31 ottobre 2015

Più nessuno è incolpevole - Andrea Franco

Roma, gennaio 1949. È un’Italia diversa da quella che conosciamo oggi, l’Italia in cui Alfonso Tiribocchi viene trovato morto, soffocato dal proprio vomito, in una vecchia insula romana. Un’Italia piena di contraddizioni, che deve lasciarsi alle spalle gli orrori della guerra e del fascismo. I dissimulatori sono ovunque, nessuno sembra quello che dice di essere. Vecchi ricordi inaspriscono le indagini, ricordi di un passato recente: il Regime, le riviste politiche, l’odio razziale. Il passato filtra tra il tessuto rigido della nuova Italia che sta nascendo, portandosi dietro rancori e incertezze. E un delitto da risolvere.

Recensione

Le forze dell’ordine vengono chiamate a risolvere un omicidio, compiuto con particolare efferatezza, apparentemente maturato in ambito politico, nella contrapposizione rancorosa che insiste fra i partiti al governo (siamo nel nell’immediato dopoguerra) e nostalgici del regime fascista.
Politicamente si scontrano anche i due investigatori incaricati del caso: il maresciallo Ciminelli, simpatizzante di destra, e il brigadiere Guzzo, tendenzialmente di sinistra. Il primo nega la matrice politica dell’omicidio e sembrerebbe avere ragione, perché i pochi indizi rinvenuti sembrano portare a quella conclusione. Ma non si vuole togliere al lettore la sorpresa finale insistendo sul movente e poi rimane sempre la validità del detto che, per arrivare a scoprire il colpevole, è necessario conoscere la vittima.
Il giallo è psicologico: tre sono gli indiziati e nessuno di loro ha un alibi valido per la sera dell’omicidio. Arduo quindi scoprire il colpevole, dato il fatto che non c'è alcun testimone e, apparentemente, neanche un movente valido.
Il racconto, oltre che nella ricerca del colpevole, gioca sul contrasto politico-culturale fra i due graduati delle forze dell’ordine incaricati delle investigazioni.
C’è però una terza persona di dichiarata ideologia comunista, amica del brigadiere Guzzo, che interviene ad indirizzare le indagini su un percorso non previsto. Questa nuova figura, che non ha una rilevanza ufficiale nelle indagini, svolge solo la funzione di spalla e di consulente del brigadiere Guzzo e fa venire in mente lo studente Rosas, il vero risolutore dei casi affidati a Sarti Antonio, sergente di polizia, nato dalla penna di Loriano Macchiavelli.
Piacevole e con un ritmo sciolto, il romanzo si legge velocemente, dato anche il fatto che consta di sole trentacinque pagine.
 Il titolo, Più nessuno è incolpevole, riprende un verso di La primavera Hitleriana e una nota di cultura, quando è coerente con il contesto, è sempre interessante e tanto più meritevole se si tiene conto che le opere di un poeta ermetico come Montale non sono certo fra le più conosciute.

Giudizio:

+4 stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Più nessuno è incolpevole
  • Autore: Andrea Franco
  • Editore: Nero Press
  • Data di Pubblicazione: 2015
  • Collana: Intrighi
  • ISBN-13: 9788898739516
  • Pagine: 35
  • Formato - Prezzo: eBook - Euro 0,99

1 Commenti:

  • 3 novembre 2015 12:14

    Grazie per le belle parole!

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