3 febbraio 2012

Ricomincio da te - Eloy Moreno

Si può vivere tutta la vita in 445 metri quadri? Sicuramente. Il mondo è pieno di persone così: persone che vivono in una cella senza essere incarcerate, che si alzano ogni mattina sapendo che tutto sarà uguale al giorno prima e che il giorno dopo sarà la stessa cosa...

Questa è la storia di un uomo capace di realizzare il suo sogno: ricominciare tutto da capo. Anche se tutti i sogni hanno un prezzo...




Recensione

Quello di Ricomincio da te - traduzione non proprio felice dell'originale, che suonerebbe alla lettera qualcosa come 'Il pennarello verde' mentre la versione tradotta ammicca al sentimentalismo - è stato un caso letterario: l'autore, Eloy Moreno, la cui figura è in molti punti sovrapponibile al protagonista - è un tecnico informatico che ha autopubblicato il suo romanzo e lo ha anche distribuito da sé, riuscendo a diventare un fenomeno e trovando poi una casa editrice che lo rilanciasse portandolo al successo.

Il libro parte con i ricordi di un'infanzia felice, o almeno serena, del protagonista, volutamente senza nome, un informatico di trentasette anni, che ha un lavoro e una vita completamente vincolata a questo, e da un lato ha i privilegi del benessere e della sicurezza economica, ma dall'altro si sente incarcerato da una routine che rende impossibile qualsiasi diversione dal quotidiano e finisce per uccidere, insieme ai sogni degli anni dorati, anche i rapporti più intimi e intensi. Ha una famiglia che sente sfuggire dalle mani: la moglie, anche lei vittima consenziente del lavoro in un centro commerciale, ha costruito un muro nella coppia e sembra aver rinunciato al lato più solare e sognatore del suo carattere; il figlio Carlito è troppo piccolo per sentire il gelo famigliare in cui vive ma il protagonista è consapevole di non riuscire a svolgere il compito di padre come dovrebbe e vorrebbe.

Su questi orizzonti fallimentari l'unica eccezione di interesse che riesca a catalizzare l'entusiasmo dell'informatico è la ripetuta sparizione di una penna gel verde che ha comprato di tasca propria per usarla in ufficio. Spinto dalla necessità di dare un senso alla sua vita ne cerca uno davvero minimale e inizia a indagare cercando di trovare il collega che regolarmente gli sottrae il pennarello, scoprendo così un mondo parallelo, come se fosse la parte sommersa di un iceberg, nella vita segreta delle persone con cui condivide più tempo che con la sua famiglia.

Queste scoperte lo portano a conoscenza di aspetti opachi della vita lavorativa, che intrecciandosi alla deriva personale, costituiscono l'esca che fa esplodere il big bang della salvezza.

Il panorama dei colleghi viene di peso dalla vita reale: si va dal capo del personale arrivato al vertice per meriti coniugali alla donna delle pulizie che - udite, udite! - ha un passato e un presente aldilà di stracci e vetril, dalla segretaria ignorante ma con fisico atomico alla collega tardona strizzata in pantaloni di due taglie troppo stretti.

Il rovesciamento di una vita sprecata parte dalla classica goccia che fa traboccare il vaso di rancori covati a lungo e dall'abbandono della moglie Rebeca: la vendetta contro egoistici soprusi e nefandezze piccine diventa necessaria, anche se non purificatoria, e trascina con sé tutto e tutti, come un fiume in piena. La vera purificazione arriva dopo la fuga dalla città e dal lavoro per un percorso che porta il protagonista sui Pirenei, tra i luoghi dell'infanzia raccontati nel primo capitolo del libro.

Come attraverso un calvario personale in cima a queste montagne il protagonista si riconcilia con il suo passato, con se stesso e anche - in modo piuttosto prevedibile - con il presente. La ricomposizione della famiglia si attua in un finale che assume le sfumature pastello, un po' sdolcinate, dello spot da mulino bianco.

Questo è forse l'aspetto critico di Ricomincio da te: affidare il punto di vista della narrazione al solo protagonista in prima persona rende il tutto un po' lamentoso ed egocentrico.

In un complesso di buona scrittura, tenendo conto che si tratta di un esordiente, l'autore riesce a creare in modo naturale la situazione angosciante di una routine oppressiva che provoca il progressivo spegnimento di ogni prospettiva per il protagonista. Risulta difficile per un lettore non ritrovarsi in almeno uno dei punti critici della vita del tecnico informatico: che si tratti di colleghi, amicizie, parentele o rapporto coniugale il quadro si compone con notevole efficacia, per quanto il ricorso ai luoghi comuni sia massiccio.

Però rimane di fondo l'impressione che l'accumulo di stereotipi sia eccessivo e che anche il precipitare dei fatti sia accentuato ed esagerato per creare un effetto di contrasto con il lieto fine.

Giudizio:

+3stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Ricomincio da te
  • Titolo originale: El boligrafo de gel verde
  • Autore: Eloy Moreno
  • Traduttore: Silvia Bogliolo
  • Editore: Corbaccio
  • Data di Pubblicazione: 2011
  • Collana: Narratori Corbaccio
  • ISBN-13: 9788863803143
  • Pagine: 380
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 16,40

2 Commenti a “Ricomincio da te - Eloy Moreno”

  • 6 febbraio 2012 10:03
    Bruno dtdc says:

    ottima recensione. la condivido. A tratti, leggendo il libro, ho avuto l'impressione che scrivesse un paranoico in crisi col mondo per via della sua situazione di debolezza psichica. Molto furbo l'intersecarsi dei toni del giallo, del romanzo sentimentale e di quello spiritual/ newage nella seconda parte.
    La scrittura, comunque, anche a me è parsa buona. Saluti

  • 8 febbraio 2012 10:24
    polyfilo says:

    Grazie! ;-)

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