15 maggio 2015

Carne umana - Daniela Nardi

Carne umana è una raccolta al confine tra la prosa e la poesia, dove i personaggi non sono paladini, ma antieroi della disperazione, raccontati con poche pennellate nette, sobrie e veloci.
La realtà contemporanea, la società del nostro tempo, immortalata nei suoi episodi più crudi e violenti, con impietoso realismo, senza retorica e senza eccessi di pathos.






Recensione

Carne umana è una raccolta di racconti che alterna un tono poetico e fluttuante agli accenti forti e marcati di un linguaggio molto esplicito, diretto e a tratti decisamente crudo.
Con l’uso dell’espressione Carne umana viene in parte anticipato quello che sarà il primo pensiero del lettore a lettura conclusa riguardo al significato della raccolta: le brevi storie hanno come protagonisti disagiati o vittime di dipendenze, personaggi in crisi esistenziale che si fanno portavoce di questioni estremamente attuali come la violenza sulle donne, la vita in carcere, il bullismo, l’omosessualità, l’omertà, l’emigrazione e la legge del più forte. I 15 racconti mostrano la natura più oscura, brutale e primordiale dell’uomo, i personaggi sono stanchi, vinti e sopraffatti dal dolore e dalla disperazione e non hanno più nulla da perdere; la speranza soccombe e si inchina alla rassegnazione, la fine ha la meglio sull’inizio e la possibilità di un futuro migliore si prospetta come lontanissimo, quasi irraggiungibile.
Non tutti i racconti hanno però esito infausto: Parlami e Noi sapevamo sono forse gli unici in cui si respira un barlume di speranza, il primo raccontando della piccola Moma, una bambina autistica che scopre come farsi accettare da un mondo così ostile e diverso da lei, tanto da farla sentire un’astronauta su un pianeta sconosciuto dove tutti parlano una lingua incomprensibile; il secondo parlando della morte di un imprenditore, Sallusto, che in nome della Patria e contro l’omertà, ha deciso di immolarsi per combattere il cancro politico ed economico dell’uomo: la mafia.

Noi sapevamo che quello scempio era lo scempio di tutti, che tutti i giorni si rappresentano le esequie delle nostre coscienze, persuase dal principio fraudolento che non si vive ma si sopravvive; senza comprendere che l’unica vita vivibile, è quella da mostrare con gli occhi aperti, le orecchie in ascolto, la bocca che dice Basta!
Oggi noi non sappiamo. Ma stiamo imparando.

E di cose da imparare ne abbiamo ancora molte, la solitudine, la malattia, la povertà e la disperazione sono facili prede della disfatta e della sconfitta. Ma la carne dell’uomo, la sua natura è realmente questa? E se l’ultima fase è il primordiale che ne è stato del lungo processo di evoluzione e di diversificazione dalle bestie? Come ha detto la Nardi, oggi non sappiamo ma stiamo imparando.

Personalmente ho trovato in alcuni racconti dei riferimenti prevedibili: il pezzetto di cielo e il volo dei gabbiani come metafora di speranza per un carcerato, la disperazione di un uomo che dopo aver perso tutto affoga i dispiaceri in un buon bicchiere o la “quota” da pagare al boss in miniatura di un riformatorio per non avere “rogne”. Nonostante ciò i racconti non sono mai banali, tutto è studiato al meglio, perfino la disposizione dei caratteri: l’andare a capo per esempio ha il compito di stroncare la lettura lineare accentuando una frase, un dettaglio, così da rafforzare un concetto, un’idea; e ancora, l’uso del dialetto napoletano appoggia la causa del realismo delle vicende narrate e aiuta il lettore nell’immedesimazione (complici i natali campani dell’autrice sicuramente).

Quello che non ho condiviso però, anche se potremmo considerarla come una mossa coerente con il senso della raccolta, è stata la freddezza, la brutalità eccessiva che alcuni personaggi trasmettono; ad esempio la protagonista di Non ci sono, vittima di bullismo a scuola, che la fa finita sterminando la classe, un po’ come la Carrie di Stephen King.
Sicuramente un libro dai toni molto forti che insinua nella mente del lettore delle riflessioni profonde con uno stile che varia di storia in storia; tre stelle e mezzo quindi per questa raccolta che avrei preferito approfondisse di più alcuni racconti, dei quali avrei sicuramente letto volentieri qualche pagina in più.

Giudizio:

+3stelle+ (e mezzo)

Dettagli del libro

  • Titolo:Carne umana
  • Autore: Daniela Nardi
  • Editore: Lettere Animate Editore
  • Data di Pubblicazione: 2014
  • ISBN-13: 9788868821616
  • Pagine: 46
  • Formato - Prezzo: ePub - Euro 1,99

2 Commenti a “Carne umana - Daniela Nardi”

  • 15 maggio 2015 19:16

    Grazie Chiara per la recensione approfondita e arguta anche per le parti "deboli" della raccolta. Spero presto di allietarti con qualcosa di più approfondito, emozionante e con meno freddezza (utilizzata, credo inconsciamente come "scudo"). :)

  • 16 maggio 2015 21:41
    Chiara A. says:

    La ringrazio moltissimo per il commento e per la possibilità di leggere il suo libro! Spero presto in un'altra sua opera! :)

Posta un commento

 

La Stamberga dei Lettori Copyright © 2011 | Template design by O Pregador | Powered by Blogger Templates