Visualizzazione post con etichetta Illustrato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Illustrato. Mostra tutti i post

8 maggio 2017

Storie della buonanotte per bambine ribelli - Elena Favilli, Francesca Cavallo

C’era una volta una bambina che sognava il principe azzurro. No! C’era una volta una bambina che sognava di volare, un’altra che amava le macchine, una che voleva diventare campionessa mondiale di tennis, un’altra che scoprì la metamorfosi delle farfalle!
Da Serena WIlliams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e illustrate da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. Scienziate, pittrici, astronaute, sollevatrici di pesi, musiciste, giudici, chef... esempi di coraggio, determinazione e generosità per chiunque voglia realizzare i propri sogni.

Recensione

Di questo libro si è parlato così tanto negli ultimi due mesi che ormai saprete quasi tutto, ma repetita iuvant: primo nella classifica dei libri più venduti da settimane, Storie della buonanotte per bambine ribelli nasce da due trentenni italiane residenti negli Stati Uniti, Elena Favilli e Francesca Cavallo, che hanno finanziato il loro progetto tramite la piattaforma di crowfunding Kickstarter, raccogliendo in appena un mese più di un milione di dollari. Il libro nasce da un lodevole intento: presentare in forma di fiaba le storie vere di grandi donne di tutti i tempi che hanno sfidato handicap, famiglia, politica e società pur di fare ciò in cui credevano, attraverso cento brevi ritratti lunghi una pagina accompagnati da altrettante illustrazioni realizzate da artisti di tutto il mondo.

Quando si parla di femminismo, che non è una parolaccia, c'è sempre troppa gente che si immagina fanatiche isteriche che bruciano i reggiseni per strada e che si augurano l'estinzione del genere maschile. Anche qui repetita iuvant: scopo delle autrici non è rivelare alle bambine che sono meglio dei maschietti e che il maschio è un nemico contro cui combattere, ma spronarle a essere indipendenti, a credere in se stesse e non a chi dice questa cosa non è per femmine, a tenere duro attraverso le difficoltà piccole e grandi della vita e a non abbandonare mai la speranza di realizzarsi. E lo fa proponendo cento esempi di grandi donne di tutti i tempi e di tutti i luoghi, alcune molto conosciute come le sorelle Bronte, Cleopatra, Coco Chanel, Elisabetta I, Evita Perón, Frida Kahlo, Ipazia, Virginia Woolf, altre meno, come Alfonsina Strada, le Cholita Climbers, Jessica Watson, Mary Kom, Ruth Bader Ginsburg, raccontando cosa hanno fatto e perché quello che hanno fatto è stato (o è) così straordinario.

I ritratti sono molti e non tutti pienamente riusciti. Alcuni - una delle critiche che più spesso sono state mosse a quest'opera - non meritavano forse di essere inclusi. Coerentemente con il target che il libro si è prefissato - bambini e bambine -, inoltre, le storie sono spesso amputate dei dettagli più truci della vita delle protagoniste, scelta condivisibile ma che ne svuota alcuni del loro significato più importante: che di idee, anche quelle belle, anche quelle giuste, si può anche morire. Anna Stepanovna Politkovskaja, giornalista russa impegnata sul fronte dei diritti umani in Cecenia, fu assassinata nel 2006 senza che le circostanze del suo omicidio siano ancora state chiarite a distanza di 11 anni. Ipazia fu lapidata. Tre delle sorelle Mirabal furono fatte assassinare da Trujillo a nemmeno trent'anni. E se pure il suicidio di Virginia Woolf, cui non si fa cenno, non qualifica di certo la sua attività di femminista e scrittrice, perché focalizzare il suo ritratto sulla depressione e sul suo rapporto con i marito?
Su altri si potrebbe poi ridire: il fulcro del processo di Artemisia Gentileschi contro Agostino Tassi non fu tanto lo stupro da lei subito, ma l'impossibilità di contrarre il matrimonio riparatore perché Tassi era già coniugato. Il ritratto che emerge di Michelle Obama è quello di spalla del marito. E qual è il merito di Ruth Harkness, che andò a strappare un panda gigante dal suo habitat per portarlo in uno zoo degli Stati Uniti? Bellissima, invece, la scelta di parlare del coraggio delle bambine di oggi, oltre che quelle di ieri: Coy Mathis, la bambina transgender a cui una sentenza pochi anni fa ha riconosciuto il diritto di usare i bagni femminili, la giovanissima velista australiana Jessica Watson, l'attivista nigeriana Balkissa Chaibou, il più giovane Premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai, la ballerina del Sierra Leone Michaela Deprince, la nuotatrice siriana Yusra Mardini.

Nonostante questi opinabili difetti, il libro è molto riuscito, anche se magari è troppo ambizioso pensare che sarà recepito appieno dal giovane target e diventerà forse uno di quei libri che i genitori acquistano per i figli ma che finiscono per tenere e apprezzare loro. Ma vale la pena provare a regalarlo, perché l'educazione alla parità dei sessi deve partire fin dai primi anni e ci auspichiamo tutti un mondo in cui le bambine non debbano essere considerate ribelli solo perché esercitano il loro sacrosanto diritto di essere se stesse.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Storie della buonanotte per bambine ribelli
  • Titolo originale: Goodnight stories for rebel girls
  • Autore: Elena Favilli, Francesca Cavallo
  • Traduttore: Loredana Baldinucci
  • Editore: Mondadori
  • Data di Pubblicazione: 2017
  • ISBN-13: 9788804676379
  • Pagine: 224
  • Formato - Prezzo: Rilegato, illustrato - Euro 19,00

2 maggio 2017

Atlante dei luoghi maledetti - Olivier Le Carrer

L'Atlante dei luoghi maledetti traccia un inventario inedito delle regioni meno raccomandabili del pianeta. Dalla riserva naturale di Kasanka, nello Zambia, invasa da nugoli di pipistrelli, al tenebroso faro degli uomini scomparsi di Eilean Mor, perso nelle isole Flannan, passando per la sinistra foresta dei suicidi di Aokigabara, in Giappone, o per la diabolica casa coloniale che sorge al 112 di Ocean Avenue, a Amityville, ciascuno dei quaranta luoghi censiti racchiude una storia tanto tormentata quanto affascinante. Questo atlante, vero e proprio manuale geografico dell'orrore, si sfoglia con mano febbrile, e con la paura addosso...

Recensione

«Il turista ingenuo vi attingerà le informazioni necessarie per evitare che un tour operator disonesto lo intrappoli in un luogo estremamente spiacevole», scrive l'autore nella prefazione a questo Atlante dei luoghi maledetti. Mi chiedo tuttavia quale tour operator organizzerebbe un viaggio sulle scogliere di Ault, nel Triangolo delle Bermuda, nella Valle di Siddim, nel Golfo di Aden o in quasi qualsiasi altro luogo di quelli descritti in quest'Atlante, non tanto per la loro fama di luoghi maledetti (ciò li renderebbe pittoreschi), ma perché... non c'è assolutamente niente.

Olivier Le Carrer, col suo discutibile umorismo sottotono da vecchio gentiluomo inglese - in realtà si tratta di un giornalista e velista francese neanche troppo maturo, famoso per aver visitato i siti più inospitali del pianeta -, propone infatti un viaggio attraverso i cinque continenti alla scoperta di luoghi "maledetti", soprattutto a causa di condizioni ambientali particolarmente avverse o per interventi umani non propriamente felici che ne rendono quasi impossibile l'abitabilità. Tra questi ci sono senz'altro nomi noti: come Norimberga, oggi sede nel Messezentrum di fiere ed esposizioni, ieri importante centro nazista; la Valle dei Re con la sua maledizione; Scilla e Cariddi, i mostri omerici che personificano i pericoli per i naviganti nello Stretto di Messina; il Triangolo del Nevada, dove avrebbe sede l'Area 51 e nel cui cielo sono scomparsi oltre duemila aerei negli ultimi cinquant'anni; Amityville, che nel 1974 fu teatro di un brutale pluriomicidio, e che si ritiene stregata; il Triangolo marittimo delle Bermuda.
Ma la maggior parte dei luoghi censiti ha una storia molto meno interessante e sovrannaturale - anche se non meno sventurata - di quanto si potrebbe pensare: il villaggio di Ault, per esempio, sorge su una scogliera la cui roccia continua a essere erosa dal mare al ritmo di tre metri all'anno; il Parco Nazionale di Kasanka, a ottobre, si riempie di pipistrelli per due mesi; la laguna Thilafushi è diventata discarica a cielo aperto dei rifiuti prodotti dai turisti e dai residenti nelle Maldive; nell'isola di Nauru, nel Pacifico, a causa del selvaggio sfruttamento minerario, non resta più traccia di fauna e flora. Ciò non costituisce necessariamente un tratto negativo di quest'opera: il lettore che vi cerchi sensazionalismi voyageriani (speculazioni su UFO, fantarcheologia, esoterismo) ne sarà sì deluso, ma quello affamato di curiosità su aree del mondo di cui poco si parla non potrà che rimanerne soddisfatto.

L'Atlante dei luoghi maledetti, una piccola chicca Bompiani, che ha pubblicato, nello stesso spirito, anche l'Atlante dei paesi sognati, l'Atlante delle città perdute e l'Atlante delle isole remote, di autori diversi, è arricchito dalle carte dei luoghi tratte dall'Atlas de géographie moderne del 1896 e da belle illustrazioni inquietanti, alcune delle quali a opera di Gustavo Doré.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Atlante dei luoghi maledetti
  • Titolo originale: Atlas des lieux maudits
  • Autore: Olivier Le Carrer (testi); Sibylle Le Carrer (illustratrice)
  • Traduttore: Mara Dompé
  • Editore: Bompiani
  • Data di Pubblicazione: 2014
  • Collana: Overlook
  • ISBN-13: 9788845277979
  • Pagine: 114
  • Formato - Prezzo: Rilegato, illustrato - 21,50 Euro

20 dicembre 2014

Il mondo del ghiaccio e del fuoco - G.R.R. Martin, E.M. García Jr., L. Antonssen

Se il passato è il prologo, allora l'opera primaria di George R.R. Martin necessita di una introduzione ugualmente formidabile. E alla fine, eccola: "Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco". Questo volume illustrato da oltre centosettanta tavole originali a colori, è la storia completa dei Sette Regni, incentrata sulla vivida ricostruzione delle epiche battaglie, delle brutali rivalità e delle temerarie ribellioni che hanno condotto agli eventi narrati ne "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" e nella serie HBO "Game of Thrones". In una collaborazione durata interi anni, George R.R. Martin ha coniugato il proprio lavoro con quello di Elio M. Garcìa Jr. e Linda Antonssen, fondatori del sito web westeros.org, forse le uniche due persone che di questo mondo fantastico hanno una conoscenza tanto approfondita quanto quella del suo stesso creatore. Racchiuse in questo testo si sovrappongono conoscenze accumulate, speculazioni accademiche e leggende popolari tramandate da maestri e septon, negromanti e cantastorie. È una cronaca che si dipana dal Tempo dell'Alba all'Età degli Eroi, dalla venuta dei primi uomini all'arrivo di Aegon il Conquistatore, dall'ascesa di Aegon stesso al Trono di Spade fino alla Ribellione di Robert e alla susseguente caduta di Aerys II Targaryen, il Re Folle, l'evento che ha messo in movimento le lotte "di oggi" tra Stark, Lannister, Baratheon e Targaryen.

Recensione

Sebbene un po' tutti preferiremmo che G.R.R. Martin concentrasse le sue energie sulla stesura del sesto volume di ASoIaF, The Winds of Winter, che com'era prevedibile è in lavorazione già da quasi quattro anni e la cui uscita nel 2015 è ipotizzata solo dai più ottimisti, di un'enciclopedia sulla sterminata ambientazione delle Cronache del ghiaccio e del fuoco c'era proprio bisogno. Sulla storia di Westeros precedente al regno di re Aerys il Folle Martin ha infatti disseminato i libri di indizi più o meno frammentari, e della geografia delle terre conosciute solo chi ha avuto modo di vedere una mappa completa (se siete interessati vi segnalo il cofanetto di mappe The Lands of Ice and Fire, per ovvie ragioni mai pubblicato in Italia) sa che Westeros non ne è che una minima parte.
Avvalendosi dell'aiuto di Elio M. García Jr. e Laura Antonssen, due collaboratori che già da anni lo aiutano a tenere un registro di fatti e luoghi, Martin ha deciso dunque di pubblicare una sorta di enciclopedia ufficiale sul mondo di A Song of Ice and Fire che combini storia e geografia.

La prima sezione è dedicata alla Storia antica di Westeros: i fan della saga potranno finalmente avere ben chiare le dinamiche del Tempo dell'Alba, in cui i Sette Regni (non ancora tali) erano popolati dai più volte citati giganti e figli della foresta. A loro seguirono i Primi Uomini, che introdussero a Westeros gli Antichi Dèi, a loro volta soppiantati dagli Andali che dal Continente Orientale, Essos, migrarono a Westeros portando con sé il culto dei Sette Dèi.
Frattanto in un'altra regione del Continente Orientale, Valyria, avveniva l'ascesa di una grande potenza. I valyriani assunsero in breve il dominio della metà occidentale di Essos, per poi vedere la loro civiltà completamente annullata in un istante dal Disastro, un cataclisma di proporzioni mostruose cui scamparono alcuni membri della dinastia Targaryen.

L'interesse del giovane Aegon Targaryen e delle sue sorelle Rhaenys e Visenya verso le terre occidentali, che portò gradualmente alla sottomissione di Westeros con la sola temporanea eccezione di Dorne, diede il via al Regno dei Draghi e alla lunga successione di Re Targaryen. Da Aegon Il Conquistatore al folle Aerys II Martin compila un'esaustiva cronologia di regnanti, tra cui il fan della saga ritroverà molti nomi noti: Maegor il Crudele, la Danza dei Draghi (lotta fratricida tra la principessa Rhaenyra e il fratellastro Aegon II che portò all'estinzione degli ultimi draghi, su cui Martin ha scritto un lungo racconto ancora inedito in Italia inserito nell'antologia Dangerous Women), Baelor I detto il Pio che fece edificare il grande tempio ad Approdo del Re, Aegon V (Egg, il giovane scudiero protagonista insieme a Ser Duncan l'Alto dei tre racconti pubblicati da Mondadori nel volume Il cavaliere dei Sette Regni) e molti altri.

La Ribellione di Robert Baratheon causò La caduta dei draghi: con la morte di Aerys il Folle per mano di Jaime Lannister, del suo erede Rhaegar ucciso da Robert, e dei figli di Rhaegar, Rhaenys ed Aegon, assassinati da Gregor Clegane, il regno di Westeros passò nelle mani di Robert inaugurando un nuovo (temporaneo) periodo di prosperità.

Alle sezioni storiche segue una sezione geografica intitolata I sette regni, che esplora nell'ordine storia, geografia e società del Nord e della Barriera, delle Terre dei Fiumi, della Valle, delle Isole di Ferro, delle Terre dell'Ovest, dell'Altopiano, delle Terre della Tempesta, di Dorne. Tra queste pagine il lettore scoprirà molte chicche: la storia approfondita delle Piogge di Castamere, le ragioni della brutta fama di Harrenhal, la natura dei Bruti che abitano le Montagne della Luna, la costruzione di Nido dell'Aquila, le speculazioni su una civiltà insediata nelle Isole di Ferro precedente addirittura ai Primi Uomini, lo splendido labirinto verde che circonda Alto Giardino, le strane usanze di Dorne.

Ma Westeros, come dicevamo, non è che una piccola parte delle terre conosciute: e se il lettore, pur non avendo ben chiara la loro posizione, ha familiarità con le Città Libere in cui si rifugerà Arya e con le Terre Erbose che Daenerys attraverserà insieme all'orda Dothraki, altri toponimi come Asshai delle Ombre da cui proviene Melisandre, le Isole dell'Estate e Ib sollevano più di qualche perplessità, mentre altre terre come le Isole del Basilisco, Yi Ti, le Ossa o il Mare dei Brividi rimangono sconosciute o quasi. Queste regioni Al di là dei Regni del Tramonto vengono descritte con profondità sempre minore via via che si allontanano da Westeros poiché sempre meno esplorate. Alcune, come le terre a nord della Barriera, a sud di Sothoryos, oltre Asshai, rimangono avvolte nell'ombra e probabilmente lo rimarranno per sempre.

Quest'ultima sezione, tra le più interessanti in assoluto, ha una grave pecca: è priva di mappe, e senza il supporto di internet è quasi impossibile riuscire a ricrearsi una geografia mentale in cui collocare queste terre, spesso mai sentite nominare nei romanzi della saga.

Escluso quest'ultimo (anche se non trascurabile) difetto, Il mondo del ghiaccio e del fuoco vale assolutamente l'acquisto, soprattutto per le eccezionali illustrazioni interne al volume. I fittizi compilatori, inoltre, scrivono durante il regno di Robert Baratheon, pertanto è assolutamente privo di spoiler, anche se suppongo che risulterà di ben minore interesse per quei lettori così poco appassionati da essere ancora indietro nella lettura della saga.

Giudizio:

+5stelle+ (applicabile solo ai fan)

Dettagli del libro

  • Titolo: Il mondo del ghiaccio e del fuoco
  • Titolo originale: The World of Ice and Fire
  • Autori: G.R.R. Martin, E.M. García Jr., L. Antonssen; illustrazioni di AA.VV.
  • Traduttori: S. Altieri, A. Mantovani, D. Silvestri, G. Valent
  • Editore: Mondadori
  • Data di Pubblicazione: ottobre 2014
  • Collana: Varia Saggistica Straniera F.C.
  • ISBN-13: 978-8804646525
  • Pagine: 326
  • Formato - Prezzo: Rilegato, 25.00 Euro

2 agosto 2013

Storia di Malala - Viviana Mazza

Malala ha solo undici anni quando decide di alzare la voce. E ne ha quindici quando, in un giorno come tanti, mentre insieme alle sue amiche sta andando a scuola, i talebani tentano di ucciderla. Perché? Nel suo Paese, il Pakistan, si è scontrata contro chi vuole togliere alle ragazze e alle donne i loro diritti. Con l’appoggio della sua famiglia, Malala ha scelto di urlare il suo “no”. Poco più che bambina, ha lottato senza armi né violenza, ma con il coraggio delle parole e dell’istruzione, con la forza della verità e dell’innocenza. A metà tra il documentario e il diario, attraverso gli occhi di Malala e il cambio delle stagioni nella valle di Swat, scopriamo la vita e le paure, le amicizie e i sogni di una ragazza lontana eppure vicinissima.

Recensione

Nel giorno del suo sedicesimo compleanno, il Il 12 luglio 2013, Malala è invitata a parlare all’assemblea delle Nazioni Unite, e chiede ai leader mondiali di impegnarsi affinché il diritto all’istruzione sia garantito a tutte le persone in ogni parte del globo, senza discriminazioni. Candidata al premio Nobel per la pace dal partito laburista norvegese e appoggiata dall’organizzazione internazionale Change.org, Malala è il simbolo del coraggio per moltissime bambine di tutto il mondo.

Viviana Mazza, corrispondente agli esteri per il Corriere della Sera, racconta la sua storia in un libricino curato e realizzato per ragazzine a partire dai tredici anni. Il libro è rifinito fin nei dettagli, ogni capitolo inoltre è adornato da un disegno di Paolo d’Altan, illustratore autodidatta e per questo ancora più apprezzabile.

Numerose sono state le fonti consultate da Viviana Mazza per scrivere questa storia: il diario tenuto da Malala per la BBC è stato lo strumento più utile - racconta -, mentre i documentari del New York Times e le interviste concesse da Malala e da suo padre prima e dopo l’attentato sono servite come ulteriore documentazione, come del resto gli articoli usciti sui giornali pachistani e stranieri sulla situazione nella valle di Swat. La scrittrice narra gli eventi inserendo degli episodi o più specificatamente dei personaggi di sua fantasia, per meglio restituire i pensieri e le situazioni della vita vissuta da Malala. Nel libro scrive: “Queste ricerche mi hanno spinta, a volte, a includere nel racconto fatti contemporanei alla vicenda di Malala, ma non menzionati esplicitamente da lei: credo che siano utili a descrivere meglio il suo mondo e, per poterli narrare in maniera efficace, ho inventato alcuni personaggi e inserito dialoghi frutto della mia fantasia.”

La vicenda dell’attentato viene raccontata già nel primo capitolo: questo permette al lettore di tranquillizzarsi nella lettura dei successivi e di concentrarsi sulle vicende che vengono narrate. La valle di Swat, luogo dove si svolge la vicenda, viene descritta come una terra ricca e lussureggiante al cui interno finisce per imporsi il leader dei talebani, Maulana Fazlullah, trentenne ribelle che da ragazzo faceva il predicatore in moschea. Gradualmente Maulana riesce a insediarsi nelle case pachistane attraverso la radio, tanto che viene soprannominato “Maulana Radio”, e passa da prediche generiche sulla preghiera e contrarie alla guerra degli americani in Afghanistan a imporre veri e propri divieti che mirano a mortificare il corpo femminile attraverso il divieto dei cosmetici e l’imposizione del burqa. Maulana Radio forma giorno dopo giorno il suo esercito di ribelli talebani. La situazione degenera e si arriva al divieto di istruzione scolastica per le donne, ma Malala, incentivata fin da piccina da suo padre allo studio e all’ambiziosa carriera politica, non si perde d’animo e grazie anche all’aiuto di un giornalista della BBC riesce a dare la sua testimonianza sui fatti terribili che la coinvolgono.

Nonostante la storia sia narrata in modo infantile e leggero – per quanto possa essere possibile una narrazione leggera quando si trattano certi argomenti –, il diario di Malala racconta verità molto pesanti, episodi di violenza non giustificabile, parla della mortificazione dell’essere umano in ogni aspetto. Per certi versi mi ha ricordato il diario di Anna Frank, opera sconvolgente e memorabile allo stesso tempo, in cui i fatti narrati, pur se abominevoli, sono intrisi di speranza, passione, fede e amore verso la vita. Viviana Mazza ha deciso di raccontare qualcosa di estremamente forte e problematico, attraverso però degli occhi innocenti. Il risultato è che la vita vince su ogni dolore, su ogni evento e su ogni perversa crudeltà dell’essere umano. Una storia che sicuramente farebbe rivedere il concetto di "noia" alle ragazzine di tredici anni che "si annoiano" su Facebook.


Un estratto del libro molto significativo:

– In questi giorni hanno distrutto altre cinque scuole. Quello che non capisco è:  perché? – esclama. – Erano già chiuse. Nessuno ha più frequentato le lezioni dopo il giorno stabilito.
- Secondo me l’hanno fatto per vendetta – prova a spiegare Laila. – Ho sentito che l’esercito ha ucciso lo zio di Maulana Shah Dauran. I talebani fanno sempre così. Ogni volta che vengono colpiti, si vendicano sulle nostre scuole. E i soldati cosa fanno? Niente. Stanno seduti nelle loro baracche in cima alle colline, sgozzano le pecore e mangiano a piacimento.
Siccome suo papà fa il panettiere e dal suo negozio passa tanta gente, Laila sente sempre i discorsi degli adulti sui talebani. Ma a volte le voci che girano non sono vere.
Qualche giorno fa, per esempio, si era convinta che Maulana Shah Dauran, cioè il braccio destro di Fazlullah, fosse morto. Mentre in realtà è vivo e vegeto.
E infatti parla in continuazione alla radio.
Raccomanda alle donne di restare in casa e proibisce loro di andare al mercato. E’ un po’ assurdo, visto che, prima di diventare un talebano, aveva anche lui una bancarella al bazar. Avverte gli ascoltatori che le scuole, sia femminili che maschili, usate come basi dell’esercito verranno attaccate. Annuncia che tre ladri saranno frustati e invita tutti i cittadini ad assistere allo “spettacolo”.
- Ma perché i soldati non ci difendono? – si chiede Malala. – Perché non vanno ad arrestare i talebani? Durante le esecuzioni pubbliche, per esempio… Sanno che possono trovarli lì.
Sembrerebbe logico, come i problemi di matematica assegnati a Malala e Laila per le vacanze. Ma i comportamenti dei grandi, a volte, seguono calcoli diversi, e sono davvero incomprensibili.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Storia di Malala
  • Autore: Viviana Mazza
  • Editore: Mondadori
  • Data di Pubblicazione: 2013
  • Collana: Contemporanea
  • ISBN-13: 9788804633679
  • Pagine: 181
  • Formato - Prezzo: Rilegato, sovraccoperta, illustrato - Euro 14,90

7 maggio 2013

The Compleat Ankh-Morpork: City Guide - Terry Pratchett

A brand-new street directory of Discworld city Ankh-Morpork complete with a beautifully illustrated pull-out map.

There's a saying that all roads lead to Ankh-Morpork. And it's wrong. All roads lead away from Ankh-Morpork, but sometimes people just walk along the wrong way.'

Ankh-Morpork! City of One Thousand Surprises (according to the famous publication by the Guild of Merchants)! All human life is here! Although, if it walks down the wrong alley, often quite briefly!

This is the city celebrated in Terry Pratchett's bestselling Discworld series as you've never seen it before. A stunning map and comprehensive street directory covering each and every district from Unseen University to the Shades, major landmarks like the Patrician's Palace to little-known, er, nooks like Dwarf Bread Museum in Whirligig Alley. See the notorious establishments and famous streets along which so many heroes have walked, in some cases quite hurriedly. As leading Ankh-Morpork entrepreneur CMOT Dibbler would say, 'A nip at any price -- and that's cutting our own throat. Well, close.'

Recensione

Avevo pensato di scrivere una semplice recensione, ma poi ho capito che non avrebbe mai reso giustizia a questo volume, che è quanto di definitivo un fan di Terry Pratchett possa trovare in vendita: una guida in 128 pagine alla città di Ankh-Morpork, ambientazione prediletta dall'autore inglese per la maggioranza dei sui romanzi della saga Mondo Disco. Quindi ho aggiunto le foto.

Contiene proprio tutto ciò che offre una guida a qualsiasi città reale: all'introduzione all'edizione, scritta dagli intrepidi che si sono avventurati nei più oscuri anditi della capitale, segue una sezione con informazioni essenziali quali indirizzi delle banche in cui effettuare il cambio di valuta (decisamente sconsigliati i generosi bureaux de change senza licenza agli angoli delle strade), numeri d'emergenza, indirizzi di Gilde e Ambasciate.

Il sistema legale di Ankh-Morpork è piuttosto semplice una volta che lo si conosce: ogni attività che contempli furti, rapine, assassinii, prostituzione, accattonaggio è di esclusivo appannaggio dell'apposita gilda, e qualunque trasgressore privo di licenza verrà arrestato dalla Guardia Cittadina o dalla gilda di pertinenza, che procederà all'esecuzione della pena prevista. Mimi e statue viventi sono banditi dalla città, pena l'immediata reclusione nella fossa degli scorpioni del Patrizio Vetinari. E naturalmente in ogni buona guida che si rispetti non possono mancare le informazioni sui mezzi di trasporto: Ankh-Morpork offre un'ampia varietà di soluzioni, dagli horse bus agli horse cab ai troll taxis. Necessitate di un alloggio? La

guida ha una sezione apposita per alberghi, dormitori, taverne con stanze a disposizione, a seconda che siate gentiluomini, non-morti, nani o troll. Città notoriamente cosmopolita, Ankh-Morpork non manca di bettole, osterie, ristoranti, bar, caffetterie e fast-food, elencati dalla guida per ordine alfabetico con tanto di indirizzo e collocazione sulla mappa. Yo Rat!, per esempio, offre una gran varietà di piatti a base di topo, ma attenzione: è così affollato che i vostri genitori avranno fatto bene a prenotarvi una cena il giorno della vostra nascita. Il Gravedigger's Arms è ottimo per i party pre-morte, mentre sono assolutamente da provare i cocktail del Cellar (ex gilda degli Alchimisti riconvertita a bar). La sezione comunicazioni presenta i pratici servizi di clacks e poste, segue quella sulle gilde che informa il futuro turista di Ankh-Morpork sul gran numero di corporazioni attive in città. Tre immancabili pagine sull'Università Invisibile mettono in guardia i malcapitati che intendono visitarla: decisamente non è luogo per curiosi chehanno l'abitudine di prendere in mano oggetti sconosciuti chiedendo "E questo a cosa serve?".

Ogni grande metropoli, si sa, è anche un importante centro religioso, e Ankh-Morpork non fa differenza, tutt'altro: gli immigrati hanno portato con sé i più disparati culti e divinità, e la guida non manca di indicare i principali luoghi di culto che potrebbero risultare utili al viaggiatore: il centro ecclesiastico della città è Street of Small Gods, dove si trovano il tempio di Blind Io, quello di Sek dalle Sette Mani, quello di Om e quello di Offler il Dio Coccodrillo, nonché il cosmopolitissimo Tempio delle Divinità Minori, dotato di comodi spazi e accessori per adorare qualsiasi divinità, con la raccomandazione di non disturbare le pratiche altrui (a tal proposito: gli animali vivi vanno sacrificati di notte per proteggere la sensibilità dei vegetariani, e le fonti di acqua santa sono strettamente per uso religioso ergo il sapone è severamente vietato, a meno che non siate seguaci della dea Saponaria). Il futuro turista potrà anche trovare nella guida una ricca directory sui servizi, mercanti e commercianti della città, in stile Pagine Gialle, con indirizzi e spazi pubblicitari. Per chi è in cerca di divertimento, segue la sezione fun&games: se amate il foot-the-ball, durante la stagione si gioca all'Hippo Ground, appena fuori il centro cittadino; decisamente sconsigliato praticare il nuoto nel fiume Ankh, o anche pescarvi. Teatri, musei e... locali notturni sono altresì a vostra disposizione. Disponibile anche una sezione sui club e le società presenti in città, tra cui la Lega della Decenza e il Circolo delle Nane di Ankh-Morpork.

E' anche possibile ingaggiare un membro della Gilda degli Storici per un tour guidato della città: disponibili i pacchetti "Torri, templi e teatri", "Gilde, Uffici governativi e Panorama", "Medicamenti, Mercati di topi e Viste sul fiume". Seguono infine una mappa dettagliata in più pagine delle Ombre, il volto più oscuro e malfamato di Ankh-Morpork, e infine un elenco delle strade per orientarsi con l'enorme cartina inserita nel volume.

Si tratta ovviamente quasi di un pezzo da collezione, abbastanza costoso (i prezzi vanno dai 25$ in su, e probabilmente andrà presto a esaurimento), che testimonia la grande popolarità di cui gode Terry Pratchett nel suo paese - semmai ce ne fosse bisogno. Naturalmente ne esiste solo la versione inglese, e dubito che verrà mai tradotta in Italia, dal momento che l'autore non è abbastanza famoso da giustificare la pubblicazione di un simile prodotto di nicchia. Se però siete appassionati di Pratchett, avete qualche soldo da spendere e masticate abbastanza bene l'inglese, io ne consiglio senz'altro l'acquisto online: è un prodotto accurato, con bellissime illustrazioni. Potrebbe anche essere un graditissimo regalo per una persona con le caratteristiche di cui sopra.

Giudizio:

+5stelle+ (applicabile solo ai fan)

Dettagli del libro

  • Titolo: The Compleat Ankh-Morpork: City Guide
  • Autore: Terry Pratchett
  • Editore: Doubleday UK
  • Data di Pubblicazione: 2012
  • ISBN-13: 9780857520746
  • Pagine: 128
  • Formato - Prezzo: Rilegato, sovraccoperta, illustrato - 23.00 £
 

La Stamberga dei Lettori Copyright © 2011 | Template design by O Pregador | Powered by Blogger Templates