30 maggio 2011

La frivolezza del cristallo liquido - Irina Turcanu

Marta ha solo sedici anni, ma dietro i suoi occhi così belli si nascondono le incisioni di segreti inconfessati. Chisinau, Moldavia… La gioventù finisce presto, da quelle parti. La spensieratezza non c’è. La vita è dura, violenta. Se si è donne, giovani, carine si corre il rischio di finire sopraffatti. Come Marta, violabile e violata, colpevole senza colpe, eroina al contrario di una storia senza speranza. E in cambio c’è solo vendetta, morte, e altra sopraffazione.
La “Frivolezza” è quella dei sogni rincorsi. Ma la storia è densa, proprio come “il cristallo liquido” nel quale si annullano e trasformano gli anni teneri di una gioventù bruciata dagli altri.
Irina Turcanu scrive questa sua cronaca dei nostri tempi con mano intenerita e partecipe, eppure senza fronzoli, senza mediazioni. Il romanzo di una giovane scrittrice rumena, oggi italiana. Di cui sentirete ancora parlare.

Recensione

Marta, alla tenera età di dodici anni, aveva intravisto una verità: con gli uomini bisognava fingere.

Ne è convinta Marta: fingere, dissimulare è l'unica possibilità per sopravvivere a Chisinau! Così passa l'infanzia e l'adolescenza mentendo ad un padre retrogrado, ad una madre bigotta, al fratello, alle amiche, ai ragazzi, alla nonna. Mente Marta perché si sente fragile come il cristallo ma non ha intenzione di farsi infrangere, quindi adotta la maschera della ragazza disinvolta e insensibile. Mentendo, un po' anche a se stessa, fabbricandosi speranze puntualmente disattese, cresce, indubbiamente troppo in fretta e si trova a scontrarsi con una realtà così crudele che non valgono le sue finzioni a rendere meno amara.

Quello che la Turcanu delinea in queste pagine è il ritratto di una società che stupisce per il suo anacronismo: Un uomo non violenta mai una donna se questa non fa qualcosa per attirarlo, continua a ripetere il padre di Marta, come a dire che se la donna resta al suo posto (a casa a filare la lana?) non corre il rischio di essere importunata e non fa venire strane idee in testa a poveri uomini, stupratori di minorenni.

È un libro che dà fastidio questo perché incrina la nostra illusione di ormai raggiunta parità dei sessi, ma è anche un libro che fa bene perché costringe a prendere atto del fatto che ancora troppo spesso la donna non è altro che un capriccio, una merce di scambio, privata della possibilità di esprimere la sua volontà, capace di soddisfare il suo acquirente per qualche notte appena prima di essere ceduta al prossimo.

Una piccola nota personale: lo stile dell'autrice è chiaro e lineare, ma certe volte troppo piano, sembra quasi prendere le distanze dalle brutalità che racconta. In certi punti lo avrei forse preferito più aspro, più "incazzato".

Giudizio:

+3stelle+

Dettagli del libro

  • Titolo: La frivolezza del cristallo liquido
  • Autore: Irina Turacnu
  • Editore: Absolutely Free
  • Data di Pubblicazione: 2011
  • Collana: Penelope
  • ISBN-13: 9788897057239
  • Pagine: 143
  • Formato - Prezzo: Euro 9,90

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