9 agosto 2015

Go Set a Watchman - Harper Lee

From Harper Lee comes a landmark new novel set two decades after her beloved Pulitzer Prize–winning masterpiece, To Kill a Mockingbird.
Maycomb, Alabama. Twenty-six-year-old Jean Louise Finch—"Scout"—returns home from New York City to visit her aging father, Atticus. Set against the backdrop of the civil rights tensions and political turmoil that were transforming the South, Jean Louise's homecoming turns bittersweet when she learns disturbing truths about her close-knit family, the town, and the people dearest to her. Memories from her childhood flood back, and her values and assumptions are thrown into doubt. Featuring many of the iconic characters from
To Kill a Mockingbird, Go Set a Watchman perfectly captures a young woman, and a world, in painful yet necessary transition out of the illusions of the past—a journey that can only be guided by one's own conscience.
Written in the mid-1950s,
Go Set a Watchman imparts a fuller, richer understanding and appreciation of Harper Lee. Here is an unforgettable novel of wisdom, humanity, passion, humor, and effortless precision—a profoundly affecting work of art that is both wonderfully evocative of another era and relevant to our own times. It not only confirms the enduring brilliance of To Kill a Mockingbird, but also serves as its essential companion, adding depth, context, and new meaning to an American classic.

Recensione

Attenzione: la recensione potrebbe contenere spoiler

Della storia del ritrovamento di Go Set a Watchman abbiamo parlato a lungo. In questa sede mi limiterò a ricordare che si tratta del seguito de Il buio oltre la siepe, capolavoro della letteratura americana della schiva Harper Lee pubblicato nel 1960. Riscoperto in una cassetta di sicurezza, il romanzo sarebbe stato all'epoca proposto dall'autrice all'editore Harper Collins, che tuttavia gli preferì - a ragione, ma ci arriveremo - il lungo flashback sull'infanzia della protagonista, che in seguito sarebbe diventato una delle pietre miliari della letteratura antirazzista.
La fortuna de Il buio oltre la siepe risiede non solo nella spontaneità della voce narrante, la piccola Scout Finch, messa davanti per la prima volta alle ingiustizie della vita, ma nella completa riuscita del personaggio di Atticus, il padre vedovo, avvocato integerrimo e dotato di un profondo senso di giustizia trasmesso ai figli da lui educati. Già prima dell'uscita di Go Set a Watchman era trapelata una notizia sconvolgente: vent'anni dopo gli eventi de Il buio oltre la siepe, Atticus, ormai anziano e sofferente, si sarebbe rivelato razzista e resiliente ai cambiamenti in atto nella società, mandando in pezzi il mondo di Jean Louise "Scout" Finch, ormai adulta ed emancipata ma ancora visceralmente legata alla cittadina natale di Maycomb e soprattutto al padre.

Proprio come nel predecessore, i primi capitoli di Go Set a Watchman scorrono nell'idillio, con una Jean Louise che torna a scorrazzare in calzoni per le strade polverose di Maycomb - entrambe cambiate ma non troppo - suscitando l'indignazione della zia Alexandra e le scrollate di spalle dei concittadini. Da pensieri, parole e ricordi apprendiamo di come Jem sia morto giovanissimo per la stessa patologia cardiaca di cui era morta la madre, di come Dill (ispirato a Truman Capote, amico di infanzia della Lee) sia lontano - anche affettivamente - da molti anni, di come Jean Louise sia fidanzata o quasi con un amico d'infanzia, Henry Clinton, senza riuscire a decidersi a sposarlo. Piccoli e gustosi flashback fanno ritrovare la Scout di sempre: quando, ancora bambina, tornò a casa e scoprì di avere per la prima volta il ciclo; quando, ascoltando le chiacchiere delle compagne di scuola, per nove mesi si convinse di essere incinta per un bacio; quando, accompagnata da Henry, andò al ballo scolastico indossando dei seni posticci. E proprio come nel predecessore, l'idillio si sfalda quando la cecità - o meglio, la daltonia, per usare le parole dello Zio Jack - di Jean Louise, non più dovuta alla tenera età ma alla lontananza da Maycomb e all'idealizzazione della sua infanzia, si dissipa mostrandole non solo i deteriorati rapporti tra bianchi e neri, acuiti dalle rivendicazioni della NAACP, ma anche la strenua opposizione di una nutrita fetta della comunità di Maycomb, compresi Atticus ed Henry, affinché le cose non cambino. Per lei è giunto il momento di affrontare la metaforica "morte del padre" e di accettare che il genitore è, ed è sempre stato, umano.

E' proprio in quest'ottica che va letto Go Set a Watchman: un coming-of-age novel su una giovane donna, nata ed educata in una soffocante e razzista (ma accogliente) cittadina dell'Alabama e maturata poi negli agi e nella modernità di New York, costretta a de-mitificare la comunità in seno alla quale è cresciuta e soprattutto la figura paterna. Il suo limite - se di limite vogliamo parlare - è che quest'opera viene proposta cinquant'anni dopo un libro quasi perfetto come Il buio oltre la siepe, a cui milioni di lettori in tutto il mondo sono visceralmente legati. Al libro, ma anche ad Atticus Finch, e anche per loro non è facile de-mitificarne la figura, motivo per cui Go Set a Watchman è stato salutato da parte della critica come un romanzo che non sarebbe dovuto esistere, il rogo di un capolavoro, il tradimento di un ideale.
A chi è affezionato ad Atticus, Scout, Jem, Calpurnia, e a tutti gli altri protagonisti de Il buio oltre la siepe, dico che non ha che due strade: fingere che Go Set a Watchman non sia mai stato pubblicato, o buttarsi a pesce sul nuovo libro - in Italia uscirà a novembre - per scoprire cosa ne è stato di loro.

For thus hath the Lord said unto me,
Go, set a watchman, let him declare what he seeth.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Go Set a Watchman
  • Autore: Harper Lee
  • Editore: HarperCollins
  • Data di Pubblicazione: Luglio 2015
  • ISBN-13: 978-0062409850
  • Pagine: 288
  • Formato - Prezzo: Hardback - 28,99 $

2 Commenti a “Go Set a Watchman - Harper Lee”

  • 9 agosto 2015 14:11

    Sono rimasto al buio oltre la siepe.

  • 3 settembre 2015 20:41
    Gio says:

    Non mi soffermo a leggere, per non rovinarmi la lettura, ma la approccio con grande timore, mi dispiacerebbe molto rovinarmi la bellissima immagine di Atticus che ho...

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