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4 giugno 2016

La misura della felicità - Gabrielle Zevin

Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di «abbassare i prezzi». Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all’infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: «Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata». Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l’esistenza. Perché Maya è animata da un’insaziabile curiosità e da un’attrazione istintiva per i libri – per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell’affascinante mosaico di parole che riempie le pagine – e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore…

Recensione

La prima cosa che dovete sapere su questo libro è che è un predatore che si nutre delle vostre debolezze di "librofili" dipendenti. Potete quasi immaginarvelo mentre con occhioni spalancati attira l'attenzione di noi poveri nerd della lettura mentre ogni sua pagina reclamizza senza vergogna attrattive che solo un vero amante dei libri può capire. Quale lettore accanito infatti non ha mai pensato che quello del libraio è il lavoro più bello del mondo? Chi non si è mai immaginato padrone di una piccola libreria, magari in qualche caratteristico centro storico dove tutti si conoscono e i clienti chiedono davvero consiglio al librario su quale libro comprare e settimanalmente vengono tenuti gruppi di lettura per tutti i gusti? Chi non ha mai sognato di crescere i propri figli in mezzo agli scaffali, con ogni ben di Dio che l'editoria possa offrire a disposizione e immaginare la propria vita come i capitoli di un romanzo, punteggiati da riferimenti a opere famose? Gabrielle Zevin evidentemente conosce bene i fan della lettura e non si fa scrupolo di sfruttare le nostre debolezze nel proporci il suo furbissimo La misura della felicità, un racconto che schiaccia tutti i bottoni giusti al momento giusto e di cui non possiamo che cader vittime.

Fin dai primi capitoli La misura della felicità mostra tutti i connotati di una favola adulta, dove tutto finisce inevitabilmente per incastrarsi perfettamente e al momento giusto mentre un rassicurante profumo di libri vi avvolge e vi accompagna per tutta la lettura.
A pagina uno incontriamo la frizzante e ottimista rappresentante di una grossa casa editrice, a pagina quattro il burbero libraio vedovo. A pagina cinque intuiamo come andranno a finire le cose fra di loro. Nel mezzo ci saranno le solite incomprensioni, una precoce e tempestiva orfanella, un poliziotto buono nel ruolo di padrino, un'amareggiata cognata come madrina e un libro rarissimo che scompare.

Non c'è nulla che si possa veramente definire originale in questo racconto, ogni drammatico colpo di scena è prevedibile diversi capitoli prima che accada e la vostra immaginazione di lettori esperti vi presenterà ogni buffo, tenero, imbarazzante momento molto prima che accada. Eppure in qualche modo la Zevin supera la prova e la lettura del romanzo resta piacevole nonostante l'impalcatura su cui si fonda la trama sia spesso palese, così come palese resta la sensazione di venire manipolati dall'autrice.

Ho più volte detto quanto poco apprezzi certe manovre furbette da parte degli scrittori, tuttavia questo è uno dei pochi casi in cui mi sono sentita disposta a passar sopra ai momenti eccessivamente sdolcinati e alle coincidenze al limite dell'incredibile; probabilmente il tono leggero e poco serio con cui la storia è raccontata dà al libro il giusto spessore e mette il lettore nella predisposizione d'animo giusta, quella di leggere una favola in piena regola, ricca di protagonisti a cui è facile affezionarsi.
Una lettura consigliata a chiunque voglia farsi solleticare il proprio ego di lettore.

Giudizio:

+3stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: La misura della felicità
  • Titolo originale: The Storied Life of A.J. Fikry
  • Autore: Gabrielle Zevin
  • Traduttore: M. Dompè
  • Editore: Nord
  • Data di Pubblicazione: 19 giugno 2014
  • ISBN-13: 9788842923718
  • Pagine: 320
  • Formato - Prezzo: Rilegato - Euro 16.00

29 aprile 2016

Novità librarie di maggio: alcune uscite da tenere d'occhio

Cari lettori,
ecco qui le più interessanti novità che ci aspettano in libreria a maggio. Come sempre abbiamo cercato di coprire diversi ambiti e dare spazio anche a nuove realtà editoriali, per alcuni ancora di nicchia. Ovviamente la nostra selezione non è completa di tutte le novità che ci aspettano nel prossimo mese e molte potrebbero non essere giunte alle nostre orecchie perciò vi ricordiamo che il box commenti è sempre a vostra disposizione qualora vogliate aggiungerne di nuove.


Cominciamo da un nuovo nome nel panorama editoriale italiano che ha già fatto parlare di sé: La nave di Teseo, che porta in libreria un nuovo romanzo di Michael Cunningham:


Un cigno selvatico di Michael Cunningham - La nave di Teseo - 17.00 €
In libreria dal 28 aprile

Dieci favole della tradizione, dimenticate o volutamente nascoste, rielaborate da uno dei narratori più dotati della sua generazione, l’autore Premio Pulitzer di Le Ore Michael Cunningham, e illustrate da Yuko Shimizu.
Le storie della buonanotte non sono mai state così dark, perverse, e reali. La Bestia è di fronte a voi in fila al supermercato, compra uno snack, il suo sorriso divorante fisso sul cassiere. Un ometto malformato con un talento per le piccole magie non si ferma davanti a nulla per procurarsi un bambino. Jack, pigro e rozzo, preferisce vivere nel seminterrato di sua madre che ottenere un lavoro, fino al giorno in cui scambia una mucca con una manciata di fagioli magici. E ancora, il matrimonio di Raperonzolo entra in crisi quando comincia a perdere i capelli, Hansel e Gretel diventano due teppisti violenti e senza freni. In Un cigno selvatico, Michael Cunningham trasforma i personaggi di terre molto molto lontane - le figure mitiche della nostra infanzia che tanto ci hanno incantato - in protagonisti che rivelano molto del nostro presente.


Torna anche BAO Publishing, casa editrice che molti considerano rivolta ai giovani ma che ha in realtà un giro d'azione in espansione:


CineMAH presenta: Il buio in sala di Leo Ortolani - BAO Publishing - 192 pagine, 17.00 €
In libreria dal 26 maggio

Leo Ortolani, il geniale creatore di Rat-Man, arriva in libreria grazie a questa raccolta delle sue esilaranti recensioni cinematografiche.
Irriverente, sarcastico, cinico... Lo sguardo di uno degli autori più divertenti di sempre al servizio di blockbuster che hanno appassionato milioni di spettatori, passando da 50 sfumature di grigio fino all'ultimo episodio di Star Wars.



Molto attesa anche la novità pubblicata da Nord, che porta in Italia il seguito del famosissimo Vita dopo vita:


Un Dio in rovina di Kate Atkinson - Nord, Narrativa - 456 pagine, 18.60 €
In libreria dal 26 maggio

Durante la Guerra, era venuto a patti con l’idea della morte, ma poi all’improvviso la guerra era finita ed era iniziato un nuovo giorno. E un altro. E un altro ancora. Una parte di lui non si abituò mai alla consapevolezza di avere un futuro. Nato in un’agiata famiglia inglese alla vigilia della prima guerra mondiale, Teddy Todd è un ragazzo sensibile, amante della poesia, affezionato ai genitori e all’adorata sorella Ursula. Ed è proprio per proteggere loro che, allo scoppio della seconda guerra mondiale, decide di arruolarsi in aeronautica. Ma un giorno la guerra finisce, ed è come se il destino gli avesse giocato un brutto scherzo, perché contro ogni aspettativa la sua vita è ancora lì, tutta da vivere… Un dio in rovina è il racconto della lunga esistenza di Teddy – figlio, fratello, pilota di caccia, marito, padre, nonno – e, attraverso la storia di Teddy, è anche il racconto di un secolo, il Novecento, che ha visto il mondo cambiare a una velocità vorticosa. Mattone dopo mattone, Kate Atkinson costruisce un affascinante e sorprendente edificio narrativo, invitandoci con voce suadente ad esplorarne le stanze, a percorrerne i corridoi, a scoprirne anche gli angoli più nascosti. E così prende forma davanti ai nostri occhi l’intima epopea di un uomo ordinario che si trova ad affrontare eventi straordinari. E che proprio negli ultimi istanti coglierà il senso della sua unica, irripetibile vita.
Con questo splendido romanzo – vincitore del prestigioso Costa Novel Award –, Kate Atkinson si conferma una delle autrici di maggior talento degli ultimi anni e non solo, capace di conquistare sia la critica sia il grande pubblico: definito «un capolavoro» da alcune tra le più prestigiose testate giornalistiche, Un dio in rovina è da mesi ai vertici delle classifiche inglesi e americane ed è in corso di traduzione in tutta Europa.


Tre titoli di spessore invece sono proposti da Einaudi: una nuova opera di Haruki Murakami, il nuovo romanzo di Elizabeth Strout (pubblicato da Einaudi invece che dal suo storico editore italiano Fazi), e l'ultima opera dell'ex direttrice dell'Unità Concita De Gregorio:


Mi chiamo Lucy Barton di Elizabeth Strout - Einaudi, Supercoralli - 168 pagine, 17.50 €
In libreria dal 4 maggio

Da tre settimane costretta in ospedale per le complicazioni post-operatorie di una banale appendicite, proprio quando il senso di solitudine e isolamento si fanno insostenibili, una donna vede comparire al suo capezzale il viso tanto noto quanto inaspettato della madre, che non incontra da anni. Per arrivare da lei è partita dalla minuscola cittadina rurale di Amgash, nell’Illinois, e con il primo aereo della sua vita ha attraversato le mille miglia che la separano da New York. Alla donna basta sentire quel vezzeggiativo antico, «ciao, Bestiolina», perché ogni tensione le si sciolga in petto. Non vuole altro che continuare ad ascoltare quella voce, timida ma inderogabile, e chiede alla madre di raccontare, una storia, qualunque storia. E lei, impettita sulla sedia rigida, senza mai dormire né allontanarsi, per cinque giorni racconta: della spocchiosa Kathie Nicely e della sfortunata cugina Harriet, della bella Mississippi Mary, povera come un sorcio in sagrestia. Un flusso di parole che placa e incanta, come una fiaba per bambini, come un pettegolezzo fra amiche. La donna è adulta ormai, ha un marito e due figlie sue. Ma fra quelle lenzuola, accudita da un medico dolente e gentile, accarezzata dalla voce della madre, può tornare a osservare il suo passato dalla prospettiva protetta di un letto d’ospedale. Lí la parola rassicura perché avvolge e nasconde. Ma è nel silenzio, nel fiume gelido del non detto, che scorre l’altra storia. Quella di un’infanzia brutale e solitaria, di una miseria umiliante, di una memoria tanto piú dolorosa perché non condivisa. Oltre la finestra, le luci intermittenti del grattacielo Chrysler, emblema di grandi aspirazioni nella Grande Mela degli anni Ottanta, insieme all’alternarsi del sonno e della veglia e all’avvicendarsi delle infermiere dal nomignolo fiabesco, scandiscono il passare di un tempo altrimenti immobile. Ma il tempo passa. L’isola d’intimità di quei cinque giorni d’ospedale non si ripeterà nella vita di madre e figlia. Molti anni piú tardi la donna è una scrittrice di fama. Ha scelto la parola al silenzio, dopotutto, perché è cosí che può raccontare anche quella storia d’amore. Un amore invalido, mezzo afasico, ma amore senza dubbio. Dalla sua insegnante di scrittura ha appreso che «ciascuno ha soltanto una storia. Scriverete la vostra unica storia in molti modi diversi. Ma tanto ne avete una sola». La donna si chiama Lucy Barton, e questa è la sua.


Cosa pensano le ragazze di Concita De Gregorio - Einaudi, Stile Libero Big - 144 pagine, 16.00 €
In libreria dal 24 maggio

«Ho parlato per due anni con mille donne, da sei a novantasei anni. Soprattutto adolescenti, giovani donne. Ho posto a tutte le stesse domande: cosa sia importante nella vita, come ottenerlo, come fare quando quel che si aspetta non arriva. Nelle risposte il tema centrale è sempre l’amore. L’amore e il sesso, l’amore e il desiderio, il tradimento, la famiglia, l’impegno, il corpo, l’amore e i soldi. Una sinfonia di voci raccolte davvero, ascoltate davvero: occhi visti con gli occhi, risate e lacrime, confessioni e segreti. Un’orchestra di strumenti diversi, una sola musica. Da questo coro di parole sono nate le mie storie: prendono occasione dalla realtà ma si aprono alla libertà di immaginare, da un frammento di verità, vite e mondi». - Concita De Gregorio


Vento & Flipper di Haruki Murakami - Einaudi, Supercoralli - 240 pagine, 19.50 €
In libreria dal 24 maggio

Un giorno, a ventinove anni, Murakami Haruki era allo stadio a guardare una partita di baseball quando, osservando la traiettoria della palla finire nel guantone di un giocatore, ha come un’illuminazione: lui, un giorno, diventerà uno scrittore. Tornato a casa, lo racconta lui stesso nell’introduzione inedita di questo volume, sul tavolo della cucina inizia a scrivere un romanzo e poi un altro ancora, nei ritagli di tempo mentre gestisce il suo jazz bar a Tōkyō (il famoso «Peter the cat»). I romanzi sono Ascolta la canzone del vento (uscito in Giappone nel 1979) e Flipper, 1973 (arrivato in libreria un anno dopo). Fino a oggi Murakami si era sempre rifiutato di farli uscire dal Giappone, tanto da costringere gli appassionati a versioni non autorizzate in inglese dalla circolazione semiclandestina. Eppure l’universo di Murakami è tutto già presente qui, concentrato in due storie delicate, misteriose, incredibilmente moderne (ai tempi, in patria, furono accolte come romanzi dirompenti, che rivoluzionavano la lingua e l’immaginario della narrativa tradizionale giapponese). Ascolta la canzone del vento è la storia di uno studente che ammazza il tempo al Jay’s Bar – un locale tenuto da un cinese di mezza età – in compagnia del Sorcio, un ragazzo ricco ma profondamente solo e disilluso. I pomeriggi e le serate passano cosí, bevendo e fumando troppo, ascoltando jazz, confidandosi col vecchio Jay, che fa quasi da fratello maggiore per questi giovani malinconici, già delusi dalla vita. Finché un giorno, nei bagni del locale, il narratore non incontra una ragazza misteriosa. La riporta a casa, scopre che lavora nel vicino negozio di dischi, inizia a frequentarla: ma quando, senza dare spiegazioni, la ragazza cambierà lavoro e sparirà dalla sua vita, il protagonista capirà che fino ad allora era stato lui a confessarsi, a parlare delle sue ferite, di una ex che si è suicidata, senza mai penetrare il mistero di quell’affascinante fanciulla. Flipper, 1973 si svolge qualche anno dopo: il narratore è lo stesso, non è piú uno studente ma lavora in una piccola agenzia di traduzioni e convive con due gemelle arrivate nella sua vita da chissà dove. Ha perso i contatti col Sorcio, che invece passa ancora le sue serate al Jay’s Bar. Insomma, tutto sembra scorrere pacificamente, almeno fino all’arrivo di un misterioso flipper e alla partenza del Sorcio…


Punta su un nome italiano invece la casa editrice Feltrinelli:


Era mia madre di Iaia Caputo - Feltrinelli, I narratori - 176 pagine, 15.00 €
In libreria dal 6 maggio

Parigi. Il mondo della danza è tanto magico quanto difficile: Alice ci lavora da anni, senza ambizioni di protagonismo, precaria, segnata da una forma di tollerabile frustrazione. La madre è andata a trovarla: non ha potuto non stigmatizzare quella precarietà ma soprattutto ha mal tollerato il disordine del suo piccolo appartamento, il fuor di squadra di quel vivere senza radici. D'altro canto, Alice lo sa, sua madre glielo ha detto: "Si è vivi fino a quando si è capaci di lasciarsi sopraffare dal bello". Ma che cos'è questo bello? Da quale profondità arriva? Alice accompagna la madre alla stazione e, mentre un giovane pianista "di strada" sta suonando una melodia semplice, ammaliante, lei si accascia e si prepara a morire. A Napoli, nel letto che addolcisce il suo coma, la madre diventa uno scrigno di memoria, di affetti irrisolti, di scoperte. Alice è ora nel silenzioso appartamento in cui ha vissuto da ragazza. Chino sulla minestra della sera, il padre sconta la scontrosa solitudine che gli è rimasta appiccicata addosso da quando, nel 1994, la Digos lo ha arrestato per movimenti illeciti di danaro del suo partito. In una casa piena di rovine la vita torna comunque a sussurrare parole: c'è da scoprire chi era veramente quella donna così passionale che ora "dorme", c'è da preparare una dipartita che chiama sulla scena fantasmi d'amore. Iaia Caputo scava nel cuore di una giovane donna per arrivare al grande cuore di sua madre, per ripercorrere la catena dei giorni e dell'accadere che tiene assieme il piacere di vivere e la continuità della famiglia. Tre generazioni di donne. Il profumo del borotalco, la gloria del cielo di Napoli e la sfida della scena del mondo.


Per Garzanti torna invece il medico-scrittore Andrea Vitali:


Le mele di Kafka di Andrea Vitali - Garzanti, Narratori moderni - 240 pagine, 16.90 €
In libreria dal 12 maggio

Abramo Ferrascini, quello della ferramenta di Bellano, è un giocatore di bocce. Come individuale non va bene, ma boccia come dio comanda e in coppia con un buon accostatore diventa imbattibile. È stato tirato su a puntino dal gestore del Circolo dei Lavoratori, Mario Stimolo, allenatore per passione e perché tre anni fa, nel 1955, ha perso il braccio destro sotto una pressa e perciò di giocare non se n’è più parlato. Ora il Ferrascini ha tutte le carte in regola per vincere le semifinali del Campionato provinciale in programma a Cermenate domenica prossima. Ma c’è un intoppo. Suo cognato, l’Eraldo, quello che vive a Lucerna, sta male. Quarantotto ore gli hanno dato i medici di là, svizzeri, precisi. E adesso la moglie di Abramo, Rosalba, vuole a tutti i costi raggiungere la sorella, ma soprattutto dare all’Eraldo un ultimo saluto, magari un ultimo bacio. Ma ce la faranno ad andare e a tornare in tempo per le semifinali? Dipende. Se l’Eraldo muore entro martedì, mercoledì al massimo, si può fare. Bon, via allora. Un’occhiata al 1100, olio freni gomme; carta d’identità rinnovata all’ultimo minuto; prima tappa il passo del San Bernardino, poi giù dritti fino a Lucerna: basta seguire i cartelli, anche se sono in tedesco, perché il nome di quella città lì si capisce lo stesso. Ispirato da un aneddoto legato a un soggiorno a Lucerna del grande scrittore praghese, Le mele di Kafka mette in scena il meglio dei personaggi di Andrea Vitali. La loro voglia di vita, le loro piccinerie e le loro grandi passioni giostrano sulla partitura di una storia che in fondo ci vuole dire che la letteratura e i libri, nella vita, contano molto, a volte più di quanto vorremmo.


Infine due nuovi titoli di spessore in arrivo per Piemme:


La strategia di Bosch di Michael Connelly - Piemme - 373 pagine, 19.90 €
In libreria dal 10 maggio

Nell’Unità Casi Irrisolti della polizia di Los Angeles non succede spesso di doversi occupare di una vittima morta con dieci anni di ritardo rispetto alle intenzioni dell’omicida. L’uomo era riuscito a resistere tutto quel tempo con un proiettile nella schiena, senza che si potesse individuare chi era stato a tentare di ucciderlo. E ora a Bosch tocca risolvere un caso in cui il cadavere è ancora caldo, ma gli indizi e le eventuali prove si sono dissolti da tempo. Un compito difficile anche per un veterano come lui, ma ancor più per la sua giovane partner, Lucia Soto, che non ha alcuna esperienza di omicidi. Il morto è un mariachi, uno di quei musicisti messicani che suonano per tradizione alle feste, e quando era stato ferito non c’era niente nella sua vita che potesse spiegare il tentativo di ucciderlo, tanto che all’inizio si era pensato a un proiettile vagante. Ma ora Bosch sa che forse è proprio da lì, da quel proiettile, che deve iniziare la sua indagine, un’indagine che spalancherà abissi di avidità e corruzione. Fino a coinvolgere un altro caso irrisolto, avvenuto vent’anni prima: un incendio che aveva causato la morte di molti bambini in un asilo non autorizzato. Toccherà a Bosch e a Lucia Soto trovare i collegamenti tra i due casi e sciogliere i nodi che impediscono di raggiungere la verità. Lo faranno, spesso a modo loro, o più precisamente alla maniera di Bosch: aggirando i divieti, sfidando la burocrazia e rischiando molto sul piano personale.


Una specie di felicità di Francesco Carofiglio - Piemme - 373 pagine, 17.50 €
In libreria dal 10 maggio

La vita di Giulio d’Aprile cambia in una bella giornata di fine ottobre, mentre percorre il viale alberato che lo condurrà all’Istituto dove lavora come psicoterapeuta. Varcata la soglia di quel luogo, in cui il tempo sembra essersi fermato, Giulio incontra l’uomo che molti anni prima era stato il suo maestro. La persona geniale, brillante, autorevole ha lasciato però il posto a un vecchio stanco. La memoria vacilla e gli occhi sembrano perdersi altrove. Da quel giorno il Professore sarà un suo paziente. Da quella mattina di ottobre avrà inizio un duello. I due uomini dovranno fare i conti con una verità dolorosa che entrambi nascondono, in un progressivo e incalzante ribaltamento dei ruoli. La vita di Giulio entra ed esce da quella stanza, il matrimonio fallito, la perdita del padre, il senso di inadeguatezza nei confronti dei figli, il mondo perfetto di un passato confezionato in un’esistenza senza slanci. Fino a quando appare qualcuno e qualcosa accade. E inverte bruscamente la rotta, tra il buio e la luce. Come una crepa nel muro. Come una specie di felicità.


30 marzo 2016

Novità letterarie di aprile: alcune uscite da tenere d'occhio

Cari lettori,
ecco qui le più interessanti novità che ci aspettano in libreria ad aprile. Questo mese spaziamo dai fumetti ai saggi proponendovi sia nomi di rilievo della letteratura italiana che esordienti meno noti ma che già hanno acquistato una discreta fama all'estero.
Ci teniamo a sottolineare che si tratta di una selezione di uscite reputate interessanti dalle amministratrici e che il box commenti è sempre a vostra disposizione qualora vogliate aggiungerne altre.


Oggi vogliamo partire con un fumetto, termine che per la nuova uscita targata BAO Publishing suona ormai un po' riduttivo:


Kobane Calling di Zerocalcare - BAO Publishing - Brossura, illustrato, 20.00 Euro
In libreria dal 12 aprile

Tre viaggi nel corso di un anno. Turchia, Iraq, Siria. Le montagne con le scuole di guerriglia del PKK, l'arrivo a Kobane, la sensazione che la guerra sia ovunque e che nessuno la stia raccontando. Il libro più importante di Zerocalcare parte dai due racconti già apparsi su "Internazionale" e ripercorre i viaggi del fumettista romano nel Rojava, la regione più calda del pianeta, che nessun telegiornale menziona mai per nome. Un documento toccante, personale, a metà tra il diario di viaggio e il graphic journalism, per raccontare un'utopia possibile nel cuore di una terra ferocemente contesa e fieramente difesa.


Continua poi la Saga dei Cazalet portata finalmente in Italia da Fazi, il cui primo volume avevamo recensito sulle nostre pagine:


Il tempo dell'attesa. La saga dei Cazalet vol. 2 di Elizabeth J. Howard - Fazi, Le strade - Brossura, 18.50 Euro
In libreria dal 14 aprile

È il settembre del 1939, le calde giornate scandite da scorribande e lauti pasti in famiglia sono finite e l’ombra della guerra è sopraggiunta a addensare nubi sulle vite dei Cazalet. A Home Place, le finestre sono oscurate e il cibo inizia a scarseggiare, in lontananza si sentono gli spari e il cielo non è mai vuoto, nemmeno quando c’è il sole. Ognuno cerca di allontanare i cattivi pensieri, ma quando cala il silenzio è difficile non farsi sopraffare dalle proprie paure. A riprendere le fila del racconto sono le tre ragazze: Louise insegue il sogno della recitazione a Londra, dove sperimenta uno stile di vita tutto nuovo, in cui le rigide regole dei Cazalet lasciano spazio al primo paio di pantaloni, alle prime esperienze amorose, a incontri interessanti ma anche a una spiacevole sorpresa. Clary sogna qualcuno di cui innamorarsi e si cimenta nella scrittura con una serie di toccanti lettere al padre partito per la guerra, fino all’arrivo di una telefonata che la lascerà sconvolta. E infine Polly, ancora in cerca della sua vocazione, risente dell’inevitabile conflitto adolescenziale con la madre e, più di tutti, soffre la reclusione domestica e teme il futuro, troppo giovane e troppo vecchia per qualsiasi cosa. Tutte e tre aspettano con ansia di poter diventare grandi e fremono per la conquista della propria libertà. Insieme a loro, fra tradimenti, segreti, nascite e lutti inaspettati, l’intera famiglia vive in un clima di sospensione mentre attende che la vita torni a essere quella di prima, in quest’indimenticabile ritratto dell’Inghilterra di quegli anni. E ormai è difficile abbandonarli, questi personaggi: con loro sorridiamo, ci emozioniamo e ci commuoviamo nel nuovo appassionante capitolo della saga dei Cazalet.


Una delle scrittrici svedesi più apprezzate è invece l'autrice della nuova uscita Mondadori che vogliamo segnalarvi questo mese:


La gravità dell'amore di Sara Stridsberg - Mondadori, Scrittori italiani e stranieri - Copertina rigida, 19.00 Euro
In libreria dal 12 aprile

È notte quando Jim viene trovato nella neve vicino all'autostrada per l'aeroporto e condotto a Beckomberga, l'ospedale psichiatrico a qualche chilometro da Stoccolma grande quanto una piccola città. Non uscirà per molto tempo, così tanto che la figlia Jackie crescerà e trascorrerà una lunga parte dell'adolescenza dietro la recinzione dell'edificio, tra medici anticonformisti e pazienti dalla seducente follia. Medici come il dottor Edvard Winterson, convinto che l'unico modo per rendere di nuovo umani i malati sia farli uscire la notte, dare loro vestiti civili e un bicchiere di vino, mandandoli incontro alla vita fuori dai cancelli sorvegliati. Pazienti come la scatenata e bellissima Sabina che fa innamorare tutti, ossessione irresistibile di sani e malati. A raccontare la storia di Beckomberga, della Svezia negli anni del welfare state, del rapporto fragile e mai univoco tra salute e malattia, è Jackie. Racconta con l'occhio della bambina che a lungo ha giocato nei prati dell'ospedale dove suo padre era ricoverato perché niente, nemmeno lei, era abbastanza forte da tenerlo ancorato alla realtà. Racconta con l'incertezza dell'adolescente che nel manicomio si è innamorata e della donna adulta che ora cresce il proprio figlio da sola tenendo la malattia e suo padre a una distanza insieme intima e circospetta. La scrittura di Sara Stridsberg è poetica ed evocativa, capace di restituire tutte le pieghe del rapporto tra un padre che non riesce ad appartenere alla vita e una figlia che tenta di guadagnarsi la propria. Con straordinaria delicatezza dà vita alla dimensione mitica, al tempo stesso utopica e terribile, dell'ospedale psichiatrico dove l'ossessione per la libertà e quella per la morte si sfiorano pericolosamente.


Diverse sono le novità portate in libreria da Einaudi:


La vita che si ama di Roberto Vecchioni - Einaudi, I coralli - Brossura, 16.50 Euro
In libreria dal 5 aprile

È inutile chiedersi cosa sia la felicità, o come fare a raggiungerla. Lo scrive un padre ai propri figli nella lettera che apre questo libro: la felicità, spiega, non è una questione d’istanti, ma una presenza costante, che corre parallela a noi. Il problema è saperla intravedere, imparando a non farci abbagliare. Il padre è Roberto Vecchioni. Sono per i suoi figli – Francesca, Carolina, Arrigo e Edoardo – i racconti che compongono il volume. Dalle bizzarrie vissute insieme a loro, a episodi comici e drammatici della sua carriera di insegnante; dagli amori perduti o ritrovati fino a un ritratto vivo e passionale di suo padre Aldo, Vecchioni attinge alla propria biografia per costruire un vero e proprio manuale su come imbrigliare la felicità, senza farla scivolare via finché non diventa soltanto un ricordo. Ma ci sono anche le canzoni, scritte in un arco di quasi quarant’anni. Ci sono squarci letterari: un racconto dalle Mille e una notte, la storia di Paolo e Francesca, il mito di Orfeo ed Euridice, un frammento di Saffo. C’è l’amata Casa sul lago, testimone di tanti momenti, alcuni dei quali difficili e persino spaventosi. Roberto Vecchioni ci conduce in un viaggio personale lungo quello che chiama «il tempo verticale», uno spazio che tiene uniti tra loro passato, presente e futuro, dove nulla si perde. D’altronde «la felicità non è un angolo acuto della vita o un logaritmo incalcolabile o la quadratura del cerchio: la felicità è la geometria stessa».
Perché i momenti piú belli o piú intensi della nostra esistenza brillano nella memoria: sono luci che abbiamo dentro e che a un tratto sentiamo il bisogno di portare fuori. Magari per i nostri figli, e per tutti quelli che hanno voglia di ascoltare.


Da questa parte del mare di Gianmaria Testa - Einaudi, L'arcipelago - Brossura, 12.00 Euro
In libreria dal 19 aprile

Babasunde, che ha perso il suo nome. E quella ragazza intirizzita che cammina verso la stazione. Rrock Jakaj, violinista di Scutari. Jean-Claude Izzo, commosso dall’ascolto di una canzone di Murolo. E poi Tinochika detto Tino, che si è aggrappato con tutto se stesso allo sguardo di una donna. Gianmaria Testa ritorna – questa volta non nelle vesti di cantautore ma di scrittore – sul tema delle migrazioni contemporanee. E lo fa senza retorica e con il solo sguardo sensato: raccontando storie di uomini con una lingua poetica e tagliente, insieme burbera ed emozionata. A dieci anni dall’uscita del disco Da questa parte del mare, che ha ricevuto la Targa Tenco nel 2007 come migliore album dell’anno, quelle canzoni così vive e attuali generano qualcosa di nuovo: un altro tipo di scrittura e di voce. «Ho l’impressione che nei confronti del fenomeno delle migrazioni abbiamo avuto uno sguardo povero e impaurito che ha fatto emergere la parte meno nobile di noi tutti, – scrive. – Bisogna avere occhi, cervello e coraggio da spendere».


Essere vivi di Cristina Comencini - Einaudi, I coralli - Copertina rigida, sovraccoperta, 17.00 Euro
In libreria dal 19 aprile

La vita di Caterina è scandita in due tempi, ben separati tra loro. Nel primo c’è una bambina che insegue una fila di formiche. Un cane che guaisce oltre la porta, i rami di un melo, sei anni d’infanzia muta cancellati dal fuoco. Nel secondo ci sono un lavoro, un marito, due figli. C’è la donna che Caterina è diventata, dopo aver imparato faticosamente i passi e le parole. Tutto ciò che sta in mezzo è merito di una straordinaria madre adottiva, la donna vitale e insaziabile il cui corpo giace oggi in una stanza d’albergo, accanto a quello del suo uomo. Ed è proprio qui che Caterina si ritrova insieme a Daniele, il figlio di lui, per cercare di ricostruire il corso degli eventi. È in questo pugno di giorni che la sua vita per la prima volta le si rivela intera. Daniele ha un’allegria forsennata, un’energia che rompe il guscio delle cose, e Caterina una capacità strana, la facoltà visionaria d’indovinare gli sconosciuti. La morte dei loro genitori è l’unica cosa che hanno in comune, ma la libertà disperata di quei pochi giorni insieme insegnerà a entrambi un modo nuovo di stare al mondo. «Tutto è iniziato in quella vacanza, quando io ho scelto di abitare il tuo mondo e tu di lasciarlo. Non importa se ci sono voluti anni, era già tutto lí. Avremmo dovuto buttare giú il muro che ci divideva solo apparentemente, come ora, in questa stanza, perché in realtà avevamo la stessa morte nel cuore».


Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol - Einaudi, Stile libero extra - Brossura, 16.50 Euro
In libreria dal 21 aprile

Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire «supereroe». Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sí, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l’adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era cosí sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico. Con Mio fratello rincorre i dinosauri Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione in cui non ha avuto bisogno di inventare nulla. Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere.


Torna l'autrice cult degli anni 2000, Banana Yoshimoto, per Feltrinelli:


Il giardino segreto di Banana Yoshimoto - Feltrinelli, I narratori - Brossura, sovraccoperta, 13.00 Euro
In libreria dal 14 aprile

L'inverno è alle porte, Kaede e Kataoka sono ritornati in Giappone e Shizukuishi ritrova il calore del tempo trascorso insieme e si sente finalmente un po' più a casa. A breve, tuttavia, dovrà andarsene: ha deciso di vivere con Shin'ichiro, e si mettono all'allegra ricerca di un posto dove abitare, tra appartamenti improbabili e agenti immobiliari dalle dubbie capacità. Le persone, però, non sono sempre ciò che sembrano, e questo vale anche per Shin'ichiro. Un viaggio nel passato sarà sufficiente a spezzare tutti gli equilibri, gettando Shizukuishi nella disperazione ma consentendole anche di crescere...


Arriva nel nostro paese grazie a Frassinelli un'opera che miete successi già dal 2004:


Storia di un postino solitario di Denis Thériault - Frassinelli - Copertina rigida, sovraccoperta, 16.90 Euro
In libreria dal 19 aprile

Chi non ha mai sognato, almeno una volta, di vivere la vita di qualcun altro? Lirico e avvincente, emozionante e delicato, Storia di un postino solitario è davvero un piccolo gioiello, e un non più piccolo caso editoriale, dal momento che – pubblicato per la prima volta in Canada nel 2004 – il romanzo ha conquistato, un lettore alla volta, un sogno alla volta, il palcoscenico dell'editoria mondiale. Il « postino solitario » è Bilodo, 27 anni, un ragazzo schivo, con pochi amici, appassionato e dedito al suo lavoro, lavoro che gli permette di trovare nelle vite degli altri quello che manca nella sua. Bilodo infatti è un postino indiscreto, per quanto assolutamente innocuo: apre, di notte, le lettere che dovrà distribuire il mattino successivo, e si immedesima nelle esistenze dei corrispondenti. Immagina, fantastica, sogna; si appassiona, si commuove, si arrabbia. Tra tutte, le lettere che più è ansioso di «ricevere», sono quelle di Ségolène, una donna misteriosa che vive in Guadalupa, e che manda degli «haiku» – i caratteristici componimenti poetici giapponesi – a Gaston Grandpré, una delle persone servite da Bilodo, che di Ségolène, in qualche modo, si è innamorato. Quando, a causa di un incidente, Gaston morirà, proprio sotto gli occhi di Bilodo, il giovane postino non riuscirà a rassegnarsi alla perdita di quei componimenti che ormai sente in qualche modo come «suoi», e si sostituirà a Grandpré nella corrispondenza con Ségolène . E non soltanto in quella.


Un saggio di uno dei più grandi critici letterari americani è portato invece in Italia da Rizzoli:


Il canone Il americano di Harold Bloom - Rizzoli, Sestante - Rilegato, 28.00 Euro
In libreria dal 31 marzo

I "dàimon" per i filosofi greci erano gli esseri superiori, a metà strada fra il divino e l'umano; per Bloom sono gli scrittori dotati di un'intensità tale da elevarli verso il sovrasensibile: Whitman, Melville, Emerson, Dickinson, Hawthorne, James, Twain, Frost, Stevens, Eliot, Faulkner e Crane. Ritroviamo un'idea di letteratura esigente, idiosincratica, che è sempre anche una "guerra del gusto". Ma quando Bloom spiega perché l'amore per un poeta non si può spiegare, o perché Whitman gli ha letteralmente salvato la pelle, è chiaro che il merito principale di questo libro è di regalare ancora una volta il racconto di un'esperienza di lettura unica, non tanto diversa dalla vita, che fa corpo con la vita.


Concludiamo con una nuova uscita largamente anticipata dalla casa editrice Nord:


Due verticale di Jeff Bartsch - Nord, Narrativa Nord - Rilegato, 16.60 Euro
In libreria dal 14 aprile

Stanley Owens non ha amici, e a lui va benissimo così. E comunque non ha mai trovato nessuno che condividesse il suo amore sconfinato per i libri, i numeri e, soprattutto, per l’enigmistica: inventare cruciverba è il suo sogno, la sua ragione di vita. Un giorno, però, incontra Vera, una ragazza diversa dalle altre: diversa come lui. La loro sintonia è talmente profonda che Vera non si stupisce quando lui le propone di sposarlo (per finta) e di rivendere i (veri) regali di nozze, così da pagarsi un biglietto per la libertà. E accetta. Anche perché è davvero innamorata di Stanley. Ma lui non lo capisce e, dopo la cerimonia, la lascia andare. La vita li separa, ma non c’è come la lontananza per far emergere la verità. Col tempo, Stanley si rende conto che la sua vita è piena di caselle bianche che possono essere riempite solo da Vera. Decide allora di riconquistarla, usando l'unico linguaggio che conosce: semina i suoi cruciverba d'indizi comprensibili soltanto a lei, sperando che, prima o poi e ovunque lei sia, la sua dichiarazione d’amore giunga a destinazione… Con un sorriso e una lacrima, con eleganza e originalità, «Due verticale» ci rivela che è sempre possibile trovare la strada verso la felicità, se si è disposti a risolvere quell’affascinante enigma che è l’amore. E che non bisogna essere «solutori più che abili» per riuscirci, perché la chiave è alla portata di tutti: basta ascoltare la voce del cuore.

27 gennaio 2016

Giorno della Memoria: 10 libri per non dimenticare

Come ogni 27 gennaio, per ricordare il giorno del 1945 in cui le truppe sovietiche per prime arrivarono ad Auschwitz e ne liberarono i superstiti, l'Italia e molti altri paesi europei celebrano il giorno della memoria, la data-simbolo per commemorare tutte le vittime del fascismo e del nazionalsocialismo. In occasione di tale ricorrenza, vi proponiamo dieci dei libri usciti più di recente per approfondire e riflettere su una delle più drammatiche pagine della storia mondiale.


Scorpion Dance di Shifra Horn - Fazi, Le strade - 432 pagine, 18.50 €

La storia di Orion, un ragazzo che ha perso il padre durante la guerra dei Sei Giorni e che viene cresciuto da due donne nel quartiere di Old Katamon, è un viaggio di straordinaria intensità tra i suoni, i colori, i profumi e le ferite di Gerusalemme che dall’Olocausto giunge ai giorni nostri.
Orion porta sulle spalle il peso di un padre che non ha mai conosciuto, il dolore per l’abbandono della madre che, rimasta vedova troppo giovane, vola in Australia per risposarsi, e soprattutto il ricordo di Johanna, la nonna tedesca che parla un pessimo ebraico e odia la Germania. Quando Orion incontrerà la sua Basherte, una cantante d’opera berlinese con cui vivrà un’appassionata storia d’amore, si troverà a fare i conti con la propria individualità, con il passato del popolo ebraico e con l’ultimo, essenziale, segreto di Johanna. E né Sarah, il pappagallo parlante dai sentimenti umani ereditato dalla nonna, né il glicine giapponese che avvolge con una forza soprannaturale la sua nuova casa, né Falada, il camioncino-biblioteca dotato di volontà propria e senso dell’umorismo, basteranno a salvarlo da un vortice di incertezza, sradicamento e lutto.
Come nella danza dello scorpione, questo romanzo – complici un sottile realismo e un lirismo sofisticato – si riavvolge in continui movimenti tra passato e presente, e ci accompagna attraverso la lotta per la sopravvivenza dei tre protagonisti, sempre in bilico tra il desiderio di ricordare e la necessità di dimenticare.
Shifra Horn, con lo sguardo di chi è abituato a interrogarsi sulla propria storia, è abilissima nel mescolare l’amore e le relazioni umane a questioni difficili come il tema della memoria e dell’identità.


L'usignolo di Kristin Hannah - Mondadori, Omnibus - 468 pagine, 19.50 €

Nel tranquillo paesino di Carriveau, Vianne Mauriac saluta il marito Antoine che si sta dirigendo al fronte. Non credeva che i nazisti avrebbero attaccato la Francia, ma di punto in bianco si ritrova circondata da soldati tedeschi, carri armati, aerei che scaricano bombe su innocenti. Ora che il Paese è stato invaso, Vianne è obbligata a ospitare il nemico in casa sua: da quel momento ogni suo movimento è tenuto d'occhio, lei e sua figlia sono in costante pericolo. Senza più cibo né denaro, in una situazione di crescente paura, si troverà costretta a prendere, una dopo l'altra, decisioni difficilissime. Isabelle, la sorella di Vianne, è una diciottenne ribelle in cerca di un obiettivo su cui lanciarsi con tutta l'incoscienza della giovinezza. Mentre lascia Parigi insieme a migliaia di persone, incontra il misterioso Gaëtan, un partigiano convinto che i francesi possano e debbano combattere i nazisti. Rapita dalle idee e dal fascino del ragazzo, Isabelle si unirà alla Resistenza senza mai guardarsi indietro, non considerando i rischi gravissimi a cui andrà incontro. Con coraggio e grazia, sorretta da una documentazione accuratissima, Kristin Hannah si addentra nell'universo epico della Seconda guerra mondiale per illuminare una parte della Storia raramente affrontata: la guerra delle donne. L'Usignolo racconta di due sorelle distanti per età, esperienze e ideali, ognuna alle prese con la propria battaglia per la sopravvivenza ma entrambe alla ricerca fiduciosa dell'amore e della libertà. Una storia toccante, dolorosa e coinvolgente che celebra la resilienza dell'animo umano e la straordinaria forza delle donne.


Morire in primavera di Ralf Rothmann - Neri Pozza, Bloom - 208 pagine, 16.00 €

Febbraio 1945. La Seconda guerra mondiale è agli sgoccioli. Più di cinque milioni di soldati, un milione di civili e quasi sei milioni di ebrei hanno già perso la vita. Ma Hitler non si arrende e chiede il sacrificio più terribile, quello dei più giovani. Walter Urban e Friedrich “Fiete” Caroli, sono tra gli ultimi soldati reclutati a forza dalle SS. Hanno appena 17 anni e lavoravano come mungitori in una grande fattoria. Walter è fortunato. Durante l’addestramento di poche settimane riesce a prendere la patente e viene affidato alla squadra di autisti che ha il compito di rifornire le unità della Waffen-SS. Fiete invece viene spedito in prima linea. Pacifista nell’animo e profondamente disgustato dalla guerra, farà comunque il suo dovere. Ma di fronte ai soldati feriti, alle bombe che piovono dal cielo e alle granate lanciate dallo stesso esercito tedesco alle spalle dei propri commilitoni, per spronarli ad attaccare il nemico, Fiete crolla. Deve andarsene, a qualunque costo. Catturato mentre sta fuggendo, Fiete viene condannato a morte in quanto disertore. E Walter, ancora incredulo, si ritrova a dover eseguire il più terribile degli ordini: puntare l’arma contro il suo migliore amico… Come la maggior parte dei reduci tedeschi Walter non ha mai raccontato nulla di questa esperienza, neppure tra le mura amiche di casa. È diventato un uomo taciturno e malinconico. Ma quando i dottori gli riscontrano una malattia allo stadio terminale, il figlio regala a Walter un quaderno, sperando che vi scriva qualcosa sul suo misterioso passato.


Il bambino in cima alla montagna di John Boyne - Rizzoli, Ragazzi Best - 320 pagine, 15.00 €

Pierrot è ancora un bambino quando, rimasto orfano, deve lasciare la sua amata Parigi per andare a stare dalla zia in una bellissima e misteriosa magione tra le cime delle Alpi bavaresi. Ma quella non è una villa come le altre e il momento storico è cruciale: siamo nel 1935 e la casa in cui Pierrot si ritrova a vivere è il Berghof, quartier generale e casa delle vacanze di Adolf Hitler. Il Führer lo prende sotto la sua ala protettrice e Pierrot poco alla volta viene catturato da quel nuovo mondo che lo affascina e lo fa sentire speciale, un mondo di potere ma anche di segreti e tradimenti, in cui non capire dove sta il Bene e dove il Male può essere molto pericoloso. A dieci anni dalla pubblicazione del Bambino con il pigiama a righe, John Boyne torna a parlare di una delle pagine più drammatiche del Novecento.


La pianista di Auschwitz di Suzy Zail - Newton Compton, Nuova narrativa Newton - 252 pagine, 9.90 €

Hanna ha quindici anni ed è una pianista di talento. È cresciuta in una famiglia ebrea della media borghesia ungherese, ma quando la città in cui vive viene rastrellata, dovrà conoscere insieme ai suoi cari gli orrori del campo di concentramento. Sua madre impazzirà dopo essere stata separata dal marito, e Hanna rimarrà sola con la sorella Erika ad affrontare un luogo agghiacciante e brutale come Auschwitz. Un giorno, però, le viene offerta la possibilità di suonare il pianoforte per il comandante del lager, una scelta sofferta per la povera ragazza. Una volta entrata nella villa del nazista, conoscerà suo figlio, Karl, ragazzo affascinante che sembra rinnegare la vita dello spietato padre. Di primo acchito, Hanna non potrà fare a meno di odiarlo con tutta se stessa. Eppure, man mano che passano i mesi, un altro sentimento per il giovane Karl si farà strada nel suo cuore…


Oltre la disperazione di Aharon Appelfield - Guanda, Piccola Biblioteca - 136 pagine, 14.00 €

Un bambino ebreo di soli otto anni, cresciuto nel calore di una famiglia benestante della Bucovina, antica provincia dell'Impero asburgico, viene strappato all'improvviso dal suo mondo, dalla sua lingua, dagli affetti più cari e conosce le atrocità di un campo di concentramento nazista, la fuga, anni di solitudine tra i boschi, per approdare infine in Israele, dove diventa scrittore: "uno scrittore profugo di una narrativa profuga, che ha fatto dello sradicamento e del disorientamento un argomento tutto suo". Con le tre lezioni contenute in questo libro, presentate in forma definitiva alla Columbia University di New York, Aharon Appelfeld conduce il lettore al cuore della sua esperienza e della sua narrativa. Con lucidità estrema, e una prosa limpida e luminosa, affronta questioni cruciali, come il rapporto difficile eppure fecondo tra scrittura, memoria e immaginazione; tra arte e orrore; tra Shoah e fede religiosa. Grande è la fiducia nella letteratura e altissimo il compito che le viene assegnato: attingere la verità dai particolari, "riscattare la sofferenza dai grandi numeri, dal terrificante anonimato... ridare alla persona sfigurata dalla tortura il volto umano che le era stato strappato via". In chiusura, una significativa conversazione a tutto tondo con l'amico e scrittore Philip Roth offre l'occasione di ripercorrere momenti e pagine di una vicenda artistica ed esistenziale di rara intensità.


Una mattina di ottobre di Virginia Baily - Nord, Narrativa - 407 pagine, 16.90 €

L’alba color acciaio è fredda come la pioggia sottile che si deposita silenziosa tra i suoi capelli e le scivola lungo il collo. Chiara Ravello però ha smesso di farci caso nell’istante in cui si è inoltrata nel quartiere ebraico. Ha come la sensazione che quei vicoli siano stati svuotati di vita e non rimanga che l’eco di una sofferenza muta. Quando sbuca in una piazza, Chiara vede un camion sul quale sono ammassate diverse persone. Tra di esse, nota una madre seduta accanto al figlio. Le due donne si fissano per alcuni secondi. Non si scambiano nemmeno una parola, basta quello sguardo. Chiara capisce e, all'improvviso, incurante del pericolo, inizia a gridare che quel bambino è suo nipote. Con sua grande sorpresa, i soldati fanno scendere il piccolo e mettono in moto il camion, lasciandoli soli, mano nella mano. Sono passati trent’anni dal rastrellamento del ghetto di Roma, e all’apparenza Chiara conduce un’esistenza felice. Abita in un bell'appartamento in centro, ha un lavoro che ama, è circondata da amici sinceri. Tuttavia su di lei grava il peso del rimpianto per quanto accaduto con Daniele, il bambino che ha cresciuto come se fosse suo e che poi, una volta adulto, è svanito nel nulla, spezzandole il cuore. E, quando si presenta alla sua porta una ragazza che sostiene di essere la figlia di Daniele, Chiara si rende conto che è arrivato il momento di fare i conti con gli errori commessi, con le scelte sbagliate, con i segreti taciuti troppo a lungo. Perché solo affrontando il proprio passato potrà finalmente trovare la forza di riannodare i fili di quel legame stretto una fredda mattina di ottobre del 1943…


Wolf di Lavie Tidhar - Frassinelli - 300 pagine, 20.00 €

Londra, 1939. Herr Wolf è un investigatore privato, tedesco. Viene assoldato per ritrovare una ragazza scomparsa. La ragazza è ebrea. Wolf accetta il caso perché ha un bisogno disperato di soldi, ma Wolf odia gli ebrei. E colpa degli ebrei, infatti, se nel 1933 ha dovuto lasciare la Germania; è colpa degli ebrei se i comunisti hanno preso il potere a Berlino e da qui in quasi tutta l'Europa; è colpa degli ebrei se il partito nazista, che avrebbe dato ordine e disciplina all'Europa, è stato sconfitto e distrutto; è colpa degli ebrei se Wolf e molti dei suoi vecchi compagni sono finiti così, dispersi e braccati. L'indagine porterà Wolf a ripercorrere il suo passato, precipitare nelle sue nevrosi, e condurrà invece il lettore in un gioco di continui spiazzamenti.


La sarta di Dachau di Mary Chamberlain - Garzanti, Narratori moderni - 320 pagine, 16.90 €

Londra, 1939. Ada Vaughan non ha ancora compiuto diciotto anni quando capisce che basta un sogno per disegnare il proprio destino. E il suo è quello di diventare una sarta famosa, aprire una casa di moda, realizzare abiti per le donne più eleganti della sua città. Ha da poco cominciato a lavorare presso una sartoria in Dover Street, e la vita sembra sorriderle. Un viaggio imprevisto a Parigi le fa toccare con mano i confini del suo sogno: stoffe preziose, tagli raffinati, ricami dorati. Ma la guerra allunga la sua ombra senza pietà. Ada è intrappolata in Francia, senza la possibilità di ritornare a casa. Senza soldi, senza un rifugio, Ada non ha colpe, se non quella di trovarsi nel posto sbagliato. Ma i soldati nazisti non si fermano davanti a niente. Viene deportata nel campo di concentramento di Dachau. Lì, dove il freddo si insinua senza scampo fino in fondo alle ossa, circondata da occhi vuoti per la fame e la disperazione, Ada si aggrappa all’unica cosa che le rimane, il suo sogno. L’unica cosa che la tiene in vita. La sua abilità con ago e filo le permette di lavorare per la moglie del comandante del campo. Gli abiti prodotti da Ada nei lunghi anni di prigionia sono sempre più ricercati, nonostante le ristrettezze belliche. La sua fama travalica le mura di Dachau e arriva fino alle più alte gerarchie naziste. Le viene commissionato un abito che dovrà essere il più bello della sua carriera. Un vestito da sera nero, con una rosa rossa. Ma Ada non sa che quello che le sue mani stanno creando non è un abito qualsiasi. Sarà l’abito da sposa di Eva Braun, l’amante del Führer… La sarta di Dachau è un caso editoriale mondiale. Venduto in 26 paesi, ha conquistato il cuore dei librai e dei lettori inglesi. Una storia di orrore e di speranza, di vite spezzate e della capacità di sopravvivere grazie ai propri sogni. La storia di una donna che non si arrende e che continua a lottare anche quando tutto sembra perso.


L'odore umano di Ernő Szép - Jaca Book, Calabuig - 210 pagine, 15.00 €

Un poeta e intellettuale ebreo racconta le vicende sue e di un gruppo di ebrei di Budapest nel 1944. Il momento storico è denso e tragico: dall’occupazione tedesca del paese, nel marzo 1944, attraverso i deboli tentativi del reggente Miklós Horthy di proteggere gli ebrei, fino all’avvento del governo filo-nazista di Ferenc Szálasi. Testimone e vittima della follia antisemita, Ernő Szép, all’epoca sessantenne, osserva le sofferenze della sua gente, la crudeltà degli aguzzini, l’indifferenza di molti e la generosità di pochi eroici concittadini. E consegna una storia tragica che non rinuncia a cogliere, nell’abiezione, barlumi di pietà umana, di bellezza, persino di ironia.

28 novembre 2015

Novità librarie di dicembre: alcune uscite da tenere in considerazione

Cari lettori,
è giunto anche questo mese il momento di dare un'occhiata alle novità in libreria delle prossime settimane. Come nostra abitudine vi segnaliamo anche le nuove uscite del mese corrente che non abbiamo fatto in tempo ad includere nella rubrica del mese scorso e che includono nomi di spicco come il premio Nobel per la letterature Orhan Pamuk.
Eccovi le novità di dicembre, sperando che alcuni dei titoli indicati possa anche aiutarvi nel vostro shopping natalizio! Vi ricordiamo come sempre che si tratta di una selezione di uscite reputate interessanti dalle amministratrici e che il box commenti è sempre a vostra disposizione qualora vogliate aggiungerne altre.


Partiamo con la casa editrice Einaudi che questo mese occupa una posizione dominante tra le nostre segnalazioni:


Amica della mia giovinezza di Alice Munro - Eianudi, Supercoralli - Copertina Rigida, 20.00 Euro
In libreria dal 19 novembre

Vancouver, la grande città sullo sfondo del libro, coincide con un risveglio, che è un disincanto e anche una formazione, spesso sessuale. E la sessualità, lambita, sussurrata o esibita, vitalistica o imbarazzata, illecita o meno, serpeggia per tutto il volume. E il caso di Five Points, la cui protagonista, Brenda, ha un marito invalido e un amante, Neil, che dà senso alla sua quotidianità. Gli incontri con lui rappresentano l'irrinunciabile conferma di un'esistenza ancora piena e sono vissuti come autentico cerimoniale della vita. Ma in questo rito si innesta il primo litigio, e quel litigio lascia intravedere un potenziale di ferocia che incrina irrimediabilmente l'idillio.


La strana biblioteca di Murakami Haruki - Einaudi, Supercoralli - Copertina Rigida, 15.00 Euro
In libreria dal 17 novembre

Un ragazzo viene chiuso nel sotterraneo di una biblioteca da un malvagio vecchietto e un misterioso uomo-pecora lo obbliga a imparare a memoria tre tomi sulla tassazione nell'Impero ottomano: il surreale universo di Murakami Haruki come non lo avete mai visto.


La stranezza che ho nella testa di Orhan Pamuk - Einaudi, Supercoralli - Rilegato, 22.00 Euro
In libreria dal 24 novembre

Un ragazzo ama una ragazza. Tutte le storie, anche quelle più complicate, nascono da questa semplice, universale premessa. Mevlut l'ha incontrata una sola volta: i loro sguardi si sono incrociati di sfuggita al matrimonio di un parente a Istanbul. Eppure è bastato quell'attimo di perfezione e felicità a farlo innamorare. Süleyman, il cugino, gli ha detto che delle tre figlie di Abdurrahman, quella che ha visto Mevlut, quella di cui si è innamorato, è senz'altro Rayiha. Da allora non l'ha più rivista ma, per tre anni, Mevlut le scrive le lettere più appassionate che il suo cuore riesce a creare. Finché un giorno capisce che l'unico modo di coronare il suo sogno è scappare con Rayiha, di fatto rapendola dalla casa paterna in cui è rinchiusa. Così, una notte di tempesta, mentre Süleyman aspetta con un furgone in una strada poco lontana, Mevlut e la sua amata si riuniscono. Nulla potrà andare storto ora, nulla potrà più dividerli, pensa lui. Poi un lampo illumina la scena e rivela il volto di Rayiha: quella non è la ragazza a cui Mevlut ha creduto di scrivere per tutto quel tempo, non è la ragazza di cui si è innamorato a prima vista tre anni prima! Chi ha ingannato Mevlut? E come si comporterà ora il nostro eroe?


Il cartello di Don Wislow - Einaudi, Stile libero big - Rilegato, 22.00 Euro
In libreria dal 1 dicembre

Che cosa sta cercando veramente Keller? Giustizia o vendetta? Il sequel de Il potere del cane.

2014. Adán Barrera, capo di El Federación, la piú potente rete di cartelli della droga al mondo, si trova in isolamento in una prigione di San Diego. Art Keller, l'agente della Dea che dopo avergli ucciso il fratello e il nipote lo ha sbattuto li dentro, si è ritirato in un monastero in New Mexico, dove vive in solitudine e semplicità facendo l'apicoltore e cercando di dimenticare la sua precedente "vita di menzogne". La tregua si incrina quando Barrera riesce a farsi trasferire in un carcere messicano e l'accordo tra i vari cartelli della droga salta, innescando una guerra intestina di efferatezza mai vista. Con Barrera di nuovo in azione e pronto a qualunque atrocità, pur di riprendere il controllo perduto, Keller finisce risucchiato nel gorgo. Onesti e corrotti, vittime e assassini si trovano dall'una e dall'altra parte della barricata e della frontiera tra Messico e Stati Uniti.


Proseguiamo con Mondadori di cui evidenziamo svariate nuove uscite tra cui il seguito del fortunatissimo Canale Mussolini di Antonio Pennacchi:


Canale Mussolini. Parte seconda di Antonio Pennacchi - Mondadori, Scrittori italiani e stranieri - Copertina rigida, 22.00 Euro
In libreria dal 1 dicembre

La grande saga dei Peruzzi, emigrati dal Polesine in Agro Pontino dopo la bonifica, continua con il suo tono epico e corale, dagli anni finali della guerra - dopo lo sbarco degli americani e la ritirata tedesca - fino ai primi anni Sessanta con l'esplosione del benessere. Figlio di Modigliana e di padre ignoto, figlio spurio, "vitello di seconda classe" (perché, a differenza della velenosa gemella Bissola, Modigliana era buona con tutti e non si sapeva a chi avesse regalato quel momento d'amore), Diomede Peruzzi è l'eroe di questo nuovo momento della storia italiana. L'ascesa di Diomede, che esce con una carriola di banconote dalla sede della Banca d'Italia bombardata dagli americani nella memorabile scena d'apertura del romanzo.


Ti voglio bene assai di Luciano De Crescenzo - Mondadori,I libri di Luciano De Crescenzo - Rilegato, 17.00 Euro
In libreria dal 1 dicembre

Oltre alla pizza, l'altra creazione partenopea che ha fatto il giro del mondo diventando patrimonio dell'umanità è la canzone napoletana. Dagli spartiti dei musicisti della capitale del sud sono fuoriuscite arie meravigliose, capaci di toccare il cuore o di far rinascere un sorriso. I poeti e i cantastorie hanno saputo poi abbinare le parole giuste per ogni occasione: quelle della festa per Funiculì funiculà (composta per l'inaugurazione della prima funicolare cittadina) e quelle dell'amore perduto e poi ritrovato di Era de maggio. Poi quelle di Malafemmina, Tammurriata nera, 'O surdato 'nnamurato fino a Te voglio bene assaje e Napul'è di Pino Daniele. Canzoni talmente belle da essersi radicate in tutto il mondo come grandi standard della musica internazionale. In Te voglio bene assaje questa vasta e prestigiosa playlist viene riascoltata dall'appassionato orecchio di Luciano De Crescenzo, il più celebre esperto della culturale popolare partenopea. Quelle canzoni raccontano un mondo che c'era e in molti casi ancora c'è nel profondo sentire degli abitanti di quella città. De Crescenzo, con il suo garbato humour, le racconta da par suo svelandone aneddoti e curiosità e facendole risuonare meglio nella testa dei suoi lettori.


Tu sei ossessione di Federico Moccia - Mondadori, Arcobaleno- Rilegato, 19.00 Euro
In libreria dal 1 dicembre

Giovanni è un trentacinquenne di successo, nel lavoro e nella vita. Ha pubblicato diversi bestseller, ama sua moglie, che è una bella donna, ironica e intelligente, e ha una meravigliosa bambina di pochi anni. È il classico uomo al quale non manca niente per essere felice. I suoi romanzi piacciono molto: con le sue storie e le sue parole riesce a entrare nella psicologia delle donne, a farle ridere e commuovere. Una sera gli arriva un messaggio su Facebook che lo colpisce subito. Lei si chiama Luna, probabilmente è una sua fan, si distingue fin dal primo istante come una ragazza brillante e audace, ma oltre al nome è attenta a non svelare nulla di sé. La chat con questa donna misteriosa si trasforma prima in un gioco innocente, poi, giorno dopo giorno, in un'intrigante relazione virtuale e infine in un'ossessione vera e propria. Eppure Luna non si è mai mostrata, continua a schermarsi con il seducente scudo del mistero. Le emozioni e il turbamento per questa sconosciuta, l'attrazione per i suoi ragionamenti e le sue provocazioni, sempre confinate in quella chat, diventano un bisogno assoluto quotidiano. Ma chi è veramente questa donna? Come mai conosce così tanto della sua vita? Forse Giovanni, senza rendersene conto, ha commesso un errore in passato? La passione e il desiderio per questa sconosciuta diventano così ingombranti che lo scrittore decide di incontrarla... Federico Moccia continua a scavare indagatorio alla radice dei sentimenti tra uomo e donna. Questa volta, però, affronta un argomento adulto e contemporaneo: il peccato virtuale. I social fanno emergere ancor più facilmente le fragilità umane, solleticano la vanità di tutti, amplificano il desiderio di piacere anche al di fuori delle regole di coppia. Le chat, WhatsApp, Messenger, Facebook facilitano il dubbio amoroso, la voglia repressa, il peccato nascosto... soprattutto quando il nuovo partner è protetto dal manto del mistero. Ma è ancora possibile l'amore duraturo al tempo del wi-fi? In questa storia forse c'è una delle possibili risposte.


Passiamo poi a Sperling & Kupfer che propone una nuova uscita che indubbiamente vedremo per parecchio tempo nella classifica dei libri più venduti:


After 5. Amore infinito di Anna Todd - Sperling & Kupfer - Copertina Rigida, 17.90 Euro
In libreria dal 1 dicembre

La storia tra Tessa e Hardin non è mai stata semplice. Ma ogni sfida che hanno affrontato insieme ha rafforzato l'amore e reso sempre più solido il legame tra loro. E ora niente è più come prima. Tessa non è più la dolce, semplice, brava ragazza che era quando ha incontrato Hardin; né lui è più il ragazzo crudele e lunatico di cui si è innamorata. O quasi. Perché una verità tanto scomoda quanto scioccante è pronta a emergere dal passato di Hardin e travolgere tutto. Ancora una volta. E mentre lui, sconvolto dalla nuova rivelazione, respinge con sempre più forza chiunque cerchi di stargli vicino, compresa Tessa, lei inizia a dubitare di poterlo salvare davvero, senza sacrificare se stessa. Eppure si rifiuta di mollare senza lottare. Perché è questo che fai quando ami qualcuno, no? Lotti per lui, lo rincorri quando sai che ha bisogno di te. Lo aiuti a combattere contro se stesso e non ti arrendi mai, neppure quando si arrende lui. Oppure sei tu a dover fare un passo indietro e sei soltanto una stupida se continui a provarci?


E concludiamo con la casa editrice Nord che fa contente tutte le amanti del romance:


Ignited - Edizione Italiana: La Trilogia del desiderio#3 di J. Kenner - Nord, Scrittori italiani e stranieri - Ebook, 6.99 Euro
In libreria dal 17 dicembre

Dal giorno in cui l’ha incontrato, Katrina Laron non ha mai smesso di pensare a Cole August, il bellissimo ed enigmatico socio in affari di Evan Black e Tyler Sharp. Adesso però ha deciso di buttarsi, approfittando del party al quale sono entrambi invitati. La risposta di Cole alle sue avances, però, la lascia completamente sconcertata: dopo un unico, appassionato bacio, Cole se ne va senza darle nessuna spiegazione. La verità è che lui è spaventato. I sentimenti che prova per Katrina vanno ben oltre la semplice attrazione fisica, e vorrebbe proteggerla da tutto, persino da se stesso e dalle pulsioni che lo spingono a mescolare il piacere col dolore. Ciò che Cole non sa, però, è che Katrina conosce il suo lato oscuro, ed è pronta a spogliarsi di ogni inibizione in nome del loro amore. Perché il desiderio è una forza che supera ogni paura..


12 gennaio 2015

Vita dopo vita - Kate Atkinson

«Pochi istanti dopo essere venuta al mondo, il mio cuore ha smesso di battere.
A quattro anni, sono annegata nell’oceano.
A cinque anni, sono scivolata da un tetto coperto di ghiaccio.
A otto anni, ho preso l’influenza spagnola. Quattro volte.
A ventidue anni, mio marito mi ha spinto con violenza contro un tavolino, uccidendomi.
A trent’anni, sono morta durante un bombardamento tedesco su Londra.
E su di me cadevano le tenebre.
Ma ho sempre avuto un’altra possibilità.»

In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, e nessuno riesce a salvarla.
In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, ma il medico di famiglia, giunto proprio all’ultimo istante, lo taglia e permette alla piccola di respirare.
Inizia così la vita straordinaria di Ursula Todd, una vita che, nel corso degli anni, verrà spezzata più e più volte, mentre l’umanità si avvia inesorabilmente verso la tragedia della guerra.
Vita dopo vita, Ursula troverà la forza di cambiare il proprio destino, quello delle persone che incrocerà e quello del mondo intero?

Vita dopo vita è uno di quei rari e fortunati casi in cui il talento creativo e la qualità letteraria hanno saputo conquistare anche il grande pubblico. Salutato dalla critica come un capolavoro destinato a rimanere nella storia della letteratura, questo romanzo è da mesi in testa alle classifiche inglesi e americane ed è stato eletto miglior romanzo dell’anno da alcune tra le più prestigiose testate giornalistiche del mondo.

Recensione

""E se poteste rivivere la vostra vita ancora e ancora, fino a che non commetterete più errori?".
Una prospettiva allettante e fuorviante quella pubblicizzata sulla quarta di copertina di Vita dopo vita.
Allettante perché sicuramente almeno una volta nella vita abbiamo desiderato di poter tornare indietro e rifare tutto da capo. Fuorviante perché la protagonista di questo romanzo, Ursula, non è cosciente di questo suo "dono" per la quasi totalità delle sue numerose vite e per questo non riesce di fatto a governare il suo destino, se non in modo inconscio, guidata da vaghe sensazioni e presentimenti.
In Ricomincio da capo, che tutti chiamano in causa quando si parla di questo libro, il povero Bill Murray aveva una lezioncina da imparare e per questo era condannato a rivivere la stessa giornata all'infinito modificando le proprie azioni fino a che non avesse dimostrato, perdonate la banalità ma in fondo di questo si tratta, di esser diventato più buono.
La versione di Kate Atkinson è un po' più raffinata: per Ursula non c'è una lezione da imparare, una scelta giusta da fare, anzi, spesso non c'è proprio alcuna scelta, è il fato a scegliere per lei, soprattutto nelle fasi iniziali della sua vita, e le ramificazioni delle strade prese di volta in volta sono lunghe e imprevedibili.
Leggere Vita dopo vita è un po' come leggere quelle storie a bivi che andavano di moda quand'ero ragazzina: si percorrono tutte le possibili alternative con risultati a volte uguali, a volte diversi ma senza che una strada si profili necessariamente migliore rispetto all'altra. La vita, sembra volerci dire la Atkinson, è imprevedibile e ingovernabile e di fatto non c'è un modo "giusto" di viverla; al contrario, spesso leggendo il libro si ha la sensazione che ogni scelta fatta da Ursula sia quella "sbagliata", che scampato un pericolo se ne profili un altro più grande all'orizzonte. E' questo, credo, uno dei messaggi cardine del romanzo: la vita è fatta di errori e illudersi di evitarli conducendo un'esistenza perfetta è inutile e infantile; le sofferenze faranno sempre parte della nostra vita e di quella dei nostri cari e, a dispetto di quanto si pensi normalmente, la felicità non porta necessariamente altra felicità.

Tuttavia, è innegabile che questo libro generi una certa dose di insoddisfazione: non solo le premesse di una vita rivissuta all'infinito ma lo stesso prologo, che ci mostra Ursula puntare una pistola al petto di un giovane Adolf Hitler, ci inducono a immaginare la storia di un'eroina in grado di cambiare il mondo cambiando la propria vita. Purtroppo quello che segue è invece il racconto di molteplici versioni della stessa vita, tutte piuttosto ordinarie, nelle quali la protagonista guadagna una graduale seppur confusa consapevolezza del proprio "dono", sperimentando qualche goffo tentativo di governare il proprio destino ma rimanendo nella maggior parte dei casi in balia del fato.
Un libro quindi potenzialmente molto avvincente risulta a tratti superficiale e noioso, non solo per l'ordinarietà degli eventi narrati ma anche perché la ragazza fatica ad acquisire una personalità ben definita e di conseguenza diventa spesso difficile per il lettore entrare in sintonia con lei. A dir la verità sembra a volte che la stessa Atkinson non sia particolarmente interessata alla sua Ursula, utilizzandola come mezzo per esplorare personaggi più interessanti, tanto che il racconto assume tratti dickensiani, anche grazie alla sottile ironia espressa dall'autrice, e momenti storici che l'hanno particolarmente colpita. L'autrice infatti dedica un enorme spazio ai mesi che Londra trascorse sotto i bombardamenti tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale costringendo Ursula a incagliarsi ripetutamente in questo preciso momento storico, vissuto e rivissuto fino alla nausea con mille piccole variazioni, come se la giovane non riuscisse ad andare oltre questa fase, qualunque svolta decida di dare alla sua vita.

Particolare momento del racconto diventa contemporaneamente fra i migliori e i peggiori del libro; è indubbio infatti l'ottimo lavoro fatto dall'autrice nel ricostruire questo particolare momento storico: l'incertezza della vita sotto le bombe, l'intimità forzata dei nuclei familiari più disparati, la scarsità di viveri e il nuovo ruolo raggiunto da categorie sociali finora di secondo piano come le donne, gli anziani, i riformati mentre gli uomini sono al fronte sono tutte facce di una complessa realtà perfettamente ricreata su pagina dalla Atkinson. Tutto questo però non riesce a nascondere il vero punto debole del romanzo: l'assenza di un'eroina a cui potersi affezionare.
Ursula trascorre la sua fanciullezza come un fantasma, eppure questa è anche la fase della sua vita più interessante, durante la quale ella si distingue come una bambina strana, piena di domande destinate a restare senza risposta; della sua adolescenza non sappiamo quasi nulla mentre la ritroviamo giovane donna con una personalità impossibile da definire, perché cambia radicalmente da una vita all'altra, mantenendo un'unica caratteristica comune: quando Ursula sceglie la strada più tradizionale del matrimonio ella si ritrova invariabilmente condannata all'infelicità. Sono davvero gli uomini tutti così prevaricatori e oppressivi o è la ragazza che riesce sempre a circondarsi di quelli sbagliati?
La giovane inoltre esibisce in ognuna delle sue reincarnazioni un atteggiamento d'indifferenza verso la vita, una tendenza a essere trascinata dagli eventi anche quando cerca di governarli. Probabilmente è una conseguenza del reiterarsi delle sue vite ma i lettori faticano a comprendere l'animo di Ursula: sappiamo che ha una sua sfera emotiva, soprattutto grazie alla tenerezza mostrata verso i fratelli, tuttavia fatichiamo a percepirla perché ella si dimostra sempre quel tipo di donna che nella vita non è mai toccata da nulla e da nessuno.

La Atkinson ha una prosa splendida, contemporaneamente intensa e discreta, capace di metafore delicate e estremamente evocativa, eppure tutte queste virtù faticano a compensare la piattezza di molti momenti del racconto e la desolazione della vita condotta dalla protagonista, tanto piatta da portarci spesso a chiederci perché mai ci stiamo occupando di lei. Il romanzo, infine, dopo tanto protrarsi si conclude quasi un po' bruscamente, lasciando aperti parecchi interrogativi e un leggero sentore di amaro in bocca, di incompletezza. Si poteva fare di più.

Giudizio:

+3stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Vita dopo vita
  • Titolo originale: Life after life
  • Autore: Kate Atkinson
  • Traduttore: Alessandro Storti
  • Editore: Nord
  • Data di Pubblicazione: Maggio 2014
  • Collana: Narrativa Nord
  • ISBN-13: 9788842923855
  • Pagine: 498
  • Formato - Prezzo: Rilegato - Euro 18,60
 

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