30 luglio 2010

Nessun dove - Neil Gaiman

Richard è un giovane uomo d'affari, per un atto di generosità si trova catapultato lontano da una vita tranquilla e gettato in un universo che è al tempo stesso stranamente familiare e incredibilmente bizzarro. Qui incontra una ragazza di nome Porta e le persone che vogliono ucciderla. Poi un angelo che vive in un salone illuminato dalle candele, e un signore che abita sui tetti. Dovrà attraversare un ponte nella notte sulla via di Knighdbridge, dove vive il Popolo delle Fogne; c'è la Bestia nel labirinto, e si scoprono pericoli e piaceri che superano la fantasia più sfrenata. Richard troverà uno strano desiderio che lo attende.

Recensione

Neil Gaiman lo preferisco più come sceneggiatore di fumetti piuttosto che come romanziere. Credo che le sue parole siano molto più d'impatto se accompagnate dai disegni di un artista, nel caso dell'opera in questione il bravissimo Glenn Fabry. Questo è l'unico limite, a mio avviso, della sua prosa. Poi è una questione di gusti, ma alla fine personalmente ho preferito, anche se di poco, il fumetto al romanzo, tenendo conto che in Italia non è mai uscita la serie tv e su quella ancora non mi posso esprimere.

Non lasciatevi spaventare però da questa premessa: "Nessun dove" è un fantasy di rara bellezza. La storia è il viaggio di Richrad Mayhew, un pinco pallino qualunque, nel fantastico sottosuolo della Londra odierna, chiamato Londra di sotto. Il suo scopo è riavere la sua normale vita di grigio impiegato, sconvolta dall'arrivo della misteriosa Porta, la quale sta fuggendo da due temibili scagnozzi che le hanno ucciso la famiglia per un oscuro motivo.

La storia è un continuo susseguirsi di eventi e colpi di scena da brividi. Tra location parallele alla vera Londra abitate dai personaggi da cui prendono il nome (esempio la fermata della metropolitana denominata Blackfriars nella Londra di sotto è abitata veramente da dei frati vestiti di nero oppure quando si dice attenti allo spazio vuoto, a Londra di sotto bisogna fare realmente attenzione alla spazio vuoto), baronati e marchesi gentiluomini, assassini vittoriani e combattimenti all'arma bianca, Neil Gaiman fa sfoggio della sua fantastica inventiva e cattura il lettore in un mondo pericoloso e affascinante al tempo stesso. Alla fine del libro se ne vorrebbe leggere ancora e questo, personalmente, mi è capitato ogni volta che ho letto qualcosa di questo autore, sia libro sia fumetto.

In conclusione, "Nessun dove" è un bellissimo romanzo che porta una sana ventata di aria fresca in un universo stantio come quello del fantasy. Magari ai puristi del genere potrebbe non piacere, ma il giudizio dei puristi solitamente non importa a nessuno.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Nessun dove
  • Titolo originale: Neverwhere
  • Autore: Neil Gaiman
  • Traduttore: Elisa Villa
  • Editore: Fanucci
  • Data di Pubblicazione: 2002
  • Collana: Tascabili Immaginario Fanucci
  • ISBN-13: 9788834707357
  • Pagine: 320
  • Formato - Prezzo: Brossura - Euro 8,50

6 Commenti a “Nessun dove - Neil Gaiman”

  • 2 agosto 2010 10:25
    sakura87 says:

    Letto e apprezzato, ma, curiosamente, non me ne è rimasto quasi nulla nonostante non l'abbia letto più di un anno fa. Di American Gods, letto oltre due anni fa, ho molti più ricordi, ciò vorrà pur dire qualcosa =P

  • 2 agosto 2010 21:17
    Daniele says:

    Personalmente considero "American Gods" il miglior romanzo di Neil Gaiman. Detto questo però ho cercato di evitare paragoni nella recensione se non con le altre "incarnazioni" della storia, però
    anche per questo effetto "fading" nella memoria "Nessun dove", secondo me, non raggiunge le 5 stelline, nonostante sia un'opera assolutamente da consigliare.

  • 3 agosto 2010 12:39
    sakura87 says:

    Sì, anche secondo me merita, e lo consiglierei. Però, appena finito, non sono nemmeno riuscita a recensirlo: mi sono detta 'Sì, bellino, sì, la Londra underground, sì, e poi?'
    Si lascia leggere come si beve un bicchiere di acqua fresca, ma allo stesso modo se ne va il suo ricordo.

  • 3 agosto 2010 14:48
    Morwen says:

    Secondo me il romanzo soffre tantissimo il limite di essere l'espansione dell'originaria sceneggiatura per il progetto della serie tv.

    Della quale ho visto solo un paio di episodi, ma mi ha convinto quasi meno del libro.

  • 3 agosto 2010 16:15
    sakura87 says:

    Ah, ecco spiegato tutto.
    Io credevo erroneamente che si trattasse di un libro da cui poi è stata tratta la serie tv.
    Ma non c'è anche una graphic novel? Dove si colloca?

  • 4 agosto 2010 10:35
    Morwen says:

    La graphic novel è del 2007, ma non ho capito se è tratta dal romanzo o dalla serie tv, e credo che Gaiman non ci abbia collaborato in prima persona.

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