5 maggio 2017

Ei fu. Cinque libri su Napoleone Bonaparte

Il 5 maggio 1821 si spegneva a Sant'Elena Napoleone Bonaparte, il condottiero corso che costrinse in ginocchio l'Europa, uno dei personaggi storici più conosciuti e rappresentati di tutti i tempi. Vogliamo oggi celebrare la ricorrenza segnalandovi cinque romanzi che hanno narrato, più o meno fedelmente, la sua ascesa, i suoi amori, le sue idiosincrasie, i suoi trionfi e le sue sconfitte.





N. di Ernesto Ferrero - Einaudi, Super ET - 329 pagine, 10.50 €

L'uomo grassoccio che sbarca, nel maggio 1814, all'isola d'Elba sembra un commerciante qualsiasi: è Napoleone Bonaparte. Tra gli elbani che lo accolgono diffidenti e curiosi c'è Martino Aquabona, un letterato che non si rassegna all'inumanità degli uomini e che da anni cerca di decifrare il mistero dell'Eroe, o dell'Orco, che ha sconvolto l'Europa. Nominato bibliotecario dell'Imperatore, Martino diventa testimone e interprete dello strano interludio dei 300 giorni e dell'intera parabola napoleonica, di cui cercherà di deviare il percorso con un gesto estremo. Le sue memorie sono il dialogo su due modi di vivere: modificare il mondo attraverso l'azione eroica, o cercare di dargli un senso attraverso la scrittura. Da questo romanzo è stato tratto il film di Paolo Virzì N (Io e Napoleone).


La mappa di Vittorio Giacopini - Il Saggiatore, La cultura - 322 pagine, 18.00 €

Monti, laghi, colline, forre, fortilizi e contrafforti, borghi, strade, slarghi: vedere tutto, come se si fosse per aria, e tutto rappresentare in una mappa, con dettagli minuti, badando a distanze, rilievi, proporzioni: squadrare il mondo, illuminarlo, dargli ordine. È questo l'obiettivo di Serge Victor, ingegnere-cartografo al seguito di Napoleone durante la Campagna d'Italia. Figlio esemplare dei Lumi, nemico di fole balzane e superstizioni, adepto dell'"Encyclopédie" di Diderot e d'Alembert - alle cui parole si aggrappa con una devozione non lontana dal fideismo che la Rivoluzione si era incaricata di smantellare -, Serge Victor riceve l'ordine dal Generale in persona di riprodurre i corsi e i ricorsi della Campagna, di fermare su carta e nel tempo i nuovi confini d'Italia, che il demiurgo Napoleone, N., l'Imperatore, va ridisegnando e riplasmando, sempre più a suo piacimento. Così, mentre il còrso conquista la penisola e, non pago, invade l'Egitto, Serge lavora alla sua magnum opus, in compagnia di uno scalcinato poeta tutto sdegno e fervore e dell'ammaliatrice Zoraide, la sua Maga, che della ragione rappresenta il doppio, il sonno, e prefigura l'assedio portato ai Lumi dalle sotterranee pulsioni che, nella Storia come nell'animo dell'uomo, non conoscono sopore.


Waterloo di Bernard Cornwell - Longanesi, La Gaja Scienza - 330 pagine, 17.60 €

Il 18 giugno del 1815 gli eserciti di Francia, Gran Bretagna e Prussia si scontrarono in una tranquilla piana a sud di Bruxelles. Nei tre giorni precedenti l'esercito francese aveva battuto gli inglesi a Quatre Bras e i prussiani a Ligny. Gli alleati erano in ritirata. La sanguinosa battaglia di Waterloo sarebbe diventata una pietra miliare nella storia europea, anche perché fino alla sera del 18, l'esercito francese era a un passo dalla vittoria. Bernard Cornwell racconta la cronaca dei quattro giorni che precedettero la battaglia e poi ora per ora le emozioni di quella giornata fatidica. Da queste pagine escono così l'incalzare degli eventi della battaglia, ma anche i pensieri e le preoccupazioni dei due grandi protagonisti, Napoleone e Sir Arthur Wellesley, Duca di Wellington, così come di tutti i soldati e ufficiali che vissero quella memorabile giornata.


Diario segreto di Napoleone di Joseph Marie Lo Duca - Tre Editori - 330 pagine, 18.50 €

Napoleone aveva un doppio, un alter ego, che ne ha condiviso il genio di stratega, anzi lo ha profetizzato e teorizzato, anticipando le sue campagne e poi formulandone le regole in un trattato. Questo doppio era Antoine-Henri de Jomini, generale svizzero dell'impero francese dal 1800 al 1813 finché, tradito dall'invidia del Maresciallo Berthier, passò al servizio dello zar contribuendo alla disfatta della Francia. Joseph-Marie Lo Duca, in questo Diario basato sull'autentica storia di Napoleone e sul vero pensiero di Jomini, va al di là di quello che crediamo di sapere, indagando, sul filo della cronologia, i moventi e gli impulsi profondi della straordinaria avventura dell'Imperatore, alla ricerca della chiave del suo genio segreto. Libro-culto in Francia e testo esoterico, il Diario, acclamato da Jean Cocteau, André Breton, René Clair, Georges Bataille, attraversa il romanzo di Bonaparte senza fermarsi, grazie a Jomini, neppure davanti alla morte, rendendo ancora più prodigioso, se possibile, il mito del Grande Corso.


Il grande romanzo di Napoléon di Max Gallo (La voce del destino; Il sole di Austerlitz; I cieli dell'Impero; L'ultimo immortale) - Mondadori, Oscar Bestsellers - 990 pagine

Nota: serie in quattro romanzi sulla vita di Napoleone, dall'infanzia alla morte, pubblicata da Mondadori tra il 1998 e il 1999 e successivamente in volume unico nel 2000. Ne è stato tratto il film per la tv Napoléon di Yves Simoneau, con Gerard Depardieu.

2 Commenti a “Ei fu. Cinque libri su Napoleone Bonaparte”

  • 5 maggio 2017 16:11

    Probabilmente non leggerò mai nessuno dei libri di questo post ma apprezzo un sacco la proposta a tema dedicata alla poesia del 5 maggio, la trovo originale, bravi!

  • 5 maggio 2017 21:35

    Grazie, bellissimo post. Ho letto solo l'ultimo consigliato, ma prendo nota. ��

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