31 gennaio 2017

Novità librarie di febbraio: alcune uscite da tenere d'occhio

Cari lettori,
bentrovati in questa prima puntata del 2017 dedicata alle novità in libreria che ci aspettano il mese prossimo. Come vedrete ci sono diversi nomi di spessore tra le nuove uscite di febbraio e le novità interessanti coprono un po' tutti i generi, strizzando l'occhio anche alla serialità televisiva.
Ecco quindi la nostra selezione mensile, vi ricordiamo che se avete altre segnalazioni che ci sono sfuggite potete il box dei commenti è a vostra disposizione.


Partiamo da Fazi Editore, che sta riportando in libreria alcuni classici dell'Otto-Novecento. Dopo Figlie sagge, ecco la riedizione di un libro di Angela Carter:

Notti al circo di Angela Carter - Fazi, Le strade - 18.00 Euro
In uscita il 9 febbraio

Dopo le frizzanti gemelle Dora e Nora, un altro indimenticabile personaggio femminile: Fevvers, la donna-cigno, seducente trapezista vagabonda, paradigma di tutte le donne.
Londra, 1899. In un camerino dell’Alhambra Music Hall che più che altro è un ammasso di pizzi e cosmetici, Jack Walser, timido e imberbe giornalista americano, sta intervistando la star del momento: Fevvers, seducente trapezista vagabonda, biondissima, formosa e dotata di un bel paio di ali. Una vera e propria leggenda. Nell’arco di una notte, in cui il Big Ben suona tre volte la mezzanotte e scorrono fiumi di champagne, Fevvers gli racconta la sua vita rocambolesca: abbandonata in fasce sulla soglia di un bordello a Whitechapel, è lì che è cresciuta. Raggiunta l’adolescenza, le sue ali le hanno dato di che vivere: prima come statua vivente di Cupido e poi come attrazione in un freak show, un museo di donne/mostro. Ma lei era destinata alla fama, alle luci della ribalta, e ben presto ha conquistato i palchi di tutta Europa. Realtà o finzione? Inizialmente scettico, il giovane finisce per soccombere di fronte al fascino incontenibile della Venere cockney. Un po’ già innamorato, e un po’ in cerca dello scoop di una vita, decide di mollare tutto e si unisce al circo in veste di clown.


Mondadori torna con un libro dello statunitense Dave Eggers, autore de L'opera struggente di un formidabile genio e Il cerchio:

Eroi della frontiera di Dave Eggers - Mondadori, Scrittori italiani e stranieri - 324 pagine, 20.00 Euro
In uscita il 14 febbraio

Josie ha trentotto anni, il marito l'ha abbandonata con due bambini piccoli, ha appena perso il lavoro, ha una causa legale alle costole e un rimorso che la tormenta. Josie ne ha abbastanza: noleggia un camper, prende i bambini e all'insaputa dell'ex marito parte per l'Alaska. Sullo sfondo della crisi economica e del surriscaldamento globale, inizia l'avventura di una madre sola con i suoi due figli. Un viaggio fatto di incontri felici: la sorella Sam con il suo modo disinvolto di gestire il matrimonio e Jim, un campeggiatore gentile con cui sembra possibile l'inizio di una storia d'amore. Ma anche di difficoltà e sorprese: un incidente porta Josie in ospedale, il camper si rompe e viene rimesso in moto con l'aiuto di un gruppo di carcerati, una jam session viene interrotta bruscamente da poderosi incendi. Di episodio in episodio, Eggers guida il lettore in un'avventura on the road e sembra suggerirci che in fondo c'è qualcosa di eroico in ognuno di noi.


Continuiamo con le interessanti uscite Einaudi, di cui vi segnaliamo ben quattro titoli:

Il peso di Dio. Il Vangelo di Lenny Belardo di Paolo Sorrentino - Einaudi, Stile Libero Extra - 140 pagine, 17.00 Euro
In uscita il 7 febbraio

Dalle molte ore di narrazione di The Young Pope, che racconta il cammino di Lenny Belardo, eletto papa Pio XIII, Paolo Sorrentino ha estratto il filo musicale di un libro autentico, da gustare in ogni pagina. In un testo breve, un mondo immenso. Parole del giovane papa, del suo segretario di Stato e dei più stretti comprimari. Parole che fanno ridere e pensare. A volte, mettono i brividi. Una sorpresa per chi ha già visto la serie tv, un meditato invito per tutti.

Il mestiere dello scrittore di Haruki Murakami - Einaudi, Frontiere Einaudi - 18.00 Euro
In uscita il 14 febbraio

Con Il mestiere dello scrittore Murakami Haruki compie un gesto straordinario e inaspettato: fa entrare i suoi lettori nell'intimità del suo laboratorio creativo, li fa accomodare al tavolo di lavoro e dispiega davanti a loro i segreti della sua scrittura. Sono «chiacchiere di bottega», confidenze, suggerimenti, che presto però si aprono a qualcosa di piú: una riflessione sull'immaginazione, sul tempo e l'identità, sul conflitto creativo tra forma e libertà. In questo senso Il mestiere dello scrittore è anche un'autentica autobiografia letteraria di uno degli autori piú schivi del pianeta. È un libro pieno di curiosità e rivelazioni sul mondo di Murakami: dal fatto che la sua prima e piú importante editor è la moglie, che legge tutto quello che scrive e di cui lui ascolta tutti i consigli.

Rapsodia francese di Antoine Laurain - Einaudi, Supercoralli - 18.50 Euro
In uscita il 14 febbraio

Il medico cinquantenne Alain, che da giovanissimo suonava in una band musicale a Parigi, riceve dopo trentatre anni una lettera di ingaggio di una casa discografica, rimasta nascosta dietro all'armadio di un ufficio postale. La rivelazione tardiva scatena in lui una crisi ad ampio raggio sulla sua vita presente - il lavoro noioso e borghese, la moglie imbottita di sonniferi che lo tradisce, i figli ormai lontani - che lo porta a riflettere sulla radiosa possibilità di «come sarebbe potuta andare». Comincia così a cercare i vecchi membri della sua band che nel frattempo si sono fatti una vita, ma senza trovare il coraggio di contattarne direttamente due: la cantante, la bella Bérengère Leroy, di cui era segretamente innamorato ma che al tempo era fidanzata con JBM, produttore e finanziatore della band. E JBM, appunto, che è diventato uno degli uomini d'affari piú importanti di Francia e che vogliono candidare alle elezioni come «uomo politico nuovo», anche se lui non ne è molto convinto. Sposato con un'ereditiera senza amore, gentile e infelice, JBM prova affetto solo per la sua brillante e giovane assistente, Aurore, che ama come una figlia. JBM non lo sa ma Aurore è figlia di Bérengère, ed è stata cresciuta da un uomo che non era suo padre. C'è poi Sebéstien Vaugan, che nella band suonava il basso, che nel frattempo è diventato il leader megalomane di un gruppo di estrema destra. C'è l'artista contemporaneo Stan Lepelle, il batterista del gruppo, la cui ultima opera è un cervello di venticinque metri appena installato alle Tuileries. Lepelle ha una relazione con una giovane attrice di film porno russa (che alla fine del romanzo seduce Alain). C'è il figlio di un conducente del metrò che suonava il sintetizzatore e aspirava a comporre canzoni, Frédéric Lejeune, che ora si è trasferito in Thailandia e predica sulle bellezze dei locali contro l'animo ripugnante dei francesi, con un figlio che forse si è arruolato nell'Isis, forse no…

Favole fuorilegge di Nicolai Lilin - Einaudi, L'Arcipelago Einaudi - 13.00 Euro
In uscita il 28 febbraio

Da sempre in Siberia i destini dei grandi imperi si sono intrecciati a quelli degli uomini, componendo un unico tessuto narrativo alla base di molte leggende. Ma la Siberia, nei racconti dei vecchi, è soprattutto un luogo mitico: terra di liberi cacciatori, allevatori e nomadi, fuorilegge e briganti, anarchici per eccellenza, che ripudiano qualsiasi forma di potere che tenda a incatenare l'uomo. Dalle fiabe siberiane di Lilin emerge un mondo raccontato al contrario, dove i concetti di bene e male perdono le loro connotazioni abituali per acquistarne di nuove. Dove un vecchio lupo può insegnare il senso del concetto di dignità. Dove l'immagine di una madonna siberiana può parlare a un oppresso e convincerlo ad uccidere gli oppressori. Dove una bella ragazza, per non sposare un vecchio e ricco mercante, può scegliere di diventare una brigantessa. Il potere è rappresentato come un sistema corrotto che impone leggi vessatorie. Ricchi mercanti e i loro eserciti privati, emissari dello zar, preti con vizi inimmaginabili si scontrano con i cacciatori e i fuorilegge che vivono nel rispetto delle leggi di Dio e in armonia con la natura, lottando contro la prepotenza dei tiranni. E nella loro lotta sono aiutati da Dio, dai santi della religione cristiana, dagli dei pagani e dalle creature magiche dei boschi. Sullo sfondo di questa infinita e variopinta processione umana si stende un luogo immenso, dominato da una natura primordiale, pura e dura, che lascia nelle anime delle persone un segno profondo, a volte paragonabile a una ferita. Una ferita indelebile come quella dei tatuaggi che i siberiani praticano da sempre.


La casa editrice Iperborea, specializzata in letteratura nord-europea propone un romanzo per adulti della celebre scrittrice e illustratrice Finlandese, "madre" dell'ippopotamo Moomintroll:

Fair Play di Tove Jansson - Iperborea, Narrativa - 148 pagine, 15.00 Euro
In uscita il 26 gennaio

«Non c’è silenzio più assoluto di quando si aspetta in mare nella nebbia. Si sta con le orecchie tese: qualche grossa imbarcazione può spuntare all’improvviso, senza che si sentano le onde di prua in tempo per accendere il motore e togliersi di mezzo.» Mari è una scrittrice e Jonna è un’artista, vivono alle estremità opposte di un grande condominio vicino al porto di Helsinki, i loro atelier all’ultimo piano separati solo da un corridoio e da una soffitta. Condividono una barca e una casa lontana dalla civiltà in una piccola isola solitaria, l’ultima prima del mare aperto nell’arcipelago tra la Finlandia e l’Estonia (dove i lettori di Tove Jansson non potranno che riconoscere i luoghi del Libro dell’estate, Iperborea, 1989). Dipingono, illustrano, fotografano, scrivono, viaggiano, intagliano il legno, pescano e discutono su qualsiasi argomento, dai western ai film di Fassbinder, dai cactus alla natura umana, trasformando continuamente la vita in nient’altro che arte. Mari e Jonna lavorano e ridono insieme per decenni, eppure non hanno mai veramente smesso di sorprendersi l’un l’altra. Attraverso tredici straordinarie istantanee Tove Jansson ci racconta, con sottile ironia e sorprendente leggerezza, le loro vite e la loro amicizia, immerse nella semplicità del vivere e sospese in quel raro stato di grazia dell’amore: «Mari», disse Jonna. «A volte sei davvero un po’ troppo scontata.» «Dici? Ma ogni tanto bisogna anche poter dire cose scontate, no?» E poi si rimisero a leggere.


E concludiamo con Sonzogno che prosegue nella pubblicazione dei romanzi della saga di Poldark, mai tradotti finora nel nostro paese ma ora oggetto di riscoperta soprattutto dal pubblico femminile grazie alla nuova serie della BBC:

Demelza. La saga di Poldark di Winston Graham - Sonzogno, Romanzo - 496 pagine, 19.00 Euro
In uscita il 2 febbraio

Cornovaglia, 1788-1790. Le nozze tra Ross, gentiluomo dal carattere forte, avverso alle convenzioni sociali, e Demelza, bella, brillante, ma figlia di un povero minatore, hanno scandalizzato l’alta società locale, che non approva il matrimonio di un nobile con una plebea. E così Demelza, pur facendo il possibile per assumere le maniere di una signora raffinata, fatica a conciliare il mondo da cui proviene con quello cui ora appartiene, e si sente umiliata dai modi altezzosi di chi la circonda. Questo non le impedisce però di stare al fianco di Ross, che si trova ad affrontare la grave crisi economica in cui versa il distretto: l’industria del rame è infatti sull’orlo del collasso a causa di banchieri senza scrupoli, come lo spietato George Warleggan. Mentre dalla Francia soffiano i venti della rivoluzione e il malcontento dei minatori, ridotti alla fame, sembra pronto a esplodere, Ross decide di sfidare i potenti nel tentativo di riportare giustizia e prosperità nella terra che ama, nonostante il rischio di perdere tutto ciò che ha costruito. Tra sfarzosi eventi mondani, passioni maledette e amori ritrovati, tempeste di feroce bellezza e naufragi che sembrano benedizioni per la povera gente, Ross e Demelza tornano con il secondo episodio della saga di Poldark, vero e proprio classico tra i romanzi storici.

27 gennaio 2017

La classifica dei libri più venduti dal 16 al 22 gennaio


Cari lettori,
sembra evidente che J.K.Rowling abbia trovato una nuova vocazione, quella della sceneggiatrice.Dopo aver dominato le classifiche con la sceneggiatura della commedia teatrale Harry Potter e la maledizione dell'erede, eccola a battere il ferro finché è caldo con la sceneggiatura di Animali fantastici e dove trovarli. Screenplay originale, il film uscito lo scorso dicembre che racconta le avventure di Newt Scamander, autore del libro che dà il titolo al film, usato come testo scolastico da Harry Potter nella famosa saga fantasy. Un prequel quindi vagamente ispirato al libretto Gli animali fantastici: dove trovarli pubblicato da Salani nel 2001, il cui ricavato andò in beneficenza e nel quale si proponeva appunto una piccola enciclopedia degli animali fantastici che popolavano la saga; ora Salani, insieme alla Rowling, sfrutta il traino del film pubblicandone la sceneggiatura in una lussuosa edizione in copertina rigida fatta apposta per ingolosire gli appassionati, che infatti si sono precipitati a comprarla spedendo il libro in cima alla classifica dei più venduti della settimana (nonostante il fascino del film sia soprattutto "visivo" ovvero legato agli effetti speciali, che leggendo la sceneggiatura vanno un po' persi).
Chi sembra non risentire mai degli alti e bassi della classifica è invece Alessandro D'Avenia, il giovane professore che conserva stabilmente la seconda posizione con il suo L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita, romanzo che a quanto pare ha conquistato sia le adolescenti che le loro mamme e che resiste anche all'attacco della new entry Michael Connelly, tornato in libreria con il nuovo thriller Il passaggio. Si tratta di un romanzo particolarmente atteso dai fan perché vede il detective Harry Bosch, ora alla sua diciottesima apparizione letteraria, andare finalmente in pensione; un passaggio fondamentale nella vita di un uomo che però, come potete immaginare, non metterà fine alle sue indagini.
Scendendo dal podio ritroviamo alcuni titoli già visti la scorsa settimana: per prima Lucinda Riley che perde la prima posizione dopo una sola settimana e piazza il suo La ragazza nell'ombra al quarto posto, precedendo l'italiano Luca Bianchini, anche lui in discesa con Nessuno come noi, il cui romanzo-revival anni '80 supera anche l'impegno di Roberto Saviano con La paranza dei bambini che si deve accontentare della settima posizione, proprio sopra Torto marcio, l'ultimo giallo di Alessandro Robecchi, anche lui in moderata ascesa.
Anche il terzetto di coda della nostra classifica porta poche novità, anzi una sola: si tratta di Intrigo italiano di Carlo Lucarelli che vede il gradito ritorno del commissario DeLuca che ora ritroviamo in periodo di guerra fredda in un giallo dal sapore di spy-story. Lucarelli esordisce questa settimana in nona posizione, insinuandosi fra La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco, inaspettato bestseller della grecista Andrea Marcolongo, e La ragazza del treno di Paula Hawkins, altro giallo che davvero non ha più bisogno di presentazioni.
Chiudiamo qui il nostro appuntamento odierno e vi auguriamo buone letture, fino alla settimana prossima!


Il libro più venduto:

Il Magizoologo Newt Scamander arriva a New York con l’intenzione di rimanerci soltanto per una breve sosta. Ma quando la sua valigia magica finisce nelle mani sbagliate e alcuni dei suoi animali fantastici scappano, sono guai per tutti…
Ispirato dal manuale scritto da Newt Scamander e usato dagli studenti di Hogwarts, Animali Fantastici e dove trovarli segna il debutto nella sceneggiatura di J.K. Rowling, autrice dell’amatissima saga di Harry Potter, conosciuta in tutto il mondo: un trionfo della fantasia, un’avventura epica allo stato puro, con un cast di personaggi e creature magiche indimenticabili.
Un libro irrinunciabile sia per chi è già un appassionato del Magico Mondo di J.K. Rowling, sia per chi vuole scoprirlo.


  • Titolo: Animali fantastici e dove trovarli. Screenplay originale
  • Autore: J.K.Rowling
  • Editore: Salani
  • ISBN-13: 9788869189845
  • Pagine: 295
  • Prezzo: 16,90 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:

    2.L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita - Alessandro D'Avenia (Mondadori - euro 19,00)
    3.Il passaggio - Michael Connelly (Piemme - euro 19,90)
    4.La ragazza nell'ombra. Le sette sorelle - Lucinda Riley (Giunti Editore - euro 14,90)
    5.Nessuno come noi - Luca Bianchini (Mondadori - euro 18,00)
    6.La paranza dei bambini - Roberto Saviano (Feltrinelli - euro 18,50)
    7.Torto marcio - Alessandro Robecchi (Sellerio - euro 15,00)
    8.La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco - Andrea Marcolongo (Laterza - euro 15,00)
    9.Intrigo italiano - Carlo Lucarelli (Einaudi - euro 17,00)
    10 La ragazza del treno - Paula Hawkins (Piemme - euro 19,50)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    26 gennaio 2017

    Godbody - Theodor Sturgeon


    Godbody racconta l'arrivo nel New England di un uomo misterioso il cui semplice tocco trasmette un irresistibile desiderio di amare e fare l'amore. L'ultimo romanzo scritto da Theodore Sturgeon, finora inedito in Italia per la natura decisamente sessuale delle descrizioni e per il messaggio rivoluzionario che porta con sé, è un'opera controversa e straordinaria, e davvero, per usare le parole di Robert A. Heinlein, che vi ha dedicato un breve saggio, "l'ultima lettera d'amore di Sturgeon". 


    Recensione

    Gli scrittori di fantascienza sono un po' strani. Un po' tanto strani. Basterebbe dare una rapida occhiata alla variegata eredità, di romanzi inediti, postumi, interrotti, lasciata dai più noti autori sci-fi. Mi vien da pensare al mastodontico e problematico lascito di P.K. Dick, alla sua mistica trilogia di Valis e all'enigmatica Esegesi. Sì, lo so, non è proprio una prassi raccomandabile quella di iniziare una recensione a un romanzo parlando di un altro autore, ma il paragone tra Sturgeon e Dick si è affacciato nella mia mente sin dalla prima pagina. Mistica e filosofia per Dick, e un romanzo eretico-erotico per Sturgeon. In entrambi i casi siamo davanti al topos della "seconda venuta", cioè quella di Cristo (o dell'Anticristo, se preferite il versante horror-apocalittico).
    Sturgeon ce lo presenta immediatamente: evocato già nel titolo (Godbody, il corpo di Dio; che suona simile anche a Godboy, come ho sbagliato a leggere per almeno metà romanzo), è rapidamente introdotto all'esordio del romanzo dal primo personaggio. Un ragazzo dalla bellezza indescrivibile, dal fascino magnetico, che suscita perplessità ma anche contemplazione in chi lo osserva.
    E' proprio il primo incontro tra il reverendo Currier (il primo dei personaggi a comparire sulla scena) e Godbody a scatenare la sequenza degli eventi; nello specifico, è il primo tocco, da Godbody al reverendo, che instilla in quest'ultimo la scintilla di una epifania che si allargherà a macchia d'olio coinvolgendo tutti gli altri personaggi, che, in un gioco di incastri, finiscono con l'interagire col reverendo.

    Fin qui sembrerebbe di avere davanti, come già preannunciato, un classico esempio di "seconda venuta". Se non che: la "scintilla" trasmessa da Godbody al reverendo consiste in un improvviso esorbitante appetito sessuale, al punto che, tornato a casa, il reverendo non perde tempo in convenevoli e porta la moglie a letto. Un romanzo eretico-erotico, si diceva: e dunque via libera alle accurate descrizioni, mai volgarmente pornografiche, dell'affamato gioco erotico tra i due coniugi.

    A questo punto, il romanzo prosegue con una già vista e ben collaudata struttura a punti di vista: da un personaggio all'altro, ripercorriamo di volta in volta gli stessi eventi (che hanno luogo in una sola giornata), filtrati dai diversi personaggi narranti in prima persona.
    Se è vero che non mi è dispiaciuta tale scelta narrativa (i diversi personaggi sono ben caratterizzati, con connotazioni personali anche a livello stilistico), è anche vero che ho pensato, a questo punto della lettura, di avere davanti un romanzetto basato su una sola ma solida idea, il cui autore ha scelto di moltiplicare i punti di vista solo per avere qualcosa da scrivere e per stiracchiare il più possibile una vicenda in fondo semplice e lineare, per la quale in effetti non accade nulla di particolarmente articolato. Questo misto di curiosità e scetticismo, però, a un certo punto è venuto meno, mentre andavo scoprendo un crescente interesse e un misterioso fascino. Se insisto su tali osservazioni soggettive è solo perché ritengo sia un effetto assolutamente voluto da Sturgeon stesso e che dunque, con buone probabilità, accadrà lo stesso a chiunque provi a leggere questo romanzo.

    E' così che ci si ritrova a sperimentare un'epifania, al pari di quella provata dagli stessi personaggi. Oscillando perennemente tra erotismo ed eresia, Sturgeon riscrive e ripropone un cristianesimo primitivo, oserei dire quasi ancestrale, selvatico, e per questo tanto più intimo, un inno all'amore erotico soffocato invece da un imperante moralismo che nel romanzo è soprattutto incarnato nella figura femminile di Mrs. Mayhew, paladina di moralità e ficcanaso, capace di tenere un'intera cittadina sotto scacco grazie ai segreti carpiti, nonché dalla contemporanea istituzione della Chiesa, figura assente nel romanzo, perché non rappresentata (il reverendo Currier è sin dall'inizio un prete atipico), e alla quale è indirizzato un feroce attacco da parte dello stesso revendo alla conclusione del romanzo. Un attacco feroce ma costruttivo, documentato (e qui ritorna il facile paragona con la gnosi rielaborata da Dick), che suona proprio come l'ultimo testamento di Theodor Sturgeon: all'Amore.


    Giudizio:
    +4stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Godbody
    • Titolo originale: Godbody
    • Autore: Theodor Sturgeon
    • Traduttore: M. Sirka Mosur
    • Editore: Atlantide
    • Data di Pubblicazione: Novembre 2016
    • Collana:-
    • ISBN-13: 9788899591083
    • Pagine: 192
    • Formato - Prezzo: Brossura - 24,00 Euro

    25 gennaio 2017

    Origine Animale. Come continuare a mangiare carne e salvare il pianeta, la vostra salute e gli animali - Massimo Andreuccioli

    La rivoluzione vien mangiando! Da dove proviene il cibo che acquistiamo? Come viene prodotto? Cosa si nasconde dentro i capannoni degli allevamenti intensivi? Dopo aver letto la prima parte del libro molto probabilmente vi risulterà difficile mangiare una bistecca, un formaggio o un uovo prodotti dall’industria alimentare ed esposti sugli scaffali dei supermercati. Ma esiste un’altra possibilità, un modo migliore di produrre e consumare, un mercato alternativo fatto di piccole fattorie, caseifici artigianali, allevamenti naturali, dove gli animali vivono nella loro condizione naturale, e non come malati terminali, dove il pianeta viene rispettato, accudito e nutrito e non solamente depredato. Dove, soprattutto, possiamo trovare cibo vero, sano, pulito perché prodotto da un’agricoltura sostenibile. Rispondendo a quattro semplici domande questo libro vi guiderà verso un’alimentazione più sana, più corretta, più sostenibile nei confronti dell’ambiente e degli animali. Avrà anche delle straordinarie ripercussioni sulla qualità della nostra vita e della nostra comunità. La seconda parte del libro è una guida interattiva geolocalizzata che vi fornirà i giusti indirizzi per trovare il cibo vero, con oltre 600 luoghi tra aziende agricole, negozi, mercati, ristoranti, agriturismi, dove poter acquistare, consumare o soggiornare. Un libro che ci aiuterà a migliorare la qualità della nostra vita. 

    Recensione

    In un'intervista rilasciata in televisione qualche anno prima di morire, Umberto Veronesi affermava di essere preoccupato non tanto per l’aria inquinata, dato che le vie aeree del nostro corpo possiedono alcune modalità di difesa, quanto per la qualità di cibo che mangiamo di fronte a cui l'organismo è pressoché inerme.
    In Origine Animale l’autore mette appunto in guardia i consumatori su ciò che offre l’industria alimentare, asserendo che, come sui pacchetti di sigarette, anche su alcuni cibi dovrebbe essere apposto l’avviso che l’alimento in questione potrebbe arrecare danno alla salute.

    Le carni lavorate, ad esempio, come i salumi in genere, sono posti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sullo stesso livello di pericolosità del fumo e dell’alcool. La dicitura sui pacchetti di sigarette serve a non far promuovere class action a carico dei produttori da parte dei consumatori. Quando verrà accolta una class action anche a carico dell’industria alimentare per i danni causati dal cibo che produce, probabilmente tale scritta sarà prevista anche sulla confezione di molti insaccati e altri prodotti animali.

    L’obiezione che in genere viene posta a chi prova a mettere in guardia qualcuno sulla qualità del cibo in commercio è "Se vai a vedere, non dovresti mangiare più nulla" che, come dice Andreuccioli, "è la massima espressione del qualunquismo alimentare", ma che è anche vera, perché "non si dovrebbe mangiare nulla di ciò che l’industria agroalimentare produce."

    Il motivo è che per alzare i profitti l’industria alimentare abbassa i costi di produzione a scapito della qualità del cibo, con il conseguente insorgere di numerosissime patologie sull’organismo umano.
    È ben vero che, una volta informati sui pericoli che corriamo, si è liberi di mangiare qualsiasi cibo vogliamo, anche quelli potenzialmente cancerogeni, tuttavia, se non per noi, dovremmo almeno tener conto dello stato in cui sono tenuti gli animali negli allevamenti intensivi.
    Mucche, maiali e polli oltre ad essere costretti alla quasi totale immobilità, a vivere sopra i loro escrementi ed a nutrirsi di mangimi dal composto discutibile, vengono riempiti di ormoni e antibiotici. I primi servono a far crescere in fretta gli animali e i secondi a non diffondere malattie, dato l’affollamento in cui sono costretti a sopravvivere (dire vivere sarebbe eccessivo, visto che, a paragone di molti allevamenti, i lager nazisti sembrano poter essere considerati luoghi di villeggiatura).

    Se noi siamo veramente ciò che mangiamo, potrebbe realizzarsi uno di quegli scenari da fantascienza distopica che tanto piacciono agli amanti del catastrofismo. Già, come viene constatato ormai da alcuni anni, i batteri stanno diventando sempre più resistenti agli antibiotici, a causa proprio dell'assuefazione a quelli contenuti nel cibo.
    Comunque il saggio di Andreuccioli non pretende di farci diventare tutti vegetariani, ma consiglia di mangiare meno carne e, soprattutto, di mangiarne di più sana, rivolgendosi a quegli allevamenti che, oltre a garantire agli animali una qualità di vita migliore, danno loro da mangiare elementi naturali e vegetali come l’erba ed il fieno. La loro carne, in questo modo, sarà migliore oltre che sotto il profilo medico, anche sotto quello del gusto.
    L’econnivoro non avrà magari la comodità del supermercato sottocasa e alcuni alimenti potranno avere un prezzo maggiore, ma guadagnerà in salute e risparmierà in medicine.

    L’allevamento intensivo su basi industriali è nato a cavallo delle due guerre mondiali, quindi poco più di mezzo secolo fa. Ciò vuol dire che l'impatto del cibo che stiamo mangiando è destinato a produrre gli effetti dannosi al nostro organismo solo relativamente da poco tempo, ma saranno soprattutto i nostri figli a risentirne maggiormente. Si spera, peraltro, che possano essere ancora nella possibilità economica di optare per scelte alimentari più oculate perché, come dice l'autore:


    Non può esistere nessuna rivoluzione economica che non sia supportata da un’economia vincente.

    Andreuccioli, che si proclama vegetariano, tratta nel suo saggio anche delle esperienze di persone da lui conosciute che hanno lasciato la città per andare a vivere una vita più sana in campagna, svolgendo lavori di fattoria.
    Al di là dei film umoristici che sono stati prodotti su questo filone, non sono esperienze alla portata di tutti, naturalmente, e presuppongono spirito di adattamento, sacrificio, nonché anche un adeguato capitale iniziale e, aggiungerei, una discreta dose di fortuna, elemento necessario ad ogni imprenditore.

    L’autore non pretende che dall’oggi al domani chi è abituato ad alimentarsi ai fast food cambi improvvisamente abitudini, né che si imponga a chi è abituato a mangiare carne di mangiare solo verdure, ma che impari ad autoeducarsi prima di tutto mangiando carne biologica e cercando poi di sperimentare gradualmente altri cibi non di origine animale.
    Origine Animale è un saggio che non racconta novità eclatanti, ma regole di buon senso ed è scritto in forma molto scorrevole.Non è molto lungo, ancorché ben documentato (consta di sole 170 pagine comprensive di molte tabelle e grafici). Le rimanenti 280 pagine, per arrivare alle 450 di cui è composto il saggio, costituiscono una guida interattiva, suddivisa per regione, su dove trovare negozi, ristoranti e aziende a cui ci si può rivolgere per acquistare cibo sano, ed è quindi alla portata anche di coloro poco propensi alla lettura.
    Probabilmente un buon ecoconsumatore dovrebbe essere educato fin da piccolo ad alimentarsi adeguatamente, perché le cattive abitudini degli adulti sono dure a morire, e i resoconti di coloro che, come Andreuccioli, si occupano con competenza di questa materia, meriterebbero maggiore divulgazione.
    Un ottimo saggio, quindi, semplice, discorsivo ma ben documentato, quasi l'abc del consumatore.


    Giudizio:

    +4stelle+ e mezza

    Dettagli del libro

    • Titolo: Origine Animale Come continuare a mangiare carne e salvare il pianeta, la vostra salute e gli animali. Con una guida interattiva per econnivori principianti.
    • Autore: Massimo Andreuccioli
    • Editore: goWare
    • Data di Pubblicazione: 2016
    • Collana: Salute e benessere
    • ISBN-13: 9788867976898
    • Pagine: 459
    • Formato - Prezzo: ebook - Euro 6,99

    23 gennaio 2017

    Nephilim: Attacco al Paradiso - Valerio La Martire

    Il tempo è finito e la ribellione dei Nephilim ha raggiunto il suo culmine. Lo scontro con gli Eterni e con la legge divina è ormai inevitabile. Mentre le ultime pedine prendono posto sulla scacchiera della guerra, le alleanze che potrebbero portare alla vittoria vacillano, rischiando di far crollare tutto. La perdita dell’umanità di Jonathan e Alexander che conseguenza porterà? Cosa rimarrà di loro quando la guerra sarà finita? Chi sopravvivrà alla battaglia finale? Nell’ultimo volume della saga dei Nephilim ogni segreto viene svelato, ogni intrigo viene scoperto. Quando però tutte le verità saranno rivelate per cosa si potrà ancora combattere?

    Recensione

    Con questo ultimo capitolo della saga dei Nephilim dal sottotitolo Attacco al Paradiso, si concludono le avventure dei ben noti Celestiali ed Infernali che, per tre lunghi volumi, hanno accompagnato il lettore in un viaggio pieno di colpi di scena ed intriso di passioni e sentimenti, nonché di alleanze, vittorie e perché no, anche sconfitte.

    Valerio La Martire, autore della saga, la scommessa con le creature sovrannaturali l’ha vinta alla grande, grazie alla sua originalità e alla sua dedizione. Si capisce subito che c’è un grande amore di fondo per i suoi personaggi, un amore che La Martire trasferisce al lettore affidandogli le loro vite, le vicende che caratterizzano e sconvolgono le esistenze di queste creature del cielo e della terra: Angeli e Infernali, Demoni a cui si aggiungono in questo volume conclusivo anche i Licantropi e i Mutaforma, accanto agli incantatori, gli Stregoni ed infine il poker vincente di Lucifero, Adam, Lilith ed Eva.
    Nota stonata nel gruppo delle tipologie dei personaggi è un umano, Blake, noto ai lettori come compagno del Celestiale Jonathan, che pur non partecipando attivamente nella narrazione e pur mantenendo un posto all’ombra, si rivela essere un personaggio il cui destino è intrecciato con l’esito della vicenda finale.

    Come era già accaduto nel precedente volume, anche qui abbiamo la predominanza di un personaggio sugli altri: se a catturare la scena erano stati prima Ryan e poi Val/Valerie, questa volta il centro della scena va a Jonathan.
    Possiamo tranquillamente dire che quello che gli è accaduto all’Inferno lo ha cambiato, non solo nello spirito ma anche nel corpo e lo ha sottoposto ad un forte stress emotivo: Jonathan non è più quello di prima, e la sua vecchia natura non riesce a coincidere con quella nuova, i suoi sentimenti e i suoi tormenti lo hanno reso un personaggio enigmatico ed indeciso ma una serie di eventi, in primis lo scoppio della guerra con gli Eterni, danno un forte scossone al suo io, pertanto si ritrova costretto a prendere una decisione, quella che lo porterà a diventare ciò che sente di essere.
    Un personaggio che sembra dunque guadagnare quel carisma che solo Ryan e Val inizialmente sfoggiavano con impudenza, da non sottovalutare però il ruolo dominante di Emily, la sorella che con Val e Jonathan chiude il trittico di casa Feather, la sua dolcezza e il suo spirito di sacrificio sono fondamentali perché rappresentano, assieme all’amore immenso di Ryan, l’Infernale innamorato di Jonathan, la chiave di volta che salva e dispiega i nodi della vicenda.

    E’ come se tutti i personaggi fossero legati l’uno all’altro, il filo narrativo si è trasformato in un filo emotivo che li rende unici ed uniti allo stesso tempo, ognuno con le sue peculiarità ma che si specchia in un altro personaggio per raggiungere la sua completezza: subito dopo Ryan ed Emily viene infatti Alexander, una figura di cui si è parlato troppo poco a mio parere e rimasta forse un po’ troppo in secondo piano, rappresenta lo Stregone per eccellenza, colui che maneggia ed armeggia nel vero senso del termine con l’oscurità della magia e che in molte occasioni, come ha fatto in passato, preferirà mettere in pericolo se stesso per difendere gli altri.

    Una caratteristica è dominante in tutti i personaggi, un forte conflitto interiore, abbiamo a che fare con animi tormentati ed inquieti a cui il mondo sta troppo stretto o a cui il mondo fa paura per quanto è grande, questo vale anche per i big del romanzo, le grandi figure bibliche che scendono in campo in questo volume, Lilith desiderosa di vendetta, Adam ostinato e determinato a sconfiggere ed annientare i Nephilim, Lucifero stanco dell’esilio Infernale ed Eva, dalla muta presenza ma con una potenza latente ed inespressa.

    L’amore si riconferma la forza che muove il mondo e che vince su tutto, o meglio dire quasi su tutto. Cosa succederà in tutto questo tumulto, chi la spunterà in questa guerra dove anche il Giudizio Universale viene messo in discussione?

    L’unico appunto che vorrei fare è sul finale un po’ sottotono, forse mi sarei aspettata un qualcosa di più conclusivo, le ultime pagine invece lasciano in sospeso alcune vicende e danno spazio alla fantasia del lettore. Per il resto il romanzo merita davvero molto, la saga nella sua interezza è un ottimo prodotto che ribadisco è altamente competitivo con quanto arriva da oltreoceano. Faccio l’ennesimo augurio a Valerio La Martire che spero continuerà ad allietare noi lettori con altrettanti capolavori e che ringrazio per avermi dato la possibilità di entrare nel mondo dei Nephilim.

    Giudizio:

    +5stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Nephilim: Attacco al Paradiso
    • Autore: Valerio La Martire
    • Editore: Gruppo Armando Curcio Editore
    • Data di Pubblicazione: ottobre 2016
    • Collana: Electi
    • ISBN-13: 978-88-6868-185-2
    • Pagine: 408
    • Formato - Prezzo: Brossura - 13,90 Euro

    21 gennaio 2017

    2017: Nuovi adattamenti cinematografici in arrivo nei prossimi mesi

    Cari lettori,
    come consuetudine il nuovo anno porta con sé una nuova infornata di adattamenti cinematografiche di opere letterarie più o meno famose. Alcune faranno urlare "Sacrilegio!" ai fan, altre riporteranno invece alla ribalta volumi dimenticati o mai veramente apprezzati dal grande pubblico; noi come al solito ve li presentiamo lasciando a voi la libertà di farvi incuriosire e magari scoprire qualche nuovo titolo da aggiungere alla vostra wish-list.

    Dopo lunga attesa sembra che il 2017 sarà l'anno in cui vedremo finalmente al cinema A Monster Calls, trasposizione cinematografica dell'omonimo libro di Patrick Ness pubblicato in Italia da Mondaodri con il titolo Sette minuti dopo la mezzanotte. Il libro, che ha vinto il premio come miglior libro per bambini dell'anno in Inghilterra nel 2012, racconta la storia di Conor, un bambino che cerca di affrontare la malattia della madre e il bullismo dei compagni di classe rifugiandosi in un mondo fantastico di mostri e di fiabe in cui si parla di coraggio, perdita e fede.
    Il primo trailer del film è apparso già nel 2015 e il rilascio ufficiale era previsto per ottobre 2016, dopo la soddisfacente presentazione a settembre al Toronto International Film Festival, tuttavia la data ufficiale per gli Stati Uniti è stata poi spostata al 6 gennaio 2017 mentre ancora non è stata definita un'uscita italiana per questa pellicola che vanta un cast di stelle come Sigourney Weaver, Liam Neeson e Felicity Jones. Tenetelo d'occhio.

    Non ancora pubblicato in Italia (ma chissà che l'uscita del film non ne acceleri la traduzione) Hidden Figures di Margot Lee Shetterly (Harper Collins), romanzo che racconta la vera storia di Katherine Johnson, Mary Jackson, Dorothy Vaughan, Kathryn Peddrew, Sue Wilder, Eunice Smith e Barbara Holley, un gruppo di matematiche afroamericane che hanno lavorato per la Nasa a partire dagli anni Quaranta e poi nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta, svolgendo un ruolo fondamentale ma mai riconosciuto nel delicato periodo della Guerra Fredda. L'autrice conosce bene l'argomento, essendo la figlia di un altro impiegato dell'agenzia e ora ha la soddisfazione di vedere il suo racconto portato sul grande schermo con star del calibro di Taraji P.Henson (in piena a scesa grazie al suo ruolo in Empire) e il premio Oscar Octavia Spencer. La pellicola, in uscita in questi giorni negli USA, arriverà in Italia giovedì 16 marzo 2017 con il titolo di Il Diritto di Contare.

    Sempre per marzo - l'8- è atteso l'arrivo nei nostri cinema della trasposizione de La luce sugli oceani, melodrammatico romanzo d'esordio della scrittrice australiana M.L. Stedman, divenuto bestseller internazionale, edito in Italia da Garzanti. E' la storia di un reduce di guerra diventato guardiano del faro di una piccola isola e la sua giovane moglie, la cui vita cambierà radicalmente quando dal mare arriverà su una barca alla deriva una neonata. Il film di Derek Cianfrance , già presentato alla Mostra del Cinema di Venezia dove la critica ha provveduto a seppellirlo di risate, ha fatto parlare di sé anche per la nascita della storia d'amore fra i due divi in fortissima ascesa Michael Fassbender e Alicia Vikander.

    Ancora a marzo un altro titolo preceduto da polemiche e elucubrazioni: si tratta di T2: Trainspotting, seguito del film cult del 1996 e anche questo tratto da un romanzo di Irvine Welsh, Porno (Guanda, 2003). Non è ovviamente mancato lo scetticismo di fronte all'annuncio di questo sequel che, a differenza di altri film di questo tipi, è però riuscito a coinvolgere tutti i protagonisti del precedente successo, dal regista Danny Boyle agli attori Ewan McGregor, Robert Carlyle, Jonny Lee Miller e Ewen Bremmer, questa volta non più alle prese con problemi di eroina, ma con il tentativo di iniziare un business nel mondo del cinema hardcore.

    E' previsto per il 23 febbraio l'arrivo nelle nostre sale de La legge della notte (Live by Night) film diretto e interpretato da Ben Affleck, che tenta di ripetere l'enorme successo di critica ottenuto per Argo con questo adattamento dell'omonimo romanzo di di Dennis Lehane pubblicato in Italia da Piemme mel 2014. Affiancato da Elle Fanning e Brendan Gleeson, Affleck ricopre il ruolo di Joe Coughlin, figliol prodigo di un capitano di polizia di Boston che finirà per diventare contrabbandiere e poi gangster. Una classica storia degli anni del proibizionismo che appartiene in realtà a una trilogia di romanzi dedicati da Lehane ai Coughlin, famiglia di poliziotti di origine irlandese già protagonista di Quello era l’anno (The Given Day), uscito in Italia nel 2009 sempre per Piemme, ed è il quarto romanzo di qeusto autore ad essere adattato sul grande schermo dopo Mystic River, Gone Baby Gone 8sempre di e con Affleck) e Shutter Island.

    Poco note al grande pubblico sono le gesta Jan Vabiski, direttore dello zoo di Varsavia all'epoca dell'occupazione tedesca che, con l'aiuto della moglie Antonina Zabinski, nascose più di 300 ebrei salvandoli così dalla furia nazista nel 1939. Una sorta di Schindler polacco la cui impresa è stata raccontata da Diane Ackerman, nel romanzo Gli Ebrei Dello Zoo Di Varsavia (Sperling & Kupfer, 2009), ora in arrivo anche sul grande schermo a partire da giovedì 6 aprile 2017 in un film con protagonisti la due volte candidata all'Oscar Jessica Chastain e Daniel Bruhl per la regia della neozelandese Niki Caro (North Country).

    Stephen Chbosky, divenuto regista cult grazie alla sua trasposizione di Noi siamo infinito, torna nelle sale cinematografiche con una nuova trasposizione, quella di Wonder, uno dei più bei romanzi Young Adult degli ultimi anni, pubblicato in Italia da Giunti nel 2013. Il libro racconta la storia di Auggie, bambino nato con un'anomalia facciale che l'ha costretto ad anni di educazione in casa fino a che, l'ultimo anno delle scuole elementari, i genitori decidono di interrompere questo isolamento iscrivendolo a scuola . Integrarsi per per Auggie non sarà così semplice e il romanzo segue le difficili e divertenti fasi di questo processo.
    Dal 7 aprile potremo vedere questa storia al cinema, sostenuta dalle interpretazioni di Julia Roberts, Owen Wilson e il giovanissimo Jacob Tremblay, già protagonista in "Room", che si spera riescano ad attirare sia un pubblico di adolescenti che di adulti, che spesso hanno bisogno di una storia di questo tipo più dei loro figli.

    Sempre ad aprile si attende l'uscita di The Circle, tratto dall'omonimo romanzo di Dave Eggers, pubblicato in Italia da Mondadori con il titolo Il cerchio, che si indaga sulla presenza ossessiva dei social network nel nostro quotidiano immaginando un prossimo futuro in cui una modernissima società informatica richiede ad alcuni suoi dipendenti di condividere ogni istante della propria esistenza in rete.Al cinema, nei panni della protagonista, giovane neoassunta laureata in psicologia, vedremo l'emergente Emma Watson, affiancata dal veterano Tom Hanks nei pani del fondatore del gigante dell'informatica che da il titolo a libro e film.

    Si è molto parlato, negli ultimi mesi, del nuovo adattamento di It, romanzo cult del re dell'horror Stephen King, che già abbiamo avuto la possibilità di vedere negli anni '90 grazie una miniserie stroncata però sia dai fan che dalla critica. il prossimo settembre il diabolico pagliaccio Pennywise tornerà a terrorizzare il pubblico americano grazie a questa nuova versione diretta la Andres Muschietti (La madre), la cui uscita italiana non è stata ancora annunciata ufficialmente, anche se i fan nostrani si stanno già facendo stuzzicare dalle prime immagine ufficiali di Bill Skarsgård nei panni del mostro dalle sembianze da clown.

    Questo è un anno particolarmente gioioso per i fan di King che hanno già da tempo avuto notizia del prossimo arrivo dell'adattamento della mitica serie de La torre nera, costituita da otto romanzi tutti pubblicati in Italia da Sperling & Kupfer e spesso richiamata anche in altre opere del Re. In essa si narrano le vicende di Roland Deschain, ultimo esponente dell’ordine dei cavalieri chiamato a trovare la torre nera, crocevia per tutti gli universi, e a sconfiggere il malvagio uomo in nero. Al cinema sarà Idris Elba a dare volto a Roland mentre il premio Oscar Matthew McConaughey vestirà i panni di i Randall Flagg alias L'uomo in nero in questa trasposizione firmata Nikolaj Arcel che gli americani vedranno arrivare nelle loro sale il 28 luglio.

    Attesissimo è anche il nuovo adattamento di Assassinio sull’Orient Express (Mondadori), capolavoro della regina del giallo Agatha Christie, già portato sul grande schermo nel 1974 da Sindney Lumet con un cast d'eccezione che comprendeva Ingrid Bergman, Albert Finney, Lauren Bacall e Jacqueline Bisset. Il regista e attore inglese Kenneth Branagh ha deciso che è giunto il momento di riavvicinare il grande pubblico con una delle più celebri indagini dell'ispettore Poirot, alle prese con un assassinio avvenuto sul celebre treno che va da Parigi a Istanbul, per il quale quasi ogni passeggero del treno risulterà sospettato. Nel cast nomi di spicco quali Johnny Depp, Judy Dench, Michelle Pfeiffer e Penelope Cruz mentre Branagh stesso si prende l'onere di interpretare il famoso investigatore dai baffetti impomatati e dalla testa d'uovo che, sulla carta, mostrava qualche somiglianza in più col buon Albert Finney. Dovremo attendere almeno fine novembre, data in cui è atteso il rilascio nelle sale americane, per giudicare questa nuova versione.

    Atteso per il 2017 ma che ancora non ha ricevuto una data ufficiale da segnarsi sul calendario è l'adattamento di Annientamento, in originale Annihilation , romanzo romanzo fantascientifico del 2014 dello scrittore statunitense Jeff VanderMeer pubblicato in Italia da Einaudi e primo capitolo Trilogia dell'Area X, che comprende anche i romanzi Autorità e Accettazione. Il film, prodotto dalla Paramount, ha cpme protagoniste Natalie Portman e Jennifer Jason Leigh e narra di una spedizione in una zona misteriosa e sigillata, conosciuta con il nome di Area X. L'area dovrebbe essere stata colpita da un disastro naturale, ma apparentemente sembra di trovarsi di fronte ad una natura incontaminata. Negli ultimi trent'anni degli agenti segreti sono stati mandati in esplorazione per scoprire la verità, alcuni non sono mai tornati, altri non hanno riportato nulla di strano. Alla regia Alex Garland, già sceneggiatore di 28 giorni e Non lasciarmi, qui alla sua seconda regia dopo l'acclamato Ex Machina.

    Forse molti di voi avrebbero fatto a meno di questa notizia ma non potevamo astenerci dal segnalare l'arrivo anche della seconda parte del fenomeno erotico 50 sfumature di grigio, intitolata 50 sfumature di nero. Nonostante le critiche piuttosto impietose i produttori non si sono lasciati scoraggiare e hanno deciso di proseguire con gli adattamenti della celebre trilogia sado-maso di E.L.James sebbene abbiamo dovuto incassare l'addio di sceneggiatore e regista. Rimangono invece i protagonisti Dakota Johnson (Anastasia Steele) e Jamie Dornan (Christian Grey) mentre il marito della scrittrice è stato inserito nel gruppo degli sceneggiatori. Il film è atteso nelle sale il 9 febbraio.

    E' invece un remake Mia cugina Rachele (My Cousin Rachel), trasposizione dell'omonimo romanzo di Daphne du Maurier, la scrittrice britannica che tanto piaceva ad Alfred Hitchcock che più volte usò i suoi libri come base per un film (basti pensare a Rebecca e Gli Uccelli). Già nel 1952, a solo un anno dalla pubblicazione, il libro era stato portato al cinema da Henry Koster e contava sulla presenza nel ruolo principale della star Olivia De Havilland (la lagnosa Melania di Via col vento) oltre che sull'allora esordiente Richard Burton; ora la storia di un giovane orfano, Philip, che crede che la sua bellissima e misteriosa cugina Rachel possa essere la responsabile dell'omicidio del marito, arriverà nuovamente sul grande schermo ci aspetta un nuovo adattamento il cui arrivo nelle sale americane è previsto per il 14 luglio e vedrà il premio Oscar Rachel Weisz e Sam Clafin come protagonisti.

    Infine ancora poche indicazioni sulla possibile uscita italiana de La cena (The Dinner), trasposizione cinematografica dell'omonimo libro di Herman Koch pubblicato in Italia da Neri Pozza. La storia esplora le modalità con cui genitori lontani tentano di proteggere i propri figli e vede come protagonisti Richard Gere, Laura Linney, Rebecca Hall e Chloë Sevigny. In America l'uscita è prevista per il 5 maggio 2017.

    20 gennaio 2017

    Il labirinto degli spiriti - Carlos Ruiz Zafón

    Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. È in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo. Dodici anni dopo L'ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón torna con un'opera monumentale per portare a compimento la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati. Il Labirinto degli Spiriti è un romanzo inebriante, fatto di passioni, intrighi e avventure. Attraverso queste pagine ci troveremo di nuovo a camminare per stradine lugubri avvolte nel mistero, tra la Barcellona reale e il suo rovescio, un riflesso maledetto della città. E arriveremo finalmente a scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l'apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri, l'arte di raccontare storie e il legame magico che si stabilisce tra la letteratura e la vita.

    Recensione

    Il Cimitero dei Libri Dimenticati è una saga particolare: partita con un romanzo che poteva benissimo essere auto-conclusivo - L'ombra del vento - , assume poi i connotati di una serie antologica nel secondo volume - Il gioco dell'angelo - dove si conserva l'ambientazione e alcune figure secondarie comuni ma si racconta in apparenza una storia totalmente indipendente. E' solo con il terzo libro - Il prigioniero del cielo - che le trame iniziano a intrecciarsi con maggior chiarezza presentando un quadro comune molto più ampio che coinvolge diverse generazioni della famiglia di librai Sempere e le pittoresche figure che, nel corso della storia, si sono trovate a condividere il loro cammino. Cammino che trova la tanto attesa conclusione in questo voluminoso Il labirinto degli spiriti.

    Più volte nel corso della lettura mi sono chiesta se fosse sempre stata questa l'intenzione dell'autore o se la decisione di prolungare le avventure di Daniel e Fermin fosse arrivata solo in seguito al successo de L'ombra del vento.
    Zafón ha sin da subito mostrato un amore per il feuilleton, per le storie intricate, ricche di sottotrame destinate a incastrarsi l'una nell'altra come tanti tasselli di un puzzle perfettamente congegnato e con questa ultima fatica l'autore alza il livello di difficoltà complessivo impegnandosi a ricongiungere le fila di eventi che si snodano per più di trent'anni coinvolgendo un gruppo di personaggi quanto più eterogeneo possibile.

    Per i più pignoli, bisogna dire che non sempre tutto torna nelle tempistiche che Zafón ci propone, soprattutto in riferimento alla vita di Isabella Sempere e ai vagabondaggi del povero David Martin. Inoltre il romanzo assume inizialmente le caratteristiche di un poliziesco moderno che non esalta appieno le virtù dello scrittore spagnolo, sia perché c'è qualche luogo comune di troppo nella misteriosa agente tanto anticonvenzionale quanto infallibile, sia perché il fascino dell'ambientazione gotica che ha caratterizzato tutta la saga si perde un po' (in effetti potremmo tranquillamente essere nella New York moderna invece che nella misteriosa Barcellona degli anni '50).

    Alicia, la new entry dell'universo "zafoniano", figura chiave de Il labirinto degli spiriti, sembra scritta apposta per rispondere alle perplessità di chi aveva trovato le figure femminili dei precedenti romanzi eccessivamente marginali e un po' troppo simili a quegli angeli del focolare nati per assistere il maschio che tanto piacevano agli autori vittoriani.
    Al contrario, Alicia è una donna forte che sarebbe stata bene in un noir anni '50 (che un po' ritroviamo in quest'opera) con la sua allure di mistero e il suo fascino incendiario.
    Eppure (lo so, non sono mai contenta) Alicia è anche la tipica "donna forte" che esce dalla penna di un uomo: fredda e dura in apparenza, nasconde traumi inenarrabili e forti problemi di autostima, oltre a una seria disabilità fisica, che la portano a crollare in lacrime un po' troppo spesso. Insomma non importa se sei un'agente super addestrata, abituata a gestire le situazioni più pericolose, in quanto donna sei destinata a passare le tue notti sul divano, paralizzata dal terrore, in attesa che qualcuno entri in casa a molestarti.

    Questi elementi poco convincenti hanno rallentato la lettura dei primi capitoli del romanzo: con l'esclusione dell'affascinate prologo in cui scopriamo un altro pezzo del passato di Fermin infatti, ho fatto un po' fatica nell'ingranare il ritmo di lettura giusto, la connessione con i nuovi personaggi non è stata così immediata come nelle opere precedenti ma devo ammettere che, una volta trovata, mi ha permesso di lasciarmi alle spalle tutti i dubbi e le perplessità di cui sopra per buttarmi a capofitto nella storia.
    Recuperata la sintonia con la voce narrante è stato infatti facile ritrovare il fascino da affabulatore di Zafón, la sua irresistibile combinazione di pathos, colpi di scena e inventiva, il tutto sostenuto da dialoghi serrati e brillanti che riportano ai passaggi migliore de Il gioco dell'angelo.

    Al di là delle critiche, l'autore è riuscito ancora una volta a regalarci personaggi indimenticabili come Alicia e Vargas, oltre che a farci nuovamente incontrare con Daniel, Fermin, Bea e papà Sempere, che non avevamo mai dimenticato. Il mio unico rammarico è che avrei preferito venisse dato maggior spazio a Daniel, che avrei visto bene come protagonista di quella parte della storia che invece l'autore mette nelle mani del figlio Julian, ma questo ovviamente è una questione di gusti personali e nel complesso non diminuisce il mio entusiasmo verso il racconto che giunge alla sua definitiva conclusione lasciando un'inevitabile ombra di malinconia nel lettore. Malinconia e soddisfazione per un epilogo che arricchisce la saga con nuove e affascinanti diramazioni e al tempo stesso riannoda tutti i fili senza lasciarsi alle spalle nulla di insoluto.

    Giudizio:

    +4stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Il labirinto degli spiriti
    • Titolo originale: El laberinto de los espíritus
    • Autore: Carlos Ruiz Zafón,
    • Traduttore: Bruno Arpaia
    • Editore: Mondadori
    • Data di Pubblicazione: 22 novembre 2016
    • Collana: Scrittori italiani e stranieri
    • ISBN-13: 9788804674573
    • Pagine: 832
    • Formato - Prezzo: Copertina rigida - Euro

    19 gennaio 2017

    La classifica dei libri più venduti dal 9 al 15 gennaio


    Cari lettori,
    ben ritrovati nel nostro consueto appuntamento con la classifica dei libri più venduti della settimana, che riprende oggi a pieno ritmo dopo la prolungata pausa natalizia.
    Rispetto al nostro ultimo appuntamento dell'anno scorso alcuni titoli hanno resistito al fisiologico calo di vendite post-natalizio conservano comunque le prime posizioni e dimostrando una longevità che va oltre il richiamo della nuova uscita. Primo fra tutti Alessandro D'Avenia che, dopo aver "combattuto" per tutto dicembre contro Roberto Saviano per la testa della classifica, ritroviamo oggi indomabile in seconda posizione con il suo elogio di Leopardi dal titolo L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita.
    Saviano, al centro questa settimana di polemiche a mio avviso un po' ridicole pilotate dal quotidiano Il Giornale, da tempo avverso allo scrittore, deve anche rinunciare al suo posto sul podio piazzandosi con La paranza dei bambini in un dignitosissimo quarto posto.
    Un po' meno "dignitoso", secondo il mio gusto personale, è invece il primo posto conquistato da Lucinda Riley autrice di romanzi rosa travestiti da romanzi storici che pubblica per Giunti il terzo capitolo della saga Le sette sorelle intitolato La ragazza nell'ombra.
    Completa il podio uno degli autori italiani di punta per Mondadori, Luca Bianchini, del quale il colosso editoriale milanese ha appena pubblicato Nessuno come noi, un romanzo che attinge direttamente all'adolescenza dell'autore raccontando le vicissitudini amorose di tre ragazzi torinesi degli anni '80. Sentimentalismo alla Fabio Volo unito a Operazione Nostalgia: un successo assicurato.
    Scendendo dal podio, dopo il già citato Saviano ritroviamo un altro inossidabile, il medico Valter Longo con la sua La dieta della longevità, seguito dal thriller di maggior successo degli ultimi 3 anni e presenza fissa della nostra classifica: La ragazza del treno di Paula Hawkins.
    In settima posizione, un po' sottotono rispetto alle aspettative, troviamo il quarto e ultimo capitolo dell'affascinante saga dedicata al Cimitero dei Libri Dimenticato inventato dallo scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafón . Il libro, intitolatoIl labirinto degli spiriti, arriva a più di dieci anni di distanza dalla pubblicazione de L'ombra del vento (di cui vi avevamo parlato qui) e nei prossimi giorni ne pubblicheremo una dettagliata recensione.
    Altro titolo che non ha bisogno di presentazioni è quello che troviamo all'ottavo posto dove permane inossidabile la commedia teatrale di J.K.Rowling Harry Potter e la maledizione dell'erede, ottava avventura del maghetto più amato della storia.
    Due nomi nuovi invece chiudono il nostro appuntamento di oggi. La prima è La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco un successo a sorpresa della grecista Andrea Marcolongo che con il suo tentativo di trasmettere la passione per una lingua "morta" si è ritrovata di fronte a un'improvvisa celebrità, coronata dalla soddisfazione di vedere cinque edizioni del proprio libro ristampate in nove settimane.
    Il secondo e ultimo è invece una novità Sellerio che settimana scorsa ha pubblicato in nuovo giallo di Alessandro Robecchi intitolato Torto marcio: un'ambientazione milanese per tre storie molto diverse che finiscono per intrecciarsi con conseguenze inaspettate.
    Chiudiamo quindi "in giallo" il nostro appuntamento di oggi e vi auguriamo, fino a settimana prossima, buone letture!


    Il libro più venduto:

    Silenziosa ed enigmatica, appassionata di letteratura e cucina, Star è la terza delle sei figlie adottive del magnate Pa’ Salt e vive da sempre nell'ombra dell'esuberante sorella CeCe. Fin da piccole le due sono inseparabili: hanno un linguaggio segreto che comprendono solo loro e hanno passato gli ultimi anni viaggiando per il mondo, guidate dallo spirito indomito di CeCe, di cui Star è abituata ad assecondare ogni desiderio. Ma adesso, a solo due settimane dalla morte del padre, CeCe decide che per entrambe è arrivato il momento di fissare un punto fermo nelle loro vite e mostra a Star il magnifico appartamento sulle rive del Tamigi che ha intenzione di comprare per loro. Per la prima volta nella sua vita, però, Star sente che qualcosa in lei è cambiato: quel rapporto quasi simbiotico sta rischiando di soffocarla. È ora di trovare finalmente la propria strada, cominciando dagli indizi che Pa’ Salt le ha lasciato per metterla sulle tracce delle sue vere origini: una statuetta che raffigura un gatto nero, il nome di una donna misteriosa vissuta quasi cent'anni prima e il biglietto da visita di un libraio londinese. Ma cosa troverà tra i volumi polverosi di quella vecchia libreria antiquaria? E dove vuole condurla realmente Pa’ Salt?


  • Titolo: La ragazza nell'ombra. Le sette sorelle
  • Autore: Lucinda Riley
  • Editore: Giunti Editore
  • ISBN-13: 9788809818392
  • Pagine: 542
  • Prezzo: 14,90 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:

    2. L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita - Alessandro D'Avenia (Mondadori - euro 19,00)
    3. Nessuno come noi - Luca Bianchini (Mondadori - euro 18,00)
    4. La paranza dei bambini - Roberto Saviano (Feltrinelli - euro 18,50)
    5. La dieta della longevità - Valter Longo (Vallardi - euro 15,90)
    6. La ragazza del treno - Paula Hawkins (Piemme - euro 19,50)
    7. Il labirinto degli spiriti - Carlos Ruiz Zafón (Mondadori - euro 23,00)
    8. Harry Potter e la maledizione dell'erede - J. K. Rowling; John Tiffany; Jack Thorne(Salani - euro 19,80)
    9. La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco - Andrea Marcolongo (Laterza - euro 15,00)
    10. Torto marcio - Alessandro Robecchi (Sellerio - euro 15,00)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    18 gennaio 2017

    La cena delle spie - Olen Steinhauer

    Celia Harrison sa, o crede di sapere, cosa l'aspetta la sera in cui, nell'idillica Carmel-by-the-Sea, di fronte alle onde del Pacifico, arriva con un volo dall'Europa l'agente Henry Pelham - che con la sua stanchezza, le spalle curve, e quell'incontrollabile voglia di un martini, sembra arrivato apposta per riportarla indietro nel tempo, a un passato che Celia ha deciso di gettarsi alle spalle. Un passato in cui anche lei, come Henry, era un'agente della CIA. E in cui un terribile atto terroristico all'aeroporto di Vienna, che la CIA non seppe né arginare né sventare, mise fine alle loro carriere. Al loro amore turbolento. Alla fiducia che nutrivano l'uno per l'altra. Un solo appuntamento a cena: il primo dopo molti anni, e quasi sicuramente l'ultimo. Anche Henry sa, o crede di sapere, cosa lo aspetta. Per lui questa è la cena della resa dei conti. La cena in cui - con ogni mezzo, lecito e illecito - estorcerà a Celia una confessione su cosa successe davvero a Vienna, e in cui saprà anche perché, subito dopo, Celia lo lasciò per sempre, sgretolandogli il cuore. Ma Celia ha tutt'altri programmi per la serata - e per Henry. Perché nulla è come sembra durante questa lunga, burrascosa, sorprendente cena di ex amanti, ex colleghi, ex spie. Nulla se non una cosa: ogni parola detta è una bugia.

    Recensione

    Un altro successo per la Piemme, La cena delle spie di Olen Steinhauer è il romanzo adatto a tutti gli amanti della suspence.
    La storia di Henry e Celia è tutta raccontata nel corso di una cena tra i due, un incontro ben lontano dai consueti e galanti tête-à-tête a lume di candela. La storia d’amore tra Henry e Celia passa in secondo piano per lasciare prospetticamente il posto alla ricerca delle risposte a quelle insidiose domande che si consumano tra un bicchiere di buon vino e pietanze sofisticate ma il sentimento tra i due è un fantasma che aleggia e fa capolino continuamente.

    La cena delle spie è figurativamente una partita a scacchi, una metafora che rispecchia i temi del romanzo e si incastra perfettamente tra essi: lo spionaggio, la menzogna, la strategia, l’oscurità.
    Le atmosfere cupe fanno da sfondo a tutto il libro con una consistenza palpabile tale che permette al lettore, grazie ad una fortissima empatia, di sentirsi catapultato anche lui in quel ristorante, come se fosse un invisibile commensale che con lo sguardo segue i taglienti interrogativi che i due si scambiano a turno.

    Chi tra Celia ed Henry farà scacco matto? Il lettore si immerge letteralmente nelle pagine, il libro ha un potere ipnotizzante rafforzato dallo stile di scrittura fortemente dialogico e dalla narrazione non-lineare. Sfogliando le pagine ci troviamo davanti a dei flashback improvvisi alternati a sogni (che in realtà sono delle vere e proprie ossessioni per i protagonisti) tutti riguardanti un famoso disastro aereo consumatosi anni prima, poi si ritorna nuovamente al presente, alla fatidica cena che deciderà la sorte dei personaggi.

    Ovviamente oltre ad Henry e Celia troviamo altri personaggi, dalla marginale rilevanza ma che ad ogni modo colorano la trama e la arricchiscono. Il lettore vive una suspense continua, si ritrova sul filo del rasoio fino all’ultima pagina, non ha idea di cosa accadrà nella pagina successiva a quella che sta leggendo, tutto è risolto alla fine e, anche se l’epilogo lascia un po’ l’amaro in bocca, solo allora potremo smettere di trattenere il fiato e finalmente, dopo tanta attesa, respirare.

    Il tema dello spionaggio fa si che non ci sia un grandissimo tratteggio dei personaggi, viene rivelato al lettore quanto basta per capire di chi sta leggendo, anche se ciò non gli permette di intuire chi sia il responsabile il colpevole anticipatamente.
    Ci troviamo davanti ad uomo in cui la lotta tra ragione e sentimento consuma ogni parte del suo corpo e ad una donna che ha cercato di dimenticare l’amore di un tempo per non sentirsi in pericolo costantemente, per non dover scegliere in futuro: è meglio troncarla prima che vada troppo oltre, facendo di questa frase la sua filosofia di vita si è ritirata in una piccola cittadina e ha sposato un uomo normale che forse non ama ma che le garantisce tranquillità.

    < p>Eppure sia Henry che Celia sono due personaggi tormentati che vivono in una burrasca di emozioni ma devono fare i conti con loro stessi, con il loro lavoro e soprattutto, con una grande responsabilità. E’ un romanzo eccellente, scritto bene e con proprietà linguistiche notevoli, merita le cinque stelle e anche tanti complimenti. Se non siete amanti del brivido e non sopportate la suspense, questo libro non è per voi ma se amate le attese che consumano l’anima allora è perfetto.

    Giudizio:

    +5stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: La cena delle spie
    • Autore: Olen Steinhauer
    • Traduttore: S. Magagnoli
    • Editore: Piemme
    • Data di Pubblicazione: settembre 2016
    • Collana: Narrativa
    • ISBN-13: 978-88-566-4779-2
    • Pagine: 252
    • Formato - Prezzo: Cartonato - 17,50 Euro

    15 gennaio 2017

    Gli ospiti paganti - Sarah Waters

    Londra, 1922. La città porta ancora i segni della recente guerra: sono molte le cose che hanno bisogno di essere ricostruite, restaurate, molte le ferite da sanare, molti i cuori da riscaldare. Una madre e una figlia, i cui uomini di famiglia son stati portati via dalla guerra, sono costrette ad affittare alcune stanze della loro casa per sbarcare il lunario. Gli ospiti paganti sono una coppia di sposi, che con la loro allegria e sensualità portano una ventata di aria fresca nelle polverose stanze dell'appartamento. Ma anche turbamento. I rumori, i passi, gli incontri in bagno, sul pianerottolo, la condivisione della vita quotidiana: un'intimità con estranei a cui le due donne non sono più abituate. Lo scenario cambia velocemente, molti fatti accadono nel vecchio appartamento che sembrava destinato a una vita fatta di piccole abitudini e di noia: un amore inaspettato e travolgente; una misteriosa aggressione; e da ultimo un omicidio

    Recensione

    La prima guerra mondiale è appena terminata e Frances Wray è la proprietaria, insieme alla madre, di una casa situata in un quartiere bene di Londra. Dopo la morte del padre, che aveva dilapidato il patrimonio con investimenti disastrosi, le due donne decidono di affittare una parte della dimora per far fronte alle loro esigenze economiche.
    Frances ha circa ventisette anni e trascorsi che si potrebbero definire rivoluzionari per quei tempi, date le sue simpatie a favore delle suffragette, la partecipazione a manifestazioni antibelliche e un amore omosessuale. Per questo motivo i rapporti con i genitori, specie con il padre, erano sempre stati difficili. È lei la protagonista principale di Gli ospiti paganti ed è il suo punto di vista a coinvolgere il lettore nelle vicende.

    A prendere in affitto una parte della casa è una coppia di giovani sposi di condizione sociale inferiore, ma con buone prospettive economiche. Lilian, la giovane donna poco più che ventenne che entra nella casa dei Wray, ha gusti un po’ plebei e arreda le sue stanze con cianfrusaglie che suscitano inizialmente una certa ironia in Frances. Però è gentile, piuttosto procace, un po’ malinconica e con buone capacità sartoriali.
    Dopo un periodo di tempo in cui le due donne si studiano, sembra nascere fra loro una grande amicizia che, successivamente, si trasforma in qualcosa di più.
    Un amore appassionato descritto con molta delicatezza dall’autrice che usa uno stile quasi novecentesco. Quando accade che le due donne per eccesso di difesa commettono un omicidio, il rapporto fra loro è destinato a entrare in crisi. La certezza della solidità del loro sentimento, che prima pensavano saldissimo, tende a infrangersi contro il rimorso e il timore di essere state manipolate, dato che l'atto compiuto si presta a essere visto sotto diverse angolazioni.

    Tutta la storia è descritta benissimo dalla Waters che riesce a trasmettere al lettore il clima passionale sempre più esclusivo sorto fra i due innamorati e, successivamente, lo stato d’ansia che attanaglia le due donne, desiderose per un verso di confessare la loro colpa e, allo stesso tempo, timorose di poter diventare oggetto della curiosità morbosa del pubblico e di dover subire le minacce dei familiari della vittima. La Waters è anche brava a raccontare il bisogno che a volte sopravviene di ferire la persona amata quando non ci si sente sufficientemente compresi e corrisposti.
    L’inconveniente del romanzo è che, specie nella prima parte, è piuttosto lento e claustrofobico, dato che si svolge quasi integralmente fra le mura di casa della famiglia Wray. La seconda parte, meno puntigliosa della prima nelle descrizioni, è più veloce e piena di suspense, perché dell’omicidio viene accusata un’altra persona e si scopre, durante il processo che ne consegue, non solo che la vittima non aveva una condotta irreprensibile, ma che anche l’accusato, oltre a essere violento, era decisamente antipatico e volgare.
    La Waters riesce a trasmettere al lettore l’ansia delle due donne decise a comportarsi eticamente ma, allo stesso tempo, impaurite dal passo da compiere che porterebbe un enorme sconvolgimento nelle proprie famiglie. Fino alla conclusione del romanzo il lettore rimarrà nel dubbio su quale sarà la decisione che Lilian e Frances prenderanno e se il loro rapporto sarà destinato ad esaurirsi.
    La Waters è pignola nel descrivere le toilette delle signore, nonché la quotidianità dei lavori domestici e gli oggetti d’uso comune a quei tempi. L’autrice è precisa anche nella descrizione dei sentimenti della protagonista Frances, la cui caratterizzazione è brillantissima, ma può risultare un po’ pesante per il lettore che non fosse abituato a leggere un romanzo di quasi seicento pagine incentrato solo su due personaggi.

    Giudizio:

    +4stelle+ (e mezzo)

    Dettagli del libro

    • Titolo: Gli ospiti paganti
    • Titolo originale: The Paying Guests
    • Autore: Sarah Waters
    • Traduttore: Leopoldo Carra
    • Editore: Ponte alle Grazie
    • Data di Pubblicazione: 2015
    • Collana: collana
    • ISBN-13: 9788868332334
    • Pagine: 575
    • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 18,60
     

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