15 febbraio 2016

La luce sia con voi. Non c'è pace per il commissario Peppenella - Peppe Lanzetta

Gesù Cristo, Ponzio Pilato, Giuda Iscariota e la Maddalena… non sono esattamente i personaggi biblici e nemmeno le statuette del presepe che affollano i vicoli di Napoli. Sono i soprannomi di criminali incalliti e senza scrupoli che turbano i sogni del commissario Peppenella, sempre più solo e trasandato. La luce invece è quella elettrica, staccata a casa del commissario a causa di un contatore taroccato in una città taroccata, Napoli, dove niente e ciò che sembra e tutto si confonde: lecito e illecito, ladri e onesti, suore e prostitute, legge e anarchia, dando vita ad una casba folle e intricata che rischia di far impazzire il povero Peppenella.

Recensione

Peppe Lanzetta è un personaggio poliedrico che, oltre ad essere autore di diversi libri di successo e di testi per canzoni, è anche drammaturgo e attore. La sua più recente apparizione sugli schermi, da quanto mi risulta, dovrebbe essere stata quella nell’ultimo film di 007 “Spectre” in cui interpreta il “cattivo”.
La luce sia con voi, noir surreale ma non troppo, dato che la realtà supera spesso la fantasia, inizia praticamente con una morte inusuale. In uno squallido albergo di Napoli, infatti, un serpente, oggetto sessuale in un gioco erotico alquanto perverso fra coniugi, morde la partner femminile uccidendola. Il fatto che l’animale fosse di una specie velenosa non sembra fosse a conoscenza di colui che l’aveva procurato alla coppia dietro congruo compenso, un criminale italo-albanese, curiosamente soprannominato Gesù Cristo. È lui che il commissario Peppenella, già protagonista di un precedente romanzo dal titolo “Il cavallo di ritorno”, cerca di catturare, ritenendo ci sia la sua longa manu in molti fra i peggiori traffici della città.
La caratteristica di questo divertente romanzo è che i personaggi sono gente normale, mediocri nel bene e nel male come sono in genere le persone reali, motivo che li rende particolarmente umani. Non ci sono eroi, non ci sono intuizioni incredibili che consentano ad investigatori particolarmente sagaci di incastrare i malfattori, né questi ultimi possono definirsi geni del crimine, ma vivono più che altro di espedienti e odiano i grandi truffatori, come accade a Gesù Cristo quando, durante un viaggio a Venezia, gli viene in mente Galan:

Pensava a quanti soldi si era mangiato il governatore del Veneto che dopo pochi giorni di prigione per le sue truffe e dopo essere passato agli arresti domiciliari, in quella domenica maestosa, magari, se la stava passando alla faccia dei veneti e di tutti gli italiani.

Sia i “buoni” che i “cattivi” hanno tutti, chi più chi meno, i loro problemi con cui confrontarsi, in particolare quelli familiari per i rapporti non sempre facili con mogli, suoceri e figli. Non si sottrae a questa regola anche il maggiore protagonista di questa storia, l’obeso commissario Peppenella, la cui moglie è deceduta tempo prima e la cui figlia è in carcere per spaccio di droga. Il fatto di essere un uomo di cultura, oltre che far parte delle forze dell’ordine, non lo esenta, pertanto, da avere anche lui problemi esistenziali con cui convivere e che lo inducono a filosofeggiare per non cadere in depressione.
Divertenti e realistici i dialoghi, in particolare quelli fra il commissario Peppenella e i suoi assistenti quando parlano di calcio, essendo lui juventino e gli altri tifosi del Napoli. Discorsi che avvengono di norma in tutti gli uffici, statali e non, specie al lunedì dopo una domenica sportiva. Naturalmente entrambe le parti sono sempre pronte ad allearsi fra loro per dare addosso al collega della Scientifica tifoso di una squadra di calcio avversaria:

 «Già sei di Bari, poi sei pure interista. Ma che ti aspetti dalla vita?» 

Non mancano riferimenti a personaggi di spicco di cui si occupano quotidianamente i giornali, come quelli a papa Francesco, quando si viene a sapere dell’omicidio di una suora commesso in un convento partenopeo.
Una costante del romanzo è la ricerca dell’anima gemella, perché anche le prostitute, i transessuali e i delinquenti di mezza tacca hanno un cuore. Quindi, alle indagini del commissario Peppenella si aggiungono storie parallele di uomini e donne -e trans- che vorrebbero essere capiti e apprezzati, disposti a fare di tutto pur di trovare o non perdere l’amore.
Pur rivestite di grande ironia, cosa che rende il romanzo particolarmente divertente, le problematiche che vengono toccate dall’autore sono quelle relative alla disperazione di personaggi ai margini della società che cercano di dare un senso alla propria vita. Ben si presta la città di Napoli, con le sue contraddizioni e il suo degrado, a fare da palcoscenico alle vicende dei protagonisti, un po’ folli ma sempre molto umani e che danno spunto a qualche riflessione.
Non bisogna aspettarsi il solito romanzo umoristico , quindi, come potrebbero far ritenere i ridicoli nomi dei personaggi. Questo è un noir originale, dal ritmo travolgente, con qualche battuta davvero esilarante, ma con un sottofondo di malinconia che fa venire in mente le parole che canta Madama Butterfly nell’omonima opera di Puccini: “un po’ per celia e un po’ per non morire”.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: La Luce sia con voi - Non c'è pace per il commissario Peppenella
  • Autore: Peppe Lanzetta
  • Editore: CentoAutori
  • Data di Pubblicazione: gennaio 2016
  • Collana: L'Arcobaleno
  • ISBN-13: 9788868720469
  • Pagine: 225
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 13,00

0 Commenti a “La luce sia con voi. Non c'è pace per il commissario Peppenella - Peppe Lanzetta”

Posta un commento

 

La Stamberga dei Lettori Copyright © 2011 | Template design by O Pregador | Powered by Blogger Templates