20 maggio 2013

Le porte di Arcadia - Andrea Giusto

Don Julian de Silva è un Hidalgo nella Spagna del XVII secolo. Conduce una vita modesta nella casa in rovina dei suoi antenati guadagnandosi da vivere con “lavori” che in pochi oserebbero accettare. L’Ordine di cui un tempo faceva parte lo ha disconosciuto, l’Inquisizione non attende che un suo passo falso. Un individuo che ha visto e sentito troppo, in molti lo vorrebbero morto. Ed è un Mago.

Miriel è la fedele compagna di Don Julian, la sua assistente, la cosa più vicina ad una famiglia che abbia mai avuto. Lo accompagna nel suo lavoro, difendendolo dai pericoli. Ed è alla ricerca di risposte su sé stessa. Perché Miriel è una Ferale. Un mostro odiato da tutti per il semplice fatto di esistere.

Il ritrovamento di un misterioso reperto nel Nuovo Mondo rischia di portare alla luce un segreto dimenticato, qualcosa che in troppi vogliono tenere nascosto. E per il quale altri sono disposti a uccidere. Travolti dagli eventi e bollati come eretici e traditori, la scelta per i due è una sola. Arrivare alla verità, o morire nel tentativo.

Recensione

Il fantasy storico e i romanzi ucronici non sono una novità e ne sono una prova sia il bellissimo Jonathan Strange & il Signor Norrell di Susanna Clarke sia l’originale Il drago di sua maestà di Naomi Novik, per far soltanto due esempi, ma fa sempre piacere imbattersi in un autore, soprattutto se italiano, che cerca di stare alla larga dal canonico triangolo elfi-nani-medioevo fantastico, dai personaggi statici e monocolori e dai cliché più abusati di un genere che ha ricevuto sempre più attenzione (e spazio sugli scaffali delle librerie) a partire dalla trasposizione cinematografica de Il Signore degli Anelli.

Andrea Giusto ci porta nella Spagna del XVII secolo, in un mondo in cui la magia è risorsa rara e preziosa e soggetta a uno stretto controllo sia da parte dell’Ordine, a cui tutti i maghi devono appartenere per poter esercitare il proprio dono, sia da parte della cattolicissima Corona spagnola, sempre più soggetta, a causa della contingenza politica, allo strapotere dell’Inquisizione, deputata a salvaguardare l’ortodossia di tutti i rami della conoscenza umana, compresa, appunto, la stessa arte magica. Gli esseri umani non sono l’unico popolo diffuso in Europa: ci sono anche gli Alfar, perfettamente integrati all'interno della società umana e più frequentemente dotati del dono della magia, e i Ferali, creature a metà tra bestie e uomini, disprezzati da tutti, che vivono in formazioni tribali nomadi e si tengono il più possibile lontani dalle città.

L’esplorazione del Nuovo Mondo nei decenni passati ha portato all'apertura degli orizzonti della pratica magica, ingessata per secoli dai dettami dell’Ordine e da una rigida istruzione impartita ai nuovi apprendisti e alle nuove apprendiste da parte dell’Accademia, luogo deputato alla formazione dei nuovi maghi. Un grosso scandalo, provocato dall'utilizzo di artefatti riportati dal Nuovo Mondo, ha scosso l'Ordine dei Maghi dall'interno e provocato l'espulsione di alcuni membri. All'interno di questo quadro si muove Don Julian De Silva, mago castigliano scomunicato dall'Ordine, che presta illegalmente per denaro la sua opera a chi per qualche ragione non può rivolgersi ai maghi ufficiali. Proprio uno di questi incarichi, all'apparenza banale, lo porterà a riaprire i contatti con il proprio passato e quello di Miriel, la giovane Ferale che Don Julian ha cresciuto e che lo accompagna e lo difende dai pericoli della strada.

L’ambientazione è senz'altro il pregio principale di questo breve romanzo: gli elementi fantastici si integrano in modo credibile e con quelli storici, creando una felice mescolanza di caratteristiche. Ad esempio, è immediatamente chiaro che gli Alfar, se pure modellati sugli elfi tolkeniani per tutta una serie di caratteristiche (tra cui la longevità e la predisposizione alla magia), hanno molti elementi di contatto con gli Ebrei di Spagna; i Ferali, d'altro canto, condividono la stessa struttura sociale, e la stessa emarginazione, dei gitani.

La cura che l’autore ha messo nel realizzare un mondo credibile è evidente anche nella realizzazione di una Breve cronologia del Vecchio Mondo, posta in fondo al libro, che ricostruisce la storia dei tre popoli in Spagna dalla preistoria a pochi anni prima dell’inizio delle vicende narrate.

I personaggi si muovono secondo sentimenti e motivazioni credibili, ma non sempre manifestati al lettore. Uno stile di narrazione improntato più sull'azione che sull'approfondimento psicologico, infatti, impedisce una reale empatia tra chi legge e i protagonisti del romanzo, con esiti alterni: mentre è facile immedesimarsi nella giovane Miriel, Don Julian resta un enigma e l'altro personaggio femminile di rilievo del romanzo, la Magistra dell'Accademia, Doña Irene, è appena tratteggiata. Si tratta, probabilmente, di un difetto dovuto anche alla brevità del romanzo, forse una delle pecche più grosse. Il mondo è talmente ricco e la trama talmente articolata che si ha la sensazione che ogni paragrafo sia necessario, ma quando l’azione entra nel vivo e le rivelazioni si affastellano si ha la sensazione che la storia sia troncata, più che portata a termine e che ci sia stato un eccessivo lavoro di lima per portare il finale, lasciato comunque aperto a eventuali seguiti, ad una chiusura. A parte questo, il racconto scorre via rapido, tanto che l'ho divorato nello spazio di poche ore.

Qualche parola va poi spesa per l’edizione in ebook: è estremamente curata anche in dettagli che talvolta sono ignorati dalle case editrici più grandi, come l’utilizzo di link funzionanti per la consultazione delle note e l’impaginazione che consente una lettura scorrevole e non faticosa anche su schermi più piccoli di un tablet da 10 pollici.

Menzione d’onore anche alle illustrazioni: anche se sono senz'altro più godibili a colori, possono essere visualizzate su e-ink senza eccessive perdite di qualità e arricchiscono le pagine, pur virtuali, del libro. È un peccato, però, che il nome dell'illustratore non compaia da nessuna parte: una dimenticanza che spero gli editori vogliano rimediare al più presto.

Le porte di Arcadia è comunque una bella prova, sia dell’autore, che mi auguro continui a scrivere questa e altre storie, sia dell’editore, che offre un prodotto curato a un prezzo decisamente accessibile.

Giudizio:

+3stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Le porte di Arcadia
  • Autore: Andrea Giusto
  • Editore: Eterea Comics & Books
  • Data di Pubblicazione: 2013
  • Collana: Chimere
  • ISBN-13: 9788890871108
  • Pagine: 144
  • Formato - Prezzo: Ebook - 4,99 Euro

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