30 settembre 2011

Cenerontola principessa all'arrembaggio - Davide Nonino

C'era una volta una principessa... e il suo nome era Cenerontola. Si, proprio con la "o" in mezzo. E per questo non era né alta né bionda, né bella né magra e non aveva neppure gli occhi azzurri. Le principesse non devono essere per forza come ce le immaginiamo da sempre o moderne eroine combattive da cartone in tre dimensioni. Dietro una principessa c'è prima di tutto una donna "normale" che, come Cenerontola, può vivere in un castello in affitto, sognare un'occasione per cambiare le cose e magari, con l'aiuto di chi si fa contagiare dalla sua passione, riuscire nella più rocambolesca delle imprese. Davide Nonino racconta in un libro-fiaba l'avventura di Cenerontola, nata da un gioco di parole, accompagnata da una galassia di personaggi spericolati e supportata da una pagina Facebook che ha raccolto migliaia di persone attorno all'idea di una vita dalla lettera diversa. Quella di Cenerontola è un'avventura scritta per i bambini che vogliono sognare con gli occhi all'insù e per gli adulti curiosi che nei riflessi di una storia vogliono sorridere alla luce della fantasia.

Recensione

Cenerontola principessa all'arrembaggio: resisto alla tentazione di assegnare un voto simpatia e sospendo un giudizio numerico.
Prima della recensione, una piccola premessa: il libro è rivolto, testualmente, a lettori 'Dai 6 ai 99 anni'. Un tempo non mi piaceva parlare di target, perché mi ripugnava porre simili paletti detentivi. E' innegabile che esistano capolavori moderni per ragazzi (come La storia infinita o Queste oscure materie) pensati per poter essere compresi dai più giovani ma contenenti sottintesi pienamente apprezzabili solo da chi è in grado di coglierli in toto, ma questi esempi si possono contare sulla punta delle dita. Oggi, lettrice più smaliziata, sono ormai della ferrea opinione che è estremamente difficile scrivere un romanzo per ragazzi o bambini e farlo con un talento tale da permettergli di sfondare i suoi confini e imporsi al gusto del lettore consapevole. Scrivo consapevole, e non adulto, perché le due cose non sempre coincidono.

Ebbene, Cenerontola rientra nell'oceano di opere che vorrebbero possedere più livelli di lettura, ma che non riescono a imporsi (e probabilmente nemmeno vogliono).
Il breve romanzo cavalca l'onda di quelle opere che hanno fatto la pelle all'oscuro medioevo favolistico: mi riferisco, ad esempio, alla serie animata di Shrek, il cui successo (dovuto alla sua capacità di rovesciare tutti gli stereotipi delle favole, in primis i ruoli di principe e principessa) è riuscito perfino a far comprendere alla Disney che era finalmente giunto il momento di riporre clava e perizoma leopardato; ed ecco apparire Come d'incanto, con la sua principessa catapultata nella New York moderna insieme a un avvocato divorzista, o La principessa e il ranocchio, che presenta un'emancipata protagonista afroamericana il cui sogno più grande è quello di aprire un ristorante.

Ebbene, Cenerontola si pone accanto a queste principesse moderne: è single e indipendente, non porta la quarantadue e non se ne dispiace -data anche la sua passione per il cioccolato-, al posto delle scarpette di cristallo preferisce le ballerine color amaranto, vive in un minuscolo castello in affitto, e invece di attendere l'aiuto di un deus ex machina preferisce rimboccarsi le maniche e darsi da fare per risolvere i propri problemi. Cenerontola è una donna normale che sta cercando l'occasione di tutta una vita per farla pagare alla perfida rivale Prunella, che, lei sì, porta la quarantadue, indossa scarpette di cristallo, preferisce abiti attillati, è ricca e popolare, e affida il lavoro sporco a qualcun altro per paura di rovinarsi le unghie. L'occasione si presenta quando la principessa dalle curve nei posti sbagliati viene invitata a partecipare al concorso “VERA principessa”, in cui a decretare la vincitrice non sarà la sola bellezza, ma anche la bravura e l'ingegno. Questi ultimi a Cenerontola non mancano, ma naturalmente la selezione non sarà priva di fregature, dalla strega Malandrina bizzarramente interessata a sabotare il concorso alla giuria di fate palesemente parziale. Per affrontare le quattro prove che le consentiranno di dimostrarsi superiore a Prunella, Cenerontola potrà contare sul solo aiuto del golosissimo Gatto con gli Stivali -divenuto Gatto senza Stivali dal momento che gli sono stati requisiti- e del cavallo non parlante Vandalo. L'esito della gara? Potrei scrivere Scopritelo da soli!, ma quale favola non termina con un happy ending? Ogni disavventura, affrontata con forza d'animo, permetterà a Cenerontola di mostrare le proprie virtù morali, le quali saranno ricompensate con la sconfitta della futile vanità di tutte le Prunelle del mondo.

Cenerontola, in definitiva, è un breve romanzo piacevole e spiritoso, leggero e divertente, con diverse trovate originali e talvolta spassose e un messaggio di fondo vecchio come il mondo che però è particolarmente adeguato ai mala tempora che corrono.

Lo stile di Nonino, tendente al parlato, risulta azzeccato al tono scanzonato del romanzo, ma purtroppo è penalizzato dall'editing alquanto carente che glissa troppo spesso su una punteggiatura opinabile e talvolta inciampa nell'italiano regionale.

Il volume, che si conclude con tre minisodi dedicati ad altrettanti personaggi secondari, è il risultato di un'idea sorta durante un laboratorio di scrittura creativa per ragazzi, e contiene numerose illustrazioni della disegnatrice Simona Meisser. Il 10% dei ricavi, inoltre, sarà devoluto alla Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus.
Per maggiori informazioni, booktrailer compreso, potete visitare il sito http://www.cenerontola.it/

Giudizio:

n/a

Dettagli del libro

  • Titolo: Cenerontola principessa all'arrembaggio
  • Autore: Davide Nonino
  • Editore: Il Ciliegio Edizioni
  • Data di Pubblicazione: 2011
  • Collana: Bambini e ragazzi
  • ISBN-13: 9788888996769
  • Pagine: 125
  • Formato - Prezzo: Illustrato, brossura - 13,00 €

1 Commenti:

  • 1 ottobre 2011 11:34
    Miss Raw says:

    Interessantissimo blog, adoro leggere opinioni e recensioni sui libri, io stessa mi diverto, nel mio blog, a scrivere un pò cosa ne penso, molto spassionatamente si intende...
    Continuerò a seguire questo blog, very nice!
    Cris

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