2 dicembre 2010

Orgoglio e preveggenza - Carrie Bebris

"È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie." Ed è una verità cui non si sottrae Mr. Frederick Parrish, ricco e affascinante gentiluomo americano, che sta per convolare a nozze con Caroline Bingley. Un'atmosfera di festa avvolgei fidanzati e il matrimonio pare suggellare la promessa di una vita serena e felice. Ma presto la gioia s'incrina e la coppia è turbata da una serie di strani episodi: fenomeni di sonnambulismo, cavalli imbizzarriti senza una ragione, uno spaventoso incendio e misteriosi incidenti. Qualcuno sta perseguitando i Parrish, ma la pericolosità della situazione pare sfuggire a tutti. A tutti tranne a Elizabeth e Darcy, amici della giovane donna e anch'essi sposi novelli, che mettono da parte i progetti per la luna di miele per aiutare Caroline.

Recensione

Le crisi di astinenza da un certo libro o un certo autore è cosa assai dannosa per i poveri lettori che, nel disperato tentativo di soffocare la nostalgia, finiscono vittime di acquisti incauti e avventati (altrimenti noti come prequel o sequel).
Nel caso di un'autrice come Jane Austen, il numero di sequel e/o rivisitazioni dei suoi romanzi è tale che la possibilità di incappare in solenni schifezze aumenta in modo pericoloso. Bisogna anche dire che lo standard di partenza è così elevato che, quando si va in cerca di libri simili, bisogna un po' abbassare le aspettative, altrimenti è meglio rinunciare in partenza.

Questo discorso vale anche per questo seguito di Orgoglio e Pregiudizio, il quale si inserisce in quel gettonatissimo filone di remake di grandi classici in chiave "spy story". In effetti il carattere sagace di Lizzy Bennet e la determinazione di Darcy, rendono facile al lettore immaginarseli improvvisati detective, decisi a scoprire le ragioni dell'irrazionale comportamento di Caroline Bingley, l'acida sorella di Charles. Più che per la trama "gialla" in sé, che è carina ma abbastanza prevedibile, il fascino del libro della Bebris è quello di mettere sulla carta quello che migliaia di fan del romanzo della Austen si sono divertite ad immaginare arrivate al termine di Orgoglio e Pregiudizio, ovvero cosa accade veramente a Elizabeth e Darcy dopo che la Austen ha terminato la sua narrazione.

La Bebris dà la più classica delle risposte: Elizabeth e Darcy si sono sposati (ovviamente lo stesso giorno di Jane e Bigley) e si accingono a vivere per sempre felici e contenti nella meravigliosa residenza di Pemberley. A patto che i loro amati parenti glielo consentano. Caroline infatti si rende protagonista di incidenti sempre più strani e pericolosi, tali da far dubitare della sua sanità mentale, tanto che Elizabeth sembra disposta ad accantonare l'ostilità verso la neo-cognata per tentare di esserle d'aiuto. Pian piano la vicenda assume connotati sovrannaturali, e questa è la cosa che più mi ha infastidita del romanzo, sia perché non amo i gialli che non hanno una soluzione logica e razionale, sia perché la prontezza mostrata da Elizabeth nel credere a spiriti maligni e misteriose stregonerie mi è sembrata decisamente poco in tono col carattere dell'Elizabeth Bennet austeniana. Questa è una delle poche "licenze" che si concede la Bebris, per altri aspetti attentissima a ricalcare lo stile e l'atmosfera del romanzo originale; il risultato da questo punto di vista è abbastanza buono, sebbene all'autrice manchi decisamente la pungente ironia della Austen, alla quale cerca di sopperire con alcuni tentativi di umorismo non molto riusciti.

Giudizio:

+3stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Orgoglio e preveggenza, o: una verità universalmente riconosciuta
  • Titolo originale: Pride and Prescience. Or, A Truth Universally Acknowledged
  • Autore: Carrie Bebris
  • Traduttore: A.Zabini
  • Editore: TEA
  • Data di Pubblicazione: 2006
  • Collana: Narrativa Tea
  • ISBN-13: 9788850212804
  • Pagine: 291
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 10,00

1 Commenti:

  • 1 febbraio 2011 alle ore 15:21
    Anonimo says:

    Concordo.. il libro è carino e se si vuole dare un seguito all'indimenticabile romanzo della Austen questa è una soluzione accettabile, tranne che per la parte che tratta di eventi sovrannaturali. Non mi piacciono proprio!

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