7 agosto 2010

La fata Carabina - Daniel Pennac

Una vecchietta tremolante impugna improvvisamente una P38 e fa secco un giovane commissario di polizia che le si era avvicinato per aiutarla ad attraversare la strada. E' proprio intorno ai vecchietti, vittime e assassini, che gira questo romanzo di Pennac. Cosa sta succedendo nel mercato della droga parigino? Come mai gli anziani abitanti del quartiere Belleville sono diventati tossicodipendenti? E perché vengono anche uccisi con sistemi brutali? A queste domande risponderà Benjamin, il protagonista, ritenuto, come al solito, in un primo momento il principale indiziato.

Recensione

"Se Dio esiste, spero che abbia una buona scusa".

Come se non bastassero cani da fumetto, sorelle fotografe e sensitive, madri scodellabambini, fratelli teppisti o decisamente precoci tutti nella stessa casa (o tribù), ecco che la famiglia Malausséne si apre a inglobare anche vecchietti eroinomani vittime della vita e degli spacciatori.
Julie, l’ex ‘zia Julia’, ha infatti intenzione di pubblicare un articolo sulle nuove vittime della droga, gli esponenti della terza età, e quale posto migliore per proteggere i testimoni se non la già affollatissima casa dei Malaussène, che peraltro si è anche arricchita di un nuovo componente, la piccola Vedrun? Chi è veramente la fata Carabina, che sotto gli occhiali cerchiati di rosa del Piccolo ha trasformato un uomo in un fiore facendogli saltare le cervella con una P38? Chi sono i delinquenti che accoppano vecchiette a Belleville con l’ausilio di un affilatissimo rasoio? E chi è la bella donna dai capelli rossi che hanno tentato di eliminare gettandola da un ponte vicino il commissariato di polizia?
Questi e altri i misteri che ruotano attorno a Benjamin, ancora una volta il principale indiziato delle indagini di polizia: come non manca di ricordargli la Regina Zabo, il suo nuovo principale, Benjamin è capro espiatorio fino al midollo, e anche questa volta non fa differenza, assediato com’è dagli investigatori Cercaire, Rabdomant, Thian (che indaga sotto le mentite spoglie di una vecchietta vietnamita) e Pastor, che sperano di coglierlo in fallo e di incastrarlo come assassino e spacciatore. D’altronde, come si può credere innocente qualcuno che fortuitamente ha le mani in pasta con ogni elemento dell’indagine?

In questo secondo volume del ciclo, la famiglia Malaussène si fa leggermente da parte per lasciar spazio a Pastor, l’ispettore riccioluto sempre avvolto in un maglione fatto a mano troppo grande per lui, che si dimostra un ottimo coprotagonista; ampio spazio è dato anche al vecchio Thian e più generalmente alle indagini del corpo di polizia, che sottraggono numerose pagine ai folli aneddoti che avvengono in casa Malaussène.

Dietro le bizzarre avventure dei vecchietti ospitati in casa Malaussène vi è un’amara nota dolente dedicata alla solitudine degli anziani lasciati a se stessi, ai pericoli che corrono a causa di istituzioni che invece dovrebbero proteggerli, ma Pennac utopicamente mette in scena una famiglia ideale allargata che si prende cura anche dei meno fortunati, formata da tipi inverosimili ma indubitabilmente umani.
Benjamin, tra tutti, è l’unico a cui non si riesce a dare un volto: voce narrante, riesce a evocare perfettamente le fattezze di chi lo circonda, ma lui stesso si priva di un’identità. E perché mai un capro espiatorio dovrebbe averne una?

Ancora una volta, uno splendido romanzo che amalgama i generi più disparati in un arazzo grottesco e ironico di personaggi improbabili e indimenticabili. Impiega un po’ più tempo a ingranare rispetto al primo, ma inaspettatamente la seconda metà è un crescendo di azione che conduce a un delizioso happy end che permette di chiudere il libro con un sorriso sulle labbra (e una risata tra i denti). Pennac dimostra nuovamente di saper sciogliere perfettamente i fili di una trama in apparenza indistricabile, stupendo con il suo stile infarcito di allusioni e neologismi.


La fata Carabina è il secondo romanzo dell'amatissima saga di Pennac (ogni volume è comunque leggibile singolarmente senza particolari difficoltà); segue l'elenco dei libri di cui si compone, tutti pubblicati dalla Feltrinelli:


  • Il paradiso degli orchi
  • La fata Carabina
  • La prosivendola
  • Signor Malaussène
  • La passione secondo Thérèse
  • Ultime notizie dalla famiglia

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: La fata Carabina
  • Titolo originale: La fée carabine
  • Autore: Daniel Pennac
  • Traduttore: Mélaouah Y.
  • Editore: Feltrinelli
  • Data di Pubblicazione: 2003
  • Collana: Universale Economica
  • ISBN-13: 9788807812576
  • Pagine: 240
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 7,50

3 Commenti a “La fata Carabina - Daniel Pennac”

  • 28 agosto 2010 20:33
    constantin millet says:

    Bellissimo! Probabilmente il miglior testo del ciclo, che purtroppo contiene anche gli osceni "la passione secondo Therese" e "ultime notizie dalla famiglia"

  • 29 agosto 2010 01:49
    sakura87 says:

    Sono così brutti gli ultimi? =/

  • 29 agosto 2010 09:02
    constantin millet says:

    Gli ultimi due del ciclo sì, sono agghiaccianti. Gli ultimi di Pennac (Ecco la storia, Signori bambini, Diario di scuola ecc.) invece mi sono piaciuti molto. Questa è la dimostrazione che c'è un tempo e un modo per ogni cosa, e che nessuno scrittore, per quanto bravo, dovrebbe mai scrivere libri di cui non avverte l'esigenza...

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