15 aprile 2014

Premio Pulitzer 2014, i libri vincitori

Ieri nel primo pomeriggio newyorkese (tarda serata da noi) sono stati annunciati i nomi dei vincitori del Premio Pulitzer 2014. Assegnato per la prima volta nel 1917, è il più prestigioso riconoscimento al giornalismo e alla letteratura oltre che il tema del nostro speciale mensile di aprile , dedicato per l'occasione ai libri vincitori del premio negli scorsi anni.
Il nominativo più atteso da noi, ovviamente, è quello del vincitore per la categoria narrativa: e si tratta di Donna Tartt con il suo Il cardellino, pubblicato in Italia lo scorso mese da Rizzoli, "un romanzo di formazione meravigliosamente scritto, con personaggi squisitamente cesellati". Il cardellino è stato preferito a Il figlio di Philipp Meyer (pubblicato in Italia da Einaudi) e a The Woman Who Lost Her Soul di Bob Shacochis.

Questi i libri premiati per la sezione "Letteratura e teatro":

  • Per la categoria fiction è stato premiato Il cardellino di Donna Tartt (The Goldfinch), pubblicato in Italia da Rizzoli.
  • Per la categoria drama vince invece The Flick di Annie Baker.
  • Per la categoria history vince The Internal Enemy di Alan Taylor.
  • Per la categoria biografia vince Margaret Fuller: A New American Life di Megan Marshall.
  • Per la sezione poesia vince 3 Sections di Vijay Seshadri.
  • Per la sezione nonfiction vince Toms River: A Story of Science and Salvation di Dan Fagin.
  • Di seguito le schede dei libri (fonte: Amazon, traduzione dello Staff della Stamberga).

    Il cardellino di Donna Tartt (Rizzoli)

    Figlio di una madre devota e di un padre inaffidabile, Theo Decker sopravvive, appena tredicenne, all'attentato terroristico che in un istante manda in pezzi la sua vita. Solo a New-York, senza parenti né un posto dove stare, viene accolto dalla ricca famiglia di un suo compagno di scuola. A disagio nella sua nuova casa di Park Avenue, isolato dagli amici e tormentato dall'acuta nostalgia nei confronti della madre, Theo si aggrappa alla cosa che più di ogni altra ha il potere di fargliela sentire vicina: un piccolo quadro dal fascino singolare che, a distanza di anni, lo porterà ad addentrarsi negli ambienti pericolosi della criminalità internazionale. Nel frattempo, Theo cresce, diventa un uomo, si innamora e impara a scivolare con disinvoltura dai salotti più chic della città al polveroso labirinto del negozio di antichità in cui lavora. Finché, preda di una pulsione autodistruttiva impossibile da controllare, si troverà coinvolto in una rischiosa partita dove la posta in gioco è il suo talismano, il piccolo quadro raffigurante un cardellino che forse rappresenta l'innocenza perduta e la bellezza che, sola, può salvare il mondo.


    The Flick di Annie Baker (Theatre Communications Group)

    Nei corridoi vuoti di una sala cinematografica in rovina nel Massachusetts centrale, hanno luogo le piccole battaglie e i non-così-piccoli dolori di tre impiegati sottopagati, che diventano più avvincenti dei vecchi e smorti film sul grande schermo. Con perspicace intuizione e un occhio sottilmente ironico, The Flick è un'ilare e straziante richiesta di autenticità in un mondo che sta cambiando in fretta. Questa commedia, scritta da una delle più prodotte e apprezzate giovani drammaturghe americane, è andata in scena in anteprima al Playwrights Horizons nell'inverno 2013, diretta da Sam Gold. The Flick è stato premiato nel 2013 con l'ambito Susan Smith Blackburn Prize.


    The Internal Enemy: Slavery and War in Virginia, 1772-1832 di Alan Tayor (W.W. Norton)

    Frederick Douglass ricorda come gli schiavi che vivevano a Chesapeake Bay abbiano pensato con trepidazione che i velieri fossero "angeli della libertà dalle ali veloci". Nel 1813 questi angeli apparvero nella baia come navi da guerra inglesi venute a punire gli americani per aver dichiarato guerra all'impero. Per molte notti, centinaia di schiavi pagaiarono fino alle navi da guerra in cerca di protezione per le loro famiglie dalle devastazioni della schiavitù. I fuggitivi costrinsero gli ammiragli britannici a diventare liberatori. Come guide, piloti, marinai e soldati, gli ex schiavi usarono la loro profonda conoscenza del territorio per trasformare la guerra. Permisero agli inglesi di intensificare gli attacchi a riva e di prendere e bruciare Washington, D.C. I padroni di Tidewater a lungo temettero i loro schiavi come "nemici interni". Mobilitando quel nemico, la guerra accese le più profonde paure degli schiavisti di Chesapeake e allontanò i cittadini della Virginia da un governo nazionale che aveva rifiutato di difenderli. Essi invece si diressero a sud, i loro interessi sempre più allineati con la loro fazione. Nel 1820 Thomas Jefferson osservò sul campanilismo: "Come una campana antincendio nella notte mi svegliò e mi riempì di terrore. Improvvisamente capii che era il rintocco funebre dell'Unione". La nota d'allarme nel commento di Jefferson si riferisce alla paura suscitata dalla recente crisi della schiavitù nel suo paese natale. La sua previsione di un cataclisma in arrivo si dimostrò profetica. La sorprendente osservazione di Jefferson registrò una svolta nel percorso della nazione, un punto di svolta dalla visione nazionale dei fondatori alla minaccia della divisione. 35 illustrazioni; 4 mappe


    Margaret Fuller: A New American Life di Megan Marshall (Houghton Mifflin Harcourt)

    Sin da giovane, Margaret Fuller provocò e impressionò l'elite intellettuale del New England. Le sue famose Conversazioni cambiarono la concezione delle donne del loro pensiero e della loro vita; la sua edizione della rivista letteraria trascendentalista The Dial plasmò il Romanticismo americano. Ora Megan Marshall, il cui acclamato The Peabody Sisters ha permesso di riscoprire tre affascinanti donne, lo ha fatto ancora una volta: nessuna biografia della Fuller aveva reso le sue idee così vive e la sua vita così commovente.
    La Marshall racconta di come Fuller, stanca di Boston, accettò l'offerta di Horace Greeley di fare la colonnista per la prima pagina del New York Tribune. Il trasferimento scatenò in lei un interesse da crociata per i poveri e per il ginepraio di prostitute, e un desiderio tardivo di esperienze appassionate. In Italia, dove si trovava come corrispondente straniera, la Fuller ebbe un amante segreto, un giovane ufficiale della Guardia Romana; scrisse dispacci durante il brutale assedio di Roma del 1849; e diede alla luce un figlio.
    Eppure, quando i tre morirono in un naufragio presso le coste di Fire Island poco dopo il quarantesimo compleanno della Fuller, il buonsenso e la passione del suo lavoro di una vita furono eclissati dalla tragedia e dallo scandalo. L'ispirato resoconto della Marshall riporta un'eroina americana a indelebile vita.


    3 Sections di Vijay Seshadri (Graywolf Press)

    La nuova poesia di Vijay Seshadri è sicura ed esperta, il suo verso più acuto che mai. In una gamma di forme poetiche, dalla lirica in rima alla meditazione filosofica passando per il saggio in prosa, 3 Sections confronta le sconcertanti divergenze della vita contemporanea; un passato ribelle, un futuro indeterminato, e un desiderio presente di superare il tempo. Questo è un libro straordinario, arguto e vivace, di uno dei migliori poeti americani.




    Toms River: A Story of Science and Salvation di Dan Fagin (Bantam Books)

    L'affascinante storia vera di una cittadina devastata dall'inquinamento industriale, Toms River mescola in un'ampia narrativa un efficace reportage investigativo, un'accattivante detective story scientifica, e un indimenticabile cast di personaggi, nella tradizione di A Civil Action, The Emperor of All Maladies, e The Immortal Life of Henrietta Lacks.
    Una delle apparentemente innumerevoli città tranquille costiere, Toms River diventa l'improbabile sede di un dramma lungo decadi che culmina nel 2001 con uno dei più grandi accordi legali nella storia degli scarichi tossici. Una città che avrebbe voluto diventare famosa per i suoi campioni nella Little League World Series finisce per passare alla storia per un motivo completamente diverso: un gran numero di casi di cancro infantile scientificamente collegato all'aria locale e all'inquinamento dell'acqua. Per anni grandi compagnie chimiche hanno usato Toms River come la loro discarica personale, seppellendo decine di migliaia di cisterne fallate in fosse aperte e scaricando miliardi di galloni di acque di scarico contaminate da acido nel fiume che dà il nome alla città.
    Con uno sforzo investigativo sorprendente, il pluri-premiato giornalista Dan Fagin ripercorre una saga lunga sessant'anni di inquinamento incontrollato e controlli inadeguati che hanno fatto di Tom River un monito per tutte le cittadine industriali in rapida espansione, dal South Jersey al Sud della Cina. Fagin racconta la storia di quegli scienziati e medici pionieri che per primi indentificarono negli agenti inquinanti le cause del cancro, e riporta in vita gli eroi comuni di Tom Rivers che combatterono per ottenere giustizia: un ragazzino il cui sorriso angelico nascondeva i tumori in rapida espansione che stavano decimando il suo corpo fin dalla nascita; un'infermiera che lottò per portare all'attenzione delle autorità che non volevano ascoltare la preoccupante frequenza dei casi di tumore infantili; e una madre trasformata in ostinata sostenitrice del cambiamento dall'amore per per i figli malati.
    Un coinvolgente dramma umano che fonda le sue radici in una ricerca scientifica che dura da secoli, Toms River è il racconto di scarichi notturni e menzogne alla luce del sole, dell'avidità delle corporazioni e del disinteresse covernativo e di un manipolo di coraggiosi che rifiutarono di stare in silezio perché la verità venisse a galla.


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