4 settembre 2013

Il fiume della vita - Philip J. Farmer

L’esploratore inglese Sir Richard Francis Burton si risveglia dopo la morte in un aldilà paradisiaco e misterioso: una vallata circondata da montagne impenetrabili e attraversata da un fiume immenso, lungo le cui sponde l’intera l’umanità si è risvegliata dalla morte. In questo strano eden la storia della civiltà ricomincia da zero, con il difficile incontro tra uomini di epoche e culture diverse, tra chi si abbandona alle proprie pulsioni e chi si interroga sul senso e le ragioni della nuova realtà. In compagnia dello scrittore di fantascienza Peter Frigate, di Alice Liddell, l’ispiratrice di Alice nel Paese delle Meraviglie, dell’aviatore Manfred von Richthofen e di altri personaggi che popolano il Mondo del Fiume, Burton decide di intraprendere un avventuroso viaggio verso le sorgenti. Spinto dalla sua innata curiosità e da un inesauribile desiderio di scoperta, cercherà di capire cos’è il Fiume e chi e perché ha resuscitato l’umanità.

Recensione di Tancredi

Dopo Hyperion e Dune, approdo a questo terzo ciclo, anche questo appena ristampato. La primissima impressione è che ha qualcosa di entrambi i romanzi sopracitati. Il che non deve oscurare la sua fortissima originalità: se lo si colloca nel suo tempo, i primi anni Settanta, ci si rende conto di quanti prodotti, non solo letterari, siano debitori nei suoi confronti.

Il Mondo Fiume è, appunto, un singolare mondo attraversato ininterrottamente da un fiume. Un paradiso terrestre, curiosamente privo di animali e piuttosto scarno per poter ospitare l'umanità appena resuscitata: almeno così appare ai trentasei miliardi di esseri umani, presi da ogni tempo e ogni luogo della Terra, che credono di esser finiti nell'aldilà, forse più un Purgatorio che un Paradiso.
Tra questi vi è Sir Richard Burton, esplorate inglese ottocentesco, il primo tra i tanti personaggi storici fatti rivivere sulla carta, con un gusto che si incontra simile in Hyperion. Se il poliglotta, razionale, ateo e fine antropologo esploratore finisce ben presto con l'esser il protagonista-eroe del romanzo, più sfuggente e mutevole è il ruolo assegnato a Hermann Goering, Reichsmarschall della Germania nazista, dapprima antagonista, poi più antieroe, spalla dell'esploratore suo malgrado. Ma ci sono anche: un uomo dell'età della pietra, un alieno giunto sulla Terra del XXI secolo, il Re di Roma antica Tullio Ostilio... più tutta l'umanità sparpagliata lungo il Fiume.

L'ambientazione squisitamente fantascientifica si riduce essenzialmente alle particolarità del Mondo Fiume, ai meccanismi di sintesi energia/materia che riforniscono di cibo i redivivi, ma soprattutto il mistero della resurrezione, quasi illimitata: sicché è possibile morire sul Mondo Fiume e tornare ancora una volta in vita, più e più volte. C'è, poi, il mistero della volontà che si è posta dietro la resurrezione: i cosiddetti Etici (tra le cui fila si cela un traditore, deus ex machina e soccorritore del protagonista), forse a capo di un esperimento scientifico, o chissà cosa.

La trama, al contrario, si riduce a una adesione, quasi omaggio, alla narrativa fantastica e di avventura, che inizialmente rallenta la lettura mentre le domande (e le risposte) vengono posticipate: da buon esploratore carismatico, Burton si pone come leader di un suo gruppetto e si mette in viaggio. Prima di incontrare delle risposte passeranno anni, e intanto fa la conoscenza di una buona fetta di culture e civiltà che hanno popolato la Terra attraverso i secoli. A ben vedere, è proprio questo il nucleo del romanzo: il confronto socioculturale, linguistico e antropologico, nonché religioso, tra culture differenti. L'autore lavora molto su questo confronto, evidente è la cura nella rappresentazione delle varie civiltà, si ingegna anche sul fronte linguistico, elaborando fantasiosi esempi di esperanto tra lingue altrimenti separate da migliaia di anni, non dimentica nemmeno l'aspetto religioso. Di tutte queste trattazioni sono pieni due terzi del romanzo almeno, in una narrazione che si compone essenzialmente di dialoghi, mentre l'azione è quasi assente. Per fortuna, l'autore si ferma appena prima che il lettore cominci ad annoiarsi e impone un'improvvisa svolta, facendo arrivare le prime preziose risposte.

Originale, innovativo, è un romanzo gradevole che osa e convince abbastanza. Fosse solo per la gran massa di opere che ha ispirato, dalla narrativa ai telefilm ai videogiochi; telefilm come Fringe e Lost serbano nell'ambientazione e in certe suggestioni un richiamo evidente; un simile melting pot di culture e civiltà è stato poi realizzato da Arthur C. Clarke nella sua ultima trilogia, con modalità assai simili. Un must, davvero.

Giudizio:

+4stelle+

Recensione di Sakura

Protagonista della vicenda è Richard Francis Burton, il primo dei personaggi storici che figurano nella serie di romanzi. Esploratore, geografo, poliglotta, scrittore e spia vissuto tra il 1821 e il 1890, Burton muore all'età di sessantanove anni tra le braccia della moglie Isabel per risvegliarsi in un aldilà affatto simile a quelli postulati da tutte le religioni a lui note: l'intera umanità fino a quel momento vissuta, trentasei miliardi di persone, si risveglia in un'esotica terra attraversata da un fiume.
La curiosa mescolanza di etnie e di gradi di civiltà, analizzata da Farmer per dimostrare lo scontato principio che, persino nelle situazioni più paradossali, alla civiltà umana di qualsiasi epoca occorre ben poco per riorganizzarsi in comunità basate sulla legge del più forte, rende presto manifesto che c'è un disegno più scientifico che divino dietro al risveglio dell'umanità. Burton conosce Peter Jairus Frigate, fittizio scrittore di fantascienza ma versione letteraria dello stesso autore (si notino le iniziali), la vittoriana Alice Liddell che ispirò Lewis Carroll, la giovanissima Gwinefra direttamente dall'antica Gallia, ma anche il neanderthaliano Kazz e l'extraterrestre Monat, il responsabile dell'estinzione umana nel XXI secolo.
Leader nato, Burton rappresenta lo spirito d'avventura insito in alcuni uomini che talvolta prevale nei momenti più impensati: è il primo del suo gruppo a decidere di risalire il fiume per esplorare i confini del mondo e a tentare di scoprire la motivazione che giace dietro a questa strana e artificiale nuova vita.

Più che per la sua effettiva qualità, Il fiume della vita, Premio Hugo nel 1972, andrebbe valutato per l'originale apporto dato al genere fantascientifico negli anni Settanta. La serie di Philip J. Farmer coniuga infatti i caratteri salienti della narrativa d'avventura d'inizio secolo con quelli della narrativa fantascientifica, ereditando purtroppo della prima i difetti più che i pregi: la scansione quasi episodica delle esplorazioni di Burton, l'intreccio tutto sommato semplice, la scarsa introspezione psicologica dei personaggi diversi dal protagonista, la prosa scarna.

L'elemento fantascientifico, almeno in questo primo romanzo della serie, risulta quasi un pretesto per raccontare in modo nuovo lo schema tipico del romanzo d'avventura d'altri tempi: l'esplorazione, da parte di un carismatico protagonista, di un luogo vergine che nasconde segreti perduti. Inserendosi in questo modo sulla scia di Haggard e Doyle con tutto il loro gusto retrò, Farmer sembra in ritardo di più di settant'anni.

L'impalcatura che si intravede dietro a questa scenografia così classica, come mostreranno i romanzi successivi del ciclo, è tuttavia all'avanguardia. In questo primo episodio, purtroppo, pesano i difetti succitati, non compensati da una piena realizzazione di tutte le altre possibilità suggerite da una simile - geniale - idea di base.


Nota: l'evocativo titolo originale, To Your Scattered Bodies Go, è il verso di uno dei Sonetti Sacri di John Donne.


I romanzi, ripubblicati da Fanucci nel 2012:

  • Il fiume della vita (To Your Scattered Bodies Go)
  • Alle sorgenti del fiume (The Fabulous Riverboat)
  • Il grande disegno (The Dark Design)
  • Il labirinto magico (The Magic Labirinth)
  • Gli dei del Fiume (Gods of Riverworld)

Giudizio:

+3stelle+ (e mezzo)

Dettagli del libro

  • Titolo: Il fiume della vita
  • Titolo originale: To Your Scattered Bodies Go
  • Autore: Philip J. Farmer
  • Traduttore: G. Tamburini
  • Editore: Fanucci
  • Data di Pubblicazione: 2012
  • Collana: TIF extra
  • ISBN-13: 9788834719503
  • Pagine: 256
  • Formato - Prezzo: Brossura - 9,90 Euro

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