11 luglio 2014

Consigli del blog: cosa leggere sotto l'ombrellone - Estate 2014 (seconda parte)

Se state ancora preparando le valigie e avete spazio per qualche aggiunta dell'ultima ora date un'occhiata a questa nuova infornata di consigli estivi che conclude le nostre proposte di lettura per quest'estate 2014.


Partiamo con Morwen che si rivolge soprattutto a chi quest'estate si trovasse a doversi accontentare di vacanze molto brevi: ecco tre libri con meno di duecento pagine che possono comunque regalare grandi soddisfazioni. Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson (Adelphi), un brevissimo romanzo che trasuda inquietudine nonostante un tono leggero e spesso ironico e che si legge tutto d'un fiato. Il gioco degli scacchi e un omicidio: La variante di Lüneburg di Paolo Maurensig (Adelphi), un altro brevissimo thriller che si fa leggere rapidamente, senza per questo essere banale, e che può appassionare anche chi è mortalmente annoiato dalle partite a scacchi. Infine, per chi cercasse proprio un altro genere, il terzo consiglio è Colazione da Tiffany di Truman Capote (Garzanti). Anche per chi avesse già visto il celebre film con Audrey Hepburn queste circa 130 pagine possono riservare delle belle sorprese: basti dire che la Holly Golightly cinematografica è assai diversa dal personaggio letterario che rischia di risultare molto più interessante.


Proseguiamo con Fabiana, la cui prima proposta è Una mutevole verità di Gianrico Carofiglio (Einaudi), un giallo breve in cui bene e male si alternano creando luci ed ombre.
Ambientato negli anni Ottanta tra le vie polverose di Bari, il racconto narra con stile delicato e incalzante le indagini del maresciallo Pietro Fenoglio che deve risolvere un omicidio efferato e cruento. Indizi e prove combaciano perfettamente sin dall'inizio. Troppo. "Il bravo sbirro è come il bravo medico", deve seguire l'istinto e scavare, confrontare, non avere certezze. In un'epoca in cui cellulari, iPad, prova del DNA non erano ancora elementi salienti della quotidianità che scorreva lenta e paciosa, investigare era un lavoro duro e laborioso. Il dubbio era l'unico nemico del falso e del male. Una lettura piacevole ed intrigante per ricordare un passato non molto lontano, seguendo le tracce di un assassino misterioso.
Il secondo consiglio è Sette anni senza di te di Guillaume Musso (Sperling&Kupfer), un libro intenso dalle atmosfere poliziesche, elemento che lo discosta completamente dallo stile surreale caratteristico dell’autore. La trama dopo un inizio descrittivo si risolleva grazie a imprevedibili colpi di scena. La fluente scrittura di Musso presenta al lettore un quadro emozionale e familiare in continua evoluzione: un incontro improvviso che si trasforma in amore e dona la vita a due gemelli. I neogenitori bruciano la vita e il rapporto, che si concluderà con il divorzio e con i gemelli divisi tra i genitori. Vite spezzate che si ricongiungeranno dopo sette anni a causa dell’improvvisa scomparsa di uno dei ragazzi. Fuga? Rapimento? I genitori viaggeranno verso mete sconosciute, dando inizio ad un’indagine privata in cui il tempo instillerà dubbi e riserverà sorprese. Inseguimenti, sparizioni, trafficanti di droga sono gli elementi che caratterizzano un thriller che si svolge tra New York, Parigi, Rio e Manaus con un finale da togliere il fiato. Un nuovo capolavoro dello scrittore francese che sembra suggerire: “La vita a volte può essere un gioco pericoloso, nulla è ciò che sembra.”
Completamente diverso l'ultimo consiglio, L’albero e la vacca di Adrián Bravi (Nottetempo), una favola moderna che riesce a rapire e incantare attraverso i racconti e le emozioni di Adamo, un bimbo che osserva il mondo dai rami di un albero, la cui altezza permette distacco dalle situazioni e una visuale completa degli accadimenti. Un pomeriggio, seduto sui rami del tasso, il ragazzo assiste a una violenta lite tra i suoi genitori, ignari della sua presenza. Scosso dalle urla Adamo cerca di ritrovare la calma mangiando le rosse e invitanti bacche dell'albero. Immediatamente il sonno si impadronisce della giovane mente, che inizia a fantasticare e creare nuove verità, come l'incontro con una vacca. Il grande e simpatico animale terrà compagnia al protagonista, rasserenandolo e riconducendolo alla realtà. Una lettura consigliata per allontanarsi dal quotidiano e trasformarlo in una fantastica avventura.


Per quanto riguarda le letture da sotto l'ombrellone (ammesso che il tempo si ricordi che è estate e la smetta di fare le bizze), Degof suggerisce per prima cosa Non dirmi che hai paura di Giuseppe Catozzella (Feltrinelli), finalista all'ultimo premio Strega. Un bellissimo libro che vale la pena leggere, soprattutto se alzando gli occhi dalle sue pagine ci si trova di fronte lo specchio del mare.
Le alternative. Un bel classico: Memorie di Adriano di Marquerite Yourcenar (Einaudi), un libro che non ha tempo e non conosce età. Per chi invece vuole una lettura più di “svago” è meglio Georges Simenon. Attenzione, però: non i libri che hanno come protagonista Maigret, ma i romanzi. La Marie del porto (Adelphi) è un ottimo modo per essere trasportati in una Francia dai colori forti e contrastanti.


E in via del tutto eccezionale quest'anno aggiungiamo due bonus track, da parte delle amministratrici.

La proposta di Valetta potrebbe tenervi impegnati per tutta l'estate così come lasciarsi divorare in pochi giorni: stiamo parlando de I luminari di Eleanor Catton (Fandango), libro con cui l'autrice si è aggiudicata il Man Booker Prize pochi mesi fa a soli 28 anni, diventando la più giovane vincitrice di sempre. Si tratta di un tomo che supera le 800 pagine, ma la storia avvincente e lo stile al tempo stesso ricco e scorrevole della Catton lo rendono una di quelle opere difficili da posare una volta prese in mano. Nella suggestiva Nuova Zelanda di fine ottocento, un uomo sbarca nella città dell’oro, un piccolo avamposto ai confini con il mondo civilizzato. Vuole far fortuna nelle miniere, come cercatore, ma la notte del suo arrivo si ritrova, quasi casualmente, nel bel mezzo di una misteriosa riunione, un pantheon rovesciato di dodici uomini dalla pelle segnata dal sole e ingrigiti dalla polvere. Si sono dati appuntamento in gran segreto nella sala per discutere di un omicidio.
E perché non concedersi una lunga storia di pirati che ai più ricorderà l'infanzia trascorsa a fantasticare sulle avventure di Jim Hawkins? Sakura vi consiglia caldamente di immergervi (verbo calzante!) ne La vera storia del pirata Long John Silver di Björn Larsson (Iperborea), che riscrive l'immortale personaggio di Barbecue, quartiermastro del temibile Capitano Flint. Romanzo storico, romanzo d'avventura, riscrittura di un classico, Larsson non vi deluderà: se proprio siete fissati coi nordici, come se abitare al di là del Baltico conferisse automaticamente il talento a uno scrittore, scegliete lui.


Per chi volesse approfondire: le nostre recensioni a Abbiamo sempre vissuto nel castello, Non dirmi che hai paura, La vera storia del pirata Long John Silver.

1 Commenti:

  • 11 luglio 2014 19:15
    Tatihyana says:

    Posso dire che Colazione da Tiffany rientra nei miei 10 film preferiti in assoluto, ma non ho mai letto il libro. Quasi quasi lo farò prima che l'estate finisca :)

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