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8 luglio 2014

L’orrore e altre storie del soprannaturale - John Berwick Harwood

L’inglese John Berwick Harwood (1828-1886) fu un prolifico e noto romanziere, ma il suo talento di sottile indagatore delle pieghe nascoste della psiche umana nel suo incontro con l’irrazionale e l’inspiegabile, è stato riscoperto solo di recente. A riprova della sua predilezione per lo strano e l’inconsueto, egli utilizza come toile de fond dei suoi racconti atmosfere tradizionali con dimore infestate e misteriose, stanze disabitate e insolite location quali le labirintiche gallerie di una miniera di sale in cui si materializzano simbolicamente gli incubi e le fobie dei suoi personaggi in un caleidoscopio di storie da incubo. Il sentimento della paura, forse la più ancestrale delle emozioni umane, viene qui declinato in una varietà di sfumature diverse con esiti sorprendenti ed inaspettati, non privi di una certa dose di ironia. La presente edizione comprende i racconti L'Orrore, Il fantasma sotterraneo, La stanza dipinta a Blackston Manor e La nostra camera migliore. Testo originale a fronte.

Recensione

John Berwick Harwood è un autore inglese talmente poco conosciuto che anche la sua voce su wikipedia è costituita solamente dall'elenco di una trentina di titoli e da note biografiche praticamente inesistenti. Le informazioni su di lui sono talmente ridotte che qualcuno è arrivato a formulare l’ipotesi che dietro questo nome si celi in realtà una scrittrice, ipotesi che spiegherebbe anche il gran numero di racconti pubblicati anonimamente e narrati in prima persona da voci di donne.

In questo piccolo e curatissimo volume Claudio Di Vaio ha raccolti quattro racconti di questo misterioso autore: L’Orrore, Il fantasma sotterraneo, La nostra camera migliore e La stanza dipinta a Blackstone Manor. Come si può evincere già dai titoli e con la sola eccezione di La nostra camera migliore ci troviamo di fronte a storie del terrore tradizionali, narrate a posteriori in prima persona dai protagonisti, tutti appartenenti all'alta società. Se quello che cercate, dunque, è il colpo di scena o insolite trovate narrative, questi racconti non fanno per voi e potrebbero sembrarvi un po’ troppo datati.

Il racconto migliore è, senz'altro, quello che dà il titolo alla raccolta, L’Orrore, appunto. La giovane ereditiera Rosa cede la propria stanza da letto all'anziana madrina durante le feste natalizie (c’è forse un periodo dell’anno più adatto al manifestarsi del sovrannaturale?), ma la sua gentilezza la porterà ad avere un incontro che la condannerà a una vecchiaia precoce e alla perpetua infelicità. Il racconto mescola le atmosfere di alcune fiabe tradizionali, come la Bella Addormentata e la Bella e la Bestia e costruisce con un bel crescendo la tensione che porterà al fatidico incontro che cambierà la vita della giovane protagonista, in peggio.

Dinanzi ai miei occhi doloranti che non osavo chiudere passarono visioni terribili e non smisi mai di gettare lo sguardo nell’oscurità senza parole in cui giaceva la cosa, il mio terribile compagno di veglie notturne. Me lo figuravo in tutte le possibili forme disgustose che puà richiamare un’immaginazione febbricitante: ora come uno scheletro, con le orbite scavate e le mandibole ghignanti e senza pelle; ora come un vampiro, con il viso livido e la forma rigonfia, la bocca grondante sangue. Avrebbe mai fatto giorno? Eppure all’alba ormai prossima sarei stata costretta a vedere la cosa faccia a faccia. Avevo sentito dire che i diavoli e gli spettri erano obbligati a dileguarsi al chiarore del mattino ma questa creatura era troppo reale, un’orrenda cosa terrena che non sarebbe svanita al canto del gallo. No! Avrei dovuto vederlo, l’Orrore, faccia a faccia!

Una bella raccolta, che consiglierei a chi in questo genere di racconti cerca soprattutto un’atmosfera suggestiva e l’inquietudine che contraddistingue l’incontro tra la mente umana razionale e gli eventi soprannaturali.

Giudizio:

+3stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: L’Orrore e altre storie del soprannaturale
  • Autore: John Berwick Harwood
  • Traduttore: Claudio Di Vaio
  • Editore: Edizioni Hypnos
  • Data di Pubblicazione: 2014
  • Collana: Impronte
  • ISBN-13: 9788896952092
  • Pagine: 230
  • Formato - Prezzo: Brossura - 15,90 Euro

11 maggio 2014

L'abisso di Coriolis - Lukha B. Kremo

In un remoto fiordo norvegese un pescatore viene sbranato dai pesci. A Gerusalemme durante la conquista della città da parte dei Crociati nessuno ricorda un'inconsueta apparizione. La dottoressa Zebria sta cercando di curare il cancro con l'aiuto di un fisico delle particelle. Alla Mecca, l'annuale festa del pellegrinaggio si trasforma in una strage di massa. Bizzarre variazioni magnetiche e gravitazionali sono solo la punta dell'iceberg di qualcosa di molto più grande, un'increspatura nello spazio-tempo, un passaggio che minaccia d'inghiottire l'umanità come dal buco di un lavandino che si affaccia sull'abisso, l'abisso di Coriolis. La storia si dipana in tre episodi tra i quali sono inserite le migliori storie raccontate da Lukha B. Kremo. Tredici racconti (dal 1999 al 2013) scelti tra i migliori di Lukha B. Kremo (due volte finalista al premio Urania), in cui s'indagano le ripercussioni più inquietanti della scienza e della tecnologia.

Recensione

Una delle qualità della scrittura di Kremo è la sua capacità di mutare e sorprendere sempre il lettore, pronto ad aspettarsi le più strane contaminazioni di generi. Questa raccolta vorrebbe portarsi come miglior esempio della narrativa breve dell'autore: vi trovano posto i migliori e più noti racconti, scritti in un arco temporale di quasi quindici anni, incastonati tra un lungo racconto principale, che dà il titolo alla raccolta, diviso in tre parti.

"L'abisso di Coriolis", felice connubio di sci-fi e horror, tra fisica quantistica, dimensioni sconosciute e possessioni demoniache, risulta chiave di volta dell'intera raccolta e punto di approdo della scrittura dell'autore.
Più fiacchi mi sono sembrati gli altri racconti; al di là dei giudizi dei singoli racconti, è la loro collocazione nella raccolta a risultare talvolta forzata. Può sembrare un commento pretestuoso, ma l'emergere di un preciso filo conduttore tra i racconti mi ha fatto percepire alcuni racconti come corpi estranei, tanto per le tematiche quanto, soprattutto, per lo stile. E' il caso, per esempio, di "Labyrinthus", remake e omaggio dell'omonimo racconto di Lino Aldani, che confesso candidamente di non conoscere e di non aver mai letto. Chi ha letto invece il romanzo Gli occhi dell'Anti-Dio ritroverà storia e personaggi nei due racconti "So mica inventare titoli, io" e "Ghiaccio Mauve", che in realtà sarebbero i primi due capitoli estratti dal romanzo; una scelta che corrisponde al desiderio di offrire un quadro narrativamente ampio a un lettore nuovo, ma che e a un lettore di vecchia data come me suona un po' come riempitivo.

Discorso diverso per racconti come "Piano divino" e "Quel che resta del sole", agganciati al filo conduttore del racconto principale: entrambi sfruttano il tema dell'ucronia per indagare due diversi mondi di potere, la religione nel primo e la politica (italiana!) nel secondo, con effetti sorprendenti e originali, che solo un uso intelligente della fantascienza poteva regalarci. E' questo un altro grande pregio della scrittura di Kremo, l'uso della fantascienza come mezzo e non come scopo, che è il destino che affligge gran parte della narrativa di genere. La fantascienza è un linguaggio per raccontare in modo diverso alcune storie. Lo prova un racconto come "L'incanto di Bambola", che affronta il tema dello sfruttamento minorile dal difficile punto di vista di una bambina, Bambola, inconsapevole clone creato ad hoc.

Una raccolta varia, dunque, e che pure poteva offrire di più, che nel difficile compromesso tra esigenze editoriali ed esigenze, per così dire, dei diversi possibili lettori, può risultare un po' sotto le attese, ma comunque degna di lettura.

Giudizio:

+3stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: L'abisso di Coriolis
  • Autore: Lukha B. Kremo
  • Editore: Edizioni Hypnos
  • Data di Pubblicazione: 2014
  • Collana: Mirabilia
  • ISBN-13: 9788896952146
  • Pagine: 172
  • Formato - Prezzo: Brossura - 16,90 Euro 
 

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