26 settembre 2010

Ubik - Philip K. Dick

Glen Runciter comunica con la moglie defunta per avere i suoi consigli dall'aldilà. Joe Chip scompare dal mondo del 1992 e si ritrova nell'America degli anni Trenta, mentre riceve misteriosi e cupi messaggi. Una trappola mortale sembra aver annientato i migliori precognitivi del sistema solare. È in corso una lotta per scrutare il futuro nel corso di un'impossibile dissoluzione del presente; mondi e tempi diversi vivono e fluiscono contemporaneamente, la vita si scambia con la morte. In Ubik Philip K. Dick affronta con grande ispirazione alcuni dei suoi temi più profondi: l'illusione che chiamiamo realtà, la mancanza di un tessuto connettivo e di un principio unificatore al di sotto dell'apparenza delle cose, il mistero di un Dio che tiene i dadi della vita e della morte.

Recensione

Ubik è costantemente, almeno da quando ho cominciato a leggere Dick, presentato come il suo miglior romanzo, il suo gioiello più prezioso. A me di Dick sono piaciuti ben altri romanzi ed ho già trovati quelli che, per me, sono i suoi capolavori. E questo Ubik non vi rientra.
E' senz'altro un bel romanzo, gli ingredienti giusti ci sono tutti: fantascienza visionaria e originale, mescolanza di immagini e tematiche diverse (dagli esper alla semi-vita ai viaggi spaziali!), stile tipicamente dickiano, ovvero confuso e frammentario, ed il tutto condito da un altrettanto tipicamente dickiano humor particolarmente nero.
Gli ingredienti ci sono, è vero, ma il risultato non è esattamente un capolavoro. Da quando ho iniziato a leggere fino a quando non ho letto l'ultima pagine non è andata via la sensazione che, sì, si poteva fare di meglio. Che con tutti questi ingredienti si poteva scrivere un romanzo lungo almeno il doppio, molto più approfondito.
Le carenze ci sono, soprattutto nella resa dei personaggi, la cui caratterizzazione è appena accennata. Joe Chips è un protagonista che non convince proprio, ben lontano dagli altri classici personaggi alienati di Dick. Gli altri personaggi, poi, riesci appena a ricordarti chi siano. L'ambientazione è curata, ma alla fine anche questa risulta accennata. Come se Dick si fosse impegnato a costruire un'ambientazione molto ricca e particolareggiata, con questa società che ha conosciuto la sospensione della morte e l'impiego a fini meramente commerciali dei poteri paranormali, ma poi si sia "dimenticato" di inserire tutti i dettagli, lasciando il tutto fin troppo vago.

Ubik, dunque, non è un capolavoro, spiace dirlo. Nondimeno è un gran bel romanzo, soprattutto se si sta a guardare unicamente allo sviluppo dell'assurda trama: da un colpo di scena all'altro, il lettore vede la realtà della storia esser fatta a pezzi colpo dopo colpo, finché sopraggiunge un finale assolutamente mozzafiato, un epilogo perfetto per la dissoluzione della trama.

Giudizio:

+4stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Ubik
  • Titolo originale: Ubik
  • Autore: Philip K. Dick
  • Traduttore: Carlo Pagetti
  • Editore: Fanucci
  • Data di Pubblicazione: 2007
  • Collana: Collezione immaginario Dick
  • ISBN-13: 9788834712658
  • Pagine: 240
  • Formato - Prezzo: Rilegato, sovraccoperta - 11,90 Euro

1 Commenti:

  • 29 settembre 2010 20:36
    Anonimo says:

    Spiace dirlo ma non sono d'accordo.

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