8 giugno 2011

Memorie di un sognatore abusivo - Paolo Pasi

"Io sogno troppo e, in una Comunità dove i sogni sono tassati, questo significa essere nei guai. Lavoro per quattro soldi e neanche mezza sicurezza, eppure sono un grande contribuente. Nessun modo di fregare il fisco. Ti devi sistemare le ventose prima di addormentarti, e se non lo fai il microchip sottocutaneo segnala alla polizia onirica lo stato di sonno non connesso. Il resto lo fa la macchina collegata, giunta alla sua diciannovesima versione, e quindi ribattezzata x-19. Rivela numero e qualità dei sogni, li trasmette alla Centrale onirica, e ce li restituisce sotto forma di imponibile. Questa notte, per esempio, ho fatto due sogni di categoria A e tre di categoria B. Sono le aliquote più alte". L'anno è il 2035: il governo impone una tassa sui sogni dei cittadini. L'ivo (Imposta sul Valore Onirico) colpisce i sogni dei poveri per esentare l'insonnia dei ricchi. Ma c'è chi si ribella. E se cambiare il mondo finisce per essere la vera illusione, l'anelito alla libertà riesce a sopravvivere solo grazie al sogno che alimenta la speranza.

Recensione

Di questo romanzo devo dire due cose, innanzitutto. La prima, che è un romanzo particolarmente affascinante. La seconda, cosa più importante, che è un romanzo intelligente. Ma veniamo alla storia.

In una cornice distopica che si muove tra l'incubo del controllo sociale di Orwell e le visioni di Dick, i sogni sono soggetti ad una tassa, l'IVO: Imposta sul Valore Onirico. L'incubo di sprofondare nei debiti a causa di una produzione onirica incontrollabile ha trasformato la popolazione in una massa insonne ed apatica, che vive per inerzia, grazie a pillole e bevande energetiche. Ma a ben vedere, il reale scopo della X-19, la macchina che controlla i sogni, è esercitare un subdolo controllo sociale, monitorando i sogni più pericolosi.

Fin qui, siamo nel più classico degli scenari distopici: e veramente notevole è l'immaginazione dell'autore, specie nella descrizione di tutte le innovazioni tecnologiche che hanno avviluppato le coscienze, connettendole e, per questo, imprigionandole.

Come nel più classico delle distopie, la rivoluzione è inevitabile. Ma ben presto si scopre che non è possibile una vera rivoluzione, il passaggio di regime mostra solo un'altra facciata della medesima medaglia: quella stessa macchina che imprigionava e tassava i sogni, adesso viene usata per produrli, i sogni, e venderli.
E qui, parte la scintilla: troppo forti sono le analogie con i nostri tempi, per non poterle notare. Non ci si può non riconoscere nell'amorfa e apatica massa che ha visto i suoi sogni tassati e sottratti. Ma anche nel nuovo regime, le cose non cambiano: ci siamo già dentro, oggi, in questo mondo che confeziona ad hoc il futuro e lo vende ad un prezzo di mercato.

Per questo è un libro intelligente. Per questo motivo è un libro da 5 stelle. Ed è per questo che dovete leggerlo.

Giudizio:

+5stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: Memorie di un sognatore abusivo
  • Autore: Paolo Pasi
  • Editore: Spartaco
  • Data di Pubblicazione: 2009
  • Collana: Dissensi
  • ISBN-13: 9788896350072
  • Pagine: 214
  • Formato - Prezzo: Brossura - 14,00 Euro

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