29 settembre 2014

Amin, che è volato giù di sotto - Nadia Morbelli

È una gelida sera d’inverno a Genova e Nadia Morbelli, uscita tardi dal lavoro, imbocca infreddolita un carrugio in discesa. All’improvviso però è costretta a fermarsi: il passaggio le è infatti impedito da quello che a prima vista sembra un grosso sacco della spazzatura. Ma una volta vicino, si rende conto con orrore che quel fagotto rannicchiato sul selciato è un ragazzo. Un ragazzo morto. Sicuramente un clandestino. Forse un tossico. Probabilmente suicida. Dopo lo choc iniziale, Nadia non può resistere alla tentazione di saperne di più e, complice una ragazza in lacrime alla facoltà di Architettura – che si scoprirà essere la sorella del morto – inizia la sua personalissima indagine... Mentre il povero vicequestore Prini è preoccupato di tenere lontana l’amica ficcanaso (ma sarà davvero solo un’ami-ca?) dai guai. Perché di guai, e guai grossi, effettivamente si tratta, se Nadia scopre perfino di essere pedinata da un fascinoso agente dell’Interpol... 

Recensione

Romanzo giallo che può piacere anche a chi non apprezza il genere. La vicenda poliziesca dà lo spunto alla storia, che inizia con il rinvenimento del cadavere di un giovane lungo la strada che la protagonista percorre abitualmente, e un termine alla storia stessa con la fine delle indagini. Queste hanno un impatto contenuto sulle vicende narrate, anche se la soluzione del caso appare brillante e per niente scontata, viste anche le titubanze della polizia più propensa a considerare la morte del giovane come accidentale o, tutt'al più, un suicidio anziché un omicidio.

A chi apprezza i gialli di Alessia Gazzola consiglio di leggere anche quelli di Nadia Morbelli. Le protagoniste dei loro romanzi si assomigliano e anche lo stile delle autrici è abbastanza simile, anche se forse quello della Morbelli può definirsi più colloquiale, non fosse altro che per quei termini in dialetto ligure di cui il testo è infarcito. Utile il glossario a fondo libro anche se il significato di molti vocaboli è intuitivo.

L'impostazione casuale data dall'autrice alla storia, in cui, oltre alla ricerca degli indizi probatori, vengono prevalentemente trattate le vicende personali dei personaggi, è giustificata dal fatto che l'intreccio propriamente giallo per gran parte del romanzo risulta marginale. La protagonista si interessa alle indagini solo per il fatto di aver rinvenuto il cadavere e di aver incontrato la sorella della vittima. La ricerca della verità avviene solo in un momento successivo, quando la polizia sembra disinteressarsi al caso risultando la vittima un clandestino e avendo rinvenuto, nell'appartamento da cui sarebbe precipitato, un certo quantitativo di droga che porrebbe detta vittima tra gli spacciatori.
Fra i personaggi, come nei romanzi della Gazzola, una parte significativa la ricoprono i genitori -e, specificamente, la madre della protagonista-, perché, come di solito avviene, le figlie mantengono saldi legami con la famiglia di origine anche quando ne escono per vivere autonomamente.

La protagonista convive con un uomo che per lavoro è costretto a lunghe assenze da casa ma, come nei romanzi della Oggero, c’è un poliziotto -le cui caratteristiche più significative sono la risata alla Gambadilegno (ahhrr ahrr) e la bravura ai fornelli, oltre ad essere lui stesso anche una buona forchetta-, che l'aiuta nelle indagini e la corteggia in maniera molto garbata. Il suo atteggiamento risulta più protettivo che sentimentale ma dà ulteriore verve alle vicende.
Particolarmente apprezzabili i dialoghi che risultano divertenti e realistici senza mai cadere nella banalità o nella artificiosità. È proprio dai dialoghi che si evince la personalità dei personaggi la cui caratterizzazione è sempre arguta.
Fa da sfondo alle vicende la città di Genova con i suoi caroggi –o carrugi come vengono abitualmente chiamati anche se la dizione sarebbe errata-, i suoi bar e le vie dello shopping.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Amin, che è volato giù di sotto
  • Autore: Nadia Morbelli
  • Editore: Giunti
  • Data di Pubblicazione: 2013
  • Collana: A
  • ISBN-13: 9788809781689
  • Pagine: 235
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 10,00

28 settembre 2014

I figli degli uomini - P.D. James

Con questo singolare romanzo, P.D. James ci trasporta nell'Inghilterra dell'immediato futuro. Siamo nel 2021, ma già da tempo l'umanità è diventata sterile e sembra avviata alla fine. Gli Stati di tutto il mondo stanno preparando la loro testimonianza per una posterità a cui sono in pochi a credere, mentre l'Inghilterra è retta da un carismatico dittatore che governa con dispotico egualitarismo. I vecchi sono incoraggiati a suicidarsi, i criminali esiliati e abbandonati, gli immigrati soggetti a una sorta di schiavitù. A descriverci questa società futura è Theo Faron, storico di Oxford e cugino del Governatore di Inghilterra. La sua è una vita appartata, finché il caso non gli fa incontrare una giovane donna, membro di un gruppo di ribelli che sfidano il potere del dittatore e coinvolgono Theo nei loro piani, chiamandolo all'azione in un percorso mortale che non avrebbe mai immaginato...

Recensione

Chi arriva al romanzo dal cupo film di Cuarón interpretato da Clive Owen potrebbe rimanere deluso: poca azione e molta riflessione caratterizzano infatti il libro di P.D. James. D'altronde, forse, esulando dalla poca simpatia che suscita ogni singolo personaggio e dal puzzo di miracolismo di cui l'opera è pervasa, il romanzo non sfigura certo rispetto alla sua trasposizione cinematografica.

Nel 2021, anno in cui l'opera è ambientata, non esistono più bambini. Gli ultimi parti sono stati registrati nel 1995, e quei neonati - ora venticinquenni – sono stati denominati Omega. L'ultima lettera dell'alfabeto greco, a designare che saranno l'ultima generazione a camminare sulla Terra.
Un'improvvisa infertilità ha colpito inspiegabilmente lo sperma maschile: a nulla serve la scienza, i controlli umilianti e continui cui maschi e femmine di sana moralità e costituzione sono sottoposti annualmente, la specie è condannata a scomparire. La società si è adattata di conseguenza: le scuole sono state ripensate per gli adulti, non vengono più prodotti giocattoli e i vecchi sono stati distrutti (escluse le bambole, divenute, insieme ai gattini, succedanee dei neonati che le donne possono battezzare e portare a spasso in carrozzina), così come qualsiasi prodotto pensato per l'infanzia; l'umanità si avvia malinconicamente verso la vecchiaia e l'estinzione, con una concentrazione sempre maggiore negli ormai spaziosi agglomerati urbani e un disinteresse verso le discipline e le attività che non portino vantaggi immediati alla generazione presente. L'Inghilterra si protegge dall'imbarbarimento dei costumi trincerandosi dietro al suo dittatore, Xan Lyppiatt, che governa attraverso il corpo militare dei Granatieri esiliando i criminali, promuovendo suicidi di massa per gli anziani (i cosiddetti Trapassi) in modo da non disperdere le risorse, e attirando nel paese Omega di nazioni povere (gli Ospiti Temporanei) per affidare loro mestieri ingrati.

Theo Faron, voce narrante - ora attraverso il suo diario, ora in terza persona - del romanzo, non è esente dal clima di rassegnazione dovuto allo spegnersi ineluttabile della civiltà: professore di storia, disciplina più inutile che mai in un mondo che non ha futuro, ha alle spalle un matrimonio naufragato e un profondo senso di colpa per l'involontario omicidio della figlioletta. Vissuto all'ombra del cugino, il dittatore in persona, viene avvicinato da un maldestro gruppo di sovversivi che sperano di risvegliare le coscienze sopite del popolo inglese. I Cinque Pesci, così si fanno chiamare Julian, Rolf, Gascoigne, Luke e Miriam, nascondono un segreto che potrebbe ridar vita alle speranze dell'umanità, e cercano di ottenere l'aiuto di Theo, un tempo consigliere personale di Xan, finendo per coinvolgerlo in una fuga pericolosa e disperata.

La prosa della James, politica e giallista, è scarna ed efficace quanto basta in funzione della storia narrata. L'autrice trasporta il lettore per mano in un futuro distopico inquietante nella sua semplicità e cupezza, in cui il totalitarismo prospettato è fiaccamente accettato da un'umanità giunta al tramonto e priva di scopo, essendo andata ormai in crisi la sua radicale certezza di avere il diritto all'esistenza sulla Terra e alla predominanza sulle altre specie.
I figli degli uomini suscita più di una riflessione, ma purtroppo finisce per perdersi sulla strada della ragione per esaltare la forza della speranza che talvolta è premiata dal miracolo. Un messaggio non ricorrente nel genere distopico per adulti e decisamente troppo buonista - per i miei gusti.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: I figli degli uomini
  • Titolo originale: The Children of Men
  • Autore: P.D. James
  • Traduttore: Annamaria Biavasco, Valentina Guanì
  • Editore: Mondadori
  • Data di Pubblicazione: 1999
  • Collana: Oscar Mondadori
  • ISBN-13: 9788804471943
  • Pagine: 316
  • Formato - Prezzo: Brossura - 10,00 Euro

27 settembre 2014

Novità librarie di ottobre: alcune uscite da tenere sott'occhio

La lenta ripresa delle pubblicazioni iniziata il mese scorso prosegue a ottobre con diversi nomi di spicco sia italiani che stranieri che tornano sui nostri scaffali.
Ecco quindi la nostra personale selezione, a cura come sempre di Sakura e Valetta. Sperando di non esserci lasciate sfuggire nulla di fondamentale, vi ricordiamo che non vogliamo qui proporvi una sterile rassegna delle newsletter inviateci dalle case editrici quanto una panoramica soggettiva delle prossime pubblicazioni e ristampe più interessanti. Il box commenti resta naturalmente a disposizione di chi volesse segnalare altre uscite ai nostri lettori.
Tutte le informazioni, non essendo definitive, possono essere suscettibili di variazione.


Partiamo con Rizzoli, di cui segnaliamo l'ultimo romanzo dello scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte (autore del noto Il club Dumas, da cui Polanski trasse il film La nona porta) e una biografia della più famosa e discussa giornalista italiana, Oriana Fallaci, a cura di Cristina De Stefano.


Il cecchino paziente di Arturo Pérez-Reverte - Rizzoli, Scala stranieri - 256 pagine, 18.00 Euro
In uscita l'1 ottobre

Ad Alejandra Varela, detta Lex, specialista in arte urbana, piacciono le donne, e non ne fa mistero. Ma ora che ha perso la sua compagna, Lita, non le resta che il lavoro. Un incarico editoriale la mette sulle tracce di Sniper, uno dei writer più famosi al mondo, un ribelle apparentemente indomabile, protagonista di “interventi” ben oltre i limiti della legalità, con conseguenze in qualche caso fatali per i giovani che chiama all’azione. Quasi nessuno ne ha mai visto il volto, nessuno conosce la sua vera identità. Un artista? Lui dice di non esserlo, ripete che i suoi “pezzi” sono “guerriglia urbana”. Eppure, se qualcuno lo convincesse a esporre le sue opere e a farne un libro, sarebbero in molti ad arricchirsi. Almeno all’inizio, è per questo che Lex lo insegue da Madrid a Lisbona, da Verona a Napoli, immergendosi sempre più nel mondo dei “graffitari”, nei loro codici e nei loro valori. Anche qualcun altro, però, sta cercando Sniper, con tutt’altre intenzioni. E pedina Lex per arrivare fino a lui. Quello che allora si scatena è un appassionante duello di intelligenze, un gioco di specchi tra cacciatori e prede, tra schermitori che cercano il fianco debole dell’avversario. E poi colpiscono. Sempre. Perché “il Fato è un cacciatore paziente” che non perdona. Mai.


Oriana. Una donna di Cristina De Stefano - Rizzoli, Saggi italiani - 312 pagine, 19.00 Euro
In uscita il 30 ottobre

"Sono una rompiballe, lo so. Sai che dicevano gli astronauti americani? Un modo sicuro di tornare dalla Luna è quello di portare con noi l'Oriana..." Il famoso cattivo carattere di Oriana Fallaci oscura troppo spesso il talento e la determinazione che l'hanno fatta diventare quello che era: la giornalista e scrittrice italiana più celebre del Novecento. Nata povera in una famiglia di antifascisti, cresciuta in fretta nella Resistenza, si è presentata in una redazione appena uscita dal liceo e in pochi anni si è imposta in un lavoro allora dominato dagli uomini. Ha scoperto l'America negli anni '50, diventando amica dei divi di Hollywood e degli astronauti della Nasa. Si è trasferita a New York negli anni '60, per essere al centro dell'impero della comunicazione globale. È andata in Vietnam nel 1967, unica giornalista italiana a farlo, per avere finalmente il diritto di scrivere di politica come voleva lei. Ha affrontato l'uomo più potente dell'epoca, Kissinger, conquistandosi la fama planetaria che sarà poi il trampolino per la stagione dei grandi romanzi della maturità. E nella vita privata ha rivendicato fino all'ultimo il diritto di vivere senza tabù, come un uomo, con "un ventre e dei desideri". Grazie alle carte inedite e alle testimonianze di chi l'ha conosciuta, Cristina De Stefano ricostruisce una figura di donna modernissima, coraggiosa e sempre libera in ogni sua scelta.


Due nuove uscite per Marsilio, entrambe all'insegna del giallo: le nuove opere di due sue punte di diamante, Henning Mankell e Camilla Läckberg.


L'occhio del leopardo di Henning Mankell - Marsilio, Romanzi e racconti - 336 pagine, 19.90 Euro
In uscita l'1 ottobre

Figlio di una donna che non ha mai conosciuto e di un tagliaboschi con l'anima del marinaio, dal nord della Svezia Hans Olofson è arrivato nello Zambia inseguendo un sogno altrui. Profondamente colpito dall'immensa bellezza dell'Africa, decide di fermarsi, convinto di avere trovato una nuova casa. Per la fattoria che ha rilevato a Lusaka insegue ambiziosi piani di riforma, ma in quella terra ignota, completamente priva di punti di riferimento e proprio per questo così seducente, impara presto a conoscere il disprezzo dei bianchi e il sospetto dei neri, mentre la tensione e le minacce continuano a crescere intorno a lui. Un giorno, anche i suoi vicini vengono barbaramente uccisi, e Hans Olofson comincia ad avere paura, assalito dalla stessa impotenza che provava da bambino, quando il gelo faceva gemere le travi della sua casa vicino al fiume. Negli anni, il sogno africano si trasforma in una lotta per la vita e la morte. Intrecciando passato e presente, dai campi ghiacciati della Svezia alla soffocante calura dei tropici, L'occhio del leopardo è un viaggio non sentimentale alla scoperta di due culture inconciliabilmente diverse, un emozionante romanzo psicologico che scava nella mente di un uomo perduto in un mondo sconosciuto.


Il guardiano del faro di Camilla Läckberg - Marsilio, Farfalle - 440 pagine, 19.90 Euro
In uscita il 15 ottobre

L’ispettore Patrick Hedström è rientrato al lavoro dopo un lungo congedo durante il quale si è preso cura dei due gemellini nati prematuramente. Patrick non ha nemmeno il tempo di mettere piede in ufficio che subito viene coinvolto in un nuovo caso. Un uomo è stato ucciso con un colpo di pistola alla nuca nel suo appartamento. La vittima è il direttore finanziario del Consiglio locale, persona amata e stimata, su cui nessuno ha nulla da dire. Con i suoi colleghi, Patrik Hedström indaga, portando alla luce segreti inimmaginabili.


Due infine anche le nuove uscite targate Mondadori che ci hanno colpito, entrambe di autori italiani la cui prima "occupazione", curiosamente, non è la scrittura: stiamo parlando della giornalista Daria Bignardi e del cantautore Francesco Guccini, accompagnato dal fido Loriano Macchiavelli.


L'amore che ti meriti di Daria Bignardi - Mondadori, Scrittori Italiani e Stranieri - 252 pagine, 18.00 Euro
In uscita il 7 ottobre

Al suo quarto libro, Daria Bignardi ci consegna una storia segreta. Come può l'amore essere insieme la forza più creatrice e più distruttrice? Cosa siamo disposti a perdere per l'amore, cosa siamo disposti a mettere in gioco? È possibile che la completa felicità si riveli solo nella assoluta infelicità? A Ferrara, Alma e Maio, due fratelli adolescenti, vivono in una sorta di reciproca, incantata dipendenza. La loro famiglia è molto unita. La scuola è finita, l'estate inizia. Alma e Maio non lo sanno, di essere felici. Per Alma è un gioco quando propone al fratello di provare l'eroina. Una sola volta, l'ultima sera di libertà prima di raggiungere i genitori per le vacanze. Ma mentre lei passa indenne attraverso il veleno, Maio resta segnato. E un giorno scompare. Bologna, trent'anni dopo. Antonia, che tutti chiamano Toni, è l'unica figlia di Alma. Vive con Leo, commissario di polizia conosciuto durante uno dei sopralluoghi per i gialli che scrive. Ignora tutto di Maio, la madre non le ha mai raccontato nulla: forse per proteggerla, o forse troppo grande è il senso di colpa. Ma quando viene a sapere che Antonia aspetta il suo primo figlio, Alma non riesce più a mantenere il silenzio di cui si è fatta scudo. Toni si misura con una vertigine improvvisa: che cosa può fare di fronte a un segreto che ha cancellato ogni traccia del passato di sua madre, e quindi anche del proprio? Toni torna a Ferrara per cercare Maio. In quella città troppo silenziosa, ovattata, impermeabile, attraverso un vortice di incontri che fanno trapelare di volta in volta uno spiraglio di verità subito richiuso, un'occasione di vita, inizia una ricerca che pensa di condurre in nome della madre, ma che sempre più prenderà possesso della sua anima, fino a diventare rivelazione e ricognizione di sé. Nell'inchiesta su Maio si riflette il gioco delle generazioni, la cifra nascosta di quegli anni bui a cavallo tra Settanta e Ottanta, fino al destino stesso di Antonia. Mentre il figlio le cresce dentro, Toni dovrà assumere su di sé, in una discesa di madre in figlia, le mille domande emerse cercando Maio e la storia di una famiglia: come si fa a meritarsi l'amore?


La pioggia fa sul serio di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli - Mondadori, Scrittori Italiani e Stranieri - 252 pagine, 17.50 Euro
In uscita il 7 ottobre

A Casedisopra, nel cuore degli Appennini, l'estate è finita eppure in giro si vedono ancora dei forestieri. All'osteria di Benito, dove si ferma per un bicchiere chiunque passi in paese, il cameriere marocchino Amdi spesso serve da bere a due avventori singolari: un geologo impegnato a studiare il territorio e un architetto inglese innamorato del posto, Bill Holmes, che insieme alla bella nipote Betty sta conducendo una ricerca sulle costruzioni religiose di cui è ricca quella parte di Appennino. Nel frattempo, però, ha cominciato a piovere senza tregua, e l'acqua dà non poco filo da torcere all'ispettore della Forestale Marco Gherardini, che in paese chiamano "Poiana". A parte ciò, in paese tutto sembra tranquillo. Fino a che, proprio il giorno prima di andarsene, il geologo non sparisce misteriosamente. Dopo la sua scomparsa una serie di aggressioni turba la vita di Casedisopra. A indagare sui troppi misteri che si nascondono tra i ruderi della Casa-fortezza del Capitano e l'edicola con l'affresco di una Madonna incinta, tra l'agriturismo gestito da una stravagante signora e il Sasso Nero che racchiude un segreto, è incaricato il giovane maresciallo dei carabinieri Barnaba. Ma molto presto "Poiana" dovrà intervenire sia pure non ufficialmente. Ancora una volta Guccini e Macchiavelli evocano i sapori e le emozioni delle loro montagne e ci conducono lungo i valichi appenninici, dal Quattrocento a oggi, fino a scoprire una verità sorprendente e quanto mai attuale.


Un'autrice ormai di culto invece per Feltrinelli: si tratta di Banana Yoshimoto, che torna con una nuova meditazione sulla vita moderna in città.


Il dolore, le ombre, la magia di Banana Yoshimoto - Feltrinelli, I Narratori - 112 pagine, 11.00 Euro
In uscita il 15 ottobre

L’amico Kaede ha lasciato il Giappone per l’Italia e Yoshie si ritrova di nuovo da sola. Stavolta, però, la vita in città sembra farle meno paura. Il quartiere le è amico, e le giornate scorrono nella continua scoperta di piccoli motivi di felicità. La giovane impara a leggere nel cuore delle persone, a scorgerne l’anima fragile oltre la maschera di durezza che indossano nella loro quotidianità troppo indaffarata. Riuscirà a lasciare anche qui una traccia lieve, a trovare le parole giuste per portare conforto agli abitanti soli e affaticati della città? E che ne sarà della sua storia con Shin’ichiro¯? Saprà resistere alla nostalgia di Kaede e della nonna? La storia di Yoshie continua, alla ricerca di una città diversa, in cui vivere ogni giorno l’incantesimo dell’amicizia e dell’amore.


Salani conserva l'esclusiva su una bestseller garantita come J.K.Rowling, che torna in libreria con un nuoco giallo appartenente alla serie Cormoran Strike, sempre sotto lo pseudonimo di Robert Galbraith. Vi ricordiamo che abbiamo già recensito il libro in anteprima sulle nostre pagine.


Il baco da seta di Robert Galbraith - Salani, Romanzi - 460 pagine, 18.60 Euro
In uscita il 9 ottobre

Quando lo scrittore Owen Quine scompare, sua moglie assume l’investigatore privato Cormoran Strike. Sulle prime crede che suo marito se ne sia andato per qualche giorno di sua volontà, come ha già fatto in passato, e vuole che Strike lo ritrovi e lo riporti a casa. Ma con il procedere dell’indagine di Strike appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c’è molto più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore ha appena terminato un manoscritto pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce.Se fosse pubblicato, il libro rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler zittire lo scrittore. E quando Quine viene ritrovato morto, brutalmente assassinato in circostanze bizzarre, Strike si trova in una corsa contro il tempo per capire il movente di un assassino spietato, diverso da tutti quelli che ha incontrato finora...


Concludiamo con Multiplayer.it Edizioni, la casa editrice che da qualche anno si è assunta l'incarico di portare in Italia l'enorme mole di saghe appartenenti all'universo Star Wars, impresa già tentata e poi abbandonata in passato da Sperling & Kupfer.


Star Wars. La trappola. La trilogia di Han Solo: 1 di A.C. Crispin - Multiplayer.it Edizioni, Star Wars - 352 pagine, 16.90 Euro
In uscita il 3 ottobre

La trilogia ha inizio nella galassia di Star Wars 10 anni prima gli eventi narrati in Star Wars: Episodio IV – Una Nuova Speranza. Segue le avventure di Han Solo, dalla sua gioventù trascorsa guadagnandosi da vivere come borseggiatore ai suoi giorni da pilota di corsa, fino all’incontro a Mos Eisley, con Obi-Wan Kenobi e Luke Skywalker, per acquistare un passaggio per Alderaan. Molte delle avventure ruotano intorno a dei famigerati “luoghi di ritiro spirituale” diretti dalla specie cornuta di Hutt conosciuta come T’landa T’il, dove i “pellegrini” provenienti da tutta la galassia si recano con la promessa di un sollievo spirituale, per ricevere invece il lavaggio del cervello e finire a lavorare nei laboratori di glitterstim prima di essere venduti agli Hutt come schiavi. Han Solo si reca su uno di questi pianeti in seguito a una proposta di lavoro come pilota interstellare, e scopre la verità sulla truffa di T’landa T’il, per poi innamorarsi di una pellegrina, Bria Tharen, rischiando la propria vita per salvarla. Anche Bria ricambia l’amore di Han, ma non riesce a vivere senza l’euforico rituale dell’”esultazione”, e di conseguenza i due si separano. Le loro strade si incroceranno ancora negli anni successivi, finché Bria, dopo essere diventata un’agente dell’Alleanza Ribelle, non deciderà di sacrificare la propria vita per proteggere le informazioni scoperte sul punto debole della prima Morte Nera, mettendo quindi in moto gli eventi di “Una Nuova Speranza”. La Trappola Il primo romanzo inizia raccontando l’adolescenza di Han, rivelandoci come è fuggito dal suo infelice orfanatrofio per costruirsi una nuova vita di avventure come pilota. Han Solo, il fascinoso furfante, il sogno di ogni ragazza e l’eroe di ogni ragazzino


26 settembre 2014

Vita di Tara - Graham Joyce

Dopo il pranzo di Natale Peter Martin riceve una telefonata concitata dal padre che gli chiede di raggiungerlo subito perché qualcosa di sorprendente è accaduto alla loro famiglia. Al suo arrivo, Peter ritrova Tara, la sorella adolescente scomparsa misteriosamente vent'anni prima. Cosa le è accaduto? E dove è stata in questi lunghi anni? La storia di Tara ha dell'incredibile: ha conosciuto uno straniero nella foresta degli Outwoods ed è stata con lui per mesi in un... mondo parallelo. Per la sua famiglia è impossibile crederle, ovviamente, eppure il corpo di Tara non è invecchiato affatto nonostante siano passati vent'anni. L'unico che sembra essere dalla sua parte è il suo primo amore, Richie, ma un uomo misterioso la pedina tentando in tutti i modi d'impedirle di riawicinarsi a lui. Spetterà allora allo psichiatra, il dottor Underwood, scoprire quali segreti nasconde la mente di Tara e riportare così ai Martin la ragazzina che avevano perduto.

Recensione

Vita di Tara è uno di quei fantasy non convenzionali che sembrano concepiti apposta per dividere i lettori.
In modo simile a quanto avvenuto per Un altro mondo di Jo Walton, che avevo recensito l'anno scorso, l'aspetto fantastico del racconto è minimo rispetto al grosso della trama e portato avanti con una certa ambiguità tanto che in alcuni passaggi il lettore potrebbe sospettare si trovi tutto nella testa della protagonista.
A differenza di Un altro mondo, tuttavia, il risultato non è del tutto soddisfacente, principalmente perché l'anti-convenzionalità dimostrata nell'ideare la trama non è stata mantenuta nello sviluppo di alcune sue parti.

Mi spiego meglio: il romanzo ruota attorno al rapimento della protagonista da parte di una creatura fatata e il suo ritorno a casa vent'anni dopo la sua scomparsa. Con fatica e a intervalli intermittenti Tara racconta ciò che le è accaduto in questo lasso di tempo che a lei è sembrato durare soltanto sei mesi ma che ha lasciato i genitori, il fratello e il fidanzato in uno stato d'angoscia per due decenni.
Purtroppo le sezioni del libro dedicate alla vita insieme agli elfi sono le più deludenti perché troppo simili a quanto la letteratura di genere ci ha proposto finora sull'argomento: gli elfi, tanto per cominciare, non amano affatto essere chiamati elfi e godono di un'affinità con la Natura e le sue leggi molto più intima e profonda di quanto non facciano gli umani, i quali, ovviamente, sono disprezzati in quanto rozzi, superficiali e incapaci di comprendere fino in fondo il mondo in cui vivono. Queste creature magiche, inoltre, sono caratterizzate da una certa dose di amoralità e da un atteggiamento molto più pragmatico e meccanico verso il sesso che non rivestono di alcun aspetto romantico, il che non impedisce loro di adottare un comportamento primitivo verso gli oggetti delle loro infatuazione (come appunto è Tara), che trattano in modo possessivo e capriccioso, come solo le fate sanno fare.

Nulla di nuovo sotto il sole fino a qui, anche se, come ho detto, questo è un aspetto piuttosto marginale del libro che invece è maggiormente incentrato sulle conseguenze che la sparizione di Tara e il suo ritorno improvviso nella vita delle persone a lei più vicine. Joyce utilizza qui un approccio piuttosto originale, sfruttando la vicenda di Tara per mostrare i limiti che siamo disposti a raggiungere pur di razionalizzare eventi che ci appaiono inspiegabili e per i quali non siamo disposti ad accettare spiegazioni "illogiche" (ma la vita di tutti i giorni ci dimostra anche il contrario, mi vien da dire: quante persone trasformano fenomeni perfettamente razionali in "prove" dell'esistenza di creature o forze sovrannaturali?).
I parenti di Tara sono incapaci di accettare le motivazioni della ragazza riguardo la sua sparizione e se i genitori sono disposti a vivere accettando quella che ritengono una bugia pur di riavere la figlia, il fratello Peter non è in grado di dissimulare la propria rabbia e frustrazione, alle quali rinuncia solo quando la sorella accetta di sottoporsi a una valutazione psichiatrica. Il rapporto fra Tara e il suo medico è emblematico della discrepanza fra le opposte interpretazioni che si possono dare allo stesso evento a seconda dell'atteggiamento con cui lo si analizza. L'autore contrappone qui in modo alternato il racconto della ragazza, sognante ma ricco di violente emozioni, alle valutazioni dello psichiatra, riprendendo il linguaggio tecnico e specialistico con il quale egli tenta di dare una spiegazione a quelle che ritiene fantasie straordinariamente radicate.
Interessante da questo punto di vista la scelta di aprire i capitoli dedicati alle note del medico con estratti di un processo avvenuto nella seconda metà dell'800 in cui un gruppo di uomini vengono trovati colpevoli della tortura e dell'uccisione della moglie di uno di essi, ritenuta vittima di un rapimento da parte degli elfi.

E' questo quindi il cuore della vicenda e quello che viene sviluppato con maggiore attenzione e abilità. A fargli da contorno restano le vicende personali della famiglia di Peter, con particolare attenzione al rapporto di quest'ultimo con l'amico ritrovato Richie, fidanzato di Tara ai tempi della sua scomparsa e poi perso in mezzo a un mare di sospetti e risentimenti. Interessante l'idea che proprio l'uomo la cui vita è stata maggiormente rovinata dalla sparizione misteriosa della fidanzatina sia anche quello che con più facilità riesce a riammetterla nella propria vita mantenendo una mente aperta e accettando implicitamente di poter restaurare un rapporto anche in assenza di vere spiegazioni.
Un po' meno riuscita è invece la caratterizzazione dei genitori di Peter e Tara, figure che compaiono all'inizio del romanzo spezzate dalla scomparsa della figlia ma che scivolano pian piano sullo sfondo mostrando un atteggiamento di pacifica indifferenza agli eventi successivi che lascia un po' perplessi. Qualche perplessità la solleva anche la trama secondaria incentrata sull'unico figlio maschio di Peter, Jack, che non è ben chiaro che ruolo abbia nella storia se non quello di introdurre l'anziana vicina, la quale si svelerà, in modo un po' prevedibile, un elemento chiave della vicenda.

Nel complesso il romanzo presenta quindi picchi di alto livello e di grande tensione alternati a momenti dimenticabili e un po' scontati. Non aiuta la scelta di una protagonista che dovrebbe essere la solita fanciulla dallo spirito inquieto, troppo "speciale" per il nostro mondo banale, ma che si rivela null'altro che un'adolescente egoista e superficiale che anche da adulta pretende che il mondo giri secondo i suoi capricci.

Giudizio:

+3stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Vita di Tara
  • Titolo originale: Some Kind of Fairy Tale
  • Autore: Graham Joyce
  • Traduttore: B.Tavani
  • Editore: Gargoyle
  • Data di Pubblicazione: 3 luglio 2014
  • Collana: Extra
  • ISBN-13: 9788898172399
  • Pagine: 352
  • Formato - Prezzo: Copertina morbida - 18,00 Euro

25 settembre 2014

La classifica dei libri più venduti dal 15 al 21 settembre


Se siete passati di fronte a una libreria nell'ultima settimana avrete notato che tutte le vetrine hanno assunto una tinta azzurrina: è lui, l'ultimo tomo della Century Trilogy di Ken Follett, I giorni dell'eternità, che sta dominando gli scaffali e le classifiche dal momento della sua pubblicazione martedì scorso.
Cede quindi il passo Colpa delle stelle, di cui vi abbiamo parlato qualche settimana fa qui, che scivola in seconda posizione seguito sempre dai volumi diFavole Gribaudo, regalati presso le Librerie Feltrinelli.
Le altre novità della settimana appartengono invece al settore scolastico e saggistico, a partire dall'ultimo studio di Gianpaolo Pansa che continua il suo percorso di storia alternativa con Eia eia alalà. Controstoria del fascismo, perché un po' di revival fascista è proprio quello che manca all'Italia di oggi. Con l'inizio delle scuole ricominciano ovviamente anche le lezioni di catechismo ed ecco che in nona posizione compare la nuova edizione del Catechismo edito CEI.
Infine in ultima posizione troviamo il bestseller mondiale di Thomas Piketty Il Capitale nel XXI° secolo, saggio di economia politica portato finalmente in Italia da Bompiani che analizza la distribuzione del reddito negli ultimi 250, con un raffronto con altri tre grandi economisti (Keynes, Ricardo e Marx).



Il libro più venduto:

I giorni dell'eternità è l'appassionante conclusione dell'epica trilogia "The Century", dedicata al Novecento, nella quale Ken Follett segue il destino di cinque famiglie legate tra loro: una americana, una tedesca, una russa, una inglese e una gallese. Dai palazzi del potere alle case della gente comune, le storie dei protagonisti si snodano e si intrecciano nel periodo che va dai primi anni Sessanta fino alla caduta del Muro di Berlino, passando attraverso eventi sociali, politici ed economici tra i più drammatici e significativi del cosiddetto "Secolo breve": le lotte per i diritti civili in America, la crisi dei missili di Cuba, la Guerra fredda, le prime sfide per la conquista dello spazio come simbolo di superiorità tra le due superpotenze, gli omicidi dei fratelli Kennedy e di Martin Luther King, il Vietnam, lo scandalo del Watergate, ma anche i Beatles e la nascita del rock'n'roll. Quando Rebecca Hoffmann, insegnante della Germania Est, scopre di essere stata spiata per anni dalla Stasi prende una decisione che avrà pesanti conseguenze sulla sua famiglia. In America, George Jakes, figlio di una coppia mista, rinuncia a una promettente carriera legale per entrare al dipartimento di Giustizia di Robert Kennedy e partecipa alla dura battaglia contro la segregazione razziale. Cameron Dewar, nipote di un senatore del Congresso, non si lascia scappare l'occasione di fare spionaggio per una causa in cui crede fermamente, ma solo per scoprire che il mondo è molto più pericoloso di quanto pensi. Dimka Dvorkin, giovane assistente di Nikita Chruscëv, diventa un personaggio di spicco proprio mentre Stati Uniti e Unione Sovietica si ritrovano sull'orlo di una crisi che sembra senza via d'uscita. I giorni dell'eternità è l'affascinante racconto di un'epoca ricca di svolte la cui eco si fa ancora sentire ai giorni nostri, gli anni della contestazione e dei grandi movimenti di massa, anni in cui la lotta per la supremazia tra blocco sovietico e blocco occidentale, con il pericolo ricorrente di un conflitto nucleare apocalittico, ha influenzato la vita di milioni di persone. Con il tocco di un vero maestro, Ken Follett ci porta in un mondo che pensavamo di conoscere, ma che ora non ci sembrerà più lo stesso.

  • Titolo: I giorni dell'eternità. The century trilogy
  • Autore: Ken Follett
  • Editore: Mondadori
  • ISBN-13: 9788804643609
  • Pagine: 1224
  • Prezzo: 25,00 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:  

    2. Colpa delle stelle - John Green (Rizzoli - euro 16,00)
    3. Favole - AA. VV. (Gribaudo - Venduto con l'acquisto di 2 volumi, esclusivamente nelle Librerie Feltrinelli)
    4. Il bacio di Giuda - Sveva Casati Modignani (Mondadori - euro 14,90)
    5. Donne - Andrea Camilleri (Rizzoli - euro 17,50)
    6. Eia eia alalà. Controstoria del fascismo - Giampaolo Pansa (Rizzoli- euro 19,90)
    7. Storia di una ladra di libri - Mark Zusak (Frassinelli - euro 16,90)
    8. Nono viaggio nel Regno della Fantasia - Geronimo Stilton (Piemme - euro 23,50)
    9. Io sono con voi. Catechismo per l'iniziazione cristiana dei fanciulli - CEI (Libreria Editrice Vaticana - euro 5,00)
    10. Il capitale nel XXI secolo - Thomas Piketty (Bompiani - euro 22,00)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    23 settembre 2014

    Trent'anni e li dimostro - Amabile Giusti

    Carlotta ha quasi trent'anni, e si considera una sfigata cronica: raggiunge il metro e sessanta solo con i tacchi a spillo, ha una famiglia decisamente folle e all'orizzonte non vede l'ombra di un fidanzato come si deve. Non solo: è appena stata licenziata a causa della sua irrefrenabile schiettezza... ma ora, per arrivare alla fine del mese, è costretta ad affittare una stanza del suo appartamento. Luca, il nuovo inquilino, ha molti pro (è bellissimo, fa lo scrittore, è dannatamente simpatico) ma altrettanti contro: è disordinato, fuma troppo e ha il pessimo vizio di portarsi a casa le sue conquiste, una diversa ogni notte. Carlotta non chiude occhio e in più si sente una vera schifezza. Non lo ammetterebbe mai, ma quel maschio predatore che tratta le donne come kleenex e gioca sul fascino tenebroso del romanziere la sta facendo innamorare. In una girandola di eventi sempre più buffi, tra una madre terribile, una sorella bellissima e gelosa, una tribù di parenti fuori controllo, un nuovo lavoro tutto da inventare e molti incontri ravvicinati con Luca e le sue fidanzatine di passaggio, Carlotta imparerà che è lei la prima a dover credere in se stessa... Del resto è stato così anche per l'autrice di questo romanzo, che scrive da sempre e non si è arresa alle difficoltà del mondo editoriale, decidendo di auto-pubblicare il suo libro in rete... il successo è stato talmente grande che presto un'agente ha notato il libro, e ha dato vita a un'asta tra gli editori! Per questa nuova edizione cartacea del romanzo Amabile ha lavorato ancora, insieme alla sua editor, per regalare alle lettrici una storia strepitosa, scritta magnificamente e piena dello humour e dei sapori delle ragazze italiane. La storia di una donna vera, non giovanissima, non bellissima, ma piena di grinta, e capace di trovare il proprio posto nel mondo. Perché nella lingua della felicità l'aggettivo imperfetta vuol dire, semplicemente, unica.

    Recensione

    264 pagine di serenità. Un esordio in grande con un genere semplice ma molto amato dalle lettrici romantiche di tutto il mondo. Amabile Giusti è riuscita, come prima di lei Anna Premoli, a rilanciare il genere rosa made in Italy, equiparandolo alle più note scrittrici americane campionesse di vendite.
    Una scrittrice che si cimenta con la stesura di un testo di genere chick-lit per la prima volta, riuscendo, dopo essersi auto-pubblicata, a farsi notare dall’agente letterario Laura Ceccacci e pubblicare da uno degli editori più noti del panorama italiano.

    Il libro narra le vicende di una ragazza prossima ai trent’anni terribilmente innamorata del suo coinquilino sexy e superficiale, nulla di nuovo quindi; ciò che rende speciale questo libro è la capacità di rispecchiare un genere che ha dei precisi canoni stilistici e renderlo assolutamente coinvolgente.
    Carlotta rappresenta tutte quelle ragazze insicure e arrendevoli nei confronti delle piccole lotte quotidiane che hanno come protagoniste la bellezza, la sensualità, la voglia di essere amate da qualcuno che può sembrarci irraggiungibile, solo perché si pensa di non esserne all’altezza.
    Una protagonista schietta, buffa, terribilmente divertente e completamente persa in una miriade di voli mentali che altro non sono che insicurezze e castelli in aria. Lentiggini e capelli indomabili sono la punta di un corpo minuto ed esile che Carlotta detesta e considera bruttino. A fare da cornice troviamo invece una madre e una sorella decisamente fuori dagli schemi, entrambe bellissime e senza molti scrupoli se si tratta di raggiungere i propri obiettivi personali.

    Il lettore si ritroverà immerso in una realtà caotica, si perderà nei bugigattoli dove la nostra Carlotta, si reca per acquistare delle cianfrusaglie costosissime commissionatele da un regista egocentrico e viscido per il quale la nostra protagonista deve a malincuore a lavorare. Ci saranno diversi giri di giostra con uomini incapaci di farle battere il cuore come il suo prezioso e irraggiungibile Luca, ma avremo anche la soddisfazione di veder crescere pian piano e in maniera non semplice, un sentimento che ci lascerà con il sorriso e le farfalle nello stomaco.

    Situazioni romantiche e piccanti vi spingeranno a divorare questo libro in una giornata soltanto, facendovi fantasticare e sorridere allo stesso tempo. Una sorpresa, questo è stato per me, una sorpresa davvero piacevole.
    Amabile Giusti usa con cognizione di cause la nostra bella lingua; nonostante la semplicità che il genere richiede e l’uso della prima persona non lascino molto margine d’interpretazione del testo, lei ha saputo rendere in maniera diretta e realista i dialoghi che si susseguono senza sosta. Il modo di descrivere le sensazioni interiori della protagonista lascia intuire un sapiente uso della scrittura e mi fa sperare che l’autrice voglia cimentarsi anche nella stesura di un testo di maggiore spessore letterario. Non mi resta che augurarmi di poter leggere presto una nuova avventura in rosa o in altri colori, perché no, della nostra Amabile Giusti.

    Giudizio:

    +4stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Trent'anni e li dimostro
    • Autore: Amabile Giusti
    • Editore: Mondadori
    • Data di Pubblicazione: settembre 2014
    • Collana: Omnibus
    • ISBN-13: 9788804643678
    • Pagine: 261
    • Formato - Prezzo: Rilegato - 11,90 Euro

    21 settembre 2014

    Segreti della città vecchia - Federica Maccioni

    Saveria eredita dalla vecchia zia Luciana una casa nel centro storico di Genova e, insieme all’abitazione, riceverà i segreti di una vita ben diversa da quella che le era parsa nel tempo, quando guardando la zia non vedeva altro che una signora burbera e scontrosa. Scoprirà invece misteri e passioni di un passato a lei sconosciuto e dovrà confrontarsi con personaggi quanto mai diversi e variegati, per i vicoli di una Genova che non è mai stata così intrigante e alchemica.



    Recensione

    C’è un segreto da scoprire sul conto della zia di Saveria ma, perché possa essere accettato e, possibilmente, giustificato da Saveria stessa, non può esserle rivelato tout court . Così, per disposizione della zia defunta, la nipote dovrà arrivare a conoscere la verità per gradi, attraverso il racconto di diverse persone che hanno conosciuto ed apprezzato la personalità di quella signora giudicata da Saveria tanto scostante. Le persone che lei dovrà incontrare le appaiono piuttosto curiose, per non dire stravaganti, ma hanno in comune un particolare senso della giustizia.
    Il racconto si snoda piacevole ed accattivante nel racconto di episodi di vita spesso drammatici della defunta, fino al finale lasciato all’intuizione del lettore.
    È un fatto che, quando l'autore sa scrivere, diventa facile per il lettore accettare situazioni ed avvenimenti al limite della credibilità e Federica Maccioni dimostra di essere molto abile, imbastendo un racconto che fluttua fra passato e presente, centellinando scoperte ed intuizioni fino al finale intrigante.
    Questo di Federica Maccioni è un racconto che non raggiunge di fatto le trenta pagine, purtuttavia i personaggi sono ben caratterizzati ed il ritmo sostenuto.
    Gli avvenimenti presenti e passati si svolgono nella parte vecchia di Genova che, chi la conosce, sa che è una città affascinante, ancorché trascurata, un po’ misteriosa e talvolta pericolosa.

    Giudizio:

    +4stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Segreti della città vecchia
    • Autore: Federica Maccioni
    • Editore: Nero Press Edizioni
    • Data di Pubblicazione: luglio 2014
    • Collana: Innesti
    • ISBN-13: 9788898739172
    • Pagine: 30
    • Formato - Prezzo: eBook - 0,99 Euro

    20 settembre 2014

    Ore nere - AA.VV.

    Molte cose possono accadere durante le ore nere: i morti camminano, i demoni percorrono la Terra, le peggiori minacce si tingono di sangue e l’impossibile irrompe nel quotidiano. In Altrisogni presenta: Ore nere troverete otto frammenti di buio, otto rintocchi inquietanti, uno per ciascuna delle ore più oscure della notte, dal tramonto del sole fino al sorgere di un nuovo giorno. Ecco cosa vi aspetta tra queste pagine: frammenti di materia di cui sono fatti gli incubi, selezionati e curati per voi dalla redazione di Altrisogni – Rivista digitale di horror, sci-fi e weird. Tra le opere presentate spicca il racconto vincitore del Premio Speciale Altrisogni e finalista del Premio Letterario “F. M. Crawford”: Il quadro, di Yuri Abietti. Eterogenee per temi, contenuti e stili di scrittura, le otto opere selezionate sono l’efficace risultato di un attento lavoro di scrittura e revisione, e sono firmate da alcune delle penne più interessanti della nuova narrativa di genere italiana.

    Recensione

    Personalmente ho sempre preferito l'horror "a piccole dosi". Non è (solo) una questione di codardia da parte mia: la forma del racconto mi sembra ideale per trasmettere quella scarica di adrenalina che solo una storia di paura ben congegnata nel suo lento evolversi fino al colpo di scena finale può dare.
    Per questo motivo ho particolarmente apprezzato le otto pillole di terrore che Christian Antonini e Vito Di Domenico, coordinatori editoriali della rivista specializzata Altrisogni, hanno selezionato e proposto, attingendo a un bacino di un centinaio di racconti inediti sul tema. L'idea poi di unire le opere di autori diversi ha il pregio di mostrare quante diverse interpretazioni possono essere date dell'universo horror e le mille inquietanti forme che la paura più assumere.

    Il compito di aprire le danze spetta ovviamente al vincitore del Premio Speciale Altrisogni Yuri Abietti e al suo racconto Il quadro, un'opera che i curatori della raccolta nell'introduzione definiscono lovecraftiane ma che a me ha innanzitutto ricordato i Racconti del Terrore di Poe (che per Lovecraft fu in effetti fonte d'ispirazione oltre che oggetto d'ammirazione, quindi entrambi i paragoni sono calzanti). L'atmosfera ai limiti fra l'onirico e il paranoico, la volontaria autodistruzione del protagonista che scivola in un turbine ossessivo destinato a estraniarlo dalla realtà e lo scioccante risvolto finale sono tutti elementi che hanno caratterizzato i racconti più spaventosi del padre dell'horror e che Abietti richiama con cognizione di causa sfruttandoli egregiamente per la creazione di un racconto nuovo ma altrettanto inquietante.

    La storia che lo segue, Squali di Valeria Barbera, non poteva essere più diversa ma non meno raccapricciante, anzi. Ambientato in uno dei quartieri dove domina la Camorra, Squali terrorizza prima ancora che un evento sovrannaturale faccia la sua comparsa nel racconto: basta infatti la quotidiana violenza degli esattori del pizzo, fatta di botte, stupri, torture e tanta, tanta indifferenza a comunicare al lettore un terrore senza fine, ancor più profondo perché purtroppo non inventato. L'autrice si dimostra seconda a nessun collega uomo nell'ideare uno scenario spaventoso in cui la violenza raccapricciante la fa da padrone, in linea con il mondo spietato in cui la sua storia è ambientata.

    Forse per permettere al lettore di riprendersi da tanta violenza, il racconto successivo apre con l'atmosfera all'apparenza calma e rilassata di una casa editrice e con la pacata voce del protagonista che si accinge a descrivere quella che sembra una giornata di lavoro qualsiasi. Naturalmente si tratta solo di apparenza: ben presto la rassicurante cornice di Christmas killer di Sandy Ecker diventa teatro di una storia di ordinaria follia, forse non originalissima ma ricca di una tensione attanaglia in un palpitante crescendo fino alla drammatica conclusione.

    Daniele Galliano sceglie invece per Guerra segreta uno scenario inconsueto, quello di un'isoletta dell'Egeo sotto occupazione italiana durante la Seconda Guerra Mondiale, una situazione nella quale i nostri soldati si sono spesso trovati in condizioni di attesa e isolamento, intervallate periodicamente dagli attacchi improvvisi dei partigiani greci. Le isole greche, con il loro paesaggio brullo e il loro mare cristallino vengono spesso associate a ideali paradisiaci dimenticando che in esse rimane radicato un folklore dalle origine antiche che rimanda a entità primitive e demoniache, in grado di decidere anche le sorti della guerra. Come detto, il racconto colpisce per l'ambientazione originale ma nel complesso devo ammettere che è quello che mi è piaciuto meno perché nonostante gli intenti dell'autore, che nelle sequenze finali mette in scena una sorta di notte dei morti viventi, poca è la paura che il suo racconto è riuscito a trasmettermi.

    Il quinto e il sesto racconto ricorrono invece alla più tradizionale e celebrata interpretazione del Male: il Diavolo. Lo fanno però imboccando strade molto diverse: in La lingua di Satana Matteo Pisaneschi propone una sorta di moderno Doctor Faustus in cui un ambizioso scrittore accetta un patto con Satana per garantirsi il successo e l'ammirazione del pubblico. Forse un modo per l'autore per esorcizzare le proprie tentazioni più nascoste? Difficile a dirsi anche se a lettura terminata resta la sensazione che, dato il tipo di soggetto incentrato sui dubbi di coscienza del protagonista, un racconto di maggiore lunghezza sarebbe stato più indicato.

    E' invece un esorcismo vero e proprio quello narrato da In trance di L. Filippo Santaniello, un episodio tipico della letteratura e della cinematografia horror che anche qui vede nel ruolo di indemoniata una bambina. Il terrore in questo caso non si trova tanto nell'esorcismo di per sé, che si svolge secondo i canoni del genere, ma nelle sue conseguenze che seppur non totalmente inaspettate non mancano di far scorrere un brivido lungo la schiena del lettore.

    Abbandonato il sovrannaturale torniamo poi al tema della follia, quella di una donna rinchiusa da cinquant'anni in un manicomio criminale per aver assassinato la madre. Davide Schito sceglie qui di narrare il Male in prima persona lasciando che sia la protagonista a raccontare la propria storia, una storia fatta di un odio profondo che annulla ogni altra emozione, un sentimento che purtroppo anima molti degli episodi di cronaca dei nostri tempi.

    Da ultima tocca a Lia Tomasich trasportarci nuovamente in un altro luogo e in un'altra epoca con il suo L’occhio dell’abisso, una storia di dannati dal sapore d'altri tempi in cui attraverso le disavventure di un gruppo di marinai l'autrice da un volto alla nostra paura della morte.

    In conclusione una raccolta piuttosto eterogenea che compensa l'assenza di un filo conduttore con la possibilità di coprire tutti i temi e tutti i gusti. Si tratta di otto buone prove, tutte scritte con linguaggio semplice ma curato in cui a mio parere spicca, oltre al romanzo vincitore, il racconto della Barbera che ha il merito di discostarsi maggiormente dalle tematiche classiche del genere e di saper mischiare con efficacia il quotidiano con il sovrannaturale.

    Vi segnaliamo infine che l'ebook è disponibile sia sul sito dell'editore Dbooks.it che su Amazon.

    Giudizio:

    +4stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Ore nere
    • Curatori: Christian Antonini e Vito Di Domenico
    • Editore: dbooks.it
    • Data di Pubblicazione: 2014
    • ISBN-13: 9788897125587
    • Pagine: 167
    • Formato - Prezzo: ebook - 2,90 Euro

    19 settembre 2014

    Il giorno dei trifidi - John Wyndham

    Il primo segnale è una straordinaria pioggia di meteoriti verdi che scende su Londra illuminandone il cielo notturno e toglie la vista a chiunque vi assista. Poi, l'invasione: quei corpi celesti contenevano infatti i semi di piante mostruose che crescono a una velocità mai vista, si spostano e inghiottono qualunque essere vivente, umani compresi. Solo una piccola colonia sull'isola di Wight è ancora immune, ma la civiltà, impazzita di terrore, per sopravvivere si è riassestata su spietate basi feudali... Ospitato a puntate sulla rivista americana "Colier's" nel 1951, "Il giorno dei Trifidi" è stato un immediato successo, la prima affermazione di massa della fantascienza al di fuori del ristretto ambiente degli appassionati, dopo gli ormai lontani trionfi di H.G. Wells. Da un giorno all'altro, i silenziosi e letali trifidi si sono conquistati un posto nell'ampia galleria di creature mostruose che l'uomo è andato nei secoli evocando per dare corpo ai più nascosti fantasmi della propria immaginazione.

    Recensione

    Premetto che la sinossi riportata nella quarta di copertina si riferisce probabilmente allo stesso libro scritto da John Wyndham in un Universo B, poiché, degli eventi riportati, nel romanzo non se ne trova mezzo. I trifidi sono una specie vegetale nata, si presume nel corso della storia, da vantaggiosi incroci testati dall'uomo, e i cui semi si sono diffusi per via aerea a causa di un errore umano. Un errore umano, probabilmente la distruzione di satelliti militari, è anche la causa delle scie verdi (dai Governi giustificate come "piogge di meteoriti") che hanno ridotto in stato di cecità chiunque le abbia guardate, ossia la quasi totalità della popolazione mondiale. I trifidi, evoluti in modi impensabili e pericolosi, si sono semplicemente adattati a una situazione che li ha improvvisamente resi più adatti degli uomini - ormai privi del senso che impediva loro di diventare preda della nuova specie - alla sopravvivenza. In questo senso va dunque inteso il titolo del romanzo.

    Chiarito ciò, più che un'apocalisse fantascientifica Wyndham propone una scomoda riflessione in cui i trifidi giocano un ruolo superficiale: se una piccola percentuale di esseri umani sopravvivesse del tutto illesa a una catastrofe che ha reso inabile il resto dell'umanità, dovrebbe lasciare quest'ultima al suo ineluttabile destino di inedia e morte oppure farsi carico per sempre delle vite di chi non è stato altrettanto fortunato? Detto in altre parole: meglio attrezzarsi contro un futuro incerto costituendo una comunità caritatevole insieme a chi non può contribuirvi se non in minima parte o dimenticare ogni precedente paradigma morale per costruire una società funzionale di membri attivi?
    È innanzi a dilemmi del genere che si ritrova Bill Masen, biologo, che non ha assistito allo spettacolo di scie verdi perché ricoverato in ospedale per un incidente alla vista dovuto proprio al veleno dei trifidi. Al suo risveglio, nel fatidico giorno successivo all'incidente, scopre una Londra popolata da ciechi che barcollano per le strade in cerca di cibo, prede inermi e succulente per i trifidi che, seppur potenzialmente pericolosi, fino a quel momento erano stati perfettamente controllabili. Insieme a Josella, giovane scrittrice, si ritrova ben presto a dover scegliere se seguire Beadley, che propone un modello di società funzionale ma crudele, oppure il fanatico Coker, che a costo di usare metodi violenti vuole creare una comunità che si prenda cura del maggior numero di ciechi possibile.

    Il giorno dei trifidi, pubblicato nel 1951 e da tempo fuori catalogo in Italia fino a questa ristampa nella nuova collana di Oscar Mondadori dedicata alla fantascienza, non è certo una lettura mozzafiato. Se si finge di considerare seriamente una minaccia costituita da piante che camminano, permette qualche riflessione un volta chiuso il romanzo, cosa non frequentissima, motivo per cui ne consiglio la lettura. Si spera che Mondadori investa un po' d'impegno in più nel lodevole progetto di riportare la fantascienza in libreria: una gaffe grossolana come questa quarta di copertina totalmente errata non è ammissibile.

    Giudizio:

    +3stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Il giorno dei trifidi
    • Titolo originale: The Day of the Triffids
    • Autore: John Wyndham
    • Traduttore: Marisa Bulgheroni
    • Editore: Mondadori
    • Data di Pubblicazione: 2014
    • Collana: Oscar. I grandi della fantascienza
    • ISBN-13: 9788804640547
    • Pagine: 249
    • Formato - Prezzo: Brossura - 10.00 Euro

    18 settembre 2014

    La classifica dei libri più venduti dall'8 al 14 settembre

    Le novità di questa settimana riguardano soprattutto la letteratura per ragazzi. La classifica è infatti parzialmente sfalsata dalla presenza al secondo posto della raccolta di Favole edita da Gribaudo che le Librerie Feltrinelli (gruppo editoriale a cui Gribaudo appartiene) regala in seguito all'acquisto di altri due volumi.
    Sempre per i più piccoli è la nuova puntata delle avventure del topo giornalista Geronimo Stilton: Nono viaggio nel Regno della Fantasia, in questo caso non regalato, anzi, venduto da Piemme al prezzo non indifferente di 23 euro, che appena pubblicato entra direttamente in sesta posizione. I piccoli fan del topo non badano a spese.
    E' invece rivolto come sempre a un pubblico adulto l'ultimo libro di Sveva Casati Modignani che ritroviamo ai piedi del podio dopo che l'autrice aveva già dominato le classifiche di vendita la scorsa primavera con La moglie magica. Il bacio di Giuda, questo il titolo dell'opera, è un romanzo autobiografico che fa da seguito a Il diavolo e la rossumata e regala ai fan dell'autrice un nuovo spaccato della sua infanzia, questa volta concentrandosi sugli anni della rinascita di Milano dopo il termine della Guerra che aveva fatto invece da ambientazione all'opera precedente.
    Le novità per questa settimana si fermano qui: ora che è finalmente arrivato anche in Italia il film da cui è stato tratto è veramente impossibile contrastare il predominio di Colpa delle stelle di Green che, lo ricordiamo, è in classifica anche con Cercando Alaska. Vacilla un po' invece E.L.James, delle cui 50 Sfumature solo quelle di grigio rimangono fra i primi 10. Resistono bene invece l'imperturbabile Camilleri, che si conferma sul gradino più basso del podio, l'inno all'insegnamento di Recalcati e il nuovo giallo di Costantini.
    Come sempre vi ricordiamo le nostre recensioni a Colpa delle stelle, Storia di una ladra di libri, Cinquanta sfumature di grigio.



    Il libro più venduto:

    Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

  • Titolo: Colpa delle stelle
  • Autore: John Green
  • Editore: Rizzoli
  • ISBN-13: 9788817076333
  • Pagine: 356
  • Prezzo: 16,00 Euro

  • Le posizioni dalla 2 alla 10:  

    2. Favole - AA. VV. (Gribaudo - Venduto con l'acquisto di 2 volumi, esclusivamente nelle Librerie Feltrinelli)
    3. Donne - Andrea Camilleri (Rizzoli - euro 17,50)
    4. Il bacio di Giuda - Sveva Casati Modignani (Mondadori - euro 14,90)
    5. Storia di una ladra di libri - Mark Zusak (Frassinelli - euro 16,90)
    6. Nono viaggio nel Regno della Fantasia - Geronimo Stilton (Piemme - euro 23,00)
    7. L'ora di lezione. Per un'erotica dell'insegnamento - Massimo Recalcati (Einaudi - euro 14,00)
    8. Cinquanta sfumature di grigio - E. L. James (Mondadori - euro 5,00)
    9. Cercando Alaska - John Green (Rizzoli - euro 14,00)
    10. Il male non dimentica - Roberto Costantini (Marsilio - euro 19,00)

    N.B. Le classifica è tratta dal sito www.wuz.it ed è elaborata dal Servizio Classifiche di Arianna. Il panel di riferimento è di oltre 1500 librerie aderenti al circuito Arianna. 

    17 settembre 2014

    La passione della scrittura - Katherine Mansfield

    Dal 1919 al 1920, la scrittrice neozelandese scrisse  alcune recensioni sulla rivista diretta dal marito John Middleton Murry. In una rubrica dedicata, produsse brevi scritti critici, ma densi di spunti di riflessione e ricchi di indicazioni anche sulla sua produzione narrativa e sulla sua idea di scrittura.  Nel recensire ogni romanzo o scritto, analizza le intenzioni e il prodotto; se l'autore è importante, lo inquadra nella sua precedente produzione; se si tratta di autori emergenti, per l'epoca, ne soppesa la qualità, le potenzialità, i limiti. Questo piccolo libro raccoglie delle annotazioni critiche su racconti di vari autori, alcuni sconosciuti, altri molto noti.

    Recensione

    Neozelandese di nascita e inglese d’adozione, Katherine Mansfield è stata una scrittrice famosa soprattutto per i suoi racconti. Un personaggio anticonformista che visse una vita breve, interrotta presto dalla tubercolosi, e che utilizzò la scrittura come mezzo salvifico per fermare il tempo.
    In questa raccolta di recensioni che va dal 1919 al 1920, pubblicate a suo tempo, su una rivista diretta dal marito, ci racconta le sue idee su quanto va leggendo.

    Non sta fuori, la Mansfield; non sta seduta sullo sgabello del critico letterario. Entra nella fucina, si mette il grembiule da ragazzo di bottega e si sporca le mani. Conosce le difficoltà, le fatiche, i tranelli del mestiere. Non giudica freddamente ma, come una piccola ape operosa, considera analiticamente ogni singolo racconto, ogni passaggio, ogni sfumatura. E pesa, misura, valuta, senza presunzione ma con ironia, con intelligenza e puntuta ostinazione, il valore di ogni parola, l’ordine esatto di ogni frase, il tono di ogni dialogo.
    E’ una voce diretta sulla scrittura e le sue necessità; un dialogo tra se stessa scrittrice e se stessa recensore. Un trama di fili che attraversa le altrui opere, in lettura, per ritornare poi alla sua scrittura, alla definizione di essa e alla riflessione sui suoi scritti.

    Si tratta di un piccolo, delizioso zibaldone di pensieri che ci illumina sull’autrice, sulla sua visione dell’arte, soprattutto nella forma della narrazione breve.
    E’, infatti, il racconto breve l’abitante più illustre e corteggiato di questo saggio: un ladro abilissimo e furbo, che affascina, lascia intravedere, di sé, cose intime, per poi fuggire. Non si lascia acchiappare, men che meno studiare, perché, di fatto, sostiene la Mansfield, pochi scrittori sanno dare una forma e un senso a una storia, entro i ricami precisi e limitati del racconto breve.

    Di questo saggio non tanto mi hanno attirata le riflessioni sugli scrittori dell’epoca, lontani e non sempre conosciuti, quanto piuttosto la personalità dell'autrice, le sue attenzioni alla narrativa propria ed altrui.
    Ella ci sgrana il suo rosario a grani grossi: concetti chiari, definiti, che lei desidera e chiede sottendano a una scrittura degna del lettore. La necessità di una visione d’insieme, della realtà e del cuore della vicenda, donata intera al lettore, senza simulazioni e senza interruzioni.

    E’ vero che la vita talvolta è precipitosa e senza respiro, ma non sempre. Se siamo veramente vivi ci sono ampie pause durante le quali ci addentriamo nelle grotte della contemplazione.
    La coscienza, inoltre, che ci debba essere, nella storia, un crescendo: dei fatti messi in fila ma percorsi dalla necessità di un climax, una progressione che sia credibile e sincera, ritmata ma sorprendente.

    Il climax, dunque, è il principale degli elementi centrali, e l’impegno e le emozioni sono tappe nel nostro viaggio di avvicinamento, o di allontanamento, da questo punto. Poiché senza climax, la forma del romanzo, come la intendiamo è perduta.
    Nei confronti di Virginia Woolf poi, una gigantessa dell’epoca, la Mansfield ondeggia tra rispetto, riverenza per la scrittrice e desiderio insopprimibile di dire quanto pensa, quanto le prude, tra le righe. Le rimprovera, infatti, un distacco, una freddezza in fondo, che permette alla scrittura della Wolf di esibirsi in tutta la sua eleganza e compiutezza, senza però che ci sia un palpito vero, umano, in essa.
    Sembra che l’autrice, con il suo saggio sorriso, sia indifferente, così come lo sono i fiori, nei confronti di quelle strane creature che sono gli esseri umani e della loro natura. La vita minuscola e ricca di una lumaca, come riesce a descriverla!

    Chiama a gran voce la necessità di un lettore che, leggendo una storia, possa entrare nel gorgo di un’anima; a che servono descrizioni minute, fiori dipinti fin nelle sfumature, borsette spiegate come se potessimo toccarle, se non ad avvicinarci a una vita, a un dolore, a un amore?
    E’ Čechov invece il faro luminoso della Mansfield, un russo capace, come gli scrittori russi sono, di portarci al centro di una vita, al centro di un dramma, di una felicità, di un tormento, nel giro di dieci pagine.

    Allora, come nei racconti di Čechov, percepiremmo la pioggia che ticchetta sul tetto per tutta la notte, il vento spossato e febbrile, il frutteto illuminato dalla luna e la prima neve, resi appassionatamente non come l’analogo di uno stato mentale, ma come qualcosa che unisce la mente a un insieme più vasto

    Il narrare deve, dunque, avere la sua necessità: se si descrive un personaggio, deve avere una sua complessità e un senso preciso, all’interno della storia. Se si descrive un cane, una torta, un tramonto, devono poter raccontare al lettore la storia segreta che canta dentro a ogni intreccio: non interessa al lettore sapere che l’ingranaggio funzioni bene, gli interessa la musica che ne scaturisce.

    Sono scritto in prosa. Sono molto più breve di un romanzo; potrei essere lungo solo una pagina, tuttavia non c’è ragione per cui le pagine non possano essere trenta. Ho una qualità speciale, un qualcosa di immediatamente riconoscibile che mi appartiene e fa parte della mia essenza. Infatti mi rivelo spesso alla prima frase. Sembra quasi che questo qualcosa determini la mia sopravvivenza o la mia caduta.

    A fronte di ingranaggi perfettamente funzionanti ma che non producono musica, lo scrittore fallisce, clamorosamente, il proprio compito.
    Nel romanzo appare necessario sentire la musica, non una ma mille musiche diverse, suonate con diversi strumenti, da mani diverse. Poterne riconoscere la diversità, poterla scegliere. Per costruire la giusta partitura, però, lo scrittore deve volare come un rapace, radente e teso sulla sua preda, la storia da raccontare.

    Ma questo comportamento, per quanto possa essere affascinante in una libellula, è assai poco adeguato quando viene adottato da uno scrittore di narrativa.

    Polemizza quindi la Mansfield sugli scrittori libellula, veloci e rapidi sulle cose ma anche tanto leggeri e inconsistenti. Serve un cuore e una parola forte per dare qualcosa degno di lettura:

    Devi sentire prima di pensare; devi pensare prima di esprimere te stesso. Non è sufficiente sentire e scrivere o pensare e scrivere. La vera espressione è l’insieme delle due cose, che poi risulterà una terza cosa ancora.

    Se dovessimo stilare una lista dei migliori scrittori per Mansfield, diremmo i russi, poi Conrad e Forster. In generale, gli scrittori, quelli che riescono a dar vita al romanzo, usano l’ironia, la precisione nel raccontare cose, persone e sentimenti, un senso dell’unitarietà del minuscolo universo che vanno descrivendo, accanto ad un forte sentimento di verità.
    Infine, un rispetto infinito che, unitamente alla fiducia, dovrebbe unire ogni scrittore ai propri lettori, chiunque essi siano, in qualunque parte del mondo vivano.

    Il saggio, se così lo si vuole definire, è composto da tanti scritti brevi, molto gradevoli e con uno stile interlocutorio; gli scrittori di cui si parla sono spesso poco noti, talvolta famosissimi. In alcuni momenti è difficile seguire i commenti che si riferiscono a testi pubblicati e letti in quegli anni ma, nel complesso la scrittura brillante, ironica e talentuosa della Mansfiel riesce a coinvolgere e a legare tutti gli scritti, in un diario sulla narrativa dei primi del '900. Lo consiglierei agli appassionati della prosa breve a agli estimatori di Katherine Mansfield.

    Giudizio:

    +4stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: La passione della scrittura 
    • Titolo originale: Novels and Novelists
    • Autore: Katherine Mansfield
    • Traduttore: Ornella De Zordo
    • Editore: Baldini Castoldi Dalai
    • Data di Pubblicazione: 1999
    • Collana: I Nani
    • ISBN-13: 9788880897156
    • Pagine: 189
    • Formato - Prezzo: Brossura - 15,00

    16 settembre 2014

    Cose fragili - Neil Gaiman

    Un circo misterioso terrorizza il pubblico con una performance straordinaria prima di svanire nella notte, portando con sé uno spettatore... Due anni dopo American Gods, Shadow va a visitare una vecchia villa scozzese e si trova intrappolato in un gioco pericoloso di mostri e omicidi... In un'Inghilterra vittoriana appena un po' alterata, Sherlock Holmes si trova alle prese con il più inquietante delitto della corona mai registrato dalla storia... Due ragazzini si intrufolano in una festa e incontrano le ragazze dei loro sogni e dei loro incubi... I membri di un esclusivo club epicureo si lamentano perché hanno ingerito qualsiasi cosa gli fosse possibile ingerire, tranne il leggendario, rarissimo ed eccezionalmente pericoloso uccello d'Egitto... Un incalzante succedersi di invenzioni - compresa un'avventura ambientata nel mondo di Matrix - affolla questa raccolta che contiene esattamente il tipo di storie che ci si aspetta da Neil Gaiman: brillanti, originali, fantasiose, capaci di fare un salto dall'horror al gotico, di mettere un piede tra i fantasmi e le paure dell'infanzia. Mescolando mitologia e filosofia antica con l'umorismo più pop, queste storie raccontano mondi dove niente è come sembra e c'è sempre il rischio di inciampare in qualche imprevisto, di imbattersi in una vecchia conoscenza, per poi ritrovarsi a casa, confortati dal riconoscere il più puro Gaiman in ogni pagina.

    Recensione

    Cose fragili (Fragile Things: Short Fictions and Wonders) non è nulla di nuovo: si tratta di una raccolta di 31 racconti e poesie pubblicata in USA e in UK nel 2006, e che, a fronte del successo di cui Neil Gaiman gode anche in Italia, si è perso troppo tempo per pubblicare. Ciò detto, va aggiunto che si tratta di un'antologia da acquistare per completezza se si è fan dell'autore, o tutt'al più per curiosità - soprattutto perché dell'ultimo racconto è protagonista lo Shadow di American Gods -, poiché quasi nessuno dei racconti o delle poesiole s'imprime nel lettore per originalità o qualità.

    Tra questi si distingue Uno studio in smeraldo, che nel 2004 vinse il premio Hugo per miglior racconto, e che riflette l'amore di Gaiman per i crossover letterari: nella breve storia l'universo di Sherlock Holmes incontra quello dei miti di Cthulhu con risultati sorprendenti. Interessante anche Spose proibite degli schiavi senza volto nella casa segreta la notte del desiderio e del terrore, il quale (sempre che riusciate a leggere tutto il titolo senza respirare) è un delizioso esperimento metanarrativo che si rivela solo nelle ultime righe. Da segnalare anche Gli altri, poche inquietanti pagine che si riannodano su se stesse, e Tesori e souvenir, uno dei racconti che più rivelano il talento dell'autore di mantenersi in bilico tra reale e sovrannaturale. L'uccello del sole, anche questo tra i racconti che ho preferito nella raccolta, era già stato incluso in un'altra antologia (del tutto arbitraria) pubblicata da Mondadori nel 2007, Il cimitero senza lapidi e altre storie nere: protagonisti sono i membri di un bizzarro circolo segreto di ricconi, l'Epicurean Club, in cerca dell'ultima creatura al mondo su cui non sono ancora riusciti ad affondare i denti. Fortunatamente merita anche Il sovrano del Glen, in cui - come già detto - ritroviamo Shadow in seguito agli eventi di American Gods, invischiato in una nuova avventura tra l'umano e il divino.
    Menzione a parte per Il problema di Susan, racconto che rilegge in nuova chiave il personaggio de Le cronache di Narnia e che nasce dal modo «problematico ed estremamente irritante» con cui, secondo l'autore, i libri si sarebbero sbarazzati di lei. Un simpatico schiaffo in faccia a Lewis per l'erotismo disturbante (non certo nuovo in Gaiman) di cui viene iniettata la sua serie fantasy-catechistica.

    Non proprio memorabili, in qualche caso addirittura noiosi nonostante la brevità, gli altri racconti della raccolta; ne cito alcuni: Presiede Ottobre, anche questo già pubblicato nel Cimitero senza lapidi, che vede i dodici mesi dell'anno radunati attorno a un fuoco per raccontarsi storie; Il sentiero dei ricordi, racconto di fantasmi molto vicino al Premio Hugo Il figlio del cimitero; Caffè amaro, in cui un uomo decide di cambiare vita e di appropriarsi dell'identità di un professore di antropologia; I fatti relativi alla scomparsa di Miss Finch, in cui una donna petulante scompare al termine di una visita a un circo molto particolare; Arlecchino a San Valentino, una breve storia macabra sulla nota maschera bergamasca; Golia, una racconto alla Matrix; Come parlare con le ragazze alle feste, anche questo già pubblicato nel Cimitero senza lapidi, che vede due teenager imbucarsi in una festa di ragazze partecipanti a un progetto di interscambio molto particolare.
    Molto poco da dire sulle brevi poesie, che in traduzione perdono moltissimo.

    Si tratta in definitiva di una raccolta dal valore piuttosto altalenante: alcuni dei racconti sono stati scritti agli esordi dell'autore, altri sono testi messi giù per i cd o i libretti dei tour della cantautrice Tori Amos - amica di Gaiman -, molte poesie sono poco più che appunti scarabocchiati. Alcuni pezzi meritano senz'altro l'acquisto del volume, a patto però di apprezzare molto Neil Gaiman: in caso contrario, potrebbe risultare alquanto deludente.

    Giudizio:

    +3stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Cose fragili
    • Titolo originale: Fragile Things
    • Autore: Neil Gaiman
    • Traduttore: Bertola S.
    • Editore: Mondadori
    • Data di Pubblicazione: Settembre 2014
    • ISBN-13: 9788804643548
    • Pagine: 368
    • Formato - Prezzo: Brossura - 17.00 Euro

    15 settembre 2014

    Mi ricordo - Joe Brainard

    Nell’estate del 1969 Joe Brainard comincia a scrivere un testo assolutamente originale. Si tratta di una serie di ricordi che spaziano dal dato puramente autobiografico e personale a personaggi e situazioni dell’immaginario collettivo, introdotti sempre dalla stessa formula: Mi ricordo.
    Il risultato potrebbe riuscire noioso, se non altro perché ripetitivo, o anche banale, ma non è così. La potenza evocativa del testo di Brainard trascende il semplice accumulo di memorie del passato per trasformarsi sotto i nostri occhi in una storia di formazione e nel ritratto vivace, tenero e pittoresco di un uomo di rara sensibilità, dalla prima infanzia fino all’inizio degli anni ’70.
    Mi ricordo è un tuffo nella cultura e nel costume americani – attrici e presentatori, mode e abitudini che ai giorni nostri possono far sorridere, prodotti ormai introvabili e personaggi stravaganti –, ma rappresenta soprattutto uno sguardo ravvicinato sulla realtà quotidiana e sui pensieri di un artista profondamente consapevole di sé, che si mette a nudo senza imbarazzi né falsi pudori, con un’innocenza e un’autoironia assolute.
    In apparenza senza un ordine riconoscibile, ma in realtà legati da nessi e richiami evidenti, i ricordi costituiscono una sorta di diario intimo, di stenografia esistenziale, di una forza e un rilievo che emozioneranno davvero i lettori.
    La grande autenticità di queste pagine suggerì a Georges Perec di ripetere la stessa operazione nel suo Je me souviens, che dedicò allo stesso Brainard, e incantò Paul Auster che scrisse: «Mi ricordo resta nuovo, strano e sorprendente perché, per quanto breve, è infinito, uno di quei rari libri che non si esauriscono mai».

    Recensione

    Inizio la recensione con un verso preso da una canzone di Fabrizio De André, Amico Fragile:

    Valeva la pena divertirvi le serate estive con un semplicissimo "Mi ricordo".
    Il perché della citazione è presto detto: oltre all'ovvio collegamento con il titolo di Joe Brainard c'è anche il fatto che tutta l'opera si basa su corti paragrafi – due o tre righe di media – che cominciano tutti, per l'appunto, con “Mi ricordo”.
    In effetti lo spunto, proprio come dice De André, è semplicissimo, e ancorché più che comune. Paul Auster, il multiforme creatore della Trilogia di New York tra gli altri, lo ammette nella prefazione, ma aggiunge che nessuno ha ottenuto lo scopo di trascendere le esperienze personali ed elevarle a poesia come Brainard.
    Nel libro ci sono la vita e le esperienze dell'autore come sineddoche di una generazione inquieta e al tempo stesso piena di genio. Frasi facili eppure molto evocative di un certo periodo della storia americana – tanto che nella traduzione si è preferito evitare le note con le spiegazioni e rimandare tutto alla pagina dedicata sul sito della casa editrice – si mescolano a momenti di vita, dall'adolescenza e le prime scoperte del sesso etero e omosessuale alla maturità e la propensione per l'arte, senza un filo apparentemente logico.

    Ciò potrebbe essere ritenuto noioso e ripetitivo dal lettore, ma scavando a fondo e cercando di entrare nella mente del poliedrico Brainard si scopre un artista a tutto tondo, insoddisfatto di sé quanto geniale.
    In più, questa è un'opera che per quanto faccia del ricordo – e quindi del passato – un manifesto programmatico, risulta tutt'oggi moderna e per nulla anacronistica. Si sente nelle parole che l'autore ha messo tutto se stesso dentro ogni riga e dentro ogni pensiero – in totale ci sono più di millecinquecento “mi ricordo” - senza paura, nonostante l'atteggiamento dell'epoca e anche attuale nei confronti delle diversità.
    Soprattutto, Brainard riesce a mostrare l'omosessualità per quello che è - una normale inclinazione sessuale che fa parte della vita – con poche parole e frasi concise.

    In definitiva, Mi ricordo è un'opera molto particolare, non facile nonostante le apparenze. Andrebbe letta insieme a una biografia di Brainard per poterne comprendere appieno le potenzialità. Poetica e profonda, potrà piacere agli amanti di un'America “beat” che non c'è più ma di cui ancora oggi sentiamo l'influenza culturale.

    Giudizio:

    +3stelle+

    Dettagli del libro

    • Titolo: Mi Ricordo
    • Titolo originale: I Remember
    • Autore: Joe Brainard
    • Traduttore: Thais Siciliano, Susanna Basso
    • Editore: Lindau
    • Data di Pubblicazione: Giugno 2014
    • Collana: Senza frontiere
    • ISBN-13: 9788867082704
    • Pagine: 170
    • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 14,00
     

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