14 marzo 2011

Dal libro al film: Espiazione

«Io avevo da lungo tempo deciso di dire assolutamente tutta la verità, senza rime, senza abbellimenti. Ho avuto resoconti di prima mano di tutti gli eventi ai quali non ho assistito personalmente, le condizioni in prigione, l’evacuazione da Dunkerque, tutto quanto. Ma l’effetto di tutta questa sincerità era così disumano che non riuscivo davvero più a immaginare quale ne sarebbe stato lo scopo. […]»
Una scena tra Cecilia e Robbie
di un denso erotismo appena suggerito

Tredici anni, una fervida immaginazione, un talento da scrittrice ancora in boccio: è Briony Tallis, figlia di una facoltosa famiglia che, in piena seconda guerra mondiale, vive spensieratamente in una ricchissima villa lontana dalle turbolenze della capitale. Il padre perennemente assente, una madre svampita e un forte attaccamento alla sorella Cecilia fanno sì che la bambina fraintenda la neonata passione amorosa tra Cee e Robbie, il figlio della domestica che il padre di Briony mantiene agli studi. Durante una ricerca notturna dei due giovani cugini, fuggiti dalla villa di famiglia in cui erano ospiti insieme alla sorella Lola, Briony presso il lago ritrova la cugina, di cui qualcuno ha abusato sessualmente: e non avrà remore nel puntare il dito contro l'incolpevole Robbie.

Per tutta la sua vita, a partire dalla maturità, Briony cercherà la sua personale espiazione, inizialmente come infermiera, mentre Robbie verrà inghiottito dalle atrocità della guerra.

Uno stupendo film sul tema dell'errore e sulle sue tragiche conseguenze, che nelle tre parti in cui è suddiviso restituisce rispettivamente le atmosfere languide e crepuscolari del countryside britannico, il sangue del terreno di guerra francese su cui si affrontano inglesi e tedeschi, e la frenesia della grigia capitale sul punto di essere coinvolta personalmente nel conflitto mondiale.

Robbie in una scena del film

Espiazione (2007) è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Ian McEwan, e le differenze tra le due versioni sono minime e ininfluenti, tanto che siamo davanti a uno dei pochi casi in cui il libro -che io trovo un piccolo capolavoro- è più che degnamente rappresentato dalla sua controparte di celluloide.

Un solo sguardo alla locandina, alle atmosfere e persino agli attori suscita un senso di deja-vu: il regista, infatti, è Joe Wright, che già aveva diretto nel 2005 Orgoglio e pregiudizio. Il film inaugurò il 64° Festival di Venezia, e Wright, che all'epoca aveva appena trentacinque anni, fu il più giovane regista che abbia mai aperto la mostra.

La cover dell'edizione americana

Il ruolo di Briony tredicenne è affidato alla giovanissima Saoirse Ronan; Romola Garai (Dirty Dancing 2, La fiera delle vanità) ottiene il ruolo dello stesso personaggio diciottenne, mentre Vanessa Redgrave (La casa degli spiriti, Ragazze Interrotte) interpreta la Briony ottantasettenne. L'interpretazione delle prime due è piuttosto scialba, ma d'altronde, personalissimo parere, il personaggio non si meritava nulla di meglio. Keira Knightley (Pirati dei Caraibi, Domino, La Duchessa), che aveva già lavorato con Wright in Orgoglio e pregiudizio, doveva inizialmente interpretare il ruolo di Briony diciottenne, ma fu infine scelta per quello di Cecilia. Personalmente trovo l'attrice bravina ma non eccezionale, più simile a uno spaventapasseri che a una donna per quanto riguarda l'aspetto fisico, ma in questo ruolo l'ho proprio apprezzata, forse perché era molto adatto a lei. Per il ruolo di Robbie Turner fu scelto James McAvoy (Narnia, L'ultimo re di Scozia), cui Wright offrì la parte scartando, tra gli altri, Jake Gyllenhaal. Tra i ruoli minori figurano Harriet Walter nel ruolo di Emily Tallis, la madre delle due protagoniste, Patrick Kennedy nel ruolo di Leon Tallis, il primogenito della famiglia, Brenda Blethyn in quello di Grace Turner -la madre di Robbie, Juno Temple nel ruolo di Lola Quincey, la cugina dei protagonisti, e ancora Benedict Cumberbatch in quello di Paul Marshall, l'amico di Leon.

Il film, il cui giudizio di valore condivido più che pienamente, ha ricevuto un'ottima accoglienza e critiche molto positive, comparendo in molte top ten dei film migliori del 2007. Pur essendo stato nominato all'ottantesima Cerimonia degli Oscar come Miglior Film, Migliore Sceneggiatura Non Originale, Miglior Attrice Non Protagonista (Saoirse Ronan) e Miglior Colonna Sonora, Espiazione riuscì a vincere solo quest'ultimo.




Il trailer italiano del film

La cover dell'edizione italiana

1 Commenti:

  • 14 marzo 2011 alle ore 16:28
    polyfilo says:

    ho solo visto il film che mi è piaciuto abbastanza... molto british!

    piccola curiosità sullo 'spaventapasseri': il vestito verde che indossa per una cena di gala e che ricorda molto certi quadri di De Lempicka è stato giudicato il più bello della storia del cinema!

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