23 luglio 2013

Tricks - Ellen Hopkins

Cinque teenagers provenienti da diverse parti del Paese. Tre ragazze. Due ragazzi. Quattro etero. Uno gay. Alcuni ricchi. Alcuni poveri. Alcuni provenienti da grandi famiglie. Altri senza alcuna famiglia. Tutti vivono le loro vite meglio che possono, ma tutti sono in cerca... di libertà, sicurezza, amicizia, famiglia, amore. Ciò che non si aspettano, tuttavia, è ciò che può succedere quando quelle due piccole potentissime parole, "Ti amo" vengono dette per le ragioni sbagliate.

Cinque storie commoventi in un primo momento sembrano separate, per poi intersecarsi in un racconto più grande e potente -- un racconto sulle scelte che facciamo, sulla fiducia che diamo, sul cadere e il rialzarsi. Un racconto su un gruppo di ragazzini che impara tutto ciò che c'è da sapere sull'amore e il sesso, ad ogni costo, fino a trovarsi costretto a chiedersi: "Potrò mai stare di nuovo bene con me stesso?"

Recensione

La prima cosa che mi vien da dire su Tricks è che se fossi un editore coscienzioso ci penserei bene prima di catalogare questo libro come Young Adult.

Certo i cinque protagonisti sono adolescenti, ma le loro vicissitudini sono quanto di più lontano ci possa essere dalla smielata e irrealistica love story di Edward e Bella o dalle avventure emozionanti della Katniss di Hunger Games. Non esistono amore eterno né finali da favola in questa scioccante opera di Ellen Hopkins, ma solo la cruda realtà, raccontata senza fronzoli e decisamente per stomaci forti.

In gergo americano, infatti, i "tricks" sono i clienti delle prostitute e proprio nel gorgo della prostituzione minorile i ragazzi di Tricks finiscono loro malgrado risucchiati. La Hopkins non è nuova a questo tipo di tematiche: tutti i suoi libri si concentrano infatti su realtà adolescenziali estremamente drammatiche, che ella affronta a testa alta e senza inutili moralismi, forte della propria esperienza personale che l'ha vista lottare per anni per salvare la figlia dal tunnel della cocaina, esperienza che le ha permesso di scrivere il primo libro, Crank.

Cinque protagonisti, si diceva, cinque sedicenni, tre ragazze e due ragazzi, quattro etero, uno gay, provenienti da realtà diverse ma tutte in qualche modo tipiche dell'America contemporanea, tutte in qualche modo "normali". C'è Eden, figlia di un predicatore e membro di una comunità religiosissima, Seth che ha appena perso la madre e vive con il padre agricoltore, Whitney, adolescente ribelle trascurata dai genitori separati, Ginger che da tutta la vita tenta di sopravvivere alla madre tossicodipendente, e infine Cody, la cui amorevole famiglia finisce a gambe all'aria in modo tragico e inaspettato.

Per tutti il punto di svolta è la scoperta dell'amore come può esser solo nell'adolescenza: assoluto, ingovernabile, cieco. E come ogni adolescente anche i cinque ragazzi di Tricks abbracciano con entusiasmo e con passione assoluta questo nuovo sentimento così che quando la realtà si abbatte su di loro ne rimangono travolti in un battito di ciglia.

Uno degli aspetti più scioccanti e al tempo stesso più realistici di questo libro è la velocità e la facilità con cui la vita di cinque ragazzi qualunque possa trasformarsi in un inferno al quale nessuno li ha preparati. La realtà ha il sapore del tradimento e dell'abbandono, non (o non solo) quello della persona amata, ma quello degli adulti, i genitori, coloro che avrebbero dovuto tutelare, proteggere ed educare e invece si sono dimostrati ciechi, egoisti, superficiali o, più semplicemente, incapaci di amare davvero. Il dito accusatorio dell'autrice punta infatti chiaramente contro queste madri e questi padri che, in modi diversi, hanno fallito il loro compito di educatori, permettendo o addirittura favorendo che ragazzi così giovani si trovassero ad affrontare realtà, quelle della droga e della prostituzione, troppo potenti perché potessero gestirle da soli.

La Hopkins racconta la perdita dell'innocenza che porta cinque adolescenti a dover decidere quanta parte di loro stessi sono disposti a sacrificare per poter sopravvivere e lo fa con una straordinaria commistione di crudezza e lirismo; l'opera è infatti una novella in versi, in cui ogni capitolo è introdotto da un breve poema seguito da un racconto in prosa narrato in verso libero. Il risultato finale è una sorta di ballata infernale che colpisce il lettore come un pugno nello stomaco; come adulta è straziante leggere delle decisioni incredibilmente ingenue che questi ragazzi compiono e delle terribili conseguenze che ne derivano, soprattutto quando si considera che, come ricorda l'autrice, l'età media delle prostitute americane è 12 anni.
Il che ci riporta alla questione iniziale: farei leggere questo libro ad un adolescente? Non so bene cosa rispondere: da un lato credo sia un bene che i ragazzini prendano coscienza della facilità con cui si può rimanere coinvolti in realtà terribili, in grado di privarli per sempre della parte più bella di loro, dall'altro il racconto della Hopkins è decisamente forte e brutale nelle parole nelle immagini, per cui un pubblico più giovane credo dovrebbe affrontarlo con l'assistenza di un adulto.

Chi sicuramente dovrebbe leggere questo libro invece sono gli adulti, perché si ricordino cosa vuol dire essere un adolescente impaziente di sperimentare la vita anche quando non si sa bene in cosa consista questa vita, ma soprattutto perché si ricordino che dobbiamo essere pronti ad amare i nostri figli più di noi stessi e delle nostre convinzioni religiose e politiche, altrimenti i figli non dovremmo farli affatto.

Giudizio:

+5stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Tricks
  • Autore: Ellen Hopkins
  • Editore: Margaret K. McElderry Books
  • Data di Pubblicazione: 2009
  • ASIN: B002M5E2E6
  • Pagine: 644
  • Formato - Prezzo: Kindle ebook - Euro 5,00

2 Commenti a “Tricks - Ellen Hopkins”

  • 23 luglio 2013 13:50
    Mr Ink says:

    Bello questo! :)

  • 24 luglio 2013 10:39
    Valetta says:

    E' il primo libro che leggo della Hopkins e mi ha davvero fatto una bella impressione.
    Ciò che mi inquieta è che ho letto che è anche quello con l'attitudine più positiva... non oso immaginare gli altri.

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