3 aprile 2012

Elegance - Kathleen Tessaro

È la storia di Louise, una donna ancora giovane, la cui vita sembra andare in pezzi: svanito il sogno di fare l'attrice, si ritrova cassiera in un teatro. Il matrimonio con un attore è ormai in crisi da tempo. Anche la suocera, una ex modella molto glamour, ancora bellissima, contribuisce a far sentire Louise sempre più tagliata fuori. Fino a che, un giorno, rovistando in una delle librerie di Charing Cross, troverà un prezioso grigio libriccino, un trattato di eleganza degli anni '60. Louise comincia a leggerlo e già dalle prime pagine una voce sembra sussurrarle qualcosa: partire dall'eleganza per far fronte ai suoi problemi e riacquistare la fiducia in se stessa.

Diario di lettura di Pythia

Non si può giudicare un libro dalla copertina, ma si possono capire un sacco di cose su una persona dalle sue scarpe.

Quando il marketing fa il suo lavoro: assidua frequentatrice e acquirente della mia libreria di fiducia, nell'estate del 2003 mi sono ritrovata un'immagine ricorrente, tra borsette e poster promozionali, ovvero quella della (elegantissima) copertina di Elegance, di Kathleen Tessaro. All'ennesimo giro in libreria, il romanzo è finito tra i miei acquisti e devo dire che mai avrei pensato mi sarebbe piaciuto così tanto.

Era un libro sottile, grigio, intitolato Elegance. Era sepolto tra un grosso volume ovviamente intonso sulla storia della monarchia francese e una consunta edizione tascabile di Donne in amore di D.H. Lawrence. Più alto e sottile degli altri libri sullo scaffale, si ergeva con sprezzante autorità; le lettere goffrate del titolo scintillavano contro la copertina di satin argenteo come una moneta d’oro lucente sul fondo di un ruscello.

Come la protagonista trova la sua bibbia e la sua guida in un vecchio Guida all'eleganza scritto da madame Geneviève Dariaux - libro realmente pubblicato e ristampato di recente - così io mi sono ritrovata più e più volte a rileggere questo Elegance, cercandovi svago, riflessione, conforto. Nonostante sia una prima edizione, è una brossura che fin dalla prima lettura ha mostrato la sua fragilità. (Mi sono sentita presa in giro nel trovare l'edizione economica in copertina rigida, rilegata con tutti i sacri crismi.) Da buona restauratrice, non mi sono fatta spaventare dalle pagine cadute, una mano di colla vinilica, una mezza giornata di pressa, e il libro è come nuovo, meglio di quando è uscito dalla tipografia - eccetto pagina 95, che nonostante superattak e simili non vuole saperne di stare a posto.

Che senso ha fare tutti questi sforzi se alla fine continuo a non essere bella e il nomignolo più lusinghiero che mio marito riesce a trovare è Salsiccia?

Come Louise, anch'io attraversavo un momento di crisi sentimentale e personale: non era un matrimonio sull'orlo del naufragio, ma quando il cuore fa male, fa male e basta. Mi sentivo presa in giro, nel più vile dei modi, e anche Louise, a modo suo, lo è: in una sorta di transfert, mi sono trovata a pensare che anche il mio ex avesse lo stesso problema di fondo del marito innominato di Louise e, strano ma vero, ho cominciato a farmene una ragione e a voltare pagina. Allo stesso tempo ho cominciato a prestare più attenzione a me stessa, perché come possono gli altri vedermi se io per prima non mi considero? Le chicche di madame Dariaux hanno ispirato più volte anche me nella scelta degli abiti, ma ammetto di non essere mai riuscita a rinunciare alla comodità che lei aborriva in nome dell'eleganza.

Quando il comfort diventa un fine, è il Nemico Pubblico Numero Uno dell'eleganza.

Tendo a considerare i romanzi come vecchi amici, quelli che magari non vedi per tanto tempo e quando ti ritrovi è come se non fosse passato più di un giorno dall'ultimo incontro. Persone con le quali ti senti a casa ma che comunque riescono sempre a sorprenderti. Per questo mi piace rileggere più e più volte i miei preferiti, è come ritrovare uno di questi amici - ben noti eppure diversi, perché non ci si bagna due volte nello stesso fiume.

[Colin] è un'ex 'divina' del West End; faceva il ballerino in Cats finché un problema al tendine non ha concluso per sempre i suoi giorni in tutina elastica.

Colin è purtroppo una figura che nella mia vita non c'è, ma quanto mi sarebbe piaciuto conoscerlo! Con il suo tè nero espresso, i suoi avanzi di supermercato scontati, la sua casa sempre aperta per dare asilo agli amici in difficoltà. Lo immagino come una persona solare, di quelle che quando entrano in una stanza fanno voltare tutti verso di sé, diventando immediatamente il centro dell'attenzione.

[Ria] è il capo serio. Un classico. Una vera amica, modello dolcevita nero di cachemire.

Soffiatrice di vetro e direttrice di una galleria d'arte, Ria è la donna che mi sarebbe piaciuto essere, almeno per un po'. Elegante e composta, ostenta una sicurezza che in fondo non ha, per nascondere la sua deliziosa fragilità. È diventata la mia eroina nell'episodio del salvataggio del Ritz: Louise ha un appuntamento galante e per fare colpo esagera in tutto, dalla minigonna ai capelli, al trucco. Ria corre in suo aiuto, come un cavaliere in soccorso della damigella in pericolo, e Louise ne esce trasformata, da quasi-squillo a donna algida e superiore.

Mi volto e mi trovo davanti a una donna minuscola, più vecchia di me, elegante.

Lei sì che posso dire di averla conosciuta: lady Castle, ovvero la mia professoressa di matematica del liceo. Bassa e rotonda, mai l'ho vista vestita meno che con gran classe - peccato che in mezzo ad adolescenti in crisi ormonale fosse sprecata. I suoi cappelli mi sono rimasti impressi come il suo sorriso e il mio rammarico è di non averla capita quando avrei potuto prenderne ispirazione. Ammetto che forse è anche merito di Elegance se sono arrivata ad apprezzare i suoi cappelli, così chic eppure così incompresi.

Ho trentatré anni.

La prima volta che ho letto Elegance ne avevo venticinque. Louise mi sembrava così lontanamente vecchia, così vissuta, così adulta, e tale è rimasta fino ad oggi: romanzo alla mano, lo sfoglio per cercare le citazioni da inserire qui e mi imbatto in questo numero. "Ho trentatré anni": anch'io, Louise, anch'io. Un attimo di panico mi assale, allora anch'io sono vecchia e vissuta e adulta e prossima al capolinea? O forse così è come si sente Louise, come io l'ho percepita attraverso le sue parole? È la sua verità, ma non è la verità. Sicuramente quando rileggerò la prossima volta Elegance sarà con occhi ben diversi: non più quelli di una ragazza che si sente giovane nei confronti di una donna che ha vissuto tanto, ma quelli di una coetanea che ha vissuto altrettanto. Non sarà più la storia di una "più grande", ma una strada che anch'io avrei potuto percorrere. Non sarà più un mondo lontano, anzi le distanze si accorceranno.

[...] è nei momenti in cui ci dimentichiamo completamente di noi stesse che raggiungiamo la vetta della nostra bellezza.

Giudizio:

+5stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Elegance
  • Titolo originale: Elegance
  • Autore: Kathleen Tessaro
  • Traduttore: B. Masini
  • Editore: Salani
  • Data di Pubblicazione: 2003
  • Collana: Femminili
  • ISBN-13: 9788884512529
  • Pagine: 317
  • Formato - Prezzo: Brossura - 14.50 Euro

1 Commenti:

  • 3 aprile 2012 18:08

    Un consiglio di lettura che seguirò.

Posta un commento

 

La Stamberga dei Lettori Copyright © 2011 | Template design by O Pregador | Powered by Blogger Templates