21 giugno 2010

Editoria a pagamento e agenzie letterarie: quando si cerca la pubblicazione a ogni costo. Letteralmente.

Come alcuni di voi sapranno, il 31 Maggio è stata promossa la Prima giornata nazionale contro l’editoria a pagamento (ne hanno parlato Booksblog e Il Giornale). Tale fenomeno è sempre più diffuso: pur di pubblicare, l’esordiente è disposto a sostenere buona parte se non la totalità del costo di pubblicazione della sua opera. Writer’s Dream è diventato testa di serie in questa lotta, proponendosi di consigliare e informare l‘autore su quale sia il reale stato delle cose, quali case editrici evitare e quali siano gli indizi che suggeriscono la presenza di una vero e proprio salasso legalizzato. L’intervista su Booksblog è esaustiva, come pure lo sono il sito e il forum della fondatrice Linda Rando, che ha creato anche un gruppo su Facebook.

Ultimamente, Linda e i suoi collaboratori si stanno muovendo anche nel campo delle agenzie letterarie, le quali si occupano di valutare e di intervenire sui manoscritti degli esordienti, eventualmente indirizzandoli poi a questa o quella casa editrice. Editing, impaginazione, ottimizzazione dialoghi, correzioni e valutazioni del lavoro svolto: questi, e molti altri, i servizi offerti dietro esosi pagamenti, che oscillano tra i cento e i mille euro.
E’ per questo che è recentemente nata La Torre di Carta, spazio web creato da un gruppo di appassionati di editoria e scrittura (attualmente ne fanno parte Linda Rando, Antonino Lo Iacono e Daniela Barisone, più diversi collaboratori free lance), i quali a prezzi assolutamente non proibitivi forniscono servizi di valutazione, editing, realizzazione di e-book, e persino creazione delle copertine. Assicura Linda, stanno per muoversi anche nella direzione della rappresentanza presso case editrici. Il tutto per combattere la disinformazione che spadroneggia nel campo dell’editoria a pagamento.



32 Commenti a “Editoria a pagamento e agenzie letterarie: quando si cerca la pubblicazione a ogni costo. Letteralmente.”

  • 22 giugno 2010 09:54
    Anonimo says:

    Piccola info per Linda Rando e Compagnia: le vere agenzie letterarie non chiedono compensi per il loro lavoro agli scrittori, ma vivono delle commissioni delle case editrici quando riescono a piazzare le opere degli autori che seguono. Chiedere, come lei fa, agli autori di pagare è la stessa cosa che fanno le case editrici contro le quali combatte da anni. Un po' di coerenza non guasterebbe.

  • 22 giugno 2010 13:34
    Ayame says:

    @Caro Anonimo: questo servizio nasce per far risparmiare cifre come 200€, 300€, 400€, 1000€ e passa euro per servizi come valutazioni ed editing. Senza contare le copertine, che costano dai 100 ai 200€. Se guardi il "pacchetto" per la realizzazione dell'eBook con 50€ si hanno editing, copertina, impaginazione in pdf ma sopratutto epub, che non è una cosa semplice. L'editing viene dai 1200€ ai 1800€.
    Sono servizi rivolti principalmente a chi vuole autopubblicarsi; e c'è scritto, specie nella parte dell'editing, che è superfluo farlo se si deve essere pubblicati da una casa editrice.
    Nei prossimi mesi avvieremo anche la rappresentanza presso gli editori. Ciò non toglie che gli altri servizi, specie ora che stanno prendendo piede gli eBook, non siano utili, sopratutto a quel prezzo.
    Pensi che con 50€ ci si campi? :D Siamo in parecchi in redazione, ce li dobbiamo spartire. Se anche arrivassimo, per assurdo, a 1500€ al mese a testa sarebbero poco più di 250€.

    Infine, un po' di coraggio non guasterebbe: perché non firmarsi?

  • 22 giugno 2010 13:47
    .: Tj :. says:

    Peccato che molti dei "veri" agenti letterari (che dovrebbero portare gli autori a pubblicare con le grandi case editrici) chiedano dai 100 ai 400 e più euro per una semplice LETTURA del testo, caro anonimo, basta informarsi un po' in giro.
    E farsi pagare (e pure poco) per offrire un servizio si chiama "lavorare".
    Un editore guadagna sulla vendita dei libri e non sui servizi che presta, c'è una bella differenza tra le due cose...

  • 22 giugno 2010 13:49
    Anonimo says:

    anonimo, mi dici un'agenzia letteraria che lavora gratis, come dici tu? ho googolato ma non ne trovo.
    scrivimi l'elenco a info@luca-ducceschi.it
    grazie

  • 22 giugno 2010 14:28

    Un articolo utile, senza dubbio. Io (purtroppo!) ho esperienze in materia. Nel senso che ho avuto a che fare tanto con editrici a pagamento quanto con agenti. Una casa editrice di cui non dirò il nome per non fare pubblicità (XD), e che tanto è particolarmente nota (anche per avere tristemente pubblicato il seguito italiano di Twilight scritto da una dodicenne!), ha chiesto la bellezza di DUEMILACINQUECENTO euro per un libricino di giusto cento pagine! Ovviamente non mi sono fatto prendere come un allocco.
    Quanto agli agenti letterari, in Italia ne esistono diversi, anche se è una pratica poco diffusa, mentre all'estero ricorrere all'agente come intermediario è imprescendibile. A questo punto, uno deve chiedersi: voglio pagare per ottenere un servizio di lettura critica? Se la risposta è positiva, non c'è nulla di male. E considerato che si tratta di un servizio, ha senso che sia dietro pagamento. Non credo ne esistano a gratis: voglio dire, chi lo farebbe?

    Tancredi

  • 22 giugno 2010 14:42
    Emanuela says:

    Per esperienza io ne ho pagati a Interrete, agenzia letteraria, nel 2004, ben 600 per editing e rappresentanza poi nulle! Credo che i costi adesso siano notevolmente aumentati... E ben vengano realtà come questa nuova agenzia, e persone serie e oneste che si fanno in quattro per informare e aiutare gli scrittori( per inciso io non sono amica di nessuno, nè forumista da nessuna parte, nè niente di tutto ciò. Sono solo una che ha accumulato abbastanza esperienza per sapere come funziona il mondo editoriale.)! Emanuela C.D.

  • 22 giugno 2010 16:05
    Anonimo says:

    Questo servizio non serve a niente se volete proporre il testo alle case editrici: decidono loro come editarlo, quindi se sperate poi nella rappresentanza sprecate soldi.

  • 22 giugno 2010 18:13
    Ayame says:

    @Anonimo: mi citi dove è scritto che in seguito all'editing Torre di Carta rappresenta gli autori? La rappresentanza verrà introdotta di qui ad alcuni mesi.

  • 22 giugno 2010 19:45
    Anonimo says:

    Quindi li rappresentate senza l'editing a pagamento? Se è così va bene, altrimenti...

  • 22 giugno 2010 19:47
    Ayame says:

    Li rappresenteremo. E sì, per la rappresentazione la valutazione sarà del tutto gratuita e non ci saranno servizi a pagamento in mezzo, nella maniera più assoluta.

  • 22 giugno 2010 19:48
    Anonimo says:

    allora è ok, però chiaritele queste cose altrimenti non si capisce

  • 22 giugno 2010 19:53
    Ayame says:

    @Anonimo: scusa, non mi far perdere la pazienza. Dove è anche solo accennato al fatto che in seguito all'editing verrà svolto il servizio di rappresentazione presso gli editori? Se chi legge si inventa cose che non esistono sono affari suoi.

  • 22 giugno 2010 20:33
    Anonimo says:

    Mi pare che Linda rando abbia una coda di paglia lunga lunga lunga e che si cominci a vedere solo adesso...

  • 22 giugno 2010 20:55
    Ayame says:

    Scusa, detto da uno che non si firma mi fa davvero morire dal ridere XDDDD

  • 22 giugno 2010 21:30
    peacemaker says:

    Sono Daniela Barisone. Grazie per il gentile intervento in questo sito.
    Riguardo ad Anonimo: scusa, ma la Grandi&Associati, notissima Agenzia Letteraria, parecchio famosa (CHI non la conosce? CHI?) chiede qualcosa come dai 400 ai 800 euro SOLO per l'editing? Guarda che li paghi in soldi, mica con 400 euro di cioccolatini.
    Noi offriamo un servizio pressoché identico ma con uno zero in meno ai 400. Cosa c'é che non capisci?

  • 23 giugno 2010 12:39
    Anonimo says:

    Se io mi rivolgo ad una grande e seria agenzia letteraria so che tipo di servizio mi verrà offerto. Ma voi chi siete? Che studi avete fatto? Quanti anni avete? Cosa avete pubblicato? perché mai una casa editrice dovrebbe prendervi in considerazione? E perché non fate impresa davvero e non vi aprite una bella partita iva? Chi me lo dice, visto che non avete neppure una sede e non figurate in nessun elenco, che non prendete i soldi e non sparite? Mettete in rete i vostri curricula e poi vedremo se sono soldi ben spesi o pura beneficienza.

  • 23 giugno 2010 13:08
    Ayame says:

    Come WD siamo stati presi in considerazioni da case editrici di tutto rispetto. Dato che l'amministrazione è la stessa le cose non cambiano.
    Nessuna agenzia letteraria ha esposti i curriculum di chi lavora con loro, però non penso ti vengano dubbi sulla possibilità che se ne scappino coi soldi. Il fatto che io sia qui, con nome e cognome, a rispondere alle tue domande (anonime) scongiura il rischio proposto dalle tue insinuazioni.

    Sappiamo tutti chi c'è dietro l'anonimato, dai ;)

  • 23 giugno 2010 15:26
    Anonimo says:

    N.B: si scrive: "in considerazione" e non "in considerazioni"; e poi "curricula" e non "curriculum" quando lo si usa al plurale. Ma lei queste cose non può saperele perché non ha neppure terminato il liceo.

  • 23 giugno 2010 16:24
    Ayame says:

    @Anonimo: "in considerazioni" è un errore di battitura. Al liceo non faccio latino e l'avrei già terminato se non avessi perso un anno nel trasferimento dall'ITIS al liceo due anni fa.
    Non che siano affari tuoi, ma a me piace spiegare le cose :)
    Inoltre ho 9 in italiano, ho lavorato come selezionatrice di manoscritti per due editori e... insomma, dai. Le unghie sugli specchi non stridono come sulla lavagna ma non sono comunque un suono piacevole.

  • 23 giugno 2010 16:35
    Manua says:

    In realtà, Anonimo, il plurale dei termini latini in italiano non va declinato, ma resta alla forma singolare. Quindi, Curriculum rimane Curriculum.
    La forma del plurale neutro latino utilizzata per rendere il plurale in italiano è erronea, anche se comunemente utilizzata. Quindi, in questo caso, ha assolutamente ragione Ayame, mentre Lei dimostra di essere doppiamente in torto, rifugiandosi nella scusa dell'istruzione.

    E, per la cronaca, so bene di cosa sto parlando, in quanto ex "classicista" :)

    Scusate l'intromissione,
    Manua :)

  • 23 giugno 2010 18:01
    sakura87 says:

    Senza entrare nel merito della questione (ché avendo pubblicato l'articolo contestato, pur non essendomi sbilanciata in giudizi di sorta, si nota bene dove sta il mio favore), anche se non è ancora il caso, vorrei ricordarvi di non eccedere nei toni.
    L'anonimato sarebbe carino evitarlo, anche perché se ve ne fosse necessità da amministratrice potrei accedere agli indirizzi IP di ogni commentatore.

    All'Anonimo difensore della purezza della lingua latina vorrei invece suggerire di informarsi un po', prima di attaccare la parte avversa con accuse che potrebbe sgretolare immediatamente chiunque fosse capace di utilizzare un minimo Google.

  • 24 giugno 2010 12:28
    peacemaker says:

    @Anonimo

    Scusa, ma in che pianeta vivi? Su Marte? No, perché mi sa che sei un po' poco informato. Io personalmente ho 24 anni e lavoro come Operatore Socio Sanitario nel campo dei disabili, credo di essere l'ultima persona a poter fare la disonesta. Ho pubblicato un libro e sono in un'antologia di Delos Book.
    Po da che mi risulta per aprire un'agenzia letteraria non vi è necessità alcuna di un particolare corso di studi (MANCO LA LICENZA MEDIA, guarda) e soprattutto fino a 5000 euro di introiti della Torre possiamo stare sena partita iva ed emettere regolari ricevute come lavori occasionali e regolarmete tassate nella dichiarazione dei redditi.
    Informati prima di parlare e poi scusa, perché io devo dire A TE chi sono quando non hai nemmeno il coraggio di dire il TUO di nome?
    Bah, il mondo va al contrario.

  • 24 giugno 2010 14:14
    Anonimo says:

    Devo mettere il commento da Anonima, ma non sono anonima, sono Chicca (Asmodai), compagna di sventure di Daniela da un paio di anni. Ragazze, voglio solo darvi il mio appoggio per quanto possa servire, se vi attaccano da anonimi significa che vi temono, perchè fate scricchiolare tutte le loro sicurezze. Purtroppo questa "cricca" è un osso duro, perchè si difende solo in base alle manie di superiorità o ai soldi di cui può disporre. Ma io sono sicura che la vostra "crociata" andrà a buon fine perchè il vero scrittore, quello di qualità intendo o anche l'emergente, capirà l'aiuto che intendete dare (anche a fronte di un esiguo pagamento rispetto a ben altre cifre astronomiche) ed è una cosa buona giusta, rispetto alla lobby che si sta formando sul fronte dell'editoria.

  • 25 giugno 2010 13:30
    Anonimos says:

    Anche il wd è una bella cricca.

  • 25 giugno 2010 15:30
    Ayame says:

    @Anonimos: grazie, siamo così belli che partecipiamo ai concorsi di bellezza e vinciamo sempre.
    A proposito, originale la spagnolizzazione dell'anonimato ^__^

  • 25 giugno 2010 22:52
    Anonimos says:

    è perché sono un altro. Per non confondermi

  • 26 giugno 2010 07:59
    peacemaker says:

    Perché tu a metterti anonimo invece sei più bello.
    Grazie per la cricca, non me l'aveva ancora detto nessuno.

  • 23 febbraio 2011 14:48
    black bart says:

    Per cercare di colmare un vuoto, o di fare qualcosa di alternativo, sta partendo un progetto di forum letterario, laboratorio di scrittura e agenzia letteraria che non chiederà un euro ad alcun aspirante scrittore, nè per la mediazione, nè per l'editing (che sarà fatto dal laboratorio) nè per altro.
    Certo un progetto piuttosto ambizioso che vorrebbe cambiare le prospettive degli esordienti. Noi pensiamo si possa pubblicare senza spese e coltivare talenti facendo scouting, cosa che non fa più nessuno.
    Totalmente alternativi.
    http://www.pescepirata.it

  • 12 novembre 2011 11:37
    Anonimo says:

    Che poi Ayame conduce una lotta contro l'editoria a pagamento ma fa pubblicità sul suo sito di una casa editrice a pagamento la youcanprint. Quando qualcuno glielo ha fatto notare, si è inalberata e invece di controbattere con argomentazioni serie è passata agli attacchi personali (assieme a Loredana Lipperini) muovendo accuse completamente inventate. Il pezzo è qui: http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:uMskQvjMRW8J:gaialodovica.wordpress.com/2011/08/19/pecunia-non-olet/+%22pecunia+non+olet%22+gumwriters&cd=20&hl=it&ct=clnk&gl=it

  • 12 novembre 2011 14:07
    Ayame says:

    Sarebbe il caso di piantarla di fare gli anonimi e i falsi: Youcanprint è un PRINT ON DEMAND, non un editore, e se vuoi le prove di quanto ho scritto su Mario Borghi le pubblico seduta stante.

  • 7 luglio 2012 12:33
    A porno girl says:

    Non conosco un'agenzia letteraria che lavori gratis. Non conosco nessuno, anzi, che lavori gratis ;-)
    Youcanprint è, come Lulu, un print on demand, non una casa editrice. Paghi, cioè, un povero cristo che prenda in mano il tuo file in pdf e lo faccia stampare, rilegare e poi spedire. Anche di questo, se conoscete qualcuno che lo faccia gratis per proprio diletto, chessò, me lo faccia sapere.
    Anch'io sul mio portale offro servizi di editing e revisione bozze, effettuate da gente qualificata e che da anni lavora nel mondo dell'editoria. I costi sono stati calcolati in base al tempo speso per revisionare, non certo pensiamo di diventarci ricchi.
    E' vero che l'editore stesso poi revisionerà il testo in base alle proprie esigenze, ma pensiamo che presentare un romanzo quantomeno leggibile a un editore sia un buon passo d'inizio.
    ;-)
    Thanks
    Valeria
    www.mysecretdiary.ti

  • 18 giugno 2013 11:10

    Buongiorno, ho letto della polemica sorta intorno alle Agenzie Letterarie, se sia giusto o meno chiedere del denaro all'autore. Ci tengo a precisare che Interrete non è un'agenzia letteraria, ma una agenzia di servizi editoriali per autori e case editrici. Pertanto tutti i nostri servizi hanno un costo. E non potrebbe essere altrimenti, essendo un'azienda con scopo di lucro. Nessun inganno quindi. Tutto scritto in chiare lettere sul nostro sito.

    www.interrete.it

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