14 marzo 2011

Ninna nanna - Chuck Palahniuk

Carl Streator è un uomo solitario. Ha quarant'anni, è vedovo e fa il giornalista.
Mentre lavora a un reportage sulla sindrome della morte improvvisa del neonato scopre qualcosa di terribile: la presenza in tutti i luoghi dove sono morti dei bambini piccoli del libro "Poesie e filastrocche da tutto il mondo", immancabilmente aperto su una nenia africana usata per dare la "dolce morte".
Il canto si rivela un'arma micidiale: basta leggerlo a voce alta o anche solo recitarlo a mente "dirigendolo" verso qualcuno e quel qualcuno finisce per tirare le cuoia. Carl diventato, più o meno involontariamente, un serial killer, si associa con un'agente immobiliare per distruggere tutte le copie esistenti del libro.

Recensione

La trama di 'Ninna nanna' si divide equamente tra il filone magico e quello introspettivo. I due aspetti non hanno legami tra di loro: la crisi di un giornalista, seguita a vicende personali che vengono fuori in varie puntate lungo la narrazione, diventa però il movente di una ricerca in stile 'road movie' di tutte le copie di un libro di filastrocche per bambini, che ha il potere di uccidere chiunque la ascolti.

Una volta scoperto il potere di questa ninna nanna africana Carl parte per una caccia al libro nella profonda provincia americana insieme a Helen Hoover Boyle, un'agente immobiliare che ha scoperto per prima i poteri della malefica nenia, dopo che il suo stesso figlio ne è rimasto vittima, e Mona, la sua assistente personale e al suo strampalato ragazzo, il fricchettone ribelle antisociale Oyster.

La combinazione degli elementi narrativi è altamente surreale, al limite della credibilità, perchè intreccia una serie di riflessioni sulla solitudine e sul silenzio di Carl, che, in un mondo 'silenziofobico e rumoromane', vorrebbe chiudersi nel bozzolo della sua sofferenza, con la perenne ricerca di qualcosa d'altro, di superiore e soprannaturale, vista nella forma moderna del new age, per esempio il culto delle streghe Wicca.

Il risultato è nel complesso bizzarro, e in questo in linea con il mood romanzesco di Palahniuk, anche perché il racconto si dipana con un'alternarsi di piani cronologici che producono sul lettore un effetto straniante. L'assurda famigliola composta dal quartetto Carl-Helen-Mona-Oyster assomma nel suo complesso una serie di nuclei narrativi tra i più disparati (e disperati) possibili.

La sofferenza per la perdita della famiglia accomuna Carl ed Helen ma con esiti diversi: se il giornalista si rinchiude in un bozzolo di auto-protezione, sublimando la sua rabbia nella distruzione di modellini di edifici appena finiti, la bella Helen, dai capelli rosa come un fumetto, gli edifici li vende, con tanto di fantasmi e apparizioni, nella forma di fregature immobiliari.

Il soprannaturale entra come elemento prepotente nella costruzione narrativa di Palahniuk e viene analizzato sia come breccia della credulità popolare che arriva da un bisogno di speranza sia come strumento di speculazione.

La tranquilla convivenza di questi due aspetti emerge in tutta la sua paradossale evidenza nella coppia formata da Mona e Oyster, due hippy dediti ai culti wicca e a ogni forma di sincretismo new-age, campioni di idealismo anti borghese e pronti a sfruttare lo strumento delle class-action per raggranellare quattrini con la minaccia di pubblicità negativa. Mona e Oyster mostrano come anche il più innocente desiderio di trasformare il mondo usando i poteri della filastrocca o delle altre formule contenute in quell'agenda apparentemente innocua - che poi si scoprirà essere un potentissimo grimorio in puro stile da 'Necronomicon' lovecraftiano - non sia immune dal fascino magnetico del potere per il potere.

La combinazione di questi nuclei tematici con lo straniamento prodotto dal procedere della narrazione a fasi alternate, sia nell'ordine degli eventi sia nell'attenzione ai personaggi - per quanto il protagonista di fondo sia sempre il giornalista Carl - crea un guazzabuglio di argomenti, stili e impressioni, nel quale il connettivo finisce per essere il mood narrativo stesso, e null'altro.

Nella disincantata ironia, nel cinismo venato di commiserazione con cui il narratore onniscente mescola formule magiche al dolore della perdita inspiegabile di un figlio, descrizioni di pietre preziose alla scena splatter della cura di un piede ricoperto di pustole risiede l'unità narrativa di 'Ninna nanna', il cui autore riesce a condensare in un paio di centinaia di pagine argomenti molto distanti e a dare vita a personaggi contraddittori (il pacato Carl che nasconde dietro i suoi idealismi una rabbia colossale, la curatissima Helen, killer a pagamento al soldo dei governi), abbozzati ma non scavati.

Un romanzo velocissimo e divertente, che lascia al lettore una leggera sensazione di capogiro, come di essere appena scesi da un ottovolante impazzito.

Giudizio:

+3stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Ninna nanna
  • Titolo originale: Lullaby
  • Autore: Chuck Palahniuk
  • Traduttore: Matteo Colombo
  • Editore: Mondadori
  • Data di Pubblicazione: 2005
  • Collana: Piccola Biblioteca Oscar
  • ISBN-13: 9788804549970
  • Pagine: 273
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 9,50

0 Commenti a “Ninna nanna - Chuck Palahniuk”

Posta un commento

 

La Stamberga dei Lettori Copyright © 2011 | Template design by O Pregador | Powered by Blogger Templates