in viaggio, e non si fermerà davanti a niente e nessuno fintanto che non avrà ritrovato l'uomo che l'ha salvata e cresciuta e avrà scoperto la verità. Kyllen e Marjane cercano di dissuaderla, ma lei non sente ragione e parte alla ricerca di Acrab. E proprio nel momento del loro incontro, quando la tensione del loro ambiguo rapporto sarà sul punto di esplodere, Myra apprenderà una verità sconvolgente, che la getterà in uno stato di disperazione che, forse, solo lo spuntare di un nuovo interesse amoroso riuscirà a lenire. Intorno a lei, intanto, proseguono le cruente battaglie nelle terre del Dominio....


L'editore siciliano Sellerio porta invece in libreria uno dei giallisti italiani più venduti degli ultimi anni, Marco Malvaldi:


Negli occhi di chi guarda di Marco Malvaldi - Sellerio
In uscita il 12 ottobre

In un magnifico podere nel cuore della campagna toscana vivono due gemelli sessantenni, Alberto e Zeno Cavalcanti; hanno passato tutta la loro vita nella superba tenuta di famiglia. Alberto, ex broker fallito, ha dilapidato quasi tutto il suo denaro in investimenti sbagliati; Zeno è un collezionista d’arte mite e tranquillo, e vive con il suo anziano maggiordomo Raimondo, un matto che ha girato alcuni manicomi in gioventù prima di stringere sincera amicizia con il suo datore di lavoro. I gemelli richiedono una consulenza medica un po’ singolare: in pratica vogliono sapere quale dei due ha più probabilità di morire prima dell’altro. La questione è legata alla vendita del podere Pianetti; Alberto, che è in bolletta, è favorevole. Zeno contrario. I due hanno da tempo iniziato a vendere particelle della proprietà, ma una holding di cinesi vorrebbe comprarla per intero per farne un albergo. I fratelli hanno draconianamente deciso che verrà rispettata la volontà di chi sarà dichiarato il più longevo. Una notte un incendio sveglia i residenti della tenuta e quando il fuoco viene domato, tra gli sterpi viene trovato il cadavere di Raimondo. I sospetti si appuntano su Alberto, ma qualcuno, tra i residenti, tira fuori la storia del Ligabue. Il vecchio Raimondo sosteneva infatti di avere un’opera autentica di Ligabue regalatagli dallo stesso pittore insieme al quale era stato rinchiuso in un manicomio alla fine degli anni ’50. Ma dove è finito il dipinto? Podere Pianetti viene messo sottosopra, ma del quadro nessuna traccia. Fino a che un’altra morte fa intravedere una incredibile e assurda verità..


Due interessanti titoli anche per la casa editrice Einaudi. Il primo è in realtà una riedizione con nuova traduzione, stimolata dall'arrivo nei cinema del film tratto dall'opera:

L'uomo di neve di Jo Nesbo - Einaudi
In uscita il 17 ottobre

Era bianco e aveva gli occhi e la bocca di ghiaia nera, probabilemnte presa dal passo carraio e per braccia due ramoscelli di melo.
- Dio santo, - ansimò.
- E' solo un pupazzo di neve.

Con la prima neve lui ucciderà ancora.
Una notte, dopo la prima neve dell'anno, il piccolo Jonas si sveglia e scopre che sua madre è sparita. La sciarpa rosa che lui le aveva regalato per Natale è avvolta al collo del pupazzo di neve che, inspiegabilmente, quel giorno è apparso nel loro giardino. Ma quando anche una seconda donna scompare nei dintorni di Oslo, i peggiori presentimenti dell'ispettore Harry Hole sembrano prendere davvero corpo. È evidente che si trova a fronteggiare un serial killer per la prima volta in Norvegia.

Sono puri i loro sogni di Matteo Bussola - Einaudi
In uscita a ottobre

Matteo Bussola ha tre figlie, le accompagna a scuola, le segue nei compiti, parla con gli altri genitori e partecipa pure alle chat di classe su WhatsApp. Insomma, sulla scuola ha un osservatorio privilegiato. E quindi può testimoniare che, davanti a un brutto voto, spesso i genitori si sentono messi in discussione, e per tutta risposta negano l'autorità degli insegnanti. Cosí decide di scrivere a sé stesso, e agli altri genitori, per provare a riflettere sui sensi di colpa e le paure che si nascondono dietro la mancanza di fiducia nella scuola. Un libro di storie - le sue, ma anche quelle delle madri e dei padri che frequenta, di sua mamma ex insegnante, degli amici docenti - che parla del nostro tempo, e dei nostri figli. Di come spesso, senza accorgercene, ci sovrapponiamo a loro per evitare che inciampino. Ma non c'è crescita senza crisi, e solo facendoci da parte, pur pronti a raccoglierli se cadono, possiamo aiutarli a diventare adulti.
Dal primo giorno di scuola, in cui mamme, papà, nonni e fratelli accompagnano in massa i bambini fino in classe scattando foto a raffica, neanche fossero a un concerto degli Stones, alle raccomandazioni per la mensa, ché la stagionatura del Parmigiano, si sa, dev'essere almeno 38 mesi; dai pidocchi, che ogni anno proliferano sulle teste degli alunni generando ansie e sospetti, al kit di sopravvivenza per la gita, che prevede praticamente tutto tranne un gps satellitare. Matteo Bussola fa un ritratto divertito e serissimo della scuola di oggi, confrontandola con quella di quand'era piccolo lui. E si domanda perché abbiamo smesso di considerarla un luogo in cui imparare il rispetto per noi stessi e per gli altri. Con il tono caldo e intimo che è ormai la sua inconfondibile cifra, lo sguardo attento a ogni storia che incontra, parte dalla sua esperienza per scrivere una lettera a tutti noi, arrivando al cuore della nostra paura. Quella di «lasciar andare i nostri figli nel mondo, permettere che compiano i loro passi senza di noi».


Importante nuova uscita anche per Feltrinelli che porta in libreria il nuovo lavoro di Roberto Saviano:


Bacio feroce di Roberto Saviano - Feltrinelli
In uscita il 12 ottobre

Sigillano silenzi, sanciscono alleanze, impartiscono assoluzioni e infliggono condanne, i baci feroci. Baci impressi a stampo sulle labbra per legare anima con anima, il destino tuo è il mio, e per tutti il destino è la legge del mare, dove cacciare è soltanto il momento che precede l’essere preda. La paranza dei Bambini ha conquistato il potere, controlla le piazze di spaccio a Forcella, ma da sola non può comandare. Per scalzare le vecchie famiglie di Camorra e tenersi il centro storico, Nicolas ’o Maraja deve creare una confederazione con ’o White e la paranza dei Capelloni. Per non trasformarsi da predatori in prede, i bambini devono restare uniti. Ed è tutt’altro che facile. Ogni paranzino, infatti, insegue la sua missione: Nicolas vuole diventare il re della città, ma ha anche un fratello da vendicare; Drago’ porta un cognome potente, difficile da onorare; Dentino, pazzo di dolore, è uscito dal gruppo di fuoco e ora vuole eliminare ’o Maraja; Biscottino ha un segreto da custodire per salvarsi la vita; Stavodicendo non è scappato abbastanza lontano; Drone, Pesce Moscio, Tucano, Briato’ e Lollipop sono fedeli a Nicolas, però sognano una paranza tutta loro... Fra contrattazioni, tradimenti, vendette e ritorsioni, le vecchie famiglie li appoggiano per sopravvivere o tentano di ostacolarli, seminando discordia direttamente in seno alle paranze. Una nuova guerra sta per scoppiare? Prosegue il ciclo della Paranza dei bambini e Roberto Saviano torna a raccontare i ragazzi dei nostri giorni feroci, nati in una terra di assassini e assassinati, disillusi dalle promesse di un mondo che non concede niente, tantomeno a loro. Forti di fame. Forti di rabbia. Pronti a dare e ricevere baci che lasciano un sapore di sangue.

Passiamo poi alla letteratura scandinava e ad uno sei suoi esponenti più amati con la casa editrice Iperborea:


Emilia l'elefante Arto di Arto Paasilinna - Iperborea
In uscita il 26 ottobre

Kerava, 1986. Nelle stalle del Circo Finlandia nasce una tenerissima elefantina che la sua padrona, Lucia Lucander, decide di chiamare Emilia in omaggio alla moglie del direttore, vecchia gloria della pista circense. Emilia dimostra grandi talenti, riuscendo già a sei mesi a sventolare la bandiera finlandese in mezzo alla pista. Ma non dura. Nel giro di poco entra in vigore una legge che proibisce l’uso di animali selvatici a scopo di intrattenimento, e di colpo per Emilia non c’è più posto. Dopo un periodo al Grande Circo di Mosca e favolosi spettacoli sulla transiberiana, Lucia ed Emilia rientrano in Finlandia e vengono accolte in una fattoria-allevamento di polli. Nel frattempo si è immischiata anche l’Unione Europea, inasprendo ulteriormente la regolamentazione sugli animali selvatici, e per questo attorno a Lucia e all’elefante si forma un premuroso circolo di amici sempre pronti ad aiutarle e sostenerle. Perché non portare Emilia in Africa, tra i suoi simili, propone qualcuno. E sia! La decisione è presa di concerto e si decide che Emilia, con Lucia e il fidanzato Paavo in groppa, dovrà raggiungere il porto del lago Saimaa – la porta per l’Africa – distante 400 chilometri, attraversando città e foreste sterminate. Chi conosce Paasilinna saprà cosa aspettarsi da questi chilometri in sella a un elefante. E così tra orsi inviperiti, scienziati folli, risse con animalisti complottisti, negozi distrutti, suicidi sventati e altre paasilinnate di ogni sorta, ci si ritrova come sempre nella lavatrice ridente e canzonatoria dell’autore finlandese, che ci intrattiene con piglio conviviale e al contempo feroce. Ma attenti, anche questa volta sotto il frastuono del ridere spietato, c’è una luccicante e ben affilata punta di amarezza. Anche questo è Paasilinna, l’amaro che ti ride in faccia, ti fa ridere e, passata la confusione, ti fa anche pensare.

La casa editrice Fazi pubblica invece due autori che le hanno già regalato un grande successo, il vincitore del Man Booker Prize Paul Beatty e Elizabeth Von Arnim:


Il blues del ragazzo bianco di Paul Beatty - Fazi
In uscita il 28 settembre

Questa è la storia di Gunnar Kaufman, «il negro demagogo»: ultimo discendente di una dinastia di «devoti leccaculo servi dei bianchi» – un padre ufficiale di polizia e una madre autoritaria che canta le lodi dei suoi discutibili antenati –, Gunnar trascorre un’infanzia serena e priva di tensioni razziali nell’agiata Santa Monica. Tanto che, quando la madre prospetta a lui e alle sue sorelle la possibilità di andare in vacanza in un campeggio per soli neri, la risposta è univoca: «Nooooo!». Il motivo? «Perché loro sono diversi da noi». Risposta sbagliata. In un attimo la madre li carica tutti in macchina e la famiglia si trasferisce a Hillside, ghetto nero di Los Angeles dove i vicini ti salutano con un insulto e il pestaggio è sempre dietro l’angolo. Qui ha inizio la scalata di Gunnar, che da outsider riuscirà non solo a inserirsi nella comunità, ma a diventare poco a poco un idolo delle folle, in una strenua battaglia contro tutti i capisaldi della società americana. Fra basket e poesia, gang di strada, mogli giapponesi comprate per corrispondenza e suicidi di massa innescati da fraintendimenti, Paul Beatty si diverte e ci fa divertire pagina dopo pagina con la sua vivida immaginazione.


Il giardino di Elizabeth di Elizabeth Von Arnim - Fazi
In uscita il 5 ottobre

Elizabeth si stabilisce con le tre figlie nell’ex convento di proprietà del marito in Pomerania e si dedica alla ristrutturazione dell’edificio innamorandosi perdutamente del giardino. Mentre le stagioni si susseguono, passeggia con le figlie April, May e June, s’intrattiene con le signore dell’alta borghesia locale e con la famiglia dei vicini, si sofferma sulle dinamiche dei rapporti con il marito, ospita le due amiche Irais e Minora nella sua tenuta. Le loro conversazioni sono brillanti e conflittuali, i loro rapporti uniscono amicizia, rivalità e solidarietà femminile nella ricerca dell’indipendenza e dell’espressione di sé.


Concludiamo con Sperling & Kupfer

:

Festa di famiglia di Sveva Casati Modignani - Sperling & Kupfer
In uscita il 17 ottobre

È quasi Natale. A Milano, in un ristorante di piazza Novelli già addobbato a festa, la proprietaria si prepara ad accogliere le ospiti abituali del giovedì. Andreina, Carlotta, Gloria e Maria Sole: quattro amiche, quattro giovani donne che ogni settimana si concedono quel momento di chiacchiere e confidenze. Due single, due in coppia, tutte alle prese con i dubbi del cuore: relazioni che le rendono felici a metà, uomini che dopo grandi dichiarazioni e doni preziosi si sono volatilizzati, oppure sono entrati in modalità-pantofola e pensano che il desiderio di ogni donna sia un robot da cucina.

12 settembre 2017

La casa tonda - Louise Erdrich

1988. La comunità di una riserva indiana nel North Dakota è scossa da un crimine di un’efferatezza inedita per quei luoghi. La moglie del giudice Coutts, Geraldine, che ha subìto l’aggressione, si è chiusa nel silenzio ed è caduta in una profonda depressione. Se è viva, lo deve alla propria presenza di spirito: ha approfittato di un momento di distrazione dell’assalitore ed è fuggita in automobile. Sembra che dopo averle usato violenza, l’uomo abbia tentato addirittura di bruciarla viva cospargendola di benzina. ‟Sembra”, perché la faccenda presenta molti lati oscuri e perché la vittima si rifiuta di parlarne. Assistito dalle due polizie che operano all’interno della riserva, quella indiana e quella americana, Coutts inizia a indagare. Ma Coutts non è un giudice d’assalto, il suo lavoro si è sempre limitato a liti tra vicini, furtarelli, piccole truffe, ubriachezza, un po’ di droga. Toccherà al figlio tredicenne Joe intervenire per cercare di far luce sul mistero. La casa tonda è un giallo veloce ed emozionante, un romanzo di formazione con un narratore protagonista memorabile che si muove sullo sfondo di efferati crimini a sfondo razziale. Tutti elementi che hanno convinto pienamente lettori, critici e scrittori del calibro di Philip Roth e che inseriscono a pieno merito La casa tonda nella più classica e migliore tradizione letteraria americana, quella de Il buio oltre la siepe di Harper Lee.

Recensione

Forse i romanzi di formazione hanno fatto il loro tempo. O forse sono io che inizio ad averne letti troppi. Fatto sta che credo di averne abbastanza di scrittori maturi che decidono di affrontare tematiche complesse e controverse sfruttando il punto di vista puro di un pre-adolescente che inizia a scoprire la brutalità del mondo e nel farlo diventa adulto.

E' ciò che fa Louise Erdrich nel suo romanzo più famoso, La casa tonda, che l'ha portata a vincere il prestigioso National Book Award e ha scomodato importanti paragoni con capolavori come Il buio oltre la siepe.
Per quanto sostanzialmente diverso nell'ambientazione - ci troviamo nel Nord Dakota di fine anni ottanta - il romanzo rispolvera tematiche di discriminazione, violenza e significato della giustizia narrate attraverso lo sguardo di un giovane protagonista, il tredicenne Joe, che giustificano in apparenza in paragone.
La vita spartana condotta dai protagonisti all'interno di una riserva indiana rimanda alla mente del lettore quelle atmosfere da America rurale che sembrano rimaste inalterate dalla Louisiana degli anni cinquanta a tempi più recenti.
A differenza di quanto fatto ad Harper Lee nel suo romanzo più celebre, la Erdrich si fa completamente soggiogare dall'agenda che si è prefissata e lascia che la trama e i personaggi anneghino nella palude delle digressioni di stampo etico e folkloristico.
E' dei nativi americani che l'autrice vuole parlare, del profondo razzismo di cui sono ancora vittime, dell'ambiguità del sistema giuridico americano che a parole garantisce loro supremazia giuridica nei territori della riserva ma di fatto li rende più vulnerabili a crimini destinati a rimanere impuniti, delle loro tradizioni e della loro cultura.

Il motore propulsore è il brutale stupro e tentato omicidio subito dalla madre del giovane protagonista, un veneto destinato a segnare per sempre il destino di una famiglia solida e semplice. Mentre la donna si chiuderà nel silenzio tipico del trauma e del terrore, il marito giudice cercherà giustizia seguendo le regole mentre il giovane Joe dovrà fare i conti con il proprio desiderio di vendetta e le ambiguità della legge degli adulti.

Tanta carne al fuoco quindi e riconosco che l'autrice cerca di affrontare ogni aspetto della vicenda in profondità, è l'aspetto prettamente narrativo che a mio parere manca. I personaggi sono troppo simili a quelli di mille altri romanzi di formazione per potercisi affezionare davvero. Il linguaggio poi - non saprei dire se per colpa di una traduzione troppo letterale - è piatto, privo di pathos, a volte addirittura poco sensato. La voce narrante è quella di un Joe adulto ma il tono, la complessità sintattica sono quelli del tredicenne al centro della vicenda, il che rende la narrazione quasi sciatta.

La trama si compone di impennate improvvise alternate a lunghi momenti stagnanti, ripetitivi e, almeno per me, poco interessanti. c'è chi infatti ama rileggere delle scorribande fatte da ragazzino, crogiolandosi nella nostalgia dei bei tempi innocenti; devo invece confessare che, per quanto ai tempi mi sia divertita da morire, ora non riesco a provare che noia nel leggere le disavventure in bicicletta di un gruppo di tredicenni, la mia mente adulta cerca una complessità maggiore. E, visto che siamo in tema di confessioni, ammetto di aver sempre trovato il folklore indiano un po' noiosetto e ripetitivo, per questo sono stati numerosi i capitoli in cui ho portato vanti la lettura con fatica.

Inoltre, ogni qualvolta l'autrice riprende il filo della trama, sembra essersi dimenticata qualche anello di congiunzione per strada perciò gli eventi non sempre hanno un nesso logico e lasciano il dubbio di essersi perso qualcosa.

Per questo, nonostante gli evidenti meriti e le fori ambizioni dell'autrice, non sono riuscita ad andare oltre le tre stelline nella votazione. Raramente la vita dei nativi americani si è trovata al centro di un romanzo di così ampia risonanza come La casa tonda e in questo apprezzo l'originalità e il coraggio dell'autrice, tuttavia il risultato complessivo dal punto di vista narrativo è ben lontano dal capolavoro.

Giudizio:

+3stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: La casa tonda
  • Titolo originale: The round house
  • Autore: Louise Erdrich
  • Traduttore: Vincenzo Mantovani
  • Editore: Feltrinelli
  • Data di Pubblicazione: luglio 2013
  • Collana: I narratori
  • ISBN-13: 9788807030529
  • Pagine: 384
  • Formato - Prezzo: brossura - Euro 12,00

29 agosto 2017

Novità librarie di settembre: alcune uscite da tenere d'occhio

Cari lettori, le vacanze estive sono ormai alle spalle per quasi tutti, ma ci consoliamo con le novità in libreria che settembre porta con sé.
A seguire alcune proposte che abbiamo reputato tra le più interessanti, come sempre a insindacabile giudizio delle amministratrici. Vi ricordiamo che il box commenti è a vostra disposizione qualora vogliate aggiungerne di nuove.


In uscita per Einaudi un nuovo volume di Elizabeth Strout, con protagonista, ancora una volta, Lucy Barton. Dell'autrice abbiamo recensito Olive Kitteridge, Resta con me, I ragazzi Burgess e il recente Mi chiamo Lucy Burton:


Tutto è possibile di Elizabeth Strout - Einaudi
In uscita il 5 settembre

Tutto è possibile racconta la storia degli abitanti dell'aggregato rurale e polveroso di Amgash, Illinois, città natale di Lucy Barton, la protagonista del fortunatissimo romanzo di Elizabeth Strout Mi chiamo Lucy Barton. La protagonista, scrittrice di New York, ritorna, dopo diciassette anni di assenza, a visitare i fratelli che ha lasciato. Rinsaldando i legami profondi della famiglia e la speranza che viene con la riconciliazione, Tutto è possibile conferma la posizione di Elizabeth Strout tra gli autori più rispettati e amati.


Nuovo libro (non un Montalbano) per Andrea Camilleri, edito da Rizzoli. Le nostre recensioni a: La danza del gabbiano, La caccia al tesoro, Il sorriso di Angelica, Il gioco degli specchi, Una lama di luce, Un covo di vipere, Segnali di fumo:


Esercizi di memoria di Andrea Camilleri - Rizzoli -
In uscita a settembre

23 storie pensate in 23 giorni, che raccontano come nitide istantanee la vita unica di Camilleri. "Ogni mattina alle sette, lavato, sbarbato, vestito di tutto punto mi siedo al tavolo del mio studio e scrivo. sono un uomo molto disciplinato, un perfetto impiegato della scrittura. Forse con qualche vizio, perché mentre scrivo fumo, molto, e bevo birra. E scrivo, io scrivo sempre." Questo è Camilleri. Poi a novant'anni arriva il buio. E così come non era terrorizzato dalla pagina bianca, combatte anche l'oscurità della cecità e inizia a dettare. La sua produzione letteraria trova nell'oralità una nuova via per raccontare le sue storie. Ma se forte era la sua disciplina prima, lo è ancora di più oggi che può contare esclusivamente sulla sua memoria. E quindi occorre tenerla in esercizio: osservare nei dettagli i ricordi, rappresentarsi nella mente le scene. Quelli qui pubblicati, come dice lui, sono i compiti per l'estate: 23 storie pensate in 23 giorni, che raccontano come nitide istantanee la sua vita unica e, sullo sfondo, quella de nostro Paese. La memoria qui non p ami appesantita né dalla malinconia né dal rimpianto. Per questo Camilleri ha chiesto a chi parla attraverso i colori, le forme e i volumi di rendere il suo esercizio più godibile, più leggero, più spettacolare.


Attesissimo nuovo volume della serie iniziata con I pilastri della terra di Ken Follett per Mondadori:


La colonna di fuoco di Ken Follett - Mondadori, Omnibus - 912 pagine, 27.00 Euro
In uscita il 12 settembre

Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l’Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso. Dopo il successo straordinario de I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall’Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all’attualità di oggi.


Marsilio prosegue con la pubblicazione della serie Millennium, rimasta incompiuta con la morte dell'autore Stieg Larsson e proseguita da David Lagercrantz. Le nostre recensioni a Uomini che odiano le donne e Quello che non uccide:


L'uomo che inseguiva la sua ombra. Millennium vol. 5 di David Lagercrantz - Marsilio, Farfalle - 496 pagine, 21.00 Euro
In uscita il 7 settembre

L’aver portato alla luce un intrigo criminale internazionale, mettendo in mano al giornalista investigativo più famoso di Svezia lo scoop del decennio, non è bastato a risparmiare a Lisbeth Salander una breve condanna da scontare in un carcere di massima sicurezza. E così, mentre a Mikael Blomkvist e a Millennium vanno onori e gloria, lei si ritrova a Flodberga insieme alle peggiori delinquenti del paese, anche se la cosa non sembra preoccuparla più di tanto. È in grado di tener testa alle detenute più spietate – in particolare una certa Benito, che pare avere l’intero penitenziario ai suoi piedi, guardie comprese –, e ha altro a cui pensare. Ora che è venuta in possesso di informazioni che potrebbero aggiungere un fondamentale tassello al quadro della sua tortuosa infanzia, vuole vederci chiaro. Con l’aiuto di Mikael, la celebre hacker comincia a indagare su una serie di nominativi di un misterioso elenco che risveglia in lei velati ricordi. In particolare, quello di una donna con una voglia rosso fiammante sul collo. Nella sua inestinguibile sete di giustizia, Lisbeth rischia di riaccendere le forze oscure del suo passato che ora, in nome di un folle e illusorio bene più grande, quasi sembrano aver stretto un’alleanza per darle di nuovo la caccia. Come un drago, quello stesso drago che ha voluto tatuarsi sul corpo, per annientare i suoi avversari Lisbeth è pronta a sputare fiamme e a distruggere il male con il fuoco che brucia dentro tutti quelli che vengono calpestati.


Proseguiamo con le saghe: la fortunatissima serie dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard, pubblicata da Fazi Editore, giunge a conclusione. Valetta ha curato le recensioni a tutti i precedenti volumi della saga (Gli anni della leggerezza, Il tempo dell'attesa, Confusione e Allontanarsi), oltre a un articolo globale sulla serie e alla biografia dell'autrice.


Tutto cambia. La saga dei Cazalet vol. 5 di Elizabeth Jane Howard - Fazi, Le strade - 650 pagine, 20.00 Euro
In uscita il 18 settembre

E alla fine sono arrivati gli anni Cinquanta, che portano via gli ultimi frammenti di un mondo che sta scomparendo: quello della servitù in casa, della classe sociale, della tradizione. È il mondo in cui i Cazalet sono cresciuti. Louise, ormai divorziata, resta invischiata in una relazione pericolosa, mentre Polly e Clary faticano a conciliare il matrimonio e la maternità con le loro idee e ambizioni. Hugh e Edward, ormai sessantenni, si sentono mal equipaggiati per questo mondo moderno; mentre Villy, da tempo abbandonata dal marito, alla fine deve imparare a vivere in maniera indipendente. Ma sarà Rachel, che ha sempre vissuto per gli altri, a dover affrontare la sfida più difficile… A Natale tutte le vicende convergono, e una nuova generazione Cazalet si ritrova a Home Place. Solo una cosa è certa: niente sarà mai più lo stesso.


Meno conosciuto è Lawrence Osborne, autore britannico residente a Bangkok e pubblicato da Adelphi:


Cacciatori nel buio di Lawrence Osborne - Adelphi, Fabula - 288 pagine, 19.00 Euro
In uscita il 31 agosto

Resta in Cambogia come barang a tempo indeterminato: uno dei tanti espatriati occidentali che «cacciano nel buio», cercando la felicità in un mondo che non potranno mai comprendere appieno e che di solito li trascina alla deriva. E anziché la chiave d’accesso a una nuova vita, quella vincita si rivelerà l’innesco di una reazione a catena destinata a coinvolgere un americano incongruamente elegante, un poliziotto dal lugubre passato e la rampolla di un ricco cambogiano. Cacciatori nel buio è un avvincente, sofisticato gioco del gatto col topo, ricco di colpi di scena e tanto più inquietante perché immerso in una terra di foschie, risaie, calura umida e piogge opprimenti, di fatiscenti architetture coloniali e templi inghiottiti dalla giungla – mentre su tutto aleggia la «natura nascosta» di Phnom Penh, solo apparentemente immemore dell’Anno Zero della Rivoluzione dei Khmer Rossi.


Altra interessante uscita per Iperborea:


Bagliori a San Pietroburgo di Jan Brokken - Iperborea - 252 pagine, 17.00 Euro
In uscita il 31 agosto

Era quello, dicevano sulle rive della Neva, il vecchio adagio: «Dove iniziò la Rivoluzione nel 1917? A San Pietroburgo. Quale città divenne capitale nel 1918? Mosca. Così era all’epoca, così è adesso. San Pietroburgo toglieva le castagne dal fuoco e Mosca se ne prendeva il merito.» «Tutto in questo luogo predispone a osservare, riflettere, ricordare, la malinconia è ovunque. Se San Pietroburgo non fosse esistita, avrei inventato io questa città che sonnecchia lungo il fiume, come uno stato d’animo che mi si addice per sempre.» Le passeggiate di Jan Brokken per questa città mitica e in parte perduta rievocano lo spirito di poeti e dissidenti, folli e geni, disperati e amanti: Anna Achmatova, Osip e Nadežda Mandel’štam, Iosif Brodskij, Dostoevskij, Malevič, Solženicy, Gogol, Turgenev, Nabokov, Nina Berberova, Čajkovskij, Rachmaninov, Stravinskij e molti altri. Sullo sfondo di queste vite straordinarie riecheggiano i tre grandi cambiamenti politici (e onomastici) del novecento pietroburghese: la rivoluzione e il crollo dello zarismo, quando la città si chiamava Pietrogrado; la seconda guerra mondiale e lo stalinismo; il collasso dell’Unione Sovietica, il momento in cui Leningrado torna a chiamarsi San Pietroburgo. Combinando la cultura di "Anime baltiche" con la passione de "Il giardino dei cosacchi" e la prosa di "Nella casa del pianista", Jan Brokken realizza il suo reportage narrativo sulla città di San Pietroburgo, una sinfonia di ricordi e frammenti di vita, un’ode alla musica, alla letteratura e alla cultura russe che fin dal primo viaggio a Leningrado nel 1975 hanno segnato tutta l’opera dell’inquieto viaggiatore olandese.


Per Feltrinelli vi segnaliamo due uscite: Yu Hua, già autore di Vivere! e George Saunders, autore dell'apprezzatissimo Pastoralia:


Il settimo giorno di Yu Hua - Feltrinelli, I narratori - 192 pagine, 16.00 Euro
In uscita il 31 agosto

Yang Fei esce di casa una mattina e trova una nebbia fitta mista a una strana neve luminosa: è in ritardo per la sua cremazione. Inizia così il viaggio nell'Aldilà di un uomo vissuto, troppo brevemente, nella Cina del capitalismo socialista e delle sue aberranti contraddizioni. In un'avventura di sette giorni, il protagonista incontrerà persone care smarrite da tempo, imparando nuove cose di loro e di se stesso. Conoscenti e sconosciuti gli racconteranno, poi, la propria storia nell'inferno vero, l'Aldiquà: demolizioni forzate, corruzione, tangenti, feti buttati nel fiume come rifiuti, miriadi di poveracci che pullulano in bunker sotterranei come formiche, traffico di organi, consumismo sfrenato... La morte livella finalmente le diseguaglianze, svelando l'essenziale, e i cittadini di questa necropoli soave uscita dalla penna di Yu Hua ci insegnano tutta la semplicità dell'amore.


Lincoln nel Bardo di George Saunders - Feltrinelli, I narratori - 352 pagine, 18.50 Euro
In uscita il 31 agosto

Febbraio 1862, la Guerra Civile è iniziata da un anno, e il Presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, è alle prese con ciò che sta assumendo i contorni di una catastrofe. Nel frattempo Willie, il figlio prediletto di undici anni, si ammala gravemente e muore. Verrà sepolto a Washington, nel cimitero di Georgetown. A partire da questa scheggia di verità storica – i giornali dell’epoca raccontano che Lincoln si recò nella cripta e aprì la bara per abbracciare il figlio morto –, George Saunders mette in scena un inedito aldilà romanzesco popolato di anime in stallo. Il Bardo del titolo, un riferimento al Libro tibetano dei morti, allude infatti a quello stato intermedio in cui la coscienza è sospesa tra la vita passata e quella futura. È questo il limbo in cui si aggirano moltitudini di creature ancora troppo attaccate all’esistenza precedente come Willie, che non riesce a separarsi dal padre, e il padre, che non riesce a separarsi dal figlio. Accompagnati da tre improbabili guide di ascendenza dantesca, assisteremo allo sconvolgimento nel mondo di queste anime perse per l’arrivo di Willie, che è morto e non lo sa, e di suo padre, che è come morto ma deve vivere per il bene del proprio paese. Ascolteremo le voci – petulanti, nostalgiche, stizzose, accorate – degli spiriti e il controcanto della storia. Leggeremo nei pensieri di Lincoln e nella mente di suo figlio, uniti da un amore che trascende il dolore e il distacco fisico. Il romanzo si svolge in una sola notte, in un territorio dove tutto è possibile, dove la logica convive con l’assurdo, le vicende vere con quelle inventate, dove tragedia e farsa si compendiano in un’unica realtà indifferenziata e contraddittoria. Come si può vivere, amare e compiere grandi imprese, sapendo che tutto finisce nel nulla.


Chiudiamo infine con Neri Pozza, che pubblica il nuovo romanzo di Viet Thanh Nguyen, Premio Pulitzer nel 2016 con Il simpatizzante:


I rifugiati di Viet Thanh Nguyen - Neri Pozza, Bloom - 224 pagine, 16.50
In uscita a settembre

«In un paese dove i beni di proprietà erano l’unica cosa che contasse, non avevamo niente che ci appartenesse, a parte le storie». Cosí suona un passo contenuto in uno dei magnifici racconti di questo libro che Viet Thanh Nguyen ha voluto dedicare ai «rifugiati sparsi in tutto il mondo». È l’affermazione di una giovane vietnamita, la cui infanzia, in fuga dagli orrori della guerra, è stata segnata dalla drammatica esperienza di un barcone alla deriva e dalla morte del fratello ragazzino. A un certo punto della sua adolescenza negli Stati Uniti, la donna si imbatte nell’esperienza propria di ogni rifugiato: scoprire di non possedere niente, se non le storie, raccontate dai genitori o serbate nel proprio personale ricordo, che mostrano l’impossibilità di voltare le spalle al passato, alle persone e alle cose del vecchio mondo perduto. Come «indumenti abbandonati dai fantasmi», esse riaffiorano inevitabilmente. L’impossibilità dell’oblio che, come un macigno, pesa sulla necessaria ricerca di nuove identità ed appartenenze attraversa da cima a fondo tutte le storie narrate in questo libro. Dal giovane Liem che non riesce piú a riconoscere sé stesso nell’istante in cui apprende davvero che cosa significa a San Francisco dire di due maschi che sono una coppia «in senso romantico»; alla proprietaria del New Saigon Market che nella sua bottega, uno dei pochi posti a San Jose dove i vietnamiti possono acquistare il riso al gelsomino e l’anice stellato, vede riapparire i fantasmi della guerra nella persona della signora Hoa, ossessionata dall’idea della vendetta nei confronti dei comunisti che le hanno ucciso il figlio; a James Carver, nero cresciuto in Alabama, che a Quàng Trị, in Vietnam, scopre di aver generato una figlia fuori posto in «un mondo deciso ad assegnare a ciascuno il posto che gli spetta», l’inquieta ricerca di una nuova identità da parte di uomini con «due facce e due menti diverse», già oggetto delle pagine de Il simpatizzante, riemerge con chiarezza in quest’opera. «Libro importante di un grande scrittore con una conoscenza diretta del dramma dei diritti umani esploso sulla scena internazionale» (Washington Post), I rifugiati, accolto al suo apparire negli Stati Uniti da un grande successo di pubblico e di critica, costituisce una splendida conferma del talento di Viet Thanh Nguyen nel descrivere la complessa esistenza del «popolo nuovo» sorto dalle grandi migrazioni in atto nel mondo contemporaneo.

 

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