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18 maggio 2009

Evernight - Claudia Gray

"Torneremo insieme Bianca. Non so quando né come, ma so di non avere alcun dubbio. Non potrebbe essere altrimenti. Ho bisogno che anche tu ci creda. Perché credo in te." E Bianca crede in Lucas, gli crede come non ha mai creduto in nessun altro prima d'ora. Perché Bianca non è mai stata innamorata come lo è di lui. Perché il primo amore, quello che ti strappa il cuore e ti lascia senza fiato, è sempre vero.
E non importa essere un vampiro, non importa se tutto e tutti sono contrari a questo sentimento. Bianca e Lucas non vogliono scegliere da che parte stare. Bianca e Lucas, a sedici anni, tra i corridoi di Evernight, un esclusivo e misterioso collegio, hanno incontrato l'amore. E nessuno potrà portarglielo via.

Recensione

Evernight: paradossale, poco originale, infantile. Potrei stare delle ore a rivangare lo stesso concetto, e cioè che, in un'epoca dominata da Twilight, è difficile non notare delle somiglianze tra quest'ultimo e tutti i romanzi vampireschi che seguono.
Evernight è una sorta di situazione Edward-Bella invertita, dove lei, vampiro, si innamora di lui, umano e cacciatore di vampiri, stranamente simile alla trama di Buffy - l'ammazzavampiri. Ma di certo non è un torto che si può attribuire all'autrice: siamo negli anni 2000, dove il gothic imperversa e il folklore degli esseri zannuti è stato trattato e ritrattato in tutte le misture possibili immaginabili: dalle rivisitazioni del celebre Dracula di Bram Stoker, alle storie romantiche tra razze diverse, al tempo in cui i vampiri sono più che integrati nella società umana. E la declamazione in copertina, ovvero "E se Giulietta e Romeo fossero stati vampiri?", non contribuisce affatto all'originalità della trama, che tuttavia non ha nulla a che vedere con l'epocale tragedia di Shakespeare. Sembra più che altro un miscuglio malriuscito di Gossip Girl (con la sua classe snob elitaria), Twilight, come già detto, Cacciatori di Vampiri di Colleen Gleason e via dicendo. In aggiunta, l'uso della prima persona non riesce a creare uno spessore emotivo nella protagonista, e l'esagerato uso del flashback e delle spiegazioni tardive confonde particolarmente il lettore.
Si spera, quindi, che i sequel (il secondo uscito il mese scorso in America) possano dare uno sprint positivo alla saga. In definitiva, penso che il povero William si stia rivoltando nella tomba al pensiero di veder così deturpato il titolo della sua tragedia.

Dettagli del libro

  • Titolo: Evernight
  • Titolo originale: Evernight
  • Autore: Claudia Gray (Amy Vincent)
  • Traduttore: L. Fusari
  • Editore: Mondadori
  • Data di Pubblicazione: 2009
  • Collana: I Grandi
  • ISBN-13: 9788804587989
  • Pagine: 272
  • Formato - Prezzo: Rilegato, sovraccoperta - 17,00 Euro

14 maggio 2009

Akropolis - Valerio Massimo Manfredi

Com'è nato il concetto di democrazia? Da dove deriva il termine «maratona»? Perché usiamo le espressioni «spada di Damocle» o «filo d'Arianna»?
Omero, Pericle, Socrate, Fidia sono nomi che evocano un passato di grande fascino, ma che spesso stentiamo a collocare sulla scena della storia. Con Akropolis Valerio Massimo Manfredi accompagna il lettore in un viaggio reale e figurato nell'antica Grecia, narrando le gesta, le leggende e i luoghi che di tante vicende sono stati teatro. Dal mito - Zeus, Atena, Teseo e il Minotauro, Dedalo e Icaro - alla progressiva affermazione di Atene come potenza egemone del Mediterraneo, attraverso lunghe guerre che vedono per la prima volta fronteggiarsi due mondi opposti per storia, cultura, usi e costumi: l'Oriente e l'Occidente.
L'Acropoli come anima e simbolo della civiltà ateniese: città alta e fortificata, ma anche centro spirituale della polis, fulcro della vita quotidiana e dei grandi eventi e, dunque, osservatorio ideale e privilegiato per ricostruire la straordinaria avventura di un popolo e per tessere il profilo dei filosofi, degli artisti, degli uomini di potere e dei condottieri che sono stati artefici di un'età irripetibile di tragedia, splendore e libertà.
Dalle pagine di questo libro emerge così l'affascinante romanzo di Atene, le battaglie, gli eroi, l'arte, il teatro e la nascita della filosofia. Una civiltà che costituisce da più di duemila anni il modello di riferimento per il mondo occidentale.

Recensione

“Akropolis” è essenzialmente un saggio sulla più famosa città dell'epoca pre-cristiana, Atene, fondatrice di alcuni tratti della società attuale. Racconta di miti tradizionali e dell'origine dei luoghi comuni, del valore dei suoi eroi e dell'istruzione, delle grandi imprese battagliere e della vita quotidiana, dall'età micenea alla morte di Socrate.

Benché io sia una grande stimatrice di Manfredi, non lo posso annoverare tra i suoi libri migliori. La scrittura è prolungata e tediosa, talvolta ripetitiva; lo svolgimento degli eventi impreciso, poiché alcuni passaggi vengono interrotti e ripresi, e poi di nuovo interrotti, saltando da un periodo all'altro e lasciando alcuni interrogativi che non vengono successivamente spiegati.

Il lato che ho apprezzato di più è stato quello discorsivo: alla fine di ogni capitolo lo scrittore raccontava di discussioni avute con il suo amico ateniese sul tema appena trattato nel libro.

Altra cosa da non trascurare è lo studio e l'approfondimento di determinati argomenti che finora erano rimasti inesplorati, come il mito della nascita della città o le grandi guerre intraprese, talvolta presuntuosamente, dalla stessa, o ancora la descrizione della vita comune del cittadino nella polis.

Tuttavia, l'unico stimolo che mi ha spinto a terminare il volume è stato il mio amore per la Grecia, e non consiglierei di leggerlo a chi non provasse lo stesso attaccamento.

Dettagli del libro

  • Titolo: Akropolis
  • Autore: Valerio Massimo Manfredi
  • Editore: Mondadori
  • Data di Pubblicazione: 2000
  • ISBN-13: 9788804478010
  • Pagine: 246
  • Formato - Prezzo: Brossura - 8,80 Euro

8 maggio 2009

Ballo in maschera - Brenda Joyce

Irlanda - Inghilterra, 1812. Elizabeth Anne Fitzgerald è innamorata dell'affascinante Tyrell de Warenne da quando era una ragazzina, ma sapendo che il giovane è l'erede di un prestigioso e ricchissimo casato, e pertanto fuori della sua portata, per anni si è accontentata di adorarlo in silenzio. Così, quando lui, la notte del suo primo ballo in maschera, la corteggia e infine le dà appuntamento in giardino allo scoccare della mezzanotte, a Lizzie sembra di toccare il cielo con un dito. Poi però la serata prende una piega inaspettata e la fanciulla non riesce a incontrare l'uomo dei suoi sogni. Certa di aver perso l'unica opportunità di coronare il suo sogno, Lizzie cerca di mettersi l'animo in pace. Ma quella notte è soltanto l'inizio di una serie di incredibili eventi, che in un susseguirsi di scandali, menzogne e tradimenti la porteranno infine a trovare il vero amore...

Recensione

Un libro che di primo acchito potrebbe sembrare la solita storiella d'amore stereotipata si rivela invece ricco di suspance, di risvolti inaspettati e dai valori profondi e radicati. L'amore di Elizabeth nasce in un periodo della vita in cui si dovrebbe solo pensare a giocare e divertirsi, l'infanzia, e sopravvive ai tragici anni dell'adolescenza, fino a sbocciare completamente quando finalmente lei e Tyrell si ritrovano insieme, non definitivamente, dopo una serie di eventi che non starò a rivelarvi per non rovinare la sorpresa. Sullo sfondo di un'Irlanda radicale, il tempo passa e i doveri di Tyrell lo spingono verso un futuro che non vuole e non desidera, ma il suo titolo di successivo conte di Adare comporta un certo atteggiamento da parte sua che non può certamente sottostare ad un'avventura casuale con la figlia di una decadente dinastia. O almeno così la pensava prima di stare tanto tempo con Lizzie. Un finale sudato quello che aspetta i due giovani, ma tanto atteso dai lettori.

Lo stile di Brenda Joyce è fluido e scorrevole, capace di mescolare il linguaggio forbito al dialetto locale senza mai esagerare da una parte o dall'altra. La lettura non annoia, non sfora nella routine o nello scontato, ma spinge il lettore ad appassionarsi totalmente alla storia, tanto da non riuscire a separarsene fino all'epilogo. Un libro che consiglio vivamente agli appassionati del genere e non.

L'unica pecca che sorge da questo romanzo è il carattere particolare di lei, troppo teso al sacrificio della sua felicità per gli altri, spesso in modo esagerato.

Dettagli del libro

  • Titolo: Ballo in Maschera
  • Titolo originale: The Masquerade
  • Autore: Brenda Joyce
  • Traduttore: R. Lanfredi
  • Editore: Harlequin Mondadori
  • Data di Pubblicazione: 2008
  • Collana: Grandi Romanzi Storici Special
  • Pagine: 381
  • Formato - Prezzo: Paperback - 6,40 €
 

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