14 aprile 2011

Q - Luther Blissett

In questo libro, costato anni di lavoro e di ricerca, il misterioso Luther Blissett, nome multiplo sotto il quale agisce un nucleo di destabilizzatori del senso comune, molto presente e attivo sulle reti telematiche, ha per la prima volta affrontato la forma romanzo. "Omnia sunt communia!", tutte le cose sono di tutti: il grido che aveva terrorizzato i principi tedeschi nelle rivolte contadine guidate da Thomas Muntzer risuona ancora sulle labbra degli sconfitti giustiziati dopo la disfatta di Frankenhausen del 1525. Ma chi ha spinto Thomas Muntzer all'avventurismo estremo? Chi scrive a Pietro Carafa, emissario del papa, lettere in cui gli consiglia, per contenere la rivolta, di allearsi con il maggiore nemico di Roma?

Recensione

Non voltarti indietro, non rimanere prigioniero della tua storia. Prendi il mare, recidi le cime che ti inchiodano a terra, tieni la mente a prua e salpa. Salpiamo. Un mondo finisce, un altro comincia, è questa l'Apocalisse e noi ci siamo in mezzo.

Questa è una storia di combattenti, sognatori e rivoluzionari, di grandi ideali, cocenti delusioni e speranze perdute, è la storia di un uomo senza nome perché in lui prende forma quello spirito di riscatto e ribellione che periodicamente riaffiora in ogni popolo ad ogni latitudine, prontamente soffocato dai rigurgiti autoritari ma pronto a risorgere e attecchire in un nuovo mondo e in una nuova epoca.
Questa è la storia di un Europa in fiamme, percorsa in lungo e in largo da un fuoco riformatore che sembra inarrestabile, acceso dalle tesi di Lutero contro le indulgenze papali e prontamente ravvivato da nuovi riformatori non appena la prima fiammata sembra spegnersi sotto la coperta soffocante delle autorità politiche e ecclesiastiche che con abilità riescono a incanalare nelle proprie rigide gerarchie ogni anelito riformatore.

"Omnia sunt communia", tutte le cose sono di tutti, predica il visionario Thomas Muntzer trascinandosi dietro un esercito di idealisti e contadini destinato al massacro ma non all'oblio perché il loro messaggio di rivolta verrà raccolto e diffuso dai reduci e usato per dare il via a nuove predicazioni, nuove rivolte fino all'eresia anabattista e alla follia suicida di Munster. Il nostro eroe senza nome partecipa ad ognuna di queste avventure vivendo ogni volta la cocente delusione di vedere i propri sogni andare in fumo, annientati da un nemico che sembra essere sempre un passo avanti, mentre pian piano si fa strada in lui il sospetto del tradimento, il dubbio di un nemico invisibile che da sempre lo accompagna nelle sue avventure distruggendo le sue aspirazioni e i suoi affetti.
E' lui, Q, emissario del potentissimo cardinale Carafa, la mano nell'ombra, il motore di ogni evento, il fedelissimo servitore dell'ordine costituito, un servitore così devoto alla causa da non rendersi conto di non esistere più se non in funzione di essa, tanto che anche di lui non conosceremo che il soprannome con cui si firma. La storia di questa spia inafferrabile si incrocia più volte con quella del nostro protagonista dando il via ad una incessante caccia all'uomo che movimenterà tutta la seconda parte del romanzo trasformandolo in un'appassionante spy-story.

Così come questo libro è denso di personaggi ed eventi, esso è altrettanto ricco di possibili interpretazioni, alcune più o meno implicitamente confermate dagli stessi autori, altre lasciate più alla diversa sensibilità di ogni lettore.

E' indubbia la critica di ogni forma di autoritarismo, l'esaltazione di un ideale di lotta per far sì che i propri diritti vengano rispettati, una condanna dell'atteggiamento repressivo tenuto dalla Chiesa Cattolica nel corso dei secoli ma ancora si dibatte se il messaggio finale sia un messaggio di rassegnazione e disillusione o se al contrario i capitoli finali non esaltino un atteggiamento di speranza e perseveranza.

Personalmente propendo per la seconda interpretazione ma, al di là di tutto questo, credo sia opportuno per prima cosa affrontare Q come un gustoso, appassionante romanzo storico il cui unico difetto, almeno a mio parere, è l'eccessiva lentezza dei primi capitoli che sembrano più un asettico resoconto da libro di storia e faticano a coinvolgere il lettore nelle vicende narrate. In effetti statisticamente pare che i primi capitoli mietano numerose vittime, soprattutto tra coloro che hanno crisi epilettiche solamente a nominare la Storia, ma garantisco che vale proprio la pena di resistere e gustarsi ogni passaggio con calma. Infine, per quanto riguarda la volgarità di cui si sono lamentati alcuni lettori, forse ero troppo assorbita dalla storia o forse sono proprio rozza io, ma l'unico commento che posso fare è: "non pervenuta".

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Q
  • Autore: Luther Blissett
  • Editore: Einauidi
  • Data di Pubblicazione: 1999
  • Collana: Stile Libero
  • ISBN-13: 9788806155728
  • Pagine: 677
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 18,00 (scaricabile gratis dal sito degli autori)

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