15 aprile 2009

Retrospettiva Autori: Jane Austen


Un po' di storia: Figlia di un pastore anglicano, nacque nel 1775 a Steventon, nello Hampshire, un piccolo villaggio nel sud-est dell'Inghilterra, dove visse per venticinque anni con sei fratelli e la sorella Cassandra. Ben poco di certo si sa della sua vita e non si conoscono episodi degni di particolare nota; Jane non lasciò mai la sua famiglia e rimase nubile fino alla fine dei suoi giorni; dopo la morte i suoi fratelli distrussero gran parte delle lettere e delle carte private che le erano appartenute. Il nipote, J. E. Austen-Leigh, ne scrisse una biografia, pubblicata nel 1870 col titolo di Memorie; in esso Austen viene presentata come una signorina esemplare, presa dalla vita domestica e dedita solo incidentalmente alla letteratura. Quando suo padre morì, nel 1805, la sua famiglia si trasferì a Chawtown, un piccolo villaggio a pochi chilometri dal suo luogo di origine, dove scrisse la maggior parte delle sue opere. Quando era ancora adolescente iniziò a dedicarsi alla scrittura: presero forma, così, alcuni racconti brevi, tra cui Amore e amicizia, pubblicato postumo nel 1922, e Lady Susan, un racconto epistolare, scritto fra il 1793 e il 1794 e pubblicato postumo nel volume delle Memorie. I suoi racconti furono pubblicati anonimamente, semplicemente con indicazioni quali "by a Lady" o "by the autor of Sense and Sensibility". Nonostante in alcuni circoli aristocratici il nome dell'autrice fosse noto, solo con la pubblicazione postuma de "L'Abbazia di Northanger" e "Persuasione" nel 1818 il fratello Henry rivelò il nome dell'autrice al pubblico.
Commento: Come ha fatto una signorina inglese di fine '700, che ha sempre condotto una vita appartata e fondamentalmente priva di eventi a diventare una delle autrici più amate, imitate e "saccheggiate" da cinema, tv e letteratura dei giorni nostri?
Per quanto mi riguarda la risposta è semplice: perché Jane Austen è fantastica. Ho scoperto orgoglio e Pregiudizio alle medie, frugando nel limitato reparto libreria del supermenrcato, mi ha così conquistata che sono andata subito a ricercare le altre sue opere e me le sono lette una di seguito all'altra.
L'impresa non è particolarmente laboriosa perché la Austen non è stata un'autrice prolifica, ci ha lascaito solo 6 rimanzi completi (più una serie di lavori minori scritti da giovanissima, per i quali aveva rinunciato all'idea della pubblicazione):
  • Ragione e Sentimento (Sense and Sensibility) – 1811
  • Orgoglio e Pregiudizio (Pride and Prejudice) – 1813
  • Mansfield Park (id.) - 1813
  • Emma (id.) - 1814
  • L'abbazia di Northanger (Northanger Abby)- 1817
  • Persuasione (Persuasion) - 1817

Gli ultimi due romanzi sono stati pubblicati postumi, sebbene Northanger Abby sia il primo romanzo scritto dalla Austen che però, quand’era in vita, non era riuscita a farlo pubblicare. Nonostante le trame di quasi tutte le opere ruotino attorno all’idea del matrimonio, classificare Jane Austen come autrice di storie romantiche, prettamente per signore, sarebbe farle un torto enorme.
Al contrario questa scrittrice ha raggiunto la sua fama per il suo acuto realismo, l’ironia
con cui imbastisce le sue storie e la sagacità con la quale affronta il suo ruolo di osservatrice delle cose della vita. Più che d'amore, i suoi scritti raccontano dell'estrema dipendenza elle donne dal matrimonio come mezzo per assicurarsi serenità economica e rispetto sociale, indagano la necessità di sviluppare capacità di giudizio autonome, indipendenti dalle opinioni altrui e contengono una buona dose di critica sociale, spesso ottenuta inserendo personaggi comici e caricaturali come archetipi dei falsamente moraleggianti principi dell'epoca (vedi la signora Bennet di Orgoglio e Pregiudizio o i aprenti di Fanny Price in Mansfield Park). Le sue protagoniste sono quasi tutte donne dalla forte personalità, mai perfetta anzi, spesso inclini a sbagliare ma tutte indimenticabili, dalla testarda Elizabeth Bennet di Orgoglio e Pregiudizio all'impetuosa e romantica Marianne Dashwood di Ragione e Sentimento fino alla viziata e un po' impicciona Emma, protagonista dell'omonimo romanzo. Proprio di quest'ultima Jane Austen disse, all'inizio del suo romanzo: "Sto per descrivere un'eroina che non potrà piacere a nessuno, fuorchè a me stessa". In questo caso si è sbagliata perché Emma è rimasto uno dei suoi romanzi più amata dal pubblico, più volte adattato per cinema e tv, anche in una versione per teenagers del 1995 con Alica Silverstone.
Non sono da meno i personaggi maschili; per quanto spesso risultino più deboli di carattere rispetto alle loro controparti femminili, non mancano di degni rappresentanti . Fra tutti, come non citare l'orgoglioso Mr Darcy, in apparenza freddo e arrogante, si rivela generoso e appassionato una volta che la protagonista riesce a guardarlo con occhi liberi da pregiudizi. Personalmente ho amato moltissimo anche il saggio e ironico Mr Knightley, discreto corteggiatore di Emma e il gentile capitano Wentworth di Persuasione, una delle figure maschili più ricche di personalità. E' difficile decidere quale sia la migliore fra le opere della Austen, dovendo per forza fare una scelta direi che Orgoglio e Pregiudizio è un must, imperdibile, mentre L'abbazia di Northanger è il romanzo che meno consiglerei: Catherine Morland mi è sempre sembrata troppo stupida per essere un'eroina accettabile.

Articolo di Valetta97

3 Commenti a “Retrospettiva Autori: Jane Austen”

  • 15 aprile 2009 18:56
    sakura87 says:

    Bellissimo articolo, complimenti =)
    Io ho letto solo Orgoglio e Pregiudizio, finora, ma ho Emma conservato lì =P sia in inglese che in italiano...
    Eppure Ragione e Sentimento m'intrippa xD

  • 17 aprile 2009 12:24
    Valetta97 says:

    Beh io ti consiglio.. entrambi :)
    Scherzi a parte, forse Ragione e Sentimento è un po' più lento mentre Emma è più frizzante,ma per la profondità delle tematiche afforntate vince il primo secondo me. Tra l'altro l'epilogo è uno dei più discussi, leggilo così mi dic cosa ne pensi delle scelte delle due sorelle!

  • 17 aprile 2009 12:39
    Scarlett says:

    Anch'io voglio leggere Ragione e sentimento.
    Ma non nell'immediato, visto che devo finire 4 libri. Però ti faccio sapere le mie impressioni sul finale...

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