9 maggio 2015

Il Miniaturista - Jessie Burton

In un giorno d’autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman − Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma – bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell’illustre mercante Johannes Brandt. Ma l’accoglienza è tutt’altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell’insegnamento della mamma (“Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio”), lui la respinge. L’unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l’invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d’animo e si rivolge all’unico miniaturista che trova ad Amsterdam. E proprio il miniaturista sembra custodire i segreti della famiglia Brandt che, inesorabilmente, mentre la casa in miniatura si va completando, si squadernano davanti agli occhi della giovane Nella.

Recensione

Una piacevolissima sorpresa questo romanzo di esordio di Jessie Burton che Bompiani ha da poco portato suoi nostri scaffali dopo l'ingente successo ottenuto all'estero.
Il Miniaturista si distingue per originalità sia nella trama che nell'ambientazione e trae vantaggio dallo stile raffinato, intenso e coinvolgente della sua autrice che potrebbe tranquillamente passare per una veterana nonostante questa sia la sua prima opera pubblicata.
Non sono molti i romanzi storici che scelgono come sfondo l'Amsterdam del diciassettesimo secolo e l'autrice sfrutta appieno questa atmosfera suggestiva, ricreando con grande maestria il fascino della vivace cittadina mercantile all'apice del suo successo, imbrigliata nelle contraddizioni del puritanesimo più severo e intransigente.
In questo sfondo suggestivo si sviluppa un racconto ricco di fascino che, a partire da una vicenda abbastanza classica come quella di una ragazzina ingenua data in sposa ad uno sconosciuto con il doppio dei suoi anni, prende poi una piega imprevista e misteriosa grazie ad un singolare dono di nozze - la perfetta riproduzione in miniatura della nuova casa della giovane Nella - e ad un elusivo artigiano, le cui creazioni sottintendono una conoscenza tanto dettagliata quanto inspiegabile di ciò che avviene al riparo delle quattro mura di casa Brandt.
Il lettore è ben presto catturato dal doppio mistero di un nucleo famigliare composto da figure enigmatiche e ricche di segreti - che includono il gentile ma distante Johannes, l'arcigna sorella di lui e due servi fin troppo sfacciati - e da uno sfuggente miniaturista che non solo sembra essere l'unico a conoscere questi segreti ma dimostra con le sue riproduzioni in miniatura di poter anche prevedere il futuro.
Sfortunatamente, e qui forse emerge il marchio dell'inesperienza, la Burton svelerà solo parzialmente i molteplici enigmi che compongono la trama lasciando, al momento della conclusione, alcune cose in sospeso e limitandosi ad abbozzare spiegazioni troppo poco soddisfacenti per alcune altre.
E' possibile che l'autrice si sia ad un certo punto fatta eccessivamente coinvolgere dall'esplorazione dei suoi personaggi e abbia perso la visione complessiva delle ramificazioni della trama tuttavia, per quanto sia facile rimanere ammaliati dalla progressiva presa di coscienza di Nella del suo ruolo di donna indipendente dal quello di moglie e madre e dai contrastanti modelli di femminilità proposti dalla ragazza, dalla cognata Marin e dall'insidiosa Agnes Meermans, non si può che rimanere un po' delusi dal modo un po' affrettato con cui vengono risolti alcuni nodi cruciali dell'intreccio. Va poi detto che, se le figure femminili sono estremamente affascinanti e approfondite, lo stesso non si può dire di quelle maschili, in primis quella di Johannes le cui azioni non rispecchiano quasi per niente quelle dell'astuto mercante e affascinante conversatore che la giovane protagonista descrive a parole. E' probabile che la distanza a cui l'uomo cerca di tenere la giovane moglie, dal cui punto di vista la storia è narrata, ci impediscano di apprezzare appieno la psicologia di un personaggio tanto cruciale, tuttavia per come è portato avanti il racconto il comportamento di Johannes non può che apparire contraddittorio, se non addirittura stupido.
Un discorso simile potrebbe essere fatto per il servo Otto, altra figura cardine che emerge per la sua imperscrutabilità ma di cui l'autrice sembra non saper bene che fare, tanto da sottrarlo agli occhi del lettore con motivazioni poco plausibili per diversi capitoli, per poi farlo opportunamente riapparire a giochi conclusi.
Quello della Burton, si è capito, è un modo in cui gli uomini, quasi inconsapevolmente, mettono in moto grandi meccanismi e le donne devono poi gestirli o pagarne le conseguenze; una prospettiva che ribalta l'immagine biblica del peccato originale e forse rispecchia un po' più fedelmente quanto avviene nella realtà.

Nonostante i difetti riscontrati ho quindi però senza troppe esitazioni quattro stelle, non solo per il progetto ambizioso ma anche per lo stile con cui l'autrice l'ha portato a compimento, meditativo e affascinate che comunica un'intera gamma di emozioni con classe e raffinatezza.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Il Miniaturista
  • Titolo originale: The Miniaturist
  • Autore: Jessie Burton
  • Traduttore: Elena Malanga
  • Editore: Bompiani
  • Data di Pubblicazione: 26 febbraio 2015
  • Collana: Narratori stranieri
  • ISBN-13: 9788845278273
  • Pagine: 450
  • Formato - Prezzo: Copertina rigida - Euro 18,00

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