15 maggio 2011

L'anello di Salomone - Jonathan Stroud

Re Salomone ha tredici maghi e un'infinità di demoni ai loro ordini. Fra questi c'è Bartimeus, incaricato di scovare inestimabili tesori. Nel frattempo la regina di Saba invia a Gerusalemme una giovane guerriera con una doppia missione: uccidere il re e impadronirsi dell'anello magico, l'amuleto più potente di tutti, perché chi lo possiede può distruggere un intero mondo solo con il pensiero. Ecco allora dispiegarsi biechi intrighi e spettacolari battaglie, mirabolanti trasformazioni, continue sorprese e un'incredibile caccia al tesoro.

Recensione di Tancredi

E' con piacere estremo che annuncio il ritorno del grande Bartimeus. Non solo: noto con altrettanto piacere il ritorno del buon vecchio Jonathan Stroud, che finalmente sembra essersi ripreso da quell'orrore che è il suo romanzo precedente, La valle degli Eroi, un pallidissimo e banalissimo fantasy che aveva sputato sulla grandiosa opera di decostruzione del canone che è stata la Trilogia.

L'anello di Salomone si potrebbe definire un prequel della trilogia: il protagonista indiscusso è il jinn Bartimeus, all'opera sotto il potente Salomone re d'Israele. Il romanzo è un mix riuscito di azione e divertimento, dal fondo storico ricco e accompagnato da una affascinante galleria di personaggi.

Plaudo innanzitutto proprio alla scelta del contesto storico, perfettamente ricostruito nelle immagini suggestive, negli odori speziati dell'Oriente, nei costumi dei personaggi e nella grandiosità del palazzo di Salomone. Vivide e originali sono le descrizioni, così come sapientemente elaborate risultano le scene di azione. Molto interessanti i personaggi coinvolti, da re Salomone, ai suoi stregoni sottoposti, a tutta la schiera di jinn, marid e altri demoni coinvolti. Unica pecca, forse, il personaggio comprimario di Asmira, palliduccia rispetto al Nathaniel e alla Kitty della Trilogia. Immancabile, infine, l'elemento più caratteristico della serie: l'ironia sferzante e molto british di Bartimeus. Un ingrediente prezioso di cui si era sentito la mancanza.

Non sarà ai livelli della Trilogia, ma può bastare.

Giudizio:

+4stelle+

Recensione di Pythia

Confesso, sono stata molto indecisa se acquistare o meno questo prequel della Trilogia di Bartimeus... per cinque minuti: poi non ho resistito ed è stato mio.

La scelta di un prequel è secondo me azzeccata: la Trilogia finisce in modo così equilibrato che un eventuale seguito è impensabile e, inoltre, anche chi non abbia ancora avuto modo di leggerla, può gustarsi tranquillamente questo romanzo, innamorarsi pazzamente di Bartimeus e quindi rimediare alla propria imperdonabile mancanza precipitandosi a recuperare i primi tre.

Bartimeus è sempre il solito: irriverente, egotico, sarcastico, divertentissimo. Non è proprio possibile immaginarlo come un'entità negativa, come più volte dichiara di essere. Bastardo e approfittatore, non si fa scrupoli a mangiarsi in un sol boccone lo sventurato mago che commetta un errore; vive la propria schiavitù cercando un modo per liberarsene, col maggior danno possibile per chi l'ha evocato; pretende di essere completamente disinteressato dalle sorti degli umani, ma sotto sotto è un tenerone.
A contendergli inutilmente la scena, troviamo maghi di varia natura e un'improbabile spia-assassina.
Salomone, Colui che Possiede l'Anello, temutissimo re e potente mago, piega al proprio volere chiunque gli capiti a tiro grazie al potere del magico gioiello; man mano che lo si conosce, si capisce che il primo schiavo del proprio potere è lui stesso e non si può fare a meno di provare simpatia.
Asmira, inviata in missione segreta dalla regina di Saba, ricorda Kitty per la sua intraprendenza e il suo coraggio; è da tenere d'occhio perché nel corso degli avvenimenti non mancherà di sorprendere.
Khaba vorrebbe essere il cattivo di turno ma ahimè resta l'unico neo del romanzo, piuttosto superficiale e poco motivato.
Tutto intorno, il consueto esercito di folletti, foliot e jinn, tra cui troviamo anche un'altra vecchia conoscenza, l'acerrimo nemico di Bartimeus, Faquarl.

Avvincente, con un ritmo ben sostenuto dall'inizio alla fine, "L'anello di Salomone" è un romanzo ben riuscito che non fa sentire la nostalgia dei suoi predecessori e che sicuramente non delude le aspettative di chi spera di ritrovare lo stesso brio della Trilogia.

Giudizio:

+5stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo originale: The Ring Of Solomon
  • Autore: Jonathan Stroud
  • Traduttore: R. Cravero
  • Editore: Salani
  • Data di Pubblicazione: 2011
  • Collana: Mondi fantastici Salani
  • ISBN-13: 9788862564724
  • Pagine: 407
  • Formato - Prezzo: Rilegato - 18,60 Euro

5 Commenti a “L'anello di Salomone - Jonathan Stroud”

  • 15 maggio 2011 17:50
    sekhemty says:

    Non ho ancora letto la trilogia originale, pare che debba cercare di mettermi in pari.

  • 15 maggio 2011 17:57
    sakura87 says:

    Idem con patate, conoscendo Tancredi che detesta il fantasy ci sarebbe proprio da leggerlo.

  • 15 maggio 2011 20:05
    sekhemty says:

    Io il fantasy l'ho sempre letto, ma ultimamente una delle sue classiche caratteristiche proprio non riesco a mandarla giù: ovvero le lunghe serie composte da "x" romanzi.

    Finisco con l'arenarmi, col dilungarmi e in definitiva con leggere di meno, perchè non mi piace leggere più cose contemporaneamente. Ad esempio è da Gennaio che ho fra le mani il volume con i primi tre romanzi di Dune, preso e riposto in favore di libri più maneggevoli (quando capita di dover leggere in giro, mille pagine non sono il massimo) e ancora in lettura.

    Ci sono poi le serie che esigono il loro tributo sotto forme di preziose ore di sonno, Martin docet.

  • 16 maggio 2011 09:39
    Valetta says:

    Oh bene, l'ho in wish list da un po', mi sa che lo porto ai primi posti della graduatoria :)

  • 16 maggio 2011 14:14
    Tea says:

    La settimana scorsa mi hanno consigliato la trilogia. Ho chiesto a Tancredi di parlarmene ed era entusiasta. Ergo, s'ha da leggere prima o poi.

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