9 aprile 2013

L'arte di leggere nei ritagli di tempo - Parte I

Diciamocelo, il sogno di tutti sarebbe di poter leggere adagiati in poltrona come la Lettrice di Gioacchino Toma. Spalle su un comodo cuscino, pensieri assorbiti dalle pagine e magari qualcosa di buono a portata di mano per quando si avverte un certo languorino.
Purtroppo, una tale idilliaca condizione è sempre più rara per chi lavora a tempo pieno e ha poche ore libere da dedicare alla lettura, che spesso finisce confinata a quella mezz’oretta sotto le coperte prima che il sonno dia il colpo di grazia a una giornata impegnativa.
Come si può dunque rimediare a questa cronica mancanza di tempo senza rinunciare ai libri? Si legge nei ritagli di tempo e si diventa un po’ creativi.


1. Leggere sui mezzi pubblici

I mezzi pubblici (metropolitana, treno, tram e, se siete fortunati e non soffrite di chinetosi anche gli autobus) sono uno dei luoghi classici della lettura rubata, tant'è che esistono racconti appositamente suddivisi in fermate, come ad esempio quelli pubblicati in occasione della manifestazione Subway-letteratura che si possono trovare nelle metropolitane di alcune città italiane. 

Il treno, soprattutto quando si viagga a lungo e si dispone di un comodo sedile, è senz'altro il migliore dei mezzi pubblici per leggere, meglio se si riesce a isolarsi acusticamente da eventuali disturbatori rumorosi presenti nelle vicinanze. 

Si può però leggere anche durante tragitti più brevi e stando in piedi, come sulla metropolitana (o sul tram). Ciò, però, non autorizza ad appoggiare il libro sulla testa di un malcapitato passeggero di statura più bassa (sì, tizio che l’altra mattina pretendeva di leggere The Dome in edizione cartonata all'ora di punta, dico a te). Utilizzare un eReader (o un tablet, per chi sopporta di leggere su schermo retroilluminato) può essere di grande aiuto quando si sta pigiati come sardine o quando il libro supera le 500 pagine, anche se questo diminuisce la soddisfazione altrui di sbirciare cosa leggono i propri vicini e, magari, di raccontarlo in un blog come Libri in metro


2. Leggere durante gli spostamenti con altri mezzi

No, non vi sto consigliando di leggere mentre guidate l’auto, la bici o il motorino.
In realtà non vi sto consigliando nemmeno di leggere in senso stretto, ma perché non approfittare del tempo che dovete passare in coda nel traffico ascoltando un audiolibro?
Tanto più che sul web se ne trovano anche di gratuiti: RAI Radio3 mette a disposizione per il download i podcast della propria trasmissione Ad alta voce e anche su LiberLiber si possono trovare una cinquantina di registrazioni, per lo più di classici.

C’è anche chi legge camminando, un’operazione che richiede un po’ di coordinazione, sprezzo del pericolo e molta pazienza per le continue interruzioni.
Un po’ troppo avventuroso? Forse no, stando a questa breve guida al readwalking (in inglese).


E voi?
Riuscite a leggere durante gli spostamenti?



The photo is © 2012 vonderauvisuals used under a Creative Commons Attribution license

3 Commenti a “L'arte di leggere nei ritagli di tempo - Parte I”

  • 9 aprile 2013 09:28
    Peek-a-booK! says:

    Utilissimo questo articolo, mi ci ritrovo in pieno! La domanda che mi fanno più spesso è: "Ma come fai a leggere così tanti libri? Io oltre le 5 pagine prima di addormentarmi non vado! :( "
    La mia risposta è sempre la stessa: tenere il libro in borsa (per questo odio le edizioni cartonate e adoro quelle economiche!)
    Leggo non appena ho tempo, sull'autobus, in fila in banca/posta, in pausa pranzo ecc... senza accorgersene a fine giornata si sono lette ben più di quelle 5 pagine, che il sonno ci concede prima di portarci via con sé.
    Quindi concordo con tutto quello che hai scritto, e vado a vedermi i link che hai segnalato, grazie! :)

    Valentina
    www.peekabook.it

  • 9 aprile 2013 10:10
    Morwen says:

    Grazie per i complimenti!

    La lettura in attesa (durante le code, mentre si aspetta qualcuno, ...) sarà l'argomento di uno dei prossimi post di questa "guida".

  • 9 aprile 2013 11:10

    Vorrei essere anch'io in grado di leggere sui mezzi pubblici: porto sempre con me un libro per leggerlo in treno, in una sala d'aspetto, in una biblioteca, se capita; ma ciò che mi impedisce di godermi la lettura è la confusione, perché mi occorre un silenzio non dico assoluto, ma quasi. Mi piacerebbe proprio riuscire ad isolarmi da tutti i rumori circostanti... Però questa segnalazione sugli audio-libri di LiberLiber è utilissima, grazie! Cristina

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