5 luglio 2010

Il declino dell'Occidente - Hanif Kureishi

Mariti e mogli chiamati da incontri o avvenimenti inattesi a fare i conti con la propria vita. Persone di mezza età che si vedono protagoniste, con un po' di nostalgia, di una vita lontana da quella sognata negli anni '70. Artisti che vengono a patti coi loro bisogni, ma non per questo smettono di sognare. Hanif Kureishi ci regala storie e personaggi fra i più riusciti del suo mondo narrativo, penetrandone le attese, le delusioni e le felicità, e restituendoci, come solo lui sa fare, umori e incanti della vita quotidiana, in tutte le sue contraddizioni, fra "matrimoni e decapitazioni", come recita il titolo di una delle storie incluse nel volume.

Recensione

Libro molto potente. Per essere una raccolta di racconti, poi, ancora più sorprendente. Nel senso che in una raccolta di racconti è più difficile vedere distese certe leve, quel respiro lungo che invece è proprio del romanzo.

Inoltre, il talento incredibile di Kureishi spesso nasconde persino la grande tecnica che invece c'è in racconti tanto perfetti, a volte algidi, a volte fortemente disturbanti. E su tutto svetta la solitudine fortissima di questi inglesi post-tutto: l'ambiente ricorrente è quello della borghesia intellettuale e la devastazione è davvero inquietante. Parole durissime che invece di nascondere scoprono ancor di più esistenze al limite della disperazione: il figlio gay che recupera il rapporto col padre in un sogno/incubo post-mortem; la mamma "violentata" di parole da un'altra mamma dentro un'auto; un uomo che sta morendo e che chiama al telefono il suo più caro amico per tentare un ultimo appuntamento (che non sarà concesso...); perfino una donna che non riesce a difendere il suo figlioletto dall'attacco di cani famelici, nell'ultimo disperato sprazzo che chiude il libro.
Commediografi, autori di fiction tv, scrittori. Intellettuali.

Chissà, sembra una metafora della condizione degli intellettuali appunto di fronte ai nuovi media telematici ma anche di fronte alla fine di certi valori, in cambio di altri. Tutti riassumibili nella parola "benessere". E, sembra dire Kureishi, il benessere fa male. Alle persone. Le uccide, anche quando non se ne accorgono. O forse proprio perché non se ne accorgono. Per me un gran bel libro.

Giudizio:

+5stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Il declino dell'Occidente
  • Titolo originale: The Collected Stories
  • Autore: Hanif Kureishi
  • Traduttore: Ivan Cotroneo e Andrea Silvestri
  • Editore: Bompiani
  • Data di Pubblicazione: 2010
  • Collana: Narratori stranieri
  • ISBN-13: 978-88-452-6453-5
  • Pagine: 122
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 15,00

1 Commenti:

  • 5 luglio 2010 10:20

    bello e' bello, Kureishi e' bravo a tutto tondo, uno dei miei film preferiti (My Beautiful Laundrette) ha segnato il mio primo anno in UK, ma porcamiseria perche' mai "Il declino dell'occidente?" Perche' mettergli in bocca una sentenza che non ha scritto, non ha deciso? Che, "collected stories" era troppo un understatement? Ma e' nella sua essenza inglese, o no? Odio queste violenze, sinceramente.

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