2 settembre 2009

H.P. Lovecraft. Contro il mondo, contro la vita - Michel Houellebecq

Howard Phillips Lovecraft, il più grande autore di letteratura fantastica del Novecento, è l'oggetto e insieme il soggetto di questo testo scritto da Michel Houellebecq "come se si trattasse del mio primo romanzo".
Fondendo in un sapiente collage elementi biografici e analisi del testo, apparati critici e aneddotica, saggio e racconto, l'autore più trasgressivo del panorama letterario francese ha saputo offrire un tributo viscerale e appassionato all'autore che più ama, e soprattutto alla creatura più amata, quella "letteratura del sogno" di cui H.P. Lovecraft fu esponente a tutt'oggi insuperato.

Recensione

A proposito dell'uscita recente di un volume di Newton Compton, storico editore in Italia del maestro di Providence, che raccoglie l'opera omnia di Lovecraft, un suggerimento interessante può essere il breve libricino che lo scrittore francese Houellebecq ha dedicato, come una specie di biografia ermeneutica, al suo collega del New England.

Il libro scorre agevolmente ripercorrendo la vita interiore, quindi in forma immaginaria, del creatore di miti innominabili come il Necronomicon di Alhazred (il Libro dei morti della serie di film horror La casa) o il ciclo di Cthulhu.
C'è un pregiudizio di fondo, nel senso che la premessa, il punto di partenza, è già dato, ed è la visione esistenziale che si trova nei romanzi di Houellebecq (da La possibilità di un'isola a Le particelle elementari) e che parte dal disagio interiore come condizione di vita.
Da questo punto di vista tutta la vita, lavorativa, affettiva ed emotiva di HPL viene interpretata come uno scontro, una lotta, data già come persa, da parte dello scrittore contro le forze oscure del mondo esterno: il lavoro, il mondo, gli affetti sono dei nemici, quasi degli alieni. Nella distorsione percettiva di questo scenario risiede per Houellebecq la genesi, o meglio la sublimazione, degli Antichi Dei e dei Grandi Antichi: Cthulhu, Shub Niggurath, Yog Sothoth, Azathoth e Nyarlatothep, R'lyeh e Kadath, la sfera dell'immondo e dell'innominabile.
Di fronte a loro l'uomo, Lovecraft in particolare, non può che soccombere. Essi sono il simbolo e la causa della sua sconfitta esistenziale, trasportata sul piano di una dimensione ultramondana. Qui c'è la spiegazione - e non, certo, una giustificazione - di almeno due elementi.
Uno è la deriva razzista, e la macchia del sostegno all'ideologia hitleriana da parte di HPL: la paura e la consapevolezza della propria debolezza (era anche un uomo dalla salute malferma) portarono lo stralunato scrittore americano a individuare nel meticciato e nel crogiuolo di razze dell'America di inizio '900 un elemento di decadenza.
Il secondo è la creazione di un tòpos letterario in senso etimologico: i luoghi del New England, dalla Miskatonic University con il suo fondo librario maledetto ad Arkham, alle coste del Massacchussetts (con delle escursioni esotiche come il Messico azteco e i deserti di ghiaccio artico), sono assurti a emblema di ambientazione dell'horror.

Nella rivisitazione da parte di uno scrittore del tutto estraneo al suo genere specifico, dopo tutte le traversie che aveva dovuto affrontare per pubblicare i suoi racconti-fiume su Weird Tales, alla fine il genio visionario di HPL trova la sua collocazione di anello ideale di congiunzione tra Edgar Allan Poe e Stephen King.

Dettagli del libro

  • Titolo: Contro il mondo, contro la vita
  • Titolo originale: Contre le monde, contre la vie
  • Autore: Michel Houellebecq
  • Traduttore: S.C. Perroni
  • Editore: Bompiani
  • Data di Pubblicazione: 2005
  • Collana: PasSaggi
  • ISBN-13: 9788845255601
  • Pagine: 171
  • Formato - Prezzo: Brossura - 9,00 €

2 Commenti a “H.P. Lovecraft. Contro il mondo, contro la vita - Michel Houellebecq”

  • Questo commento è stato eliminato dall'autore.
    17 giugno 2015 alle ore 17:47
    Unknown says:

    Questo commento è stato eliminato dall'autore.

  • 17 giugno 2015 alle ore 17:48
    Unknown says:

    Chi vuole conoscere HPL farebbe bene a non leggere questo libro di Houellebecq che è fazioso e disinformato. So che è uno dei pochi usciti in italiano ma non merita davvero in quanto le informazioni al suo interno sono poco attinenti con HPL e sopratutto sono strumentali. Se non amassi così tanto i libri la mia copia l'avrei già bruciata, certo questo lo dico oggi dopo che ho letto S.T. Joshi, A. Derleth e S. Du Camp su tutti, se potessi però tornerei indietro e risparmierei tempo e soldi!!

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